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Federalberghi Garda Veneto

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16Mag

L’Arena – Anche nel turismo è cambiato l’approccio al mondo del lavoro

16 Maggio 2023 fgv-editor Senza categoria 72

«Durante il Covid eravamo concentrati sulla possibilità di tornare a fare il nostro lavoro il più rapidamente possibile. Avevamo voglia e urgenza di riaprire le strutture ricettive. Mai avremo potuto pensare che alla ripartenza sarebbe mancato il personale. A questo non eravamo preparati», Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto lo confessa davanti alla platea di Athesis New Job. «L’anno scorso abbiamo dovuto affrontare una situazione difficilissima proprio in concomitanza con la prima stagione “normale”, con presenze e arrivi ai livelli del 2018-2019. Di colpo abbiamo toccato con mano questa problematica, che ha avuto risvolti pratici. Per fare un esempio, alcuni colleghi hanno dovuto tenere un piano dell’albergo, o alcune camere chiuse perché non c’era personale per pulirle. Con la conseguenza che abbiamo tolto dal mercato un potenziale di soluzioni solitamente in vendita», racconta. «Altri albergatori hanno dovuto rinunciare ad offrire il servizio di pensione mezza o completa, limitandosi alle colazioni, perché non avevano trovato camerieri o personale di cucina. Lo stesso problema l’hanno avuto anche alcuni ristoranti», riferisce. Quest’anno la situazione è migliorata. «Non viaggiamo ancora a ranghi completi, manca qualche figura. Preoccupa il fenomeno che sta emergendo, di uno scouting molto acceso. Ci sono colleghi che per completare gli organici avvicinano i dipendenti di altre strutture e se li contendono. Un’attività deplorevole che mi risulta diffusa anche nella ristorazione e nel commercio», afferma. Più in generale, secondo De Beni, dopo il Covid nel turismo occorre cambiare approccio. «Anche noi imprenditori dobbiamo fare autocritica. La scarsa disponibilità di lavoratori non è dipesa in modo significativo dal reddito di cittadinanza. Le persone hanno maturato un approccio diverso nei confronti del lavoro. L’imprenditore deve proporre un ambiente molto più accogliente e dignitoso, attrarre il collaboratore con nuove formule, che non si limitano alla sfera della retribuzione. Occorre fare perno su formazione, offerta di benefit e iniziative di welfare», esemplifica. Secondo Marta Ugolini, assessora alla Cultura e turismo di palazzo Barbieri, oltreché docente universitaria all’ateneo scaligero, il turismo offre opportunità a professionalità di tutti i livelli, ma occorre consapevolezza da parte dei futuri lavoratori come delle imprese. «L’attrattività è limitata dal fatto che l’occupazione nel settore presuppone che si lavorerà sempre il sabato, la domenica e durante le feste. E’ una delle prime cose che faccio presente ai miei studenti e non è sempre così chiara. I giovani comunque nel complesso sono disponibili ad entrare nel turismo anche partendo dalle posizioni più operative, purché esista una prospettiva di crescita», sottolinea. «La mia domanda è: le nostre piccole imprese famigliari sono in grado di rispondere a questa aspettativa? Riescono a trasmetterla fin dal colloquio? Le aziende per essere attrattive in questi termini dovrebbero crescere in dimensione e la stagione dell’accoglienza dovrebbe essere più lunga. Un obiettivo che si può raggiungere studiando prodotti e proposte innovative», afferma. Su destagionalizzazione, promozione del turismo, incontro tra domanda e offerta di lavoro la Camera di Commercio e i 65 Comuni della provincia, che rappresentano il 91% delle presenze turistiche veronesi, hanno stretto un’alleanza che ha portato alla creazione di Destination Verona & Garda Foundation, ha ricordato Riccardo Borghero, segretario generale dell’ente camerale scaligero. «La sfida per la generazione Z, i ragazzi che hanno un’età inferiore ai 25 anni, sarà di specializzarsi nelle skill più innovative che guardano il viaggio o la vacanza ecosostenibile. Nell’Europa del Nord stanno già formando figure manageriali con queste competenze: l’Italia è un po’ in ritardo, ma può recuperare», aggiunge De Beni. La stessa cosa vale per il digitale. «I portali hanno già rivoluzionato il settore introducendo il prezzo dinamico per camere ed appartamenti – conclude il presidente di Federalberghi Garda Veneto – ma presto saranno superati dal ricorso al metaverso da parte del singolo visitatore che non avrà più bisogno di intermediari. Noi albergatori dovremo invece utilizzare specializzarci nel fidelizzare il cliente, conoscendone gusti, attitudini e interessi e costruendo proposte su misura».

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12Mag

L’Arena – Verona tra nuove professioni e sfide del mercato del lavoro

12 Maggio 2023 fgv-editor Senza categoria 79
Confronto tra rappresentanti della formazione e delle imprese sul futuro dell’occupazione. La provincia scaligera si misurerà con calo demografico. Ma anche con le opportunità delle competenze digitali. Il mismatch nel turismo. La capacità di attrarre giovani e talenti.

L’inverno demografico e, in prospettiva, la drastica diminuzione dei veronesi in età lavorativa, da un lato. Le trasformazioni delle competenze all’insegna della digitalizzazione e delle nuove professioni, dall’altro. Il mondo del lavoro è in profondo cambiamento. Il mismatch tra domanda ed offerta di occupazione rischia di aggravarsi, un timore fondato che allarma le imprese e i lavoratori del domani così come il sistema della formazione, che li prepara al salto in azienda. Queste le tematiche che si sono intrecciate ieri, nel corso di Athesis New Job, appuntamento alla seconda edizione promosso dal Gruppo editoriale lombardo-veneto, nel chiostro di San Francesco dell’Università di Verona. Giampaolo Veghini, segretario generale di Cisl locale, presenta la ricerca condotta dal sindacato su Il ricambio generazionale nel mercato del lavoro in provincia. «Da qui al 2038 anche il nostro territorio sarà interessato da un progressivo calo demografico. Tra chi entra e chi esce dal lavoro il saldo potrebbe essere negativo per 53mila unità. Rischiamo un deficit di manodopera sia nei profili di base che in quelli più specializzati», traccia il quadro. Il dato è allarmante? Sicuramente deve farci riflettere», avverte. Ci saranno quindi sempre meno giovani da immettere in un contesto attraversato da profonde metamorfosi. La più evidente riguarda la progressiva digitalizzazione di ogni processo, funzione e servizio. Di queste competenze nessun lavoratore può fare a meno. «L’Università di Verona in questo è all’avanguardia: l’ateneo ha solo 40 anni, ma da 30 ha un corso di laurea in Informatica – osserva Roberto Giacobazzi, ordinario della disciplina e prorettore vicario -. I nostri studenti lavorano già prima di laurearsi e le loro retribuzioni sono le più elevate». Dall’anno prossimo l’ateneo renderà disponibile una laurea magistrale sull’intelligenza artificiale (in lingua inglese), ne offre già una in Data science. «Stiamo entrando nell’economia dei dati. Tutti i professionisti, dal sociologo al filosofo avranno a che fare con i sistemi di apprendimento automatici, che necessitano di dati di qualità», avverte Paolo Errico, ceo di Maxfone e vicepresidente nazionale della Piccola di Confindustria con delega all’Innovazione e digitalizzazione, che con Francesca Milani, responsabile della Fondazione Speedhub partecipa al primo talk della giornata. Tra le figure che le imprese richiedono con più urgenza ci sono i professionisti del digital marketing, evidenzia direttore di Zeep!, l’agenzia digitale della media company Athesis. Mentre Filippo Manfredi, direttore di Fondazione Cariverona, riporta l’attenzione sul capitale umano e sulla generazione Z, «quella di chi ha meno di 25 anni e si avvicina al lavoro chiedendo spazio per sé e flessibilità», sottolinea, illustrando le esperienze che la Fondazione sta conducendo per orientare le proprie politiche a vantaggio dei territori, anche nel campo della formazione. A fare da raccordo in un mercato magmatico ci sono le agenzie per il lavoro. «Il colloquio è un momento sempre più decisivo non solo per il candidato, ma anche per l’impresa che deve mostrarsi attrattiva», ammette Michele Borghi di Staff Spa. D’accordo Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, che interviene alla tavola rotonda sul turismo e le sue professioni con Marta Ugolini, assessora alla Cultura e turismo di palazzo Barbieri e Riccardo Borghero, segretario generale della Camera di Commercio. «Quest’anno le assunzioni nelle strutture alberghiere sono quasi in linea con i fabbisogni, ma gli operatori si contendono i lavoratori sottraendoli ai colleghi: un fenomeno deplorevole – denuncia – Dopo il Covid i collaboratori hanno maturato un approccio diverso al lavoro, dobbiamo proporre un ambiente più accogliente, aprirci alla formazione e garantire forme di welfare». Serve, insomma, un cambiamento in termini di consapevolezza sul valore del capitale umano, per non vanificare gli sforzi che il sistema Verona sta affrontando per alzare la qualità del turismo, destagionalizzarlo, incrementare la vocazione congressuale, come spiega Paolo Arena, presidente di Confcommercio scaligera. Un traino di cui beneficia anche l’artigianato, che però – ammette il direttore Valeria Bosco, «è alle prese in provincia con i problemi concreti del ricambio generazionale e del disallineamento delle competenze: non deve più succedere che chi non ha voglia di studiare pensi di ripiegare aprendo un’attività o cercando di portare avanti quella di famiglia. Fare gli imprenditori non è un’alternativa allo studio», ammonisce. A chiudere la mattinata il direttore del L’Arena, Massimo Mamoli che ha tirato le fila dei temi trattati.

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01Apr

Turismo russo marginale sul lago, ma non per Verona

1 Aprile 2022 fgv-editor Senza categoria 65
IL BENACO E LA CITTÀ Nel 2019 le presenze sono state 19mila su 2,5 milioni
De Beni: «Il turismo russo? Marginale sul lago».

Nel 2019, l’anno record per l’industria del forestiero, si sono bagnati i piedi nel Benaco poco meno di 19mila russi per un monte presenze pari a 58.135 giornate. Briciole rispetto ai 2.588.525 arrivi per 12.046.299 presenze. I dati si riferiscono agli otto Comuni che da Malcesine a Peschiera si affacciano sul litorale veronese. «Il mercato russo non ha mai attecchito sulla sponda veneta. E’ davvero molto marginale e suppongo simile numericamente a quello dell’area lacustre lombarda», afferma il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni. «Come ho già detto, può essere che le assenze, per il mercato, incidano maggiormente nelle città d’arte come Verona, dove i russi rappresentano il terzo flusso dopo Germania e Regno Unito. Intanto apriamo ufficialmente la stagione turistica con indicazioni positive. Certo a Pasqua non avremo il tutto esaurito come fu nel 2019 però contiamo di avere un buon livello di occupazione». In merito a possibile assunzioni nel settore alberghiero di profughi ucraini giunti nel territorio veronese il presidente di Federalberghi Garda Veneto è categorico: «Non dimentichiamo che devono comunque essere in possesso del permesso di soggiorno. Abbiamo appreso dai mezzi di comunicazione che sembra venga regolarizzata la loro presenza in Italia con un permesso di soggiorno di un anno, sembra poi prorogabile di un anno. Ma sono tutte notizie che al momento non trovano conferma. Questo mi fa dire che ad oggi non ci sono assunzione di personale ucraino nelle nostre strutture alberghiere», conclude Ivan De Beni. Affermazione che trovano riscontro anche dalla voce di Giosue Rossi, presidente dell’ente bilaterale turismo gardesano. Nell’ufficio con sede a Garda e che favorisce l’incontro tra domande ed offerte di lavoro presso hotel, campeggi ed agenzie di viaggio del Lago di Garda al momento non è arrivata alcuna richiesta da parte di profughi ucraini. «Nessuna domanda è stata ricevuta per il settore turistico che come si sa è alla ricerca di forza lavoro». «Ho sentito invece che in alcune cooperative che operano nel mondo del sociale (case di cura ndr) sono arrivate delle richieste di assunzione da parte di ucraini», conclude Rossi.

L’Arena_01_aprile_2022
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25Feb

L’Arena – Aziende-scuole nasce il patto per il turismo

25 Febbraio 2022 fgv-editor Senza categoria 66

De Beni: «Puntiamo sui ragazzi in modo che restino nel settore»

Un patto a tre per formare e cercare personale da inserire nelle strutture alberghiere della Riviera degli olivi.
Un’iniziativa che parte da Federalberghi Garda Veneto, trova sponda nell’istituto alberghiero Carnacina di Bardolino e proseliti, si spera, tra gli studenti che frequentano l’Its Academy Turismo, la scuola della Sacra Famiglia di Castelletto di Brenzone e gli alunni dello stesso Carnacina. Federalberghi, tramite parte dei suoi associati, si rende disponibile ad offrire un tirocinio formativo alle classi terze, quarte e quinte, con l’impegno alla prosecuzione del rapporto, nel rispetto del contratto collettivo nazionale del turismo lavoro.

«Questi ultimi due anni sono stati pieni di cambiamenti e caratterizzati da una forte incertezza sul futuro», spiega Ivan De Beni presidente di Federalberghi. «Ripartiamo re con fiducia anche se uno dei primi ostacoli da affrontare è la difficoltà di trovare personale. Diventa quindi fondamentale puntare su percorsi di formazione e qualificazione mirati alla fidelizzazione dei ragazzi in modo che le risorse formate restino nel settore. Puntare ai più giovani e fare rete con gli Istituti scolastici alberghieri presenti sul territorio è una delle soluzioni attuabili. È fondamentale una sinergia operativa tra la formazione e le imprese, se vogliamo avvicinare i giovani alle aziende e al mondo del lavoro, così com’è necessario portare i giovani a conoscere e valorizzare il territorio, perché su questo si basa la ripresa e quindi il futuro di tutto il comparto gardesano», ha concluso De Beni.

Appello che trova risposta nell’istituto alberghiero di Bardolino. «In un momento molto difficile per il settore turistico gardesano è importante collaborare con le imprese del territorio. In questo modo vogliamo dare un segno di speranza e d’impegno reciproco nel preparare insieme il rilancio del comparto e dare la possibilità ai ragazzi di progettare concretamente il loro futuro», sostiene il dirigente scolastico Eugenio Campara.»

«Il mercato del turismo richiede sempre più professionalità e competenza. I mercati si stanno riaprendo ed è già tempo di riflettere su come ricostruire la fiducia nel settore turistico», afferma Enrica Scopel, direttrice dell’Its. «Sono mutate la struttura dei bisogni, il sistema di priorità, i processi decisionali e tutti questi fattori devono trovare un porto sicuro sia in un’offerta turistica che tenga conto di questi aspetti, sia in un’offerta formativa capace di creare queste peculiarità professionali».

A spiegare i vari passaggi del patto formativo («Sii Ricettivo») è il presidente dell’associazione Albergatori di Torri del Benaco Mirko Lorenzini. «Non bisogna vedere questo progetto come un contenitore di risorse umane atto a risolvere il problema della ricerca di personale, ma come una valorizzazione dell’etica del nostro lavoro», dice. «Le aziende sottoscriveranno l’impegno di assumere, alla fine dello stage, per tutta la stagione turistica e anche oltre per le quinte classi, gli studenti delle classi terze, quarte e quinte degli istituti superiori coinvolti nel progetto, che abbiano dimostrato interesse e motivazione»

 

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24Gen

HotelMag -Decreto flussi: Federalberghi Garda Veneto lancia il servizio ComeToWork

24 Gennaio 2022 fgv-editor Senza categoria 73

La riapertura degli ingressi nel nostro Paese, con l’approvazione del Decreto Flussi, operativo dal 27 gennaio, rende possibile nuove opportunità di lavoro per collaboratori con cittadinanza non comunitaria. Il decreto stabilisce, anno per anno, il numero massimo di cittadini non-eE che possono entrare in Italia per motivi di lavoro subordinato, autonomo e stagionale da ripartire tra Regioni e Province autonome.
Federalberghi Garda Veneto lancia, così, un nuovo servizio per accompagnare questo tipo di richiesta da parte degli associati. Si tratta di ComeToWork, grazie a cui la presa in carico avviene direttamente da parte dello staff dell’associazione e dalla consulente del lavoro che si occuperà di verificare la pratica e seguirla sino alla conclusione. Agli associati territoriali è stata inviata una check list utile per raccogliere le informazioni essenziali sulla normativa, la lista dei documenti necessari per espletare i vari passaggi e la tempistica d’azione.

“Si tratta di una gestione professionale che supporta le nostre aziende nelle incombenze burocratiche e le libera dall’incertezza di aver seguito l’iter corretto nella presentazione della domanda – afferma il presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni. La difficoltà di reperire personale si è sentita pesantemente durante la scorsa stagione, un problema che ha messo in crisi molte aziende. Stiamo quindi operando per prevenire e limitare al massimo le difficoltà della prossima”.

Inoltre, il Centro Servizi di Federalberghi Garda Veneto ha rilanciato lo sportello virtuale ‘Trova Lavoro’, spazio in cui vengono veicolate le opportunità di lavoro segnalate dagli associati per la stagione 2022, suddivise per categoria e mansione, in modo da creare un contatto diretto con i candidati, senza intermediari.

Articoli completi:

Hotel Mag

01.24 Cronaca del Veneto

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21Gen

Verona Fedele – “Il lago è in…letargo. A primavera capiremo”

21 Gennaio 2022 fgv-editor Senza categoria 70

«Dipende tutto da come andrà a Pasqua: se riusciremo ad aprire, allora avremo fatto davvero una svolta, intanto non ci resta che stringere i denti». Sintetizza così il clima di attesa sul lago di Garda Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, realtà che associa circa 400 albergatori, da Malcesine a Peschiera. – Presidente, questa ulteriore ondata di Covid-19 come sta impattando sul fronte della ricettività lacustre?
«Qui abbiamo un turismo stagionale che, pre-Covid, iniziava un paio di settimane prima di Pasqua e si chiudeva a metà ottobre; c’era poi un turismo di nicchia invernale, di chi frequentava le strutture alberghiere dotate di zone wellness e termali. Con la pandemia è peggiorato tutto. Fino alla seconda metà di novembre, le strutture rimaste aperte in maniera coraggiosa avevano discrete prenotazioni per dicembre e Capodanno; poi purtroppo sono emerse continue disdette a seguito dell’arrivo della variante Omicron e dell’avanzamento della quarta ondata pandemica. Anche perché, comprensibilmente, non è più vacanza se uno deve tenere sempre la mascherina e stare attento al distanziamento, e se mancano grandi offerte di intrattenimento; ci sono stati i mercatini di Natale, sì, ma da soli non sono sufficienti…

L’articolo completo a questo link:  Verona Fedele pag.5

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21Dic

L’Arena – Covid e turismo, gelata sui segnali di ripresa

21 Dicembre 2021 fgv-editor Senza categoria 68

Ottobre positivo ma i contagi in salita e le nuove norme tagliano le feste natalizie.

Gli operatori: “incertezza e nuove regole mettono in fuga gli stranieri”.

Mercato interno? Sul Garda chiude anche chi pensava di tenere aperto.

«I nostri ospiti più affezionati sono tedeschi e austriaci che raggiungono il lago in auto, quindi il problema del tampone e della quarantena non li riguarda, ma sale invece la preoccupazione per l’aumento dei contagi in Veneto, da lunedì in giallo, con obbligo di circolare con la mascherina anche all’aperto. Per questo diverse prenotazioni sono state cancellate», spiega Ivan De Beni, alla guida di Federalberghi Garda Veneto.

«A fine novembre molti colleghi progettavano di tenere aperti gli hotel per le Feste. Poi, la crescita dei contagi ha determinato diversi ripensamenti perché le prenotazioni risultavano troppo poche. La stragrande maggioranza degli alberghi, il 90% circa, resterà chiusa. La speranza è di riuscire a lavorare per Pasqua, che per noi è molto più importante del periodo natalizio», conclude.

Qui sotto l’articolo completo:

12.21 L’Arena- gelata sul Turismo

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03Giu

Corriere di Verona – Locali affollati e strade intasate: sul lago sembra (quasi) di essere in Germania

3 Giugno 2021 fgv-editor Senza categoria 72

La 75esima festa della Repubblica italiana potrebbe essere ricordata anche come la festa della liberazione dal Covid. Sul Lago di Garda tutto lascia presagire ad una estate di ritorno alla normalità…

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26Mar

Decreto Sostegni del governo Draghi: una delusione!

26 Marzo 2021 fgv-editor Senza categoria 82

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