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Federalberghi Garda Veneto

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27Mar

Verona Sera – Federalberghi Garda Veneto lancia “Together Lake Garda” per favorire il risparmio energetico ed aver cura dell’acqua

27 Marzo 2023 fgv-editor Senza categoria 67
Nasce la campagna di sensibilizzazione rivolta agli operatori, ma anche agli stessi ospiti e a chi vive il territorio tutto l’anno, nell’obiettivo di risparmiare energia e aver cura della nostra acqua: «Together Lake Garda è ciò che possiamo fare subito per tutelare l’ambiente gardesano».

«Conosciamo molto bene il territorio e abbiamo la possibilità di vedere in tempo reale i dati che lo riguardano, le precipitazioni negli ultimi 18 mesi sono ben sotto la media consueta e siamo consapevoli che dobbiamo essere pronti alla prossima stagione estiva, che riconfermerà il Garda Veneto tra le prime destinazioni a livello nazionale e internazionale». Lo afferma il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni che poi aggiunge: «È necessario porre le basi per azioni di tutela dell’ambiente per il presente e i prossimi anni».

In tal senso è stata appunto pensata l’azione “Together Lake Garda”, che si rivolge tanto pagli operatori dell’ospitalità quanto ai turisti: «Già con l’iniziativa del luglio 2022, periodo di picco del caro energia, – spiega sempre i presidente De Beni – abbiamo fornito alle strutture nostre associate semplici prontuari da esporre nelle hall e nelle camere con consigli e suggerimenti per risparmiare energia elettrica e acqua. Quest’anno vogliamo proporre un progetto più ampio che per contenuti possa coinvolgere tutto il settore turistico del lago di Garda».

Iven De Beni Together Lake Garda - De Beni - Together Lake Garda - foto ufficio stampa Federalberghi Garda Veneto
                                                           Ivan De Beni Together Lake Garda – De Beni – Together Lake Garda – foto ufficio stampa Federalberghi Garda Veneto  

Entrando nel dettaglio della proposta, il presidente De Beni chiarisce: «Grazie alla collaborazione professionale di alcuni nostri Partner (Rossignoli s.n.c., Dianflex e Gruppo Flower), condividiamo con le aziende nostre associate essenziali ma efficaci “vademecum” per sviluppare forme concrete di riduzione dello spreco di acqua negli ambiti più sensibili all’utilizzo e dove quindi si può effettivamente fare la differenza». Per fare alcuni esempi, nella zona bagno, sarebbe previsto «fino al 30% di water saving grazie ad appositi prodotti (doccette, aeratori, miscelatori)». In merito alle piscine, invece, l’obiettivo è quello di ottenere «migliaia di metri cubi di acqua risparmiati ogni giorno grazie a comportamenti e accorgimenti (coperture per limitare l’evaporazione, corretta pulizia e riciclo dell’acqua)». Infine, anche per i giardini, si è pensato ad «una piccola guida su come e quando innaffiare le piante, evitare ristagni e ridurre l’evaporazione».

Per quanto riguarda gli ospiti, sono previste «due informative in formato trilingue (ITA, ENG, DEU), dedicate al risparmio elettrico e idrico». In base a quanto si apprende sono «8 azioni antispreco grazie alle quali i nostri ospiti possono godersi il proprio soggiorno da veri amanti del Garda». Si tratta in particolare di «semplici gesti quotidiani possono fare la differenza anche in vacanza, dal chiudere un rubinetto quando l’acqua non serve al beneficiare il più possibile della luce naturale». Secondo Federalberghi Garda Veneto, «preservare l’ambiente gardesano è azione da condurre tutti insieme: si stima un risparmio generale fino al 20% delle risorse (da linee guida Enea, l’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile)».

«Anche per coloro che risiedono sul lago 365 giorni l’anno, – spiega sempre il presidente De Beni – come Federalberghi Garda Veneto sosteniamo già dal 2019 il progetto “Life Blue Lakes”, di cui è capofila Legambiente Onlus, il cui obiettivo è ridurre l’inquinamento da microplastiche nei laghi italiani per garantire il mantenimento degli habitat lacustri, con l’ulteriore nostro scopo  di rendere sempre più “Plastic Free” le aziende del turismo entro il 2030». Infine, De Beni ha concluso con un asuspicio: «Confidiamo che anche le altre associazioni di Federalberghi del lago di Garda possano accompagnare questa iniziativa, che è di tutti, così come gli enti che sono presenti sul territorio. Verso una campagna che durerà per tutta la stagione turistica».

https://www.veronasera.it/foto/cronaca/together-lake-garda-federalberghi-garda-veneto/#deu_together_lake_garda.html

VERONASERA

 

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20Mar

Telenuovo – Ivan De Beni riconfermato presidente di Federalberghi Garda Veneto

20 Marzo 2023 fgv-editor Senza categoria 57

Ivan De Beni è stato riconfermato presidente di Federalberghi Garda Veneto. Inizia così il suo secondo mandato nell’associazione di categoria che rappresenta il comparto turistico della sponda veronese del Lago di Garda. L’associazione, inoltre, tocca quota 400 soci, per la prima volta nella sua storia.

“In questo quadriennio molte cose sono cambiate – ha affermato De Beni -. Abbiamo puntato a diventare non una semplice associazione di rappresentanza, bensì un incubatore di opportunità per tutti gli operatori e stakeholder della Dmo Lago di Garda Veneto, un tavolo di confronto per nuove iniziative, un punto di riferimento a tutela di tutte le imprese turistiche ricettive e dell’ambiente, uno strumento di comunicazione e identità, anche per i residenti”.

L’impegno di Federalberghi Garda Veneto si è sviluppato in diversi contesti: dai servizi ai soci all’istituzione dello Sportello Consulenza, alla nuova proposta per la formazione del personale. “Oggi siamo chiamati ad affrontare nuove sfide – ha aggiunto De Beni -, legate non solo alla ricerca di personale, per rispondere alla quale stiamo lavorando a nuovi progetti, ma anche all’ambiente e alla sua salvaguardia. Siamo aperti a partecipare attivamente a collaborazioni e a lavorare in con enti e istituzioni, nella condivisione con le nostre sezioni locali”.

TELENUOVO

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17Mar

Travel No Stop – De Beni riconfermato Presidente di Federalberghi Garda Veneto

17 Marzo 2023 fgv-editor Senza categoria 57
Ivan De Beni inizia il suo secondo mandato nell’Associazione di categoria più rappresentativa del comparto turistico della sponda veronese del lago di Garda e del suo immediato entroterra, votato all’unanimità dall’Assemblea composta dai presidenti delle Associazioni territoriali del sistema Federalberghi Garda Veneto e dai loro Delegati. “In questo quadriennio molte cose sono cambiate – ha detto il rieletto presidente Ivan De Beni – la nostra autonomia, il nostro peso specifico sul territorio erano in pericolo, così come le nostre autorevolezza e credibilità. Se però si ricomincia a parlare un linguaggio comune, a condividere gli stessi obiettivi e si riprende ad agire con fermezza, unità e diplomazia, si possono ottenere grandi risultati. Per questo, dal marzo 2019 Federalberghi Garda Veneto ha intrapreso un percorso di rinnovamento interno che le consentisse di tornare ad essere un punto di riferimento per i propri Associati, i propri Partner e Stakeholder. Abbiamo puntato a diventare non una semplice associazione di rappresentanza, bensì un incubatore di opportunità per tutti gli operatori e stakeholder della DMO Lago di Garda Veneto, un tavolo di confronto per nuove iniziative, un punto di riferimento a tutela di tutte le imprese turistiche ricettive e dell’ambiente, uno strumento di comunicazione e identità, anche per i residenti. Per questo ci siamo impegnati fin da subito per aumentare la rosa di servizi al Socio, a partire da quelli storici di elaborazione paghe e classifica alberghiera riproposti a tariffe più competitive ed è stato istituito un nuovo Sportello Consulenza con partner specializzati e una nuova e più strutturata proposta per la formazione del personale. Abbiamo rivitalizzato i rapporti sia con le Associazioni territoriali degli albergatori, rendendole ancor più partecipative della vita del Sindacato e consapevoli dell’importanza di far parte del nostro Sistema; sia con Enti quali Confcommercio, Camera di Commercio di Verona, Ente Fiera di Verona, Aeroporto Catullo, l’Assessorato al Turismo della Regione Veneto, nello scopo comune di salvaguardare e promuovere la destinazione. Gli ultimi mesi hanno visto anche l’importante novità della fusione dell’Ente Bilaterale Gardesano con quello di Verona, dando vita all’Ente Bilaterale del Turismo del Veronese, per volontà di tutte le organizzazioni sindacali e datoriali.

Oggi – ha aggiunto – l’Unione è tornata a rappresentare davvero il punto di riferimento della categoria, con una rinnovata identità e con un knowhow specifico in chiave di promozione turistica, rappresentato in particolare dal nostro Osservatorio del Turismo del Garda Veneto (OTGV). L’osservatorio infatti ci ha elevati a promotori e co-protagonisti di una metodologia di analisi del turismo basata sul dato e sugli indicatori di performance. Le partecipazioni a fiere di settore e non solo e ai vari eventi dedicati al turismo ma anche al territorio in generale, ci hanno permesso in questi anni di aumentare la nostra considerazione sia sul Garda Veneto che nelle zone limitrofe, rendendoci il primo e più autorevole interlocutore per Enti e Aziende e aumentando i nostri stakeholder.
Oggi siamo chiamati ad affrontare nuove sfide – ha concluso De Beni – legate non solo alla ricerca di personale, per rispondere alla quale stiamo mettendo a terra nuovi progetti, bensì in particolare all’ambiente lacuale e alla sua salvaguardia. Siamo aperti a partecipare attivamente a collaborazioni e a lavorare in armonia con Enti e Istituzioni, nella massima condivisione con le nostre sezioni locali. Ci prefiggiamo di essere sempre più i paladini del territorio, mantenendo la nostra leadership attraverso una rinnovata presenza associativa in vista di un futuro incerto alla luce delle dinamiche internazionali”.

TRAVEL NO STOP

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16Mar

Hotel Mag – FEDERALBERGHI GARDA VENETO: DE BENI RICONFERMATO PRESIDENTE

16 Marzo 2023 fgv-editor Senza categoria 63
Ivan De Beni è stato riconfermato presidente di Federalberghi Garda Veneto. Inizia così il suo secondo mandato nell’associazione di categoria del comparto turistico della sponda veronese del Lago di Garda ed entroterra.

L’associazione, inoltre, tocca la quota dei 400 soci per la prima volta nella sua storia.

“In questo quadriennio molte cose sono cambiate – ha affermato De Beni -. Abbiamo puntato a diventare non una semplice associazione di rappresentanza, bensì un incubatore di opportunità per tutti gli operatori e stakeholder della Dmo Lago di Garda Veneto, un tavolo di confronto per nuove iniziative, un punto di riferimento a tutela di tutte le imprese turistiche ricettive e dell’ambiente, uno strumento di comunicazione e identità, anche per i residenti”.

L’impegno di Federalberghi Garda Veneto si è sviluppato di molte direzioni: dall’aumento della rosa di servizi ai soci all’istituzione del nuovo Sportello Consulenza e alla nuova e strutturata proposta per la formazione del personale.

“Oggi siamo chiamati ad affrontare nuove sfide – ha aggiunto De Beni -, legate non solo alla ricerca di personale, per rispondere alla quale stiamo lavorando a nuovi progetti, ma anche all’ambiente lacuale e alla sua salvaguardia. Siamo aperti a partecipare attivamente a collaborazioni e a lavorare in con enti e istituzioni, nella condivisione con le nostre sezioni locali. Ci prefiggiamo di essere sempre più i paladini del territorio”.

HOTEL MAG

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15Mar

Veronaeconomia (Verona Network) – De Beni riconfermato Presidente di Federalberghi Garda Veneto

15 Marzo 2023 fgv-editor Senza categoria 62
Ivan De Beni inizia il suo secondo mandato all’interno di Federalberghi Garda Veneto. L’associazione vola a 400 Soci per la prima volta nella sua storia.

Ivan De Beni inizia oggi il suo secondo mandato nell’Associazione di categoria più rappresentativa del comparto turistico della sponda veronese del lago di Garda e del suo immediato entroterra, votato all’unanimità dall’Assemblea composta dai presidenti delle Associazioni territoriali del sistema Federalberghi Garda Veneto e dai loro Delegati. In tortale di 30 componenti, di cui il 40% sono donne. Il sindacato in questi ultimi anni ha visto un aumento dei suoi Soci e oggi è leader tra gli interlocutori del territorio gardesano.

«In questo quadriennio molte cose sono cambiate – afferma il rieletto presidente Ivan De Beni – la nostra autonomia, il nostro peso specifico sul territorio erano in pericolo, così come le nostre autorevolezza e credibilità. Se però si ricomincia a parlare un linguaggio comune, a condividere gli stessi obiettivi e si riprende ad agire con fermezza, unità e diplomazia, si possono ottenere grandi risultati. Per questo, dal marzo 2019 Federalberghi Garda Veneto ha intrapreso un percorso di rinnovamento interno che le consentisse di tornare ad essere un punto di riferimento per i propri Associati, i propri Partner e Stakeholder».

«Abbiamo puntato a diventare non una semplice associazione di rappresentanza, bensì un incubatore di opportunità per tutti gli operatori e stakeholder della DMO Lago di Garda Veneto, un tavolo di confronto per nuove iniziative, un punto di riferimento a tutela di tutte le imprese turistiche ricettive e dell’ambiente, uno strumento di comunicazione e identità, anche per i residenti».

«Per questo ci siamo impegnati fin da subito per aumentare la rosa di servizi al Socio, a partire da quelli storici di elaborazione paghe e classifica alberghiera riproposti a tariffe più competitive ed è stato istituito un nuovo Sportello Consulenza con partner specializzati e una nuova e più strutturata proposta per la formazione del personale».

«Abbiamo rivitalizzato i rapporti sia con le Associazioni territoriali degli albergatori, rendendole ancor più partecipative della vita del Sindacato e consapevoli dell’importanza di far parte del nostro Sistema; sia con Enti quali Confcommercio, Camera di Commercio di Verona, Ente Fiera di Verona, Aeroporto Catullo, l’Assessorato al Turismo della Regione Veneto, nello scopo comune di salvaguardare e promuovere la destinazione. Gli ultimi mesi hanno visto anche l’importante novità della fusione dell’Ente Bilaterale Gardesano con quello di Verona, dando vita all’Ente Bilaterale del Turismo del Veronese, per volontà di tutte le organizzazioni sindacali e datoriali».

Oggi l’Unione è tornata a rappresentare davvero il punto di riferimento della categoria, con una rinnovata identità e con un knowhow specifico in chiave di promozione turistica, rappresentato in particolare dal nostro Osservatorio del Turismo del Garda Veneto (OTGV). L’osservatorio infatti ci ha elevati a promotori e co-protagonisti di una metodologia di analisi del turismo basata sul dato e sugli indicatori di performance. Le partecipazioni a fiere di settore e non solo e ai vari eventi dedicati al turismo ma anche al territorio in generale, ci hanno permesso in questi anni di aumentare la nostra considerazione sia sul Garda Veneto che nelle zone limitrofe, rendendoci il primo e più autorevole interlocutore per Enti e Aziende e aumentando i nostri stakeholder.

«Oggi siamo chiamati ad affrontare nuove sfide – afferma De Beni – legate non solo alla ricerca di personale, per rispondere alla quale stiamo mettendo a terra nuovi progetti, bensì in particolare all’ambiente lacuale e alla sua salvaguardia. Siamo aperti a partecipare attivamente a collaborazioni e a lavorare in armonia con Enti e Istituzioni, nella massima condivisione con le nostre sezioni locali. Ci prefiggiamo di essere sempre più i paladini del territorio, mantenendo la nostra leadership attraverso una rinnovata presenza associativa in vista di un futuro incerto alla luce delle dinamiche internazionali».

VERONAECONOMIA

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15Mar

GardaPost e GN Gardanotizie – De Beni riconfermato Presidente di Federalberghi Garda Veneto

15 Marzo 2023 fgv-editor Senza categoria 62
Ivan De Beni inizia oggi, martedì 14, il suo secondo mandato nell’Associazione di categoria più rappresentativa del comparto turistico della sponda veronese del lago di Garda e del suo immediato entroterra, che vola a 400 Soci per la prima volta nella sua storia.

Ivan De Beni è stato votato all’unanimità dall’Assemblea riunitasi oggi e composta dai presidenti delle Associazioni territoriali del sistema Federalberghi Garda Veneto e dai loro Delegati. In tortale di 30 componenti, di cui il 40% sono donne. Il sindacato in questi ultimi anni ha visto un aumento dei suoi Soci e oggi è leader tra gli interlocutori del territorio gardesano.

«In questo quadriennio molte cose sono cambiate – afferma il rieletto presidente Ivan De Beni – la nostra autonomia, il nostro peso specifico sul territorio erano in pericolo, così come le nostre autorevolezza e credibilità. Se però si ricomincia a parlare un linguaggio comune, a condividere gli stessi obiettivi e si riprende ad agire con fermezza, unità e diplomazia, si possono ottenere grandi risultati. Per questo, dal marzo 2019 Federalberghi Garda Veneto ha intrapreso un percorso di rinnovamento interno che le consentisse di tornare ad essere un punto di riferimento per i propri Associati, i propri Partner e Stakeholder».

Continua De Beni: «Abbiamo puntato a diventare non una semplice associazione di rappresentanza, bensì un incubatore di opportunità per tutti gli operatori e stakeholder della DMO Lago di Garda Veneto, un tavolo di confronto per nuove iniziative, un punto di riferimento a tutela di tutte le imprese turistiche ricettive e dell’ambiente, uno strumento di comunicazione e identità, anche per i residenti. Per questo ci siamo impegnati fin da subito per aumentare la rosa di servizi al Socio, a partire da quelli storici di elaborazione paghe e classifica alberghiera riproposti a tariffe più competitive ed è stato istituito un nuovo Sportello Consulenza con partner specializzati e una nuova e più strutturata proposta per la formazione del personale.

 

Abbiamo rivitalizzato i rapporti sia con le Associazioni territoriali degli albergatori, rendendole ancor più partecipative della vita del Sindacato e consapevoli dell’importanza di far parte del nostro Sistema; sia con Enti quali Confcommercio, Camera di Commercio di Verona, Ente Fiera di Verona, Aeroporto Catullo, l’Assessorato al Turismo della Regione Veneto, nello scopo comune di salvaguardare e promuovere la destinazione. Gli ultimi mesi hanno visto anche l’importante novità della fusione dell’Ente Bilaterale Gardesano con quello di Verona, dando vita all’Ente Bilaterale del Turismo del Veronese, per volontà di tutte le organizzazioni sindacali e datoriali.

Oggi l’Unione è tornata a rappresentare davvero il punto di riferimento della categoria, con una rinnovata identità e con un knowhow specifico in chiave di promozione turistica, rappresentato in particolare dal nostro Osservatorio del Turismo del Garda Veneto (OTGV). L’osservatorio infatti ci ha elevati a promotori e co-protagonisti di una metodologia di analisi del turismo basata sul dato e sugli indicatori di performance. Le partecipazioni a fiere di settore e non solo e ai vari eventi dedicati al turismo ma anche al territorio in generale, ci hanno permesso in questi anni di aumentare la nostra considerazione sia sul Garda Veneto che nelle zone limitrofe, rendendoci il primo e più autorevole interlocutore per Enti e Aziende e aumentando i nostri stakeholder».

«Oggi siamo chiamati ad affrontare nuove sfide – afferma De Beni – legate non solo alla ricerca di personale, per rispondere alla quale stiamo mettendo a terra nuovi progetti, bensì in particolare all’ambiente lacuale e alla sua salvaguardia. Siamo aperti a partecipare attivamente a collaborazioni e a lavorare in armonia con Enti e Istituzioni, nella massima condivisione con le nostre sezioni locali. Ci prefiggiamo di essere sempre più i paladini del territorio, mantenendo la nostra leadership attraverso una rinnovata presenza associativa in vista di un futuro incerto alla luce delle dinamiche internazionali».

GARDAPOST

GN-GARDANOTIZIE

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15Mar

L’Arena – De Beni riconfermato presidente di Federalberghi

15 Marzo 2023 fgv-editor Senza categoria 53
Al termine dei quattro anni del suo mandato, nuova fiducia al rappresentante di quasi 400 soci sulla sponde veronese del Garda. Molti gli obietti raggiunti ed ora la Federazione punta a reclutare personale e a salvaguardare il lago.

Ivan De Beni è stato confermato presidente di Federalberghi Garda Veneto, associazione di categoria che rappresenta quasi 400 soci sulla sponda veronese del lago e dell’entroterra. Dopo il quadriennio iniziato nella primavera del 2019, l’assemblea composta dai presidenti delle associazioni territoriali del sistema Federalberghi Garda Veneto e dai loro delegati, ha votato all’unanimità la sua rielezione.De Beni, 56 anni, imprenditore in ambito turistico con il Gruppo Europlan e già sindaco di Bardolino dal 2009 al 2019, guarda soddisfatto al mandato appena concluso: «In questo quadriennio molte cose sono cambiate: la nostra autonomia, il nostro peso specifico sul territorio erano in pericolo, così come le nostre autorevolezza e credibilità. Per questo abbiamo intrapreso un percorso di rinnovamento interno che consentisse di tornare ad essere un punto di riferimento per gli associati, i partner e stakeholder».Tra gli obiettivi raggiunti elenca la «rivitalizzazione dei rapporti» con le associazioni territoriali degli albergatori e con enti quali Confcommercio, Camera di commercio, Fiera, Aeroporto Catullo e assessorato al Turismo della Regione «nello scopo comune di salvaguardare e promuovere la destinazione». Ulteriore traguardo raggiunto è stata la nascita dell’Osservatorio del turismo del Garda Veneto, piattaforma di analisi dei dati sulle prenotazioni alberghiere che permette di verificare mensilmente l’andamento del mercato turistico del Garda Veneto, anche in ottica previsionale per supportare gli operatori nella pianificazione aziendale, indirizzare la promozione del territorio e condividere informazioni in modo puntuale e autorevole. «Oggi siamo chiamati ad affrontare nuove sfide», conclude, «legate non solo alla ricerca di personale, per rispondere alla quale stiamo mettendo a terra nuovi progetti, bensì in particolare all’ambiente lacuale e alla sua salvaguardia».

L'Arena, 15 marzo 2023, p. 20
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06Feb

L’Arena – Il Garda corre verso il minimo storico «Di questo passo acquedotti a rischio»

6 Febbraio 2023 fgv-editor Senza categoria 61

Non c’è tempo da perdere. Il Garda solo nel lontano 1987 aveva raggiunto un livello più basso dell’attuale in inverno (28 centimetri sullo zero idrometrico il 3 febbraio di 36 anni fa, contro gli attuali 46) e non basta sperare nell’arrivo di piogge e della neve in montagna. Bisogna correre ai ripari il prima possibile pianificando l’utilizzo dell’oro blu del lago in prospettiva della stagione turistica, del periodo irriguo per le campagne mantovane e ancor prima per l’utilizzo potabile dato che più di un Comune pesca l’acqua del Garda.«Abbiamo convocato per martedì 14 febbraio alle ore 11 a Peschiera, nel sottotetto della caserma d’artiglieria di Porta Verona, i presidenti del Consorzio del Mincio e di quello del Garda-Chiese, oltre all’ingegnere Gaetano La Montagna dell’Agenzia interregionale per il Po (Aipo), per definire collegialmente una linea d’azione condivisa in merito alla gestione idraulica del Garda e per pianificare la prossima stagione irrigua per le campagne mantovane», afferma il vice presidente della Comunità del Garda e assessore di Peschiera Filippo Gavazzoni. «Non possiamo assolutamente stare con le mani in mano ma è necessario ragionare su di un piano di futura crisi idrica alla luce anche di quanto abbiamo registrato l’anno scorso. Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità e soprattutto bisogna già sapere ora cosa si è disposti a sacrificare», continua il numero due dell’ente interregionale che raggruppa tutti i Comuni del più grande lago d’Italia.Non più tardi di pochi giorni fa a Lazise, durante un incontro sul collettore, il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni aveva posto l’accento sul problema della siccità che sta interessando il Garda e sui possibili riverberi negativi nella comunicazione della meta turistica. «Se il problema persisterà dobbiamo impegnarci a organizzare un fronte d’informazione unica, soprattutto nei confronti della stampa estera, per evitare fughe di notizie false e fake news». Chiaro il riferimento al luglio scorso quando i giornali tedeschi, o la meglio la Bild, titolava: «L’Italia avverte: non tuffatevi nel lago di Garda, c’è troppa poca acqua dentro». Un allarme ridicolo – il lago contiene oltre 50 chilometri cubi di acqua – che aveva però fatto presa su più di un turista, tanto che alcuni operatori della ricezione alberghiera gardesana avevano ricevuto domande, al limite della barzellette, tipo: «C’è l’acqua nelle piscine? L’acqua nelle camere è razionata? Si possono fare più docce al giorno?».A parte i paradossi senza arte ne parte rimane allo stato attuale la forte preoccupazione per la situazioni idrica nel lago di Garda. Per capirne la portata basta soffermasi sui semplici numeri. Mancano all’appello 240 milioni di metri cubi d’acqua rispetto a un anno fa, quando si registrava un +105 centimetri sopra lo zero idrometrico di Peschiera. Ben 60 centimetri in più rispetto agli attuali +45 con un’uscita d’acqua dalla diga di Salionze di 14 metri cubi al secondo. Per trovare un lago ancora più basso, come accennato, occorre andare al 1987 quando si registrò a febbraio il +28 sopra lo zero idrometrico di Peschiera. Il tutto oggi è ben visibile ad occhio nudo con rive «chilometriche» o immagini lunari come la spiaggia Jamaica sotto le grotte di Catullo di Sirmione. Senza dimenticare che si può raggiungere a piedi l’isola dei Conigli a Manerba.«Non stiamo sprecando un centimetro di acqua. Dalla diga verso il mantovano esce il minimo previsto per legge. E questo non da ora ma da mesi», interviene il segretario generale della Comunità del Garda Pierlucio Ceresa. Dall’alto della sua esperienza più che quarantennale in seno alla Comunità non ha dubbi: «Da quando seguo le vicende del lago non lo ricordo così basso in inverno. Siamo preoccupati per più motivi anche se quello principale è legato all’utilizzo idropotabile. Se scendiamo sotto i +30 sul livello idrometrico c’è la difficoltà da parte dei Comuni delle riviera gardesana, che si avvalgono del Benaco per i loro acquedotti, di captare l’acqua. Insomma va messo al primo posto l’uso idropotabile dell’acqua, ancora prima dell’uso agricolo, come invece stabilisce la Legge Galli che a sua volta ne decreta la priorità rispetto agli usi turistici», si accalora Ceresa.Sulla stessa lunghezza d’onda Angelo Cresco, presidente dell’Azienda Gardesana Servizi (Ags). «Molti Comuni bevono l’acqua del lago, probabilmente nei prossimi anni anche la città di Brescia utilizzerà quest’acqua per il proprio acquedotto, quindi, stiamo parlando di una risorsa preziosa che non può essere dispersa. Per questo, invitiamo il Governo ad affrontare seriamente il tema delle colture idrovore del Mantovano e dei sistemi idraulici utilizzati per abbeverarle: sono obsoleti disperdono moltissima acqua e, alla luce dei cambiamenti climatici, non sono più sostenibili. Vanno fatti investimenti seri, per non scatenare una guerra dell’acqua tra poveri», sottolinea Cresco. «Il primo obiettivo è modificare la Circolare del Ministero dei Lavori pubblici, datata 1965, che regola i livelli del lago. Una circolare concepita quando l’economia del territorio era al 95 per cento agricola e per il 5 per cento turistica. Oggi, evidentemente, i rapporti si sono invertiti e lo sviluppo turistico, con 27 milioni di presenze turistiche annue, rappresenta la vera ricchezza del Garda e di tutti i territori circostanti», sottolinea Cresco che chiama a raccolta i sindaci. «Abbiamo bisogno di una maggiore presenza dei nostri sindaci perché l’atteggiamento di Aipo, nella gestione dei livelli del lago, è fortemente criticabile. Non vorrei che l’Agenzia continuasse a guardare ai problemi e alle necessità del turismo come Polifemo, con l’occhio che non vede».

L’ARENA

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01Feb

Travel No Stop – Federalberghi Garda Veneto ai sindaci: più controlli su affitti turistici

1 Febbraio 2023 fgv-editor Senza categoria 87

Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto ha inviato una lettera ai primi cittadini della Riviera degli Olivi e del suo immediato entroterra in cui chiede, in rappresentanza della categoria, che non venga sottostimato il fenomeno degli affitti turistici brevi non imprenditoriali e di darvi soluzione in maniera più determinata. Sia attivando una rete di controlli che incrociati che coinvolgano le Amministrazioni locali, i comandi di Polizia e la Guardia di Finanza; sia applicando la cosiddetta norma ‘salva Venezia’ anche sul territorio del Garda Veneto.
“Non siamo contrari ad altre forme di ricettività – afferma De Beni nella missiva – tanto più che Federalberghi Garda Veneto ha tra i suoi Soci molti esercizi extra alberghieri, ma questo tipo di offerta turistica va regolamentata. Chi si avvicina a questa forma di prodotto turistico deve mettersi in regola: dalle comunicazioni alle amministrazioni comunali al pagamento della tassa di soggiorno e dei vari oneri fiscali. Per questo auspichiamo che vi siano maggiori controlli, arginando così tutte quelle opacità che hanno reso possibile nel tempo una proliferazione indiscriminata di queste realtà, dando luogo a concorrenza sleale, evasione fiscale, spopolamento dei centri storici, mancanza del rispetto delle regole di sicurezza. Per questo chiediamo che anche sul nostro territorio vengano svolte azioni simili a quelle fatte per le gradi città d’arte del nostro Paese”.

TRAVEL NO STOP

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31Gen

GardaPost – De Beni ai sindaci: «Applicare la norma “salva Venezia” anche sul Garda»

31 Gennaio 2023 fgv-editor Senza categoria 73
 Federalberghi Garda Veneto scrive ai sindaci: chiediamo maggiori controlli sugli affitti turistici e di estendere la norma “Salva Venezia” sul nostro territorio.

Il presidente Ivan De Beni recentemente ha inviato ai primi cittadini della Riviera degli Olivi e del suo immediato entroterra una lettera in cui chiede, in rappresentanza della categoria, che non venga sottostimato il fenomeno degli affitti turistici brevi non imprenditoriali e di darvi soluzione in maniera più determinata. Sia attivando una rete di controlli che incrociati che coinvolgano le Amministrazioni locali, i comandi di Polizia e la Guardia di Finanza; sia applicando la cosiddetta norma “salva Venezia” anche sul territorio del Garda Veneto.

«Non siamo contrari ad altre forme di ricettività – afferma il presidente Ivan De Beni – tanto più che Federalberghi Garda Veneto ha tra i suoi Soci molti esercizi extra alberghieri, ma questo tipo di offerta turistica va regolamentata. Chi si avvicina a questa forma di prodotto turistico deve mettersi in regola: dalle comunicazioni alle amministrazioni comunali al pagamento della tassa di soggiorno e dei vari oneri fiscali. Per questo auspichiamo che vi siano maggiori controlli, arginando così tutte quelle opacità che hanno reso possibile nel tempo una proliferazione indiscriminata di queste realtà, dando luogo a concorrenza sleale, evasione fiscale, spopolamento dei centri storici, mancanza del rispetto delle regole di sicurezza. Per questo chiediamo che anche sul nostro territorio vengano svolte azioni simili a quelle fatte per le gradi città d’arte del nostro Paese».

                           Il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni.

Le lettera ai sindaci

«Pregiatissimi Sindaci dei Comuni di

  • Affi
  • Bardolino
  • Brenzone sul Garda
  • Caprino Veronese
  • Castelnuovo del Garda
  • Cavaion Veronese
  • Costermano sul Garda
  • Garda
  • Lazise
  • Malcesine
  • Pastrengo
  • Peschiera del Garda
  • Rivoli v.se
  • San Zeno di Montagna
  • Torri del Benaco

OGGETTO: richiesta di maggiori controlli sugli affitti turistici e appello per estendere la norma “Salva Venezia” sul nostro territorio.

La presente per sottolineare la gravità e l’estensione che ha raggiunto il fenomeno delle locazioni brevi non imprenditoriali sul nostro territorio. I numeri del nostro Osservatorio del Turismo del Garda Veneto (OTGV) su elaborazione dati Airdna Marketminder ci dicono che solo sul portale Airabnb sono presenti sulla Riviera degli Olivi più di 3.500 annunci, l’88,1 per cento dei quali è un intero appartamento e il 74,3 per cento afferisce a host che gestiscono più alloggi. Secondo le stime del portale Inside Airbnb, il Veneto è all’ottavo posto in classifica per alloggi disponibili solo su Airbnb, con quasi 25mila annunci. Di questi, come detto, quasi 4mila sono dislocati lungo la sponda veneta del lago di Garda.

L’analisi dei dati conferma, ancora una volta, le quattro grandi “bugie” della cosiddetta sharing economy:

NON È VERO:

  • che si condivide l’esperienza con il titolare: la maggior parte degli annunci pubblicati su Airbnb si riferisce all’affitto di interi appartamenti, in cui non abita nessuno;
  • che si tratta di attività occasionali: la maggior parte degli annunci si riferisce ad appartamenti disponibili per oltre sei mesi all’anno;
  • che si tratta di forme integrative del reddito, ma attività economiche a tutti gli effetti, con moltissimi inserzionisti che gestiscono più di un alloggio;
  • che le nuove formule compensano la mancanza di offerta poiché gli alloggi presenti su Airbnb sono concentrati soprattutto nelle grandi città e nelle principali località turistiche, dove è maggiore la presenza di esercizi ufficiali.

Il boom di locazioni turistiche sul nostro territorio sta generando molte criticità, con pericolosi sviluppi già ben evidenti:

Evasione e imposta di soggiorno. É facile pensare prima di tutto a un mancato gettito per gli Enti locali – solo per l’imposta di soggiorno – di centinaia di migliaia di euro a stagione, perché queste realtà non regolamentate non vi forniscono i dati dei propri “ospiti” e non vi corrispondono quanto invece dovuto. Tali realtà sottraggono così importanti risorse alla collettività residente nonché a tutti i turisti che ogni anno ci scelgono.

Sicurezza. Inoltre, i clienti di queste realtà non vengono comunicati alla Questura, con evidenti problemi di gestione e pubblica sicurezza sul territorio. La norma nazionale in tal senso ci chiede una comunicazione estremamente precisa ed entro orari definiti.

Spopolamento. Dinamica che sta già coinvolgendo i nostri centri storici, con sempre meno unità abitative a disposizione dei residenti e sempre più vissute a rotazione dai turisti per brevi e fugaci soggiorni, spesso condotte e sostenute dal lavoro di personale senza un regolare contratto di lavoro.

Come Associazione di categoria vi trasmettiamo una forte concorrenza sleale per chi come noi opera con impegno nella complessa normativa della ricettività alberghiera.

Nella necessaria azione legislativa del Governo per normare le locazioni brevi e ad uso turistico, vi chiediamo di:

1 – Estendere la norma “salva Venezia” anche al nostro territorio, ovvero l’emendamento che dà ai Comuni la facoltà di predisporre un regolamento con cui stabilire un limite massimo al numero di immobili che possono essere affittati in forma non imprenditoriale e fissare una durata massima delle locazioni brevi (non superiore a 120 giorni/anno, mentre per il restante periodo il Comune potrà autorizzare o meno gli affitti). Unitamente, la messa a punto di politiche abitative che tengano conto anche delle esigenze dei residenti e dei lavoratori.

2 – Attivare una strategia di controlli incrociati tra voi Amministrazioni locali, i Comandi di Polizia dei Comuni del lago e la Guardia di Finanza per portare a galla il fenomeno del sommerso e garantire dignità a chi oggi sceglie il Garda Veneto come destinazione lavorativa oppure come territorio dove svolgere un’attività imprenditoriale regolamentata.

Per le motivazioni sopra elencate, vi chiediamo di porre massima attenzione al fenomeno, cresciuto a dismisura negli ultimi anni: non va sottovalutato ed è giunto il momento di risolverlo in maniera determinata. Chi non agirà prontamente in questo senso dovrà di conseguenza assumersi la responsabilità del fatto che i giovani dei nostri Comuni saranno costretti a spostarsi sempre più nell’entroterra se non più lontano per trovare casa, il nostro personale non riuscirà a recuperare alloggi a un prezzo accessibile e l’evasione fiscale prodotta da queste realtà sarà in costante aumento».

GARDAPOST

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31Gen

L’Arena – «Fate più controlli per scovare locazioni abusive»

31 Gennaio 2023 fgv-editor Senza categoria 72
TURISMO: chiesta una regolamentazione. De Beni ha inviato una lettera ai sindaci chiedendo collaborazione.

Più controlli per scovare le locazioni turistiche abusive ed estendere anche ai Comuni gardesani la norma «salva Venezia» per limitare le locazioni turistiche brevi a tutela della residenzialità. Queste le richieste che Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, ha inviato con una lettera a quindici sindaci dei Comuni lacustri e dell’entroterra sottolineando «la gravità e l’estensione che ha raggiunto il fenomeno delle locazioni brevi non imprenditoriali sul nostro territorio». Lo dicono i numeri diffusi dall’Osservatorio del turismo del Garda Veneto (Otgv) su elaborazione dati di Airdna Marketminder: «Solo sul portale Airbnb sono presenti sulla Riviera degli Olivi più di 3.500 annunci, l’88,1 per cento dei quali è un intero appartamento e il 74,3 per cento afferisce a host che gestiscono più alloggi», scrive De Beni. Inoltre «secondo le stime del portale Inside Airbnb, il Veneto è all’ottavo posto in classifica per alloggi disponibili solo su Airbnb, con quasi 25mila annunci». Il problema del proliferare degli affitti turistici a scapito di quelli a lungo termine è annoso e accomuna tutte le località turistiche, svuotate o quasi di residenti a favore dei vacanzieri che assicurano ai locatori incassi più redditizi e con minori complicazioni burocratiche. Se da un lato il fenomeno è ascrivibile alle regole del mercato, dall’altro c’è chi invoca una presa di posizione politica per gestire questa tendenza. De Beni propone ai sindaci due linee di azione. La prima, come detto, riguarda l’estensione della norma «salva Venezia» che, scrive il presidente degli albergatori gardesani, «dà ai Comuni la facoltà di predisporre un regolamento con cui stabilire un limite massimo al numero di immobili che possono essere affittati in forma non imprenditoriale e di fissare una durata massima delle locazioni brevi (non superiore a 120 giorni/anno, mentre per il restante periodo il Comune potrà autorizzare o meno gli affitti)». Provvedimento da accompagnare alla «messa a punto di politiche abitative che tengano conto anche delle esigenze dei residenti e dei lavoratori». De Beni torna poi a chiedere di intensificare i controlli incrociati tra amministrazioni comunali, polizie locali e Guardia di finanza «per portare a galla il fenomeno del sommerso» che oltre a generare concorrenza sleale comporta l’evasione dell’imposta di soggiorno destinata ai Comuni e problemi di sicurezza per la mancata comunicazione alla Questura delle generalità dei clienti.

 

Leggi anche il pezzo uscito su L’ARENA ONLINE

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05Gen

L’Adige e GardaPost – Locazioni brevi sul Garda, l’Europa impone la tassazione: 4.500 appartamenti sfuggono il fisco. Federalberghi: passo nella giusta direzione

5 Gennaio 2023 fgv-editor Senza categoria 55

Il 22 dicembre scorso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è pronunciata sull’obbligo di versare la cedolare secca da parte delle locazioni brevi non imprenditoriali, anche effettuate attraverso i portali di prenotazione online come Airbnb. Federalberghi nazionale ha espresso apprezzamento per la sentenza di Lussemburgo. Come Associazione di categoria che svolge la sua azione sul Garda Veneto, zona rossa quanto ad alta concentrazione del fenomeno, ci uniamo al plauso del Sistema e proseguiremo la nostra azione di coinvolgimento degli Enti locali e delle Forze dell’Ordine per promuovere un’offerta turistica trasparente, e nelle regole, nell’interesse di tutti gli operatori e del territorio.

«La sentenza della Corte Europea è un segno concreto e importante per mettere ordine nel sottobosco delle locazioni turistiche – afferma Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto. – Non siamo contrari ad altre forme di ricettività (tanto più che Federalberghi Garda Veneto ha tra i suoi Soci molti esercizi extra alberghieri), ma questo tipo di offerta turistica va regolamentata. Nei prossimi mesi e per la prossima stagione turistica ci adopereremo per coinvolgere le amministrazioni comunali, i comandi della Polizia locale in collaborazione con la Guardia di Finanza e tutti gli Organi competenti».

Le irregolarità nel campo delle locazioni turistiche sul nostro territorio negli anni sono molto aumentate, generando difficoltà, evasione fiscale e concorrenza sleale nei confronti degli operatori turistici che lavorano rispettando le regole. Già  nel 2019 – in collaborazione con Confcommercio – aveva organizzato un convegno sul tema presso la Scuola Agenti di Polizia a Peschiera d/G e lo scorso novembre, in un precedente comunicato stampa, abbiamo apprezzato l’azione di controllo della Polizia locale di Verona, che ha messo sotto i riflettori il fenomeno, che ha raggiunto dimensioni preoccupanti anche in città.

Secondo i dati forniti da Incipit consulting, Centro Studi Federalberghi e Inside Airbnb, il Veneto è all’8° posto in classifica per alloggi disponibili sul portale Airbnb con quasi 25mila annunci. Di questi, 2.216 sono in città e ben 3.577 sulla Riviera degli Olivi, più di 2.600 dei quali sono pubblicati da host che gestiscono più alloggi.

Anche i dati in forma aggregata del portale accreditato Airdna Marketminder (https://www.airdna.co/) ci confermano la presenza sulla sponda veronese del lago di Garda di circa 4500 case e appartamenti privati che vengono resi disponibili per pernottamenti su portali come Airbnb, Vrbo o Homeaway fuori dalle regole del settore turistico-ricettivo. É facile pensare a un mancato gettito per gli Enti locali – solo per l’imposta di soggiorno – di centinaia di migliaia di euro a stagione, perché questi portali si limitano a versare delle somme indistinte, senza fornire i dati necessari per accertare che i versamenti siano congrui. In questo modo si sottraggono risorse alla collettività che vive tutto l’anno il territorio ed è ingiusto e dannoso sia per i turisti che ogni anno ci scelgono, sia per le azioni di promozione di tutta la destinazione. Parallelamente, imposte come la Tari e l’Imu andrebbero anch’esse ponderate in modo diverso e la distribuzione delle componenti Energia Elettrica e Gas Naturale è da rivedere.

«L’analisi di Federalberghi nazionale mi sembra molto attenibile – prosegue Ivan De Beni – e utile per poter intraprendere ciò che abbiamo detto nelle nostre recenti assemblee, ovvero che come categoria vogliamo pari dignità e pari legalità. Chi si avvicina a questa forma di prodotto turistico deve mettersi in regola: dalle comunicazioni alle amministrazioni comunali al pagamento della tassa di soggiorno e dei vari oneri fiscali. Dall’altro lato queste attività devono essere maggiormente controllate, arginando così ogni forma di opacità».

L’ADIGE

GARDAPOST

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