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Federalberghi Garda Veneto

stagione2024

Home stagione2024
27Mar

Opening Season Party: l’evento che ha dato il via ufficiale alla stagione turistica sul Garda Veneto

27 Marzo 2024 fgv-editor Associazione 180
Ospiti del Bistrò Du Lac di Garda, ieri abbiamo dato ufficialmente il via alla nuova stagione sul Garda Veneto per il mezzo di una festa, un momento informale che facesse incontrare i nostri Soci, Partner e Stakeholder per augurarci un buon lavoro e presentare i servizi degli IAT del territorio.

 

Un evento per aprire le danze, presentare le prossime novità della nostra federazione e i servizi degli Uffici di Informazione Turistica del  nostro territorio, valore aggiunto e fondamentale della destinazione nell’accogliere e nell’orientare i turisti e gli ospiti verso tutte le attrazioni, i servizi e gli eventi che offre il Garda Veneto, oggi sempre più apprezzato anche per le moltissime attività sportive che possono essere praticate.

Si apre quindi in un clima di ottimismo, nonostante un po’ di maltempo, la stagione 2024 sul Garda Veneto, la seconda destinazione turistica a livello regionale, con il periodo di festività pasquali che mostra tassi di occupazione promettenti, in linea con i dati del 2023, nonostante le bizzarrie del meteo e la Pasqua “bassa”.

«É la prima volta che organizziamo un evento di questo genere per inaugurare la stagione turistica ed ho constatato con estremo piacere la numerosa risposta all’invito che abbiamo fatto – è il commento del nostro presidente Ivan De Beni. – Per noi albergatori il momento in cui riparte tutto chiaramente è iniziato settimane fa, quando abbiamo vestito la tuta da operai e abbiamo iniziato a seguire cantieri e lavori in preparazione all’apertura delle nostre strutture. Da oggi invece e fino a primi di novembre vestiremo l’abito dell’ospitalità e con noi i rappresentanti degli Uffici di Informazione Turistica presenti, i quali svolgono un’attività preziosa per il settore turistico».

«A livello regionale e provinciale ci sono tante associazioni di categoria che stanno lavorando egregiamente, ma sul Lago di Garda l’unica che è punto di riferimento sul territorio e per il territorio è Federalberghi Garda Veneto, che ringrazio per aver organizzato questo evento per dare il via alla stagione 2024. Anche questi momenti conviviali infatti ci consentono di dire ci siamo e siamo pronti a ripartire assieme», ha aggiunto il sindaco di Garda Davide Bendinelli.

Presenti anche i presidenti delle associazioni territoriali degli albergatori e alcuni rappresentanti delle amministrazioni comunali del Garda Veneto e non solo: tra gli intervenuti anche il coordinatore Confesercenti Lombardia orientale, Lago di Garda e Valtenesi Andrea Maggioni, che ha ricordato l’importanza di approcciarsi con atteggiamento attento ad una modalità più sostenibile di fare turismo e accoglienza, a vantaggio di tutti: «Il bacino che abbiamo di fronte rappresenta il 40% delle riserve d’acqua del nostro Paese e una fonte di reddito per tutti noi: è nostro dovere tutelarlo e preservarlo. A tutti un buon lavoro e una buona stagione 2024̓».

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25Mar

SEASON OPENING PARTY 2024 – Si parte!

25 Marzo 2024 fgv-editor News 229
Siete tutti invitati al SEASON OPENING PARTY, l’evento che abbiamo pensato per dare ufficialmente in via alla stagione turistica 2024 sul Garda Veneto.
😎 Un momento informale per presentare le prossime novità della nostra Associazione e i servizi degli IAT del territorio.
🍹 A seguire un ricco aperitivo per stare insieme e augurarci un buon lavoro.
👇 TUTTE LE INFO IN LOCANDINA 👇
👉 Per motivi organizzativi, vi chiediamo di confermare la vostra presenza contattando la nostra Segreteria:
📧 segreteria@federalberghigardaveneto.it
📞 0456270404
NON MANCATE!
Guarda l’intervista del nostro Presidente Ivan De Beni a “Tutti Amici” su Radio Adige TV!
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25Mar

L’Arena – Pasqua «bassa» con numeri alti Il Garda si prepara al pienone

25 Marzo 2024 fgv-editor Senza categoria 62

Di Katia Ferraro

I turisti sono già arrivati a scaldare i motori delle strutture ricettive gardesane che hanno riaperto i battenti in questi giorni, salvo qualche eccezione nell’alto lago. La festività religiosa delle Palme segna l’avvio della stagione turistica e nonostante quest’anno la Pasqua sia «bassa» sembrano esserci tutte le premesse per bissare (o superare) la stagione record del 2023, che nel Sistema turistico locale «Garda» (gli 8 Comuni della sponda veronese e altri 11 dell’entroterra) ha portato 3.260.951 arrivi e 14.342.607 presenze, cioè numero di pernottamenti. «Per Pasqua le prenotazioni si attestano sul 75-80 per cento, ma crediamo che molti decideranno all’ultimo momento guardando anche il meteo», fa sapere Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, che riunisce 400 strutture. «È un bel segnale», prosegue, «non siamo ai livelli a cui siamo abituati ma non è preoccupante, è tipico di quando la Pasqua cade a marzo». Non c’è da temere, guardando le prenotazioni per i mesi a venire: «È sempre difficile fare previsioni, ma le avvisaglie sono buone, dal confronto con lo scorso anno vediamo che l’andamento delle prenotazioni è leggermente superiore: non vuol dire che questo sarà il trend, avremo una panoramica chiara solo a fine agosto, però fa ben sperare in una buona stagione. La destinazione Lago di Garda funziona», considera De Beni, anticipando l’evento di martedì al Bistrò du Lac di Garda, rivolto a soci e rappresentanti istituzionali, per inaugurare la stagione turistica. Per questo fine settimana l’occupazione media è del 50 per cento, con punte del 60-70 nel basso lago dove qualche piccola e media struttura già registra il tutto esaurito. Ottime aspettative anche sul fronte del turismo all’aperto, su cui si giocano i grandi numeri di arrivi e presenze. Soddisfatto Giovanni Bernini, presidente di AssoGardaCamping, associazione che riunisce una quarantina di campeggi: «Quasi tutti hanno aperto e già per questo fine settimana abbiamo tante prenotazioni. Penso che la stagione sarà sui livelli dello scorso anno». Il turista straniero, soprattutto tedesco, la fa da padrone, ma Bernini conferma la sempre maggiore presenza di italiani: «Vengono il fine settimana e non solo in camper: vedono che la qualità delle nostre strutture è migliorata». Segnali positivi confermati dal basso all’alto lago. «Per il weekend di Pasqua abbiamo un’80 per cento di prenotato e se il tempo regge arriveremo a fare il pieno, mentre per questo fine settimana siamo sul 70», dice Claudia Speri, presidente dell’Associazione albergatori di Peschiera e Castelnuovo, registrando che in questo periodo nel basso lago la maggior parte dei turisti è italiana. «Questo fine settimana abbiamo un buon movimento con il 60 per cento di occupazione», riferisce Virginia Torre, presidente degli albergatori di Lazise, «per la prossima siamo sul 70-75, dato molto buono considerando che Pasqua arriva presto, poi sotto data ci aspettiamo un aumento. I turisti decideranno anche in base al meteo e alla presenza di neve in montagna. La stagione promette bene, dopo Pasqua abbiamo buone prenotazioni per Vinitaly e il 25 aprile, maggio sarà un mese pieno e così i mesi fino ad ottobre». Percezione confermata nell’alto lago da Giuditta Isotta, presidente dell’Associazione albergatori di Brenzone: «La maggior parte delle nostre strutture aprirà a Pasqua, ora siamo sul 75-80 per cento di occupazione. Notiamo un anticipo delle prenotazioni rispetto all’anno scorso e già a marzo le prospettive per la stagione entrante sono ottime. Siamo soddisfatti».

L’Arena, 24 marzo 2024, p. 36

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07Mar

Federalberghi Garda Veneto e Comunità del Garda: i Direttori si incontrano per fare il punto

7 Marzo 2024 fgv-editor Associazione 138
Il nostro direttore Mattia Boschelli ha incontrato ieri il segretario generale della Comunità del Garda Pier Lucio Ceresa presso la sede dell’ente territoriale interregionale, a Salò. Si è fatto il punto sui principali temi che riguardano il territorio gardesano, in prossimità dell’avvio ufficiale della stagione turistica 2024: livelli del lago e sostenibilità ambientale, ma anche la sempre più necessaria comunicazione condivisa, frutto di un pensiero comune, concepito sul Benaco nel suo complesso.

 

Un colloquio particolarmente voluto da ambo le parti, soprattutto in questo momento di attenzione specifica nei confronti del Lago di Garda, prossimo allo start della stagione turistica e bisognoso di consapevolezza e di tutela nel valutare ogni iniziativa e ogni scelta strategica: per il futuro dell’ecosistema, della destinazione turistica e dei suoi residenti.

L’incontro fra Ceresa e Boschelli è stato intenso e ha toccato i grandi temi del Garda e della Gardesanità:

  1. I livelli del lago, l’argomento certamente oggi più mainstream e sul quale non è possibile ragionare solo per singole territorialità, bensì sul territorio complessivo;
  2. la necessità di fare la giusta comunicazione per tutte le informazioni riguardanti il Lago di Garda: da ciò che accade a livello ambientale, fino alla sua promozione turistica, pensata per essere riportata all’estero e a tutti i nostri ospiti in vacanza sul territorio.

Un esempio: la comunicazione del servizio della Guardia Costiera. Da 25 anni il Garda ha una Capitaneria di porto unica in Italia, con 40 uomini, 8 mezzi disponibili H24/365gg, una postazione a Lazise e una a Desenzano per la sicurezza su tutto il bacino lacuale. Si tratta di un servizio fondamentale, da comunicare anche in chiave di promozione turistica, in caso di necessità.

  1. L’urgenza di agire per il Benaco secondo un’unione d’intenti e un pensiero comune e non divisivo, con obiettivi tracciati e soluzioni costruttive, oltre i confini territoriali.

In questo senso, la Comunità del Garda sta portando avanti già da diverso tempo un percorso fatto di azioni che mirano a far maturare una maggiore consapevolezza nei confronti dell’ecosistema benacense da parte sia dei residenti sia delle più di 25 milioni di presenze turistiche che questo territorio ospita ogni anno. Un cammino di sensibilizzazione e di coordinamento che, come Associazione di categoria che rappresenta ad oggi più di 400 strutture alberghiere ed extra alberghiere della sponda veneta e suo immediato entroterra, ci sentiamo chiamati a supportare, nella consapevolezza della straordinarietà dell’ecosistema gardesano, ma anche della sua fragilità.

Come Federalberghi Garda Veneto stiamo lavorando sempre più in quest’ottica e con le medesime sensibilità. Lo scorso anno abbiamo lanciato “Together Lake Garda”,  la campagna di sensibilizzazione rivolta agli operatori dell’ospitalità, agli ospiti e a chi vive il territorio   tutto l’anno, con l’obiettivo di risparmiare energia e avere cura delle acque del lago, azione condivisa anche da Federalberghi Brescia e da Associazione Albergatori e Imprese Turistiche della Provincia di Trento (ASAT).

“Together Lake Garda” è un’azione creata:

Per gli operatori

Grazie alla collaborazione professionale di alcuni Partner, Federalberghi Garda Veneto abbiamo condiviso con le Aziende associate essenziali ma efficaci “vademecum” per sviluppare forme concrete di riduzione dello spreco di acqua negli ambiti più sensibili all’utilizzo e dove quindi si può effettivamente fare la differenza.

Per gli ospiti

Due informative in formato trilingue (ITA, ENG, DEU) dedicate al risparmio elettrico e idrico attraverso semplici gesti quotidiani. Si stima un risparmio generale fino al 20% delle risorse (da linee guida ENEA).

Per tutti

Federalberghi Garda Veneto sostiene dal 2019 il progetto “Life Blue Lakes”, di cui è capofila Legambiente Onlus, il cui obiettivo è ridurre l’inquinamento da microplastiche nei laghi italiani per garantire il mantenimento degli habitat lacustri, con l’ulteriore scopo di rendere sempre più “Plastic Free” le aziende  del Turismo entro il 2030. Inoltre, a livello di forniture     energetiche, grazie ad A2a Energia S.p.A., il gruppo d’acquisto per Energia Elettrica e Gas Naturale THE GROUP – accreditato ARERA  – può contare su energia prodotta per il 45% da    fonti rinnovabili.

Per maggiori informazioni: https://federalberghigardaveneto.it/territorio/together-lake-garda/

In occasione della 48^ Assemblea generale dei soci, nel novembre 2023, abbiamo voluto indire un’azione simbolica, #iosonolagodigarda, e porci a capofila di una petizione che protegga l’ecosistema del lago di Garda sulla falsariga di quella pensata in Nuova Zelanda per il fiume Whanganui, proclamato essere vivente e gode oggi delle stesse tutele e leggi di una persona fisica. Come rappresentanti di una categoria che vive, lavora ed ha a cuore il territorio gardesano, vorremmo che anche il lago di Garda fosse riconosciuto tale: una persona fisica, come ognuno di noi.

La Comunità del Garda ha molto apprezzato questa azione, rendendosi disponibile fin da subito alla sua promozione, anche in lingua inglese e tedesca, su tutto il territorio gardesano, attraverso video dedicati e per mezzo dei social.

Al raggiungimento di un numero sufficiente di firme, il nostro intento è quello di portare questa petizione al Parlamento Europeo di Bruxelles e sensibilizzare così tutta l’Europa sul destino del nostro amato Benaco.

Per maggiori informazioni: https://federalberghigardaveneto.it/territorio/iosonolagodigarda/

Inoltre:

  1. la disponibilità della nostra sede a Garda e della sala consigliare quale spazio di lavoro e di incontro della Comunità del Garda sul territorio veronese, così da dare continuità alla presenza dell’Ente anche su questo lato del Benaco e così come era stato fino a prima della pandemia da Covid-19.
  2. L’organizzazione a breve di una nostra Ambasciata Gardesana a Monaco assieme alla Comunità del Garda per trasmettere il lago di Garda, anche e soprattutto grazie ai nostri contatti locali, come Gardasee.de, il portale monacense interamente dedicato al nostro territorio e più seguito dai turisti tedeschi.
  3. L ’organizzazione assieme all’Ente territoriale interregionale di un evento sul turismo, di natura scientifico-divulgativa e pensato per un pubblico ampio ed eterogeneo, con l’obiettivo di parlare del settore che crea maggiore indotto sul Garda, ma attraverso una prospettiva inedita, tesa a combinare valorizzazione del territorio, cura del paesaggio e strategie comunicative condivise.

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23Feb

GardaPost e Veronasera – Stagione 2023: il Garda veronese si riconferma la seconda destinazione turistica in Veneto

23 Febbraio 2024 fgv-editor Senza categoria 30
Stagione 2024 al via con buoni auspici, anche sulla scorta dei dati 2023, che riconfermano la riviera orientale del Garda al secondo posto tra tutte le destinazioni del Veneto per numero di presenze e per gradimento.

«Per la prima volta – fa sapere in una nota Federalberghi Garda Veneto – , congiuntamente a Verona città, superiamo i 18 milioni di presenze l’anno (14 milioni solo sul lago di Garda Veneto), con un incremento di quasi il 7% sugli arrivi e del 5,5% sulle presenze rispetto al 2019.

Dalle statistiche regionali vediamo che il nostro territorio ha risposto bene all’impatto del Covid-19 e della successiva ripresa in modo decisamente migliore rispetto a ogni altra destinazione del Veneto: il Garda si mantiene così la seconda destinazione turistica della Regione per presenze e la prima destinazione lacuale in Italia e con la stagionalità più lunga».

Dall’estero più dell’80% delle presenze

«Per quanto riguarda la parte qualitativa del dato – continua Federalberghi -, si mantiene stabile il numero di presenze in rapporto agli arrivi, con un’alta percentuale di turisti stranieri che pernottano per più giorni sul lago rispetto ad altre zone. La destinazione è preferita nettamente dal turismo estero, che rappresenta più dell’80% del totale delle presenze, con un +7% nel 2023 rispetto all’anno precedente, per un totale di 11 milioni di stranieri. Il mercato interno è invece assestato attorno ai 2 milioni di italiani in un anno, a riprova che il Benaco veronese è attrattivo anche per i nostri concittadini, seppur per periodi di pernottamento meno lunghi.

In questo ultimo quinquennio, i nostri imprenditori hanno ugualmente compreso di garantirsi questo posizionamento sul mercato in Italia e in Europa, in particolare attraverso investimenti strutturali e per quanto riguarda i servizi oggi richiesti per modernità e rinnovamento. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare la vocazione del turismo famigliare della sponda veronese del lago di Garda e se per valori assoluti siamo in linea con il 2019, nel 2023 perdiamo qualche pernotto (-4%), mentre l’extralberghiero registra un trend in sensibile aumento (+11%), complice anche la progressiva regolarizzazione e l’emergere di una nuova modalità di fare turismo che sicuramente sta piacendo».

Verso la stagione 2024

Continua la disanima di Federalberghi: «Nell’analisi di questa stagione 2024, nella quale la Pasqua cadrà già a fine marzo, sono da considerarsi fondamentali le date di apertura e di chiusura delle strutture alberghiere per posizione geografica diversa sul Garda Veneto; i servizi – senza esclusione di quelli ancillari – che vengono offerti; la loro capacità ricettiva, intesa come numero globale di posti letto e registriamo un mantenimento dei prezzi di vendita delle camere, poiché sostanzialmente invariati con il 2023.

Secondo quanto emerso dal recente studio svolto nell’estate 2023 dall’Osservatorio per il Turismo sul lago di Garda (OTG) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con la Comunità del Garda e che abbiamo voluto promuovere sul territorio, il turista che sceglie il Garda cerca in particolare un’informazione diretta e affidabile. Pur all’interno di un quadro generale dove assumono sempre maggiore importanza le nuove tecnologie, è ancora fondamentale il passaparola per avvicinarsi al Garda e l’efficienza degli IAT sul territorio.

Il nostro turista inoltre è “mobile”, ovvero elegge una località del Garda come sede della propria vacanza per poi partire da essa per una serie di escursioni che portano a scoprire sia la natura circostante (trekking e bici in questo caso sono le attività predilette), sia con spostamenti e corto raggio (Verona- Brescia) e a medio raggio(Venezia- Milano).

Un bando per rinnovare le strutture

Tali prospettive ci spingono, come Federalberghi Garda Veneto, a intensificare tutte le azioni che già da tempo stiamo garantendo nei confronti dei nostri Associati, ovvero strumenti per rinnovare e mantenere competitive le loro imprese, in occasione anche delle opportunità che si stanno aprendo grazie alla seconda edizione del bando Azione 1.3.8 “Rigenerazione e innovazione delle imprese finalizzati a sostenere la valorizzazione turistica del territorio”.

Finalità di tale bando è infatti quella di promuovere e sostenere investimenti che favoriscano la rigenerazione e l’innovazione delle imprese del comparto turistico-ricettivo, supportandone la maggiore accessibilità, lo sviluppo tecnologico e la transizione digitale ed ecologica.

Nell’ottica di formare gli operatori del futuro e dare continuità al presente, in un momento storico dove la ricerca del personale è tema centrale e di criticità per il settore, proseguono a gonfie vele i nostri rapporti di collaborazione con gli istituti di formazione per il consolidato progetto Sii Ricettivo, a partire dall’I.P.S.A.R. Luigi Carnacina di Bardolino e con l’ITS Turismo Veneto con progetti di stage formativi in azienda e con l’attività di promozione direttamente in aula da parte del Comitato Giovani Albergatori Garda Veneto. Sempre maggiori sono poi i contatti con l’Istituto Marie Curie di Garda.

Infine – dice Federalberghi Garda Veneto – siamo focalizzati nel garantire ai Soci strumenti per il contenimento dei costi e per promuovere nuovi sistemi di rapporto con i fornitori, ovvero i due gruppi d’acquisto Gestor per food, no food e servizi e The Group Srl per le forniture di Energia Elettrica e Gas Naturale, nell’obbiettivo di accompagnare le aziende nella produzione di una managerialità operativa che può generarsi anche da un mantenimento dei prezzi di vendita del soggiorno già posizionati ad un livello medio-alto.

Per concludere, il format “Resta sul Pezzo!” partito a marzo 2023: incontri sul territorio o webinar pensati appositamente per la tipologia di aziende che rappresentiamo, su temi attuali ai quali prestare attenzione ed essere informati. Un’occasione preziosa per capire cosa fare e cosa non fare e a chi affidarsi.

Il Presidente Ivan De Beni: «Leggiamo con soddisfazione questi dati che ripagano il grande sforzo fatto da tutta la nostra categoria per mantenere questa destinazione competitiva sul mercato nazionale e internazionale. Certo è che non finisce qui, perché dobbiamo essere consapevoli di migliorare ulteriormente la già alta qualità dei nostri servizi e, come associazione, essere ancora più presenti per ciascun ambito aziendale di ciascuna tipologia di classifica alberghiera».

GARDAPOST

VERONASERA

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23Feb

L’Adige di Verona e Target – Federalberghi Garda: la sponda veronese si conferma la seconda destinazione turistica in Veneto

23 Febbraio 2024 fgv-editor Senza categoria 43

Federalberghi Garda Veneto: i dati del 2023 riconfermano il territorio del Garda veronese e l’offerta turistica al secondo posto tra tutte le destinazioni del Veneto per numero di presenze e per gradimento, in particolare da parte della clientela straniera.

Per la prima volta, congiuntamente a Verona città, si superano i 18 milioni di presenze l’anno (14 milioni solo sul lago di Garda Veneto), con un incremento di quasi il 7% sugli arrivi e del 5,5% sulle presenze rispetto al 2019. Dalle statistiche regionali si vede che il lago ha risposto all’impatto del Covid-19 in modo decisamente migliore rispetto a ogni altra destinazione del Veneto: il Garda si mantiene così la seconda destinazione turistica della Regione per presenze e la prima destinazione lacuale in Italia e con la stagionalità più lunga.

Per quanto riguarda la parte qualitativa del dato, si mantiene stabile il numero di presenze in rapporto agli arrivi, con un’alta percentuale di turisti stranieri che pernottano per più giorni sul lago rispetto ad altre zone. La destinazione è preferita nettamente dal turismo estero, che rappresenta più dell’80% del totale delle presenze, con un +7% nel 2023 rispetto all’anno precedente, per un totale di 11 milioni di stranieri. Il mercato interno è invece assestato attorno ai 2 milioni di italiani in un anno, a riprova che il Benaco veronese attira anche i nostri concittadini, seppur per periodi di pernottamento meno lunghi.

In questo ultimo quinquennio, gli imprenditori hanno ugualmente compreso di garantirsi questo posizionamento sul mercato in Italia e in Europa, in particolare attraverso investimenti strutturali e per quanto riguarda i servizi oggi richiesti per modernità e rinnovamento.

Tuttavia, non dobbiamo dimenticare la vocazione del turismo famigliare della sponda veronese del lago di Garda e se per valori assoluti siamo in linea con il 2019, nel 2023 perdiamo qualche pernotto (-4%), mentre l’extralberghiero registra un trend in sensibile aumento (+11%), complice anche la progressiva regolarizzazione e l’emergere di una nuova modalità di fare turismo che sicuramente sta piacendo.

Federalberghi Garda, Pasqua ponte fondamentale

Nell’analisi di questa stagione 2024, nella quale la Pasqua cadrà già a fine marzo, sono da considerarsi fondamentali le date di apertura e di chiusura delle strutture alberghiere per posizione geografica diversa sul Garda Veneto; i servizi – senza esclusione di quelli ancillari – che vengono offerti; la loro capacità ricettiva, intesa come numero globale di posti letto e registriamo un mantenimento dei prezzi di vendita delle camere, poiché sostanzialmente invariati con il 2023.

Secondo quanto emerso dal recente studio, svolto nell’estate 2023 dall’Osservatorio per il Turismo sul lago di Garda (OTG) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il turista che sceglie il Garda cerca in particolare un’informazione diretta e affidabile. Pur all’interno di un quadro generale dove assumono sempre maggiore importanza le nuove tecnologie, è ancora fondamentale il passaparola per avvicinarsi al Garda e l’efficienza degli IAT sul territorio.

Il nostro turista inoltre è “mobile”, ovvero elegge una località del Garda come sede della propria vacanza per poi partire da essa per una serie di escursioni che portano a scoprire sia la natura circostante (trekking e bici in questo caso sono le attività predilette), sia con spostamenti e corto raggio (Verona- Brescia) e a medio raggio(Venezia- Milano).

Federalberghi Garda. De Beni: “dati che ripagano il grande sforzo fatto da tutta la nostra categoria”

Tali prospettive spingono Federalberghi Garda Veneto a intensificare tutti gli strumenti per rinnovare e mantenere competitive le imprese, in occasione anche delle opportunità che si stanno aprendo grazie alla seconda edizione del bando Azione 1.3.8 “Rigenerazione e innovazione delle imprese finalizzati a sostenere la valorizzazione turistica del territorio”. Finalità di tale bando è infatti quella di promuovere e sostenere investimenti che favoriscano la rigenerazione e l’innovazione delle imprese del comparto turistico-ricettivo, supportandone la maggiore accessibilità, lo sviluppo tecnologico e la transizione digitale ed ecologica.

Nell’ottica di formare gli operatori del futuro e dare continuità al presente, in un momento storico dove la ricerca del personale è tema centrale e di criticità per il settore, proseguono i rapporti di collaborazione con gli istituti di formazione per il consolidato progetto Sii Ricettivo, a partire dall’I.P.S.A.R. Luigi Carnacina di Bardolino e con l’ITS Turismo Veneto con progetti di stage formativi in azienda e con l’attività di promozione direttamente in aula da parte del Comitato Giovani Albergatori Garda Veneto.

Infine verranno garantiti ai Soci strumenti per il contenimento dei costi e per promuovere nuovi sistemi di rapporto con i fornitori, ovvero i due gruppi d’acquisto Gestor per food, no food e servizi e The Group Srl per le forniture di Energia Elettrica e Gas Naturale, nell’obbiettivo di accompagnare le aziende nella produzione di una managerialità operativa che può generarsi anche da un mantenimento dei prezzi di vendita del soggiorno già posizionati ad un livello medio-alto.

«Leggiamo con soddisfazione questi dati che ripagano il grande sforzo fatto da tutta la nostra categoria per mantenere questa destinazione competitiva sul mercato nazionale e internazionale. – commenta il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – Certo è che non finisce qui, perché dobbiamo essere consapevoli di migliorare ulteriormente la già alta qualità dei nostri servizi e, come associazione, essere ancora più presenti per ciascun ambito aziendale di ciascuna tipologia di classifica alberghiera».

L’ADIGE DI VERONA

TARGET

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23Feb

L’Arena – Turismo, 2023 da record Lago a quota 12 milioni

23 Febbraio 2024 fgv-editor Senza categoria 31

Di Stefano Joppi

Mancano ancora i dati ufficiali, ma il 2023 si appresta a segnare l’anno record per la Riviera degli Olivi. Sul sito della Regione Veneto mancano i numeri registrati in dicembre, ma basta fare un semplice somma della presenza negli otto comuni che si affacciano sul Garda veronese per scoprire che in undici mesi si sono registrati 12 milioni 561 mila 293 presenze. Ovvero mezzo milione in più rispetto all’intero 2019 (12 milioni 46.299), anno pre-pandemico, e 432mila 256 presenze in più rispetto ai dodici mesi del 2022. La novità Per la prima volta, inoltre, la sola Lazise ha abbattuto i 4 milioni di presenze (4 milioni e 46.909). Più staccata Peschiera (2 milioni 393 mila e 55), tallonata da Bardolino (2 milioni 347 mila). Cresce anche Malcesine a quota un milione 135 mila 978 mentre a sorpresa calano, rispetto al 2022, Brenzone (437 mila 498) e Castelnuovo (905 mila 496) che perdono rispettivamente 8 mila 697 e 73 mila 274 presenze. Vuoti difficilmente colmabili con i dati di dicembre non ancora noti e comunque in un periodo che vede la quasi totale chiusura delle strutture ricettive sul lago di Garda. In attesa dei dati ufficiali, Federalberghi Garda Veneto, associazione che raggruppa 400 strutture alberghiere benacensi, sottolinea: «Per la prima volta, congiuntamente a Verona città, superiamo i 18 milioni di presenze l’anno (14 milioni solo sul Garda Veneto, dato comprensivo dei paesi dell’entroterra, ndr), con un incremento di quasi il 7% sugli arrivi e del 5,5% sulle presenze rispetto al 2019». «Continuano da Federalberghi Garda-Veneto: «Dalle statistiche regionali vediamo che il nostro territorio ha risposto bene all’impatto del Covid e alla successiva ripresa: lo ha fatto in modo migliore rispetto a ogni altra destinazione del Veneto». Il Garda si mantiene così la seconda destinazione turistica della Regione per presenze. Il turismo estero rappresenta più dell’80% del totale delle presenze, con un +7% nel 2023 rispetto all’anno precedente, per un totale di 11 milioni di stranieri. Il mercato interno è invece assestato attorno ai 2 milioni di italiani. «Sono dati che ripagano il grande sforzo fatto da tutta la nostra categoria per mantenere questa destinazione competitiva sul mercato nazionale e internazionale», sottolinea Ivan De Beni, presidente di Federalberghi. «Certo dobbiamo migliorare ulteriormente la già alta qualità dei nostri servizi e, come associazione, essere ancora più presenti in ciascun ambito aziendale di ogni tipologia di classifica alberghiera. Non dobbiamo dimenticare», aggiunge, «la vocazione del turismo familiare della sponda veronese del Garda e se per valori assoluti siamo in linea con il 2019, nel 2023 perdiamo qualche pernotto (-4%), mentre l’extralberghiero registra un trend in sensibile aumento (+11%)». Occupazione cresciuta Soddisfatto anche Paolo Artelio, presidente della Destination Verona&Garda Foundation. «I dati del nuovo Osservatorio turistico Verona Garda ci dicono che per la parte alberghiera l’occupazione è cresciuta fino al 78,1% nel 2023 (nel 2019 era al 75,6%, ndr) e che gli hotel hanno fatto un gran lavoro nella digitalizzazione, visto che le prenotazioni dal sito web della struttura sono diventate più del doppio. Altro dato interessante è che il tasso di occupazione acquisito per il periodo aprile-ottobre 2024 è quasi 6 punti in più rispetto al 2023 e che le prenotazioni solo nell’ultimo mese crescono del 7,7%».Utile ricordare poi», aggiunge, «che c’è finalmente la parte di dati sui movimenti nei campeggi e nell’extralberghiero. Per la prima volta, grazie agli strumenti di cui si è dotata la Fondazione, possiamo rilevare che tra B&B, appartamenti e altre tipologie il soggiorno medio è poco superiore agli 8 giorni (aprile-settembre 2024), con una tariffa media giornaliera sui 205 euro a notte e un totale di ricavi mensili che sfora già i 4 milioni di euro di media».

L’Arena, 23 febbraio 2023, p. 29

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22Feb

Stagione 2023: il Garda Veneto si riconferma la seconda destinazione turistica in Veneto e gli albergatori si preparano alla riapertura

22 Febbraio 2024 fgv-editor Associazione 77
Si avvicina l’inizio della stagione 2024. Gli auspici sono molto buoni, sulla scorta del sentiment della categoria, ma anche dei dati con cui si è chiuso il 2023, che riconfermano il nostro territorio e la nostra offerta turistica al secondo posto tra tutte le destinazioni del Veneto per numero di presenze e per gradimento in particolare da parte della clientela straniera.

Per la prima volta, congiuntamente a Verona città, superiamo i 18 milioni di presenze l’anno (14 milioni solo sul lago di Garda Veneto), con un incremento di quasi il 7% sugli arrivi e del 5,5% sulle presenze rispetto al 2019. Dalle statistiche regionali vediamo che il nostro territorio ha risposto bene all’impatto del Covid-19 e della successiva ripresa in modo decisamente migliore rispetto a ogni altra destinazione del Veneto: il Garda si mantiene così la seconda destinazione turistica della Regione per presenze e la prima destinazione lacuale in Italia e con la stagionalità più lunga.

Per quanto riguarda la parte qualitativa del dato, si mantiene stabile il numero di presenze in rapporto agli arrivi, con un’alta percentuale di turisti stranieri che pernottano per più giorni sul lago rispetto ad altre zone. La destinazione è preferita nettamente dal turismo estero, che rappresenta più dell’80% del totale delle presenze, con un +7% nel 2023 rispetto all’anno precedente, per un totale di 11 milioni di stranieri. Il mercato interno è invece assestato attorno ai 2 milioni di italiani in un anno, a riprova che il Benaco veronese è attrattivo anche per i nostri concittadini, seppur per periodi di pernottamento meno lunghi.

In questo ultimo quinquennio, i nostri imprenditori hanno ugualmente compreso di garantirsi questo posizionamento sul mercato in Italia e in Europa, in particolare attraverso investimenti strutturali e per quanto riguarda i servizi oggi richiesti per modernità e rinnovamento. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare la vocazione del turismo famigliare della sponda veronese del lago di Garda e se per valori assoluti siamo in linea con il 2019, nel 2023 perdiamo qualche pernotto (-4%), mentre l’extralberghiero registra un trend in sensibile aumento (+11%), complice anche la progressiva regolarizzazione e l’emergere di una nuova modalità di fare turismo che sicuramente sta piacendo.

Nell’analisi di questa stagione 2024, nella quale la Pasqua cadrà già a fine marzo, sono da considerarsi fondamentali le date di apertura e di chiusura delle strutture alberghiere per posizione geografica diversa sul Garda Veneto; i servizi – senza esclusione di quelli ancillari – che vengono offerti; la loro capacità ricettiva, intesa come numero globale di posti letto e registriamo un mantenimento dei prezzi di vendita delle camere, poiché sostanzialmente invariati con il 2023. Secondo quanto emerso dal recente studio svolto nell’estate 2023 dall’Osservatorio per il Turismo sul lago di Garda (OTG) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con la Comunità del Garda e che abbiamo voluto promuovere sul territorio, il turista che sceglie il Garda cerca in particolare un’informazione diretta e affidabile. Pur all’interno di un quadro generale dove assumono sempre maggiore importanza le nuove tecnologie, è ancora fondamentale il passaparola per avvicinarsi al Garda e l’efficienza degli IAT sul territorio. Il nostro turista inoltre è “mobile”, ovvero elegge una località del Garda come sede della propria vacanza per poi partire da essa per una serie di escursioni che portano a scoprire sia la natura circostante (trekking e bici in questo caso sono le attività predilette), sia con spostamenti e corto raggio (Verona- Brescia) e a medio raggio(Venezia- Milano).

Tali prospettive ci spingono, come Federalberghi Garda Veneto, a intensificare tutte le azioni che già da tempo stiamo garantendo nei confronti dei nostri Associati, ovvero strumenti per rinnovare e mantenere competitive le loro imprese, in occasione anche delle opportunità che si stanno aprendo grazie alla seconda edizione del bando Azione 1.3.8 “Rigenerazione e innovazione delle imprese finalizzati a sostenere la valorizzazione turistica del territorio”. Finalità di tale bando è infatti quella di promuovere e sostenere investimenti che favoriscano la rigenerazione e l’innovazione delle imprese del comparto turistico-ricettivo, supportandone la maggiore accessibilità, lo sviluppo tecnologico e la transizione digitale ed ecologica.

Nell’ottica di formare gli operatori del futuro e dare continuità al presente, in un momento storico dove la ricerca del personale è tema centrale e di criticità per il settore, proseguono a gonfie vele i nostri rapporti di collaborazione con gli istituti di formazione per il consolidato progetto Sii Ricettivo, a partire dall’I.P.S.A.R. Luigi Carnacina di Bardolino e con l’ITS Turismo Veneto con progetti di stage formativi in azienda e con l’attività di promozione direttamente in aula da parte del Comitato Giovani Albergatori Garda Veneto. Sempre maggiori sono poi i contatti con l’Istituto Marie Curie di Garda.

Infine siamo focalizzati nel garantire ai Soci strumenti per il contenimento dei costi e per promuovere nuovi sistemi di rapporto con i fornitori, ovvero i due gruppi d’acquisto Gestor per food, no food e servizi e The Group Srl per le forniture di Energia Elettrica e Gas Naturale, nell’obbiettivo di accompagnare le aziende nella produzione di una managerialità operativa che può generarsi anche da un mantenimento dei prezzi di vendita del soggiorno già posizionati ad un livello medio-alto.

Per concludere, il format “Resta sul Pezzo!” partito a marzo 2023: incontri sul territorio o webinar pensati appositamente per la tipologia di aziende che rappresentiamo, su temi attuali ai quali prestare attenzione ed essere informati. Un’occasione preziosa per capire cosa fare e cosa non fare e a chi affidarsi.

Il nostro Presidente Ivan De Beni

«Leggiamo con soddisfazione questi dati che ripagano il grande sforzo fatto da tutta la nostra categoria per mantenere questa destinazione competitiva sul mercato nazionale e internazionale. Certo è che non finisce qui, perché dobbiamo essere consapevoli di migliorare ulteriormente la già alta qualità dei nostri servizi e, come associazione, essere ancora più presenti per ciascun ambito aziendale di ciascuna tipologia di classifica alberghiera».

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