• Informazioni su WordPress
    • WordPress.org
    • Documentazione
    • Learn WordPress
    • Supporto
    • Feedback
Federalberghi Garda Veneto Federalberghi Garda Veneto
  • Home
  • Associazione
    • Vision
    • Organizzazione
    • Uffici e Staff
    • Giovani albergatori
    • Come iscriversi
  • Centro servizi
    • Elaborazione paghe
    • Formazione
    • Classifica alberghiera
    • Patronato & CAAF
    • Sportello consulenza
    • Perché no?
  • Partner
    • Tessera del Socio
    • I nostri Partner
    • Punto Zero
    • La cybersecurity non va in vacanza
    • WINTERBOX
    • Enti di formazione
  • Gruppi Acquisto
    • Gestor
    • The Group
  • Eventi
    • Hospitality

      Il Salone dell’Accoglienza

    • Vinitaly and The City
    • Fieracavalli
  • Territorio
    • #iosonolagodigarda
    • Bike-Trekking
    • Together Lake Garda
    • Save a life
    • Federalberghi Cares
    • Federalberghi Salute&Sanità
    • Federalberghi – Arte&Musica
    • Guida alle chiese giubilari 2025
  • Lavoro
    • Trova Lavoro
    • Decreto Flussi
    • Sii Ricettivo
    • Essere Umani
  • Media
    • Comunicati stampa
    • Magazine
    • Media Partner
  • Contattaci
    • Come iscriversi
    • MyFed
Federalberghi Garda Veneto

Rassegna stampa

Home Rassegna stampa
27Ago

L’Altro Giornale, Agosto 2025 – Giovani Albergatori

27 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 37

Francesco Zeitler, 30 anni, di Lazise, già presidente del Comitato Regionale Giovani Albergatori Federalberghi Veneto, è stato eletto alla vice presidenza nazionale. Zeitler rimarrà all’interno del Comitato, di cui ha assunto la guida Letizia Boscardi, di Bibione, con la carica di presidente onorario.

«La mia nomina parte da qui, dalle sponde del Garda – spiega Zeitler –, il momento in cui ho pensato di poter cambiare qualcosa è stato quando mi sono accorto che qui c’era ancora una mentalità vecchia. Un giorno ho sentito la frase “noi siamo il Lago di Garda, gli ospiti verranno sempre”. A quel punto ho detto no e da lì è iniziato il mio impegno».

Da lì l’esperienza nel Comitato Giovani Albergatori di Federalberghi Garda Veneto da cui tutto ha avuto inizio. È seguita la rappresentanza della Regione a livello nazionale. E ora il salto. «Questa nomina porta con sé una serie di obiettivi. Il più importante riguarda la formazione. Dobbiamo trasmettere ai giovani la passione per il settore dell’ospitalità, soprattutto adesso che viviamo in un mondo che va troppo veloce. Il settore alberghiero non funziona così, non porta soddisfazioni facili. Bisogna essere lungimirante, le soddisfazioni arrivano solo se si è capaci di fare un investimento a lungo termine» – spiega Zeitler.

E poi i ringraziamenti. «Dobbiamo ringraziare i senior che hanno immaginato il futuro e hanno investito pensando a noi. Ora siamo noi dobbiamo avere la stessa visione. Dobbiamo creare nuove leve pronte a sostituirci. Vorrei ringraziare Fabio Raimondo per la fiducia e poi i “Miei”, quelli che mi hanno spinto, il presidente Ivan De Beni e il direttore Mattia Boschelli».

L’Altro Giornale, Agosto 2025, p. 14

Read more
27Ago

Telearena – TG News Giorno 19/08/2025

27 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 80
In calce il servizio di Telearena dedicato al recente studio di Sociometrica sulla ricchezza dei Comuni turistici. Lo studio ha calcolato il peso turistico dei comuni del Garda. La sponda veronese vale 2,7 miliardi di euro. Sei Comuni nei primi cento. Lazise, Bardolino e Malcesine entrano anche nella top 20 dei Comuni che generano più ricchezza pro capite.

“Lo studio di Sociometrica – spiega il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni– è molto importante in quanto emergono due aspetti fondamentali. Il primo è il cosiddetto “valore aggiunto”, cioè l’indotto che il turismo produce sul territorio. Il fatto che sei Comuni siano entrati nella classifica e che sommando il loro valore si arrivi ad un totale di 2 miliardi e 700 milioni di euro l’anno racconta il peso straordinario del nostro turismo. Ed è un valore aggiunto che non riguarda gli albergatori o solo chi si occupa di turismo. E’ un valore aggiunto per tutti. Per chi lavora, per chi vive, per chi gode di infrastrutture, servizi, del prodotto della tassa di soggiorno,  di investimenti in qualità della vita. Questo studio e questi dati ci portano a fare due considerazioni”, spiega De Beni e aggiunge: “Abbiamo raggiunto un livello di capacità ricettiva molto elevato: non ha senso continuare a costruire nuovi alberghi o campeggi. Altri posti letto non servono, rischieremmo solo di saturare il territorio. La sfida oggi è diversa: dobbiamo alzare la qualità dei servizi, dal soggiorno all’accoglienza, dalla ristorazione al commercio. Non possiamo inseguire soltanto i volumi, perché una corsa alla quantità rischierebbe di snaturare la nostra identità. Serve una politica commerciale coraggiosa, che sappia calibrare meglio i prezzi e migliorare l’esperienza complessiva degli ospiti. Solo così il Garda potrà continuare a crescere, in modo equilibrato e duraturo”.

telearena-copertina
Read more
25Ago

L’Arena – Il lago? Volano di ricchezza «Ma così rischia di implodere»

25 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 70
Il valore generato dai paesi che si affacciano sulle tre sponde proietta il Garda al secondo posto nella classifica delle destinazioni nazionali. De Beni: «Stop alla costruzione di nuove strutture e alzare il livello del servizio».

Di Emanuele Zanini

Illago di Garda si conferma una destinazione turistica di primo piano nel panorama nazionale, anche per il valore che è in grado di generare. A confermarlo sono recenti studi che hanno messo in luce non solo l’attrattività dell’area gardesana ma anche i risultati che le attività economiche locali riescono ad ottenere. E intanto ci si continua ad interrogare su quale futuro costruire per il Garda, concentrandosi su un ulteriore incremento dei numeri, già sostenuti, oppure puntare ad innalzare la qualità generale dell’offerta, come invocato da più parti. Secondo una recente ricerca condotta da Sociometrica, «La ricchezza dei Comuni turistici 2025», il valore generato dai paesi che si affacciano sulle tre sponde benacensi supera i 4,8 miliardi di euro, posizionando il lago di Garda, come destinazione complessiva, al secondo posto nazionale, dopo Roma e prima di Milano. La sponda veroneseLa costa veronese da sola genera 2,7 miliardi di euro, posizionando ben sei Comuni nella classifica dei primi cento, su un totale di mille presi in considerazione, per valore turistico aggiunto, e tre nella «top 20» del valore pro capite generato dal turismo.Nella classifica generale, il primo paese veronese è Lazise che con il suo tredicesimo posto complessivo supera perfino Verona, che è quindicesima. Poco più sotto troviamo, uno di seguito all’altro, altri due centri gardesani: Peschiera e Bardolino, rispettivamente alla ventitreesima e ventiquattresima posizione. Scorrendo i posizionamenti dei vari centri turistici troviamo quindi Malcesine, che si colloca al cinquantasettesimo posto, mentre Castelnuovo all’ottantasettesimo. Nella «top 100» entra anche Garda, novantanovesima.Il Garda, come anticipato, è in primo piano anche per valore pro capite generato dal turismo nei singoli Comuni. Per quanto riguarda la costiera scaligera, si distingue ancora una volta Lazise, con circa 130 mila euro pro capite: è al sesto posto della classifica generale. Poco più sotto si posizionano pure Bardolino e Malcesine, rispettivamente al diciottesimo e ventesimo posto. Ma la classifica è guidata da un altro Comune gardesano, Limone, che secondo la ricerca genererebbe un guadagno pro capite di 241mila euro.Quest’ultimo risultato prelude ai rilevanti risultati ottenuti anche dai sette Comuni della costa lombarda, cioè Sirmione, Desenzano, San Felice del Benaco, Manerba, Toscolano e Moniga, oltre allo stesso Limone: l’area gardesana del Bresciano genera un valore di 1,6 miliardi di euro, collocandola in sostanza subito dopo città metropolitane ai vertici del turismo come Roma, Milano, Venezia, Firenze, Rimini e Napoli.Lo studio di Sociometrica rileva inoltre come negli ultimi dieci anni ci siano stati Comuni che hanno registrato un aumento delle presenze turistiche esponenziale: tra questi ci sono Peschiera (+38,4%) e Bardolino (+36,3%), che tra il 2014 e il 2024 hanno registrato un incremento di quasi il 40%.Ma anche l’ultimo rapporto «Nexi Tourism & Incoming Watch» offre un quadro generale in cui il lago di Garda si ritaglia un ruolo di primo piano nello scenario nazionale. L’osservatorio, utilizzando i dati reali provenienti dalle transazioni effettuate con carte di credito e bancomat, ha realizzato un quadro dettagliato e aggiornato su chi arriva in Italia, da dove proviene e soprattutto quanto spende, in quali settori e in quali territori. Anche in questo caso l’area benacense è nella top ten della spesa dei viaggiatori stranieri nella zone turistiche, raggiungendo il sesto posto con 733 milioni di euro. Davanti al Garda ci sono solo città di respiro internazionale come Roma, Milano, Firenze e Venezia, oltre alla Costiera Amalfitana. Ma altre destinazioni di prestigio come le colline toscane, Napoli e Pompei, rimangono dietro ai numeri registrati dall’area gardesana.Oltre il limite?A fronte dei risultati delle indagini, Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto effettua una dettagliata analisi del turismo gardesano, con una visione su quale futuro cercare di creare per il turismo sul più grande lago d’Italia. «I numeri e il valore che abbiamo raggiunto come destinazione sono testimoniati anche da questi ultimi studi. Siamo cresciuti molto: negli anni abbiamo raggiunto un livello di marginalità importante, e allo stesso tempo un numero di presenze turistiche molto significativo», premette De Beni che si chiede: «Ma fino a quanto possiamo spingere per incrementare ulteriormente i volumi di turisti? È giunto il momento di fare una profonda riflessione in tal senso. Abbiamo raggiunto un livello della capacità ricettiva così elevato che non avrebbe senso aumentarlo ancora. Credo si debba fermare la corsa a costruzioni di nuovi alberghi o altre strutture ricettive come campeggi. Altri posti letto sul Garda non servono più», afferma De Beni. «Il contenitore potrebbe scoppiare. Potremmo seguire l’esempio fornito da altre importanti destinazioni turistiche come l’Alto Adige che, dopo aver realizzato un approfondito censimento, da alcuni anni per alcune aree hanno bloccato la realizzazioni di nuovi hotel. Per noi sarebbe una scelta prima politica che imprenditoriale ma sarebbe una filosofia visionaria importante per il futuro del nostro lago».A livello imprenditoriale il passo sarebbe ancora più complesso. «Iniziamo con il calibrare meglio i prezzi. Alcune realtà ricettive si propongono sul mercato con quotazioni troppo elevate rispetto a ciò che offrono», dichiara il presidente di Federalberghi Garda Veneto. «Così si rischia di distorcere il mercato. Serve una politica commerciale coraggiosa che alzi il livello di servizio, su tutta la filiera: dalla ricettività, alla ristorazione fino al commercio. Sul Garda l’offerta è molto variegata, che va dall’albergo a cinque stelle ai campeggi, passando per villaggi, residence, b&b, agriturismi, appartamenti, affitta-camere e così via. Non possiamo puntare solo su una clientela alto-spendente. Non tutti i Comuni possono diventare una piccola Capri. Possiamo posizionarci in una via di mezzo». Una possibile via da seguire, per De Beni, è quindi aumentare, in generale, la qualità dei servizi, «senza puntare solo o soprattutto sui numeri. Se si innesca una gara sulla quantità, a chi genera più presenze, rischiamo di sbagliare rotta. I numeri li abbiamo conquistati: siamo cresciuti molto. Non c’è bisogno di spingere ancora, altrimenti prima o poi rischiamo di implodere. Serve cambiare approccio», sostiene l’imprenditore turistico gardesano. «Non sarà semplice, serviranno degli anni. Ma sono convinto sia questa la via giusta».

Le statistiche che incoronano il turismo del lago di Garda confermano il trend di crescita del Benàco nel panorama nazionale. I numeri sono confortanti anche in Trentino, dove la parola d’ordine è qualità. «La capacità di spesa nel nostro territorio, nell’alto Garda», spiega Alberto Bertolini, vice presidente di Asat, Associazione albergatori ed imprese turistiche della Provincia di Trento e titolare di un hotel a Riva del Garda, «è in crescita. Il nostro target è elevato e per mantenerlo e aumentarlo ulteriormente le strutture ricettive locali stanno investendo molto. Negli ultimi anni, inoltre, si è ampliata il numero dei Paesi d’origine dei nostri ospiti stranieri. Non abbiamo forse la notorietà internazionale che può avere il lago di Como, ma il nostro target si sta comunque innalzando», osserva Bertolini. «Aumenta l’interesse anche del turista a stelle e strisce. Da due anni organizziamo workshop sul territorio americano, per incentivare i turisti Usa a visitare anche il lago di Garda, facendo vivere loro esperienze articolate e diversificate: attività all’aria aperta, dalla bici al trekking agli sport acquatici, fino all’enogastronomia, alla cultura e le tradizioni locali».Altro passaggio fondamentale: lavorare sulla sostenibilità. «La nostra Apt è certificata Gsrc (sistema di certificazione riconosciuto a livello internazionale che attesta l’impegno di destinazioni turistiche, operatori turistici e strutture ricettive verso la sostenibilità nel settore turistico, ndr). È questa la direzione da intraprendere».

L’Arena “Speciale Economie”, 25 agosto 2025, p. 14 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER APRIRE IL PDF

Read more
20Ago

Veronasera – Il Garda veneto genera 2,7 miliardi di euro di ricchezza e Lazise supera Verona: «Ora puntiamo alla qualità, il rischio è l’overturism»

20 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 61

Secondo lo studio condotto da Sociometrica ben sei Comuni gardesani veneti sono nei primi cento per “valore turistico aggiunto”. Solo Lazise produrrebbe circa 130 mila euro pro capite

I Comuni della sponda veronese del Lago di Garda si confermano un motore economico di straordinaria importanza per il turismo italiano, generando una ricchezza complessiva pari a 2,7 miliardi di euro. Secondo lo studio “La ricchezza dei Comuni turistici 2025” condotto da Sociometrica, ben sei località gardesane compaiono nella classifica dei cento comuni italiani con il più alto “valore turistico aggiunto”, su un totale di mille presi in esame.

Lazise e gli altri Comuni

A guidare la pattuglia è Lazise, che conquista il tredicesimo posto e supera Verona, ferma alla quindicesima posizione. Seguono Peschiera del Garda e Bardolino, collocati rispettivamente al ventitreesimo e ventiquattresimo posto, Malcesine al cinquantasettesimo, Castelnuovo del Garda all’ottantasettesimo e Garda al novantanovesimo. L’analisi non si limita al valore assoluto generato dal turismo, ma prende in considerazione anche il valore pro capite, ossia la ricchezza prodotta rapportata al numero dei residenti. Anche in questa classifica Lazise si distingue, piazzandosi al sesto posto con circa 130 mila euro pro capite. Bene anche Bardolino e Malcesine, rispettivamente diciottesimo e ventesimo, mentre a primeggiare è ancora il Lago di Garda, questa volta sul versante bresciano, con Limone che raggiungerebbe

La sfida del turismo sostenibile

«Questo studio e questi dati ci portano a fare due considerazioni. – sottolinea De Beni. Intanto che la nostra destinazione è importante a livello turistico e che tiene bene negli anni, anzi, che negli anni ha avuto una crescita esponenziale di cui ha beneficiato tutto il territorio, non solo chi produce i fatturati. La seconda cosa sulla quale dobbiamo riflettere è se valga la pena ancora di spingere per aumentare le presenze turistiche».

Il rischio secondo De Beni è che se le presenze aumentassero, molto probabilmente si finirebbe col lamentarsi (come s’è già fatto in momenti di sovraffollamento) dell’overtourism. Quindi, seguendo il ragionamento di De Beni, forse il focus andrebbe spostato dai numeri alla qualità: «In questo momento – conclude De Beni – il turismo è a un livello sostenibile per il territorio. Viene da chiedersi se non sia il caso di fermarsi a queste cifre e gestire a livello qualitativo le presenze importanti che abbiamo raggiunto».

VERONASERA

Read more
20Ago

Poliedrico Magazine – “La ricchezza dei Comuni turistici 2025”

20 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 45
Lo studio condotto da Sociometrica ha calcolato il peso turistico dei comuni del Garda
La sponda veronese vale 2,7 miliardi di euro.
Sei Comuni nei primi cento. Lazise, Bardolino e Malcesine entrano anche nella top 20 dei Comuni che generano più ricchezza pro capite
De Beni, presidente Federalberghi Garda Veneto: “Numeri che impongono una riflessione, investiamo in qualità”

I Comuni della sponda veronese del Lago di Garda generano una ricchezza di 2,7 miliardi di euro.

E ce ne sono addirittura sei nella classifica dei cento (su un totale di 1000 presi in considerazione) per “valore turistico aggiunto”.

A svettare è Lazise, al tredicesimo posto, prima ancora di Verona che segue al quindicesimo.

Peschiera del Garda e Bardolino, al ventitreesimo e ventiquattresimo posto.

Malcesine, numero 57. Poi Castelnuovo del Garda, al numero 87.  E infine Garda, al 99esimo posto.

Sono i dati che emergono dallo studio “La ricchezza dei comuni turistici 2025” di Sociometrica, che mette sotto i riflettori il sorprendente peso economico del turismo sul lago di Garda.

Studio che elabora anche il valore pro capite generato dal turismo nei singoli comuni (non quindi il valore assoluto ma il valore calcolato in rapporto al numero dei residenti).

Anche qui c’è tanto Garda. 

Lazise, con circa 130 mila euro pro capite, è al sesto posto della classifica. 

Entrano poi Bardolino e Malcesine, rispettivamente al diciottesimo e ventesimo posto.

A guidare la classifica è sempre il Lago, questa volta la sponda bresciana, con Limone del Garda che genererebbe un guadagno pro capite di 241mila euro.

“Lo studio di Sociometrica – spiega il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – è molto importante in quanto emergono due aspetti fondamentali. Il primo è il cosiddetto “valore aggiunto”, cioè l’indotto che il turismo produce sul territorio. Il fatto che sei Comuni siano entrati nella classifica e che sommando il loro valore si arrivi ad un totale di 2 miliardi e 700 milioni di euro l’anno racconta il peso straordinario del nostro turismo. Ed è un valore aggiunto che non riguarda gli albergatori o solo chi si occupa di turismo. E’ un valore aggiunto per tutti. Per chi lavora, per chi vive, per chi gode di infrastrutture, servizi, del prodotto della tassa di soggiorno, di investimenti in qualità della vita”

Ma l’indagine di Sociometrica mette in luce un altro dato importante. E sorprendente.

Negli ultimi dieci anni ci sono Comuni che hanno registrato un aumento delle presenze turistiche esponenziale.

Da record Peschiera del Garda (+38,4%) e Bardolino (+36,3%), che negli ultimi dieci anni hanno registrato un quasi più 40 per cento.

Un dato su cui riflettere, soprattutto in un’estate in cui tanto s’è detto di una presunta crisi del turismo.

“Questo studio e questi dati ci portano a fare due considerazioni”, spiega De Beni. “Intanto che la nostra destinazione è una destinazione importante a livello turistico e che tiene bene negli anni, anzi, che negli anni ha avuto una crescita esponenziale di cui ha beneficiato tutto il territorio, non solo chi produce i fatturati. La seconda cosa sulla quale dobbiamo riflettere è se valga la pena ancora di spingere per aumentare le presenze turistiche”.

Se le presenze aumentassero sicuramente si griderebbe -come s’è fatto in momenti di sovraffollamento – all’overtourism.

Quindi forse il focus va spostato dal quanto al come.

“In questo momento -conclude De Beni- il turismo è ad un livello sostenibile per il territorio. Viene da chiedersi se non sia il caso di fermarsi a queste cifre e gestire a livello qualitativo le presenze importanti che abbiamo raggiunto”.

POLIEDRICO MAGAZINE

Read more
19Ago

Telenuovo – VIDEO | Cifre da capogiro per il Lago di Garda: 2,7 miliardi di ricchezza prodotta

19 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 50

Secondo lo studio di Sociometrica, il Lago di Garda genera una ricchezza di 2,7 miliardi di euro. Lazise, Peschiera, Bardolino, Malcesine, Castelnuovo e Garda nella top 100 italiana per “valore turistico aggiunto”.

I numeri lasciano tanta soddisfazione ma anche tanta preoccupazione su come gestire l’overtourism in futuro.

TELENUOVO –> GUARDA IL VIDEO

Read more
19Ago

Veronaeconomia – Garda veronese, il turismo vale 2,7 miliardi: Lazise supera Verona tra i comuni più ricchi

19 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 59
Lo studio di Sociometrica fotografa il peso del turismo nella sponda veneta del Lago di Garda: sei comuni tra i primi 100 in Italia, tre nella top 20 per valore pro capite. In dieci anni quasi il 40% di turisti in più. De Beni (Federalberghi): «Ora serve puntare sulla qualità».

I comuni della sponda veronese del Lago di Garda generano complessivamente una ricchezza di 2,7 miliardi di euro grazie al turismo. A dirlo è lo studio “La ricchezza dei Comuni turistici 2025” elaborato da Sociometrica, che misura il “valore turistico aggiunto”, ovvero l’indotto prodotto sul territorio. Ben sei centri entrano nella classifica nazionale dei primi cento comuni turistici: Lazise (13°), che supera Verona ferma al 15° posto, Peschiera del Garda (23°), Bardolino (24°), Malcesine (57°), Castelnuovo del Garda (87°) e Garda (99°).

SCARICA LO STUDIO “LA RICCHEZZA DEI COMUNI TURISTICI 2025”Download

Anche nel calcolo pro capite emergono risultati di rilievo: Lazise si colloca al sesto posto assoluto in Italia con un valore turistico pro capite di circa 130 mila euro, seguita da Bardolino (18°) e Malcesine (20°). In cima alla graduatoria resta Limone del Garda, sul versante bresciano, con 241 mila euro.

«Lo studio di Sociometrica – sottolinea il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – è molto importante in quanto emergono due aspetti fondamentali. Il primo è il cosiddetto valore aggiunto, cioè l’indotto che il turismo produce sul territorio. Il fatto che sei comuni siano entrati nella classifica e che sommando il loro valore si arrivi ad un totale di 2 miliardi e 700 milioni di euro l’anno racconta il peso straordinario del nostro turismo. Ed è un valore aggiunto che non riguarda gli albergatori o solo chi si occupa di turismo. È un valore aggiunto per tutti. Per chi lavora, per chi vive, per chi gode di infrastrutture, servizi, del prodotto della tassa di soggiorno, di investimenti in qualità della vita».

L’indagine evidenzia anche un dato sorprendente sull’andamento delle presenze turistiche nell’ultimo decennio: Peschiera del Garda ha segnato un incremento del 38,4% e Bardolino del 36,3%, confermando una crescita quasi del 40% in dieci anni. Un trend che smentisce le voci di crisi del settore e che pone nuove sfide per il futuro.

«Questo studio e questi dati ci portano a fare due considerazioni – aggiunge De Beni –. Intanto che la nostra destinazione è una destinazione importante a livello turistico e che tiene bene negli anni, anzi, che ha avuto una crescita esponenziale di cui ha beneficiato tutto il territorio. La seconda cosa sulla quale dobbiamo riflettere è se valga la pena ancora di spingere per aumentare le presenze turistiche».

Il rischio di overtourism è concreto, soprattutto in periodi di forte affluenza. Per questo Federalberghi invita a spostare l’attenzione sulla gestione qualitativa delle presenze piuttosto che sulla rincorsa ai numeri. «In questo momento – conclude De Beni – il turismo è ad un livello sostenibile per il territorio. Viene da chiedersi se non sia il caso di fermarsi a queste cifre e gestire a livello qualitativo le presenze importanti che abbiamo raggiunto».

VERONAECONOMIA

Guarda la video intervista al nostro presidente Ivan De Beni
Read more
18Ago

L’Arena – Lago, meno tedeschi Negozi e ristoranti: «E gli altri risparmiano»

18 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 43

Di Katia Ferraro

Sull’andamento della settimana ferragostana gli operatori gardesani si dividono tra entusiasti, soddisfatti e chi invece nota una flessione rispetto all’anno scorso (che aveva segnato un nuovo record a livello di arrivi e pernottamenti). Gli albergatoriAlti i livelli di occupazione sul fronte ricettivo: «I numeri sono in linea con gli altri anni, abbiamo avuto quasi tutto esaurito e anche per il prosieguo del mese abbiamo tra l’80 e il 90 per cento di occupazione garantita», riferisce dall’alto lago Vittorio Mazzoldi, vicepresidente di Federalberghi Garda Veneto e presidente dell’associazione albergatori di Malcesine, che conta 96 strutture aderenti. «Anche agosto sta confermando che siamo scelti da mercati nuovi», aggiunge, «non solo tedeschi, austriaci e svizzeri, ma anche est Europa e un interesse crescente da parte di francesi e americani». Dall’altra estremità della Riviera degli Ulivi risponde Claudia Speri, presidente dell’associazione albergatori Peschiera e Castelnuovo: «Ho sentito i miei colleghi, c’è chi avuto una lieve flessione e chi sta lavorando più dell’anno scorso, quindi siamo in linea con le altre stagioni e possiamo dirci soddisfatti. In media abbiamo sfiorato il tutto esaurito e questo si mantiene anche per la settimana entrante. Per l’ultima di agosto si lavora molto sul last minute e ci sono parecchie richieste». Sulla minore presenza di tedeschi, Speri invita ad attendere il bilancio di fine anno «anche perché ogni stagione è variabile in base alle festività e al meteo» mentre conferma la sempre più assidua presenza di mercati emergenti come Polonia e Cecoslovacchia, con maggiori arrivi anche da Regno Unito nord Europa. Da una ricerca su uno dei maggiori portali di prenotazione, l’occupazione di questi giorni è stata tra il 92 e il 99 per cento anche nelle altre località costiere del Garda veronese. Negozi e ristorantiSpostando l’attenzione su negozi e ristoranti le voci sono discordanti. Nessuno parla di «crisi», ma c’è chi registra un buon volume di fatturato e chi segnala qualche segno meno, anche se al momento non preoccupante perché bilanciato da maggio e giugno e, si spera, settembre. «Siamo in linea con gli scorsi anni, anzi meglio, rispetto al 2024 abbiamo perso meno serate a causa del maltempo», dice con orgoglio Franco Corvino, titolare di cinque locali a Bardolino. Concordano i due camerieri sulla soglia della Taverna da Memo e, poco più in là, anche Douglas Marchioro, responsabile del ristorante Munus all’interno del prestigioso «Borgo Bardolino» della famiglia Guerrieri Rizzardi. Meno entusiasti i commercianti. «La settimana non è andata male, ma in generale notiamo un calo del potere d’acquisto. Manca il cliente tedesco e i turisti di altre nazionalità comprano meno», riferisce Gianfranco Zorzi, titolare di cinque negozi di abbigliamento e calzature, «a luglio abbiamo avuto un calo, è andato bene solo il punto vendita delle calzature. Aspettiamo di fare i conti alla fine». «Il giorno di Ferragosto abbiamo lavorato bene, vero che luglio è stato un po’ sottotono ma da sempre è un mese di transizione tra le festività tedesche di giugno e il mese clou di agosto», osserva la commessa del negozio di abbigliamento Artè. Le presenzeA Lazise i ristoratori hanno notato meno presenze italiane rispetto al passato e complice il gran caldo si è lavorato di più alla sera. Anche qui tra i negozianti c’è qualche distinguo: «La gente è meno interessata al prodotto, non entra né guarda il prezzo», lamenta Antonio Romagnoli dell’omonimo negozio di calzature, «maggio e giugno si sono salvati, confido in settembre che di solito risolleva la stagione».Meno preoccupata la titolare di un altro punto vendita storico: «Si vede che c’è meno afflusso ma direi che va bene così, i numeri comunque si fanno e il paese è più vivibile. Negli ultimi anni c’è stata una situazione esagerata, ora direi che siamo ai livelli pre Covid».

L’Arena, 18 agosto 2025, p. 7 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

Read more
30Lug

L’Arena – Garda, tre realtà per un tesoro unico Patto tra Regioni per il nuovo turismo

30 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 50

Di Katia Ferraro

È uno dei paradossi del lago di Garda tripartito tra tre regioni, con i confini amministrativi che diventano spesso un fardello a livello burocratico e rischiano di accentuare i campanilismi. Finora, a parte qualche iniziativa sporadica avviata in passato, anche a livello di promozione turistica ogni sponda lacustre ha fatto per sé: quella bresciana con il marchio del consorzio «Lago di Garda Lombardia» e così è stato fatto per il «Garda Trentino» e il «Garda Veneto», quest’ultimo promosso dalla fondazione «Destination Verona & Garda», che riceve fondi annuali da tutti i comuni veronesi, con quote suddivise in base alle presenze turistiche. Da anni le tre realtà fanno parte del consorzio «Lago di Garda Unico» che oggi può avviare i motori avendo ricevuto il carburante: novecentomila euro spartiti in tre anni messi a disposizione dalle regioni attraverso il Fondo comuni confinanti (Fcc). Risorse che potrebbero aumentare a un milione e mezzo se il Comitato paritetico per la gestione dell’intesa del Fondo accoglierà la richiesta di un ulteriore stanziamento di seicentomila euro. Nei giorni scorsi a Desenzano si è tenuta la prima riunione operativa alla presenza degli assessori regionali al turismo, dei presidenti e dei direttori delle realtà di promozione, per decidere le azioni da mettere in campo. Due i target definiti durante l’incontro: Nord America e Scandinavia (Danimarca, Svezia e Norvegia) che già si stanno aprendo al Garda e sono appetibili per l’alta capacità di spesa dei turisti. Oltre al consolidamento dei mercati europei e alla ricerca di ulteriori opportunità oltreoceano, è stato spiegato che i fondi saranno impiegati anche per potenziare la struttura del Garda Unico, dotandolo di una piattaforma digitale unitaria. «Il mercato americano non è mai stato oggetto di attenzione ed è importante da valorizzare, ma abbiamo deciso di puntare anche su mercati europei significativi non solo per il Garda Unico ma anche per la costa veneta: pensiamo a quello scandinavo, che ci permette di allungare la stagionalità», ha sottolineato l’assessore regionale al Turismo, Federico Caner, «è un mercato altospendente, che ama lo sport, il cicloturismo, può arrivare in aereo ma anche con automobile o camper, e questo lo rende interessante per la costa veneta dotata di molti campeggi». Amministratori comunali e operatori turistici plaudono alla promozione unitaria. «C’è soddisfazione per questo accordo, serve un marchio unico per il Garda come esiste ad esempio per la Riviera Romagnola», esemplifica la sindaca di Peschiera, Orietta Gaiulli, «sarebbe bello che parlando del Garda il turista pensasse a tutto ciò che il lago offre: non solo acqua, ma anche sport, territorio, paesaggi montani: nei circa 150 chilometri di perimetro lacustre abbiamo tutto». «Ben vengano queste iniziative: finalmente si riesce a prendere in mano la promozione del lago in modo coeso e unitario creando questa unicità di destinazione che serve per il turista», osserva Enrico Olivieri, assessore di Lazise con delega al turismo, vicepresidente della Fondazione Verona & Garda e operatore turistico. «Il Garda non unico lo percepiamo solo noi», prosegue, «ad esempio i turisti rimangono sorpresi quando spieghiamo che per andare a Sirmione in autobus devono scendere a Peschiera e cambiare compagnia di trasporto perché cambia regione. Ben venga quindi il Garda Unico e i servizi unitari che potranno nascere grazie a questo progetto». Concorda il sindaco di Brenzone, Paolo Formaggioni: «Il sindaco Trabucchi, mio predecessore negli anni Settanta, diceva che i pesci non hanno la targa e io faccio mia questa frase», osserva, mettendo però un altolà al sovraffollamento turistico di cui anche Brenzone sta subendo gli effetti soprattutto per l’aumento esponenziale delle locazioni turistiche. «Non possiamo fare promozione e non avere infrastrutture viarie adeguate, aggiunge, «anche la navigazione di linea va potenziata per offrire collegamenti tra i paesi in maniera rapida ed ecologia, punto su cui so che si sta lavorando».Formaggioni commenta anche la scelta dei Paesi su cui si è deciso di investire: «Sugli Usa sono d’accordo, gli americani vanno sul lago di Como spinti dalla pubblicità fatta da George Clooney. In Europa punterei anche su Polonia e sugli altri Paesi più a est, ma anche la Germania secondo me non è battuta come dovrebbe. Serve poi promuovere il Garda anche agli italiani». Soddisfatto ma cauto il presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni: «La promozione unitaria è fondamentale, speriamo sia la volta buona perché se ne sente parlare da tanto. La necessità c’è, perché il turista non fa differenza e percepisce il lago come prodotto unitario». Manifesta qualche riserva sui primi mercati scelti: «Concordo sui Paesi scandinavi, in Europa del nord sta crescendo l’interesse per la nostra destinazione. Prima di destinare fondi al Nord America terrei invece ben saldo il timone sui nostri mercati tradizionali: c’è ancora tanta Germania da conquistare, oltre all’Europa dell’est».

L’Arena, 30 luglio 2025, p. 12 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

Read more
22Lug

Telearena – TG News sera 19 luglio 2025 – Il Garda “silenzia” la movida notturna

22 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 41

Il nostro Presidente, Ivan De Beni, è recentemente intervenuto sul tema dell’intrattenimento serale sul Garda Veneto, evidenziando una preoccupazione condivisa da molti operatori turistici: il rischio che il territorio perda attrattività per le nuove generazioni. «Negli anni abbiamo visto ridursi l’offerta serale: questo non è positivo per i turisti e per il futuro della destinazione. Serve un compromesso tra rispetto delle regole e possibilità di vivere il territorio anche di sera».

Read more
22Lug

L’Arena – Lago silenziato, operatori in allerta «Rischiamo di perdere turisti»

22 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 47

Di Adele Oriana Orlando

Il silenzio che sta avvolgendo sempre più le serate nei paesi del lago di Garda è una conseguenza di tante situazioni che, sommate, portano i giovani a non avere più un luogo dove divertirsi.È sparito quello che un tempo veniva definito «popolo della notte» e che oggi guarda al Benàco non più come una possibile meta per il divertimento, ma a un luogo come un altro, che non ha più il fascino del passato.Tanti i commenti dei nostri lettori sull’obbligo per la discoteca Shibuia di evitare emissioni sonore dopo le 24. Sono lettori che condividono la percezione di un lago «ridotto a una meta triste e priva di vitalità, buona solo per un turismo anziano e monotono». Un sentore condiviso anche da chi si occupa di turismo, come il presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni: «Siamo preoccupati per l’aspetto turistico, perché abbiamo visto che negli anni è diminuita l’offerta dell’intrattenimento serale. Non è positivo per chi viene in vacanza e il rischio potrebbe essere che la zona venga etichettata come destinazione priva di intrattenimento serale e che, di conseguenza, venga scelta solo dalla terza età. Non entro nelle questioni legali, le scelte del tribunale o le ordinanze del sindaco», continua. «Sosteniamo, però, che tra chiudere o limitare gli orari e lasciare piena libertà a queste attività, si debba trovare un compromesso». De Beni ha tre figlie che fanno parte della generazione di giovani che non ha le stesse possibilità di divertimento del passato. «L’aggregazione dei ragazzi è diversa da quella di 20 o 30 anni fa», prosegue De Beni. «Oggi si incontrano nei pochi luoghi rimasti, ma è un’aggregazione diversa dal divertimento ed è limitata. Si stanno adeguando a ciò che c’è, altrimenti stanno a casa». A confermare questo cambio radicale nelle serate dei giovani è anche Tommaso De Simone, diciottenne castelnovese. «In estate qualche sera lavoro, ma quando sono libero non c’è molto da fare», afferma. «O vado a fare una passeggiata con la mia ragazza o gli amici, oppure a casa di qualcuno che organizza grigliate o feste. Non c’è molta scelta». Non tutte le compagnie, però, hanno questo tipo di possibilità, perché una festa o una grigliata presuppone che qualcuno abbia una casa dove ospitare il gruppo. Qualche volta il vuoto di possibilità genera noia che può portare a situazioni di disturbo e pericolo, come sottolinea il consigliere di Costermano sul Garda, Alberto Bullio. Grido d’allarme«Sono padre di due figli e come tanti genitori», dice, «mi chiedo con preoccupazione dove potranno andare i nostri ragazzi se chiude ogni locale. Questa non è solo una domanda, ma un grido d’allarme che sento spesso da madri e padri che non vogliono lasciare i propri figli per strada, ma non sanno dove indirizzarli. Come genitore capisco quest’ansia. Nel frattempo i gestori di locali, discoteche o semplici bar, vivono sotto pressione», afferma. «Devono rispondere anche di ciò che accade fuori dai loro locali: nei parcheggi, per strada, dove spesso i ragazzi consumano alcolici prima di entrare. Eppure, ogni volta che un locale chiude, non risolviamo il problema, lo spostiamo altrove. Così facendo non facciamo ordine, semplicemente scarichiamo il problema su un altro comune. Nel nostro territorio la chiusura dei luoghi di ritrovo dei Comuni limitrofi ha già portato i giovani a riversarsi nei parchi pubblici. I risultati sono schiamazzi notturni, disturbo per i residenti e parchi giochi da ripulire ogni mattina. Non possiamo pensare che, togliendo i locali, i giovani spariscano. Si sposteranno in contesti meno sicuri e non controllati».

L’Arena, 19 luglio 2025, p. 30 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

Read more
21Lug

Gardapost – Turismo green, sul Garda veneto arriva l’app che monitora l’impatto ambientale degli hotel

21 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 38
Federalberghi Garda Veneto e Garda Green hanno dato vita ad un progetto indirizzato ad una gestione sempre più sostenibile del turismo.

Per gli hotel e le strutture ricettive associate sarà possibile dotarsi di un’app capace di misurare parametri chiave come emissioni di CO2, consumi energetici e idrici, gestione rifiuti. Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi al Palace Hotel San Pietro di Bardolino.

Un’app che misura l’impatto ambientale

E’ il cuore di PUNTO ZERO, un progetto voluto e realizzato da Federalberghi Garda Veneto, insieme a Garda Green Club, e che consentirà agli hotel che lo vorranno di ottenere uno screening del proprio livello di impatto ambientale, passo necessario per arrivare ad una gestione sempre più sostenibile delle attività turistiche.

Il progetto è stato presentato venerdì 18 luglio al Palace Hotel San Pietro di Bardolino.

A testimoniare la volontà delle amministrazioni di fare la loro parte in quest’era di transizione, molti amministratori del territorio tra cui il Sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.

“Da oggi le nostre aziende avranno la possibilità di avere una fotografia del loro impatto ambientale grazie ad una realtà importante e ormai consolidata come Garda Green Club”, spiega Mattia Boschelli, Direttore di Federalberghi Garda Veneto. “Siamo felici di poterle supportare in un passaggio ormai dovuto. La sostenibilità è ora fondamentale, per l’Europa, per i clienti che scelgono più volentieri mete sostenibili, per i dipendenti che vogliono lavorare in aziende sostenibili, per il mercato. Ma anche gli istituti di credito che premiano le aziende che sulla sostenibilità investono. E’ un collo di bottiglia e da lì dobbiamo assolutamente passare”.

Ma cos’è in concreto PUNTO ZERO?

A spiegarlo è Davide Fumaneri, Direttore di Garda Green Club, un marchio di sostenibilità che possono ottenere gli hotel, i campeggi e i ristoranti del territorio gardesano che sottoscrivono un disciplinare e rispettano i parametri previsti da un preciso documento tecnico.

Il Garda green club è una rete di imprese formalmente costituita che non ha scopo di lucro e come unico obiettivo quello di rendere possibile la sfida della sostenibilità alle aziende sottoscrittrici.

“Punto Zero è la soluzione più semplice che una struttura ricettiva del Lago di Garda può utilizzare – spiega Davide Fumaneri, Direttore Garda Green Club – per avere un’idea precisa del suo livello di impatto ambientale e del suo livello economico-finanziario legato alla sostenibilità culturale, sociale ed economica”.

Si tratta di avviare un processo di raccolta dati fondamentali per la singola struttura e per l’intero territorio.

Otto minuti, ha calcolato Fumaneri, sono quelli che una struttura ricettiva dovrebbe “investire” ogni giorno, utilizzando l’app, per poter tenere traccia del proprio impatto ambientale.

Un tempo minimo, un traguardo non più rinviabile.

Una volta che una struttura alberghiera sa quanto impatta cosa può correggere il tiro, dati alla mano.

“Può decidere di intervenire -spiega Fumaneri- su una serie di aspetti che possiamo riassumere in alcuni principali tematiche: rifiuti, acqua, approvvigionamento energetico, efficienza energetica, trasporti e mobilità”.

E se è impensabile un azzeramento dell’impatto ambientale, si parla allora di “compensazione”.

“Compensare vuol dire stimare quello che non riesco a ridurre e poi agire sul mercato per andare a mitigare questo processo”, spiega Fumaneri. “Ad esempio investendo nella rinforestazione dei boschi, investendo in operazioni che possono assorbire carbonio, anche quello che le aziende stesse hanno emesso. Ovviamente non direttamente sul territorio dove operano, ma in un’area limitrofa, in maniera tale che il processo sia virtuoso. Quindi se da una parte emetto, dall’altra parte posso finanziare le realtà che assorbono queste emissioni”.

La sostenibilità, scelta irrinunciabile

Sostenibilità è un percorso voluto dall’alto -spiega Scappini- ma anche richiesto dalle banche e dal mercato, dai tour operator e dai clienti

E non si tratta più di una scelta. E’ una via, quella della sostenibilità, che deve essere percorsa. E non solo perché lo dice l’Europa.

A spiegarne il valore, durante l’incontro, Beatrice Scappini, consulente di sostenibilità e titolare di un’azienda che di questo si occupa da anni.

“La sostenibilità è un percorso voluto dall’alto -spiega Scappini- ma anche richiesto dalle banche e dal mercato, dai tour operator e dai clienti, i consumatori finali. Sul Lago di Garda è fondamentale perché il punto di attrazione è il territorio e se il territorio non viene tutelato non esiste una possibilità di fatturato futuro”.

“Un progetto come quello presentato oggi va nella direzione giusta perché si parla di sostenibilità ma anche di innovazione”, spiega Scappini. “Si riduce l’impatto rimanendo una meta turistica competitiva a livello mondiale. Non è una cosa da tutti. Credo che questa iniziativa sia fondamentale per l’ambiente e per la continuità dei business”.

A testimoniare l’importanza del progetto Gianluca Ginepro, Direttore Garda Unico, che ha voluto sottolineare come la sostenibilità sia oggi un importante fattore per la promozione del territorio. Sono i turisti che vogliono e che chiedono mete sostenibili.

Ad elencare poi i dettagli più tecnici del progetto, Carlo Uccelli, Membro Commissione Tecnica Garda Green Club.

A spiegare come il mondo delle Banche sostenga le imprese più sostenibili, grazie anche alle normative premiali europee, il Direttore di Filiale BCC Veneta Alex Bazzoli.

Punto Zero parte ufficialmente

«La speranza – si legge in una nota diffusa da Federalberghi – è che le strutture ricettive collaborino in modo da rendere possibile una prima importante raccolta di dati, e quindi un primo bilancio, per la fine del 2025.

Sarebbe fondamentale, dal lato delle aziende, per poter pianificare gli interventi per la prossima stagione dal punto di vista operativo ed economico finanziario, e dal lato ambientale per iniziare il 2026 con una significativa riduzione dell’impatto ambientale delle singole strutture».

Al termine dell’incontro è stato offerto un aperitivo. Le eccedenze alimentari sono andate, come da recente accordo, alla Caritas Interparrochiale Garda Verona.

“Punto Zero – ha concluso il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni- è solo uno dei tantissimi progetti che abbiamo messo in piedi per tutelare il territorio e per preservare l’ambiente. Mi auguro che non si parli più degli albergatori come di una categoria che sfrutta il territorio senza dare niente in cambio. Noi siamo qui, accogliamo i turisti, diamo loro da mangiare e da dormire, e avendo coscienza di quello che può essere l’impatto ambientale, possiamo anche controllarlo. Ed è in questa direzione che stiamo lavorando”.

Per maggiori informazioni su Garda Green: www.gardagreen.org

GARDAPOST

Read more
    123…44
Logo-aggiornato-2021_Trasparente-1

Via San Bernardo 137
37016 Garda (VR)

Tel. 045 6270404
segreteria@federalberghigardaveneto.it

I NOSTRI ORARI

Dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8:00 alle ore 16:30

ugav-centro-servizi-logo_1

Via San Bernardo 137
37016 Garda (VR)

Tel. 045 6270505
servizi@ugav.it

I NOSTRI ORARI

Dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8:00 alle ore 16:30

© 2024 Federalberghi Garda Veneto | C.F. 90000960238 | Privacy Policy • Cookie Policy

in
Manage Cookie Consent
To provide the best experiences, we use technologies like cookies to store and/or access device information. Consenting to these technologies will allow us to process data such as browsing behavior or unique IDs on this site. Not consenting or withdrawing consent, may adversely affect certain features and functions.
Functional Sempre attivo
The technical storage or access is strictly necessary for the legitimate purpose of enabling the use of a specific service explicitly requested by the subscriber or user, or for the sole purpose of carrying out the transmission of a communication over an electronic communications network.
Preferences
The technical storage or access is necessary for the legitimate purpose of storing preferences that are not requested by the subscriber or user.
Statistics
The technical storage or access that is used exclusively for statistical purposes. The technical storage or access that is used exclusively for anonymous statistical purposes. Without a subpoena, voluntary compliance on the part of your Internet Service Provider, or additional records from a third party, information stored or retrieved for this purpose alone cannot usually be used to identify you.
Marketing
The technical storage or access is required to create user profiles to send advertising, or to track the user on a website or across several websites for similar marketing purposes.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
View preferences
  • {title}
  • {title}
  • {title}