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Federalberghi Garda Veneto

stagione2024

Home stagione2024
01Apr

Navigarda: orari primaverili 2025

1 Aprile 2025 fgv-editor News 443

Navigazione Laghi ha pubblicato nei giorni scorsi i nuovi orari primaverili per quanto concerne il servizio di navigazione del Lago di Garda.

I nuovi orari, in particolare per la tratta di battelli della linea Desenzano-Peschiera-Riva e dei traghetti della linea Maderno-Torri e viceversa, saranno in vigore da martedì 1° aprile a venerdì 16 maggio 2025.

In questo periodo i servizi verranno incrementati attraverso collegamenti circolari e longitudinali, che raggiungeranno le principali località dell’intero territorio gardesano, con corse speciali previste per le Festività Pasquali e tedesche.

Anche per il 2025 sono confermati Conosci il tuo lago, in collaborazione con tutti i Comuni che si affacciano sul lago e che hanno aderito all’iniziativa, che riconosce sconti per i cittadini residenti e Happy Family, con scontistiche riconosciute ai gruppi familiari composto da almeno due adulti.

 

➡️Trovate gli orari aggiornati al link: https://federalberghigardaveneto.it/wp-content/uploads/2025/04/Orari-primaverili-battelli2025.pdf

 

CLICCA QUI PER ACQUISTARE I BIGLIETTI

 

➡️ Tutte le informazioni circa orari e prezzi sono reperibili presso:

NAVIGAZIONE LAGO DI GARDA – Direzione di Esercizio

Tel. 0309149511 – numero verde 800551801

Email: infogarda@navigazionelaghi.it

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25Nov

Veronaoggi – L’impennata del turismo veronese, trainato da Fieracavalli e Ognissanti

25 Novembre 2024 fgv-editor Senza categoria 79

Successo per il turismo veronese anche grazie a eventi come Fieracavalli e Ognissanti, che hanno contribuito a un notevole aumento dell’occupazione alberghiera. I dati presentati dall’Osservatorio Turistico Verona Garda mostrano un tasso di occupazione degli hotel pari all’88,3% durante la manifestazione, in linea con l’anno precedente, con un incremento rispetto alla media del mese di ottobre, che si attestava al 76,9%.

La tipologia di pernottamento sta cambiando, con una lieve diminuzione dei bed&breakfast in favore di altre opzioni come il “room only”. La durata media dei soggiorni, invece, è rimasta stabile, superando i due giorni, come nel 2023. Gli ospiti di Verona e del Lago di Garda sono principalmente italiani, ma si è registrata una crescita di turisti brasiliani, tedeschi, inglesi, americani e francesi.

Paolo Artelio, presidente della Destination Verona & Garda Foundation, ha sottolineato come eventi come Fieracavalli siano “una grande opportunità per promuovere il turismo ippico, un segmento in cui la provincia di Verona eccelle”. Dalla mappatura degli itinerari, alle esperienze come le passeggiate a cavallo, fino a iniziative come la pet therapy, Verona si conferma una destinazione di punta anche per chi pratica il turismo equestre.

Anche il Lago di Garda ha registrato buoni numeri, con una prevalenza di prenotazioni tramite piattaforme online, specialmente nel Basso Lago. Le strutture alberghiere della zona sono state particolarmente richieste durante il Ponte di Ognissanti, che ha visto un’occupazione delle stanze del 70,9%, con una forte predominanza di turisti italiani. C’è comunque una crescita anche dei flussi da Romania e Slovenia.

Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, ha dichiarato di essere soddisfatto dei risultati ottenuti durante il ponte, pur sottolineando che “la maggior parte delle strutture turistiche ha già iniziato a chiudere, con circa l’8% ancora operative. Nonostante ciò, l’ottimismo cresce per le festività natalizie, che sempre più attraggono visitatori nella zona, sebbene le prenotazioni siano ancora in fase di avvio“.

VERONAOGGI

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21Nov

Veronaeconomia – De Beni: «Contesto internazionale sempre più competitivo, proseguiamo con gli investimenti»

21 Novembre 2024 fgv-editor News 119
La scorsa settimana il nostro presidente Ivan De Beni è tornato negli studi di Verona Network per parlare di turismo gardesano:
📰 con un articolo all’interno di Veronaeconomia7, il settimanale digitale dedicato all’informazione politica, economia e finanziaria del territorio veronese pubblicato in formato sfogliabile interattivo e inviato gratuitamente a 10.000 abbonati via WhatsApp/mail, ogni sabato mattina alle ore 9:00;
🎙️ con un’intervista all’interno del Focus Veronaeconomia, questa settimana dedicato appunto al Turismo.
📌 Tra i principali argomenti affrontati, un primo bilancio della stagione 2024 e le prospettive della destinazione per il prossimo futuro. Inoltre un accenno particolare sulla nostra 49^ Assemblea Generale dei Soci, da poco conclusa.
–> Leggi l’articolo di VERONAECONOMIA
Guarda l’intervista del nostro presidente Ivan De Beni a Focus Veronaeconomia di sabato 16 novembre 2024.
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21Nov

Veronaeconomia – De Beni: «Contesto internazionale sempre più competitivo, proseguiamo con gli investimenti»

21 Novembre 2024 fgv-editor Senza categoria 97
Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto è intervenuto a Focus Verona Economia, tracciando un bilancio della stagione appena conclusa, ma guardando già al futuro, al 2025 e oltre.

Il Lago di Garda è un simbolo del turismo italiano, una meta capace di attrarre ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo. Ma dietro il successo di questa destinazione c’è un lavoro incessante, fatto di investimenti, innovazione e strategie che guardano al futuro. In un contesto globale sempre più competitivo, le sfide non mancano: dal cambiamento climatico alle trasformazioni economiche, dalla necessità di preservare il territorio alla gestione della comunicazione in un’epoca dominata da fake news.

In questa puntata di Focus Verona Economia, affrontiamo questi temi con Ivan De Beni, Presidente di Federalberghi Garda Veneto. Con la sua guida, l’associazione è diventata un punto di riferimento per gli albergatori e per la promozione di un turismo sostenibile e innovativo.

Presidente, siamo ormai a metà novembre, un momento propizio per tracciare un bilancio della stagione appena conclusa e guardare al futuro. Come è andata quest’anno sul Lago di Garda?

La stagione 2024 è stata positiva. Pur aspettando i dati ufficiali dalla Regione Veneto, possiamo dire che ci siamo attestati sui numeri del 2023, che già era stato un anno eccellente. Questo è un risultato significativo, considerando due fattori: un’estate meteorologicamente instabile, iniziata tardi e conclusasi presto, e alcune difficoltà economiche che hanno toccato il nostro pubblico tradizionale, come i turisti tedeschi. Tuttavia, è emersa una nuova tendenza: una maggiore affluenza di visitatori provenienti da Paesi dell’Europa dell’Est, come Polonia e Repubblica Ceca. Questo ci spinge a riflettere su strategie di marketing mirate per consolidare questi nuovi mercati.

Ampliare il bacino turistico è fondamentale. Recentemente avete tenuto la vostra 49ª Assemblea Generale a Torri del Benaco, toccando temi strategici come finanza e assicurazioni. Può spiegarci meglio l’importanza di questi argomenti per il settore alberghiero?

L’Assemblea Generale è sempre un momento importante per fare il punto della situazione e guardare avanti. Quest’anno abbiamo scelto di approfondire tematiche fondamentali per il futuro delle nostre strutture. Sul fronte finanziario, abbiamo istituito un ufficio interno dedicato alle opportunità di credito, mettendo in contatto gli albergatori con istituti bancari in grado di offrire condizioni vantaggiose. Ogni investimento, che si tratti di migliorare camere, ampliare spazi o rinnovare servizi, ha esigenze specifiche e richiede un supporto mirato.

Abbiamo poi affrontato il tema delle assicurazioni, un aspetto che sta diventando imprescindibile. Entro la fine dell’anno, infatti, sarà obbligatorio per le strutture dotarsi di coperture contro le catastrofi naturali, un fenomeno che purtroppo sta diventando sempre più frequente. Avere una copertura adeguata non è solo una questione normativa, ma una necessità per proteggere i propri investimenti.

Infine, ci siamo soffermati sul bilancio sostenibile, che dal 2026 sarà obbligatorio. Questo significa che tutte le strutture dovranno adottare pratiche contabili che tengano conto non solo degli aspetti economici, ma anche ambientali e sociali. È un cambiamento importante, ma anche un’opportunità per migliorare la gestione delle nostre imprese.

Parlando di sostenibilità, il collettore del Lago di Garda è un tema che seguite con grande attenzione. A che punto siamo con i lavori?

Il collettore è una priorità assoluta. Parliamo di un’opera fondamentale per garantire la salubrità e l’integrità del lago. La struttura attuale è obsoleta e non può più garantire un adeguato trattamento delle acque. Ringrazio il presidente di AGS, Angelo Cresco, per il suo impegno instancabile nel cercare di accelerare il progetto. Tuttavia, serve una collaborazione concreta tra le tre regioni che si affacciano sul Garda per stanziare i fondi necessari.

Inoltre, Federalberghi Garda Veneto sta portando avanti l’iniziativa “Io sono Lago di Garda”, che propone di riconoscere giuridicamente il lago come un soggetto vivente, con diritti propri. Questo approccio, già adottato in Paesi come Nuova Zelanda e Canada, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’importanza di tutelare il Garda non solo come risorsa turistica, ma come patrimonio naturale.

Guardando al 2025, quali sono le prospettive per il turismo sul Lago di Garda?

Il nostro settore è dinamico e non conosce pause. La pianificazione per il 2025 è già iniziata, con molti albergatori impegnati in lavori di manutenzione e ristrutturazione per offrire strutture sempre più competitive. Il turista moderno è esigente, cerca qualità, esperienze autentiche e servizi impeccabili. Non possiamo permetterci di restare indietro, soprattutto in un contesto internazionale sempre più competitivo. È essenziale investire non solo in infrastrutture, ma anche nella formazione del personale e nella sostenibilità, per garantire un’accoglienza che risponda alle aspettative del mercato.

La comunicazione è stata spesso un’arma a doppio taglio per il Lago di Garda, soprattutto quando si sono diffuse fake news. Come state affrontando questo problema?

La comunicazione è necessaria per proteggere l’immagine del nostro territorio. Abbiamo vissuto momenti difficili, come quando si è diffusa la notizia falsa che il lago fosse a secco, o che fosse stato colpito da calamità inesistenti. Per contrastare queste situazioni, abbiamo creato una rivista, L’Ospitalità Gardesana, che sostituisce le vecchie newsletter e offre uno strumento di comunicazione più moderno ed efficace.

Inoltre, collaboriamo con la Destination Verona Garda Foundation per istituire una cabina di regia capace di monitorare e contrastare le fake news. L’obiettivo è anche anticipare eventuali attacchi mediatici e promuovere il Lago di Garda come destinazione unica e irripetibile.

VERONAECONOMIA

Guarda l’intervista del nostro presidente Ivan De Beni a Focus Veronaeconomia di sabato 16 novembre 2024.
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30Set

L’Arena – Turismo e il fascino discreto del lago tutto l’anno

30 Settembre 2024 fgv-editor Senza categoria 124
VisitGarda ha avviato un piano per prolungare la stagione puntando su appuntamenti sportivi ed enogastronimici e, per l’inverno, su wellness e eventi natalizi. «Un progetto di promozione unitaria del Benàco».

Di Emanuele Zanini

Il lago di Garda come meta turistica per tutto l’anno. È solo un’utopia o un risultato raggiungibile? Da tempo si discute sulle potenzialità ancora (in parte) inespresse dal settore turistico gardesano nei periodi differenti dall’alta stagione. La maggior parte delle presenze, è risaputo, si concentrano durante l’estate, specialmente tra luglio e agosto. Ma il rischio, sottolineano da più parti, è il sovraffollamento. Puntare sulla qualitàC’è chi, specie per le località gardesane più gettonate, parla di «overtourism». Per questo da tempo si stanno studiando e realizzando progetti ad hoc per allungare il più possibile la stagione turistica, cercando di innalzare il livello qualitativo dell’offerta turistica, diversificandolo, soprattutto nei momenti dell’anno meno «caldi» ma che offrono grandi potenzialità di sviluppo.In tal senso Garda Unico – VisitGarda, l’agenzia istituzionale interregionale di promozione e commercializzazione del lago di Garda ha da tempo avviato un piano articolato volto proprio a prolungare la stagione turistica, puntando su un’offerta che valorizzi il territorio in tutte le sue stagioni. Un Garda unico«Questa azione», spiega il direttore, Gianluca Ginepro, «non potrà che trovare una notevole accelerazione nei prossimi anni, anche grazie al nuovo progetto di promozione unitaria del Benàco che stiamo per attivare con il pieno sostegno delle Regioni di Veneto e Lombardia e della Provincia autonoma di Trento».La programmazione del progetto segue alcune linee guida che indicano le strategie attuali e future da applicare. «Un primo fattore da considerare è una diversificazione dell’offerta», spiega il project manager e direttore di Garda Unico – VisitGarda. «Intendiamo intensificare la promozione dei numerosi eventi culturali, sportivi ed enogastronomici che la nostra destinazione propone nei mesi autunnali e primaverili. Si tratta di iniziative che mettono in risalto le eccellenze del territorio e incidono fortemente in modo positivo sull’esperienza di vacanza dei nostri ospiti».Turismo sportivoUn altro punto centrale è insistere sul turismo sportivo e sul benessere: «Il lago è un polo attrattivo per gli amanti dello sport e del benessere, con attività come il trekking, il ciclismo, l’arrampicata, la vela e gli sport acquatici in genere che sono possibili per gran parte dell’anno», sottolinea Ginepro. «Il Garda si presta a essere una vera e propria palestra a cielo aperto, con una combinazione di vari sport outdoor che risponde alle crescenti richieste di un turismo dinamico e in cerca di benessere naturale. Molti turisti apprezzano la possibilità di combinare un’attività fisica immersa nella natura con percorsi wellness e relax proposti dalle sempre più numerose strutture della zona dotate di servizi come Spa e aree fitness».A fianco di attività già iniziate negli anni scorsi non mancano progetti in corso che anno dopo anno si sviluppano cercando di venire sempre più incontro alle esigente degli ospiti. «Tra i progetti di lungo termine stiamo sviluppando partnership con stakeholder internazionali e nazionali, con un occhio di riguardo per i mercati del Nord America, dei Paesi arabi e dell’Estremo Oriente, per cui abbiamo stiamo realizzando piani di comunicazione e marketing specifici», osserva ancora il manager di Garda Unico.Un piano per l’invernoA fianco di progetti che incentivino il turismo in primavera e in autunno, si sta lavorando anche sul periodo invernale: «Stiamo cercando di migliorare la percezione del Garda anche come destinazione invernale, con la promozione di una serie di attività che le località gardesane e gli operatori hanno fortemente incentivato negli ultimi anni: dai percorsi termali alle proposte wellness, dagli eventi natalizi fino a quelli legati alle tradizioni e alla cultura locali», prosegue Ginepro.Per quanto riguarda le presenze turistiche il direttore di Garda Unico – VisitGarda, seppur confermando come i flussi turistici siano concentrati soprattutto nei mesi estivi tra giugno e agosto, nota come «si è avvertita una crescita significativa di turisti anche in primavera e autunno, specialmente nei mesi di maggio, settembre e ottobre». Gli ospiti sono principalmente stranieri e provengono in particolare da Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e Austria, con un aumento dei visitatori americani e arabi negli ultimi anni.«L’obiettivo futuro è bilanciare i flussi turistici per garantire una maggiore presenza nei mesi meno affollati, migliorando così la sostenibilità e la qualità dell’esperienza turistica».Per quanto riguarda i dati, diffusi dall’Osservatorio Turistico Verona Garda e forniti da Hbanchmark, la durata media della prenotazione è in linea con il 2023 e si aggira ai sei giorni per entrambe le zone, Alto e Basso Lago. Diversi i canali di vendita e delle nazionalità che vede una distribuzione diversa tra Alto e Basso Lago: nell’alto lago prevalgono le Ota, Online Travel Agencies, con il 41,4% (+1,1 rispetto al 2023) le quali rispecchiano i flussi turistici che provengono soprattutto dalla Germania. Nel basso lago invece si ha una distribuzione pari al 30% circa tra diretto offline (che rispecchia maggiormente i turisti italiani) e le agenzie di viaggio online. Continua ad aumentare il canale diretto da sito web che si attesta al 20% nell’alto lago e al 15% nel basso lago. Per quanto riguarda le nazionalità di provenienza su tutto il Benàco troviamo tedeschi, italiani, inglesi, olandesi e francesi ai quali si aggiungono nell’Alto i turisti polacchi e nel basso lago gli svizzeri.Una nuova narrazione«È in corso un piano strategico per creare una nuova narrazione del lago di Garda», spiega Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation e di Garda Unico, «che ci consentirà di guidare i visitatori alla scoperta delle bellezze del territorio gardesano e del suo entroterra e delle opportunità che offre per gli amanti delle attività all’aria aperta, della cultura, del benessere, non solo nel periodo estivo ma tutto l’anno. L’obiettivo è creare ulteriori opportunità agli ospiti per vivere il lago a 360 gradi, in tutte le sue sfaccettature nel corso delle quattro stagioni. Ad ogni modo l’obiettivo finale», conclude Artelio, «è rafforzare l’immagine del Garda come attrattore unico, considerandolo nella sua globalità e con le sue peculiarità, dal Veneto alla Lombardia fino al Trentino. In tal senso stiamo lavorando per creare un sistema unico».

Turismo lento Creare ulteriori sinergie tra operatori, enti e associazioni per la promozione territoriale. È ciò che serve per Eugenio Massetti, presidente di Visit Brescia. «Uno dei nostri obiettivi, oltre all’incremento delle presenze turistiche, è “destagionalizzare” gli arrivi nella nostra provincia, raggiungendo grande capacità ricettiva anche in bassa stagione, a beneficio di tutta la filiera, facendo conoscere la “Dolce Vita” gardesana che caratterizza le nostre sponde, dodici mesi all’anno. Coordinandoci con tutti gli attori in campo sapremo crescere in valore e qualità». «Il Garda bresciano», aggiunge Andrea Maggioni, vice presidente vicario di Visit Brescia con delega al lago di Garda, «può godere di innumerevoli “attrazioni” per i visitatori durante tutto il periodo dell’anno: dai centri benessere, all’enoturismo e l’enogastronomia locale in genere, fino al ricco patrimonio storico-culturale e alle innumerevoli attività outdoor». Sulla stessa lunghezza d’onda la posizione di Silvio Rigatti, presidente di Garda Dolomiti, la più grande azienda di promozione turistica della Provincia autonoma di Trento. «Da due anni che stiamo irrobustendo le presenze primaverili e autunnali. Nonostante il calo degli italiani», aggiunge Rigatti, «tengono i tedeschi, mentre è in aumento il mercato nord europeo ed extra Ue. Possiamo migliorare e perfezionare l’offerta di eventi, con meno picchi e più equilibrio, almeno su otto mesi all’anno. Lavorare come sistema trentino ci sta dando ragione».

 

«Un lavoro di squadra per superare tante criticità»:
soluzioni Per De Beni (Federalberghi Garda Veneto) «tutti gli operatori del turismo e della politica devono sedere attorno un tavolo».

Attrarre turisti tutto l’anno sul lago è fattibile ma non semplice. Per Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, «da molto tempo si parla di rendere attrattivo il Garda anche durante il periodo invernale, tuttavia questa operazione presenta molteplici difficoltà. Eventi sul territorio di una certa importanza possono certamente essere un richiamo, ma non possono rappresentare l’unico volano. Per concretizzare questo progetto è necessario che diversi fattori si concatenino tra loro», osserva De Beni, che quindi entra più nel dettaglio del discorso.Un lavoro di filiera«Perché la destinazione possa diventare appetibile per tutto l’anno, devono restare aperti e operativi non solo gli alberghi ma anche tutta la filiera: la ristorazione, il commercio, i servizi pubblici». Prosegue poi De Beni: «Per pensare di poter far decollare la destinazione in inverno attraverso singoli eventi è necessario che tutti gli operatori del turismo e della politica siedano attorno un tavolo per creare una progettualità pluriennale pensata per condurre il lago di Garda verso questo obiettivo, che deve essere perciò condiviso da tutte le istanze. In assenza di questi presupposti», rimarca il presidente degli albergatori gardesani veronesi, «non vedo, in realtà, una concreta possibilità di destagionalizzare più di tanto, anche perché, ricordiamolo, il turismo all’aperto ricopre il 65 per cento delle presenze e bisogna vedere se i campeggi possono restare aperti anche in inverno».Cercasi collaborazioniPer Petra Mayr, presidente della sezione Alto Garda e Ledro di Asat, Associazione albergatori di Trento, «si stanno studiando le strategie per allungare la stagione turistica anche nei mesi primaverili e autunnali sul lago ma anche nell’entroterra, sfruttando le grandi potenzialità non solo dello sport outdoor ma anche del comparto fieristico, che rimane una assai valida risorsa. Per ottimizzare i risultati servirebbe implementare ulteriormente la collaborazione con le altre province gardesane per dare ulteriore impulso al settore».Il vice presidente di Asat, Alberto Bertolini, aggiunge che «per ampliare i periodi di apertura servirebbe dare maggior valore al lavoro dando continuità a chi opera nel settore turistico. Come eventi si sta già lavorando bene. Ora è necessario concentrarci sulle “belle stagioni” (primavera e autunno) aumentando le presenze grazie alle possibilità che il territorio offre, e poi investire, in un secondo tempo anche sull’inverno. Stiamo andando in quella direzione e i risultati sono più che soddisfacenti», conclude. Em.Zan.

L’Arena “Speciale Economie”, 29 settembre 2024, pp. 14-15 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

 

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18Set

Radio Pico e La Cronaca di Verona – Destination Verona Garda: positivi i dati della stagione turistica 2024

18 Settembre 2024 fgv-editor Senza categoria 100

L’Arena, Veronafiere e la Festa dell’Uva di Bardolino si confermano le leve trainanti per la chiusura della stagione turistica 2024. In base i dati dell’Osservatorio Turistico Verona Garda, Destination Verona & Garda Foundation (Dvg Foundation) evidenzia, infatti, una crescita delle prenotazioni del 7,1% nell’area di Verona e dintorni. Prenotazioni che registrano il loro picco in corrispondenza con il tour di Claudio Baglioni in Arena e l’organizzazione di Marmomac, ArtVerona 24 e Verona International Tattoo Expo 24 in fiera a Verona. Anche per l’area del Lago di Garda Veneto c’è ottimismo tra gli operatori che si attendono un buon ritorno dalla Festa dell’Uva di Bardolino e aspettano i tedeschi in corrispondenza della teutonica Festa della Bandiera.

VERONA E DINTORNI. L’Osservatorio Turistico Verona Garda continua a restituire dati interessanti, utili per riflessioni sullo storico, ma anche sui trend futuri. Il campione preso in esame da HBenchmark consiste in 46 strutture alberghiere, 26 situate nel Comune di Verona e 20 nella Provincia di Verona (ad esclusione dell’Organizzazione di Gestione della Destinazione (Ogd) Lago di Garda Veneto. La stagione lirica su Verona (periodo 7 giugno – 7 settembre) si è chiusa in linea con il 2023 con un tasso di occupazione dell’81,3% contro l’82,7% del 2023. Nello specifico Verona Comune ha chiuso a 85,9% vs 86,7 del 2023, mentre Verona Provincia a 76,8 vs 78,9% del 2023. Le prenotazioni via piattaforme on-line e siti web sono aumentate dal 54,1% del 2023 al 56,6%, nell’area del Comune di Verona. Prevale invece il metodo off-line nel resto della provincia con un 46% sul totale delle prenotazioni.
Dai dati diffusi recentemente sulla stagione 2024 si evince inoltre che queste zone restano una delle mete preferite del mercato tedesco, ma sono sono in crescita promettenti mercati come Spagna e Francia, grazie anche alle iniziative di co-marketing avviate con l’Aeroporto Catullo e le principali compagnie aeree low cost.

Gli americani sono stati i più altospendenti su Verona: il ricavo medio per camera è stato di 254,4 euro contro il minimo degli italiani, 133,8 euro. In provincia sono stati gli inglesi a non lesinare sulla spesa giornaliera di soggiorno con 119,5 euro, mentre chi ha speso meno sono stati i cinesi con 89,1 euro.

LAGO DI GARDA VENETO. Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto riporta il sentiment degli operatori dell’area del Lago di Garda Veneto rispetto alla stagione che si va chiudendo, ribadendo come anche ottobre sarà foriero di soddisfazioni.
“Chiudiamo questo agosto – spiega De Beni – con le stesse percentuali del 2023 e anzi, con qualche punto in più, perciò possiamo ritenerci soddisfatti. Ora abbiamo di fronte settembre: in questa prima decade del mese ci attestiamo tra il 75% e l’80% di occupazione, dopodiché il mercato è ancora aperto, con una leggera flessione rispetto all’anno scorso, se guardiamo i dati ad oggi. Tuttavia molte prenotazioni avverranno sotto data, quindi solo nei prossimi 20 giorni vedremo realmente come andrà. Questo è un classico di settembre per la nostra destinazione, perciò siamo fiduciosi, specialmente sul rush finale, ovvero in corrispondenza della Festa dell’Uva di Bardolino e della Festa della Bandiera in Germania che cade il 3 ottobre. Per quanto riguarda le nazionalità presenti, gli inglesi ci stanno dando molta soddisfazione. C’è qualche punto in meno dal mercato tedesco, compensato però dal turista proveniente dall’Est Europa, in particolare dalla Polonia. Un mercato, quest’ultimo, che dovremmo esplorare più a fondo, magari partecipando a qualche fiera locale. La clientela di questo periodo è per la maggior parte quella più affezionata, che ama godersi il territorio e può permettersi di spendere qualcosa in più”.

RADIO PICO

LA CRONACA DI VERONA

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17Set

Veronasera e Travel No Stop – Arena, Veronafiere e Festa dell’Uva tirano la volata finale della stagione turistica 2024

17 Settembre 2024 fgv-editor Senza categoria 81

«Nei prossimi 60 giorni, in tutta la provincia di Verona le strutture alberghiere saranno occupate per il 49%: in aumento del 7,1% rispetto al medesimo periodo dello 2023», ha detto il presidente della Dvg Foundation, Paolo Artelio.

L’Arena, Veronafiere e la Festa dell’Uva di Bardolino si confermano le leve trainanti per la chiusura della stagione turistica 2024. In base i dati dell’Osservatorio Turistico Verona Garda, Destination Verona & Garda Foundation (Dvg Foundation) evidenzia, infatti, una crescita delle prenotazioni del 7,1% nell’area di Verona e dintorni. Prenotazioni che registrano il loro picco in corrispondenza con il tour di Claudio Baglioni in Arena e l’organizzazione di Marmomac, ArtVerona 24 e Verona International Tattoo Expo 24 in fiera a Verona. Anche per l’area veneta del lago di Garda c’è ottimismo tra gli operatori che si attendono un buon ritorno dalla Festa dell’Uva di Bardolino e aspettano i turisti tedeschi in corrispondenza della teutonica Festa della Bandiera.

«Nei prossimi 60 giorni (dal 10 settembre al 10 novembre), in tutta la provincia di Verona – commenta il presidente della Dvg Foundation, Paolo Artelio – le strutture alberghiere saranno occupate per il 49%: in aumento del 7,1% rispetto al medesimo periodo dello 2023. Negli ultimi 30 giorni (dal 10 agosto al 10 settembre) le prenotazioni sono cresciute del 10,5% e si concentrano soprattutto nelle date degli eventi di chiusura della stagione in Arena e di quelli fieristici. In particolare, gli otto concerti del tour di Claudio Baglioni garantiranno un’occupazione tra il 79 e l’82% per l’intera settimana dal 19 al 29 settembre. Sotto Marmomac, dal 24 al 27 settembre prossimi, è prevista un’occupazione delle strutture del 79% che sale all’81% nel Comune di Verona. Nella prima decade di ottobre, in corrispondenza di ArtVerona 24 e di Verona International Tattoo Expo 24 si registrerà un’impennata, compatibilmente con i numeri di fine stagione, al 45%. La durata media dei soggiorni è di 3,3 giorni, in aumento dello 0,1% rispetto allo scorso anno».

VERONA E DINTORNI – L’Osservatorio Turistico Verona Garda continua a restituire dati interessanti, utili per riflessioni sullo storico, ma anche sui trend futuri. Il campione preso in esame da HBenchmark consiste in 46 strutture alberghiere, 26 situate nel Comune di Verona e 20 nella Provincia di Verona (ad esclusione dell’Organizzazione di Gestione della Destinazione (Ogd) Lago di Garda Veneto. La stagione lirica su Verona (periodo che va dal 7 giugno al 7 settembre) si è chiusa in linea con il 2023 con un tasso di occupazione dell’81,3% contro l’82,7% del 2023. Nello specifico Verona Comune ha chiuso a 85,9% contro l’86,7% del 2023, mentre Verona Provincia a 76,8% contro il 78,9% dell’anno scorso. Le prenotazioni via piattaforme on-line e siti web sono aumentate dal 54,1% del 2023 al 56,6%, nell’area del Comune di Verona. Prevale invece il metodo off-line nel resto della provincia con un 46% sul totale delle prenotazioni.

«Dai dati diffusi recentemente sulla stagione 2024 – prosegue Artelio – possiamo evincere che rimaniamo una delle mete preferite del mercato tedesco, nonostante l’inizio stagione sia coinciso con il maltempo e con gli Europei di calcio (evento che storicamente incide sulle abitudini dei viaggiatori), tenutisi proprio in Germania. Sono in crescita promettenti mercati, quali Spagna e Francia, grazie anche alle iniziative di co-marketing avviate con l’aeroporto Catullo e le principali compagnie aeree low cost. Vista l’attenzione dimostrata dagli Stati Uniti e dal Canada, stiamo organizzando con Enit eventi e workshop di promozione. Alla fiera del turismo Ttg di Rimini presenteremo, invece, il primo catalogo di prodotto Visit Verona Garda – My Special Needs, che raccoglie le voci degli operatori del territorio, narrandone l’attrattività in modo esperienziale».

«È stata una stagione complessivamente positiva – commenta Giulio Cavara, presidente Federalberghi Verona – leggermente in flessione rispetto al 2023, anno forse irripetibile. Grazie ad una stagione lirica di altissimo livello, il comparto alberghiero, ma anche l’intera filiera del turismo si possono dire soddisfatti. Il nostro plauso, in primis, va alla Soprintendente della Fondazione Arena di Verona, Cecilia Gasdia, alle maestranze e a tutti coloro che anche quest’anno hanno confermato anzi migliorato le performance raggiunte nel 2023 del centenario».

Quanto alle nazionalità che Verona e dintorni hanno ospitato la distribuzione è variabile. Nel Comune di Verona troviamo Spagna e Regno Unito, al contrario in provincia troviamo Cina e Israele. Entrambe le zone sono invece state scelte da italiani, tedeschi, francesi e statunitensi. Gli americani sono stati i più altospendenti su Verona: il ricavo medio per camera è stato di 254,4 euro contro il minimo degli italiani, 133,8 euro. In provincia sono stati gli inglesi a non lesinare sulla spesa giornaliera di soggiorno con 119,5 euro, mentre chi ha speso meno sono stati i cinesi con 89,1 euro.

LAGO DI GARDA VENETO – Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto riporta il sentiment degli operatori dell’area del lago di Garda Veneto rispetto alla stagione che si va chiudendo, ribadendo come anche ottobre sarà foriero di soddisfazioni.
«Chiudiamo questo agosto – spiega De Beni – con le stesse percentuali del 2023 e anzi, con qualche punto in più, perciò possiamo ritenerci soddisfatti. Ora abbiamo di fronte settembre: in questa prima decade del mese ci attestiamo tra il 75% e l’80% di occupazione, dopodiché il mercato è ancora aperto, con una leggera flessione rispetto all’anno scorso, se guardiamo i dati ad oggi. Tuttavia molte prenotazioni avverranno sotto data, quindi solo nei prossimi 20 giorni vedremo realmente come andrà. Questo è un classico di settembre per la nostra destinazione, perciò siamo fiduciosi, specialmente sul rush finale, ovvero in corrispondenza della Festa dell’Uva di Bardolino e della Festa della Bandiera in Germania che cade il 3 ottobre. Per quanto riguarda le nazionalità presenti, gli inglesi ci stanno dando molta soddisfazione. C’è qualche punto in meno dal mercato tedesco, compensato però dal turista proveniente dall’Est Europa, in particolare dalla Polonia. Un mercato, quest’ultimo, che dovremmo esplorare più a fondo, magari partecipando a qualche fiera locale. La clientela di questo periodo è per la maggior parte quella più affezionata, che ama godersi il territorio e può permettersi di spendere qualcosa in più».

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17Set

Veronaeconomia – Dvg Foundation, Artelio: «Nei prossimi 60 giorni prenotazioni a Verona su del 7,1%»

17 Settembre 2024 fgv-editor Senza categoria 94
Eventi a Verona, sul lago di Garda e nel resto della provincia veronese garantiranno un forte traino turistico, in attesa del periodo natalizio. Bene anche lo scorso mese con presenze salite del 10,5%.

L’Arena di Verona, Veronafiere e la Festa dell’Uva di Bardolino si confermano i principali catalizzatori del successo turistico della stagione 2024. I dati dell’Osservatorio Turistico Verona Garda evidenziano un significativo incremento del 7,1% delle prenotazioni nell’area di Verona e dintorni, attribuito a una serie di eventi di grande richiamo tra cui il tour di Claudio Baglioni e le manifestazioni fieristiche come Marmomac, ArtVerona 24 e Verona International Tattoo Expo 24.

Il presidente della Destination Verona & Garda Foundation (Dvg Foundation), Paolo Artelio, ha commentato i dati degli ultimi 60 giorni (10 settembre – 10 novembre), indicando che le strutture alberghiere della provincia di Verona raggiungeranno un’occupazione media del 49%, con un aumento del 7,1% rispetto allo stesso periodo del 2023. Nei 30 giorni precedenti (10 agosto – 10 settembre), si è registrata una crescita delle prenotazioni del 10,5%, soprattutto in corrispondenza degli eventi di chiusura stagione in Arena e delle attività fieristiche. In particolare, gli otto concerti del tour di Claudio Baglioni in Arena hanno garantito un’occupazione tra il 79% e l’82% per l’intera settimana dal 19 al 29 settembre. Durante Marmomac, dal 24 al 27 settembre, si prevede un’occupazione del 79%, che sale all’81% nel Comune di Verona. Nella prima decade di ottobre, in corrispondenza di ArtVerona 24 e del Verona International Tattoo Expo 24, si attende un’impennata del tasso di occupazione al 45%, in linea con i numeri di fine stagione. La durata media dei soggiorni è aumentata a 3,3 giorni, segnando un incremento dello 0,1% rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda l’area di Verona e dintorni, l’Osservatorio Turistico Verona Garda continua a fornire dati preziosi per l’analisi dei trend attuali e futuri. Il campione esaminato da HBenchmark include 46 strutture alberghiere, di cui 26 nel Comune di Verona e 20 nella Provincia di Verona, escludendo l’Organizzazione di Gestione della Destinazione (Ogd) Lago di Garda Veneto. La stagione lirica su Verona, nel periodo 7 giugno – 7 settembre, si è chiusa con un tasso di occupazione dell’81,3%, leggermente inferiore rispetto all’82,7% del 2023. Nel dettaglio, il Comune di Verona ha registrato un tasso di occupazione dell’85,9% contro l’86,7% del 2023, mentre la Provincia di Verona ha chiuso al 76,8% rispetto al 78,9% dell’anno scorso. Le prenotazioni tramite piattaforme online e siti web sono cresciute dal 54,1% del 2023 al 56,6% nell’area del Comune di Verona, mentre nel resto della provincia prevale il metodo offline con un 46% delle prenotazioni.

Paolo Artelio prosegue nell’analisi dei dati della stagione 2024, sottolineando la continua preferenza del mercato tedesco per la destinazione Verona, nonostante il maltempo e gli Europei di calcio tenutisi in Germania abbiano inciso sulle abitudini dei viaggiatori. Mercati in crescita come Spagna e Francia sono stati stimolati dalle iniziative di co-marketing con l’Aeroporto Catullo e le principali compagnie aeree low cost. Data l’attenzione dimostrata dagli Stati Uniti e dal Canada, sono in programma con Enit eventi e workshop di promozione. Alla fiera del turismo Ttg di Rimini sarà presentato il primo catalogo di prodotto Visit Verona Garda – My Special Needs, che racconta le attrattive del territorio in modo esperienziale.

Il presidente di Federalberghi Verona, Giulio Cavara, ha commentato la stagione come complessivamente positiva, seppure leggermente in flessione rispetto al 2023, considerato un anno eccezionale. Grazie a una stagione lirica di altissimo livello, l’intera filiera del turismo può dirsi soddisfatta. Cavara ha elogiato in particolare il lavoro della Fondazione Arena di Verona, con la Soprintendente Cecilia Gasdia e le maestranze, per aver migliorato le performance raggiunte nel centenario del 2023.

Per quanto riguarda le nazionalità dei visitatori, Verona ha visto una presenza significativa di turisti spagnoli e britannici, mentre in provincia sono stati i cinesi e gli israeliani a rappresentare una quota importante. In entrambe le aree, italiani, tedeschi, francesi e statunitensi sono stati i principali ospiti. Gli americani sono stati i più altospendenti su Verona, con un ricavo medio per camera di 254,4 euro, mentre gli italiani hanno speso in media 133,8 euro. In provincia, gli inglesi hanno registrato una spesa giornaliera media di 119,5 euro, mentre i cinesi si sono attestati come la clientela più parsimoniosa con 89,1 euro.

Nell’area del Lago di Garda Veneto, il presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni, ha riportato il sentiment positivo degli operatori, aspettandosi soddisfazioni anche per il mese di ottobre. De Beni ha dichiarato che il mese di agosto si è chiuso con percentuali simili al 2023 e che settembre dovrebbe mantenere un’occupazione tra il 75% e l’80% nella prima decade del mese. Il mercato è ancora aperto e molte prenotazioni avverranno a ridosso delle date, con un picco atteso in corrispondenza della Festa dell’Uva di Bardolino e della Festa della Bandiera in Germania, il 3 ottobre. Il mercato dell’Est Europa, in particolare la Polonia, ha mostrato un interesse crescente, e gli inglesi stanno dando molta soddisfazione come turisti.

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02Set

L’Arena – Turismo, ferie prolungate. Prenotazioni per settembre

2 Settembre 2024 fgv-editor Senza categoria 87
Lago di Garda e città si confermano destinazioni molto gettonate, dopo un mese di luglio e di agosto a gonfie vele
Di Luca Fiorin
L’arrivo di settembre rafforza il buon andamento della stagione turistica estiva 2024. Ne sono convinti i rappresentanti degli albergatori della nostra provincia – scrive L’Arena – concordi nel ritenere che l’obiettivo di confermare gli ottimi risultati del 2023 è assolutamente raggiungibile.
Il lago di Garda veneto
«Finora la stagione è andata bene, nonostante a giugno ci sia stato un andamento meteorologico decisamente sfavorevole», spiega Ivan De Beni, il presidente di Federalberghi Garda Veneto. «Luglio è stato un buon mese, ad agosto il livello medio di occupazione è stato pari all’85-90% dei posti disponibili e per settembre abbiamo già in casa prenotazioni per il 75-80%», aggiunge.
De Beni ricorda che sul lago la stagione normalmente prosegue fino ad oltre la metà di ottobre. L’anno scorso si è chiusa il 20 ottobre. «Ci sono tutte le prospettive per ripetere l’ottimo andamento dello scorso anno», sottolinea. «Il Garda è una destinazione che rimane forte e che ha un mercato in movimento, per quanto riguarda gli stranieri», continua De Beni.
«Finora quest’anno abbiamo registrato un calo di qualche punto per quanto riguarda le presenze dei turisti tedeschi, però c’è in atto un aumento degli inglesi e bei segnali stanno arrivando dall’Est Europa, soprattutto da Polonia, Cecoslovacchia e Lituania», conclude.
Previsioni per la città
Anche in città si prevede un settembre positivo. Lo conferma Giulio Cavara, che è a capo dell’Associazione Albergatori aderente a Confcommercio. «Quello che sta iniziando dovrebbe essere per Verona un buon mese», dice. «Gli eventi in grado di attirare persone in città non mancano, anche se forse sarebbe stato auspicabile evitare di accavallare Marmomacc ed alcune date del concerto di Baglioni», precisa.
«Certo mi rendo conto che non è facile organizzare iniziative di questo genere facendo in modo che non ci siano sovrapposizioni, ma per noi sarebbe stato meglio», aggiunge. «In ogni caso la situazione si preannuncia buona, tanto che i numeri sono simili a quelli, ottimi, del 2023».
Secondo Cavara, luglio ed agosto sono andati bene ed anche quest’anno a fare la differenza è stata la stagione areniana. «Quando la lirica non c’è si vede la differenza di presenze; la stagione in Arena va sostenuta adeguatamente», conclude.
La situazione di Verona conferma il buon andamento del turismo a livello regionale. Rilevazioni effettuate da HBenchmark per Federalberghi evidenziano che in agosto c’è stato in Veneto un netto miglioramento della destinazione montagna, con un tasso di occupazione alberghiera dell’81% (+10,9%) rispetto ad agosto 2023. Lieve aumento per il mare, all’88%, +1,4%, i laghi, all’89%, +0,9%, e le terme, al 72%, +0,7%. Buono il posizionamento per le città al 69%, con un -5,5% che non va considerato negativo, perché sintomatico di un ritorno a una situazione di normalità sui livelli pre-Covid.
I prezzi medi sono risultati in leggera flessione sul 2023, per andare incontro ad una minore pressione della domanda. Anche a livello regionale si parla di un settembre incoraggiante, sostenuto dal bel tempo e da temperature ancora alte, soprattutto nei giorni precedenti la ripresa delle scuole, a conferma che si tratta di un mese da considerare pienamente estivo e vacanziero. In Veneto sono previsti dati in varie destinazioni addirittura migliori rispetto all’anno scorso, con i seguenti tassi di occupazione alberghiera: 55% il mare (+3,8), 46% la montagna (+10,3%), 66% i laghi (-0,5%), 56% le città d’arte (+7,9%), 61% le terme (+5,2%). Per il presidente di Federalberghi Veneto Massimiliano Schiavon, «i fatturati di settembre sono ormai superiori a quelli di maggio».
L’Arena, 1° agosto 2024, p. 9 – CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO
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23Ago

Telenuovo – Una stagione turistica da incorniciare, i dati di Destination Verona & Garda Foundation

23 Agosto 2024 fgv-editor Senza categoria 91

Una stagione turistica da incorniciare. In luglio e agosto 2024 in provincia di Verona si è registrata occupazione alberghiera e extralberghiera in aumento. Si sono spalmate le quote di mercato su un numero maggiore di Paesi di provenienza. E’ aumentata la presenza di francesi, spagnoli, cinesi, il ritorno degli Israeliani e si sono affacciati mercati come la Polonia e la Repubblica Ceca. I turisti tendono a prenotare sempre più sotto data, ma si allungano anche se di poco le durate medie dei soggiorni. Questi sono i principali trend indicati dall’Osservatorio Turistico Verona Garda della Destination Verona & Garda Foundation (Dvg Foundation).

“L’Osservatorio Turistico Verona Garda – afferma il presidente della Dvg Foundation, Paolo Artelio – ha la funzione di fornire informazioni statistiche per le considerazioni strategiche degli operatori del settore, indicando come i trend vadano evolvendosi sempre più velocemente, anche in base ad una serie di dinamiche che stanno impattando, nel bene e nel male, sia sul mercato italiano che su quello internazionale. Con DVG Foundation stiamo portando avanti azioni utili a rafforzare la presenza sui mercati esteri con particolare attenzione alle nuove rotte dirette, grazie a specifiche azioni strategiche di co-marketing con l’aeroporto Valerio Catullo di Verona e le compagnie aeree.

Tali mercati, come quello francese, spagnolo e israeliano iniziano ad avere una capacità di spesa interessante e i numeri ci danno ragione, pur sapendo che le sfide sono continue. Per questo motivo, in autunno presenteremo ai nostri 69 Comuni soci un’ulteriore serie di iniziative perché la stagione appena trascorsa insegna che le destinazioni devono sempre più ragionare ed agire come aziende private. Stiamo creando prodotti turistici sempre più in linea con le richieste, andando alla ricerca di mercati e target emergenti, puntando su azioni specifiche, non solo di promozione, ma anche di promo-commercializzazione. Con i nostri operatori abbiamo già condiviso un percorso ormai in dirittura di arrivo che ha portato alla realizzazione di un catalogo nuovo di esperienze e attrattività per tutto l’anno, Visit Verona Garda – My Special Needs e una mappa dei parchi della provincia, siamo entrati nella galassia di Lonely Planet e in questo solco andremo a rafforzare il nostro posizionamento sul mercato turistico nazionale e internazionale”.

 I MERCATI. I dati dell’Osservatorio (fonte HBenchmark) segnalano una diversa distribuzione dei canali di vendita: chi sceglie di soggiornare in provincia di Verona privilegia il canale diretto (46,8%) mentre chi prenota nella città di Verona utilizza le principali piattaforme di booking on line per il 56%.  In merito allo sviluppo dei mercati: tornano gli israeliani. È interessante notare come i turisti di alcuni mercati esteri preferiscano dormire fuori dalla città e altri in città. Per francesi, americani e spagnoli non si registrano arrivi in provincia, mentre si evidenziano nazionalità come quella israeliana e cinese che Verona città non registra. Italiani, tedeschi ed inglesi sono le nazionalità che sono presenti in entrambe le zone.

I dati del campione Hbenchmark indicano come stia variando la capacità di spesa a seconda della nazionalità. Nella città di Verona spendono di più gli americani, mentre sono più parsimoniosi i cinesi. Sono gli inglesi a fermarsi di più, ma anche gli israeliani registrano un’ottima permanenza media: fino a 4,3 giorni. È in aumento di 0,3 giorni la durata media di prenotazione per francesi e spagnoli.

LAGO DI GARDA. Ivan De Beni, Presidente di Federalberghi Garda Veneto traccia l’andamento della stagione sul Lago di Garda. “Per noi luglio è stato un mese estremamente positivo. Siamo stati in linea con le percentuali di occupazione dello scorso anno, anzi, con qualche punto in più. Si è confermata la lieve flessione del mercato tedesco, ma stiamo parlando di pochissimi punti che, comunque, sono stati compensati da altri mercati, come per esempio Danimarca, Olanda e Inghilterra. In particolare, quest’ultima nazione, quest’anno, ci ha scelto più che in passato. Anche per quanto riguarda Ferragosto, abbiamo rilevato un’ottima performance della destinazione, con percentuali superiori al 90% di occupazione. La prenotazione last minute ha giocato in questo caso un ruolo fondamentale: evidentemente ha fatto effetto il revenue e la scelta di prenotare con la certezza di un meteo favorevole. In questo periodo si sono affacciati nuovi mercati come la Polonia e la Repubblica Ceca. In questo finale di stagione – conclude De Beni – si prosegue con buoni pronostici, con un mercato ancora completamente aperto. Sicuramente chiuderemo positivamente agosto, con buone possibilità per settembre, nella consapevolezza che sempre più il mercato si muove con prenotazioni sotto data: il turista prenota sempre meno con largo anticipo».

 VERONA La stagione lirica veronese per quanto riguarda il consolidato (periodo di analisi 7 giugno – 7 agosto 2024 a fronte del 2023) è in linea con il 2023, e registra un’occupazione oltre il 75% per tutto il periodo storico con prezzi medi in linea, se non leggermente superiori, al 2023.

Sull’acquisito (7 agosto – 7 settembre 2024 a fronte del 2023) i dati sono in linea con l’anno precedente e per tutte le zone l’occupazione acquisita è aumentata negli ultimi 15 giorni. Una probabile testimonianza di come le prenotazioni nelle città arrivino sempre più sotto data.

“I dati delle presenze, – afferma Giulio Cavara, Presidente di Federalberghi Verona – confermano ancora una volta la strategica importanza della stagione lirica. Possiamo senza tema di smentita affermare che essa è centrale ed imprescindibile per l’indotto che genera in tutta la filiera. Per il Ferragosto (dati HBenchmark 12 -17 Agosto 2024) abbiamo registrato buoni dati di occupazione al 77,4% in provincia (Lago di Garda escluso) e dell’83,7% nella città di Verona. È stata buona anche la tariffa media. La durata del soggiorno è stata leggermente superiore alla media del periodo per l’effetto ponte, da 2,8 giorni a 2,9. I prezzi hanno registrato un aumento, dovuto al fatto che molte prenotazioni non erano disintermediate: ricordo come sia il caso di rivolgersi direttamente all’albergo per spuntare i prezzi migliori. La leggera flessione degli ospiti italiani dal 27,3% al 24,2% è stata compensata dal forte aumento di tedeschi, spagnoli (i voli dalla Spagna si fanno sentire) e inglesi. Per settembre al momento le prenotazioni sono leggermente sotto la media storica, ma le tariffe favorevoli e la crescente tendenza alla prenotazione sotto data fanno ben sperare di recuperare e di confermare l’attrattività di Verona e della sua provincia.”

 I dati dell’Osservatorio Turistico Verona Garda variano sensibilmente per il comparto extralberghiero dove l’occupazione media in luglio e agosto è stata del 66%. “La piattaforma Transparent Lighthouse – specifica Artelio – legge tutte le disponibilità dell’extralberghiero aperte sulle principali piattaforme di prenotazione. La tariffa media giornaliera è stata di 189 euro di tariffa media, 2,7 giorni la media del pernottamento. 57 giorni di media La booking window (il periodo che intercorre tra giorno di prenotazione e data del soggiorno) è stata di 57 giorni mentre i ricavi totali di luglio e agosto sono stati rispettivamente di 16 e 12 milioni di euro e la media per unità è stata di 3.600 e 2.400 euro. Sempre nel comparto extraalberghiero, sulla destinazione Lago di Garda Veneto, abbiamo registrato un’occupazione del 73% nel mese di agosto, 225 euro di tariffa media giornaliera (a luglio è stata di 211 euro), 4,5 giorni di pernottamento medio, 77 giorni di booking window  media. La revenue totale di luglio e agosto è stata rispettivamente di quasi 21 milioni di euro e di 15 milioni di euro. La revenue media per unità è stata di 3.860 e 2.850 euro.”

TELENUOVO

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23Ago

Gardapost, Il Nuovo web e TTG Italia – Destination Verona&Garda Foundation: “Una stagione turistica da incorniciare”

23 Agosto 2024 fgv-editor Senza categoria 104
L’occupazione alberghiera e extra alberghiera è in aumento, i mercati si diversificano, il turismo cresce anche in provincia. L’analisi di Destination Verona & Garda Foundation.

Una stagione turistica da incorniciare. In luglio e agosto 2024 in provincia di Verona si è registrata occupazione alberghiera e extralberghiera in aumento.

Si sono spalmate le quote di mercato su un numero maggiore di Paesi di provenienza. E’ aumentata la presenza di francesi, spagnoli, cinesi, il ritorno degli Israeliani e si sono affacciati mercati come la Polonia e la Repubblica Ceca. I turisti tendono a prenotare sempre più sotto data, ma si allungano anche se di poco le durate medie dei soggiorni. Questi sono i principali trend indicati dall’Osservatorio Turistico Verona Garda della Destination Verona & Garda Foundation (Dvg Foundation).

Artelio: “Prodotti turistici sempre più in linea con le richieste”

“L’Osservatorio Turistico Verona Garda – afferma il presidente della Dvg Foundation, Paolo Artelio – ha la funzione di fornire informazioni statistiche per le considerazioni strategiche degli operatori del settore, indicando come i trend vadano evolvendosi sempre più velocemente, anche in base ad una serie di dinamiche che stanno impattando, nel bene e nel male, sia sul mercato italiano che su quello internazionale. Con DVG Foundation stiamo portando avanti azioni utili a rafforzare la presenza sui mercati esteri con particolare attenzione alle nuove rotte dirette, grazie a specifiche azioni strategiche di co-marketing con l’aeroporto Valerio Catullo di Verona e le compagnie aeree.

Tali mercati, come quello francese, spagnolo e israeliano iniziano ad avere una capacità di spesa interessante e i numeri ci danno ragione, pur sapendo che le sfide sono continue.

Per questo motivo, in autunno presenteremo ai nostri 69 Comuni soci un’ulteriore serie di iniziative perché la stagione appena trascorsa insegna che le destinazioni devono sempre più ragionare ed agire come aziende private. Stiamo creando prodotti turistici sempre più in linea con le richieste, andando alla ricerca di mercati e target emergenti, puntando su azioni specifiche, non solo di promozione, ma anche di promo-commercializzazione.

Con i nostri operatori abbiamo già condiviso un percorso ormai in dirittura di arrivo che ha portato alla realizzazione di un catalogo nuovo di esperienze e attrattività per tutto l’anno, Visit Verona Garda – My Special Needs e una mappa dei parchi della provincia, siamo entrati nella galassia di Lonely Planet e in questo solco andremo a rafforzare il nostro posizionamento sul mercato turistico nazionale e internazionale”.

Mercati diversi a Verona e in provincia

 

 

I dati dell’Osservatorio (fonte HBenchmark) segnalano una diversa distribuzione dei canali di vendita: chi sceglie di soggiornare in provincia di Verona privilegia il canale diretto (46,8%) mentre chi prenota nella città di Verona utilizza le principali piattaforme di booking on line per il 56%.

In merito allo sviluppo dei mercati: tornano gli israeliani. È interessante notare come i turisti di alcuni mercati esteri preferiscano dormire fuori dalla città e altri in città. Per francesi, americani e spagnoli non si registrano arrivi in provincia, mentre si evidenziano nazionalità come quella israeliana e cinese che Verona città non registra.

Italiani, tedeschi ed inglesi sono le nazionalità che sono presenti in entrambe le zone.

I dati del campione Hbenchmark indicano come stia variando la capacità di spesa a seconda della nazionalità. Nella città di Verona spendono di più gli americani, mentre sono più parsimoniosi i cinesi. Sono gli inglesi a fermarsi di più, ma anche gli israeliani registrano un’ottima permanenza media: fino a 4,3 giorni. È in aumento di 0,3 giorni la durata media di prenotazione per francesi e spagnoli.

Federalberghi Garda Veneto: “Nuovi mercati si affacciano sul lago”

Ivan De Beni, Presidente di Federalberghi Garda Veneto traccia l’andamento della stagione sul Lago di Garda. “Per noi luglio è stato un mese estremamente positivo. Siamo stati in linea con le percentuali di occupazione dello scorso anno, anzi, con qualche punto in più. Si è confermata la lieve flessione del mercato tedesco, ma stiamo parlando di pochissimi punti che, comunque, sono stati compensati da altri mercati, come per esempio Danimarca, Olanda e Inghilterra.

In particolare, quest’ultima nazione, quest’anno, ci ha scelto più che in passato. Anche per quanto riguarda Ferragosto, abbiamo rilevato un’ottima performance della destinazione, con percentuali superiori al 90% di occupazione. La prenotazione last minute ha giocato in questo caso un ruolo fondamentale: evidentemente ha fatto effetto il revenue e la scelta di prenotare con la certezza di un meteo favorevole.

In questo periodo si sono affacciati nuovi mercati come la Polonia e la Repubblica Ceca. In questo finale di stagione – conclude De Beni – si prosegue con buoni pronostici, con un mercato ancora completamente aperto. Sicuramente chiuderemo positivamente agosto, con buone possibilità per settembre, nella consapevolezza che sempre più il mercato si muove con prenotazioni sotto data: il turista prenota sempre meno con largo anticipo».

Verona, strategica la stagione lirica

La stagione lirica veronese per quanto riguarda il consolidato (periodo di analisi 7 giugno – 7 agosto 2024 a fronte del 2023) è in linea con il 2023, e registra un’occupazione oltre il 75% per tutto il periodo storico con prezzi medi in linea, se non leggermente superiori, al 2023.

Sull’acquisito (7 agosto – 7 settembre 2024 a fronte del 2023) i dati sono in linea con l’anno precedente e per tutte le zone l’occupazione acquisita è aumentata negli ultimi 15 giorni. Una probabile testimonianza di come le prenotazioni nelle città arrivino sempre più sotto data.

“I dati delle presenze, – afferma Giulio Cavara, Presidente di Federalberghi Verona – confermano ancora una volta la strategica importanza della stagione lirica. Possiamo senza tema di smentita affermare che essa è centrale ed imprescindibile per l’indotto che genera in tutta la filiera.

Per il Ferragosto (dati HBenchmark 12 -17 Agosto 2024) abbiamo registrato buoni dati di occupazione al 77,4% in provincia (Lago di Garda escluso) e dell’83,7% nella città di Verona. È stata buona anche la tariffa media.

La durata del soggiorno è stata leggermente superiore alla media del periodo per l’effetto ponte, da 2,8 giorni a 2,9. I prezzi hanno registrato un aumento, dovuto al fatto che molte prenotazioni non erano disintermediate: ricordo come sia il caso di rivolgersi direttamente all’albergo per spuntare i prezzi migliori.

La leggera flessione degli ospiti italiani dal 27,3% al 24,2% è stata compensata dal forte aumento di tedeschi, spagnoli (i voli dalla Spagna si fanno sentire) e inglesi. Per settembre al momento le prenotazioni sono leggermente sotto la media storica, ma le tariffe favorevoli e la crescente tendenza alla prenotazione sotto data fanno ben sperare di recuperare e di confermare l’attrattività di Verona e della sua provincia.”

 I dati dell’Osservatorio Turistico Verona Garda variano sensibilmente per il comparto extralberghiero dove l’occupazione media in luglio e agosto è stata del 66%.

“La piattaforma Transparent Lighthouse – specifica Artelio – legge tutte le disponibilità dell’extralberghiero aperte sulle principali piattaforme di prenotazione.

La tariffa media giornaliera è stata di 189 euro, 2,7 giorni la media del pernottamento. La booking window (il periodo che intercorre tra giorno di prenotazione e data del soggiorno) è stata di 57 giorni mentre i ricavi totali di luglio e agosto sono stati rispettivamente di 16 e 12 milioni di euro e la media per unità è stata di 3.600 e 2.400 euro.

Sempre nel comparto extraalberghiero, sulla destinazione Lago di Garda Veneto, abbiamo registrato un’occupazione del 73% nel mese di agosto, 225 euro di tariffa media giornaliera (a luglio è stata di 211 euro), 4,5 giorni di pernottamento medio, 77 giorni di booking window  media. La revenue totale di luglio e agosto è stata rispettivamente di quasi 21 milioni di euro e di 15 milioni di euro. La revenue media per unità è stata di 3.860 e 2.850 euro.”

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23Ago

Veronaeconomia – Turismo, primi bilanci: occupazione in crescita e diversificazione dei mercati

23 Agosto 2024 fgv-editor Senza categoria 103
In questa estate 2024 sono cresciute le occupazioni alberghiere ed extralberghiere. Meno tedeschi, ma più danesi, inglesi e olandesi. L’analisi è della Dvg Foundation.

L’estate 2024 sarà ricordata come una stagione turistica da incorniciare per la provincia di Verona. Nei mesi di luglio e agosto, si è registrato un incremento significativo dell’occupazione alberghiera e extra-alberghiera, con un’espansione dei mercati di provenienza dei turisti. La Destination Verona & Garda Foundation (DVG Foundation), attraverso l’Osservatorio Turistico Verona Garda, ha evidenziato tendenze positive e un’evoluzione del mercato turistico che promette di consolidare la posizione di Verona come destinazione di rilievo internazionale.

Secondo i dati dell’Osservatorio, il 2024 ha visto una diversificazione dei mercati, con un aumento della presenza di turisti provenienti da Francia, Spagna, Cina e un ritorno significativo degli Israeliani. Inoltre, nuovi mercati come Polonia e Repubblica Ceca hanno iniziato a far sentire la loro presenza. Nonostante la tendenza dei turisti a prenotare sempre più sotto data, si è osservato un leggero aumento della durata media dei soggiorni.

Paolo Artelio, Presidente della DVG Foundation, ha sottolineato l’importanza strategica dell’Osservatorio Turistico Verona Garda, che fornisce informazioni statistiche cruciali per le decisioni degli operatori del settore. «I trend evolvono sempre più rapidamente, e questo richiede azioni mirate per rafforzare la presenza sui mercati esteri» ha dichiarato Artelio. La DVG Foundation sta implementando strategie di co-marketing con l’aeroporto Valerio Catullo di Verona e le compagnie aeree per attrarre ulteriori flussi turistici internazionali.

Ivan De Beni, Presidente di Federalberghi Garda Veneto, ha confermato l’ottima performance sul Lago di Garda, con un luglio estremamente positivo e occupazione alberghiera superiore al 90% durante il periodo di Ferragosto. Nonostante una lieve flessione del mercato tedesco, la crescita di turisti provenienti da Danimarca, Olanda e Inghilterra ha compensato ampiamente questa diminuzione. La prenotazione last-minute ha giocato un ruolo cruciale, permettendo agli operatori di capitalizzare sul meteo favorevole.

Per quanto riguarda la città di Verona, Giulio Cavara, Presidente di Federalberghi Verona, ha evidenziato l’importanza della stagione lirica, che ha registrato un’occupazione superiore al 75% nel periodo di analisi tra giugno e agosto 2024. Durante il periodo di Ferragosto, la provincia ha raggiunto un’occupazione del 77,4%, mentre la città di Verona ha toccato l’83,7%, con una durata media dei soggiorni leggermente superiore rispetto agli anni precedenti.

L’analisi dell’Osservatorio Turistico ha anche mostrato una diversa distribuzione dei canali di vendita. I turisti che scelgono di soggiornare in provincia di Verona privilegiano il canale diretto (46,8%), mentre quelli che scelgono la città di Verona utilizzano maggiormente le piattaforme di booking online (56%).

Infine, i dati del comparto extra-alberghiero rivelano un’occupazione media del 66% nei mesi di luglio e agosto, con una tariffa media giornaliera di 189 euro. Nella zona del Lago di Garda Veneto, l’occupazione ha raggiunto il 73% ad agosto, con una tariffa media giornaliera di 225 euro e una permanenza media di 4,5 giorni. La DVG Foundation sta continuando a sviluppare prodotti turistici innovativi, come il catalogo “Visit Verona Garda – My Special Needs” e una mappa dei parchi della provincia, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il posizionamento sul mercato turistico internazionale.

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