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Federalberghi Garda Veneto

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25Ago

L’Arena – Il lago? Volano di ricchezza «Ma così rischia di implodere»

25 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 70
Il valore generato dai paesi che si affacciano sulle tre sponde proietta il Garda al secondo posto nella classifica delle destinazioni nazionali. De Beni: «Stop alla costruzione di nuove strutture e alzare il livello del servizio».

Di Emanuele Zanini

Illago di Garda si conferma una destinazione turistica di primo piano nel panorama nazionale, anche per il valore che è in grado di generare. A confermarlo sono recenti studi che hanno messo in luce non solo l’attrattività dell’area gardesana ma anche i risultati che le attività economiche locali riescono ad ottenere. E intanto ci si continua ad interrogare su quale futuro costruire per il Garda, concentrandosi su un ulteriore incremento dei numeri, già sostenuti, oppure puntare ad innalzare la qualità generale dell’offerta, come invocato da più parti. Secondo una recente ricerca condotta da Sociometrica, «La ricchezza dei Comuni turistici 2025», il valore generato dai paesi che si affacciano sulle tre sponde benacensi supera i 4,8 miliardi di euro, posizionando il lago di Garda, come destinazione complessiva, al secondo posto nazionale, dopo Roma e prima di Milano. La sponda veroneseLa costa veronese da sola genera 2,7 miliardi di euro, posizionando ben sei Comuni nella classifica dei primi cento, su un totale di mille presi in considerazione, per valore turistico aggiunto, e tre nella «top 20» del valore pro capite generato dal turismo.Nella classifica generale, il primo paese veronese è Lazise che con il suo tredicesimo posto complessivo supera perfino Verona, che è quindicesima. Poco più sotto troviamo, uno di seguito all’altro, altri due centri gardesani: Peschiera e Bardolino, rispettivamente alla ventitreesima e ventiquattresima posizione. Scorrendo i posizionamenti dei vari centri turistici troviamo quindi Malcesine, che si colloca al cinquantasettesimo posto, mentre Castelnuovo all’ottantasettesimo. Nella «top 100» entra anche Garda, novantanovesima.Il Garda, come anticipato, è in primo piano anche per valore pro capite generato dal turismo nei singoli Comuni. Per quanto riguarda la costiera scaligera, si distingue ancora una volta Lazise, con circa 130 mila euro pro capite: è al sesto posto della classifica generale. Poco più sotto si posizionano pure Bardolino e Malcesine, rispettivamente al diciottesimo e ventesimo posto. Ma la classifica è guidata da un altro Comune gardesano, Limone, che secondo la ricerca genererebbe un guadagno pro capite di 241mila euro.Quest’ultimo risultato prelude ai rilevanti risultati ottenuti anche dai sette Comuni della costa lombarda, cioè Sirmione, Desenzano, San Felice del Benaco, Manerba, Toscolano e Moniga, oltre allo stesso Limone: l’area gardesana del Bresciano genera un valore di 1,6 miliardi di euro, collocandola in sostanza subito dopo città metropolitane ai vertici del turismo come Roma, Milano, Venezia, Firenze, Rimini e Napoli.Lo studio di Sociometrica rileva inoltre come negli ultimi dieci anni ci siano stati Comuni che hanno registrato un aumento delle presenze turistiche esponenziale: tra questi ci sono Peschiera (+38,4%) e Bardolino (+36,3%), che tra il 2014 e il 2024 hanno registrato un incremento di quasi il 40%.Ma anche l’ultimo rapporto «Nexi Tourism & Incoming Watch» offre un quadro generale in cui il lago di Garda si ritaglia un ruolo di primo piano nello scenario nazionale. L’osservatorio, utilizzando i dati reali provenienti dalle transazioni effettuate con carte di credito e bancomat, ha realizzato un quadro dettagliato e aggiornato su chi arriva in Italia, da dove proviene e soprattutto quanto spende, in quali settori e in quali territori. Anche in questo caso l’area benacense è nella top ten della spesa dei viaggiatori stranieri nella zone turistiche, raggiungendo il sesto posto con 733 milioni di euro. Davanti al Garda ci sono solo città di respiro internazionale come Roma, Milano, Firenze e Venezia, oltre alla Costiera Amalfitana. Ma altre destinazioni di prestigio come le colline toscane, Napoli e Pompei, rimangono dietro ai numeri registrati dall’area gardesana.Oltre il limite?A fronte dei risultati delle indagini, Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto effettua una dettagliata analisi del turismo gardesano, con una visione su quale futuro cercare di creare per il turismo sul più grande lago d’Italia. «I numeri e il valore che abbiamo raggiunto come destinazione sono testimoniati anche da questi ultimi studi. Siamo cresciuti molto: negli anni abbiamo raggiunto un livello di marginalità importante, e allo stesso tempo un numero di presenze turistiche molto significativo», premette De Beni che si chiede: «Ma fino a quanto possiamo spingere per incrementare ulteriormente i volumi di turisti? È giunto il momento di fare una profonda riflessione in tal senso. Abbiamo raggiunto un livello della capacità ricettiva così elevato che non avrebbe senso aumentarlo ancora. Credo si debba fermare la corsa a costruzioni di nuovi alberghi o altre strutture ricettive come campeggi. Altri posti letto sul Garda non servono più», afferma De Beni. «Il contenitore potrebbe scoppiare. Potremmo seguire l’esempio fornito da altre importanti destinazioni turistiche come l’Alto Adige che, dopo aver realizzato un approfondito censimento, da alcuni anni per alcune aree hanno bloccato la realizzazioni di nuovi hotel. Per noi sarebbe una scelta prima politica che imprenditoriale ma sarebbe una filosofia visionaria importante per il futuro del nostro lago».A livello imprenditoriale il passo sarebbe ancora più complesso. «Iniziamo con il calibrare meglio i prezzi. Alcune realtà ricettive si propongono sul mercato con quotazioni troppo elevate rispetto a ciò che offrono», dichiara il presidente di Federalberghi Garda Veneto. «Così si rischia di distorcere il mercato. Serve una politica commerciale coraggiosa che alzi il livello di servizio, su tutta la filiera: dalla ricettività, alla ristorazione fino al commercio. Sul Garda l’offerta è molto variegata, che va dall’albergo a cinque stelle ai campeggi, passando per villaggi, residence, b&b, agriturismi, appartamenti, affitta-camere e così via. Non possiamo puntare solo su una clientela alto-spendente. Non tutti i Comuni possono diventare una piccola Capri. Possiamo posizionarci in una via di mezzo». Una possibile via da seguire, per De Beni, è quindi aumentare, in generale, la qualità dei servizi, «senza puntare solo o soprattutto sui numeri. Se si innesca una gara sulla quantità, a chi genera più presenze, rischiamo di sbagliare rotta. I numeri li abbiamo conquistati: siamo cresciuti molto. Non c’è bisogno di spingere ancora, altrimenti prima o poi rischiamo di implodere. Serve cambiare approccio», sostiene l’imprenditore turistico gardesano. «Non sarà semplice, serviranno degli anni. Ma sono convinto sia questa la via giusta».

Le statistiche che incoronano il turismo del lago di Garda confermano il trend di crescita del Benàco nel panorama nazionale. I numeri sono confortanti anche in Trentino, dove la parola d’ordine è qualità. «La capacità di spesa nel nostro territorio, nell’alto Garda», spiega Alberto Bertolini, vice presidente di Asat, Associazione albergatori ed imprese turistiche della Provincia di Trento e titolare di un hotel a Riva del Garda, «è in crescita. Il nostro target è elevato e per mantenerlo e aumentarlo ulteriormente le strutture ricettive locali stanno investendo molto. Negli ultimi anni, inoltre, si è ampliata il numero dei Paesi d’origine dei nostri ospiti stranieri. Non abbiamo forse la notorietà internazionale che può avere il lago di Como, ma il nostro target si sta comunque innalzando», osserva Bertolini. «Aumenta l’interesse anche del turista a stelle e strisce. Da due anni organizziamo workshop sul territorio americano, per incentivare i turisti Usa a visitare anche il lago di Garda, facendo vivere loro esperienze articolate e diversificate: attività all’aria aperta, dalla bici al trekking agli sport acquatici, fino all’enogastronomia, alla cultura e le tradizioni locali».Altro passaggio fondamentale: lavorare sulla sostenibilità. «La nostra Apt è certificata Gsrc (sistema di certificazione riconosciuto a livello internazionale che attesta l’impegno di destinazioni turistiche, operatori turistici e strutture ricettive verso la sostenibilità nel settore turistico, ndr). È questa la direzione da intraprendere».

L’Arena “Speciale Economie”, 25 agosto 2025, p. 14 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER APRIRE IL PDF

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19Ago

Telenuovo – VIDEO | Cifre da capogiro per il Lago di Garda: 2,7 miliardi di ricchezza prodotta

19 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 50

Secondo lo studio di Sociometrica, il Lago di Garda genera una ricchezza di 2,7 miliardi di euro. Lazise, Peschiera, Bardolino, Malcesine, Castelnuovo e Garda nella top 100 italiana per “valore turistico aggiunto”.

I numeri lasciano tanta soddisfazione ma anche tanta preoccupazione su come gestire l’overtourism in futuro.

TELENUOVO –> GUARDA IL VIDEO

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19Ago

Veronaeconomia – Garda veronese, il turismo vale 2,7 miliardi: Lazise supera Verona tra i comuni più ricchi

19 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 59
Lo studio di Sociometrica fotografa il peso del turismo nella sponda veneta del Lago di Garda: sei comuni tra i primi 100 in Italia, tre nella top 20 per valore pro capite. In dieci anni quasi il 40% di turisti in più. De Beni (Federalberghi): «Ora serve puntare sulla qualità».

I comuni della sponda veronese del Lago di Garda generano complessivamente una ricchezza di 2,7 miliardi di euro grazie al turismo. A dirlo è lo studio “La ricchezza dei Comuni turistici 2025” elaborato da Sociometrica, che misura il “valore turistico aggiunto”, ovvero l’indotto prodotto sul territorio. Ben sei centri entrano nella classifica nazionale dei primi cento comuni turistici: Lazise (13°), che supera Verona ferma al 15° posto, Peschiera del Garda (23°), Bardolino (24°), Malcesine (57°), Castelnuovo del Garda (87°) e Garda (99°).

SCARICA LO STUDIO “LA RICCHEZZA DEI COMUNI TURISTICI 2025”Download

Anche nel calcolo pro capite emergono risultati di rilievo: Lazise si colloca al sesto posto assoluto in Italia con un valore turistico pro capite di circa 130 mila euro, seguita da Bardolino (18°) e Malcesine (20°). In cima alla graduatoria resta Limone del Garda, sul versante bresciano, con 241 mila euro.

«Lo studio di Sociometrica – sottolinea il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – è molto importante in quanto emergono due aspetti fondamentali. Il primo è il cosiddetto valore aggiunto, cioè l’indotto che il turismo produce sul territorio. Il fatto che sei comuni siano entrati nella classifica e che sommando il loro valore si arrivi ad un totale di 2 miliardi e 700 milioni di euro l’anno racconta il peso straordinario del nostro turismo. Ed è un valore aggiunto che non riguarda gli albergatori o solo chi si occupa di turismo. È un valore aggiunto per tutti. Per chi lavora, per chi vive, per chi gode di infrastrutture, servizi, del prodotto della tassa di soggiorno, di investimenti in qualità della vita».

L’indagine evidenzia anche un dato sorprendente sull’andamento delle presenze turistiche nell’ultimo decennio: Peschiera del Garda ha segnato un incremento del 38,4% e Bardolino del 36,3%, confermando una crescita quasi del 40% in dieci anni. Un trend che smentisce le voci di crisi del settore e che pone nuove sfide per il futuro.

«Questo studio e questi dati ci portano a fare due considerazioni – aggiunge De Beni –. Intanto che la nostra destinazione è una destinazione importante a livello turistico e che tiene bene negli anni, anzi, che ha avuto una crescita esponenziale di cui ha beneficiato tutto il territorio. La seconda cosa sulla quale dobbiamo riflettere è se valga la pena ancora di spingere per aumentare le presenze turistiche».

Il rischio di overtourism è concreto, soprattutto in periodi di forte affluenza. Per questo Federalberghi invita a spostare l’attenzione sulla gestione qualitativa delle presenze piuttosto che sulla rincorsa ai numeri. «In questo momento – conclude De Beni – il turismo è ad un livello sostenibile per il territorio. Viene da chiedersi se non sia il caso di fermarsi a queste cifre e gestire a livello qualitativo le presenze importanti che abbiamo raggiunto».

VERONAECONOMIA

Guarda la video intervista al nostro presidente Ivan De Beni
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19Ago

LA SPONDA VENETA DEL GARDA GENERA UNA RICCHEZZA DI 2,7 MILIARDI DI EURO SEI COMUNI NELLA CLASSIFICA DEI PRIMI 100 E TRE NELLA TOP 20 E IN DIECI ANNI 40% DI TURISTI IN PIU’ DE BENI, FEDERALBERGHI: “NUMERI CHE IMPONGONO UNA RIFLESSIONE, INVESTIAMO IN QUALITA’”

19 Agosto 2025 fgv-editor Associazione 220

Lo studio condotto da Sociometrica e dedicato a “La ricchezza dei Comuni turistici 2025” ha calcolato il peso turistico dei comuni del Garda. La sponda veronese vale 2,7 miliardi di euro. Sei Comuni nei primi cento. Lazise, Bardolino e Malcesine entrano anche nella top 20 dei Comuni che generano più ricchezza pro capite.

 

 

I Comuni della sponda veronese del Lago di Garda generano una ricchezza di 2,7 miliardi di euro. E ce ne sono addirittura sei nella classifica dei cento (su un totale di 1000 presi in considerazione) per “valore turistico aggiunto”. A svettare è Lazise che con il suo tredicesimo posto supera Verona che si posiziona al quindicesimo. Seguono Peschiera del Garda e Bardolino, al ventitreesimo e ventiquattresimo posto. Malcesine, numero 57. Poi Castelnuovo del Garda, al numero 87.  E infine Garda, al 99esimo posto.

 Sono i dati che emergono dallo studio “La ricchezza dei comuni turistici 2025” di Sociometrica, che mette sotto i riflettori il sorprendente peso economico del turismo sul lago di Garda. Studio che elabora anche il valore pro capite generato dal turismo nei singoli comuni (non quindi il valore assoluto ma il valore calcolato in rapporto al numero dei residenti).

Anche qui c’è tanto Garda. Lazise, con circa 130 mila euro pro capite, è al sesto posto della classifica. Entrano poi Bardolino e Malcesine, rispettivamente al  diciottesimo e ventesimo posto.

  A guidare la classifica è sempre il Lago, questa volta la sponda bresciana, con Limone del Garda che genererebbe un guadagno pro capite di 241mila euro.

“Lo studio di Sociometrica – spiega il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni- è molto importante in quanto emergono due aspetti fondamentali. Il primo è il cosiddetto “valore aggiunto”, cioè l’indotto che il turismo produce sul territorio. Il fatto che sei Comuni siano entrati nella classifica e che sommando il loro valore si arrivi ad un totale di 2 miliardi e 700 milioni di euro l’anno racconta il peso straordinario del nostro turismo. Ed è un valore aggiunto che non riguarda gli albergatori o solo chi si occupa di turismo. E’ un valore aggiunto per tutti. Per chi lavora, per chi vive, per chi gode di infrastrutture, servizi, del prodotto della tassa di soggiorno,  di investimenti in qualità della vita”

Ma l’indagine di Sociometrica mette in luce un altro dato importante. E sorprendente.

Negli ultimi dieci anni ci sono Comuni che hanno registrato un aumento delle presenze turistiche esponenziale. Da record Peschiera del Garda (+38,4%) e Bardolino (+36,3%), che negli ultimi dieci anni hanno registrato un quasi più 40 per cento. Un dato su cui riflettere, soprattutto in un’estate in cui tanto s’è detto di una presunta crisi del turismo.

“Questo studio e questi dati ci portano a fare due considerazioni”, spiega De Beni. “Intanto che la nostra destinazione è una destinazione importante a livello turistico e che tiene bene negli anni, anzi, che negli anni ha avuto una crescita esponenziale di cui ha beneficiato tutto il territorio, non solo chi produce i fatturati. La seconda cosa sulla quale dobbiamo riflettere è se valga la pena ancora di spingere per aumentare le presenze turistiche”.

Se le presenze aumentassero sicuramente si griderebbe -come s’è fatto in momenti di sovraffollamento – all’overtourism.

Quindi forse il focus va spostato dai numeri alla qualità.

 “In questo momento -conclude De Beni- il turismo è ad un livello sostenibile per il territorio. Viene da chiedersi se non sia il caso di fermarsi a queste cifre e gestire a livello qualitativo le presenze importanti che abbiamo raggiunto”.

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10Giu

Veronaeconomia – De Beni: «Il Lago di Garda è un ecosistema straordinario, ma va difeso e protetto»

10 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 51
Ospite di Focus Verona Economia il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni, il quale rinnova un messaggio di collaborazione di tutti gli stakeholder per garantire la sostenibilità futura del Benaco e delle persone che vi abitano e lavorano.

Il Lago di Garda è un ecosistema straordinario, che coniuga bellezza paesaggistica, attrattività turistica e valore economico. Ma è anche un sistema fragile, che va governato con responsabilità. Ne abbiamo parlato con Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, ospite a Focus Verona Economia su Radio Adige TV.

Presidente, siamo entrati nel vivo della stagione turistica: qual è la situazione ad oggi sul lago?

Abbiamo appena superato il ponte del 2 giugno e l’occupazione media è stata altissima, con picchi dell’85%. In alcune località, come Bardolino, Lazise e Garda, si è registrato il tutto esaurito, grazie anche a eventi come il Palio del Chiaretto. Dopo una Pasqua con buoni numeri e un maggio un po’ instabile, giugno segna l’inizio della vera stagione. Le prenotazioni però arrivano sempre più sotto data, il mercato è diventato molto più lento e imprevedibile.

Il mercato tedesco, da sempre centrale, che risposte sta dando?

Sta rispondendo, ma con cautela e soprattutto all’ultimo momento. Le incertezze economiche e le preoccupazioni interne rallentano le decisioni. Ma resta un mercato fedele: per i tedeschi il Lago di Garda è il “mare della Baviera”, raggiungibile in poche ore d’auto. Il meteo gioca un ruolo fondamentale nelle loro scelte.

Parliamo del collettore fognario, un’opera fondamentale per la sostenibilità del lago. Qual è la posizione di Federalberghi Garda Veneto?

Lo sosteniamo da sempre. Non è solo una priorità ambientale, ma anche una questione vitale per chi vive e lavora sul lago. Personalmente, ne sento parlare fin da quando ero ragazzino. Con l’attuale presidente di AGS, Angelo Cresco, finalmente vediamo risultati concreti. Federalberghi ha anche proposto di destinare una quota dell’imposta di soggiorno al finanziamento dell’opera. È chiaro che servono l’impegno dei Comuni e il sostegno della politica, ma l’industria turistica è compatta su questa battaglia.

Negli anni avete lanciato iniziative per valorizzare e proteggere il lago. Ricordiamo l’hashtag “Io sono Lago di Garda”.

Sì, lo abbiamo lanciato due anni fa: è una sorta di dichiarazione d’amore e impegno. Abbiamo preso spunto da esperienze internazionali in cui fiumi e laghi sono stati riconosciuti come “persone giuridiche”, per tutelarli maggiormente. Il nostro intento è quello di preservare il territorio, anche contro fenomeni come la cementificazione. Il Lago è saturo, non servono nuove strutture, ma il rinnovamento di quelle esistenti.

Si è parlato anche di overtourism e delle conseguenze sul territorio. Che ne pensa?

Il rischio è reale, soprattutto in alcuni momenti dell’anno. Se si stressa il territorio e i cittadini che lo abitano, si crea un cortocircuito che genera rigetto verso il turismo stesso. È successo in altre destinazioni europee e dobbiamo evitare che accada anche qui. La sostenibilità non è solo ambientale, ma anche sociale.

Avete aderito a una causa legale contro Booking. Perché questa scelta?

Booking ha snaturato la sua funzione originaria di semplice intermediario, imponendo vincoli sulle tariffe che limitano la libertà commerciale degli albergatori. Le commissioni sono altissime e gravano sul prezzo finale per l’utente. Non vogliamo demonizzare Booking, ma riportare equilibrio nel mercato. Ci muoviamo in sintonia con Federalberghi nazionale e con altre realtà europee.

Nel frattempo nascono iniziative locali come Acquolina. Qual è il suo valore aggiunto?

È una web app promossa da Confcommercio Verona e Verona UP che aiuta albergatori e ristoratori a lavorare meglio insieme, migliorando l’esperienza turistica. Per i nostri receptionist, ad esempio, è uno strumento utile per prenotare tavoli in tempo reale e proporre offerte del territorio. È fondamentale che venga adottata dai ristoratori, perché solo così può funzionare.

Un grande problema per il turismo gardesano resta quello della casa per i lavoratori stagionali. Come affrontarlo?

È un tema drammatico. Gli affitti brevi sono esplosi e hanno svuotato l’offerta per i lavoratori. Mancano regole chiare, controlli e soprattutto soluzioni abitative. Così rischiamo che i paesi del lago si svuotino nei mesi invernali e che i giovani non riescano più a vivere dove sono nati. E senza residenti, anche il turismo ne risente. Serve una nuova visione urbanistica e un piano coraggioso delle istituzioni.

Un messaggio finale?

Il turismo è un ecosistema complesso e interconnesso. Solo lavorando insieme – cittadini, operatori, istituzioni – possiamo garantire un futuro sostenibile al nostro Lago di Garda.

VERONAECONOMIA

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08Nov

Focus Veronaeconomia – 20^ Settimana Veronese della Finanza Economia e Lavoro – Speciale Turismo

8 Novembre 2024 fgv-editor Senza categoria 44

Il nostro direttore Mattia Boschelli è stato ospite nella puntata di Focus Veronaeconomia dedicata alla 20^ Settimana Veronese della Finanza Economia e Lavoro, all’interno degli studi Verona Network. Tema principale della puntata naturalmente il comparto turistico, con bilanci e prospettive future per il comparto. Assieme al nostro Direttore erano presenti:

✅ Marta Ugolini – Assessora alla Cultura, Turismo e Rapporti UNESCO del Comune di Verona

✅ Luca Caputo – Direttore Destination Verona & Garda Foundation

✅ Maurizio Russo – Vicepresidente di Federalberghi Verona

Di seguito l’intervista al direttore Mattia Boschelli e il video della puntata di Focus Veronaeconomia a tema Turismo andata in onda il giorno 7 novembre 2024.

Boschelli: «Dobbiamo adattare il turismo alle nuove sfide economiche globali»

Mattia Boschelli, direttore di Federalberghi Garda Veneto, analizza il turismo sul lago di Garda: stagione positiva nonostante il meteo incerto, focus su sostenibilità e progetti per il futuro.

Di Matteo Scolari

Durante l’ultima puntata di Focus Verona Economia, Mattia Boschelli, direttore di Federalberghi Garda Veneto, ha tracciato un bilancio della stagione estiva sul lago di Garda, condividendo la visione per il futuro di una delle destinazioni turistiche più ambite d’Italia.

Direttore, il lago di Garda continua a registrare numeri impressionanti. Come è andata questa stagione e quali segnali emergono?

Nonostante un inizio difficile a causa del meteo instabile, la stagione estiva ha dato ottimi risultati, soprattutto nella media e bassa stagione. Questo dimostra che la destinazione è matura e attrattiva tutto l’anno, grazie anche a un’offerta diversificata che include non solo le spiagge ma anche attività sportive e culturali. Stiamo notando una progressiva destagionalizzazione, che ci consente di lavorare con maggiore continuità.

Quali sono i principali ostacoli che il settore deve affrontare per mantenere questa crescita?

Un problema rilevante è la viabilità, soprattutto lungo la Gardesana, che rimane una delle strade più trafficate e pericolose. Stiamo lavorando in sinergia con ATV per incentivare l’uso dei trasporti pubblici, come l’Opera Bus Service, che collega la città al lago dopo gli spettacoli in Arena e che quest’anno ha dato grande soddisfazione con 44 corse piene quasi sempre all’80%. Questo tipo di iniziative deve essere ampliato per ridurre il traffico privato e migliorare l’esperienza dei visitatori. Inoltre, bisogna affrontare il tema della sostenibilità ambientale e infrastrutturale, con investimenti mirati, pensiamo al rifacimento del collettore fognario.

Il lago di Garda attrae milioni di visitatori ogni anno. Come garantire una qualità elevata dell’offerta turistica?

La qualità non riguarda solo le strutture ricettive, ma anche l’intero sistema turistico. Questo include eventi ben pianificati, infrastrutture efficienti e collaborazioni pubblico-privato. In Federalberghi stiamo sensibilizzando i nostri associati sull’importanza di investire in innovazione e formazione del personale. Inoltre, è fondamentale offrire servizi mirati ai nuovi bisogni dei turisti, come il turismo attivo e il turismo lento, che stanno crescendo sempre di più.

Guardando al futuro, quali sono le priorità per il lago di Garda?

Dobbiamo puntare su sostenibilità, digitalizzazione e innovazione. La stagione si sta allungando anche per via del cambiamento climatico, ma questo comporta anche nuove responsabilità, come garantire stabilità ai collaboratori e migliorare i servizi per loro, ad esempio con alloggi accessibili. Inoltre, dobbiamo lavorare sull’adattamento del sistema turistico a sfide economiche globali, come la flessione del PIL tedesco, nostro mercato principale. L’obiettivo è mantenere la competitività del lago, investendo nella qualità e nella resilienza del nostro sistema.

VERONAECONOMIA

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26Ago

L’Arena Speciale Economie – Territorio, prodotti e cultura rilanciano la proposta turistica

26 Agosto 2024 fgv-editor Senza categoria 49
Vino e olio sono gli alfieri della riviera gardesana, attraverso musei pubblici e privati e con iniziative ad hoc tradizionali e nuove. Artelio: «Così attrattivi tutto l’anno». De Beni: «Qualificano l’immagine del lago».

Di Emanuele Zanini

Raccontare un territorio attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia locale, con l’organizzazione di manifestazioni ad hoc, a cui si affiancano musei tematici (di nicchia e non) in grado di arricchire ulteriormente l’esperienza sul lago. Si tratta di un «motore» aggiuntivo al turismo gardesano, che innalza la qualità del soggiorno del visitatore e crea ulteriore valore, facendo scoprire non solo le bellezze gardesane ma anche i propri fiori all’occhiello culturali. I milioni di turisti che ogni anno frequentano la Riviera degli Ulivi hanno quindi un ventaglio di opportunità per conoscere ed esplorare le tradizioni locali sempre più ampio e diversificato. Negli ultimi anni le tradizioni enogastronomiche gardesane vengono promosse e comunicate in modo sempre più capillare e dettagliato, puntando da una parte su eventi storici e consolidati che attirano una buona fetta di appassionati, dall’altra a rassegne innovative che a loro volta contribuiscono ad allargare la platea degli ospiti sul Garda.

Vino, olio e miele

La Festa dell’uva e del vino Bardolino, che celebra uno dei simboli enogastronomici del lago, è uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno e non solo, che attira ogni anno migliaia di visitatori: nel 2023, per esempio, si sono toccate le 200mila presenze. Quest’anno, dal 3 al 7 ottobre, si celebrerà la 93esima edizione, con l’ambizione di eguagliare i numeri dello scorso anno o addirittura fare meglio. La storica manifestazione, secondo Federalberghi Garda Veneto, negli anni scorsi ha generato un aumento delle prenotazioni alberghiere di settembre di tre, quattro punti percentuali, spalmate sempre più a macchia d’olio sul territorio, con Bardolino comunque che rimane chiaro epicentro. L’evento, quest’anno, sempre nel paese del Basso Lago, sarà anticipato da una novità, una tre giorni speciale, dal 30 agosto all’1 settembre, denominata «Il Bardolino freddo», dedicato sempre al tradizionale vino locale, ma servito, appunto, freddo. Una versione alternativa del tipico rosso gardesano spinta dalle aziende vitivinicole del territorio per ridare slancio al prodotto e su cui ci sono grandi aspettative.Il vino è il protagonista anche del tradizionale Palio del Chiaretto, ancora con Bardolino come epicentro (ma con la novità da quest’anno della sorta di «integrazione» proposta a Lazise), a cui si aggiungono altre manifestazioni di richiamo presenti in varie zone dell’area gardesana.Ma non è solo il vino tra i protagonisti delle rassegne organizzate lungo la sponda veronese del lago: «I giorni del Miele», per esempio, in programma ad ottobre a Lazise, è riconosciuta come la più grande vetrina dei mieli italiani, un’occasione per conoscere l’universo che ruota intorno ai derivati del miele, alle attrezzature, al materiale apistico e all’editoria di settore. WardaGarda, invece, a Cavaion (quest’anno dal 6 al 7 settembre) mette in vetrina un altro prodotto d’eccellenza del territorio: l’olio Garda Dop che viene così raccontato (e degustato) in tutte le sue multiformi sfaccettature, con una due giorni di laboratori, degustazioni e show-cooking per gli appassionati del pregiato olio e delle produzioni Dop e Igp venete. Ma nell’area gardesana nel corso dell’anno si stanno moltiplicando le iniziative che mettono in mostra le prelibatezze enogastronomiche locali: tra queste si distingue Ciottolando con Gusto a Malcesine, a settembre, con degustazione, in particolare, di prodotti tipici del lago.

Pubblico e privati

Vino e olio, rimangono comunque i due alfieri del territorio. E non a caso i musei di Cisano per l’olio e per il vino quelli presenti alla Cantina Zeni a Bardolino, oltre a quello creato nella Tenuta Canova a Lazise dal gruppo Masi, sono in grado, ognuno con le proprie peculiarità, di portare il visitatore alla conoscenza e alla scoperta sensoriale delle due eccellenze gastronomiche.Questa miriade di soluzioni e opportunità di conoscere, approfondire e «studiare» l’enogastronomia gardesana sta coinvolgendo sempre maggiormente i visitatori, a beneficio di tutto il sistema territoriale. «Come fondazione», spiega Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation – un’organizzazione unica per la gestione della promozione del turismo e strumento operativo delle due Ogd del territorio, quella di Verona e quella del Garda, e dei quattro Marchi d’area: Lessinia, Valpolicella, Soave ed Est Veronese e Pianura dei Dogi, «stiamo lavorando in prima linea per valorizzare e promuovere al meglio gli eventi enogastronimoci e culturali che l’area macrogardesana offre. Per la destinazione Lago di Garda si tratta di un elemento sempre più strategico, che innalza il livello qualitativo generale dell’offerta turistica attirando di conseguenza un crescente numero di ospiti e di conseguenza aumentando anche il valore economico del comparto. In questo modo possiamo anche diversificare l’offerta e incrementare le presenze nei periodi di bassa (o media) stagione, come la primavera e l’autunno, ma anche l’inverno, con proposte di richiamo anche sotto Natale», sottolinea Artelio. «Stiamo lavorando per rendere attrattivo il territorio praticamente dodici mesi l’anno».Sulla stessa lunghezza d’onda il commento di Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto: «Gli eventi legati all’enogastronomia, sia quelli storici che quelli più recenti, stanno dando un contributo importante a migliorare ancor di più l’immagine del nostro lago, dando un impulso significativo al turismo e alla fitta filiera ad esso collegata e al relativo indotto che cresce progressivamente. Questo successo è dovuto anche ai Comuni che stanno implementando gli eventi dedicati», osserva De Beni. «Siamo già ad un buon livello, con un’offerta che copre buona parte dell’anno. Nulla vieta, comunque, di creare ulteriori nuove manifestazioni di richiamo. Lo spazio per sperimentare c’è».Sulle grandi opportunità di sviluppo del comparto ne è convinto anche Filippo Gavazzoni, vice presidente della Comunità del Garda, il quale mette in evidenza per esempio «l’attività sempre più importante delle cantine vitivinicole, anche nella zona del Basso Lago nell’area del Lugana, che in certi casi si trasformano in piccoli musei in cui si tramandano le tradizioni del territorio, dando impulso ulteriore al turismo. Ma ci sono anche tante altre realtà attive nei vari comparti – anche in quello ittico, come l’incubatoio di Bardolino – che sono in grado di valorizzare le peculiarità del nostro territorio in maniera eterogenea dando ulteriore valore alla carta d’identità del Garda».

Enogastronomia, musica e spettacoli Anche le sponde bresciana e trentina del Garda sono ricche di eventi che promuovono l’enogastronomia locale e la cultura.Il vino è anche qui uno dei protagonisti. Tra le novità di quest’anno da segnalare per esempio «Calici di stelle», curato dall’associazione Strada dei Vini e dei Sapori del Garda.A Gardone Riviera va in scena invece per esempio «Tener-a-mente», riconosciuto come un evento legato alla musica di qualità e alla sperimentazione con concerti, spettacoli ed eventi dal respiro internazionale. Un evento dove si incontrano arte, cultura e natura e in cui si esibiscono celebri attori, cantanti italiani e stranieri.Nell’Alto Garda Trentino, invece, Garda Jazz Festival propone il meglio del genere musicale in sei Comuni (Arco, Dro, Drena, Nago Torbole, Tenno e Riva del Garda) con concerti nei luoghi più suggestivi e caratteristici della zona, fra castelli, bastioni, terrazze sul lago, locali e pub.Spettacoli, anteprime, eventi notturni e premi in un contesto ricchissimo di storia circondato da un meraviglioso parco quello del Vittoriale, eletto nel 2012 «Parco più bello d’Italia».Tener-a-mente è ormai riconosciuto come un evento legato alla musica di qualità e alla sperimentazione con concerti, spettacoli ed eventi dal respiro internazionale che testimoniano l’unicità del Festival.In questo luogo dove si incontrano arte, cultura e natura si esibiscono celebri attori, cantanti italiani e stranieri e sono in programma spettacoli di balletto e films.Legata alla tradizione è «Notte di Fiaba» a Riva, che seppur incentrato sulle fiabe, si rivolge ad un pubblico molto eterogeneo come età: le proposte della manifestazione, infatti, contemplano non solo letture e spettacoli, ma anche laboratori, concerti e giochi, rivolti ai più piccoli ma anche a genitori ed educatori.

L’Arena, 26 agosto 2024, pp. 14-15 – CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

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07Feb

“Un lago di Garda sostenibile e per i giovani”

7 Febbraio 2024 fgv-editor Associazione 113
A Hospitality Il Salone dell’Accoglienza  una tavola rotonda sul futuro della destinazione alla  presenza delle classi di ITS Fondazione Turismo Veneto e dell’ Istituto Tecnico Commerciale Statale Einaudi Gramsci Padova. Presente anche l’eurodeputato Paolo Borchia che ha detto ai ragazzi: «Puntate su voi stessi, studiate con costanza e il sacrificio verrà ripagato».

Questa mattina, alle ore 10:05 presso il Theatre del Padiglione D della fiera, ha avuto luogo la tavola rotonda dal titolo “Un Lago di Garda sostenibile e per i giovani: una delle mete più amate d’Europa verso il futuro”. Sono intervenuti come relatori l’On. Paolo Borchia, eurodeputato e coordinatore della Commissione Industria, Ricerca ed Energia e componente della Commissione per i Trasporti e il Turismo; Andrea Serra, direttore del Comitato Nazionale Giovani Albergatori Federalberghi e parte del servizio sindacale del nostro nazionale; Carlotta Ghinato, fondatrice e presidentessa di Slowerona; Enrica Scopel, direttrice di Fondazione ITS Turismo Veneto. A moderare i diversi speech Francesco Zeitler, presidente del Comitato Giovani Albergatori Garda Veneto e rappresentante della Regione Veneto nel Comitato Nazionale Giovani Federalberghi.

 

Un momento di confronto con esperti del settore, durante il quale sono stati toccati temi direttamente connessi alle giovani generazioni: in primis la formazione, elemento fondamentale per migliorare il settore ricettivo di una destinazione, ma soprattutto per far capire ai nostri ragazzi quanto sia importate il valore umano per migliorare l’incoming sul nostro territorio. Tra il pubblico moltissimi ragazzi che hanno puntato su questo settore per la loro scelta professionale, tra cui le classi di ITS Fondazione Turismo Veneto e dell’Istituto Tecnico Commerciale Statale Einaudi Gramsci Padova.

 

Enrica Scopel – Direttrice di Fondazione ITS Turismo Veneto

«La formazione è un volano fondamentale nello sviluppo dei territori e attraverso le competenze nuove che consegna ai giovani può portare nelle aziende innovazione e uno sguardo fresco, rivolto al futuro. In particolare, con Federalberghi  Garda Veneto stiamo lavorando al progetto di portare direttamente in aula gli imprenditori di questo settore per una giornata di interlocuzione e scambio diretto con chi il turismo lo fa e lo vive ogni giorno».

 

Altro tema centrale: come attrarre e trattenere le risorse umane nel settore turistico, puntando alle giovani generazioni con percorsi mirati di orientamento.

 

Andrea Serra – Direttore Comitato Giovani Albergatori Federalberghi

«Qui alla fiera Hospitality abbiamo presentato un progetto che come Federalberghi nazionale abbiamo preparato in collaborazione con il Comitato Giovani Albergatori nazionale, ovvero 11 interviste ad altrettante diverse figure che raccontano la loro professione dimostrando che si tratta di un ambito nel quale si può fare carriera: da commis si può diventare maître, da capo ricevimento si può ambire a diventare direttore d’hotel. Raccontano la passione del settore probabilmente più bello nel quale una persona possa lavorare in Italia. Questa è la grande sfida che ci attende nei prossimi anni: formare in maniera adeguata le risorse umane e farle innamorare di questo mondo».

 

Inoltre si è parlato anche di sostenibilità e di quello che i turisti stranieri si aspettano quando vengono a trovarci e la necessità di inventare sempre nuovi motivi per ritornare e allungare i tempi di permanenza di chi viene da visitarci dall’estero.

 

Carlotta Ghinato – Fondatrice e presidentessa di Slowerona

«Ho avuto l’opportunità di poter parlare qui di ciò che è il turismo slow e del turismo esperienziale, sinonimo di tradizione e valorizzazione del territorio e delle identità locali che nell’ultimo anno ha visto un trend in crescita (+18% rispetto al 2022).  La sostenibilità infatti rappresenta sempre di più driver per la scelta della  propria vacanza e del proprio tempo libero e ciò presuppone un’educazione e la sensibilizzazione verso questo tema sia del turista che degli operatori che  operano in questo settore».

 

«Stamattina ho percepito molto interesse e spirito propositivo: quali migliori auspici per iniziare al meglio la prossima stagione turistica?», è il commento dell’On. Paolo Borchia, che ha proseguito: «da Riva del Garda oggi è arrivato uno dei migliori auspici per un buonissimo inizio. Ai ragazzi che stanno formandosi in questo settore dico che non si finisce mai di studiare e di migliorarsi: proseguire, per quanto a volte sembri difficile, è uno sforzo che verrà sempre ben ripagato. Il capitale umano a mio avviso può davvero fare la differenza per una destinazione».

 

 

A chiusa del programma di questa nostra quarta presenza consecutiva ad Hospitality Riva 2024, domani 8 febbraio la prima Assemblea del Comitato Regionale Giovani Albergatori (CRGA) nella Sala Ledro, all’interno di Hospitality Academy. La giornata di giovedì 8 febbraio sarà inoltre dedicata alla 4° edizione  – già sold out – di Onspitality Campus, evento formativo gratuito, ideato e organizzato da Antonio Maresca in collaborazione con 5stelle*, con professionisti del digital marketing turistico e della durata di oltre 7 ore, durante il quale verranno condivise buone pratiche digitali relative al mondo dell’Hospitality.

 

Per ogni info e ulteriore sulla nostra presenza in fiera: https://federalberghigardaveneto.it/hospitality-il-salone-dell-accoglienza/

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11Dic

L’Arena – Mercatini, presepi e sport Torna il turismo di Natale

11 Dicembre 2023 fgv-editor Senza categoria 53

Di Emanuele Zanini

Mercatini di Natale praticamente in tutti i paesi della Riviera degli Ulivi, principali parchi divertimento aperti – da Gardaland e SeaLife a Castelnuovo, fino al Parco Natura Viva di Bussolengo – e tanti altri eventi sparsi nel territorio gardesano – come per esempio la Babbo Lake Run, una camminata per turisti e residenti, vestiti da Babbo Natale, tra Lazise, Bardolino e Lazise, in programma oggi – stanno animando questo primo fine settimana «lungo», classico preludio al periodo natalizio. Molto apprezzati anche i presepi presenti nelle varie zone del lago, tra cui alcune chicche, ormai tradizionali, come quelli a Campo di Brenzone o la natività sul fiume Aril a Cassone di Malcesine o ancora l’allestimento subacqueo di Peschiera, che sono uno spunto interessante per visitare anche i borghi. Con l’occasione del ponte dell’Immacolata, un buon numero di strutture alberghiere situate lungo la sponda veronese del lago di Garda ha riaperto i battenti per ospitare i clienti. Sono almeno una quarantina gli alberghi che rimarranno aperti durante le feste di Natale, una decina in più rispetto allo scorso anno, e in particolare quelli più strutturati e organizzati, in grado di offrire servizi come la spa e in generale un centro benessere, magari a cui abbinare il ristorante in hotel in grado di offrire piatti tipici della zona, sempre più richiesti dalla clientela. La risposta dei turisti, nonostante le previsioni meteo non siano delle migliori, è stata positiva, stando soprattutto ai dati e alle stime offerte da Federalberghi Garda Veneto. Per questo week end l’occupazione delle camere è attesa attorno al 47 per cento, alcuni punti percentuali in più rispetto allo scorso anno, mentre con l’arrivo del periodo natalizio salirà al 55 per cento. Il settanta per cento sarà composto da ospiti italiani, mentre il restante trenta per cento da stranieri, tedeschi in primis. Sul lago quindi il comparto turistico guarda con ottimismo sia a questo week end che alle prossime settimane. Gli eventi organizzati nei paesi gardesani e l’apertura di parchi divertimento e strutture di intrattenimento presenti sul territorio stimolano i turisti a visitare il lago e il suo entroterra. La stessa Federalberghi ha sottolineato quanto sia strategico insistere sull’offerta di iniziative a favore di cittadini e turisti. Allo stesso tempo, per la sezione locale della federazione degli albergatori è fondamentale promuovere le manifestazioni con tempi più anticipati per consentire una promozione ancora più efficace. L’associazione di categoria, infine, sottolinea come si sia lavorato al massimo «per contenere l’aumento dei prezzi dei pernottamenti e di tutti i servizi agli ospiti, rispetto all’aumento generale dei costi di gestione». Quindi la domanda è in crescita anche per il periodo invernale, con sempre più alberghi stimolati ad investire in questo periodo dell’anno che, seppur registri numeri ancora relativamente limitati, sta avendo sempre più riscontri, grazie anche ai prezzi, più competitivi per esempio delle proposte lanciate nelle aree montane come in Trentino Alto Adige.

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L’Arena_10_dicembre_2023

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16Ott

L’Arena – Più turisti che residenti Lazise primo nel Veneto

16 Ottobre 2023 fgv-editor Senza categoria 79

Di Katia Ferraro

Il comune del basso lago ha il più elevato rapporto tra presenze di visitatori e residenti La media annuale è di 1,5 ogni abitante.

Non è tutto oro quel che luccica. Vale anche per lo sviluppo turistico, che quando non è regolato mostra il rovescio della medaglia: il cosiddetto «overtourism» o sovraffollamento turistico. Fenomeno che investe il lago di Garda, come ha confermato il primo Rapporto sull’overtourism del Veneto illustrato ieri a Rimini da Federalberghi Veneto e dalla società di consulenza Sociometrica.
Dei 563 comuni veneti, 369 hanno una rilevanza turistica. La classifica dei comuni con maggior indice di intensità, cioè con il rapporto
più elevato tra presenze turistiche (numero di pernottamenti) e popolazione residente, è dominata dalle località gardesane: al primo posto c’è Lazise (la media annuale è di 1,5 turisti per ogni
residente) seguito da tre località marittime. Più sotto Bardolino (5° posto), Malcesine (6°), Garda (9°), Peschiera (10°), Brenzone (12°), Torri (16°) e San Zeno di Montagna (18°). Sul fronte della diffusione turistica, confrontando cioè le presenze con la superficie del comune, Venezia balza al primo posto seguita da Cavallino Treporti e Peschiera. Combinando i due indicatori (rapporto turisti/- residenti e turisti/superficie comunale) si ottiene la «Tourism Exposure», l’esposizione al turismo di una località: al primo posto c’è sempre Lazise seguito da tre località marittime, ma nella classifica rientrano nell’ordine anche Malcesine, Bardolino, Garda, Peschiera, Brenzone, Torri e San Zeno.

Dati sottostimati

«Ce l’aspettavamo», dice Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, «da anni insistiamo sul fatto che il “contenitore” rischia di riempirsi in modo disordinato e non sostenibile». A maggior ragione, riflette De Beni, considerando che l’analisi è stata condotta sui numeri ufficiali e che molte presenze legate agli affitti brevi rimangono sommerse, con la conseguenza che i dati sono sottostimati. «Siamo
molto preoccupati quando vediamo comuni che autorizzano nuovo consumo del territorio: fino a dove vogliamo spingerci? Quando i residenti sono stressati la località non è più accogliente e lo stesso turista non vuole trascorrere la vacanza in un luogo caotico».

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02Ott

NUOVO SAVE THE DATE – Convegno “Il Turismo che vorrei”, giovedì 16 novembre 2023 ore 9:30 – TH LAZISE Hotel Parchi del Garda

2 Ottobre 2023 fgv-editor News 160

É con grande piacere che vi segnaliamo il nuovo convegno pensato e voluto dalla nostra categoria per dialogare sui grandi temi del territorio e trasmettere le nostre idee e posizioni.

“IL TURISMO CHE VORREI” 

Sostenibilità, equilibrio, qualità per un grande territorio.

 

NUOVA DATA!!!

GIOVEDÌ 16 NOVEMBRE 2023 – dalle 9:30 alle 13:00

TH LAZISE – HOTEL PARCHI DEL GARDA

 

Per concludere AperiFed di networking&music (un pranzo leggero con musica e possibilità di relazionarsi) per chi avrà il piacere di fermarsi fino alle 16:00.

👉 É già possibile registrarsi al link e riceverai una mail di conferma: https://federalberghigardaveneto.it/il-turismo-che-vorrei/

A brevissimo, forniremo il cronoprogramma e le curiosità della giornata.

Segna la data, ti aspettiamo!

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25Lug

L’Arena – Hotel, luglio viaggia al 75 per cento

25 Luglio 2023 fgv-editor Senza categoria 72

Nelle strutture alberghiere della sponda veronese del Garda luglio si chiude con il 75% di occupazione media, dato in flessione di dieci punti percentuali rispetto al 2022 ma di qualche punto superiore allo stesso periodo del 2019. Ed è questo, concordano gli operatori del settore, il termine di paragone con cui confrontarsi perché non falsato dalle dinamiche post Covid che hanno inciso sull’andamento record della passata stagione. Bilancio del mese in corso e andamento previsto per agosto sono forniti dall’Osservatorio del turismo del Garda Veneto (Otgv) analizzando i dati forniti da un campione di oltre 60 strutture ricettive sulle 400 associate a Federalberghi Garda Veneto. Stabile la durata media della vacanza (4,5 giorni), mentre entrando nel cuore della stagione il costo delle camere è aumentato del 5-6%: a metà luglio il prezzo medio per camera era di circa 170 euro con colazione inclusa. Si registra un calo dei tedeschi rispetto allo scorso anno, ma non è un segnale d’allarme perché in linea con quanto sta avvenendo in altre destinazioni. Gli ultimi dati sulle tendenze dei turisti europei, riferisce l’Osservatorio, mostrano che austriaci, svizzeri e tedeschi si distinguono in questo momento per essere i più indecisi rispetto ad altre nazionalità più desiderose di viaggiare. Negli hotel gardesani spiccano gli inglesi, ma si nota anche l’aumento di polacchi soprattutto nell’alto lago. Le aspettative«Siamo in linea con il 2019, per questo non siamo preoccupati», spiega il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni, «a inizio stagione le nostre aspettative erano “drogate” dai risultati record dello scorso anno, che pensavamo di uguagliare se non di superare». Ma nel 2022, ricorda De Beni, c’erano ancora gli strascichi del Covid «con problematiche sulle lunghe distanze e certe destinazioni ancora chiuse, mentre ora i mercati si sono assestati». Presto per capire quanto e come la recessione che vive la Germania possa influire sulla scelta di andare in vacanza. «Nell’alto lago eravamo abituati a numeri più cospicui di presenze in questo periodo», dice Vittorio Mazzoldi, presidente dell’Associazione albergatori di Malcesine e vicepresidente di Federalberghi Garda Veneto, «sono calati i tedeschi, ma sono aumentate altre nazionalità tra cui gli inglesi, i cecoslovacchi e i polacchi». Per il basso Garda parla Claudia Speri, presidente dell’Associazione albergatori di Peschiera e Castelnuovo: «C’è un calo di tedeschi e olandesi, a luglio più presenti». I dati fanno ben sperare per agosto: «A oggi l’occupazione nella nostra zona è sul 60%, più o meno come lo scorso anno, perché la clientela prenota sempre più sotto data», rileva Speri. «Siamo tra il 60 e il 65% nell’intera destinazione», conferma De Beni, «l’auspicio è arrivare all’80% come nel 2019», che registrò comunque il picco di arrivi e presenze rispetto agli anni precedenti. L’andamento è confermato anche nel settore del turismo all’aria aperta: «Siamo il linea con l’andamento storico, le prenotazioni ci sono e le previsioni sono buone anche per agosto, non vedo problemi se non il meteo capace di influenzare molto», osserva Giovanni Bernini, presidente di AssogardaCamping, che riunisce quaranta strutture della costa veronese. «Ci sono parecchi olandesi e siamo tornati a registrare un buon numero di danesi, con polacchi, cechi e slovacchi in aumento».

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