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Federalberghi Garda Veneto

Rassegna stampa

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21Lug

Daily – Boschelli (Federalberghi Garda Veneto): «Il Premio un’occasione per raccontare l’associazione»

21 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 43
Il direttore generale di Federalberghi Garda Veneto al Premio Verona Network 2025: «Un momento prezioso per fare rete e migliorarsi»

Giovedì 17 luglio, al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova, si è svolta la 15^ edizione del Premio Verona Network, riconoscimento che valorizza persone, realtà e istituzioni distintesi nel corso del 2025. Tra i presenti anche Mattia Boschelli, Direttore Generale di Federalberghi Garda Veneto, che ha condiviso il significato di questo momento per il territorio e le associazioni di categoria.

Oggi il premio Verona Network, un’occasione per incontrarsi, per vedere anche tante realtà del territorio, fare rete e conoscere. Che significato ha per voi partecipare?

«È sempre un piacere partecipare al Premio Verona Network e collaborare con tutto il vostro gruppo, che dà davvero moltissime possibilità anche per noi associazioni di categoria, di potersi esprimere e di poter raccontare le proprie iniziative e tutti i vari progetti. Questo ci consente di raggiungere un pubblico sempre più ampio e di migliorarsi costantemente».

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21Lug

Poliedrico Magazine – Punto Zero

21 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 31
Il progetto realizzato da Federalberghi Garda Veneto insieme a Garda Green Club. Presentato al Palace Hotel San Pietro di Bardolino. L’app misura parametri chiave come emissioni di CO2, consumi energetici e idrici, gestione rifiuti.

E’ il cuore di PUNTO ZERO, un progetto voluto e realizzato da Federalberghi Garda Veneto, insieme a Garda Green Club, e che consentirà agli hotel che lo vorranno di ottenere uno screening del proprio livello di impatto ambientale, passo necessario per arrivare ad una gestione sempre più sostenibile delle attività turistiche.

A testimoniare la volontà delle amministrazioni di fare la loro parte in quest’era di transizione, molti amministratori del territorio, tra cui il Sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.

“Da oggi le nostre aziende avranno la possibilità di avere una fotografia del loro impatto ambientale grazie ad una realtà importante e ormai consolidata come Garda Green Club”, ha spiegato Mattia Boschelli, Direttore di Federalberghi Garda Veneto. “Siamo felici di poterle supportare in un passaggio ormai dovuto. La sostenibilità è ora fondamentale, per l’Europa, per i clienti che scelgono più volentieri mete sostenibili, per i dipendenti che vogliono lavorare in aziende sostenibili, per il mercato. Ma anche gli istituti di credito che premiano le aziende che sulla sostenibilità investono. E’ un collo di bottiglia e da lì dobbiamo assolutamente passare”.

Ma cos’è in concreto PUNTO ZERO?

Lo ha spiegato Davide Fumaneri, Direttore di Garda Green Club, un marchio di sostenibilità che possono ottenere gli hotel, i campeggi e i ristoranti del territorio gardesano che sottoscrivono un disciplinare e rispettano i parametri previsti da un preciso documento tecnico.

Il Garda green club è una rete di imprese formalmente costituita che non ha scopo di lucro e come unico obiettivo quello di rendere possibile la sfida della sostenibilità alle aziende sottoscrittrici.

“Punto Zero è la soluzione più semplice che una struttura ricettiva del Lago di Garda può utilizzare – ha sottolineato Davide Fumaneri, Direttore Garda Green Club –per avere un’idea precisa del suo livello di impatto ambientale e del suo livello economico-finanziario legato alla sostenibilità culturale, sociale ed economica”.

Si tratta di avviare un processo di raccolta dati fondamentali per la singola struttura e per l’intero territorio.

Otto minuti, ha calcolato Fumaneri, sono quelli che una struttura recettiva dovrebbe “investire” ogni giorno, utilizzando l’app, per poter tenere traccia del proprio impatto ambientale.

Un tempo minimo, un traguardo non più rinviabile.

Una volta che una struttura alberghiera sa quanto impatta cosa può correggere il tiro, dati alla mano.

“Può decidere di intervenire –ha osservato il direttore – su una serie di aspetti che possiamo riassumere in alcuni principali tematiche: rifiuti, acqua, approvvigionamento energetico, efficienza energetica, trasporti e mobilità”.

E se è impensabile un azzeramento dell’impatto ambientale, si parla allora di “compensazione”.

“Compensare vuol dire stimare quello che non riesco a ridurre e poi agire sul mercato per andare a mitigare questo processo -, ha illlustrato – .  Ad esempio investendo nella rinforestazione dei boschi, investendo in operazioni che possono assorbire carbonio, anche quello che le aziende stesse hanno emesso. Ovviamente non direttamente sul territorio dove operano, ma in un’area limitrofa, in maniera tale che il processo sia virtuoso. Quindi se da una parte emetto, dall’altra parte posso finanziare le realtà che assorbono queste emissioni”.

E non si tratta più di una scelta.E’ una via, quella della sostenibilità, che deve essere percorsa. E non solo perché lo dice l’Europa.

A spiegarne il valore, durante l’incontro, Beatrice Scappini, consulente di sostenibilità e titolare di un’azienda che di questo si occupa da anni.

“La sostenibilità è un percorso voluto dall’alto –ha spiegato Scappini- ma anche richiesto dalle banche e dal mercato, dai tour operator e dai clienti, i consumatori finali. Sul Lago di Garda è fondamentale perché il punto di attrazione è il territorio e se il territorio non viene tutelato non esiste una possibilità di fatturato futuro”.

“Un progetto come quello presentato oggi va nella direzione giusta perché si parla di sostenibilità ma anche di innovazione. Si riduce l’impatto rimanendo una meta turistica competitiva a livello mondiale. Non è una cosa da tutti. Credo che questa iniziativa sia fondamentale per l’ambiente e per la continuità dei business”.A testimoniare l’importanza del progetto Gianluca Ginepro, Direttore Garda Unico, che ha voluto sottolineare come la sostenibilità sia oggi un importante fattore per la promozione del territorio.

Sono i turisti che vogliono e che chiedono mete sostenibili.

Ad elencare poi i dettagli più tecnici del progetto, Carlo Uccelli, Membro Commissione Tecnica Garda Green Club.

A spiegare come il mondo delle Banche sostenga le imprese più sostenibili, grazie anche alle normative premiali europee, il Direttore di Filiale BCC Veneta Alex Bazzoli.

Punto Zero è partita ufficialmente il 18 luglio, giorno della presentazione.

La speranza è che le strutture recettive collaborino in modo da rendere possibile una prima importante raccolta di dati, e quindi un primo bilancio, per la fine del 2025.

Sarebbe fondamentale, dal lato delle aziende, per poter pianificare gli interventi per la prossima stagione dal punto di vista operativo ed economico finanziario, e dal lato ambientale per iniziare il 2026 con una significativa riduzione dell’impatto ambientale delle singole strutture.

Al termine dell’incontro è stato offerto un aperitivo. Le eccedenze alimentari sono andate, come da recente accordo, alla Caritas Interparrochiale Garda Verona.

“Punto Zero – ha concluso il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni– è solo uno dei tantissimi progetti che abbiamo messo in piedi per tutelare il territorio e per preservare l’ambiente. Mi auguro che non si parli più degli albergatori come di una categoria che sfrutta il territorio senza dare niente in cambio. Noi siamo qui, accogliamo i turisti, diamo loro da mangiare e da dormire, e avendo coscienza di quello che può essere l’impatto ambientale, possiamo anche controllarlo. Ed è in questa direzione che stiamo lavorando”.

Per maggiori informazioni su Garda Green: www.gardagreen.org.

POLIEDRICO MAGAZINE

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21Lug

Il Nuovo Giornale Web – FEDERALBERGHI LANCIA “PUNTO ZERO”: UN’APP PER RENDERE GLI HOTEL DEL GARDA PIÙ SOSTENIBILI

21 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 35

BARDOLINO – Un’app per misurare l’impatto ambientale degli hotel e aiutare il turismo gardesano a diventare davvero green. È questo l’obiettivo di Punto Zero, il nuovo progetto presentato venerdì 18 luglio al Palace Hotel San Pietro di Bardolino da Federalberghi Garda Veneto in collaborazione con Garda Green Club.

La nuova iniziativa punta a coinvolgere le strutture ricettive del territorio in un percorso concreto di sostenibilità. Attraverso l’utilizzo quotidiano – bastano otto minuti al giorno – di un’app dedicata, ogni hotel potrà monitorare consumi di energia e acqua, emissioni di CO₂, gestione dei rifiuti e molto altro. Il tutto con la possibilità di ottenere una “fotografia” precisa del proprio impatto ambientale.

“Siamo felici di supportare le nostre strutture in un passaggio ormai necessario – ha detto Mattia Boschelli, direttore di Federalberghi Garda Veneto – La sostenibilità è oggi centrale per i clienti, per i lavoratori, per le banche e per il futuro del nostro territorio”.

Una rete per il futuro del Garda

Il progetto nasce nell’ambito del Garda Green Club, una rete no-profit che rilascia un marchio di sostenibilità alle strutture che rispettano criteri ambientali rigorosi. A spiegarne il funzionamento è stato Davide Fumaneri, direttore del club:

“Punto Zero è la soluzione più semplice per capire quanto una struttura impatta sull’ambiente e dove può migliorare. Una volta ottenuti i dati, si può intervenire in aree come rifiuti, acqua, mobilità, energia e forniture”.

Quando non è possibile abbattere l’impatto, si parla di compensazione: investimenti mirati, ad esempio in riforestazione o progetti di assorbimento di CO₂, anche in aree limitrofe al Lago di Garda.

Le istituzioni fanno squadra

All’incontro erano presenti anche rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui il sindaco di Bardolino Daniele Bertasi, e operatori del mondo economico e bancario.
Alex Bazzoli, direttore di filiale BCC Veneta, ha spiegato come le banche siano sempre più orientate a sostenere chi investe nella sostenibilità, grazie anche a nuovi criteri premianti a livello europeo.

“La sostenibilità non è solo un obbligo imposto dall’alto – ha aggiunto la consulente Beatrice Scappini – ma una richiesta del mercato, dei turisti e dei tour operator. Sul Lago di Garda, il territorio è il principale attrattore: tutelarlo significa garantirsi un futuro”.

Obiettivo: primo bilancio entro fine 2025

Il progetto parte ufficialmente ora, con l’obiettivo di completare una prima significativa raccolta di dati entro la fine dell’anno. Questo permetterà alle strutture di pianificare meglio le strategie per la stagione 2026, sia dal punto di vista economico sia ambientale.

A illustrare i dettagli tecnici è stato Carlo Uccelli, della commissione tecnica del Garda Green Club, mentre Gianluca Ginepro, direttore di Garda Unico, ha sottolineato il valore strategico della sostenibilità nella promozione turistica del territorio.

Un segnale concreto, anche solidale

L’incontro si è chiuso con un aperitivo, le cui eccedenze alimentari sono state donate alla Caritas Interparrocchiale Garda Verona, in linea con lo spirito del progetto.

“Mi auguro che non si parli più degli albergatori come di chi sfrutta il territorio – ha concluso Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto –. Noi vogliamo fare la nostra parte per proteggere l’ambiente, controllando l’impatto delle nostre attività. Punto Zero è solo uno dei tanti progetti con cui lo stiamo dimostrando”.

Con questo strumento semplice ma innovativo, il turismo gardesano punta a diventare un modello virtuoso di sostenibilità, tra tecnologia, consapevolezza e collaborazione.

IL NUOVO GIORNALE WEB

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21Lug

Veronaeconomia – Federalberghi Garda Veneto, accordo per il turismo green

21 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 27
Federalberghi Garda Veneto e Garda Green hanno dato vita a un progetto indirizzato ad una gestione sempre più sostenibile del turismo. Un’app misura i parametri chiave.

Un’app capace di misurare parametri chiave come emissioni di CO2, consumi energetici e idrici, gestione rifiuti. È il cuore di “Punto Zero”, un progetto voluto e realizzato da Federalberghi Garda Veneto, insieme a Garda Green Club, e che consentirà agli hotel che lo vorranno di ottenere uno screening del proprio livello di impatto ambientale, passo necessario per arrivare ad una gestione sempre più sostenibile delle attività turistiche.

Il progetto è stato presentato nella giornata di venerdì 18 luglio al Palace Hotel San Pietro di Bardolino.

A testimoniare la volontà delle amministrazioni di fare la loro parte in quest’era di transizione, molti amministratori del territorio, tra cui il Sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.

«Da oggi le nostre aziende avranno la possibilità di avere una fotografia del loro impatto ambientale grazie ad una realtà importante e ormai consolidata come Garda Green Club» spiega Mattia Boschelli, Direttore di Federalberghi Garda Veneto. «Siamo felici di poterle supportare in un passaggio ormai dovuto. La sostenibilità è ora fondamentale, per l’Europa, per i clienti che scelgono più volentieri mete sostenibili, per i dipendenti che vogliono lavorare in aziende sostenibili, per il mercato. Ma anche gli istituti di credito che premiano le aziende che sulla sostenibilità investono. È un collo di bottiglia e da lì dobbiamo assolutamente passare».

Ma cos’è in concreto Punto Zero? A spiegarlo è Davide Fumaneri, Direttore di Garda Green Club, un marchio di sostenibilità che possono ottenere gli hotel, i campeggi e i ristoranti del territorio gardesano che sottoscrivono un disciplinare e rispettano i parametri previsti da un preciso documento tecnico. Il Garda green club è una rete di imprese formalmente costituita che non ha scopo di lucro e come unico obiettivo rendere possibile la sfida della sostenibilità alle aziende sottoscrittrici.

«Punto Zero è la soluzione più semplice che una struttura ricettiva del Lago di Garda può utilizzare – spiega Davide Fumaneri, Direttore Garda Green Club – per avere un’idea precisa del suo livello di impatto ambientale e del suo livello economico-finanziario legato alla sostenibilità culturale, sociale ed economica».

Si tratta di avviare un processo di raccolta dati fondamentali per la singola struttura e per l’intero territorio.

Otto minuti, ha calcolato Fumaneri, sono quelli che una struttura recettiva dovrebbe “investire” ogni giorno, utilizzando l’app, per poter tenere traccia del proprio impatto ambientale.

Un tempo minimo, un traguardo non più rinviabile.Una volta che una struttura alberghiera sa quanto impatta cosa può correggere il tiro, dati alla mano. «Può decidere di intervenire – spiega Fumaneri – su una serie di aspetti che possiamo riassumere in alcuni principali tematiche: rifiuti, acqua, approvvigionamento energetico, efficienza energetica, trasporti e mobilità».

E se è impensabile un azzeramento dell’impatto ambientale, si parla allora di “compensazione”. «Compensare vuol dire stimare quello che non riesco a ridurre e poi agire sul mercato per andare a mitigare questo processo», spiega Fumaneri.  «Ad esempio investendo nella riforestazione dei boschi, investendo in operazioni che possono assorbire carbonio, anche quello che le aziende stesse hanno emesso. Ovviamente non direttamente sul territorio dove operano, ma in un’area limitrofa, in maniera tale che il processo sia virtuoso. Quindi se da una parte emetto, dall’altra parte posso finanziare le realtà che assorbono queste emissioni».

E non si tratta più di una scelta. È una via, quella della sostenibilità, che deve essere percorsa. E non solo perché lo dice l’Europa. A spiegarne il valore, durante l’incontro, Beatrice Scappini, consulente di sostenibilità e titolare di un’azienda che di questo si occupa da anni.

«La sostenibilità è un percorso voluto dall’alto – spiega Scappini – ma anche richiesto dalle banche e dal mercato, dai tour operator e dai clienti, i consumatori finali. Sul Lago di Garda è fondamentale perché il punto di attrazione è il territorio e se il territorio non viene tutelato non esiste una possibilità di fatturato futuro».

«Un progetto come quello presentato oggi va nella direzione giusta perché si parla di sostenibilità ma anche di innovazione», spiega Scappini. «Si riduce l’impatto rimanendo una meta turistica competitiva a livello mondiale. Non è una cosa da tutti. Credo che questa iniziativa sia fondamentale per l’ambiente e per la continuità dei business».

A testimoniare l’importanza del progetto Gianluca Ginepro, Direttore Garda Unico, che ha voluto sottolineare come la sostenibilità sia oggi un importante fattore per la promozione del territorio.

Sono i turisti che vogliono e che chiedono mete sostenibili. Ad elencare poi i dettagli più tecnici del progetto, Carlo Uccelli, Membro Commissione Tecnica Garda Green Club.

A spiegare come il mondo delle Banche sostenga le imprese più sostenibili, grazie anche alle normative premiali europee, il Direttore di Filiale BCC Veneta Alex Bazzoli. La speranza è che le strutture ricettive collaborino in modo da rendere possibile una prima importante raccolta di dati, e quindi un primo bilancio, per la fine del 2025.

Sarebbe fondamentale, dal lato delle aziende, per poter pianificare gli interventi per la prossima stagione dal punto di vista operativo ed economico finanziario, e dal lato ambientale per iniziare il 2026 con una significativa riduzione dell’impatto ambientale delle singole strutture.

Al termine dell’incontro è stato offerto un aperitivo. Le eccedenze alimentari sono andate, come da recente accordo, alla Caritas Interparrochiale Garda Verona.

«Punto Zero – ha concluso il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni– è solo uno dei tantissimi progetti che abbiamo messo in piedi per tutelare il territorio e per preservare l’ambiente. Mi auguro che non si parli più degli albergatori come di una categoria che sfrutta il territorio senza dare niente in cambio. Noi siamo qui, accogliamo i turisti, diamo loro da mangiare e da dormire, e avendo coscienza di quello che può essere l’impatto ambientale, possiamo anche controllarlo. Ed è in questa direzione che stiamo lavorando».

VERONAECONOMIA

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21Lug

Telenuovo – Federalberghi, un accordo per rendere il turismo green

21 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 29

Un’app capace di misurare parametri chiave come emissioni di CO2, consumi energetici e idrici, gestione rifiuti. E’ il cuore di PUNTO ZERO, un progetto voluto e realizzato da Federalberghi Garda Veneto, insieme a Garda Green Club, e che consentirà agli hotel che lo vorranno di ottenere uno screening del proprio livello di impatto ambientale, passo necessario per arrivare ad una gestione sempre più sostenibile delle attività turistiche. Il progetto è stato presentato nella giornata di ieri, venerdì 18 luglio, al Palace Hotel San Pietro di Bardolino. A testimoniare la volontà delle amministrazioni di fare la loro parte in quest’era di transizione, molti amministratori del territorio tra cui il Sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.

“Da oggi le nostre aziende avranno la possibilità di avere una fotografia del loro impatto ambientale grazie ad una realtà importante e ormai consolidata come Garda Green Club”, spiega Mattia Boschelli, Direttore di Federalberghi Garda Veneto. “Siamo felici di poterle supportare in un passaggio ormai dovuto. La sostenibilità è ora fondamentale, per l’Europa, per i clienti che scelgono più volentieri mete sostenibili, per i dipendenti che vogliono lavorare in aziende sostenibili, per il mercato. Ma anche gli istituti di credito che premiano le aziende che sulla sostenibilità investono. E’ un collo di bottiglia e da lì dobbiamo assolutamente passare”.

Ma cos’è in concreto PUNTO ZERO? A spiegarlo è Davide Fumaneri, Direttore di Garda Green Club, un marchio di sostenibilità che possono ottenere gli hotel, i campeggi e i ristoranti del territorio gardesano che sottoscrivono un disciplinare e rispettano i parametri previsti da un preciso documento tecnico. Il Garda green club è una rete di imprese formalmente costituita che non ha scopo di lucro e come unico obiettivo rendere possibile la sfida della sostenibilità alle aziende sottoscrittrici.

“Punto Zero è la soluzione più semplice che una struttura ricettiva del Lago di Garda può utilizzare – spiega Davide Fumaneri, Direttore Garda Green Club – per avere un’idea precisa del suo livello di impatto ambientale e del suo livello economico-finanziario legato alla sostenibilità culturale, sociale ed economica”.

Si tratta di avviare un processo di raccolta dati fondamentali per la singola struttura e per l’intero territorio. Otto minuti, ha calcolato Fumaneri, sono quelli che una struttura recettiva dovrebbe “investire” ogni giorno, utilizzando l’app, per poter tenere traccia del proprio impatto ambientale.

Un tempo minimo, un traguardo non più rinviabile. Una volta che una struttura alberghiera sa quanto impatta cosa può correggere il tiro, dati alla mano. “Può decidere di intervenire -spiega Fumaneri- su una serie di aspetti che possiamo riassumere in alcuni principali tematiche: rifiuti, acqua, approvvigionamento energetico, efficienza energetica, trasporti e mobilità”.

E se è impensabile un azzeramento dell’impatto ambientale, si parla allora di “compensazione”. “Compensare vuol dire stimare quello che non riesco a ridurre e poi agire sul mercato per andare a mitigare questo processo”, spiega Fumaneri.  “Ad esempio investendo nella riforestazione dei boschi, investendo in operazioni che possono assorbire carbonio, anche quello che le aziende stesse hanno emesso. Ovviamente non direttamente sul territorio dove operano, ma in un’area limitrofa, in maniera tale che il processo sia virtuoso.

Quindi se da una parte emetto, dall’altra parte posso finanziare le realtà che assorbono queste emissioni”. E non si tratta più di una scelta. E’ una via, quella della sostenibilità, che deve essere percorsa. E non solo perché lo dice l’Europa. A spiegarne il valore, durante l’incontro, Beatrice Scappini, consulente di sostenibilità e titolare di un’azienda che di questo si occupa da anni.

“La sostenibilità è un percorso voluto dall’alto – spiega Scappini – ma anche richiesto dalle banche e dal mercato, dai tour operator e dai clienti, i consumatori finali. Sul Lago di Garda è fondamentale perché il punto di attrazione è il territorio e se il territorio non viene tutelato non esiste una possibilità di fatturato futuro”.

“Un progetto come quello presentato oggi va nella direzione giusta perché si parla di sostenibilità ma anche di innovazione”, spiega Scappini. “Si riduce l’impatto rimanendo una meta turistica competitiva a livello mondiale. Non è una cosa da tutti. Credo che questa iniziativa sia fondamentale per l’ambiente e per la continuità dei business”.

A testimoniare l’importanza del progetto Gianluca Ginepro, Direttore Garda Unico, che ha voluto sottolineare come la sostenibilità sia oggi un importante fattore per la promozione del territorio. Sono i turisti che vogliono e che chiedono mete sostenibili.

Ad elencare poi i dettagli più tecnici del progetto, Carlo Uccelli, Membro Commissione Tecnica Garda Green Club. A spiegare come il mondo delle Banche sostenga le imprese più sostenibili, grazie anche alle normative premiali europee, il Direttore di Filiale BCC Veneta Alex Bazzoli.

Punto Zero parte ufficialmente oggi. La speranza è che le strutture ricettive collaborino in modo da rendere possibile una prima importante raccolta di dati, e quindi un primo bilancio, per la fine del 2025. Sarebbe fondamentale, dal lato delle aziende, per poter pianificare gli interventi per la prossima stagione dal punto di vista operativo ed economico finanziario, e dal lato ambientale per iniziare il 2026 con una significativa riduzione dell’impatto ambientale delle singole strutture.

Al termine dell’incontro è stato offerto un aperitivo. Le eccedenze alimentari sono andate, come da recente accordo, alla Caritas Interparrocchiale Garda Verona.

“Punto Zero – ha concluso il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni- è solo uno dei tantissimi progetti che abbiamo messo in piedi per tutelare il territorio e per preservare l’ambiente. Mi auguro che non si parli più degli albergatori come di una categoria che sfrutta il territorio senza dare niente in cambio. Noi siamo qui, accogliamo i turisti, diamo loro da mangiare e da dormire, e avendo coscienza di quello che può essere l’impatto ambientale, possiamo anche controllarlo. Ed è in questa direzione che stiamo lavorando”.

GUARDA IL SERVIZIO DI TELENUOVO –> https://tgverona.telenuovo.it/attualita/2025/07/video-punto-zero-arriva-lapp-per-monitorare-limpatto-ambientale-degli-hotel

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19Lug

L’Arena – Progetto “Punto Zero” per rendere green gli hotel

19 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 37

Di Adele Oriana Orlando

Bardolino Federalberghi Garda Veneto e Garda Green Club uniti in un progetto per aumentare la sostenibilità del comparto turistico gardesano. Si chiama «Punto zero» ed è stato presentato ieri all’hotel San Pietro di Bardolino. «La sostenibilità è un percorso voluto dall’alto, ma anche richiesto dalle banche e dal mercato, dai tour operator e dai clienti, i consumatori finali», ha spiegato Beatrice Scappini, consulente di sostenibilità e che ha un’azienda nel settore. «Sul lago di Garda è fondamentale perché il punto di attrazione è il territorio e se il territorio non viene tutelato non esiste possibilità di fatturato futuro».Proprio questo è l’obiettivo del progetto «Punto zero» che si materializza in un’applicazione digitale capace di misurare parametri chiave come emissioni di CO2, consumi energetici e idrici, oltre che gestione dei rifiuti. Il progetto consentirà agli hotel che lo vorranno di ottenere uno screening del proprio livello di impatto ambientale, necessario per arrivare a una gestione sempre più sostenibile delle attività turistiche e obiettivo cui si dovrà tendere per salvaguardare risorse e pianeta. «Ora le nostre aziende avranno la possibilità di avere una fotografia del loro impatto ambientale grazie a una realtà importante e ormai consolidata come Garda Green Club», ha sottolineato Mattia Boschelli, direttore di Federalberghi Garda Veneto. «Siamo felici di poterle supportare in un passaggio ormai dovuto. La sostenibilità è ora fondamentale per l’Europa, i clienti che scelgono più volentieri mete sostenibili, i dipendenti che vogliono lavorare in aziende sostenibili, il mercato. Ma anche per gli istituti di credito che premiano le aziende che investono sulla sostenibilità».Una direzione che sta prendendo anche l’amministrazione comunale. «Il Comune di Bardolino ha ricevuto il riconoscimento Emas (Eco-Management and Audit Scheme), il marchio più avanzato di sostenibilità ambientale della comunità europea», ha rivelato il sindaco di Bardolino, Daniele Bertasi, confermando un impegno corale sulla sostenibilitàL’impattoL’applicazione presentata raccoglie dati fondamentali per la singola struttura e per l’intero territorio che elabora quantificandone l’impatto.«Dopo questa analisi, la struttura può decidere di intervenire su una serie di aspetti, come rifiuti, acqua, approvvigionamento energetico, efficienza energetica, trasporti e mobilità», spiega Davide Fumaneri, direttore Garda Green Club. Non sempre è possibile azzerare l’impatto ambientale, quindi si parla anche di compensazione. Compensare significa stimare ciò che non si riesce a ridurre e poi agire sul mercato per mitigare il processo», osserva Fumaneri. «Ad esempio investendo nella riforestazione dei boschi e in operazioni che possano assorbire carbonio, anche quello emesso dalle aziende stesse. Ovviamente non sul territorio dove operano, ma in un’area limitrofa, in modo che il processo sia virtuoso». All’incontro hanno partecipato anche Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, e Gianluca Ginepro, direttore Garda Unico, che ha voluto sottolineare come la sostenibilità sia oggi un importante fattore per la promozione del territorio. E poi Carlo Uccelli, membro della commissione tecnica Garda Green Club e Alex Bazzoli, direttore di filiale BCC Veneta che ha parlato del sostegno delle banche alle imprese sostenibili.

L’Arena, 19 luglio 2025, p. 29 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

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15Lug

GN Gardanotizie – Sicurezza stradale sulla Gardesana: Federalberghi chiede interventi urgenti

15 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 26

Dopo i recenti e tragici incidenti lungo la Gardesana, Federalberghi Garda Veneto ha inviato una lettera ai sindaci dei comuni del Lago di Garda per sottolineare l’importanza della sicurezza stradale su questa importante arteria. L’associazione, che rappresenta oltre 430 strutture turistiche nella zona, ha espresso la propria disponibilità a collaborare con le amministrazioni locali e le forze dell’ordine per affrontare con urgenza il tema della sicurezza lungo la Strada Regionale 249. Il presidente Ivan De Beni ha evidenziato come la protezione dei residenti e dei turisti sia una priorità non più rinviabile.

Federalberghi è attivamente impegnata in iniziative per migliorare la mobilità nella regione, collaborando con l’Azienda Trasporti Verona per incentivare l’uso del trasporto pubblico locale e promuovendo percorsi cicloturistici attraverso il portale Bike & Trekking Lago di Garda Veneto. Queste azioni mirano a ridurre il traffico veicolare e garantire un’esperienza turistica più sicura e sostenibile, contribuendo così alla qualità della vita delle comunità locali e alla salvaguardia dell’ambiente circostante.

GN GARDANOTIZIE

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15Lug

Poliedrico Magazine – Sicurezza sulla Strada Gardesana

15 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 28
 Federalberghi Garda Veneto scrive ai Sindaci per dire sì a un’azione condivisa.

A seguito degli ultimi tragici episodi avvenuti lungo la Strada Regionale 249, nota come la Gardesana, che hanno colpito duramente le comunità locali in tutta la zona della Riviera degli Olivi, Federalberghi Garda Veneto esprime la propria disponibilità a collaborare attivamente con i Sindaci dei Comuni del Lago di Garda veronese e del suo entroterra per affrontare con urgenza il tema della sicurezza lungo questa direttrice.

L’associazione di categoria, che rappresenta oltre 430 strutture turistico-ricettive distribuite su una ventina di Comuni gardesani, ha inviato una lettera a tutti i primi cittadini della zona per esprimere la propria vicinanza e solidarietà e la disponibilità a partecipare a un tavolo di lavoro congiunto, insieme alle amministrazioni comunali, alla Regione, alle forze dell’ordine e agli enti competenti, finalizzato a individuare interventi concreti e condivisi per aumentare la sicurezza stradale.

«Siamo convinti – dichiara il Presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni – che la sicurezza lungo la Gardesana sia una priorità non più rinviabile. Si tratta della tutela dei residenti e di quella dei tanti ospiti che scelgono il nostro Lago come meta turistica, contribuendo in modo determinante alla sua economia. È giusto quindi che anche la nostra categoria, da sempre attenta al territorio, si faccia parte attiva in questo percorso».

Federalberghi Garda Veneto è costantemente impegnata da anni ad alleggerire il traffico veicolare attraverso iniziative mirate, contribuendo a costruire un modello di mobilità più sostenibile e sicuro. Ne sono esempio la collaborazione con ATV – Azienda Trasporti Verona, per potenziare e promuovere l’uso del trasporto pubblico locale da parte dei turisti e per operazioni co-finanziate come Opera Bus Service, la navetta dedicata che collega il Lago di Garda con l’Arena di Verona e ritorno durante tutta la stagione lirica, consentendo di godersi gli spettacoli senza toccare l’auto.

E poi il portale Bike & Trekking Lago di Garda Veneto, con 65 percorsi di 13 comuni ideato per incentivare la mobilità lenta, valorizzando percorsi cicloturistici e pedonali che permettano di vivere il territorio in modo responsabile, senza ulteriore pressione veicolare sulle strade.

«Crediamo che investire nella mobilità alternativa e nel trasporto pubblico – conclude De Beni – sia un tassello fondamentale per la qualità dell’esperienza turistica e per la sicurezza di chi ogni giorno percorre la Gardesana. Per questo siamo pronti a fare la nostra parte, insieme ai Sindaci e a tutte le istituzioni competenti, con spirito di servizio verso le nostre comunità e il nostro Lago».

POLIEDRICO MAGAZINE

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15Lug

Veronasera – Federalberghi: «Sicurezza della Gardesana priorità non più rinviabile»

15 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 26
L’associazione che rappresenta oltre 430 strutture turistico-ricettive si mette a disposizione di Comune, Regione, forze dell’ordine ed enti competenti per individuare interventi concreti che possano aumentare la sicurezza stradale.

Non è grave la bambina investita ieri, 11 luglio, da una moto a Torri del Benaco. Ma lunedì scorso, un motociclista 20enne, Mattia Carfioli, è deceduto nello scontro con un’auto a Malcesine. E sempre a Malcesine, a giugno, erano morti Davide Santia, uscendo di strada con la macchina, e una coppia formata da Bogdan Dobrica e Veronica Mitrofan, nello scontro tra un furgone e uno scooter. Tutti incidenti avvenuti sulla Gardesana, strada per la cui sicurezza è pronta a collaborare con tutti i sindaci gardesani l’associazione Federalberghi Garda Veneto.

L’associazione che rappresenta oltre 430 strutture turistico-ricettive ha inviato una lettera a tutti i primi cittadini della zona per esprimere la propria vicinanza e solidarietà e la disponibilità a partecipare a un tavolo di lavoro congiunto, insieme alle amministrazioni comunali, alla Regione, alle forze dell’ordine e agli enti competenti, finalizzato a individuare interventi concreti e condivisi per aumentare la sicurezza stradale. «Siamo convinti – ha dichiarato il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – che la sicurezza lungo la Gardesana sia una priorità non più rinviabile. Si tratta della tutela dei residenti e di quella dei tanti ospiti che scelgono il nostro lago come meta turistica, contribuendo in modo determinante alla sua economia. È giusto quindi che anche la nostra categoria, da sempre attenta al territorio, si faccia parte attiva in questo percorso».

Federalberghi Garda Veneto è già impegnata da anni ad alleggerire il traffico veicolare attraverso iniziative mirate, contribuendo a costruire un modello di mobilità più sostenibile e sicuro. Ne sono esempio la collaborazione con Atv per potenziare e promuovere l’uso del trasporto pubblico locale da parte dei turisti e per operazioni co-finanziate come Opera Bus Service, la navetta che collega il Lago di Garda con l’Arena di Verona e ritorno durante tutta la stagione lirica, consentendo di godersi gli spettacoli senza toccare l’auto. E poi il portale Bike & Trekking Lago di Garda Veneto, con 65 percorsi di 13 comuni ideato per incentivare la mobilità lenta, valorizzando percorsi cicloturistici e pedonali che permettano di vivere il territorio in modo responsabile, senza ulteriore pressione veicolare sulle strade. «Crediamo che investire nella mobilità alternativa e nel trasporto pubblico – ha concluso De Beni – sia un tassello fondamentale per la qualità dell’esperienza turistica e per la sicurezza di chi ogni giorno percorre la Gardesana. Per questo siamo pronti a fare la nostra parte, insieme ai sindaci e a tutte le istituzioni competenti, con spirito di servizio verso le nostre comunità e il nostro lago».

VERONASERA

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15Lug

Gardapost – Sicurezza sulla Gardesana: Federalberghi scrive ai sindaci

15 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 33
Dopo i recenti e tragici incidenti sulla Gardesana, per Federalberghi Garda Veneto la sicurezza lungo la Gardesana è una priorità non più rinviabile.

A seguito degli ultimi tragici episodi avvenuti lungo la Strada Regionale 249, nota come Gardesana, che hanno colpito duramente le comunità locali in tutta la zona della Riviera degli Olivi, Federalberghi Garda Veneto esprime la propria disponibilità a collaborare attivamente con i Sindaci dei Comuni del Lago di Garda veronese e del suo entroterra per affrontare con urgenza il tema della sicurezza lungo questa direttrice.

L’associazione di categoria, che rappresenta oltre 430 strutture turistico-ricettive distribuite su una ventina di Comuni gardesani, ha inviato una lettera a tutti i primi cittadini della zona per esprimere la propria vicinanza e solidarietà e la disponibilità a partecipare a un tavolo di lavoro congiunto, insieme alle amministrazioni comunali, alla Regione, alle forze dell’ordine e agli enti competenti, finalizzato a individuare interventi concreti e condivisi per aumentare la sicurezza stradale.

«Siamo convinti – dichiara il Presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni – che la sicurezza lungo la Gardesana sia una priorità non più rinviabile. Si tratta della tutela dei residenti e di quella dei tanti ospiti che scelgono il nostro Lago come meta turistica, contribuendo in modo determinante alla sua economia. È giusto quindi che anche la nostra categoria, da sempre attenta al territorio, si faccia parte attiva in questo percorso».

Federalberghi Garda Veneto è costantemente impegnata da anni ad alleggerire il traffico veicolare attraverso iniziative mirate, contribuendo a costruire un modello di mobilità più sostenibile e sicuro. Ne sono esempio la collaborazione con ATV – Azienda Trasporti Verona, per potenziare e promuovere l’uso del trasporto pubblico locale da parte dei turisti e per operazioni co-finanziate come Opera Bus Service, la navetta dedicata che collega il Lago di Garda con l’Arena di Verona e ritorno durante tutta la stagione lirica, consentendo di godersi gli spettacoli senza toccare l’auto.

E poi il portale Bike & Trekking Lago di Garda Veneto, con 65 percorsi di 13 comuni ideato per incentivare la mobilità lenta, valorizzando percorsi cicloturistici e pedonali che permettano di vivere il territorio in modo responsabile, senza ulteriore pressione veicolare sulle strade.

«Crediamo che investire nella mobilità alternativa e nel trasporto pubblico – conclude De Beni – sia un tassello fondamentale per la qualità dell’esperienza turistica e per la sicurezza di chi ogni giorno percorre la Gardesana. Per questo siamo pronti a fare la nostra parte, insieme ai Sindaci e a tutte le istituzioni competenti, con spirito di servizio verso le nostre comunità e il nostro Lago».

GARDAPOST

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15Lug

L’Arena – Gardesana, Federalberghi “Tavolo per la sicurezza”

15 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 40

Di Emanuele Zanini

Federalberghi Garda Veneto scrive ai sindaci del territorio gardesano per annunciare la disponibilità a partecipare ad un tavolo di lavoro congiunto, insieme alle amministrazioni comunali, alla Regione, alle forze dell’ordine e agli enti competenti, per contribuire a individuare interventi concreti e condivisi che aumentino la sicurezza stradale sulla Gardesana. L’iniziativa dell’associazione di categoria degli albergatori avviene a pochi giorni dall’appello lanciato dal sindaco di Malcesine, Giuseppe Benamati. Il primo cittadino malcesinese ha riflettuto su come negli ultimi anni il continuo aumento di traffico sulla Gardesana, generato anche da un incremento delle presenze turistiche ormai fuori controllo, stia rendendo la strada sempre più pericolosa.L’appello del sindaco«Credo sia giunto il momento di sedersi attorno a un tavolo per portare avanti un ragionamento sulla questione e aumentare la sicurezza sulla SR249», ha osservato Benamati. Il commento dell’amministratore è giunto dopo l’ennesima tragedia che si è consumata sulla strada regionale, dove nel giro di poche settimane sono morte quattro persone, tutte nel tratto compreso nel territorio di Malcesine: l’ultimo in ordine di tempo è stato Mattia Carfioli, vent’anni, scomparso lunedì scorso. Stamane, nella chiesa parrocchiale di Malcesine, si terrà il suo funerale. Il 15 giugno a Navene era morto invece Davide Santia, diciottenne, malcesinese come Mattia. Un mese fa la stessa sorte era toccata a Bogdan Dobrica e Veronica Mitrofan a Cassone, sempre sulla Gardesana.La voce degli albergatori «Siamo convinti che la sicurezza lungo la Gardesana sia una priorità non più rinviabile», dichiara Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, che rappresenta oltre 430 strutture turistico-ricettive distribuite su una ventina di Comuni del territorio. «Si tratta della tutela dei residenti e di quella dei tanti ospiti che scelgono il nostro lago come meta turistica, contribuendo in modo determinante alla sua economia. È giusto quindi che anche la nostra categoria, da sempre attenta al territorio, si faccia parte attiva in questo percorso», sottolinea De Beni. Federalberghi Garda Veneto ricorda le azioni mirate che sta portando avanti da tempo per alleggerire il traffico veicolare, come la collaborazione con ATV, Azienda Trasporti Verona, per potenziare e promuovere l’uso del trasporto pubblico locale da parte dei turisti e per operazioni cofinanziate come Opera Bus Service, la navetta che collega il Garda con l’Arena di Verona e ritorno durante tutta la stagione lirica, consentendo di godersi gli spettacoli senza toccare l’auto, o il portale Bike & Trekking Lago di Garda Veneto, con 65 percorsi di 13 comuni ideato per incentivare la mobilità lenta, valorizzando percorsi cicloturistici e pedonali. «Crediamo che investire nella mobilità alternativa e nel trasporto pubblico», conclude il presidente di Federalberghi Garda Veneto, «sia un tassello fondamentale per la qualità dell’esperienza turistica e per la sicurezza di chi ogni giorno percorre la Gardesana. Per questo siamo pronti a fare la nostra parte insieme ai sindaci e a tutte le istituzioni competenti».

L’Arena, 12 luglio 2025, p. 29 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

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15Lug

The Internet Gourmet – Quando un patto sul vino diventa progetto educativo

15 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 30

Ho accolto con grande favore l’annuncio che Federalberghi Garda Veneto, l’associazione di categoria che riunisce circa quattrocento strutture alberghiere della sponda orientale del lago di Garda e del suo entroterra, ha deciso di promuovere attraverso i propri associati i vini prodotti dall’azienda agricola che l’Istituto professionale salesiano Tusini di Bardolino ha aperto perché i ragazzi dei propri corsi di cantiniere e di tecnico vitivinicolo possano esercitarsi sul campo. Non nascondo, inoltre, che mi ha fatto molto piacere che Federalberghi abbia chiesto a me di presentare quei vini alla stampa. Dell’una e dell’altra cosa sono contento per cinque diversi motivi.

I primi due sono molto personali: mia madre nacque e crebbe a due passi di quel Campo del Sacco sul quale è sorto il Tusini e io, poi, in quella scuola, che sta sulla Rocca alle spalle del paese di Bardolino, ci frequentai le scuole medie. Invece, tra i motivi sociali che mi hanno destato interesse c’è il grande lavoro che i Salesiani laici del Tusini stanno facendo per formare le figure professionali degli operatori di vigna e di cantina, a servizio di una provincia, quella veronese, che deve molto, in termini economici, al settore del vino; e poi c’è l’opera altrettanto significativa che Federalberghi del Garda Veneto sta conducendo per la promozione turistica del territorio in cui vivo. La quinta motivazione è che i vini dei Salesiani sono molto buoni.

In un certo senso, fui proprio io che li “scoprii” un paio di anni fa, quando assaggiai il loro Rosato, fatto con le stesse uve che il disciplinare di produzione destina al Chiaretto bardolinese, e lo trovai proprio ben fatto, tant’è che lo volli inserire in una degustazione alla cieca destinata alla stampa. Ebbene, il responso dei colleghi rispecchiò il mio, quel vino rosa è davvero buono. Adesso, oltre al Rosato, i Salesiani fanno altre tre vini, tant’è che per gestirne la produzione hanno dato vita a uno spin off della scuola, le Tenute Giuliari Don Bosco, con sede ad Albarè di Costermano sul Garda, a ridosso dei vigneti e degli edifici donati alla congregazione nel 1962 dalla contessa Elena Giuliari, in memoria del marito, il generale Pier Camillo Tusini, e del loro unico figlio Gualberto. La contessa desiderava che quelle vigne, la villa di famiglia e gli annessi potessero diventare in parte un luogo di preghiera, e in parte una scuola per la coltivazione della vite. Il sogno adesso è del tutto compiuto, stante che ad Albarè, sulla scorta dell’insegnamento e dei valori che furono propri di san Giovanni Bosco, un po’ si prega, un po’ ci si impegna per il recupero di persone che i casi della vita hanno gettato in qualche difficoltà, e un po’ si fa, come detto, anche scuola di viticoltura, un attività questa terza, che si integra con l’esperienza formativa svolta all’istituto Tusini, dov’è stato attrezzato un vero e proprio laboratorio di cantina.

Tecnicamente, non sono gli allievi della scuola professionali a produrre il vino, bensì uno staff di professionisti, ma nelle vigne di Albarè i ragazzi assistono e prendono contatto con la parte produttiva, che ovviamente è fondamentale ai fini della formazione, sicché partecipano alla potatura, ai trattamenti e alla vendemmia. Inoltre, al Tusini collaborano alla conduzione dei macchinari enologici, al controllo delle fasi di vinificazione e a tutte le attività di gestione della cantina, in modo da essere pronti a entrare direttamente nel mondo del lavoro, appena conclusa la scuola. A oggi sono duecentoventi gli studenti che si sono iscritti al percorso vitivinicolo triennale dei Salesiani di Bardolino, e una decina hanno già deciso di specializzarsi ulteriormente, proseguendo col quarto anno, apprendendo anche nozioni di enoturismo. Un’esperienza, questa del Tusini, che è unica in Italia.

Ora, dicevo, gli albergatori gardesani, che sono guidati da Ivan De Beni, anch’egli ex allievo del Tusini, si sono impegnati a far conoscere e a commercializzare le quattro etichette delle Tenute Giuliari Don Bosco, e il ricavato andrà a sostenere le attività realizzate dai Salesiani, come mi ha spiegato Matteo Bortoletto, il direttore laico della Casa Salesiana di Bardolino.

Mi sono dilungato a parlare della partnership tra i Salesiani del Tusini e Federalberghi Garda Veneto perché a me piacciono tantissimo i progetti come questo, che che mettono insieme economia, cultura, formazione, accoglienza, educazione, rispetto della territorialità. Quando insisto nel dire che il vino italiano deve rinascere dalle proprie radici umanistiche, ho in mente anche qualcosa del genere. Però adesso devo dire due parole riguardo ai vini, perché dietro ai progetti ci vuole sostanza, e qui la sostanza, come ho detto, è valida, a cominciare dal fatto che tutti e quattro possiedono una forte impronta territoriale, e potrebbero benissimo appartenere alle doc locali del Chiaretto di Bardolino, del Bardolino della sottozona Montebaldo e anche del Garda, cosa che al momento non avviene per questioni meramente amministrative.

Vino Rosato Il Savio 2024 Tenute Giuliari Don Bosco. Frutto delle uve delle varietà corvina, rondinella e croatina, non esito a dire che per me Il Savio è un’ottima interpretazione del vino rosa tradizionale gardesano, ed è veramente un peccato che per ora non venga etichettato con la denominazione di origine. Di colore molto chiaro e brillante, al palato è un’esplosione di kumquat, di arancia sanguinella e di mandarino. Il sorso è intriso del sale delle colline moreniche. Il finale è serissimo, asciutto, perfino tannico, come si addice ai vini rosa gastronomici. L’alcol è al 12,5%. Chiaramente, il nome è ispirato alla figura di san Domenico Savio, che fu tra i primi allievi di Don Bosco. (90/100)

Vino Rosso Il Cortile 2024 Tenute Giulia Don Bosco. Dicevo che i vigneti dei Salesiani sono ad Albarè di Costermano, ossia in quella porzione di territorio che è virtualmente ricadente nella sottozona Montebaldo del Bardolino. Ebbene, questo vino rosso ha tutte le caratteristiche che mi aspetto dalla corvina veronese coltivata in quell’areale, ossia la mora di rovo, l’acidità dell’arancia sanguinella e l’afrore speziato del chiodo di garofano. Il sorso è nervoso e vibrante e il tannino tutto sommato è ben gestito, se consideriamo le piogge del 2024. Alcol al 12,5%. Il nome Il Cortile ricorda il cortile del Tusini, dove ingaggiavamo, al termine delle lezioni, infuocate partite di pallavolo e pelota. (88/100)

Vino Bianco Il Frutto di Don Bosco 2024 Tenute Giuliari Don Bosco. In questo caso la dedica è fin troppo chiara. Il vino è fatto con la garganega, che è tuttora presente nei vigneti locali perché fino al 2001 ne era consentito l’utilizzo nel taglio del Bardolino. Più floreale che fruttato, il profumo è molto ben cesellato e il sorso ha tensione e sapidutà, così com’è tipico dei vini morenici. Un vino bianco da aperitivo, da bere in maniera disimpegnata e da abbinare alla cucina estiva. (85/100)

Vino Rosso Il Carisma 2023 Tenute Giuliari Don Bosco. Per fare questo quarto vino, la corvina, il corvinone e la croatina vengono vinificati freschi, mentre il merlot viene raccolto in cassette per sottoporlo a una ventina di giorni di appassimento. La vinificazione avviene in acciaio e poi l’affinamento si conduce per un anno in barrique di media tostatura. Il vino ha una certa struttura e mira soprattutto alla precisione tecnica. Alcol al 13%. Il Carisma è quello di Don Bosco.

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