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Federalberghi Garda Veneto

Rassegna stampa

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10Giu

Gardapost – Federalberghi Garda Veneto e Ospedale Pederzoli: alleanza per l’assistenza sanitaria in vacanza

10 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 42
Le due realtà rafforzano la partnership strategica per promuovere maggiormente i servizi sanitari ai turisti e soddisfare così le richieste delle aziende ricettive di tutto il Garda Veneto.

Si parte con una informativa dettagliata agli oltre 430 soci Federalberghi Garda Veneto che illustra quello che l’ospedale può fare oggi anche per i turisti in visita bisognosi di cure sanitarie ovvero:

  • la possibilità di vedere in real time dal proprio smartphone l’affluenza al Pronto Soccorso di Peschiera del Garda, attraverso un Qrcode che esprime il numero di persone in attesa e i codici di priorità. Uno strumento prezioso per gestire con maggiore consapevolezza le necessità mediche.

  • inoltre il servizio di emodialisi (su prenotazione) e altre prestazioni ambulatoriali di altissimo livello, che possono essere integrate nel percorso di cura quotidiano o settimanale degli ospiti. L’obiettivo è la continuità assistenziale anche durante le vacanze, in serenità.

«Siamo sempre più orientati a sostenere i nostri Soci per servizi o iniziative che riguardano la qualità del soggiorno dei loro ospiti. Personalmente sono molto soddisfatto che per merito del Dr. Mantoan ed al suo team si possa oggi iniziare insieme un progetto di turismo sanitario, grazie alle eccellenze che la Pederzoli riesce ad esprimere.», dichiara Mattia Boschelli, Direttore di Federalberghi Garda Veneto. «In questo modo ci dirigiamo anche verso un progetto di promozione turistica che vede nell’integrazione tra ospitalità e servizi sanitari una leva strategica per attrarre una clientela sempre più attenta alla salute e al benessere.»

L’Ospedale Pederzoli

L’Ospedale Pederzoli fondato nel 1947, oggi è guidato dal Dr. Domenico Mantoan — Amministratore delegato dell’Ospedale Pederzoli e già Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto e Direttore Generale di AGENAS — vanta un organico di oltre 1.400 professionisti medici e sanitari davvero multilingua, 27 unità operative, 327 posti letto e più di 1 milione di prestazioni ambulatoriali erogate ogni anno e molte convenzioni attive con fondi assicurativi esteri.

«Il nostro ospedale rappresenta un importante punto di riferimento per la salute dei cittadini del territorio così come che per i numerosi turisti che ogni anno scelgono il Lago di Garda per le loro vacanze – dichiara il Dottor Domenico Mantoan –. Per questo motivo sono particolarmente soddisfatto di rinnovare la collaborazione con Federalberghi. Quella di oggi è solo la prima di una serie di iniziative che vedranno il nostro Ospedale e Federalberghi lavorare insieme per garantire un’offerta sanitaria sempre più vicina alle esigenze delle persone, siano essi residenti o visitatori».

L’accordo, che in passato ha supportato l’emergenza sanitaria da Covid-19 con la prima convenzione a livello nazionale per test sierologici e tamponi per il comparto turistico, oggi si evolve per consolidare un’offerta sanitaria d’eccellenza, ampliando le opportunità di cura per i turisti e rafforzando il binomio tra accoglienza di qualità e sicurezza sanitaria sul territorio del Garda Veneto.

GARDAPOST

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10Giu

Veronaeconomia – Federalberghi Garda Veneto e Pederzoli alleati per l’assistenza sanitaria in vacanza

10 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 39
Le due realtà rafforzano la partnership strategica per promuovere i servizi sanitari ai turisti e soddisfare così le richieste delle aziende ricettive di tutto il Garda Veneto.

Federalberghi Garda Veneto e l’ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda rinnovano l’alleanza per l’assistenza sanitaria in vacanza. Le due realtà rafforzano la partnership strategica per promuovere maggiormente i servizi sanitari ai turisti e soddisfare così le richieste delle aziende ricettive di tutto il Garda Veneto.

Si parte con una informativa dettagliata agli oltre 430 soci Federalberghi Garda Veneto che illustra quello che l’ospedale può fare oggi anche per i turisti in visita bisognosi di cure sanitarie ovvero:

  • la possibilità di vedere in real time dal proprio smartphone l’affluenza al Pronto Soccorso di Peschiera del Garda, attraverso un Qrcode che esprime il numero di persone in attesa e i codici di priorità. Uno strumento prezioso per gestire con maggiore consapevolezza le necessità mediche.
  • inoltre il servizio di emodialisi (su prenotazione) e altre prestazioni ambulatoriali di altissimo livello, che possono essere integrate nel percorso di cura quotidiano o settimanale degli ospiti. L’obiettivo è la continuità assistenziale anche durante le vacanze, in serenità.

«Siamo sempre più orientati a sostenere i nostri Soci per servizi o iniziative che riguardano la qualità del soggiorno dei loro ospiti. Personalmente sono molto soddisfatto che per merito del Dr. Mantoan ed al suo team si possa oggi iniziare insieme un progetto di turismo sanitario, grazie alle eccellenze che la Pederzoli riesce ad esprimere», dichiara Mattia Boschelli, Direttore di Federalberghi Garda Veneto. «In questo modo ci dirigiamo anche verso un progetto di promozione turistica che vede nell’integrazione tra ospitalità e servizi sanitari una leva strategica per attrarre una clientela sempre più attenta alla salute e al benessere».

L’Ospedale Pederzoli fondato nel 1947, oggi è guidato dal dottor Domenico Mantoan — Amministratore delegato dell’Ospedale Pederzoli e già Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto e Direttore Generale di AGENAS — vanta un organico di oltre 1.400 professionisti medici e sanitari davvero multilingua, 27 unità operative, 327 posti letto e più di 1 milione di prestazioni ambulatoriali erogate ogni anno e molte convenzioni attive con fondi assicurativi esteri.

«Il nostro ospedale rappresenta un importante punto di riferimento per la salute dei cittadini del territorio così come che per i numerosi turisti che ogni anno scelgono il Lago di Garda per le loro vacanze» dichiara il dottor Domenico Mantoan. «Per questo motivo sono particolarmente soddisfatto di rinnovare la collaborazione con Federalberghi. Quella di oggi è solo la prima di una serie di iniziative che vedranno il nostro Ospedale e Federalberghi lavorare insieme per garantire un’offerta sanitaria sempre più vicina alle esigenze delle persone, siano essi residenti o visitatori».

L’accordo, che in passato ha supportato l’emergenza sanitaria da Covid-19 con la prima convenzione a livello nazionale per test sierologici e tamponi per il comparto turistico, oggi si evolve per consolidare un’offerta sanitaria d’eccellenza, ampliando le opportunità di cura per i turisti e rafforzando il binomio tra accoglienza di qualità e sicurezza sanitaria sul territorio del Garda Veneto.

VERONAECONOMIA

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10Giu

L’Arena – Gli hotel «propongono» i servizi dell’ospedale

10 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 49

Di Katia Ferraro

L’indice di qualità dell’accoglienza turistica si misura anche dalla capillarità e dall’efficienza dell’assistenza sanitaria. Una sfida nel territorio del Garda veronese, tra le prime destinazioni turistiche a livello nazionale con oltre 3,2 milioni di arrivi e 14,3 milioni di presenze registrati lo scorso anno. L’obiettivo è potenziare l’assistenza sanitaria sia con servizi aggiuntivi predisposti a livello comunale che attraverso un’informazione capillare di ciò che offre il principale presidio ospedaliero del territorio. Su quest’ultimo presupposto si basa il rinnovato accordo tra Federalberghi Garda Veneto e l’ospedale Pederzoli di Peschiera: l’associazione di categoria, che rappresenta oltre 430 strutture ricettive, punta a diffondere un’informativa dettagliata tra i soci per spiegare ciò che l’ospedale garantisce anche ai turisti bisognosi di cure. In primo luogo la possibilità di accedere, con lo smartphone e attraverso un QrCode, ai dati in tempo reale sull’affluenza al pronto soccorso (informazione che il Servizio sociosanitario regionale mette a disposizione anche per gli altri ospedali). Si vuole poi far sapere ai turisti che necessitano di cure continuative la possibilità di proseguirle anche in vacanza: all’ospedale Pederzoli il servizio di emodialisi è ad esempio disponibile su prenotazione, così come altre prestazioni ambulatoriali di alto livello. «Ci dirigiamo verso un progetto di promozione turistica che vede nell’integrazione tra ospitalità e servizi sanitari una leva strategica per attrarre una clientela sempre più attenta alla salute e al benessere», commenta Mattia Boschelli, direttore di Federalberghi Garda Veneto. L’amministratore delegato del Pederzoli, Domenico Mantoan, anticipa: «È la prima di una serie di iniziative che vedranno il nostro ospedale e Federalberghi lavorare insieme per garantire un’offerta sanitaria sempre più vicina alle esigenze delle persone, siano essi residenti o visitatori».

Lazise e Bardolino

Passando ai progetti aggiuntivi, il Comune di Lazise ha confermato il Servizio medico turistico avviato lo scorso anno e attivato per questa stagione anche dal Comune di Bardolino (entrambi hanno incaricato la società Performed Srl di Pescantina). Iniziative nate dall’esigenza di reintrodurre un presidio medico turistico assente sul lago dal 2021, quando a causa della mancanza di medici disponibili l’Ulss9 non ha più potuto garantire la guardia medica turistica. Ci sta riprovando con il bando per i medici di medicina generale per assistenza turistica nella zona del Garda-Baldo e in Lessinia: per l’area gardesana servono 8 medici a tempo determinato, dal primo luglio al 31 agosto. Non si sa ancora se il servizio potrà partire: la scadenza di presentazione delle domande al 31 maggio è stata prorogata al 12 giugno. A Lazise il servizio medico-infermieristico attivato dal Comune funziona tutti i giorni dalle 14 alle 17 fino al 10 ottobre nel nuovo studio al centro polifunzionale di viale Roma e per la parte infermieristica è rivolto anche ai residenti, che possono usufruire gratis di: valutazione parametri vitali, terapie da somministrare tramite iniezioni, medicazioni e consulenza infermieristica a chi presta servizio ai propri familiari. «Riteniamo così di fare un servizio diretto agli ospiti e indirettamente anche ai cittadini, andando a decongestionare gli attuali recapiti medici, in primis il pronto soccorso di Peschiera», dicono il sindaco Damiano Bergamini e la consigliera delegata ai Servizi sociali Elisabetta Ubini. Per informazioni: 045.5117746 – servizio medico045@gmail.com.

L’Arena, 10 giugno 2025, p.32 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

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06Giu

Telenuovo – Federalberghi fa causa a Booking per “aver imposto prezzi e comportamenti agli albergatori”

6 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 41

Gli albergatori italiani contro Booking.com. E’ stata infatti messa in piedi un’azione legale collettiva, promossa da Federalberghi insieme a HOTREC (l’associazione europea dell’ospitalità) e ad altre organizzazioni di categoria di 25 Paesi europei, che punta a ottenere un risarcimento economico per i danni provocati – secondo i promotori – da anni di pratiche anticoncorrenziali da parte della nota piattaforma di prenotazioni online.

Pratiche che avrebbero condizionato il mercato con perdite per gli albergatori e costi maggiori per i clienti.

L’azione arriva a pochi mesi dalla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, pronunciata il 19 settembre 2024, che ha stabilito come le cosiddette “clausole di parità tariffaria” imposte da Booking.com abbiano violato le regole comunitarie sulla concorrenza.

In campo è scesa anche Federalberghi Garda Veneto che invita tutte le strutture ad unirsi in questa battaglia legale.

“Crediamo sia arrivato il momento di farsi restituire il maltolto, chiamiamolo così”, dice De Beni- “Stiamo cercando di sensibilizzare le strutture a unirsi in questa lotta. L’11 giugno ci sarà il direttivo nazionale a Roma, raccoglieremo tutte le schede per fare massa critica e partecipare a questa azione contro Booking”

Ma esattamente cosa è successo negli ultimi vent’anni? “Booking non è più quello che era all’inizio”, spiega De Beni. “All’origine era una semplice intermediazione per avvicinare il cliente alla struttura. Con il passare del tempo ha però sempre di più invaso il mercato, condizionandolo, e imponendo agli albergatori il comportamento da tenere”.

“Le clausole a cui si fa riferimento -spiega De Beni- hanno di fatto impedito agli hotel di proporre sul proprio sito o su altre piattaforme tariffe migliori rispetto a quelle pubblicate su Booking.com. Questo ha portato le strutture ricettive a perdere il controllo sui propri prezzi e sulla possibilità di vendere direttamente al cliente, subendo un danno economico non trascurabile”.

Ma non è solo l’albergatore a perderci. “Noi paghiamo a Booking una commissione, che a seconda dei mercati varia dal 15% al 20% del prezzo totale della camera”, spiega Giovanni Lonardelli, Presidente degli Albergatori di Bardolino.

“Ci tengo a sottolineare che questa commissione grava anche sulla parte di Iva, cioè noi la paghiamo sul prezzo totale, non sul netto che l’albergo incassa ma sul lordo compreso di IVA. Questa novità che ha portato Federalberghi a muoversi ci dà la possibilità di essere più competitivi, il che non vuol dire necessariamente avere dei margini maggiori.  Prima eravamo obbligati ad avere una parità tariffaria, da oggi invece possiamo anche fare un prezzo un po’ più basso che da un lato ci permette di guadagnare un po’ di più noi ma soprattutto di un trattamento di favore ai nostri clienti”.

Impossibile ovviamente prescindere da Booking, una vetrina mondiale che dà la possibilità a qualsiasi realtà turistica ricettiva di farsi conoscere. L’unica via è quella di fidelizzare i clienti e spingerli a prenotare direttamente. Cosa che ancora in pochi fanno. Per comodità e per la convinzione che così si risparmi.

“Ci sono persone che lo usano come motore di ricerca e quindi ci troviamo spesso a pagare una commissione alta su un cliente abituale, che magari coccoliamo da generazioni e non siamo nemmeno in grado di fargli un trattamento di favore”, conclude Lonardelli.

“Tanti pensano di risparmiare, usando Booking”, conclude De Beni. “La realtà è che quando i clienti vengono da noi direttamente abbiamo la possibilità di offrire loro condizioni molto più vantaggiose”.

TELENUOVO

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06Giu

VeronaTomorrow – Booking nel mirino degli albergatori: via alla causa europea per concorrenza sleale

6 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 43
Federalberghi e FGV in campo contro le clausole imposte dalla piattaforma: «Penalizzati hotel e clienti, ora è il momento di riprendersi il controllo»

Una battaglia legale senza precedenti è stata avviata dagli albergatori italiani ed europei contro Booking.com, accusata di aver condizionato per anni il mercato turistico con pratiche anticoncorrenziali. Al centro della contesa ci sono le cosiddette clausole di parità tariffaria, che impedivano agli hotel di offrire sul proprio sito prezzi più vantaggiosi rispetto a quelli proposti sulla piattaforma.

L’azione collettiva, promossa da Federalberghi insieme a HOTREC e a 25 organizzazioni di categoria in tutta Europa, punta a ottenere un risarcimento economico per i danni subiti dagli operatori del settore e, indirettamente, anche dai consumatori. A sostegno dell’iniziativa si è schierata anche Federalberghi Garda Veneto, con il presidente Paolo De Beni che ha invitato le strutture locali a unirsi al ricorso: «È ora di farci restituire il maltolto», ha dichiarato. La raccolta delle adesioni avverrà in occasione del direttivo nazionale in programma l’11 giugno a Roma.

Il contesto giuridico è favorevole: la Corte di giustizia dell’Unione europea ha già condannato, nel settembre 2024, le clausole di Booking come lesive della concorrenza. Secondo De Beni, «Booking è passato dall’essere uno strumento di intermediazione utile a una piattaforma dominante, che ha imposto agli albergatori condizioni rigide e penalizzanti».

Il danno, spiegano gli operatori, non si limita al lato imprenditoriale. Giovanni Lonardelli, presidente degli albergatori di Bardolino, ha evidenziato come le commissioni – tra il 15% e il 20% del prezzo lordo, Iva inclusa – ricadano anche sul cliente abituale: «Ci capita di dover pagare una percentuale anche per chi ci conosce da anni. E questo rende difficile offrire un trattamento personalizzato o scontato». Ora, grazie alla caduta dell’obbligo di parità tariffaria, gli hotel possono proporre prezzi inferiori a quelli pubblicati su Booking, migliorando la competitività e premiando i clienti diretti.

Restano, però, i vincoli del mercato. Nessun albergatore può oggi rinunciare del tutto alla visibilità offerta da Booking.com, che resta una vetrina mondiale fondamentale, soprattutto per le realtà medio-piccole. Il cambio di strategia, quindi, punta sulla fidelizzazione: «Bisogna convincere i clienti che prenotare direttamente conviene davvero», spiega Lonardelli. «Ma finché penseranno che su Booking risparmiano, sarà difficile cambiare le abitudini».

La causa collettiva mira a riequilibrare il rapporto di forza tra piattaforme e strutture ricettive, restituendo agli hotel la libertà di definire la propria politica tariffaria. Un’azione che potrebbe aprire una nuova fase per il turismo europeo, incentrata sulla trasparenza, la concorrenza leale e il ritorno al rapporto diretto tra ospite e albergatore.

VERONA TOMORROW

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06Giu

Telearena – Forum Economia 04/06/2025

6 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 50

Federalberghi fa causa a Booking.com. L’iniziativa fa seguito alla sentenza della Corte di giustizia europea, che ha stabilito che le clausole di parità tariffaria imposte dalla piattaforma violavano il diritto della concorrenza dell’Ue. Alla vigilia dell’estate approfondiamo il rapporto tra ospitalità e business in rete. In calce la puntata di Forum economia andata in onda il 4 giugno 2025. Ospiti il nostro presidente Ivan De Beni, il presidente degli albergatori di Bardolino Giovanni Lonardelli, il presidente di Federalberghi Verona Maurizio Russo e vicepresidente di Federalberghi Verona Alessandro Tapparini.

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06Giu

Veronaeconomia – Federalberghi Garda Veneto si unisce all’azione legale contro Booking

6 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 44
Anche l’associazione di categoria degli alberghi gardesani aderisce all’iniziativa lanciata da Federalberghi nazionale. De Beni: «I clienti pensano di risparmiare utilizzando la piattaforma, ma non è così».

Gli albergatori italiani alzano la voce e passano all’azione legale contro Booking.com, accusata di aver condizionato per anni il mercato con pratiche ritenute anticoncorrenziali. L’iniziativa, promossa da Federalberghi Nazionale in sinergia con HOTREC (l’associazione europea dell’ospitalità) e altre organizzazioni di 25 Paesi europei, punta a ottenere un risarcimento economico per i danni subiti da migliaia di strutture ricettive.

Al centro dell’accusa vi sono le clausole di parità tariffaria, già dichiarate contrarie alle norme UE dalla Corte di giustizia dell’Unione Europea lo scorso settembre 2024. Tali clausole impedivano agli hotel di proporre ai clienti tariffe più convenienti rispetto a quelle pubblicate su Booking, limitando la libertà degli imprenditori e generando perdite economiche significative.

Anche Federalberghi Garda Veneto, dopo l’annuncio di Federalberghi Verona, si è unita a questa battaglia, invitando gli albergatori del territorio a partecipare all’azione collettiva. «È arrivato il momento di farci restituire il maltolto», ha dichiarato Ivan De Beni, esortando gli associati ad aderire all’iniziativa in vista del direttivo nazionale previsto l’11 giugno a Roma.

«Booking non è più una semplice piattaforma di intermediazione com’era all’inizio – spiega De Beni, – ma ha assunto un ruolo dominante, imponendo comportamenti agli albergatori, vincolandoli nei prezzi e nelle condizioni da applicare». Il meccanismo ha generato una perdita di controllo sulle politiche commerciali degli hotel, costretti a seguire linee imposte da una multinazionale, spesso a discapito del rapporto diretto con il cliente.

A sottolineare l’impatto anche sul consumatore è Giovanni Lonardelli, presidente degli albergatori di Bardolino: «Paghiamo commissioni altissime a Booking, anche sull’IVA, che vanno dal 15 al 20% del prezzo totale. Ci tengo a sottolineare che questa commissione grava anche sulla parte di Iva, cioè noi la paghiamo sul prezzo totale, non sul netto che l’albergo incassa ma sul lordo compreso di IVA. Questa novità che ha portato Federalberghi a muoversi ci dà la possibilità di essere più competitivi, il che non vuol dire necessariamente avere dei margini maggiori.  Prima eravamo obbligati ad avere una parità tariffaria, da oggi invece possiamo anche fare un prezzo un po’ più basso che da un lato ci permette di guadagnare un po’ di più noi ma soprattutto di un trattamento di favore ai nostri clienti».

La recente pronuncia della Corte UE ha infatti aperto uno scenario inedito, consentendo agli hotel di proporre tariffe più basse ai propri clienti diretti. “Da oggi possiamo tornare ad essere competitivi – prosegue Lonardelli – e offrire condizioni personalizzate ai nostri clienti abituali.”

La sfida ora è sulla fidelizzazione: convincere gli ospiti a prenotare direttamente, smascherando il falso mito del risparmio su Booking. «Quando i clienti vengono direttamente da noi possiamo offrire condizioni più vantaggiose», conclude De Beni. «Molti usano Booking come motore di ricerca e finiscono per farci pagare commissioni su prenotazioni che potremmo gestire internamente».

Un messaggio forte e chiaro, che segna l’inizio di una battaglia legale ed etica per riequilibrare i rapporti nel settore dell’ospitalità, restituendo agli operatori la libertà di gestire la propria attività e ai clienti il vantaggio di scegliere in piena consapevolezza.

VERONAECONOMIA

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06Giu

Veronasera – Federalberghi contro Booking: «I clienti pensano di risparmiare usandolo, ma non è così»

6 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 43
FGV si unisce alla battaglia che ha messo in piedi un’azione legale collettiva contro la piattaforma per pratiche anticoncorrenziali. «Hanno di fatto impedito agli hotel di proporre sul proprio sito o su altre piattaforme tariffe migliori rispetto a quelle pubblicate su Booking.com», ha detto il presidente De Beni

Albergatori italiani contro Booking.com. È stata messa in piedi un’azione legale collettiva, promossa da Federalberghi insieme a HOTREC (l’associazione europea dell’ospitalità) e ad altre organizzazioni di categoria di 25 Paesi europei, che punta a ottenere un risarcimento economico per i danni provocati, secondo i promotori, da anni di pratiche anticoncorrenziali da parte della nota piattaforma di prenotazioni online.
Pratiche che avrebbero condizionato il mercato con perdite per gli albergatori e costi maggiori per i clienti.

L’azione arriva a pochi mesi dalla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, pronunciata il 19 settembre 2024, che ha stabilito come le cosiddette “clausole di parità tariffaria” imposte da Booking.com abbiano violato le regole comunitarie sulla concorrenza.

In campo è scesa anche Federalberghi Garda Veneto che invita tutte le strutture ad unirsi in questa battaglia legale.

«Crediamo sia arrivato il momento di farsi restituire il maltolto, chiamiamolo così – ha detto il presidente De Beni -. Stiamo cercando di sensibilizzare le strutture a unirsi in questa lotta. L’11 giugno ci sarà il direttivo nazionale a Roma, raccoglieremo tutte le schede per fare massa critica e partecipare a questa azione contro Booking»

Ma esattamente cosa è successo negli ultimi vent’anni? «Booking non è più quello che era all’inizio – ha spiegato De Beni -. All’origine era una semplice intermediazione per avvicinare il cliente alla struttura. Con il passare del tempo ha però sempre di più invaso il mercato, condizionandolo, e imponendo agli albergatori il comportamento da tenere.
Le clausole a cui si fa riferimento – ha proseguito- hanno di fatto impedito agli hotel di proporre sul proprio sito o su altre piattaforme tariffe migliori rispetto a quelle pubblicate su Booking.com. Questo ha portato le strutture ricettive a perdere il controllo sui propri prezzi e sulla possibilità di vendere direttamente al cliente, subendo un danno economico non trascurabile».

Non sarebbe solo l’albergatore a perderci. «Noi paghiamo a Booking una commissione, che a seconda dei mercati varia dal 15% al 20% del prezzo totale della camera – ha sottolineato Giovanni Lonardelli, presidente degli Albergatori di Bardolino -. Ci tengo a sottolineare che questa commissione grava anche sulla parte di Iva, cioè noi la paghiamo sul prezzo totale, non sul netto che l’albergo incassa ma sul lordo compreso di IVA. Questa novità che ha portato Federalberghi a muoversi ci dà la possibilità di essere più competitivi, il che non vuol dire necessariamente avere dei margini maggiori. Prima eravamo obbligati ad avere una parità tariffaria, da oggi invece possiamo anche fare un prezzo un po’ più basso che da un lato ci permette di guadagnare un po’ di più noi ma soprattutto di un trattamento di favore ai nostri clienti».

Impossibile ovviamente prescindere da Booking, sottolineano i promotori, una vetrina mondiale che dà la possibilità a qualsiasi realtà turistica ricettiva di farsi conoscere.
L’unica via sarebbe quella di fidelizzare i clienti e spingerli a prenotare direttamente. Cosa che ancora in pochi fanno,  verosimilmente per comodità e per la convinzione che così si risparmi, secondo Federalberghi.
«Ci sono persone che lo usano come motore di ricerca e quindi ci troviamo spesso a pagare una commissione alta su un cliente abituale, che magari coccoliamo da generazioni e non siamo nemmeno in grado di fargli un trattamento di favore», ha detto Lonardelli.
«Tanti pensano di risparmiare, usando Booking – ha concluso De Beni -. La realtà è che quando i clienti vengono da noi direttamente abbiamo la possibilità di offrire loro condizioni molto più vantaggiose».

VERONASERA

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06Giu

La Cronaca di Verona – Federalberghi fa causa a Booking

6 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 37
De Beni: “I clienti pensano di risparmiare usando la piattaforma”

Contro Booking scende in campo anche Federalberghi Garda Veneto che invita tutte le strutture ad unirsi in questa battaglia legale. E’ stata infatti messa in piedi un’azione legale collettiva, promossa da Federalberghi insieme a HOTREC (l’associazione europea dell’ospitalità) e ad altre organizzazioni di categoria di 25 Paesi europei, che punta a ottenere un risarcimento economico per i danni provocati – secondo i promotori – da anni di pratiche anticoncorrenziali da parte della nota piattaforma di prenotazioni online. L’azione arriva a pochi mesi dalla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, pronunciata il 19 settembre 2024, che ha stabilito come le cosiddette “clausole di parità tariffaria” imposte da Booking.com abbiano violato le regole comunitarie sulla concorrenza. “Crediamo sia arrivato il momento di farsi restituire il maltolto, chiamiamolo così”, dice Ivan De Beni- “Stiamo cercando di sensibilizzare le strutture a unirsi in questa lotta. L’11 giugno ci sarà il direttivo nazionale a Roma, raccoglieremo tutte le schede per fare massa critica e partecipare a questa azione contro Booking”. Ma non è solo l’albergatore a perderci. “Noi paghiamo a Booking una commissione, che a seconda dei mercati varia dal 15% al 20% del prezzo totale della camera”, spiega Giovanni Lonardelli, Presidente degli Albergatori di Bardolino.

LA CRONACA DI VERONA

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06Giu

L’Arena – Federalberghi, Verona e il Garda fanno causa a Booking.com

6 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 52

Di Katia Ferraro

Strutture ricettive in rivolta contro Booking.com, la più diffusa e utilizzata agenzia di viaggi online (Ota l’acronimo inglese: Online travel agency) a livello europeo. Da strumento utile per ottenere maggiore visibilità e intercettare nuovi clienti in internet, negli anni Booking è cresciuto fino a monopolizzare il mercato andando anche contro il principio della libera concorrenza. Questa l’accusa mossa al colosso olandese dal comparto ricettivo italiano ed europeo, che anche nel Veronese si sta mobilitando per promuovere un’azione legale collettiva con cui chiedere un risarcimento e recuperare una parte significativa delle commissioni pagate alla piattaforma di intermediazione e prenotazione nell’arco di vent’anni, dal 2004 al 2024, oltre agli interessi.

La sentenza europea

Il periodo considerato arriva allo scorso anno perché fa riferimento alla sentenza della Corte di giustizia europea del 19 settembre 2024, con cui è stato stabilito che le clausole di parità tariffaria (parity rate) imposte dalla piattaforma violavano il diritto della concorrenza dell’Unione europea. Negli ultimi venti anni, spiega Federalberghi nazionale in una nota, queste clausole hanno messo gli hotel italiani in una posizione di svantaggio competitivo, impedendo la concorrenza sui prezzi tra Booking.com e altre piattaforme online, gonfiando così le commissioni pagate. Non solo: tali clausole avrebbero anche limitato l’autonomia delle strutture nell’offrire prezzi o disponibilità migliori se contattate direttamente senza l’intermediazione della piattaforma. Anche Federalberghi Verona e Federalberghi Garda Veneto hanno avviato una campagna per far conoscere ai propri associati la possibilità di aderire all’azione legale, promossa da Federalberghi nazionale assieme a Hotrec (associazione europea dell’ospitalità) e alle associazioni nazionali degli albergatori di altri 25 Paesi europei. «È un’opportunità per difendere i propri diritti, recuperare le perdite e sostenere un mercato online più equo», ha affermato Maurizio Russo, presidente di Federalberghi Confcommercio Verona. Dello stesso parere Ivan De Beni, omologo della sezione Garda Veneto: «All’inizio Booking era una semplice intermediazione per avvicinare il cliente alla struttura, con il tempo ha però sempre di più invaso il mercato condizionandolo e imponendo agli albergatori il comportamento da tenere. Molte volte è Booking stesso a determinare le tariffe, ma l’aspetto peggiore è che fino alla sentenza non abbiamo avuto potere contrattuale con le altre Ota» come ad esempio Expedia, Airbnb, Trivago. Già prima del 2024 c’erano poi strutture che applicavano prezzi più bassi sul proprio sito «ma lo facevano rischiando di essere chiamate in causa per non aver rispettato il contratto», precisa De Beni. Oppure, come rilevato l’Agcom nel 2022, se all’esito del monitoraggio capillare e sofisticato operato Booking fossero stati trovati prezzi migliori su altri siti, l’offerta veniva allineata applicando uno sconto senza il consenso delle strutture.

Il problema

«Il principio fondante è che queste clausole sono contro il principio della libera concorrenza», rimarca De Beni, «da anni lo denunciamo come sistema Federalberghi, anche tramite le associazioni dei consumatori. Vedremo come andrà a finire, l’11 giugno ci sarà il direttivo nazionale a Roma e raccoglieremo le adesioni per fare massa critica e partecipare a questa azione. Non lo facciamo perché siamo ingordi, ma perché il mercato si è ammalato di queste strategie fatte in modo da ottenere il monopolio». Giovanni Lonardelli, presidente degli albergatori di Bardolino, sottolinea un altro aspetto considerato ingiusto: «Noi paghiamo a Booking una commissione che a seconda dei mercati varia dal 15 al 20 per cento del prezzo totale della camera, cioè sul lordo compreso di Iva e non sul netto che l’albergo incassa».

L’invito

Al di là della battaglia legale, l’invito ai potenziali clienti è di prenotare le vacanze contattando direttamente le strutture ricettive senza passare per le cosiddette Ota: «Tanti pensano di risparmiare usandole», conclude De Beni, «la realtà è che se vengono da noi direttamente abbiamo la possibilità di offrire condizioni più vantaggiose».

L’Arena, 6 giugno 2025, p. 25 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

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05Giu

Veronasera – Bel tempo, Ascensione e 2 Giugno: il Veronese ha fatto il pieno di turisti

5 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 32
Il meteo quasi estivo e le festività hanno portato molti visitatori in città, in provincia e sul Lago di Garda. Le strutture alberghiere hanno sfiorato il tutto esaurito

Il ponte del 2 giugno ha chiuso la primavera con un caldo estivo: nuvole di poco conto e massime sopra i 30 gradi hanno regalato un fine settimana allungato di pieno sole e un’anticipazione della stagione calda. Condizioni climatiche che hanno contribuito a confermare i dati sul turismo veronese relativi al periodo della Festa dell’Ascensione e della Festa della Repubblica.

L’occupazione delle strutture alberghiere di Verona

Secondo le fonti riportate dalla piattaforma di monitoraggio HBenchmark, al 3 giugno 2025, il territorio della città scaligera registra dal 29 maggio all’1 giugno 2025, un dato occupazionale consolidato all’80,4%, con un picco al 95% di occupazione nella notte del 31 maggio 2025 e una durata media dello soggiorno di 2,5 giorni.

Entrambe le zone di Verona centro e provincia risultano in linea a livello occupazionale, dove però la provincia ha ottenuto ottime performance nelle notti del 31 maggio e dell’1 giugno, sfiorando il tutto esaurito.

Tra le nazionalità che hanno pensato di trascorrere il periodo nella destinazione veronese troviamo: al primo posto gli italiani, al secondo i tedeschi e terzi i cinesi. Sia per i turisti di provenienza italiana sia di provenienza cinese la scelta sull’alloggio è ricaduta sulla provincia, confermando le azioni di decentralizzazione messe in campo per contenere il fenomeno dell’overtourism.

In previsione del dato occupazionale nelle date dal 6 all’8 giugno 2025, si prospetta un acquisito al 67%, ovvero +2 punti percentuale rispetto alla stessa data di osservazione nell’anno precedente.

«Il turista italiano ha colto l’occasione del ponte festivo per concedersi qualche giorno di relax, favorito anche dalle condizioni meteorologiche particolarmente miti – ha commentato il presidente di Federalberghi Verona Maurizio Russo – A ciò si aggiunge il costante incremento dei flussi turistici provenienti dall’Europa dell’Est, con la Polonia in posizione di rilievo».

L’occupazione delle strutture alberghiere sul Lago di Garda Veneto

Sempre le fonti riportate dalla piattaforma di monitoraggio HBenchmark al 3 giugno 2025, il territorio del Lago di Garda Veneto ha registrato, nel periodo compreso tra il 29 maggio e l’1 giugno, una media di occupazione dell’91,1%, dove l’Alto Lago si attesta all’89% mentre il Basso Lago al 92%.

Relativamente alle nazionalità, la zona lacustre ha ospitato prevalentemente turisti di origine tedesca con un tasso al 45%, in seconda posizione gli italiani al 19,6% e terzo il Regno Unito con un’occupazione dell’11,3% sul totale del Lago di Garda Veneto.

In previsione del dato occupazionale nelle date dal 6 all’8 giugno 2025, si prospetta un acquisito al 91,2%, ovvero +14 punti percentuale rispetto alla stessa data di osservazione nell’anno precedente, sino ad arrivare al tutto esaurito.

«Le previsioni che avevamo prospettato si sono consolidate oltre le aspettative – ha affermato il presidente di Federalberghi Lago di Garda Veneto Ivan De Beni – Sull’area del Lago di Garda Veneto siamo infatti sull’80/85% di occupazione media e su Garda, Bardolino e Lazise in alcuni casi si è visto il tutto esaurito, merito soprattutto del Palio del Chiaretto, che ha riscosso grande successo e raccolto molto interesse. Per il resto, l’Ascensione ha portato una buona occupazione, con prevalenza assoluta del mercato tedesco che ha rappresentato più del 60%. Il mercato italiano invece si è concentrato di più sul ponte del 2 giugno».

L’occupazione nelle strutture extra alberghiere di Verona

Secondo le fonti Lighthouse, specializzate nel monitoraggio del mercato degli affitti brevi e delle locazioni turistiche, e sulla base dei dati dell’Osservatorio Turistico Verona Garda, durante la festività dell’Ascensione, molto sentita in Germania, e il ponte del 2 giugno 2025, a Verona si è registrata una media di quasi 3.400 stanze occupate per notte, di cui circa 1.500 nel centro storico. La Festa della Repubblica ha favorito un prolungamento dei soggiorni, dato confermato dalla curva degli arrivi in crescita già mercoledì 28 giugno, giornata in cui sono state occupate circa 3.500 stanze.

Ad oggi è possibile osservare la permanenza media del mese di maggio che ha registrato un picco di 4/5 notti da attribuirsi al susseguirsi di diverse festività. In generale, nel periodo compreso tra il 28 maggio e il 2 giugno, l’occupazione media degli appartamenti destinati agli affitti brevi a Verona ha raggiunto il 60%, con un picco del 70% registrato nella notte di sabato 31 maggio.

Nel comparto degli affitti brevi del capoluogo, la tariffa media giornaliera, che rappresenta il prezzo base per notte, escluse le spese di pulizia e costi extra, ha registro nei i giorni presi in analisi una media di quasi 200 euro, con un picco 210 euro la notte di venerdì 30 maggio, 25 euro in meno rispetto alla media del centro storico se analizziamo unicamente le strutture extra alberghiere all’interno delle mura, che registrano una media dal 28 maggio al 2 giugno di 225 euro.

L’occupazione nelle strutture extra alberghiere del Lago di Garda Veneto

Ancora le fonti Lighthouse e l’analisi dell’Osservatorio Turistico Verona Garda, indicano sul Lago di Garda Veneto, in occasione dell’Ascensione e dei primi giorni di giugno, una media di 5.000 stanze occupate a notte. L’analisi prende in esame i giorni che vanno dal 24 maggio a lunedì 2 giugno, dal momento che sulla costa veneta del Lago di Garda la curva è cresciuta già il sabato precedente a giovedì 29 maggio. Le notti che hanno registrato un numero maggiore di stanze occupate sono state per l’appunto giovedì 29 maggio, venerdì 30 e sabato 31, con oltre 6.000 stanze occupate in ciascuna di queste giornate.

Ad oggi è possibile osservare la permanenza media dell’intero mese di maggio, registrando un picco di 8/9 notti, da attribuirsi al susseguirsi di diverse festività. Nel complesso, durante il ponte, l’occupazione media degli appartamenti destinati agli affitti brevi nel Garda Veneto si è attestata intorno al 50% del totale delle strutture disponibili e al 60% nei giorni in sopra analizzati (29-31 maggio).

Per gli affitti brevi gardesani, la tariffa media giornaliera ha registro per i giorni di ponte una media di circa 215 euro.

VERONASERA

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05Giu

L’Arena – Alberghi e camping partono col botto Ottime le previsioni

5 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 36

Di Katia Ferraro

Presenza di turisti oltre le più rosee aspettative, con percentuali di occupazione vicine al tutto esaurito lungo la sponda veronese del Garda. È la fotografia dello scorso fine settimana, segnato dal ponte per Festa della Repubblica italiana e dalla ricorrenza religiosa dell’Ascensione (propizia per le vacanze dei turisti tedeschi) la cui data è variabile in base alla Pasqua e quest’anno, cadendo a ridosso del 2 giugno, ha favorito il boom di prenotazioni.

La piattaforma

Per quanto riguarda il comparto alberghiero, fanno fede i dati riportati dalla piattaforma di monitoraggio HBenchmark diffusi dalla Destination Verona & Garda Foundation. Tra il 29 maggio e il 1° giugno il Garda veronese ha registrato un’occupazione media del 91,1%: 89% nell’alto lago e 92% nel basso lago. Si è trattato in prevalenza di turisti tedeschi (45%), italiani (19,6%) e inglesi (11,3%) seguiti da altre nazionalità. «Le previsioni che avevamo prospettato si sono consolidate oltre le aspettative», commenta Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto a cui aderiscono oltre 400 strutture ricettive, «a Garda, Bardolino e Lazise in alcuni casi si è visto il tutto esaurito, merito soprattutto del Palio del Chiaretto che ha riscosso grande successo». Ottima l’affluenza anche nei campeggi e villaggi turistici. «Molti di noi sono stati vicini al tutto esaurito», conferma Giovanni Bernini, presidente di AssogardaCamping che rappresenta una quarantina di realtà, «il mio sentore è che in generale ci sia qualche tedesco in meno, ma le prenotazioni sono comunque in linea con lo scorso anno e quindi ci aspettiamo di replicare un’ottima stagione. Sicuramente il Palio del Chiaretto ha influito sul pienone, è una manifestazione di punta e per questo si potrebbe ragionare di organizzarla nei fine settimana in cui non è già previsto un grande afflusso».

Prenotazioni

Lo sguardo è ora puntato ai due prossimi weekend, legati alle festività religiose della Pentecoste e del Corpus Domini. «Anche per queste prevediamo un’ottima affluenza», riferisce Bernini, «in Germania c’è chi fa una o due settimane di ferie, a seconda dei Länder, o mal che vada tre giorni nel fine settimana».Sul fronte alberghiero, le previsioni sul prenotato mostrano già un acquisito del 91,2% nelle date dal 6 all’8 giugno (+14% rispetto alla stessa data di osservazione dello scorso anno, tenendo conto delle differenze di calendario), fino ad arrivare al tutto esaurito.

L’Arena, 5 giugno 2025, p. 24 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

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