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Federalberghi Garda Veneto

Rassegna stampa

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10Giu

L’Altro Giornale – Così Verona riparte all’insegna di turismo e cultura

10 Giugno 2022 fgv-editor Associazione 74
La parola ‘ripresa’ in ambito turistico sta risuonando ormai forte e chiara in questo inizio stagione estiva 2022. Finalmente, dopo due anni davvero complessi, in cui si sono intrecciati continuamente speranze, momenti drammatici, previsioni di ogni genere, incertezze, ora finalmente si assiste alla svolta tanto attesa. Ma che cosa è cambiato nella società, nell’economia, nel turismo stesso? Senz’altro l’approccio a tutto ciò che fa rima con turismo nella nostra città è diverso rispetto a prima. Approfondiamo l’argomento con vertici di alcune delle realtà più rappresentative a livello turistico e culturale per la città scaligera. Intervengono Ivan De Beni, presidente Federalberghi Garda Vento, Giulio Cavara, presidente Federalberghi Verona e Cecilia Gasdia, sovrintendente della Fondazione Arena di Verona, che si appresta a varare il 99° Arena di Verona Opera festival di cui riportiamo il programma accanto a quello dell’estate Teatrale Veronese.

GIULIO CAVARA, PRESIDENTE FEDERALBERGHI VERONA
Presidente, in questi mesi, con l’arrivo della stagione estiva, si parla di ripresa a livello turistico: quali le considerazioni per Verona?
«Dopo due anni estremamente complicati che hanno visto cali di fatturato nel 2020-2021 rispettivamente del 90 e 70%, si sta finalmente ritornando alla normalità. Purtroppo abbiamo delle nuove criticità da affrontare quali il sensibile aumento dei costi (energia e prodotti in generale) e la difficoltà a reperire personale. I dati, sintetizzando, hanno visto i primi mesi dell’anno in linea con il 2019».

Quali le difficoltà incontrate e affrontate in questi due difficili e complessi anni e quali invece i punti di forza della nostra città?
«Le città d’arte hanno pagato il prezzo più alto della pandemia, questo è noto a tutti. Molti alberghi veronesi sono ancora in difficoltà; per riprendere ossigeno ci vuole
tempo».

Come sono cambiati il turismo e l’approccio turistico alla nostra città dopo questi due anni di pandemia? E come sono cambiati gli albergatori stessi?
«Il turismo è cambiato e secondo me in peggio. Oggi, purtroppo, ci sono due aspetti preoccupanti: il fenomeno dell’overtourism ovvero eccesso di turisti, strettamente correlato al fatto che abbiamo le nostre città letteralmente invase da privati che affittano i loro appartamenti ai turisti stessi. I nostri centri storici si sono snaturati, perdendo la loro identità e questo è un danno incalcolabile che si riflette anche sui veronesi stessi, espropriati di fatto del loro territorio. Città come Firenze e Venezia stanno già correndo ai ripari, Verona di fatto subisce
passivamente il fenomeno. Attenzione noi non abbiamo alcuna difficoltà nel condividere l’offerta di posti letto, ci mancherebbe. Esistono infatti i bed and breakfast, gli affittacamere, le unità abitative ammobiliate, le residenze turistico-alberghiere, regolamentate dalla Regione, che offrono una ospitalità differente, normata e ben armonizzata con la nostra. Diverso è l’aspetto delle locazioni brevi, sostanzialmente operanti in un mercato selvaggio in cui si annida spesso evasione e lavoro nero».

Focalizziamoci sulle prospettive per i prossimi mesi: che cosa aspettarsi? Quali i vostri obiettivi e i vostri auspici? «Noi speriamo vivamente che la normalizzazione sia totale, che la guerra finisca e che si possa tornare per davvero a lavorare con un pizzico di serenità. Fra poco inizierà la stagione lirica, fiore all’occhiello della nostra città che riversa sull’intera
filiera più di mezzo miliardo di euro. Verona tutta dovrebbe essere vicina anche economicamente a questa splendida eccellenza, perché, lo dico convintamente, senza di essa sarebbe una città senza identità».

IVAN DE BENI FEDERALBERGHI GARDA VENETO
Presidente, finalmente si parla di ripresa e la stagione è appena iniziata. Quali aspettative e quali progetti per questo nuovo inizio?
«I segnali sono positivi: abbiamo fatto un ottimo Aprile. La prima metà di Maggio ha visto un rallentamento, ma è in linea con quanto accadeva anche nel periodo precedente al Covid. I segnali sono positivi e le prenotazioni dall’Ascensione in poi stanno avendo un buon andamento. Possiamo dire, seppur con tutte le cautele, che le prospettive sono favorevoli per avere una buona stagione. Tuttavia, va detto che in questi ultimi anni le cose sono un po’ cambiate e quindi ci riserviamo di attendere attorno a Luglio/Agosto prima di cantare vittoria».

Che cambiamenti osservate nel turista e nel modo di vivere la vacanza a seguito di questa pandemia?
«Riscontriamo una maggiore attenzione al territorio e alla sua scoperta. C’è voglia di scoprire l’entroterra e le sue potenzialità e di legare il proprio soggiorno alle emozioni. Il cliente è mediamente più esigente rispetto a un tempo. Probabilmente questi due anni di pandemia hanno fatto sì che la vacanza diventi davvero un momento di stacco, nel quale le persone vogliono sentirsi coccolate: vogliono ricevere un ottimo servizio e una buona offerta turistica. Per questo bisogna attrezzarsi per far sì che la vacanza avvenga senza sbavature».

Com’è cambiato invece l’approccio da parte degli albergatori nello svolgere il loro lavoro? Cosa ci hanno insegnato di buono questi due anni in trincea?
«Percepisco un ritorno al passato: nel senso che questi due anni in trincea hanno fatto sì che vi sia, da parte della categoria, una riscoperta di quella che è l’accoglienza tradizionale. Quando andava tutto bene, forse abbiamo un po’ trascurato certe attenzioni, perché vivevamo di risultati super positivi. Ora invece c’è un’attenzione maggiore verso il cliente, verso la cura del suo soggiorno e le esperienze che il turista fa durante la sua vacanza. Ecco che allora i servizi divengono fondamentali e così la loro qualità. Il cliente è (e vuole essere) il protagonista delle sue vacanze e noi che ne siamo i registi, dobbiamo fare in modo che lo sia».

CECILIA GASDIA – SOVRINTENDENTE DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA
Finalmente anche questa nuova stagione lirica è ripartita: quali le prospettive e gli obiettivi per questo 2022?
«Il 99° Arena di Verona Opera Festival è il primo, dopo tre anni, che restituisce l’Arena all’immagine che conosciamo: spettacoli grandiosi, i migliori interpreti internazionali, 46 sere d’estate sotto le stelle con il ritorno alla piena capienza per il pubblico da tutto il mondo e il massimo dispiego di maestranze artistiche e tecniche a comporre una città nella città, dietro le quinte e sul palcoscenico. Per noi è una vera e propria rinascita, alla sua prova più cosmopolita, ma gli obiettivi sono a lungo termine e stiamo già per annunciare il 2023: l’anno prossimo infatti terremo il Festival numero 100».

In questi due anni molti sono stati gli ostacoli da superare: quali gli insegnamenti che ne avete tratto?
«Questi due anni mi hanno confermato che l’opera è vitale, la musica e il teatro non moriranno mai. Le difficoltà ci hanno dato nuove idee, forze e coraggio che non pensavamo di avere. Dopo lo choc iniziale, dall’estate 2020 ci siamo imposti di non rimanere in silenzio e di essere vicini al pubblico: siamo stati i primi a riaprire in presenza in un’Arena ‘nuda’ con un palcoscenico centrale e un repertorio da Vivaldi a Wagner. Con la seconda ondata abbiamo trasmesso la stagione artistica del Filarmonico in streaming su social, webtv, emittenti locali. Per il Festival 2021 abbiamo coinvolto le massime realtà museali, archeologiche e paesaggistiche d’Italia in allestimenti nuovi e il progetto di Fundraising 67 colonne ha stretto intorno all’Arena imprenditori, mecenati, tutta la città come mai avvenuto prima, vincendo il premio del Ministero della Cultura come miglior iniziativa di Art Bonus».

Quali le novità per questa stagione e cosa, invece, rimarrà inalterato?
«Inalterata è la magia di un’esperienza possibile solo qui, dal vivo, per gli spettatori da tutto il mondo: Aida, la nostra regina, insieme a La Traviata, per la prima volta dopo l’inaugurazione 2019, e la Turandot da fiaba tornano nelle produzioni di Franco Zeffirelli; ci saranno anche il Nabucco risorgimentale di Arnaud Bernard e tre serate-evento con Roberto Bolle and friends, i Carmina Burana, la Domingo in Verdi Opera Night con un nuovo debutto di Plácido. Dal 17 giugno Carmen sarà quella di Zeffirelli come mai è stata vista: abbiamo realizzato ciò che aveva sognato e disegnato e che per esigenze tecniche era stato eliminato col tempo o mai costruito, oggi possibile con cambi scena di breve durata. Inalterato è il prestigio di un cast di 100 artisti fra i migliori cantanti del mondo, fra attesissimi debutti e stelle che amano l’Arena come casa propria».

Volgiamo l’attenzione allo spettatore: la grande voglia di ripresa e di ritorno alla normalità è avvertita anche da voi? E in che misura?
«I diversi adeguamenti del protocollo sanitario non ci hanno colti impreparati e dobbiamo essere grati ai lavoratori e alla grande collaborazione del pubblico. Siamo riusciti a conquistare un po’ alla volta ciò che davamo per scontato: oggi la desiderata ‘normalità’ non è solo assistere ad uno spettacolo senza mascherina, ma anche poter vedere artisti di popoli in guerra cantare  sullo stesso palcoscenico e chiedere pace attraverso le storie e le note di Verdi. In Arena è ancora possibile».

FEDERALBERGHI, ATV E FONDAZIONE ARENA. Sinergia perfetta
Con il debutto del 99° Opera Festival in Arena, il prossimo 17 giugno, torna puntuale per il 22° anno consecutivo anche l’Opera bus service Arena – Lago di Garda, il servizio di trasporto che ATV rivolge espressamente agli spettatori delle serate areniane in soggiorno sul Benaco, grazie ad un collegamento notturno in partenza 30 minuti dopo il termine dello spettacolo per raggiungere tutte le località turistiche comprese tra Castelnuovo e Malcesine. Anche per quest’anno la struttura del servizio, quanto ad orari e percorso, sarà quella consueta, ma con una significativa novità: gli spettatori usciti dall’Arena troveranno ad attenderli alla fermata di piazza Cittadella un confortevole bus da 18 metri con 62 posti a sedere ed una livrea integralmente personalizzata, dedicata all’Opera Festival. Un’iniziativa con cui ATV intende valorizzare questo storico servizio, sempre molto apprezzato dai turisti e che ogni stagione trasporta sul Benaco
oltre duemila passeggeri. Il nuovo Opera bus rappresenterà inoltre un ulteriore, efficace strumento per promuovere il più importante patrimonio culturale del nostro territorio lungo le strade del Lago di Garda. Il servizio sarà quindi operativo dal 17 giugno al 4 settembre in occasione di tutte le serate areniane. La fermata di partenza, 30 minuti dopo il termine dello spettacolo, è quella di piazza Cittadella, con fermate di discesa a Castelnuovo, Peschiera, Lazise, Bardolino, Garda, Torri, Brenzone e Malcesine. L’estensione del servizio al tratto di percorso tra Garda e Malcesine è resa possibile grazie al sostegno di Federalberghi Garda Veneto, che contribuisce alla relativa copertura economica. Il biglietto, a tariffa unica per tutte le località di destinazione, costa 10 euro, mentre per il viaggio di andata dal Lago a Verona i turisti possono utilizzare uno qualunque dei frequenti collegamenti ordinari: le linee 163 e 185 da Garda, Bardolino, Cisano Lazise, ogni 60 minuti; la linea 164 da Garda, Bardolino, Cisano, Lazise, Pacengo, Peschiera, Castelnuovo, ogni 60 minuti; le linee 483 e 484 da Malcesine, Brenzone, Torri, Garda ogni 30 minuti con cambio a Garda con le linee 163 e 185. Il biglietto si può acquistare on line dal sito www.atv.verona.it oppure nelle biglietterie ATV di Garda e Verona e negli uffici turistici. La prenotazione è obbligatoria. Da ricordare anche che, oltre all’Opera bus service per il Lago di Garda, al termine degli spettacoli areniani sarà attiva anche quest’anno una ulteriore navetta per trasportare gli spettatori da piazza Bra’ al park Centro.

L’ALTRO GIORNALE GIUGNO 2022

 

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08Giu

Per combattere gli aumenti di energia e forniture gli albergatori del Garda-Veneto si affidano alla trentina Gestor: “Stare insieme per essere tutti più forti”

8 Giugno 2022 fgv-editor Associazione 76
Per affrontare i rincari in bolletta e gli aumenti sulle forniture le strutture ricettive della sponda veneta del lago di Garda hanno scelto di affidarsi a Gestor, la cooperativa trentina nata per ottenere prezzi più convenienti su una serie di prodotti e servizi: “Oltre 400 soci, più di 200 fornitori e 40 milioni di fatturato”.

 

Oltre 400 soci, più di 200 fornitori e 40 milioni di fatturato sono questi i numeri di Gestor, cooperativa che da vent’anni opera nel settore alberghiero e della ristorazione con l’obiettivo di ottenere prezzi più convenienti su una serie di prodotti e servizi.

Con associati nelle province di Trento, Treviso, Belluno, Verona, Venezia e Aosta la cooperativa trentina ha recentemente messo a segno un altro colpo importante siglando un accordo con Federalberghi Garda Veneto (tramite la sua partecipata Ugav-Servizi) che conta oltre 400 strutture ricettive.

L’accordo è stato firmato oggi, 1 giugno a Malcesine, e funzionerà come una sorta di progetto pilota. “Stare insieme per essere tutti più forti”, ha sintetizzato l’assessora al Turismo del comune di Malcesine Sara Pallua che ha aperto la conferenza stampa prendendo in prestito lo slogan dell’iniziativa. Soddisfatto anche Vittorio Mazzoldi, presidente dell’Associazione albergatori Malcesine, che ha parlato di una collaborazione “che ci renderà più forti” e che permetterà alle strutture ricettive di “aprirsi di più”.

“Ci lasciamo alle spalle due anni terribili – ha chiosato Ivan De Beni presidente di Federalberghi Garda Veneto – abbiamo dovuto affrontare un’emergenza che mai avremmo pensato, ciononostante la nostra federazione non si è mai fermata”. Le strutture per far fronte ai nuovi protocolli hanno dovuto trasformarsi e investire ora però, si intravede finalmente l’inizio della ripartenza. “La ripresa c’è – ha confermato De Beni – ma i problemi non sono finiti”. Due le questioni principali: il personale (che non si trova) e l’aumento dei costi per energia e materie prime. Un rincaro che non era stato preventivato legato in parte alla ripartenza post-pandemia ma anche allo scoppio della guerra fra Russia e Ucraina.

È in questo senso che Gestor può far pesare la sue esperienza perché la cooperativa è nata nel 1998 proprio con l’obiettivo di ottenere prezzi più convenienti su una serie di prodotti e servizi, raggruppando fornitori selezionati e snellendo il lavoro di contabilità con il sistema della fatturazione unica. In sostanza la cooperativa si occupa di stipulare vantaggiosi accordi commerciali e contrattare con i fornitori le migliori condizioni grazie al grande numero di soci.

Mentre Mattia Boschelli, direttore di Federalberghi Garda Veneto, ha enunciato i dettagli dell’accordo, Gianni Pangrazzi, direttore del Gruppo Gestor, ha poi illustrato come opera la cooperativa con tutte le sue ramificazione che consentono ai soci di ottenere prezzi più vantaggiosi dai fornitori di materie prime e servizi, oltre a poter fare affidamento su tutta una serie di sgravi burocratici.

“Abbiamo sempre garantito il pagamento di qualsiasi merce – ha sottolineato il presidente di Gestor Danilo Moresco – e quando qualcuno dei soci si è trovato in difficoltà abbiamo permesso di posticipare i pagamenti. Siamo una delle poche cooperative trentine che non ha mai avuto contributi pubblici al di là di qualche sponsorizzazione sulle iniziative, camminiamo da soli e da soli ci sosteniamo. Data la nostra affidabilità – ha concluso il presidente di Gestor – c’è la fila dei fornitori che vogliono entrare a far parte di questa realtà”.

IL DOLOMITI

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06Giu

Il Corriere di Verona – Un’alleanza taglia-costi con Gestor

6 Giugno 2022 fgv-editor Associazione 101

Gli albergatori gardesani puntano al risparmio per frenare l’aumento dei costi di gestione. Per questo, ieri mattina a Malcesine, è stata firmata una collaborazione tra Federalberghi Garda Veneto – per il tramite della sua partecipata Ugav Servizi – e Gestor, coop trentina nata con l’obiettivo di ottenere prezzi più convenienti su una serie di prodotti e servizi, partendo dai comparti alimentare ed extra-alimentare. La cooperativa Gestor è un gruppo di acquisto per il settore Ho.Re.Ca. che nasce nel 1998 a Trento: raggruppa fornitori selezionati e sostiene il lavoro di contabilità dei soci con il sistema della fatturazione unica. Dutrante la conferenza di presentazione dell’accordo è intervenuto anche il presidente di Federalberghi Veneto, Massimiliano Schiavon: «Mi complimento per l’azione intrapresa oggi, assolutamente al passo con i tempi. Rappresenta un ottimo modo per tenere sotto controllo i costi gestionali, cosa fondamentale per alleggerire i soci. Sarà di grande successo».

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06Giu

L’Arena – Forniture degli alberghi Patto per spendere meno

6 Giugno 2022 fgv-editor Associazione 104
Accordo tra Federalberghi Garda Veneto e Gestor, nato con l’obiettivo di ottenere prezzi più convenienti su una serie di prodotti e servizi. L’intesa è una novità assoluta a livello regionale e potrebbe fare scuola.

 

Un modo innovativo per abbattere i costi delle forniture della attività alberghiere, in concomitanza, tra l’altro, con l’aumento esponenziale dei prezzi delle materie prime (e non solo) degli ultimi mesi. A garantirlo è il nuovo accordo di collaborazione stipulato tra Federalberghi Garda Veneto, attraverso la sua partecipata Ugav Servizi, e la società cooperativa trentina Gestor. Un’intesa che rappresenta una novità assoluta a livello regionale e che potrebbe fare scuola. Collaborazione L’accordo è stato firmato ieri al palazzo dei Capitani a Malcesine tra il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni e l’omologo di Gestor, Danilo Moresco, alla presenza tra gli altri di Sara Pallua, assessore comunale al Turismo di Malcesine, Vittorio Mazzoldi, neo presidente di Ama, Associazione albergatori Malcesine, oltre a Mattia Boschelli e Gianni Pangrazzi, rispettivamente direttori di Federalberghi Garda Veneto e di Gestor. Attraverso questo patto tra le due associazioni, gli alberghi associati a Federalberghi possono diventare soci di Gestor e sfruttare i vantaggi nei prezzi d’acquisto delle forniture alimentari e non, oltre che di vari servizi. Il gruppo d’acquisto trentino per il settore Horeca è nato con l’obiettivo di ottenere prezzi più convenienti su una serie di prodotti e servizi, raggruppando fornitori selezionati e snellendo il lavoro di contabilità con il sistema della fatturazione unica. La cooperativa mutualistica stipula accordi commerciali e contratta le migliori condizioni con i fornitori per assicurarsi il miglior prezzo sul mercato e convenienza negli acquisti. Creando questo speciale rapporto con i fornitori il servizio consente di risparmiare tempo nell’attività burocratica e contabile, riducendo i costi e potendo contare su consulenze personalizzate e dinamicità negli acquisti. Oggi Gestor conta oltre 420 soci, di cui una quindicina proprio di Malcesine, che così diventa il territorio che farà da apripista al progetto pilota sul Garda. I fornitori della cooperativa, oltre duecento, sono selezionati e fanno parte dei comparti alimentare, extra-alimentare e servizi. Sono monitorati sulla fatturazione grazie a controlli a campione sui listini, che garantiscono tutela e trasparenza. Il Garda Veneto potrà inoltre proporre propri fornitori da aggiungere alla lista della società trentina. Nuove sfide «Siamo in ripresa», afferma De Beni, «ma stiamo affrontando nuove sfide: la ricerca del personale, che scarseggia, e la necessità di far quadrare i conti offrendo un servizio valido. Il contatto avuto con Gestor, sia grazie ad alcuni soci di Malcesine che già usufruiscono del servizio, sia dopo un confronto alla fiera Hospitality di Riva del Garda, ci ha convinti della strada da percorrere nei confronti dei nostri associati, ma anche dei colleghi di altre categorie del comparto che vorranno avvicinarsi a questo sistema». «Agire come gruppo è una strategia vincente», spiega Boschelli, «e consente di ricevere benefici maggiori all’aumentare del numero di aziende iscritte. Lo stiamo vedendo anche con il nostro Gruppo Energia che raccoglie aderenti anche da fuori territorio, con nessuna disdetta». Massimiliano Schiavon, presidente di Federalberghi Veneto, è intervenuto con un video messaggio, sottolineando come l’iniziativa sia «al passo con i tempi, rappresentando un ottimo modo per tenere sotto controllo i costi gestionali. Per troppo tempo nel nostro sistema federativo abbiamo sottovalutato l’agire come squadra. Oggi è fondamentale per alleggerire i soci e dare valore al brand Federalberghi. Sono certo che il percorso intrapreso sarà di grande successo».

 

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06Giu

Gardapost e Daily (Verona Network) – Federalberghi Garda Veneto, accordo con Gestor: insieme, più forti

6 Giugno 2022 fgv-editor Senza categoria 79
Lanciata a Malcesine la collaborazione tra Federalberghi Garda Veneto e Gestor, società cooperativa a scopo mutualistico nata con l’obiettivo di ottenere prezzi più convenienti su una serie di prodotti e servizi.

 

L’accordo è stato firmato oggi 1° giugno 2022 alle ore 11.30 nella splendida cornice del Palazzo dei Capitani di Malcesine.

L’appuntamento – che vede il territorio di Malcesine come progetto pilota – ha visto la presenza di soci, autorità e stakeholder ed è stato un’occasione di confronto orizzontale nell’obiettivo di creare ulteriori sinergie a beneficio comune e del comparto turistico gardesano.

«Sono molto fiero di ospitare qui a Malcesine questo incontro – afferma Vittorio Mazzoldi, Presidente di AMA – Associazione Albergatori Malcesine, fresco di nomina. – Sono convinto che sia un passo importante per rendere più forti e competitive le nostre strutture».

Gli fa eco Sara Pallua, Assessore al Turismo pe il Comune di Malcesine: «La stipula di questa convenzione tra Trentino e Garda veneto a partire da Malcesine ci inorgoglisce perché si tratta di un accordo che unisce due territori legati entrambi da vocazione turistica e due realtà importanti come lo sono Gestor e Federalberghi Garda Veneto a supporto di tutto il comparto turistico-ricettivo».

La società Cooperativa GESTOR è un gruppo di acquisto per il settore Ho.Re.Ca. che nasce nel 1998 a Trento, con l’obiettivo di ottenere prezzi più convenienti su una serie di prodotti e servizi, raggruppando fornitori selezionati e snellendo il lavoro di contabilità con il sistema della fatturazione unica. Partita con 14 Soci fondatori, attualmente è composta da più di 400 Aderenti ed è presente sul territorio trentino e fuori regione, tra cui alcune strutture ricettive di Malcesine. Stipula accordi commerciali, contratta le migliori condizioni con i fornitori grazie alla forza trainante dei suoi 420 Soci ed è in grado di intercettare ulteriori opportunità e le novità del mercato.

«GESTOR è una realtà in continua evoluzione – sottolinea il Direttore della Società Cooperativa trentina Gianni Pangrazzi – che stipula accordi commerciali e contratta le migliori condizioni con i fornitori per assicurarsi così il miglior prezzo sul mercato ed avere convenienza negli acquisti, ma non solo. Abbracciando questa modalità di rapporto con i fornitori consente di risparmiare tempo nell’attività burocratico-contabile, ridurre i costi e poter contare su consulenze personalizzate e per approfittare di grande dinamicità negli acquisti».

I fornitori di GESTOR, che ad oggi ammontano a più di 200, sono attentamente selezionati e fanno parte dei comparti alimentare, extra-alimentare e dei servizi. Anche dopo essere entrati a far parte della famiglia GESTOR, i fornitori vengono monitorati sulla fatturazione grazie a controlli a campione sui listini, che garantiscono tutela e trasparenza delle condizioni applicate. Il Garda veneto potrà proporre propri fornitori da aggiungere alla lista della Società Cooperativa trentina.

Inoltre, il servizio di fatturazione unica mensile degli acquisti rende più chiaro e snello il lavoro di contabilità e di archiviazione, garantendo un risparmio anche sui costi bancari e su quelli del commercialista. Ipotizzando un rapporto commerciale con circa 30 fornitori che emettono almeno una fattura al mese, si ricevono 360 fatture l’anno. Con il sistema della fatturazione unica mensile, che prevede l’emissione di 3 fatture complessive al mese, si ricevono circa 36 fatture all’anno.

Improntare i servizi di fornitura attraverso il concetto di Gruppo è una strategia sulla quale Federalberghi Garda Veneto, per il tramite della sua partecipata Ugav Servizi, sta spingendo molto.

«Ugav Servizi rappresenta il nostro braccio operativo – spiega il Direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli – un motore di servizi e progetti sia in house che attraverso collaborazioni esterne che vuole essere proattivo nel rispondere alle necessità dei Soci. Agire come gruppo è una strategia vincente e consente di ricevere benefici ugualmente maggiori all’aumentare del numero di aziende iscritte. Lo stiamo vedendo anche con il nostro Gruppo Energia che raccoglie curiosità e nuovi aderenti anche da fuori territorio, con zero disdette».

«Siamo in ripresa – aggiunge il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – ma stiamo affrontando nuove oggi nuove sfide: da un lato la ricerca del personale, dall’altro la necessità di far quadrare i conti offrendo un servizio valido e senza pecche a un turista sempre più esigente. In questo senso, il contatto che abbiamo avuto con Gestor, sia grazie ad alcuni Soci di Malcesine che già usufruiscono del servizio della Società Cooperativa, sia dopo un confronto in occasione della fiera Hospitality di Riva del Garda, ci ha convinti della strada da percorrere nei confronti dei nostri Associati, ma anche dei colleghi di altre categorie del comparto che vorranno avvicinarsi a questo sistema di ricerca e scelta dei propri fornitori».

«Siamo partiti nel 1998 con 14 Soci – ricorda il Presidente di GESTOR Danilo Moresco – e oggi siamo 420. Nel corso di questi 24 anni abbiamo dimostrato di essere una cooperativa sana e che cammina con le proprie gambe. Crediamo molto nell’identità mutualistica dell’azienda: vorremmo che il socio vivesse la cooperativa come se fosse sua. Più vicini ci si sente, più la cooperativa risulta forte. Sono convinto che, oggi più che mai, collaborare insieme e agire assieme sia una strategia vincente per ottenere nel minor tempo il miglior servizio».

Durante la conferenza stampa è intervenuto anche il Presidente di Federalberghi Veneto Massimiliano Schiavon: «Mi complimento per l’azione che è stata presentata oggi: è assolutamente al passo con i tempi e rappresenta un ottimo modo per tenere sotto controllo i costi gestionali. Per troppo tempo nel nostro Sistema federativo abbiamo sottovalutato la forza di agire come squadra. Oggi invece è fondamentale per alleggerire i Soci e dare valore al brand Federalberghi. Sono certo che il percorso intrapreso sarà di grande successo».

GARDAPOST

DAILY (VERONA NETWORK)

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24Mag

Travel No Stop, Mattino Verona e Gardapost – Federalberghi Garda Veneto presenta il bilancio, operatività sempre più incentrata ai servizi

24 Maggio 2022 fgv-editor Senza categoria 63
Si è tenuta a Garda l’Assemblea ordinaria di Federalberghi Garda Veneto per l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2021 e di quello Preventivo 2022. L’Assemblea, composta dai presidenti delle Associazioni territoriali del sistema Federalberghi Garda Veneto e dai loro Delegati, è formata in totale di 30 componenti, di cui il 40% sono donne.

Erano presenti il presidente Ivan De Beni, il direttore Mattia Boschelli e anche i presidenti Onorari, Giuseppe Lorenzini e Enrico Kaufmann e il presidente del Comitato Giovani Albergatori Garda Veneto Francesco Zeitler.
Per quanto riguarda le 8 Associazioni territoriali erano presenti Luigi Zermini dell’Associazione Albergatori Garda e Costermano; Virginia Torre della territoriale di Lazise; Claudia Speri per la territoriale di Peschiera del Garda e Castelnuovo. A loro si aggiunge il nuovo presidente dell’Associazione di Malcesine, Vittorio Mazzoldi. In collegamento da remoto il presidente dell’Associazione Albergatori di San Zeno di Montagna Corrado Bonetti; il presidente dell’Associazione Albergatori di Torri del Benaco Mirko Lorenzini; la presidente della territoriale di Bardolino Anna Laura Salandini e la Presidente della territoriale di Brenzone Giuditta Isotta.
L’Assemblea, tradizionalmente composta da 30 membri, attualmente è composta per il 40% da presenza femminile.
In prima battuta, l’Assemblea ha accolto all’unanimità la presentazione del bilancio consuntivo 2021 e di quello preventivo 2022 da parte del presidente De Beni.
“Dopo un biennio così difficile per il settore non era scontato per l’Associazione un risultato di questo tipo e ne siamo molto orgogliosi – dice Ivan De Beni – Sono soddisfatto soprattutto del grande lavoro svolto dal sistema e dagli uffici che non ha mai fatto mancare l’assistenza e la vicinanza ai soci, intensificando l’operatività e la rappresentanza istituzionale sul territorio”.
É poi intervenuto il Direttore Mattia Boschelli: “da gennaio 2022 abbiamo voluto sviluppare ulteriormente la rosa dei servizi, con attività come il Caf e il Patronato, che non erano mai stati sviluppati prima nel nostro Sistema e che oggi rappresentano una modalità importante di fidelizzazione per chi lavora nelle nostre aziende. Questo ha reso necessario implementare gli uffici di nuove risorse, per poter seguire con la giusta cura i progetti in essere e quelli che lanceremo nel prossimo periodo, in modo da essere sempre presenti sul territorio in modo puntuale e proattivo, sia negli eventi che nella gestione delle problematiche”, ha detto Boschelli.
Caf e Patronato sono prestazioni rivolte a tutti i Soci, ai loro famigliari e collaboratori, che si svolgono all’interno dello Sportello Consulenza di Federalberghi Garda Veneto. Offrono consulenza, assistenza e tutela per pratiche fiscali, previdenziali e assistenziali che vanno dal modello 730 all’assegno unico universale fino all’indennità di disoccupazione, le dimissioni telematiche, le pratiche pensionistiche e molto altro.
Oltre a queste nuove prestazioni, ritroviamo l’offerta formativa nata con l’obiettivo di far crescere le aziende attraverso l’aggiornamento costante e i servizi legati alle risorse umane: bacheca Trova Lavoro; Come To Work e il progetto Sii Ricettivo, in collaborazione con gli Istituti alberghieri del territorio. In particolare il progetto Sii Ricettivo sta riscontrando una buona risposta da parte delle scuole e coinvolgimento da parte delle aziende. Si punta ad ampliarlo per il prossimo anno scolastico, grazie soprattutto all’azione nelle scuole del Comitato dei Giovani Albergatori Garda Veneto.
“L’erogazione di servizi si svolge nell’ottica di dare risposta alle necessità concrete della categoria. Si è parlato e si sta parlando molto di mancanza di personale e di difficoltà di reperire collaboratori qualificati – sottolinea il presidente De Beni – ecco perché come Associazione stiamo puntando non solo sulla formazione, che è sempre fondamentale, ma anche sulla fidelizzazione del personale, mettendo a disposizione prestazioni di cui anche i collaboratori possano usufruire”.
L’Assemblea ha rappresentato inoltre un’importante occasione dove condividere non solo i bilanci, ma anche nuove linee programmatiche per obiettivi e tempistiche certe e di discutere di un nuovo posizionamento del Sistema all’interno del territorio per progetti, collaborazioni e iniziative. Un momento di confronto e di scambio di idee per la categoria, in cui sono state affrontate anche problematiche attuali legate alla stagione turistica da poco apertasi, per altro con buoni auspici. In particolare, è stata posta attenzione al fenomeno della cementificazione nell’area gardesana, con molte costruzioni ex novo destinate al residenziale.
Dal canto suo, Federalberghi Garda Veneto si sta impegnando in nuovi progetti rivolti al territorio e dedicati all’Outdoor, alla sostenibilità ambientale e alla solidarietà, come il Progetto ‘Join The Forest’, ovvero la Foresta Federalberghi Garda Veneto. Un progetto di parziale compensazione della CO2 delle strutture che fanno parte del gruppo di acquisto di luce e gas che finanzia la piantumazione di alberi e piante da frutto nelle aree del Pianeta con maggior grado di sottosviluppo e vuole essere veicolo e mantenimento della popolazione autoctona. Oppure con il progetto dedicato al turismo outdoor con il rinnovo del sito Bike-Trekking (www.bike-trekking-lagodigarda.it) con l’inserimento di nuovi percorsi.

TRAVEL NO STOP

MATTINO VERONA

GARDAPOST

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07Apr

Turisti in arrivo per Pasqua C’è un boom di prenotazioni

7 Aprile 2022 fgv-editor Senza categoria 56
VACANZE AL LAGO Aprile propizio grazie anche al Vinitaly e al ponte del 25. La fascia più ampia di visitatori è tedesca.
Gli hotel sono al 75% di occupazione, i campeggi quasi esauriti e le locazioni all’80% De Beni: «Sta andando bene, ma non commettiamo l’errore di aumentare i prezzi»

 

Dopo due primavere azzoppate causa Covid, la stagione turistica 2022 si sta aprendo sotto i migliori auspici per il Garda. Il mese di aprile si rivela propizio grazie a una fortunata «triade» che delinea i tre prossimi fine settimana. Si parte con Vinitaly, in fiera a Verona dal 10 al 13 aprile, da sempre occasione anche per un soggiorno sul lago. Si prosegue con la settimana di Pasqua, che cadendo «alta» rappresenta la situazione ottimale per vacanzieri e operatori turistici. Si conclude con il ponte del 25 aprile, festa della Liberazione dal nazifascismo, ricorrenza che cadendo di lunedì spingerà molti connazionali a trascorrere un weekend lungo lontano da casa. Previsioni rosee confermate dai rappresentanti di categoria.Hotel «Sta andando bene e siamo ottimisti anche per il prosieguo della stagione», afferma Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, associazione che conta circa quattrocento soci lungo la costa veronese del lago, «a meno di due settimane da Pasqua siamo circa al 75% di occupazione nelle nostre strutture. Visto che la tendenza è in aumento e che tante prenotazioni arrivano last minute potremmo arrivare all’80%». La fetta maggiore dei turisti arriva come sempre dalla Germania, ma nel settore alberghiero ricompaiono gli inglesi mentre gli italiani «si attestato su un 10% circa», analizza De Beni. Sul fronte delle tariffe, aggiunge, «stiamo consigliando agli associati di non aumentare i prezzi nonostante la situazione attuale possa generare panico». Il timore è che un ritocco al rialzo per la vacanza sul lago spinga anche i clienti abituali a rivolgersi ad altre mete turistiche. «Siamo sempre stati una località medio-cara», osserva De Beni, «se andiamo a toccare i prezzi perché siamo spaventati dal costo dell’energia e da altri fattori, il turista può rivolgersi altrove, considerando l’apertura di altri mercati come Croazia, Grecia, Turchia e Nord Africa che, scarichi del flusso proveniente dalla Russia, possono reagire proponendo offerte vantaggiose». Il presidente di Federalberghi Garda Veneto si spinge oltre: «Mi auguro che questo consiglio venga seguito anche dalle altre categorie, compresa quella dei ristoratori».Campeggi Soddisfatto anche Giovanni Bernini, presidente di AssogardaCamping, associazione di categoria che riunisce una quarantina di campeggi e villaggi turistici soprattutto nel basso lago: «Penso che per i quattro giorni di Pasqua avremo quasi il tutto esaurito, ad eccezione dei campeggi più grandi (alcuni possono ospitare fino a 10mila persone, ndr)». «Molto dipenderà anche dal fattore meteo», aggiunge Bernini, «considerando che tante prenotazioni arrivano sotto data». I presupposti per una stagione ai livelli pre-pandemia ci sono però tutti: «Guardando la situazione attuale ci avviciniamo al 2019, abbiamo ottime prenotazioni per tutta la stagione». Le provenienze sono le solite, con qualche sorpresa: «Il nostro mercato è stabile: tedeschi, austriaci, olandesi, danesi, svizzeri, ma quest’anno avendo aperto prima il mio campeggio ho visto arrivare nelle settimane di marzo anche tanti italiani che una volta non c’erano».B&B e locazioni L’andamento positivo si riflette anche nel restante settore extralberghiero. «Dopo un marzo piuttosto scarico, aprile si sta rivelando molto buono grazie al Vinitaly e alla Pasqua», afferma Fabio Fraccaroli, presidente dell’associazione «Ospitalità Baldo Garda Valpolicella e Verona», a cui sono associate una cinquantina di strutture tra Bed and Breakfast e locazioni turistiche. «Le prenotazioni arrivano sempre più all’ultimo minuto, anche se ne abbiamo già qualcuna per l’estate», prosegue, «rispetto al passato la permanenza è diminuita, ora abbiamo prenotazioni di una o massimo due notti». Il riscontro positivo arriva anche da Michele Smania, titolare di un’agenzia immobiliare che gestisce una settantina di locazioni turistiche tra Lazise, Bardolino e la costa bresciana. «Per Pasqua siamo ora all’80% di occupazione, dal mio punto di vista sta andando anche meglio del 2019», spiega Smania. «Tante famiglie stanno arrivando per questo fine settimana, poi ci sarà il ricambio per Pasqua quando il soggiorno medio sarà di 5-6 giorni. Sono contento anche per il resto della stagione», conclude, «abbiamo prenotazioni di una o due settimane, la predominanza è sempre di turisti tedeschi, danesi e olandesi».

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01Apr

Turismo russo marginale sul lago, ma non per Verona

1 Aprile 2022 fgv-editor Senza categoria 65
IL BENACO E LA CITTÀ Nel 2019 le presenze sono state 19mila su 2,5 milioni
De Beni: «Il turismo russo? Marginale sul lago».

Nel 2019, l’anno record per l’industria del forestiero, si sono bagnati i piedi nel Benaco poco meno di 19mila russi per un monte presenze pari a 58.135 giornate. Briciole rispetto ai 2.588.525 arrivi per 12.046.299 presenze. I dati si riferiscono agli otto Comuni che da Malcesine a Peschiera si affacciano sul litorale veronese. «Il mercato russo non ha mai attecchito sulla sponda veneta. E’ davvero molto marginale e suppongo simile numericamente a quello dell’area lacustre lombarda», afferma il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni. «Come ho già detto, può essere che le assenze, per il mercato, incidano maggiormente nelle città d’arte come Verona, dove i russi rappresentano il terzo flusso dopo Germania e Regno Unito. Intanto apriamo ufficialmente la stagione turistica con indicazioni positive. Certo a Pasqua non avremo il tutto esaurito come fu nel 2019 però contiamo di avere un buon livello di occupazione». In merito a possibile assunzioni nel settore alberghiero di profughi ucraini giunti nel territorio veronese il presidente di Federalberghi Garda Veneto è categorico: «Non dimentichiamo che devono comunque essere in possesso del permesso di soggiorno. Abbiamo appreso dai mezzi di comunicazione che sembra venga regolarizzata la loro presenza in Italia con un permesso di soggiorno di un anno, sembra poi prorogabile di un anno. Ma sono tutte notizie che al momento non trovano conferma. Questo mi fa dire che ad oggi non ci sono assunzione di personale ucraino nelle nostre strutture alberghiere», conclude Ivan De Beni. Affermazione che trovano riscontro anche dalla voce di Giosue Rossi, presidente dell’ente bilaterale turismo gardesano. Nell’ufficio con sede a Garda e che favorisce l’incontro tra domande ed offerte di lavoro presso hotel, campeggi ed agenzie di viaggio del Lago di Garda al momento non è arrivata alcuna richiesta da parte di profughi ucraini. «Nessuna domanda è stata ricevuta per il settore turistico che come si sa è alla ricerca di forza lavoro». «Ho sentito invece che in alcune cooperative che operano nel mondo del sociale (case di cura ndr) sono arrivate delle richieste di assunzione da parte di ucraini», conclude Rossi.

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31Mar

Presentato a Castelletto di Brenzone il progetto Erasmus+

31 Marzo 2022 fgv-editor Senza categoria 59
Presentato il progetto al Garda Family House

A Castelletto di Brenzone parte il progetto Erasmus+, Ecommerce Digital Management, presentato nella sala delle riunioni del Garda Family House dell’istituto delle Piccole Suore della Sacra Famiglia. Spiegano gli insegnanti: «L’istituto di Castelletto da anni promuove scambi e relazioni con l’estero per i suoi studenti. La nuova sfida è che farà da capofila di una cordata di quattro scuole. Si tratta di un programma promosso dalla Commissione Europea per consentire agli studenti dei due anni finali delle superiori di svolgere la propria alternanza scuola-lavoro fuori dei confini nazionali». È stata avviata la possibilità di «fare le valigie per vivere l’ospitalità di una famiglia e la professionalità offerta da prestigiose aziende estere. Il progetto ha acceso l’attenzione di molti studenti», ha detto il professor Daniele Pressi di Castelletto, «e ne sono stati selezionati per merito ben 83 che in luglio raggiungeranno una delle destinazioni previste: Saint Malò, Francoforte, Cork e Malaga. Mete garantite dal lavoro dell’Associazione per il Sociale Innocenzo Gasparini che, da decenni, cura i rapporti con le aziende e le famiglie all’estero. Loro è anche la paternità della sigla Asli, Alternanza scuola-lavoro internazionale, che da più di dieci anni tesse trame di rapporti e cooperazione europei. L’istituto Scuole Sacra Famiglia sarà il punto di partenza di questa nuova avventura». Gli studenti hanno anche accolto decine di loro coetanei provenienti da tutto il nord Italia per un seminario di formazione preliminare.

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30Mar

L’Arena – Voglia d’estate con bagni e tintarelle

30 Marzo 2022 fgv-editor Senza categoria 60
STAGIONE AL VIA I gestori di bar, pizzerie e gelaterie ritengono che il listino del prezzo sarà ritoccato con un più 10 per cento dopo due anni senza aumenti di sorta. Molti locali e alberghi hanno già aperto, sfruttando le giornate di sole e i turisti si sono riversati sul lago con una settimana d’anticipo rispetto alle previsioni.

Temperature estive e voglia di lago. Non solo da parte dei veronesi e di ospiti di prossimità. Sulla Riviera degli Olivi si sente sempre più parlare in lingua tedesca. Molti sono i proprietari di seconde case che negli ultimi decenni hanno stravolto il mercato immobiliare del Lago di Garda acquistando la villa o casetta vista lago. Tanti sono anche i turisti che complici le giornate da mille e una notte hanno deciso di concedersi qualche giorno di relax provenendo dalla vicina Austria o Baviera. D’altronde sono diverse le strutture alberghiere ed extralberghiere che hanno aperto i battenti anche se poi la maggior parte illuminerà le insegne nel prossimo fine settimana, quello che sulla carta aprirà ufficialmente la stagione sul Benaco. Miracolo E dopo due anni di pandemia da Covid 19 sembra già un miracolo «ragionare» in termini di normalità nonostante i venti di guerra non siano poi cosi lontani dall’Italia. Nei giorni scorsi nelle vie e piazze dei comuni rivieraschi si sono alzate le saracinesche dei bar e negozi rimasti chiusi in inverno, si sono tolti giornali dalle vetrine, sì è dato fondo alle pulizie. Il silenzio sovrano del periodo invernale è stato «squarciato» dalle febbrili attività di apertura, i plateatici si sono riempiti di tavolini colorati con gli inseparabili «funghi» pronti a riscaldare all’imbrunire i clienti seduti all’aperto. Un via vai continuo si assiste, non solo nel fine settimane, anche sulla passeggiata che collega Bardolino a Garda con tutti i chioschi già da alcuni giorni aperti e i clienti pronti a lasciare le comode sedie per «catturare» in spiaggia il sole. «Il bagno? Sì c’è chi ha già provato l’ebbrezza di tuffarsi nel lago anche perché rispetto a qualche giorno fa non c’è più il vento o quell’aria fredda che scendeva verso sera».«Le giornate registrano temperature fuori dalla media stagionale e non manca chi ferma la bici, scende di sella e s’avvicina al lago per testare il calore dell’acqua», afferma Simone Lorenzini del Bar-Kino che dista a pochi metri dalla riva. Ottimismo «Nel campeggio di fronte (Serenella ndr) ci sono già i turisti che si assommano ai tanti italiani che arrivano dalla provincia o da Verona. Se il buon giorno si vede dal mattino andiamo verso un’annata turistica finalmente in linea a quella ante pandemia». Appare molto ottimista anche Giorgio Sala, presidente dell’associazione De Gustibus di Bardolino che annovera una settantina di bar, pizzerie e gelaterie. «Ci attendiamo una buona Pasqua», si augura, «ma già da ora è visibile l’afflusso di gente in paese fino all’imbrunire. Con la sera la gente torna a casa e per questo molto locali chiudono al momento presto. È palpabile comunque la voglia di ripartire». Non nega Sala di temere un colpo di coda invernale. «C’è troppo caldo e non piove da molto tempo. Speriamo che le pioggia non arrivi proprio nella settimana di Pasqua, sarebbe davvero una beffa per tutti gli operatori dopo due anni di crisi». Prezzi Sull’aumento dei prezzi non va tanto per il sottile. «È innegabile che ci siano. Anche perché negli ultimi due anni i listini prezzi non erano stati toccati. Penso andremo attorno ad un dieci per cento in più anche se poi ogni ristorante e bar è libero di fare le sue valutazioni», continua Sala che rimarca il problema legato all’assunzione di personale comune su tutto il Garda. «Manca personale qualificato, cuochi, pizzaioli, e non solo». Di certo un aumento considerevole si registra sulla pallina di gelato salita ora a due euro, trenta centesimi in più rispetto al 2021.«È vero, ma è l’inevitabile conseguenza all’aumento del prezzo energetico che ha fatto schizzare in su il prezzo di molte materie prime a partire dal latte e non solo», allarga le braccia Fabio Pasqualini della gelateria Cristallo, ottimista sulla nuova stagione alle porte.

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30Mar

GardaPost, Gardanotizie – Federalberghi Garda Veneto a Hospitality, il Salone dell’Accoglienza a Riva

30 Marzo 2022 fgv-editor Senza categoria 45
L’Unione ha incontrato Hospitality Riva – Un’occasione preziosa per fare Sistema. Il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia al taglio del nastro del primo stand di Federalberghi Garda Veneto presso la Fiera di Riva. Tutti i progetti presentati dall’Unione degli albergatori del Garda veronese.

 

Si è chiusa con la gior­na­ta di ieri la Fiera Hos­pi­tal­i­ty — Il Salone del­l’Ac­coglien­za 2022 di Riva d/G. Per la pri­ma vol­ta nel nos­tro sis­tema asso­cia­ti­vo Fed­er­al­berghi Gar­da Vene­to era pre­sente con un pro­prio spazio ded­i­ca­to con l’obiettivo di svol­gere nel­la gius­ta rap­p­re­sen­tan­za tutte le attiv­ità in crono­pro­gram­ma. Quat­tro gior­nate intense di attiv­ità, incon­tri, aggior­na­men­ti e pre­sen­tazioni di nuovi prog­et­ti ded­i­cati ai soci e al ter­ri­to­rio: un’im­por­tante occa­sione di vis­i­bil­ità e scam­bio, sia per noi che per tut­ti i nos­tri stakeholder…

GARDAPOST

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10Mar

Corriere di Verona – Gli alberghi aperti ai profughi. Ma sul lago tanti venderanno

10 Marzo 2022 fgv-editor Senza categoria 48

L’allarme al comitato con il prefetto: “Temiamo l’arrivo di società poco specchiate”.
La disponibilità all’accoglienza è arrivata subito da Federalberghi Garda Veneto, per voce del presidente Ivan De Beni: “Tra i nostri associati ci sono già 12 strutture sulla sponda veronese del Garda disponibili ad ospitare i profughi”.
Al tavolo erano presenti anche il questore di Verona Ivana Petricca, i comandanti provinciali dei carabinieri Pietro Carrozza, della guardia di finanza Vittorio Francavilla, dei vigili del fuocol’ingegnere Ridolfo Ridolfi, il sindaco di Bardolino Lauro Sabaini, oltre allo stesso De Beni che, oltre a certificare la disponibilità delle strutture all’accoglienza dei profughi, ha esplicitato la preoccupazione degli albergatori per il momento: “Prima la crisi economica per due anni di pandemia, ora il rincaro delle materie prime e dell’energia, porteranno a fine stagione ad un cambio di mano di molti immobili alberghieri e temiamo possano subentrare società non del tutto specchiate, o volte a speculazione – ha detto – Noi vigileremo, ma gli albergatori devono appoggiarsi alle forze dell’ordine per il controllo sulle vendite…

 

 

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