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Federalberghi Garda Veneto

fgv-editor

20Giu

Mercati settimanali della Riviera degli Olivi

20 Giugno 2025 fgv-editor News 260
Condividiamo la brochure su dove e quando trovare i mercati settimanali del Lago di Garda Veneto e del suo immediato entroterra.
Per ogni curiosità e informazione sui mercati settimanali della Riviera degli Olivi, scannerizza il QR code presente sul pdf e vedi tutti i contatti.
👉 Scarica il pdf trilingue (ITA, ENG, DEU) CLICCANDO SULL’IMMAGINE IN CALCE

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19Giu

Poliedrico Magazine – Federalberghi Garda Veneto ha stretto un accordo con la Scuola di Formazione Professionale Tusini di Bardolino

19 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 43
Federalberghi promuoverà anche le quattro etichette realizzate nell’Azienda Agricola che i Salesiani hanno aperto perché i ragazzi potessero esercitarsi sul campo


Da una parte c’è una scuola, unica in Italia, completamente dedicata al mondo vino e che forma i ragazzi alla professione di cantiniere.  È la Scuola di Formazione Professionale Tusini di Bardolino che il vino addirittura lo produce: quattro etichette giudicate di tutto rispetto da esperti del settore.

Dall’altra parte c’è Federalberghi Garda Veneto, che con questa scuola ha deciso di stringere un accordo per non lasciarsi scappare gli studenti una volta giunti al termine del loro percorso di formazione. E che quei vini ha deciso di promuoverli.

La partnership è stata presentata all’Istituto Tusini di Bardolino. Ad aprire l’incontro, e a testimoniare la vicinanza e la soddisfazione dell’amministrazione comunale per un lavoro di squadra che avrà sicure ricadute positive sul territorio, il Sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.

“Sono due i motivi che ci hanno portati a stringere questo accordo – ha spiegato il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni -. Il  primo è che con i Tusini chiudiamo un cerchio, quello dei tanti istituti con i quali già da anni collaboriamo per avvicinare i giovani alle aziende del nostro territorio.  Parliamo tanto di nuove generazioni, di inserirle all’interno del comparto turistico, ma il rischio è che restino solo parole. Queste convenzioni sono il nostro investimento sul futuro. Il secondo motivo è collegato all’enogastronomia, perché il turismo sul Lago non è solo legato alla balneazione ma è sempre di più far conoscere i nostri prodotti. Il fatto che l’Istituto abbia addirittura una propria produzione di vini, e che metta i ragazzi nelle condizioni di vivere il mondo del vino completamente, ci spinge a voler promuovere queste quattro nuove etichette e tutto il lavoro che c’è dietro”.

Le quattro etichette vengono prodotte dall’ Azienda Agricola Tenute Giuliari Don Bosco nata pochi anni fa proprio per dare un posto dove lavorare ai ragazzi e per valorizzare i terreni donati ai Salesiani dalla Contessa Elena Giuliari.

I ragazzi non producono tecnicamente il vino, che viene prodotto da professionisti, ma assistono e prendono contatto con la parte produttiva che ovviamente è fondamentale ai fini della formazione. Partecipano alla potatura, trattamento e vendemmia, collaborano alla conduzione dei macchinari, al controllo delle fasi di vinificazione e a tutte quelle di gestione della cantina.

La commercializzazione delle quattro etichette andrà a sostenere tutte le attività realizzate dai Salesiani, in ambito non solo di formazione professionale, come ha spiegato durante l’incontro Matteo Bortoletto, il Direttore laico della Casa Salesiana di Bardolino.

Etichette scoperte pochi anni fa dal giornalista, scrittore ed esperto di vino Angelo Peretti che le propose ad una platea di giornalisti internazionali in una degustazione alla cieca. Riscossero un incredibile successo.

“Quello che ho in mano è uno dei vini realizzati da questa grande avventura salesiana nel mondo del vino”, spiega Angelo Peretti. “È un 100% Corvina, che è il vitigno tipico della provincia veronese, e devo dire che è un grandissimo vino territoriale, è assolutamente quello che mi aspetto da una Corvina veronese della cerchia morenica più esterna, quella più verso il Monte Baldo. A queste note meravigliose di sale che deriva dalle Dolomiti, dai blocchi portati giù dai ghiacciai durante le glaciazioni, dal clima mediterraneo, e da queste prerogative della Corvina veronese, piccoli frutti, arancia sanguinella, mandarino. È un vino bellissimo da usare sia d’inverno sulle carni sia d’estate sul pesce di lago. Chi lo produce sta facendo un ottimo lavoro e se tanto mi dà tanto questi ragazzi quando entreranno nelle cantine porteranno un grandissimo valore aggiunto alle aziende in cui andranno a lavorare”.

Oggi sono 220 gli studenti iscritti al percorso vitivinicolo, una sessantina tra il primo e il terzo anno. Una decina ha deciso di specializzarsi ulteriormente proseguendo con il quarto.

Una scuola, si diceva, innovativa e unica in Italia.

“Il nostro corso – ha spiegato Michele Gandini, Direttore della Scuola di Formazione Professionale Tusini di Bardolino – parte dalla vigna e riguarda quindi l’agronomica, l’attività in cantina, la formazione dei ragazzi alla professione del cantiniere, ma poi prosegue anche con un quarto anno che si concentra sull’analisi e degustazione dei vini, sull’ accoglienza in cantina”.

“L’accordo con Federalberghi – ha proseguito Gandini- è molto importante per noi perché significa vicinanza delle aziende, del territorio. Un aiuto concreto per portare avanti questo percorso di formazione. I ragazzi, una volta usciti da qui, potrebbero andare a lavorare nelle piccole, medie e grandi cantine perché le competenze che forniamo sono trasversali”.

Presenti all’incontro anche il Presidente dell’Associazione De Gustibus di Bardolino, Massimo Pietralunga, che riunisce bar e ristoranti di Bardolino e che ha testimoniato l’intenzione di veicolare il lavoro vitivinicolo dei Salesiani, e Corinna Gianesini, sommelier e rappresentante veneta dell’Associazione Donne del Vino. Associazione che porta avanti un progetto per l’inserimento del vino all’interno degli istituti di formazione professionale e che ha da poco attivato sette borse di studio per aspiranti sommelier selezionate in collaborazione con gli Istituti Alberghieri e Turistici Italiani.

POLIEDRICO MAGAZINE

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19Giu

Il Nuovo Lupo – Accordo tra Federalberghi e il Tusini di Bardolino

19 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 34

Da una parte c’è una scuola, unica in Italia, completamente dedicata al mondo vino e che forma i ragazzi alla professione di cantiniere.  E’ l’Istituto Professionale Salesiano Tusini di Bardolino, una scuola che il vino addirittura lo produce: quattro etichette giudicate di tutto rispetto da esperti del settore. Dall’altra parte c’è Federalberghi Garda Veneto, che con questa scuola ha deciso di stringere un accordo per non lasciarsi scappare gli studenti una volta giunti al termine del loro percorso di formazione. E che quei vini ha deciso di promuoverli. La partnership è stata presentata all’Istituto Tusini di Bardolino il 17 giugno. Le quattro etichette vengono prodotte dall’ Azienda Agricola Tenute Giuliari Don Bosco nata pochi anni fa proprio per dare un posto dove lavorare ai ragazzi e per valorizzare i terreni donati ai Salesiani dalla Contessa Elena Giuliari.

La commercializzazione delle quattro etichette andrà a sostenere tutte le attività realizzate dai Salesiani, in ambito non solo di formazione professionale, come ha spiegato durante l’incontro Matteo Bortoletto, il Direttore laico della Casa Salesiana di Bardolino.

Etichette scoperte pochi anni fa dal giornalista, scrittore ed esperto di vino Angelo Peretti che le propose ad una platea di giornalisti internazionali in una degustazione alla cieca. Riscossero un incredibile successo.

“Quello che ho in mano è uno dei vini realizzati da questa grande avventura salesiana nel mondo del vino”, spiega Angelo Peretti. “E’ un 100% Corvina, che è il vitigno tipico della provincia veronese, e devo dire che è un grandissimo vino territoriale, è assolutamente quello che mi aspetto da una Corvina veronese della cerchia morenica più esterna, quella più verso il Monte Baldo. A queste note meravigliose di sale che deriva dalle Dolomiti, dai blocchi portati giù dai ghiacciai durante le glaciazioni, dal clima mediterraneo, e da queste prerogative della Corvina veronese, piccoli frutti, arancia sanguinella, mandarino. E’ un vino bellissimo da usare sia d’inverno sulle carni sia d’estate sul pesce di lago. Chi lo produce sta facendo un ottimo lavoro e se tanto mi da tanto questi ragazzi quando entreranno nelle cantine porteranno un grandissimo valore aggiunto alle aziende in cui andranno a lavorare”.

IL NUOVO LUPO

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19Giu

Telenuovo – Il vino dei salesiani e dei ragazzi cantinieri: patto Federalberghi-Tusini

19 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 36

Da una parte c’è una scuola, unica in Italia, completamente dedicata al mondo vino e che forma i ragazzi alla professione di cantiniere.  E’ la Scuola di Formazione Professionale Salesiano Tusini di Bardolino, una scuola che il vino addirittura lo produce: quattro etichette giudicate di tutto rispetto da esperti del settore.

Dall’altra parte c’è Federalberghi Garda Veneto, che con questa scuola ha deciso di stringere un accordo per non lasciarsi scappare gli studenti una volta giunti al termine del loro percorso di formazione. E che quei vini ha deciso di promuoverli. La partnership è stata presentata all’Istituto Tusini di Bardolino nella mattinata di ieri, martedì 17 giugno.

Ad aprire l’incontro, e a testimoniare la vicinanza e la soddisfazione dell’amministrazione comunale per un lavoro di squadra che avrà sicure ricadute positive sul territorio, il Sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.

“Sono due i motivi che ci hanno portati a stringere questo accordo”, spiega il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – “Il primo è che con i Tusini chiudiamo un cerchio, quello dei tanti istituti con i quali già da anni collaboriamo per avvicinare i giovani alle aziende del nostro territorio.  Parliamo tanto di nuove generazioni, di inserirle all’interno del comparto turistico, ma il rischio è che restino solo parole. Queste convenzioni sono il nostro investimento sul futuro. Il secondo motivo è collegato all’enogastronomia, perché il turismo sul Lago non è solo legato alla balneazione ma è sempre di più far conoscere i nostri prodotti. Il fatto che l’Istituto abbia addirittura una propria produzione di vini, e che metta i ragazzi nelle condizioni di vivere il mondo del vino completamente, ci spinge a voler promuovere queste quattro nuove etichette e tutto il lavoro che c’è dietro”.

Le quattro etichette vengono prodotte dall’ Azienda Agricola Tenute Giuliari Don Bosco nata pochi anni fa proprio per dare un posto dove lavorare ai ragazzi e per valorizzare i terreni donati ai Salesiani dalla Contessa Elena Giuliari. I ragazzi non producono tecnicamente il vino, che viene prodotto da professionisti, ma assistono e prendono contatto con la parte produttiva che ovviamente è fondamentale ai fini della formazione. Partecipano alla potatura, trattamento e vendemmia, collaborano alla conduzione dei macchinari, al controllo delle fasi di vinificazione e a tutte quelle di gestione della cantina.

La commercializzazione delle quattro etichette andrà a sostenere tutte le attività realizzate dai Salesiani, in ambito non solo di formazione professionale, come ha spiegato durante l’incontro Matteo Bortoletto, il Direttore laico della Casa Salesiana di Bardolino. Etichette scoperte pochi anni fa dal giornalista, scrittore ed esperto di vino Angelo Peretti che le propose ad una platea di giornalisti internazionali in una degustazione alla cieca. Riscossero un incredibile successo.

“Quello che ho in mano è uno dei vini realizzati da questa grande avventura salesiana nel mondo del vino”, spiega Angelo Peretti. “E’ un 100% Corvina, che è il vitigno tipico della provincia veronese, e devo dire che è un grandissimo vino territoriale, è assolutamente quello che mi aspetto da una Corvina veronese della cerchia morenica più esterna, quella più verso il Monte Baldo. A queste note meravigliose di sale che deriva dalle Dolomiti, dai blocchi portati giù dai ghiacciai durante le glaciazioni, dal clima mediterraneo, e da queste prerogative della Corvina veronese, piccoli frutti, arancia sanguinella, mandarino. E’ un vino bellissimo da usare sia d’inverno sulle carni sia d’estate sul pesce di lago. Chi lo produce sta facendo un ottimo lavoro e se tanto mi da tanto questi ragazzi quando entreranno nelle cantine porteranno un grandissimo valore aggiunto alle aziende in cui andranno a lavorare”.

Oggi sono 220 gli studenti iscritti al percorso vitivinicolo, una sessantina tra il primo e il terzo anno. Una decina ha deciso di specializzarsi ulteriormente proseguendo con il quarto. Una scuola, si diceva, innovativa e unica in Italia.

“Il nostro corso – spiega Michele Gandini, Direttore della Scuola di Formazione Professionale Tusini di Bardolino- parte dalla vigna e riguarda quindi l’agronomica, l’attività in cantina, la formazione dei ragazzi alla professione del cantiniere, ma poi prosegue anche con un quarto anno che si concentra sull’analisi e degustazione dei vini, sull’ accoglienza in cantina”.

“L’accordo con Federalberghi -prosegue Gandini- è molto importante per noi perché significa vicinanza delle aziende, del territorio. Un aiuto concreto per portare avanti questo percorso di formazione. I ragazzi, una volta usciti da qui, potrebbero andare a lavorare nelle piccole, medie e grandi cantine perché le competenze che forniamo sono trasversali”.

Presenti all’incontro anche il Presidente dell’Associazione De Gustibus di Bardolino, Massimo Pietralunga, che riunisce bar e ristoranti di Bardolino e che ha testimoniato l’intenzione di veicolare il lavoro vitivinicolo dei Salesiani, e Corinna Gianesini, sommelier e rappresentante veneta dell’Associazione Donne del Vino. Associazione che porta avanti un progetto per l’inserimento del vino all’interno degli istituti di formazione professionale e che ha da poco attivato sette borse di studio per aspiranti sommeliers selezionate in collaborazione con gli Istituti Alberghieri e Turistici Italiani.

TELENUOVO

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19Giu

Veronaeconomia – Vino, scuola e turismo: accordo tra Istituto Tusini e Federalberghi Garda Veneto

19 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 38
A Bardolino nasce una collaborazione tra la scuola che forma cantinieri e Federalberghi, per valorizzare i giovani e promuovere i vini prodotti dagli studenti. Un progetto unico in Italia che unisce formazione e territorio.
A Bardolino nasce una collaborazione tra la scuola che forma cantinieri e Federalberghi, per valorizzare i giovani e promuovere i vini prodotti dagli studenti. Un progetto unico in Italia che unisce formazione e territorio.

Da una parte c’è una scuola, unica in Italia, completamente dedicata al mondo vino e che forma i ragazzi alla professione di cantiniere. È la Scuola di Formazione Professionale Tusini di Bardolino, una scuola che il vino addirittura lo produce: quattro etichette giudicate di tutto rispetto da esperti del settore.

Dall’altra parte c’è Federalberghi Garda Veneto, che con questa scuola ha deciso di stringere un accordo per non lasciarsi scappare gli studenti una volta giunti al termine del loro percorso di formazione. E che quei vini ha deciso di promuoverli.

La partnership è stata presentata all’Istituto Tusini di Bardolino nella mattinata di ieri, martedì 17 giugno.

Ad aprire l’incontro, e a testimoniare la vicinanza e la soddisfazione dell’amministrazione comunale per un lavoro di squadra che avrà sicure ricadute positive sul territorio, il sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.

«Sono due i motivi che ci hanno portati a stringere questo accordo – spiega il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni –. Il primo è che con i Tusini chiudiamo un cerchio, quello dei tanti istituti con i quali già da anni collaboriamo per avvicinare i giovani alle aziende del nostro territorio.  Parliamo tanto di nuove generazioni, di inserirle all’interno del comparto turistico, ma il rischio è che restino solo parole. Queste convenzioni sono il nostro investimento sul futuro. Il secondo motivo è collegato all’enogastronomia, perché il turismo sul Lago non è solo legato alla balneazione ma è sempre di più far conoscere i nostri prodotti. Il fatto che l’Istituto abbia addirittura una propria produzione di vini, e che metta i ragazzi nelle condizioni di vivere il mondo del vino completamente, ci spinge a voler promuovere queste quattro nuove etichette e tutto il lavoro che c’è dietro».

Le quattro etichette vengono prodotte dall’Azienda Agricola Tenute Giuliari Don Bosco nata pochi anni fa proprio per dare un posto dove lavorare ai ragazzi e per valorizzare i terreni donati ai Salesiani dalla Contessa Elena Giuliari.

I ragazzi non producono tecnicamente il vino, che viene prodotto da professionisti, ma assistono e prendono contatto con la parte produttiva che ovviamente è fondamentale ai fini della formazione. Partecipano alla potatura, trattamento e vendemmia, collaborano alla conduzione dei macchinari, al controllo delle fasi di vinificazione e a tutte quelle di gestione della cantina.

La commercializzazione delle quattro etichette andrà a sostenere tutte le attività realizzate dai Salesiani, in ambito non solo di formazione professionale, come ha spiegato durante l’incontro Matteo Bortoletto, il direttore laico della Casa Salesiana di Bardolino.

Etichette scoperte pochi anni fa dal giornalista, scrittore ed esperto di vino Angelo Peretti che le propose ad una platea di giornalisti internazionali in una degustazione alla cieca. Riscossero un incredibile successo.

«Quello che ho in mano è uno dei vini realizzati da questa grande avventura salesiana nel mondo del vino – spiega Angelo Peretti -. È un 100% Corvina, che è il vitigno tipico della provincia veronese, e devo dire che è un grandissimo vino territoriale, è assolutamente quello che mi aspetto da una Corvina veronese della cerchia morenica più esterna, quella più verso il Monte Baldo. A queste note meravigliose di sale che deriva dalle Dolomiti, dai blocchi portati giù dai ghiacciai durante le glaciazioni, dal clima mediterraneo, e da queste prerogative della Corvina veronese, piccoli frutti, arancia sanguinella, mandarino. E’ un vino bellissimo da usare sia d’inverno sulle carni sia d’estate sul pesce di lago. Chi lo produce sta facendo un ottimo lavoro e se tanto mi da tanto questi ragazzi quando entreranno nelle cantine porteranno un grandissimo valore aggiunto alle aziende in cui andranno a lavorare».

Oggi sono 220 gli studenti iscritti al percorso vitivinicolo, una sessantina tra il primo e il terzo anno. Una decina ha deciso di specializzarsi ulteriormente proseguendo con il quarto.

Una scuola, si diceva, innovativa e unica in Italia. «Il nostro corso – spiega Michele Gandini, direttore della Scuola di Formazione Professionale Tusini di Bardolino– parte dalla vigna e riguarda quindi l’agronomica, l’attività in cantina, la formazione dei ragazzi alla professione del cantiniere, ma poi prosegue anche con un quarto anno che si concentra sull’analisi e degustazione dei vini, sull’ accoglienza in cantina».

«L’accordo con Federalberghi – prosegue Gandini – è molto importante per noi perché significa vicinanza delle aziende, del territorio. Un aiuto concreto per portare avanti questo percorso di formazione. I ragazzi, una volta usciti da qui, potrebbero andare a lavorare nelle piccole, medie e grandi cantine perché le competenze che forniamo sono trasversali».

Presenti all’incontro anche il presidente dell’Associazione De Gustibus di Bardolino, Massimo Pietralunga, che riunisce bar e ristoranti di Bardolino e che ha testimoniato l’intenzione di veicolare il lavoro vitivinicolo dei Salesiani, e Corinna Gianesini, sommelier e rappresentante veneta dell’Associazione Donne del Vino. Associazione che porta avanti un progetto per l’inserimento del vino all’interno degli istituti di formazione professionale e che ha da poco attivato sette borse di studio per aspiranti sommeliers selezionate in collaborazione con gli Istituti Alberghieri e Turistici Italiani.

VERONAECONOMIA

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19Giu

Veronasera – Continuità assistenziale anche in vacanza, accordo tra Federalberghi e Pederzoli

19 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 39
Attivi il servizio di emodialisi (su prenotazione) ed altre prestazioni ambulatoriali di alto livello, che possono essere integrate nel percorso di cura quotidiano o settimanale degli ospiti.

Federalberghi Garda Veneto e l’ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda rinnovano l’alleanza per promuovere i servizi sanitari tra i turisti e soddisfare così le richieste delle aziende ricettive in zona lago.

Durante l’emergenza sanitaria da Covid-19, le due realtà avevano siglato la prima convenzione a livello nazionale per test sierologici e tamponi per il comparto turistico. Ora, la partnership si evolve per consolidare un’offerta sanitaria d’eccellenza, ampliando le opportunità di cura per i turisti e rafforzando il binomio tra accoglienza di qualità e sicurezza sanitaria sul territorio del Garda Veneto.

Si parte con una informativa dettagliata agli oltre 430 soci Federalberghi Garda Veneto che illustra quello che l’ospedale può fare oggi anche per i turisti bisognosi di cure sanitarie. Un’offerta che prevende la possibilità di vedere in tempo reale dal proprio smartphone l’affluenza al pronto soccorso di Peschiera del Garda, attraverso un Qrcode che esprime il numero di persone in attesa e i codici di priorità. Uno strumento prezioso per gestire con maggiore consapevolezza le necessità mediche. Inoltre, sono attivi il servizio di emodialisi (su prenotazione) ed altre prestazioni ambulatoriali di alto livello, che possono essere integrate nel percorso di cura quotidiano o settimanale degli ospiti. Tutto questo per garantire una continuità assistenziale anche durante le vacanze.

«Siamo sempre più orientati a sostenere i nostri soci per servizi o iniziative che riguardano la qualità del soggiorno dei loro ospiti – ha commentato Mattia Boschelli, direttore di Federalberghi Garda Veneto – Personalmente sono molto soddisfatto che si possa oggi iniziare insieme un progetto di turismo sanitario, grazie alle eccellenze che la Pederzoli riesce ad esprimere. In questo modo ci dirigiamo anche verso un progetto di promozione turistica che vede nell’integrazione tra ospitalità e servizi sanitari una leva strategica per attrarre una clientela sempre più attenta alla salute e al benessere».

«Il nostro ospedale rappresenta un importante punto di riferimento per la salute dei cittadini del territorio così come che per i numerosi turisti che ogni anno scelgono il Lago di Garda per le loro vacanze – ha aggiunto l’amministratore del Pederzoli Domenico Mantoan – Per questo motivo sono particolarmente soddisfatto di rinnovare la collaborazione con Federalberghi. Quella di oggi è solo la prima di una serie di iniziative che vedranno il nostro ospedale e Federalberghi lavorare insieme per garantire un’offerta sanitaria sempre più vicina alle esigenze delle persone, siano essi residenti o visitatori».

VERONASERA

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19Giu

Barista – HOTEL ROMEO – Torri del Benaco

19 Giugno 2025 fgv-editor Cameriere/barista, Offerte di lavoro 146

19/06/2025

Hotel Romeo è alla ricerca di una figura che ricopra la mansione di barista.

  • Titolo di studio: Non richiesto
  • Conoscenze linguistiche: Inglese
  • Conoscenza informatiche: No
  • Patente di guida: Non richiesta
  • Esperienza nel settore turistico-alberghiero: No

Tipologia di contratto: Stagionale

Orario di lavoro: Part time

Possibilità di vitto e alloggio: No

Disponibilità: Immediata

NOTE:

Non verrà fatta alcuna preselezione; il candidato invierà il proprio CV direttamente all’indirizzo email indicato:

E-mail: info@hotelromeo.com

Telefono: 0457225040

Referente Aziendale: Nicolò

Località: Torri del Benaco

Indirizzo: Via A. Dall’Oca Bianca, 153

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18Giu

IL VINO DEI SALESIANI E DEI RAGAZZI CANTINIERI FEDERALBERGHI GARDA VENETO STRINGE UN ACCORDO CON L’ISTITUTO TUSINI LA SCUOLA VITIVINICOLA PIU’ INNOVATIVA D’ITALIA DE BENI: E’ IL NOSTRO INVESTIMENTO SUL FUTURO

18 Giugno 2025 fgv-editor Associazione 126
Federalberghi Garda Veneto ha siglato un accordo con l’Istituto professionale Salesiano Tusini di Bardolino per facilitare l’ingresso nelle aziende del territorio degli studenti iscritti all’ innovativo corso vitivinicolo della scuola. Federalberghi promuoverà anche le quattro etichette realizzate nell’Azienda Agricola che i Salesiani hanno aperto perché i ragazzi potessero esercitarsi sul campo.

 

Da una parte c’è una scuola, unica in Italia, completamente dedicata al mondo vino e che forma i ragazzi alla professione di cantiniere.  E’ l’Istituto Professionale Salesiano Tusini di Bardolino, una scuola che il vino addirittura lo produce: quattro etichette giudicate di tutto rispetto da esperti del settore.

Dall’altra parte c’è Federalberghi Garda Veneto, che con questa scuola ha deciso di stringere un accordo per non lasciarsi scappare gli studenti una volta giunti al termine del loro percorso di formazione. E che quei vini ha deciso di promuoverli.

La partnership è stata presentata all’Istituto Tusini di Bardolino nella mattinata di ieri, martedì 17 giugno.

Ad aprire l’incontro, e a testimoniare la vicinanza e la soddisfazione dell’amministrazione comunale per un lavoro di squadra che avrà sicure ricadute positive sul territorio, il Sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.

“Sono due i motivi che ci hanno portati a stringere questo accordo”, spiega il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – “Il primo è che con i Tusini chiudiamo un cerchio, quello dei tanti istituti con i quali già da anni collaboriamo per avvicinare i giovani alle aziende del nostro territorio.  Parliamo tanto di nuove generazioni, di inserirle all’interno del comparto turistico, ma il rischio è che restino solo parole. Queste convenzioni sono il nostro investimento sul futuro. Il secondo motivo è collegato all’enogastronomia, perché il turismo sul Lago non è solo legato alla balneazione ma è sempre di più far conoscere i nostri prodotti. Il fatto che l’Istituto abbia addirittura una propria produzione di vini, e che metta i ragazzi nelle condizioni di vivere il mondo del vino completamente, ci spinge a voler promuovere queste quattro nuove etichette e tutto il lavoro che c’è dietro”.

Le quattro etichette vengono prodotte dall’ Azienda Agricola Tenute Giuliari Don Bosco nata pochi anni fa proprio per dare un posto dove lavorare ai ragazzi e per valorizzare i terreni donati ai Salesiani dalla Contessa Elena Giuliari.

I ragazzi non producono tecnicamente il vino, che viene prodotto da professionisti, ma assistono e prendono contatto con la parte produttiva che ovviamente è fondamentale ai fini della formazione. Partecipano alla potatura, trattamento e vendemmia, collaborano alla conduzione dei macchinari, al controllo delle fasi di vinificazione e a tutte quelle di gestione della cantina.

La commercializzazione delle quattro etichette andrà a sostenere tutte le attività realizzate dai Salesiani, in ambito non solo di formazione professionale, come ha spiegato durante l’incontro Matteo Bortoletto, il Direttore laico della Casa Salesiana di Bardolino.

Etichette scoperte pochi anni fa dal giornalista, scrittore ed esperto di vino Angelo Peretti che le propose ad una platea di giornalisti internazionali in una degustazione alla cieca. Riscossero un incredibile successo.

“Quello che ho in mano è uno dei vini realizzati da questa grande avventura salesiana nel mondo del vino”, spiega Angelo Peretti. “E’ un 100% Corvina, che è il vitigno tipico della provincia veronese, e devo dire che è un grandissimo vino territoriale, è assolutamente quello che mi aspetto da una Corvina veronese della cerchia morenica più esterna, quella più verso il Monte Baldo. A queste note meravigliose di sale che deriva dalle Dolomiti, dai blocchi portati giù dai ghiacciai durante le glaciazioni, dal clima mediterraneo, e da queste prerogative della Corvina veronese, piccoli frutti, arancia sanguinella, mandarino. E’ un vino bellissimo da usare sia d’inverno sulle carni sia d’estate sul pesce di lago. Chi lo produce sta facendo un ottimo lavoro e se tanto mi da tanto questi ragazzi quando entreranno nelle cantine porteranno un grandissimo valore aggiunto alle aziende in cui andranno a lavorare”.

Oggi sono 220 gli studenti iscritti al percorso vitivinicolo, una sessantina tra il primo e il terzo anno. Una decina ha deciso di specializzarsi ulteriormente proseguendo con il quarto.

Una scuola, si diceva, innovativa e unica in Italia.

“Il nostro corso – spiega Michele Gandini, Direttore della Scuola di Formazione Professionale Tusini di Bardolino- parte dalla vigna e riguarda quindi l’agronomica, l’attività in cantina, la formazione dei ragazzi alla professione del cantiniere, ma poi prosegue anche con un quarto anno che si concentra sull’analisi e degustazione dei vini, sull’ accoglienza in cantina”.

“L’accordo con Federalberghi -prosegue Gandini- è molto importante per noi perché significa vicinanza delle aziende, del territorio. Un aiuto concreto per portare avanti questo percorso di formazione. I ragazzi, una volta usciti da qui, potrebbero andare a lavorare nelle piccole, medie e grandi cantine perché le competenze che forniamo sono trasversali”.

Presenti all’incontro anche il Presidente dell’Associazione De Gustibus di Bardolino, Massimo Pietralunga, che riunisce bar e ristoranti di Bardolino e che ha testimoniato l’intenzione di veicolare il lavoro vitivinicolo dei Salesiani, e Corinna Gianesini, sommelier e rappresentante veneta dell’Associazione Donne del Vino. Associazione che porta avanti un progetto per l’inserimento del vino all’interno degli istituti di formazione professionale e che ha da poco attivato sette borse di studio per aspiranti sommeliers selezionate in collaborazione con gli Istituti Alberghieri e Turistici Italiani.

Contatti per acquistare il vino o per visite in azienda agricola:

Ispettoria Salesiana San Marco

Tusini – Bardolino

045-6211310

Economo@salesianibardolino.it

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16Giu

L’Arena – Comune insignito della bandiera lilla per l’inclusione

16 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 38

Di Emanuele Zanini

l paese è ancora una volta Bandiera lilla. Il Comune gardesano ha ottenuto per la seconda volta consecutiva, il prestigioso riconoscimento nazionale, assegnato ai territori che si distinguono per l’impegno concreto a favore dell’accessibilità e dell’inclusione turistica. La conferma è arrivata dopo l’analisi sul territorio condotta dal presidente Roberto Bazzano, che ha valutato positivamente le azioni promosse dal Comune per garantire servizi e strutture accessibili a tutti. «Il riconoscimento premia l’intera comunità locale per l’impegno nel rendere il paese sempre più accogliente e solidale», dichiara il vicesindaco Antonella Zamboni. «Continueremo a lavorare per migliorare ulteriormente i servizi e garantire a tutti pari opportunità, nel rispetto dei valori di inclusività». «Abbiamo osservato con piacere che l’accessibilità e l’attenzione verso l’inclusione sono diventate una costante a Malcesine», afferma il presidente di Bandiera lilla. «In particolare apprezziamo come questa attenzione riguardi non solo la disabilità motoria, che di solito fa da padrone con l’abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche le altre disabilità, come quella visiva e uditiva, grazie anche all’utilizzo di tecnologie di realtà aumentata che permettono di visitare luoghi ed edifici fisicamente inaccessibili». Soddisfatti del riconoscimento pure Ivan De Beni e Mattia Boschelli, rispettivamente presidente e direttore di Federalberghi Garda Veneto: «L’attenzione di Malcesine per l’inclusione rappresenta un esempio di eccellenza per tutto il territorio gardesano».

L’Arena, 15 giugno 2025, p. 33 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

 

 

 

 

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13Giu

ATV-Azienda Trasporti Verona: tutti gli orari e i servizi sul nostro territorio per l’estate 2025

13 Giugno 2025 fgv-editor News 128
Qui di seguito riassunte le principali novità riguardanti gli orari dei bus e i servizi turistici offerti da Atv-Azienda Trasporti Verona per questa estate 2025, per comunicazione e condivisione con i vostri ospiti.
⏰ Da lunedì 9 giugno entra in vigore l’orario estivo di Atv. Sarà valido fino al 9 settembre 2025. Gli orari delle linee che interessano il nostro territorio sono consultabili e scaricabili cliccando sui link di seguito:
Linee per direttrice
  • Linee 163-164-185 Lago di Garda-Verona
  • Linee 164-482-483-484 Peschiera-Lazise-Bardolino-Garda-Torri Del Benaco -Brenzone-Malcesine-Riva del Garda
Linee Lago 
  • Linea 163 Verona-Bussolengo-Palazzolo-Colà-Lazise-Garda
  • Linea 164 Verona-Castelnuovo-Peschiera-Lazise-Garda
  • Linea 185 Verona-Lazise-Garda – ferma anche al Parco Natura Viva
  • Linea 482 AEROPORTO VRN Catullo-Villafranca-Valeggio-Peschiera-Lazise-Garda  – Con la linea 482, ogni ora, bus diretto dall’Aeroporto Catullo a Villafranca, Valeggio, Peschiera, Lazise, Bardolino, Garda. A Garda, cambio con le linee 483-484 per Torri del Benaco, Brenzone sul Garda, Malcesine. Bus 484 per Torbole e Riva del Garda.
  • Linea 483 S.Benedetto – Peschiera  – Garda – Malcesine – fino a metà ottobre
  • Linea 484 Garda – Torri del Benaco – Brenzone – Malcesine – Torbole – Riva del Garda
Linee entroterra 
  • Linea 470 Garda-Costermano-S. Zeno di Montagna-Prada – con servizio portabici
  • Linea 471 Caprino-Rivoli-Affi-Cavaion-Calmasino-Pastrengo-Bussolengo – in funzione anche d’estate
  • Linea 476 Garda-Costermano-Caprino-Spiazzi-Ferrara di Monte Baldo – collegamento diretto tra Garda e il Baldo. Con servizio portabici
  • Linea 477 Brentino-Caprino-Spiazzi  – Servizio bus per collegare Spiazzi e il Santuario di Madonna della Corona direttamente con Brentino e la Valdadige, in funzione tutti i giorni
  • Linea 479 Costermano-Affi-Calmasino-Cavaion-Cisano-Lazise  – nuovo percorso
Queste le frequenze sulle direttrici:
🚌 Linee 163, 164 e 185 tra Verona e Garda, frequenza di 30 minuti
🚌 Linee 164, 482 e 483 tra Peschiera e Garda, frequenza di 20 minuti
🚌 Linee 483 e 484 tra Peschiera e Malcesine, frequenza di 30 minuti
🚌 Linea 484 tra Malcesine e Riva del Garda, frequenza di 60 minuti
🏖️ Principali servizi stagionali:
  • LINEA LAGO DI GARDA – VENEZIA
  • OPERABUS SERVICE ARENA DI VERONA – LAGO DI GARDA
  • LINEA BUS FUNIVIA PRADA-COSTABELLA
  • BUS WALK&BIKE MONTE BALDO E LESSINIA
  • BUS NAVETTA SPIAZZI – MADONNA DELLA CORONA
📄 Tutti i servizi stagionali sono illustrati nella brochure “Servizi Bus Lago di Garda”, in distribuzione nelle strutture ricettive in questi giorni e contiene la mappa, i percorsi e le frequenze delle principali linee e le modalità di acquisto dei biglietti.
👉 Tutte le informazioni sui servizi Atv sono consultabili anche sul sito internet e sulle pagine social dell’Azienda (Facebook e Instagram). Vi ricordiamo inoltre il canale Telegram ATV Bus Verona, attraverso il quale è possibile ricevere comoda notifica delle principali news e deviazioni del servizio.
🔝 La app di ATV “Ticket Bus Verona”, disponibile per dispositivi iOS e Android e consultabile anche in lingua inglese e tedesca, con funzionalità “Travel Planner”, con la quale l’utente può inserire luogo di partenza e di destinazione, consultare le differenti soluzioni di viaggio disponibili e acquistare immediatamente la tariffa corretta.
CONTATTI:
045 8057922 orario 8.00 – 18.00, DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ
info@atv.verona.it  –   www.atv.verona.it
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13Giu

Opera Bus Service 2025: torna il collegamento serale dall’Arena al Lago di Garda

13 Giugno 2025 fgv-editor News 298

Con la prima dell’Opera in Arena del 13 giugno 2025, riprende anche quest’anno Opera Bus Service, il servizio di trasporto serale che proponiamo in collaborazione con ATV Bus Verona per riportare gli ospiti dall’Arena al lago di Garda al termine di ogni spettacolo dell’anfiteatro veronese.

Il servizio sarà operativo dal 13 giugno al 6 settembre 2025, in occasione di tutte le serate dell’Arena Opera Festival, e rappresenta un’importante opportunità per i turisti in soggiorno sul Benaco che desiderano assistere agli spettacoli in Arena senza preoccuparsi del rientro.

Con questa iniziativa ribadiamo il nostro impegno a favore della mobilità sostenibile, della sicurezza stradale e della valorizzazione della cultura: un servizio utile, comodo e sempre più apprezzato da chi soggiorna sulle rive veronesi del Garda.

Il progetto è realizzato in collaborazione con ATV – Azienda Trasporti Verona, che gestisce il servizio, mentre il nostro apporto ne permette l’estensione fino a Malcesine.

🚌 L’autobus parte da Piazza Brà 30 minuti dopo la conclusione degli spettacoli e raggiunge le seguenti località gardesane:
Castelnuovo del Garda, Peschiera, Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Brenzone e Malcesine.

🎫 Prenotazione obbligatoria.
Il biglietto ha un costo di €12,00 e può essere acquistato:

  • online su www.atv.verona.it,

  • presso le biglietterie ATV di Verona e Garda,

  • oppure presso gli uffici turistici del territorio.

🚍 Per raggiungere Verona prima dello spettacolo, si possono utilizzare le linee diurne regolari:

  • Linee 163 e 185 da Garda, Bardolino, Cisano, Lazise a Verona

  • Linea 164 da Garda a Verona via Peschiera e Castelnuovo

📲 Per info e prenotazioni:

  • www.atv.verona.it

  • info@atv.verona.it

  • Tel. 045 8057922 / 045 7255833

👉 Tutte le info sul servizio Opera Bus al link: https://www.atv.verona.it/servizi-turistici/arena-di-verona-lago-di-garda

📄É possibile scaricare qui la brochure aggiornata del servizio –> https://federalberghigardaveneto.it/wp-content/uploads/2025/06/Brochure-ATV-OperaBusService2025.pdf

➡️ A questo link il calendario del festival lirico: https://www.arena.it/calendario/

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🎟️ Come prenotare/acquistare il biglietto per Opera Bus Service

In tutte le biglietterie ATV
  • Verona – Stazione Porta Nuova
    Aperta dal lunedì al sabato, 6:30 – 19:00
  • Garda – Corso Italia 60
    Orario estivo valido dal 3 giugno: dal lunedì al sabato, 8:00 – 17:00
Negli Uffici Turistici della Riviera degli Olivi = con un click puoi scaricare direttamente da qui il pdf con tutti gli orari e i recapiti.

Ai quali aggiungiamo:

  • Verona – Ufficio Turistico, Via Leoncino 61 (Palazzo Barbieri), Piazza Bra’, tel +39 045 8068680

  • Torbole – Ufficio Turistico, Lungolago Conca d’Oro 25, tel +39 0464 505177

  • Riva del Garda – Ufficio Turistico, Largo Medaglie d’Oro 5, tel +39 0464 554444

  • Online, al seguente link: https://www.linkavel.com/atv-operabus/
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10Giu

Veronaeconomia – De Beni: «Il Lago di Garda è un ecosistema straordinario, ma va difeso e protetto»

10 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 51
Ospite di Focus Verona Economia il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni, il quale rinnova un messaggio di collaborazione di tutti gli stakeholder per garantire la sostenibilità futura del Benaco e delle persone che vi abitano e lavorano.

Il Lago di Garda è un ecosistema straordinario, che coniuga bellezza paesaggistica, attrattività turistica e valore economico. Ma è anche un sistema fragile, che va governato con responsabilità. Ne abbiamo parlato con Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, ospite a Focus Verona Economia su Radio Adige TV.

Presidente, siamo entrati nel vivo della stagione turistica: qual è la situazione ad oggi sul lago?

Abbiamo appena superato il ponte del 2 giugno e l’occupazione media è stata altissima, con picchi dell’85%. In alcune località, come Bardolino, Lazise e Garda, si è registrato il tutto esaurito, grazie anche a eventi come il Palio del Chiaretto. Dopo una Pasqua con buoni numeri e un maggio un po’ instabile, giugno segna l’inizio della vera stagione. Le prenotazioni però arrivano sempre più sotto data, il mercato è diventato molto più lento e imprevedibile.

Il mercato tedesco, da sempre centrale, che risposte sta dando?

Sta rispondendo, ma con cautela e soprattutto all’ultimo momento. Le incertezze economiche e le preoccupazioni interne rallentano le decisioni. Ma resta un mercato fedele: per i tedeschi il Lago di Garda è il “mare della Baviera”, raggiungibile in poche ore d’auto. Il meteo gioca un ruolo fondamentale nelle loro scelte.

Parliamo del collettore fognario, un’opera fondamentale per la sostenibilità del lago. Qual è la posizione di Federalberghi Garda Veneto?

Lo sosteniamo da sempre. Non è solo una priorità ambientale, ma anche una questione vitale per chi vive e lavora sul lago. Personalmente, ne sento parlare fin da quando ero ragazzino. Con l’attuale presidente di AGS, Angelo Cresco, finalmente vediamo risultati concreti. Federalberghi ha anche proposto di destinare una quota dell’imposta di soggiorno al finanziamento dell’opera. È chiaro che servono l’impegno dei Comuni e il sostegno della politica, ma l’industria turistica è compatta su questa battaglia.

Negli anni avete lanciato iniziative per valorizzare e proteggere il lago. Ricordiamo l’hashtag “Io sono Lago di Garda”.

Sì, lo abbiamo lanciato due anni fa: è una sorta di dichiarazione d’amore e impegno. Abbiamo preso spunto da esperienze internazionali in cui fiumi e laghi sono stati riconosciuti come “persone giuridiche”, per tutelarli maggiormente. Il nostro intento è quello di preservare il territorio, anche contro fenomeni come la cementificazione. Il Lago è saturo, non servono nuove strutture, ma il rinnovamento di quelle esistenti.

Si è parlato anche di overtourism e delle conseguenze sul territorio. Che ne pensa?

Il rischio è reale, soprattutto in alcuni momenti dell’anno. Se si stressa il territorio e i cittadini che lo abitano, si crea un cortocircuito che genera rigetto verso il turismo stesso. È successo in altre destinazioni europee e dobbiamo evitare che accada anche qui. La sostenibilità non è solo ambientale, ma anche sociale.

Avete aderito a una causa legale contro Booking. Perché questa scelta?

Booking ha snaturato la sua funzione originaria di semplice intermediario, imponendo vincoli sulle tariffe che limitano la libertà commerciale degli albergatori. Le commissioni sono altissime e gravano sul prezzo finale per l’utente. Non vogliamo demonizzare Booking, ma riportare equilibrio nel mercato. Ci muoviamo in sintonia con Federalberghi nazionale e con altre realtà europee.

Nel frattempo nascono iniziative locali come Acquolina. Qual è il suo valore aggiunto?

È una web app promossa da Confcommercio Verona e Verona UP che aiuta albergatori e ristoratori a lavorare meglio insieme, migliorando l’esperienza turistica. Per i nostri receptionist, ad esempio, è uno strumento utile per prenotare tavoli in tempo reale e proporre offerte del territorio. È fondamentale che venga adottata dai ristoratori, perché solo così può funzionare.

Un grande problema per il turismo gardesano resta quello della casa per i lavoratori stagionali. Come affrontarlo?

È un tema drammatico. Gli affitti brevi sono esplosi e hanno svuotato l’offerta per i lavoratori. Mancano regole chiare, controlli e soprattutto soluzioni abitative. Così rischiamo che i paesi del lago si svuotino nei mesi invernali e che i giovani non riescano più a vivere dove sono nati. E senza residenti, anche il turismo ne risente. Serve una nuova visione urbanistica e un piano coraggioso delle istituzioni.

Un messaggio finale?

Il turismo è un ecosistema complesso e interconnesso. Solo lavorando insieme – cittadini, operatori, istituzioni – possiamo garantire un futuro sostenibile al nostro Lago di Garda.

VERONAECONOMIA

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