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Federalberghi Garda Veneto

Rassegna stampa

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07Lug

Gardapost – Federalberghi e Caritas Garda-Verona: insieme per aiutare

7 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 36
Sul Garda Veneto al via il progetto “Condividi il Buono” per recuperare le eccedenze alimentari del turismo e donarle a chi ha più bisogno.

Lo spreco alimentare in Italia vale oltre 13 miliardi di euro all’anno. Grazie a questa nuovo canale, le imprese ricettive associate a Federalberghi Garda Veneto potranno contribuire attivamente e in modo continuativo ad un modello di economia circolare e responsabile, portando all’Emporio “12 Ceste” (con sede a Garda, nel cortile della parrocchia) le eccedenze e le rimanenze alimentari oppure semplicemente donare cibo.

Gesti da poter compiere in vista della chiusura dell’attività ricettiva per i mesi invernali ma anche a stagione turistica in corso, con la consegna presso l’Emporio o un ritiro da concordare per modeste quantità.

L’iniziativa punta così a trasformare lo spreco alimentare in una concreta occasione di sostegno a tutte le famiglie a basso reddito sul territorio e nel raggio d’azione dei Comuni di Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Costermano sul Garda e San Zeno di Montagna.

Hanno detto

«La nostra categoria continua il proprio impegno, che ritorna al territorio e quindi a tutti noi oltre a rafforzare la reputazione come destinazione turistica etica e più sostenibile. – commenta Mattia Boschelli, direttore di Federalberghi Garda Veneto –. Sono inoltre molto contento perché dal prossimo ottobre ci sarà anche la possibilità di donare arredi ed elettrodomestici da parte delle strutture che hanno deciso di rinnovarsi».

Entusiasta don Pierpaolo Battistoli, presidente di Caritas Interparrocchiale Garda-Verona: «La Carità, chiunque sia a farla, è qualcosa che fa stare bene tutti: non solo chi la riceve, ma anche chi la fa. La Carità vera non è quella che facciamo per metterci in mostra però, bensì quella che è generata dal darsi da fare ogni giorno per il bene del prossimo. Siamo grati agli albergatori che decideranno di mettersi in gioco e aiutarci: così si costruisce una comunità più solidale, capace di affrontare insieme anche le nuove povertà».

Obiettivi e benefici

Gli obiettivi e i benefici che si vogliono raggiungere con il progetto sono molteplici:

  • Economici: trasformare le eccedenze alimentari in risorsa, con vantaggi diretti anche per le imprese in termini di riduzione dei costi di smaltimento e accesso ai benefici previsti dalla Legge Gadda (L. 166/2016).

  • Sociali: dare sostegno concreto a famiglie e singoli in difficoltà sul territorio gardesano, migliorando la qualità della loro vita e rafforzando il tessuto sociale.

  • Ambientali: ridurre i costi e gli impatti dello smaltimento dei rifiuti, abbattendo le emissioni di CO2 e risparmiando risorse preziose.

Inoltre, per riconoscere l’impegno degli imprenditori turistici, in occasione dell’Assemblea Generale dei Soci, a cadenza annuale, verrà nuovamente conferito il Premio Impegno Sociale all’impresa turistica associata che si è distinta maggiormente per spirito solidale e responsabilità ambientale, consegnato assieme a Caritas.

Aggiunge Luigi Zermini, volontario attivo Caritas e presidente dell’Associazione Albergatori di Garda e Costermano sul Garda: «Gli imprenditori turistici del nostro Lago hanno sempre fatto tanto, spesso lontano dai riflettori. Con questo progetto vogliamo dare maggiore continuità e struttura a questo impegno verso la nostra comunità».

Orari Emporio 12 Ceste

  • Lunedì 8 :30-11 :00
  • Mercoledì 14 :30-17 :30
  • Venerdì 14 :30-17 :30

Mese di agosto aperti fino al giorno 6 e poi riapertura a settembre.

Contatti Caritas Interparrocchiale Garda-Verona: Tel. 345 4268687; mail: ascoltocaritas@parrocchiagarda.com

Per eventuali erogazioni liberali: IBAN IT24 Z083 1559 4600 0000 0230 724

GARDAPOST

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27Giu

L’Arena – Atteso un nuovo record di arrivi sul Garda

27 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 53

Di Katia Ferraro

Una «tripletta» caratterizzata dal segno «più», preludio – se il trend sarà confermato – al superamento di un nuovo record di arrivi e presenze turistiche sul Garda veronese. Emerge dai dati analizzati dall’Osservatorio turistico Verona Garda relativi al periodo 29 maggio-21 giugno in cui quest’anno sono cadute le tre ricorrenze religiose legate alla Pasqua (Ascensione, Pentecoste e Corpus Domini), «termometro» del mercato tedesco, il principale del Garda, che tradizionalmente ha periodi di vacanza per tali festività. L’occupazione media nel comparto alberghiero rilevata dalla piattaforma di monitoraggio HBenchmark ha sfiorato l’82%, dieci punti percentuali in più rispetto al periodo corrispettivo del 2024 (dal 9 maggio al 1° giugno). In crescita anche l’occupazione nei campeggi, pari all’85,7% (+15%) con picchi del 95% in concomitanza con la Pentecoste. Affitti breviBene anche gli appartamenti adibiti ad affitti brevi, dove nel periodo di riferimento l’occupazione media è stata del 54% con un picco di oltre il 60% registrato il 30 e 31 maggio, il 14 giugno e lo scorso weekend (dati Lighthouse). Nelle tre settimane analizzate i turisti tedeschi hanno fatto la parte del leone, rappresentando il 51,5% negli hotel e il 73% nei campeggi, seguiti in entrambi i comparti dagli italiani, mentre al terzo posto troviamo gli inglesi negli hotel e gli austriaci nei campeggi. «L’occupazione è stata molto buona, anche se è complesso comparare i dati di quest’anno con quelli dello scorso anno essendoci tra le festività una ventina di giorni di differenza», commenta Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto. «I dati ci restituiscono un pernottamento medio in leggera crescita, sopra le cinque notti, e una modalità di prenotazione diretta sempre più utilizzata». De Beni rileva poi un’accentuazione delle prenotazioni sotto data: «Rimane ancora molto agosto e molto settembre da caricare, il mercato è spaventato da quanto sta accadendo a livello globale». Questo vale soprattutto per i tedeschi, alle prese anche con una crisi economica interna.A Verona città e nel resto della provincia l’occupazione media non ha segnato un balzo in avanti rispetto allo scorso anno: «Non si registrano particolari cambiamenti: il turista tedesco continua a rappresentare una presenza costante, sebbene con lievi flessioni», riferisce il presidente di Federalberghi Verona, Maurizio Russo. «A destare preoccupazione è invece il clima di incertezza legato al contesto internazionale: Verona conferma però una buona tenuta del mercato europeo soprattutto nei fine settimana grazie al richiamo dell’opera lirica». Di crisi del mercato tedesco si parlava anche lo scorso anno, ma sul fronte della spesa i dati estrapolati in collaborazione con MasterCard mostrano un aumento delle transazioni nel periodo delle festività tedesche 2024 rispetto al 2023, sia a Verona che nel Garda veneto. Lo scorso anno, osserva Paolo Artelio, presidente della fondazione Destination Verona Garda, «il Cap con il numero più elevato di transazioni nel circuito MasterCard è stato Verona città, attestandosi al 40% di cui il 15% con carte tedesche. Sul lago il maggior numero di transazioni è stato a Lazise e Bardolino, rispettivamente al 23% e 18%, con il 70% di transazione da parte di turisti tedeschi». Open air Nel settore campeggi e villaggi turistici gardesani il presidente Faita Federcaping, Alberto Granzotto rileva con soddisfazione «l’incremento dei turisti italiani che scelgono l’open air», raddoppiati rispetto al 2024: «Una sorpresa piacevole, segno che in termini di scelte e investimenti le nostre imprese sono sulla strada giusta».

L’Arena, 26 giugno 2025, p. 30 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

 

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19Giu

Poliedrico Magazine – Federalberghi Garda Veneto ha stretto un accordo con la Scuola di Formazione Professionale Tusini di Bardolino

19 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 43
Federalberghi promuoverà anche le quattro etichette realizzate nell’Azienda Agricola che i Salesiani hanno aperto perché i ragazzi potessero esercitarsi sul campo


Da una parte c’è una scuola, unica in Italia, completamente dedicata al mondo vino e che forma i ragazzi alla professione di cantiniere.  È la Scuola di Formazione Professionale Tusini di Bardolino che il vino addirittura lo produce: quattro etichette giudicate di tutto rispetto da esperti del settore.

Dall’altra parte c’è Federalberghi Garda Veneto, che con questa scuola ha deciso di stringere un accordo per non lasciarsi scappare gli studenti una volta giunti al termine del loro percorso di formazione. E che quei vini ha deciso di promuoverli.

La partnership è stata presentata all’Istituto Tusini di Bardolino. Ad aprire l’incontro, e a testimoniare la vicinanza e la soddisfazione dell’amministrazione comunale per un lavoro di squadra che avrà sicure ricadute positive sul territorio, il Sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.

“Sono due i motivi che ci hanno portati a stringere questo accordo – ha spiegato il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni -. Il  primo è che con i Tusini chiudiamo un cerchio, quello dei tanti istituti con i quali già da anni collaboriamo per avvicinare i giovani alle aziende del nostro territorio.  Parliamo tanto di nuove generazioni, di inserirle all’interno del comparto turistico, ma il rischio è che restino solo parole. Queste convenzioni sono il nostro investimento sul futuro. Il secondo motivo è collegato all’enogastronomia, perché il turismo sul Lago non è solo legato alla balneazione ma è sempre di più far conoscere i nostri prodotti. Il fatto che l’Istituto abbia addirittura una propria produzione di vini, e che metta i ragazzi nelle condizioni di vivere il mondo del vino completamente, ci spinge a voler promuovere queste quattro nuove etichette e tutto il lavoro che c’è dietro”.

Le quattro etichette vengono prodotte dall’ Azienda Agricola Tenute Giuliari Don Bosco nata pochi anni fa proprio per dare un posto dove lavorare ai ragazzi e per valorizzare i terreni donati ai Salesiani dalla Contessa Elena Giuliari.

I ragazzi non producono tecnicamente il vino, che viene prodotto da professionisti, ma assistono e prendono contatto con la parte produttiva che ovviamente è fondamentale ai fini della formazione. Partecipano alla potatura, trattamento e vendemmia, collaborano alla conduzione dei macchinari, al controllo delle fasi di vinificazione e a tutte quelle di gestione della cantina.

La commercializzazione delle quattro etichette andrà a sostenere tutte le attività realizzate dai Salesiani, in ambito non solo di formazione professionale, come ha spiegato durante l’incontro Matteo Bortoletto, il Direttore laico della Casa Salesiana di Bardolino.

Etichette scoperte pochi anni fa dal giornalista, scrittore ed esperto di vino Angelo Peretti che le propose ad una platea di giornalisti internazionali in una degustazione alla cieca. Riscossero un incredibile successo.

“Quello che ho in mano è uno dei vini realizzati da questa grande avventura salesiana nel mondo del vino”, spiega Angelo Peretti. “È un 100% Corvina, che è il vitigno tipico della provincia veronese, e devo dire che è un grandissimo vino territoriale, è assolutamente quello che mi aspetto da una Corvina veronese della cerchia morenica più esterna, quella più verso il Monte Baldo. A queste note meravigliose di sale che deriva dalle Dolomiti, dai blocchi portati giù dai ghiacciai durante le glaciazioni, dal clima mediterraneo, e da queste prerogative della Corvina veronese, piccoli frutti, arancia sanguinella, mandarino. È un vino bellissimo da usare sia d’inverno sulle carni sia d’estate sul pesce di lago. Chi lo produce sta facendo un ottimo lavoro e se tanto mi dà tanto questi ragazzi quando entreranno nelle cantine porteranno un grandissimo valore aggiunto alle aziende in cui andranno a lavorare”.

Oggi sono 220 gli studenti iscritti al percorso vitivinicolo, una sessantina tra il primo e il terzo anno. Una decina ha deciso di specializzarsi ulteriormente proseguendo con il quarto.

Una scuola, si diceva, innovativa e unica in Italia.

“Il nostro corso – ha spiegato Michele Gandini, Direttore della Scuola di Formazione Professionale Tusini di Bardolino – parte dalla vigna e riguarda quindi l’agronomica, l’attività in cantina, la formazione dei ragazzi alla professione del cantiniere, ma poi prosegue anche con un quarto anno che si concentra sull’analisi e degustazione dei vini, sull’ accoglienza in cantina”.

“L’accordo con Federalberghi – ha proseguito Gandini- è molto importante per noi perché significa vicinanza delle aziende, del territorio. Un aiuto concreto per portare avanti questo percorso di formazione. I ragazzi, una volta usciti da qui, potrebbero andare a lavorare nelle piccole, medie e grandi cantine perché le competenze che forniamo sono trasversali”.

Presenti all’incontro anche il Presidente dell’Associazione De Gustibus di Bardolino, Massimo Pietralunga, che riunisce bar e ristoranti di Bardolino e che ha testimoniato l’intenzione di veicolare il lavoro vitivinicolo dei Salesiani, e Corinna Gianesini, sommelier e rappresentante veneta dell’Associazione Donne del Vino. Associazione che porta avanti un progetto per l’inserimento del vino all’interno degli istituti di formazione professionale e che ha da poco attivato sette borse di studio per aspiranti sommelier selezionate in collaborazione con gli Istituti Alberghieri e Turistici Italiani.

POLIEDRICO MAGAZINE

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19Giu

Il Nuovo Lupo – Accordo tra Federalberghi e il Tusini di Bardolino

19 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 34

Da una parte c’è una scuola, unica in Italia, completamente dedicata al mondo vino e che forma i ragazzi alla professione di cantiniere.  E’ l’Istituto Professionale Salesiano Tusini di Bardolino, una scuola che il vino addirittura lo produce: quattro etichette giudicate di tutto rispetto da esperti del settore. Dall’altra parte c’è Federalberghi Garda Veneto, che con questa scuola ha deciso di stringere un accordo per non lasciarsi scappare gli studenti una volta giunti al termine del loro percorso di formazione. E che quei vini ha deciso di promuoverli. La partnership è stata presentata all’Istituto Tusini di Bardolino il 17 giugno. Le quattro etichette vengono prodotte dall’ Azienda Agricola Tenute Giuliari Don Bosco nata pochi anni fa proprio per dare un posto dove lavorare ai ragazzi e per valorizzare i terreni donati ai Salesiani dalla Contessa Elena Giuliari.

La commercializzazione delle quattro etichette andrà a sostenere tutte le attività realizzate dai Salesiani, in ambito non solo di formazione professionale, come ha spiegato durante l’incontro Matteo Bortoletto, il Direttore laico della Casa Salesiana di Bardolino.

Etichette scoperte pochi anni fa dal giornalista, scrittore ed esperto di vino Angelo Peretti che le propose ad una platea di giornalisti internazionali in una degustazione alla cieca. Riscossero un incredibile successo.

“Quello che ho in mano è uno dei vini realizzati da questa grande avventura salesiana nel mondo del vino”, spiega Angelo Peretti. “E’ un 100% Corvina, che è il vitigno tipico della provincia veronese, e devo dire che è un grandissimo vino territoriale, è assolutamente quello che mi aspetto da una Corvina veronese della cerchia morenica più esterna, quella più verso il Monte Baldo. A queste note meravigliose di sale che deriva dalle Dolomiti, dai blocchi portati giù dai ghiacciai durante le glaciazioni, dal clima mediterraneo, e da queste prerogative della Corvina veronese, piccoli frutti, arancia sanguinella, mandarino. E’ un vino bellissimo da usare sia d’inverno sulle carni sia d’estate sul pesce di lago. Chi lo produce sta facendo un ottimo lavoro e se tanto mi da tanto questi ragazzi quando entreranno nelle cantine porteranno un grandissimo valore aggiunto alle aziende in cui andranno a lavorare”.

IL NUOVO LUPO

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19Giu

Telenuovo – Il vino dei salesiani e dei ragazzi cantinieri: patto Federalberghi-Tusini

19 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 37

Da una parte c’è una scuola, unica in Italia, completamente dedicata al mondo vino e che forma i ragazzi alla professione di cantiniere.  E’ la Scuola di Formazione Professionale Salesiano Tusini di Bardolino, una scuola che il vino addirittura lo produce: quattro etichette giudicate di tutto rispetto da esperti del settore.

Dall’altra parte c’è Federalberghi Garda Veneto, che con questa scuola ha deciso di stringere un accordo per non lasciarsi scappare gli studenti una volta giunti al termine del loro percorso di formazione. E che quei vini ha deciso di promuoverli. La partnership è stata presentata all’Istituto Tusini di Bardolino nella mattinata di ieri, martedì 17 giugno.

Ad aprire l’incontro, e a testimoniare la vicinanza e la soddisfazione dell’amministrazione comunale per un lavoro di squadra che avrà sicure ricadute positive sul territorio, il Sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.

“Sono due i motivi che ci hanno portati a stringere questo accordo”, spiega il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – “Il primo è che con i Tusini chiudiamo un cerchio, quello dei tanti istituti con i quali già da anni collaboriamo per avvicinare i giovani alle aziende del nostro territorio.  Parliamo tanto di nuove generazioni, di inserirle all’interno del comparto turistico, ma il rischio è che restino solo parole. Queste convenzioni sono il nostro investimento sul futuro. Il secondo motivo è collegato all’enogastronomia, perché il turismo sul Lago non è solo legato alla balneazione ma è sempre di più far conoscere i nostri prodotti. Il fatto che l’Istituto abbia addirittura una propria produzione di vini, e che metta i ragazzi nelle condizioni di vivere il mondo del vino completamente, ci spinge a voler promuovere queste quattro nuove etichette e tutto il lavoro che c’è dietro”.

Le quattro etichette vengono prodotte dall’ Azienda Agricola Tenute Giuliari Don Bosco nata pochi anni fa proprio per dare un posto dove lavorare ai ragazzi e per valorizzare i terreni donati ai Salesiani dalla Contessa Elena Giuliari. I ragazzi non producono tecnicamente il vino, che viene prodotto da professionisti, ma assistono e prendono contatto con la parte produttiva che ovviamente è fondamentale ai fini della formazione. Partecipano alla potatura, trattamento e vendemmia, collaborano alla conduzione dei macchinari, al controllo delle fasi di vinificazione e a tutte quelle di gestione della cantina.

La commercializzazione delle quattro etichette andrà a sostenere tutte le attività realizzate dai Salesiani, in ambito non solo di formazione professionale, come ha spiegato durante l’incontro Matteo Bortoletto, il Direttore laico della Casa Salesiana di Bardolino. Etichette scoperte pochi anni fa dal giornalista, scrittore ed esperto di vino Angelo Peretti che le propose ad una platea di giornalisti internazionali in una degustazione alla cieca. Riscossero un incredibile successo.

“Quello che ho in mano è uno dei vini realizzati da questa grande avventura salesiana nel mondo del vino”, spiega Angelo Peretti. “E’ un 100% Corvina, che è il vitigno tipico della provincia veronese, e devo dire che è un grandissimo vino territoriale, è assolutamente quello che mi aspetto da una Corvina veronese della cerchia morenica più esterna, quella più verso il Monte Baldo. A queste note meravigliose di sale che deriva dalle Dolomiti, dai blocchi portati giù dai ghiacciai durante le glaciazioni, dal clima mediterraneo, e da queste prerogative della Corvina veronese, piccoli frutti, arancia sanguinella, mandarino. E’ un vino bellissimo da usare sia d’inverno sulle carni sia d’estate sul pesce di lago. Chi lo produce sta facendo un ottimo lavoro e se tanto mi da tanto questi ragazzi quando entreranno nelle cantine porteranno un grandissimo valore aggiunto alle aziende in cui andranno a lavorare”.

Oggi sono 220 gli studenti iscritti al percorso vitivinicolo, una sessantina tra il primo e il terzo anno. Una decina ha deciso di specializzarsi ulteriormente proseguendo con il quarto. Una scuola, si diceva, innovativa e unica in Italia.

“Il nostro corso – spiega Michele Gandini, Direttore della Scuola di Formazione Professionale Tusini di Bardolino- parte dalla vigna e riguarda quindi l’agronomica, l’attività in cantina, la formazione dei ragazzi alla professione del cantiniere, ma poi prosegue anche con un quarto anno che si concentra sull’analisi e degustazione dei vini, sull’ accoglienza in cantina”.

“L’accordo con Federalberghi -prosegue Gandini- è molto importante per noi perché significa vicinanza delle aziende, del territorio. Un aiuto concreto per portare avanti questo percorso di formazione. I ragazzi, una volta usciti da qui, potrebbero andare a lavorare nelle piccole, medie e grandi cantine perché le competenze che forniamo sono trasversali”.

Presenti all’incontro anche il Presidente dell’Associazione De Gustibus di Bardolino, Massimo Pietralunga, che riunisce bar e ristoranti di Bardolino e che ha testimoniato l’intenzione di veicolare il lavoro vitivinicolo dei Salesiani, e Corinna Gianesini, sommelier e rappresentante veneta dell’Associazione Donne del Vino. Associazione che porta avanti un progetto per l’inserimento del vino all’interno degli istituti di formazione professionale e che ha da poco attivato sette borse di studio per aspiranti sommeliers selezionate in collaborazione con gli Istituti Alberghieri e Turistici Italiani.

TELENUOVO

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19Giu

Veronaeconomia – Vino, scuola e turismo: accordo tra Istituto Tusini e Federalberghi Garda Veneto

19 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 38
A Bardolino nasce una collaborazione tra la scuola che forma cantinieri e Federalberghi, per valorizzare i giovani e promuovere i vini prodotti dagli studenti. Un progetto unico in Italia che unisce formazione e territorio.
A Bardolino nasce una collaborazione tra la scuola che forma cantinieri e Federalberghi, per valorizzare i giovani e promuovere i vini prodotti dagli studenti. Un progetto unico in Italia che unisce formazione e territorio.

Da una parte c’è una scuola, unica in Italia, completamente dedicata al mondo vino e che forma i ragazzi alla professione di cantiniere. È la Scuola di Formazione Professionale Tusini di Bardolino, una scuola che il vino addirittura lo produce: quattro etichette giudicate di tutto rispetto da esperti del settore.

Dall’altra parte c’è Federalberghi Garda Veneto, che con questa scuola ha deciso di stringere un accordo per non lasciarsi scappare gli studenti una volta giunti al termine del loro percorso di formazione. E che quei vini ha deciso di promuoverli.

La partnership è stata presentata all’Istituto Tusini di Bardolino nella mattinata di ieri, martedì 17 giugno.

Ad aprire l’incontro, e a testimoniare la vicinanza e la soddisfazione dell’amministrazione comunale per un lavoro di squadra che avrà sicure ricadute positive sul territorio, il sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.

«Sono due i motivi che ci hanno portati a stringere questo accordo – spiega il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni –. Il primo è che con i Tusini chiudiamo un cerchio, quello dei tanti istituti con i quali già da anni collaboriamo per avvicinare i giovani alle aziende del nostro territorio.  Parliamo tanto di nuove generazioni, di inserirle all’interno del comparto turistico, ma il rischio è che restino solo parole. Queste convenzioni sono il nostro investimento sul futuro. Il secondo motivo è collegato all’enogastronomia, perché il turismo sul Lago non è solo legato alla balneazione ma è sempre di più far conoscere i nostri prodotti. Il fatto che l’Istituto abbia addirittura una propria produzione di vini, e che metta i ragazzi nelle condizioni di vivere il mondo del vino completamente, ci spinge a voler promuovere queste quattro nuove etichette e tutto il lavoro che c’è dietro».

Le quattro etichette vengono prodotte dall’Azienda Agricola Tenute Giuliari Don Bosco nata pochi anni fa proprio per dare un posto dove lavorare ai ragazzi e per valorizzare i terreni donati ai Salesiani dalla Contessa Elena Giuliari.

I ragazzi non producono tecnicamente il vino, che viene prodotto da professionisti, ma assistono e prendono contatto con la parte produttiva che ovviamente è fondamentale ai fini della formazione. Partecipano alla potatura, trattamento e vendemmia, collaborano alla conduzione dei macchinari, al controllo delle fasi di vinificazione e a tutte quelle di gestione della cantina.

La commercializzazione delle quattro etichette andrà a sostenere tutte le attività realizzate dai Salesiani, in ambito non solo di formazione professionale, come ha spiegato durante l’incontro Matteo Bortoletto, il direttore laico della Casa Salesiana di Bardolino.

Etichette scoperte pochi anni fa dal giornalista, scrittore ed esperto di vino Angelo Peretti che le propose ad una platea di giornalisti internazionali in una degustazione alla cieca. Riscossero un incredibile successo.

«Quello che ho in mano è uno dei vini realizzati da questa grande avventura salesiana nel mondo del vino – spiega Angelo Peretti -. È un 100% Corvina, che è il vitigno tipico della provincia veronese, e devo dire che è un grandissimo vino territoriale, è assolutamente quello che mi aspetto da una Corvina veronese della cerchia morenica più esterna, quella più verso il Monte Baldo. A queste note meravigliose di sale che deriva dalle Dolomiti, dai blocchi portati giù dai ghiacciai durante le glaciazioni, dal clima mediterraneo, e da queste prerogative della Corvina veronese, piccoli frutti, arancia sanguinella, mandarino. E’ un vino bellissimo da usare sia d’inverno sulle carni sia d’estate sul pesce di lago. Chi lo produce sta facendo un ottimo lavoro e se tanto mi da tanto questi ragazzi quando entreranno nelle cantine porteranno un grandissimo valore aggiunto alle aziende in cui andranno a lavorare».

Oggi sono 220 gli studenti iscritti al percorso vitivinicolo, una sessantina tra il primo e il terzo anno. Una decina ha deciso di specializzarsi ulteriormente proseguendo con il quarto.

Una scuola, si diceva, innovativa e unica in Italia. «Il nostro corso – spiega Michele Gandini, direttore della Scuola di Formazione Professionale Tusini di Bardolino– parte dalla vigna e riguarda quindi l’agronomica, l’attività in cantina, la formazione dei ragazzi alla professione del cantiniere, ma poi prosegue anche con un quarto anno che si concentra sull’analisi e degustazione dei vini, sull’ accoglienza in cantina».

«L’accordo con Federalberghi – prosegue Gandini – è molto importante per noi perché significa vicinanza delle aziende, del territorio. Un aiuto concreto per portare avanti questo percorso di formazione. I ragazzi, una volta usciti da qui, potrebbero andare a lavorare nelle piccole, medie e grandi cantine perché le competenze che forniamo sono trasversali».

Presenti all’incontro anche il presidente dell’Associazione De Gustibus di Bardolino, Massimo Pietralunga, che riunisce bar e ristoranti di Bardolino e che ha testimoniato l’intenzione di veicolare il lavoro vitivinicolo dei Salesiani, e Corinna Gianesini, sommelier e rappresentante veneta dell’Associazione Donne del Vino. Associazione che porta avanti un progetto per l’inserimento del vino all’interno degli istituti di formazione professionale e che ha da poco attivato sette borse di studio per aspiranti sommeliers selezionate in collaborazione con gli Istituti Alberghieri e Turistici Italiani.

VERONAECONOMIA

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19Giu

Veronasera – Continuità assistenziale anche in vacanza, accordo tra Federalberghi e Pederzoli

19 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 39
Attivi il servizio di emodialisi (su prenotazione) ed altre prestazioni ambulatoriali di alto livello, che possono essere integrate nel percorso di cura quotidiano o settimanale degli ospiti.

Federalberghi Garda Veneto e l’ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda rinnovano l’alleanza per promuovere i servizi sanitari tra i turisti e soddisfare così le richieste delle aziende ricettive in zona lago.

Durante l’emergenza sanitaria da Covid-19, le due realtà avevano siglato la prima convenzione a livello nazionale per test sierologici e tamponi per il comparto turistico. Ora, la partnership si evolve per consolidare un’offerta sanitaria d’eccellenza, ampliando le opportunità di cura per i turisti e rafforzando il binomio tra accoglienza di qualità e sicurezza sanitaria sul territorio del Garda Veneto.

Si parte con una informativa dettagliata agli oltre 430 soci Federalberghi Garda Veneto che illustra quello che l’ospedale può fare oggi anche per i turisti bisognosi di cure sanitarie. Un’offerta che prevende la possibilità di vedere in tempo reale dal proprio smartphone l’affluenza al pronto soccorso di Peschiera del Garda, attraverso un Qrcode che esprime il numero di persone in attesa e i codici di priorità. Uno strumento prezioso per gestire con maggiore consapevolezza le necessità mediche. Inoltre, sono attivi il servizio di emodialisi (su prenotazione) ed altre prestazioni ambulatoriali di alto livello, che possono essere integrate nel percorso di cura quotidiano o settimanale degli ospiti. Tutto questo per garantire una continuità assistenziale anche durante le vacanze.

«Siamo sempre più orientati a sostenere i nostri soci per servizi o iniziative che riguardano la qualità del soggiorno dei loro ospiti – ha commentato Mattia Boschelli, direttore di Federalberghi Garda Veneto – Personalmente sono molto soddisfatto che si possa oggi iniziare insieme un progetto di turismo sanitario, grazie alle eccellenze che la Pederzoli riesce ad esprimere. In questo modo ci dirigiamo anche verso un progetto di promozione turistica che vede nell’integrazione tra ospitalità e servizi sanitari una leva strategica per attrarre una clientela sempre più attenta alla salute e al benessere».

«Il nostro ospedale rappresenta un importante punto di riferimento per la salute dei cittadini del territorio così come che per i numerosi turisti che ogni anno scelgono il Lago di Garda per le loro vacanze – ha aggiunto l’amministratore del Pederzoli Domenico Mantoan – Per questo motivo sono particolarmente soddisfatto di rinnovare la collaborazione con Federalberghi. Quella di oggi è solo la prima di una serie di iniziative che vedranno il nostro ospedale e Federalberghi lavorare insieme per garantire un’offerta sanitaria sempre più vicina alle esigenze delle persone, siano essi residenti o visitatori».

VERONASERA

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16Giu

L’Arena – Comune insignito della bandiera lilla per l’inclusione

16 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 37

Di Emanuele Zanini

l paese è ancora una volta Bandiera lilla. Il Comune gardesano ha ottenuto per la seconda volta consecutiva, il prestigioso riconoscimento nazionale, assegnato ai territori che si distinguono per l’impegno concreto a favore dell’accessibilità e dell’inclusione turistica. La conferma è arrivata dopo l’analisi sul territorio condotta dal presidente Roberto Bazzano, che ha valutato positivamente le azioni promosse dal Comune per garantire servizi e strutture accessibili a tutti. «Il riconoscimento premia l’intera comunità locale per l’impegno nel rendere il paese sempre più accogliente e solidale», dichiara il vicesindaco Antonella Zamboni. «Continueremo a lavorare per migliorare ulteriormente i servizi e garantire a tutti pari opportunità, nel rispetto dei valori di inclusività». «Abbiamo osservato con piacere che l’accessibilità e l’attenzione verso l’inclusione sono diventate una costante a Malcesine», afferma il presidente di Bandiera lilla. «In particolare apprezziamo come questa attenzione riguardi non solo la disabilità motoria, che di solito fa da padrone con l’abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche le altre disabilità, come quella visiva e uditiva, grazie anche all’utilizzo di tecnologie di realtà aumentata che permettono di visitare luoghi ed edifici fisicamente inaccessibili». Soddisfatti del riconoscimento pure Ivan De Beni e Mattia Boschelli, rispettivamente presidente e direttore di Federalberghi Garda Veneto: «L’attenzione di Malcesine per l’inclusione rappresenta un esempio di eccellenza per tutto il territorio gardesano».

L’Arena, 15 giugno 2025, p. 33 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

 

 

 

 

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10Giu

Veronaeconomia – De Beni: «Il Lago di Garda è un ecosistema straordinario, ma va difeso e protetto»

10 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 52
Ospite di Focus Verona Economia il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni, il quale rinnova un messaggio di collaborazione di tutti gli stakeholder per garantire la sostenibilità futura del Benaco e delle persone che vi abitano e lavorano.

Il Lago di Garda è un ecosistema straordinario, che coniuga bellezza paesaggistica, attrattività turistica e valore economico. Ma è anche un sistema fragile, che va governato con responsabilità. Ne abbiamo parlato con Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, ospite a Focus Verona Economia su Radio Adige TV.

Presidente, siamo entrati nel vivo della stagione turistica: qual è la situazione ad oggi sul lago?

Abbiamo appena superato il ponte del 2 giugno e l’occupazione media è stata altissima, con picchi dell’85%. In alcune località, come Bardolino, Lazise e Garda, si è registrato il tutto esaurito, grazie anche a eventi come il Palio del Chiaretto. Dopo una Pasqua con buoni numeri e un maggio un po’ instabile, giugno segna l’inizio della vera stagione. Le prenotazioni però arrivano sempre più sotto data, il mercato è diventato molto più lento e imprevedibile.

Il mercato tedesco, da sempre centrale, che risposte sta dando?

Sta rispondendo, ma con cautela e soprattutto all’ultimo momento. Le incertezze economiche e le preoccupazioni interne rallentano le decisioni. Ma resta un mercato fedele: per i tedeschi il Lago di Garda è il “mare della Baviera”, raggiungibile in poche ore d’auto. Il meteo gioca un ruolo fondamentale nelle loro scelte.

Parliamo del collettore fognario, un’opera fondamentale per la sostenibilità del lago. Qual è la posizione di Federalberghi Garda Veneto?

Lo sosteniamo da sempre. Non è solo una priorità ambientale, ma anche una questione vitale per chi vive e lavora sul lago. Personalmente, ne sento parlare fin da quando ero ragazzino. Con l’attuale presidente di AGS, Angelo Cresco, finalmente vediamo risultati concreti. Federalberghi ha anche proposto di destinare una quota dell’imposta di soggiorno al finanziamento dell’opera. È chiaro che servono l’impegno dei Comuni e il sostegno della politica, ma l’industria turistica è compatta su questa battaglia.

Negli anni avete lanciato iniziative per valorizzare e proteggere il lago. Ricordiamo l’hashtag “Io sono Lago di Garda”.

Sì, lo abbiamo lanciato due anni fa: è una sorta di dichiarazione d’amore e impegno. Abbiamo preso spunto da esperienze internazionali in cui fiumi e laghi sono stati riconosciuti come “persone giuridiche”, per tutelarli maggiormente. Il nostro intento è quello di preservare il territorio, anche contro fenomeni come la cementificazione. Il Lago è saturo, non servono nuove strutture, ma il rinnovamento di quelle esistenti.

Si è parlato anche di overtourism e delle conseguenze sul territorio. Che ne pensa?

Il rischio è reale, soprattutto in alcuni momenti dell’anno. Se si stressa il territorio e i cittadini che lo abitano, si crea un cortocircuito che genera rigetto verso il turismo stesso. È successo in altre destinazioni europee e dobbiamo evitare che accada anche qui. La sostenibilità non è solo ambientale, ma anche sociale.

Avete aderito a una causa legale contro Booking. Perché questa scelta?

Booking ha snaturato la sua funzione originaria di semplice intermediario, imponendo vincoli sulle tariffe che limitano la libertà commerciale degli albergatori. Le commissioni sono altissime e gravano sul prezzo finale per l’utente. Non vogliamo demonizzare Booking, ma riportare equilibrio nel mercato. Ci muoviamo in sintonia con Federalberghi nazionale e con altre realtà europee.

Nel frattempo nascono iniziative locali come Acquolina. Qual è il suo valore aggiunto?

È una web app promossa da Confcommercio Verona e Verona UP che aiuta albergatori e ristoratori a lavorare meglio insieme, migliorando l’esperienza turistica. Per i nostri receptionist, ad esempio, è uno strumento utile per prenotare tavoli in tempo reale e proporre offerte del territorio. È fondamentale che venga adottata dai ristoratori, perché solo così può funzionare.

Un grande problema per il turismo gardesano resta quello della casa per i lavoratori stagionali. Come affrontarlo?

È un tema drammatico. Gli affitti brevi sono esplosi e hanno svuotato l’offerta per i lavoratori. Mancano regole chiare, controlli e soprattutto soluzioni abitative. Così rischiamo che i paesi del lago si svuotino nei mesi invernali e che i giovani non riescano più a vivere dove sono nati. E senza residenti, anche il turismo ne risente. Serve una nuova visione urbanistica e un piano coraggioso delle istituzioni.

Un messaggio finale?

Il turismo è un ecosistema complesso e interconnesso. Solo lavorando insieme – cittadini, operatori, istituzioni – possiamo garantire un futuro sostenibile al nostro Lago di Garda.

VERONAECONOMIA

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10Giu

Poliedrico Magazine – Federalberghi Garda Veneto e Ospedale Pederzoli – Una rinnovata alleanza per l’assistenza sanitaria in vacanza

10 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 37

Le due realtà rafforzano la partnership strategica per promuovere maggiormente i servizi sanitari ai turisti e soddisfare così le richieste delle aziende ricettive di tutto il Garda Veneto.

Si parte con una informativa dettagliata agli oltre 430 soci Federalberghi Garda Veneto che illustra quello che l’ospedale può fare oggi anche per i turisti in visita bisognosi di cure sanitarie ovvero:

  • la possibilità di vedere in real time dal proprio smartphone l’affluenza al Pronto Soccorso di Peschiera del Garda, attraverso un Qrcode che esprime il numero di persone in attesa e i codici di priorità. Uno strumento prezioso per gestire con maggiore consapevolezza le necessità mediche.
  • inoltre il servizio di emodialisi (su prenotazione) e altre prestazioni ambulatoriali di altissimo livello, che possono essere integrate nel percorso di cura quotidiano o settimanale degli ospiti. L’obiettivo è la continuità assistenziale anche durante le vacanze, in serenità.

«Siamo sempre più orientati a sostenere i nostri Soci per servizi o iniziative che riguardano la qualità del soggiorno dei loro ospiti. Personalmente sono molto soddisfatto che per merito del Dr. Mantoan ed al suo team si possa oggi iniziare insieme un progetto di turismo sanitario, grazie alle eccellenze che la Pederzoli riesce ad esprimere.», dichiara Mattia Boschelli, Direttore di Federalberghi Garda Veneto. «In questo modo ci dirigiamo anche verso un progetto di promozione turistica che vede nell’integrazione tra ospitalità e servizi sanitari una leva strategica per attrarre una clientela sempre più attenta alla salute e al benessere.»

L’Ospedale Pederzoli fondato nel 1947, oggi è guidato dal Dr. Domenico Mantoan — Amministratore delegato dell’Ospedale Pederzoli e già Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto e Direttore Generale di AGENAS — vanta un organico di oltre 1.400 professionisti medici e sanitari davvero multilingua, 27 unità operative, 327 posti letto e più di 1 milione di prestazioni ambulatoriali erogate ogni anno e molte convenzioni attive con fondi assicurativi esteri.

«Il nostro ospedale rappresenta un importante punto di riferimento per la salute dei cittadini del territorio così come che per i numerosi turisti che ogni anno scelgono il Lago di Garda per le loro vacanze – dichiara il Dottor Domenico Mantoan –. Per questo motivo sono particolarmente soddisfatto di rinnovare la collaborazione con Federalberghi. Quella di oggi è solo la prima di una serie di iniziative che vedranno il nostro Ospedale e Federalberghi lavorare insieme per garantire un’offerta sanitaria sempre più vicina alle esigenze delle persone, siano essi residenti o visitatori».

L’accordo, che in passato ha supportato l’emergenza sanitaria da Covid-19 con la prima convenzione a livello nazionale per test sierologici e tamponi per il comparto turistico, oggi si evolve per consolidare un’offerta sanitaria d’eccellenza, ampliando le opportunità di cura per i turisti e rafforzando il binomio tra accoglienza di qualità e sicurezza sanitaria sul territorio del Garda Veneto.

POLIEDRICO MAGAZINE

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10Giu

Corriere di Verona – Sinergia hotel-ospedale per curare i turisti

10 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 33

Di Annamaria Schiano

Tandem di Federalberghi Garda Veneto con l’ospedale Pederzoli, che rinnovano la collaborazione per l’assistenza sanitaria dei turisti, ospiti delle 430 strutture associate. Le prestazioni che verranno offerte partono dalla possibilità di vedere in tempo reale dal proprio cellulare l’affluenza al pronto soccorso dell’ospedale attraverso un Qrcode che esprime il numero di persone in attesa e i codici di priorità. Inoltre, è disponibile il servizio di emodialisi (su prenotazione) e altre prestazioni ambulatoriali. L’obiettivo è la continuità assistenziale anche durante le vacanze. «Ci dirigiamo verso un progetto di promozione turistica che vede l’integrazione tra ospitalità e servizi sanitari una leva strategica per attrarre una clientela sempre più attenta alla salute e al benessere», spiega il direttore di Federalberghi Garda Veneto, Mattia Boschelli.

Corriere di Verona, 10 giugno 2025, p.10 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

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10Giu

GN Gardanotizie – Turismo sanitario a Peschiera del Garda: accordo con ospedale Pederzoli

10 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 47

Recentemente, Peschiera del Garda ha visto rafforzarsi la collaborazione tra Federalberghi Garda Veneto e l’ospedale Pederzoli, con l’obiettivo di promuovere il turismo sanitario nella regione. Questa alleanza strategica si concretizza in un’informativa rivolta ai 430 soci di Federalberghi, che illustra i servizi sanitari disponibili per i turisti, come la possibilità di monitorare in tempo reale l’affluenza al Pronto Soccorso tramite un QR code. Inoltre, il Pederzoli offre servizi di emodialisi su prenotazione e prestazioni ambulatoriali avanzate, garantendo così una continuità assistenziale anche durante le vacanze.

Il Dottor Domenico Mantoan, amministratore dell’ospedale, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa per rispondere alle esigenze sia dei residenti che dei visitatori. Con oltre 1 milione di prestazioni ambulatoriali all’anno e un team multilingue composto da oltre 1.400 professionisti, l’ospedale rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la salute nel territorio. Questo accordo non solo mira a migliorare l’assistenza sanitaria durante le vacanze, ma si propone anche come una leva strategica per attrarre turisti sempre più interessati alla salute e al benessere.

GN GARDANOTIZE

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