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Federalberghi Garda Veneto

stagione2025

Home stagione2025
16Mar

Cameriera/Receptionist – SPORTING HOTEL – San Zeno di Montagna – Per la stagione 2026

16 Marzo 2026 newadmin Cameriere, Offerte di lavoro, Receptionist – Ufficio prenotazioni 159

16/03/2026

Sporting Hotel è alla ricerca di 1 figura che ricopra la mansione di Cameriera/Receptionist

  • Titolo di studio: Alcuno
  • Conoscenze linguistiche: Inglese
  • Conoscenza informatiche: No
  • Patente di guida: Non richiesta
  • Esperienza nel settore turistico-alberghiero: Sì

Tipologia di contratto: Tempo Determinato

Orario di lavoro: Da definire

Possibilità di vitto e alloggio: Sì

Disponibilità: Inizio stagione

NOTE: 

Non verrà fatta alcuna preselezione; il candidato invierà il proprio CV direttamente all’indirizzo email indicato:

E-mail: info@sanzenosporting.com

Telefono: 3381703492

Referente Aziendale: Giorgio Zanetti

Località: San Zeno di Montagna

Indirizzo: Via Perare 7

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27Ago

Telearena – TG News Giorno 19/08/2025

27 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 80
In calce il servizio di Telearena dedicato al recente studio di Sociometrica sulla ricchezza dei Comuni turistici. Lo studio ha calcolato il peso turistico dei comuni del Garda. La sponda veronese vale 2,7 miliardi di euro. Sei Comuni nei primi cento. Lazise, Bardolino e Malcesine entrano anche nella top 20 dei Comuni che generano più ricchezza pro capite.

“Lo studio di Sociometrica – spiega il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni– è molto importante in quanto emergono due aspetti fondamentali. Il primo è il cosiddetto “valore aggiunto”, cioè l’indotto che il turismo produce sul territorio. Il fatto che sei Comuni siano entrati nella classifica e che sommando il loro valore si arrivi ad un totale di 2 miliardi e 700 milioni di euro l’anno racconta il peso straordinario del nostro turismo. Ed è un valore aggiunto che non riguarda gli albergatori o solo chi si occupa di turismo. E’ un valore aggiunto per tutti. Per chi lavora, per chi vive, per chi gode di infrastrutture, servizi, del prodotto della tassa di soggiorno,  di investimenti in qualità della vita. Questo studio e questi dati ci portano a fare due considerazioni”, spiega De Beni e aggiunge: “Abbiamo raggiunto un livello di capacità ricettiva molto elevato: non ha senso continuare a costruire nuovi alberghi o campeggi. Altri posti letto non servono, rischieremmo solo di saturare il territorio. La sfida oggi è diversa: dobbiamo alzare la qualità dei servizi, dal soggiorno all’accoglienza, dalla ristorazione al commercio. Non possiamo inseguire soltanto i volumi, perché una corsa alla quantità rischierebbe di snaturare la nostra identità. Serve una politica commerciale coraggiosa, che sappia calibrare meglio i prezzi e migliorare l’esperienza complessiva degli ospiti. Solo così il Garda potrà continuare a crescere, in modo equilibrato e duraturo”.

telearena-copertina
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25Ago

L’Arena – Il lago? Volano di ricchezza «Ma così rischia di implodere»

25 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 70
Il valore generato dai paesi che si affacciano sulle tre sponde proietta il Garda al secondo posto nella classifica delle destinazioni nazionali. De Beni: «Stop alla costruzione di nuove strutture e alzare il livello del servizio».

Di Emanuele Zanini

Illago di Garda si conferma una destinazione turistica di primo piano nel panorama nazionale, anche per il valore che è in grado di generare. A confermarlo sono recenti studi che hanno messo in luce non solo l’attrattività dell’area gardesana ma anche i risultati che le attività economiche locali riescono ad ottenere. E intanto ci si continua ad interrogare su quale futuro costruire per il Garda, concentrandosi su un ulteriore incremento dei numeri, già sostenuti, oppure puntare ad innalzare la qualità generale dell’offerta, come invocato da più parti. Secondo una recente ricerca condotta da Sociometrica, «La ricchezza dei Comuni turistici 2025», il valore generato dai paesi che si affacciano sulle tre sponde benacensi supera i 4,8 miliardi di euro, posizionando il lago di Garda, come destinazione complessiva, al secondo posto nazionale, dopo Roma e prima di Milano. La sponda veroneseLa costa veronese da sola genera 2,7 miliardi di euro, posizionando ben sei Comuni nella classifica dei primi cento, su un totale di mille presi in considerazione, per valore turistico aggiunto, e tre nella «top 20» del valore pro capite generato dal turismo.Nella classifica generale, il primo paese veronese è Lazise che con il suo tredicesimo posto complessivo supera perfino Verona, che è quindicesima. Poco più sotto troviamo, uno di seguito all’altro, altri due centri gardesani: Peschiera e Bardolino, rispettivamente alla ventitreesima e ventiquattresima posizione. Scorrendo i posizionamenti dei vari centri turistici troviamo quindi Malcesine, che si colloca al cinquantasettesimo posto, mentre Castelnuovo all’ottantasettesimo. Nella «top 100» entra anche Garda, novantanovesima.Il Garda, come anticipato, è in primo piano anche per valore pro capite generato dal turismo nei singoli Comuni. Per quanto riguarda la costiera scaligera, si distingue ancora una volta Lazise, con circa 130 mila euro pro capite: è al sesto posto della classifica generale. Poco più sotto si posizionano pure Bardolino e Malcesine, rispettivamente al diciottesimo e ventesimo posto. Ma la classifica è guidata da un altro Comune gardesano, Limone, che secondo la ricerca genererebbe un guadagno pro capite di 241mila euro.Quest’ultimo risultato prelude ai rilevanti risultati ottenuti anche dai sette Comuni della costa lombarda, cioè Sirmione, Desenzano, San Felice del Benaco, Manerba, Toscolano e Moniga, oltre allo stesso Limone: l’area gardesana del Bresciano genera un valore di 1,6 miliardi di euro, collocandola in sostanza subito dopo città metropolitane ai vertici del turismo come Roma, Milano, Venezia, Firenze, Rimini e Napoli.Lo studio di Sociometrica rileva inoltre come negli ultimi dieci anni ci siano stati Comuni che hanno registrato un aumento delle presenze turistiche esponenziale: tra questi ci sono Peschiera (+38,4%) e Bardolino (+36,3%), che tra il 2014 e il 2024 hanno registrato un incremento di quasi il 40%.Ma anche l’ultimo rapporto «Nexi Tourism & Incoming Watch» offre un quadro generale in cui il lago di Garda si ritaglia un ruolo di primo piano nello scenario nazionale. L’osservatorio, utilizzando i dati reali provenienti dalle transazioni effettuate con carte di credito e bancomat, ha realizzato un quadro dettagliato e aggiornato su chi arriva in Italia, da dove proviene e soprattutto quanto spende, in quali settori e in quali territori. Anche in questo caso l’area benacense è nella top ten della spesa dei viaggiatori stranieri nella zone turistiche, raggiungendo il sesto posto con 733 milioni di euro. Davanti al Garda ci sono solo città di respiro internazionale come Roma, Milano, Firenze e Venezia, oltre alla Costiera Amalfitana. Ma altre destinazioni di prestigio come le colline toscane, Napoli e Pompei, rimangono dietro ai numeri registrati dall’area gardesana.Oltre il limite?A fronte dei risultati delle indagini, Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto effettua una dettagliata analisi del turismo gardesano, con una visione su quale futuro cercare di creare per il turismo sul più grande lago d’Italia. «I numeri e il valore che abbiamo raggiunto come destinazione sono testimoniati anche da questi ultimi studi. Siamo cresciuti molto: negli anni abbiamo raggiunto un livello di marginalità importante, e allo stesso tempo un numero di presenze turistiche molto significativo», premette De Beni che si chiede: «Ma fino a quanto possiamo spingere per incrementare ulteriormente i volumi di turisti? È giunto il momento di fare una profonda riflessione in tal senso. Abbiamo raggiunto un livello della capacità ricettiva così elevato che non avrebbe senso aumentarlo ancora. Credo si debba fermare la corsa a costruzioni di nuovi alberghi o altre strutture ricettive come campeggi. Altri posti letto sul Garda non servono più», afferma De Beni. «Il contenitore potrebbe scoppiare. Potremmo seguire l’esempio fornito da altre importanti destinazioni turistiche come l’Alto Adige che, dopo aver realizzato un approfondito censimento, da alcuni anni per alcune aree hanno bloccato la realizzazioni di nuovi hotel. Per noi sarebbe una scelta prima politica che imprenditoriale ma sarebbe una filosofia visionaria importante per il futuro del nostro lago».A livello imprenditoriale il passo sarebbe ancora più complesso. «Iniziamo con il calibrare meglio i prezzi. Alcune realtà ricettive si propongono sul mercato con quotazioni troppo elevate rispetto a ciò che offrono», dichiara il presidente di Federalberghi Garda Veneto. «Così si rischia di distorcere il mercato. Serve una politica commerciale coraggiosa che alzi il livello di servizio, su tutta la filiera: dalla ricettività, alla ristorazione fino al commercio. Sul Garda l’offerta è molto variegata, che va dall’albergo a cinque stelle ai campeggi, passando per villaggi, residence, b&b, agriturismi, appartamenti, affitta-camere e così via. Non possiamo puntare solo su una clientela alto-spendente. Non tutti i Comuni possono diventare una piccola Capri. Possiamo posizionarci in una via di mezzo». Una possibile via da seguire, per De Beni, è quindi aumentare, in generale, la qualità dei servizi, «senza puntare solo o soprattutto sui numeri. Se si innesca una gara sulla quantità, a chi genera più presenze, rischiamo di sbagliare rotta. I numeri li abbiamo conquistati: siamo cresciuti molto. Non c’è bisogno di spingere ancora, altrimenti prima o poi rischiamo di implodere. Serve cambiare approccio», sostiene l’imprenditore turistico gardesano. «Non sarà semplice, serviranno degli anni. Ma sono convinto sia questa la via giusta».

Le statistiche che incoronano il turismo del lago di Garda confermano il trend di crescita del Benàco nel panorama nazionale. I numeri sono confortanti anche in Trentino, dove la parola d’ordine è qualità. «La capacità di spesa nel nostro territorio, nell’alto Garda», spiega Alberto Bertolini, vice presidente di Asat, Associazione albergatori ed imprese turistiche della Provincia di Trento e titolare di un hotel a Riva del Garda, «è in crescita. Il nostro target è elevato e per mantenerlo e aumentarlo ulteriormente le strutture ricettive locali stanno investendo molto. Negli ultimi anni, inoltre, si è ampliata il numero dei Paesi d’origine dei nostri ospiti stranieri. Non abbiamo forse la notorietà internazionale che può avere il lago di Como, ma il nostro target si sta comunque innalzando», osserva Bertolini. «Aumenta l’interesse anche del turista a stelle e strisce. Da due anni organizziamo workshop sul territorio americano, per incentivare i turisti Usa a visitare anche il lago di Garda, facendo vivere loro esperienze articolate e diversificate: attività all’aria aperta, dalla bici al trekking agli sport acquatici, fino all’enogastronomia, alla cultura e le tradizioni locali».Altro passaggio fondamentale: lavorare sulla sostenibilità. «La nostra Apt è certificata Gsrc (sistema di certificazione riconosciuto a livello internazionale che attesta l’impegno di destinazioni turistiche, operatori turistici e strutture ricettive verso la sostenibilità nel settore turistico, ndr). È questa la direzione da intraprendere».

L’Arena “Speciale Economie”, 25 agosto 2025, p. 14 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER APRIRE IL PDF

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20Ago

Veronasera – Il Garda veneto genera 2,7 miliardi di euro di ricchezza e Lazise supera Verona: «Ora puntiamo alla qualità, il rischio è l’overturism»

20 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 61

Secondo lo studio condotto da Sociometrica ben sei Comuni gardesani veneti sono nei primi cento per “valore turistico aggiunto”. Solo Lazise produrrebbe circa 130 mila euro pro capite

I Comuni della sponda veronese del Lago di Garda si confermano un motore economico di straordinaria importanza per il turismo italiano, generando una ricchezza complessiva pari a 2,7 miliardi di euro. Secondo lo studio “La ricchezza dei Comuni turistici 2025” condotto da Sociometrica, ben sei località gardesane compaiono nella classifica dei cento comuni italiani con il più alto “valore turistico aggiunto”, su un totale di mille presi in esame.

Lazise e gli altri Comuni

A guidare la pattuglia è Lazise, che conquista il tredicesimo posto e supera Verona, ferma alla quindicesima posizione. Seguono Peschiera del Garda e Bardolino, collocati rispettivamente al ventitreesimo e ventiquattresimo posto, Malcesine al cinquantasettesimo, Castelnuovo del Garda all’ottantasettesimo e Garda al novantanovesimo. L’analisi non si limita al valore assoluto generato dal turismo, ma prende in considerazione anche il valore pro capite, ossia la ricchezza prodotta rapportata al numero dei residenti. Anche in questa classifica Lazise si distingue, piazzandosi al sesto posto con circa 130 mila euro pro capite. Bene anche Bardolino e Malcesine, rispettivamente diciottesimo e ventesimo, mentre a primeggiare è ancora il Lago di Garda, questa volta sul versante bresciano, con Limone che raggiungerebbe

La sfida del turismo sostenibile

«Questo studio e questi dati ci portano a fare due considerazioni. – sottolinea De Beni. Intanto che la nostra destinazione è importante a livello turistico e che tiene bene negli anni, anzi, che negli anni ha avuto una crescita esponenziale di cui ha beneficiato tutto il territorio, non solo chi produce i fatturati. La seconda cosa sulla quale dobbiamo riflettere è se valga la pena ancora di spingere per aumentare le presenze turistiche».

Il rischio secondo De Beni è che se le presenze aumentassero, molto probabilmente si finirebbe col lamentarsi (come s’è già fatto in momenti di sovraffollamento) dell’overtourism. Quindi, seguendo il ragionamento di De Beni, forse il focus andrebbe spostato dai numeri alla qualità: «In questo momento – conclude De Beni – il turismo è a un livello sostenibile per il territorio. Viene da chiedersi se non sia il caso di fermarsi a queste cifre e gestire a livello qualitativo le presenze importanti che abbiamo raggiunto».

VERONASERA

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20Ago

Poliedrico Magazine – “La ricchezza dei Comuni turistici 2025”

20 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 45
Lo studio condotto da Sociometrica ha calcolato il peso turistico dei comuni del Garda
La sponda veronese vale 2,7 miliardi di euro.
Sei Comuni nei primi cento. Lazise, Bardolino e Malcesine entrano anche nella top 20 dei Comuni che generano più ricchezza pro capite
De Beni, presidente Federalberghi Garda Veneto: “Numeri che impongono una riflessione, investiamo in qualità”

I Comuni della sponda veronese del Lago di Garda generano una ricchezza di 2,7 miliardi di euro.

E ce ne sono addirittura sei nella classifica dei cento (su un totale di 1000 presi in considerazione) per “valore turistico aggiunto”.

A svettare è Lazise, al tredicesimo posto, prima ancora di Verona che segue al quindicesimo.

Peschiera del Garda e Bardolino, al ventitreesimo e ventiquattresimo posto.

Malcesine, numero 57. Poi Castelnuovo del Garda, al numero 87.  E infine Garda, al 99esimo posto.

Sono i dati che emergono dallo studio “La ricchezza dei comuni turistici 2025” di Sociometrica, che mette sotto i riflettori il sorprendente peso economico del turismo sul lago di Garda.

Studio che elabora anche il valore pro capite generato dal turismo nei singoli comuni (non quindi il valore assoluto ma il valore calcolato in rapporto al numero dei residenti).

Anche qui c’è tanto Garda. 

Lazise, con circa 130 mila euro pro capite, è al sesto posto della classifica. 

Entrano poi Bardolino e Malcesine, rispettivamente al diciottesimo e ventesimo posto.

A guidare la classifica è sempre il Lago, questa volta la sponda bresciana, con Limone del Garda che genererebbe un guadagno pro capite di 241mila euro.

“Lo studio di Sociometrica – spiega il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – è molto importante in quanto emergono due aspetti fondamentali. Il primo è il cosiddetto “valore aggiunto”, cioè l’indotto che il turismo produce sul territorio. Il fatto che sei Comuni siano entrati nella classifica e che sommando il loro valore si arrivi ad un totale di 2 miliardi e 700 milioni di euro l’anno racconta il peso straordinario del nostro turismo. Ed è un valore aggiunto che non riguarda gli albergatori o solo chi si occupa di turismo. E’ un valore aggiunto per tutti. Per chi lavora, per chi vive, per chi gode di infrastrutture, servizi, del prodotto della tassa di soggiorno, di investimenti in qualità della vita”

Ma l’indagine di Sociometrica mette in luce un altro dato importante. E sorprendente.

Negli ultimi dieci anni ci sono Comuni che hanno registrato un aumento delle presenze turistiche esponenziale.

Da record Peschiera del Garda (+38,4%) e Bardolino (+36,3%), che negli ultimi dieci anni hanno registrato un quasi più 40 per cento.

Un dato su cui riflettere, soprattutto in un’estate in cui tanto s’è detto di una presunta crisi del turismo.

“Questo studio e questi dati ci portano a fare due considerazioni”, spiega De Beni. “Intanto che la nostra destinazione è una destinazione importante a livello turistico e che tiene bene negli anni, anzi, che negli anni ha avuto una crescita esponenziale di cui ha beneficiato tutto il territorio, non solo chi produce i fatturati. La seconda cosa sulla quale dobbiamo riflettere è se valga la pena ancora di spingere per aumentare le presenze turistiche”.

Se le presenze aumentassero sicuramente si griderebbe -come s’è fatto in momenti di sovraffollamento – all’overtourism.

Quindi forse il focus va spostato dal quanto al come.

“In questo momento -conclude De Beni- il turismo è ad un livello sostenibile per il territorio. Viene da chiedersi se non sia il caso di fermarsi a queste cifre e gestire a livello qualitativo le presenze importanti che abbiamo raggiunto”.

POLIEDRICO MAGAZINE

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19Ago

Telenuovo – VIDEO | Cifre da capogiro per il Lago di Garda: 2,7 miliardi di ricchezza prodotta

19 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 50

Secondo lo studio di Sociometrica, il Lago di Garda genera una ricchezza di 2,7 miliardi di euro. Lazise, Peschiera, Bardolino, Malcesine, Castelnuovo e Garda nella top 100 italiana per “valore turistico aggiunto”.

I numeri lasciano tanta soddisfazione ma anche tanta preoccupazione su come gestire l’overtourism in futuro.

TELENUOVO –> GUARDA IL VIDEO

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19Ago

Veronaeconomia – Garda veronese, il turismo vale 2,7 miliardi: Lazise supera Verona tra i comuni più ricchi

19 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 59
Lo studio di Sociometrica fotografa il peso del turismo nella sponda veneta del Lago di Garda: sei comuni tra i primi 100 in Italia, tre nella top 20 per valore pro capite. In dieci anni quasi il 40% di turisti in più. De Beni (Federalberghi): «Ora serve puntare sulla qualità».

I comuni della sponda veronese del Lago di Garda generano complessivamente una ricchezza di 2,7 miliardi di euro grazie al turismo. A dirlo è lo studio “La ricchezza dei Comuni turistici 2025” elaborato da Sociometrica, che misura il “valore turistico aggiunto”, ovvero l’indotto prodotto sul territorio. Ben sei centri entrano nella classifica nazionale dei primi cento comuni turistici: Lazise (13°), che supera Verona ferma al 15° posto, Peschiera del Garda (23°), Bardolino (24°), Malcesine (57°), Castelnuovo del Garda (87°) e Garda (99°).

SCARICA LO STUDIO “LA RICCHEZZA DEI COMUNI TURISTICI 2025”Download

Anche nel calcolo pro capite emergono risultati di rilievo: Lazise si colloca al sesto posto assoluto in Italia con un valore turistico pro capite di circa 130 mila euro, seguita da Bardolino (18°) e Malcesine (20°). In cima alla graduatoria resta Limone del Garda, sul versante bresciano, con 241 mila euro.

«Lo studio di Sociometrica – sottolinea il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – è molto importante in quanto emergono due aspetti fondamentali. Il primo è il cosiddetto valore aggiunto, cioè l’indotto che il turismo produce sul territorio. Il fatto che sei comuni siano entrati nella classifica e che sommando il loro valore si arrivi ad un totale di 2 miliardi e 700 milioni di euro l’anno racconta il peso straordinario del nostro turismo. Ed è un valore aggiunto che non riguarda gli albergatori o solo chi si occupa di turismo. È un valore aggiunto per tutti. Per chi lavora, per chi vive, per chi gode di infrastrutture, servizi, del prodotto della tassa di soggiorno, di investimenti in qualità della vita».

L’indagine evidenzia anche un dato sorprendente sull’andamento delle presenze turistiche nell’ultimo decennio: Peschiera del Garda ha segnato un incremento del 38,4% e Bardolino del 36,3%, confermando una crescita quasi del 40% in dieci anni. Un trend che smentisce le voci di crisi del settore e che pone nuove sfide per il futuro.

«Questo studio e questi dati ci portano a fare due considerazioni – aggiunge De Beni –. Intanto che la nostra destinazione è una destinazione importante a livello turistico e che tiene bene negli anni, anzi, che ha avuto una crescita esponenziale di cui ha beneficiato tutto il territorio. La seconda cosa sulla quale dobbiamo riflettere è se valga la pena ancora di spingere per aumentare le presenze turistiche».

Il rischio di overtourism è concreto, soprattutto in periodi di forte affluenza. Per questo Federalberghi invita a spostare l’attenzione sulla gestione qualitativa delle presenze piuttosto che sulla rincorsa ai numeri. «In questo momento – conclude De Beni – il turismo è ad un livello sostenibile per il territorio. Viene da chiedersi se non sia il caso di fermarsi a queste cifre e gestire a livello qualitativo le presenze importanti che abbiamo raggiunto».

VERONAECONOMIA

Guarda la video intervista al nostro presidente Ivan De Beni
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19Ago

LA SPONDA VENETA DEL GARDA GENERA UNA RICCHEZZA DI 2,7 MILIARDI DI EURO SEI COMUNI NELLA CLASSIFICA DEI PRIMI 100 E TRE NELLA TOP 20 E IN DIECI ANNI 40% DI TURISTI IN PIU’ DE BENI, FEDERALBERGHI: “NUMERI CHE IMPONGONO UNA RIFLESSIONE, INVESTIAMO IN QUALITA’”

19 Agosto 2025 fgv-editor Associazione 220

Lo studio condotto da Sociometrica e dedicato a “La ricchezza dei Comuni turistici 2025” ha calcolato il peso turistico dei comuni del Garda. La sponda veronese vale 2,7 miliardi di euro. Sei Comuni nei primi cento. Lazise, Bardolino e Malcesine entrano anche nella top 20 dei Comuni che generano più ricchezza pro capite.

 

 

I Comuni della sponda veronese del Lago di Garda generano una ricchezza di 2,7 miliardi di euro. E ce ne sono addirittura sei nella classifica dei cento (su un totale di 1000 presi in considerazione) per “valore turistico aggiunto”. A svettare è Lazise che con il suo tredicesimo posto supera Verona che si posiziona al quindicesimo. Seguono Peschiera del Garda e Bardolino, al ventitreesimo e ventiquattresimo posto. Malcesine, numero 57. Poi Castelnuovo del Garda, al numero 87.  E infine Garda, al 99esimo posto.

 Sono i dati che emergono dallo studio “La ricchezza dei comuni turistici 2025” di Sociometrica, che mette sotto i riflettori il sorprendente peso economico del turismo sul lago di Garda. Studio che elabora anche il valore pro capite generato dal turismo nei singoli comuni (non quindi il valore assoluto ma il valore calcolato in rapporto al numero dei residenti).

Anche qui c’è tanto Garda. Lazise, con circa 130 mila euro pro capite, è al sesto posto della classifica. Entrano poi Bardolino e Malcesine, rispettivamente al  diciottesimo e ventesimo posto.

  A guidare la classifica è sempre il Lago, questa volta la sponda bresciana, con Limone del Garda che genererebbe un guadagno pro capite di 241mila euro.

“Lo studio di Sociometrica – spiega il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni- è molto importante in quanto emergono due aspetti fondamentali. Il primo è il cosiddetto “valore aggiunto”, cioè l’indotto che il turismo produce sul territorio. Il fatto che sei Comuni siano entrati nella classifica e che sommando il loro valore si arrivi ad un totale di 2 miliardi e 700 milioni di euro l’anno racconta il peso straordinario del nostro turismo. Ed è un valore aggiunto che non riguarda gli albergatori o solo chi si occupa di turismo. E’ un valore aggiunto per tutti. Per chi lavora, per chi vive, per chi gode di infrastrutture, servizi, del prodotto della tassa di soggiorno,  di investimenti in qualità della vita”

Ma l’indagine di Sociometrica mette in luce un altro dato importante. E sorprendente.

Negli ultimi dieci anni ci sono Comuni che hanno registrato un aumento delle presenze turistiche esponenziale. Da record Peschiera del Garda (+38,4%) e Bardolino (+36,3%), che negli ultimi dieci anni hanno registrato un quasi più 40 per cento. Un dato su cui riflettere, soprattutto in un’estate in cui tanto s’è detto di una presunta crisi del turismo.

“Questo studio e questi dati ci portano a fare due considerazioni”, spiega De Beni. “Intanto che la nostra destinazione è una destinazione importante a livello turistico e che tiene bene negli anni, anzi, che negli anni ha avuto una crescita esponenziale di cui ha beneficiato tutto il territorio, non solo chi produce i fatturati. La seconda cosa sulla quale dobbiamo riflettere è se valga la pena ancora di spingere per aumentare le presenze turistiche”.

Se le presenze aumentassero sicuramente si griderebbe -come s’è fatto in momenti di sovraffollamento – all’overtourism.

Quindi forse il focus va spostato dai numeri alla qualità.

 “In questo momento -conclude De Beni- il turismo è ad un livello sostenibile per il territorio. Viene da chiedersi se non sia il caso di fermarsi a queste cifre e gestire a livello qualitativo le presenze importanti che abbiamo raggiunto”.

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18Ago

L’Arena – Lago, meno tedeschi Negozi e ristoranti: «E gli altri risparmiano»

18 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 43

Di Katia Ferraro

Sull’andamento della settimana ferragostana gli operatori gardesani si dividono tra entusiasti, soddisfatti e chi invece nota una flessione rispetto all’anno scorso (che aveva segnato un nuovo record a livello di arrivi e pernottamenti). Gli albergatoriAlti i livelli di occupazione sul fronte ricettivo: «I numeri sono in linea con gli altri anni, abbiamo avuto quasi tutto esaurito e anche per il prosieguo del mese abbiamo tra l’80 e il 90 per cento di occupazione garantita», riferisce dall’alto lago Vittorio Mazzoldi, vicepresidente di Federalberghi Garda Veneto e presidente dell’associazione albergatori di Malcesine, che conta 96 strutture aderenti. «Anche agosto sta confermando che siamo scelti da mercati nuovi», aggiunge, «non solo tedeschi, austriaci e svizzeri, ma anche est Europa e un interesse crescente da parte di francesi e americani». Dall’altra estremità della Riviera degli Ulivi risponde Claudia Speri, presidente dell’associazione albergatori Peschiera e Castelnuovo: «Ho sentito i miei colleghi, c’è chi avuto una lieve flessione e chi sta lavorando più dell’anno scorso, quindi siamo in linea con le altre stagioni e possiamo dirci soddisfatti. In media abbiamo sfiorato il tutto esaurito e questo si mantiene anche per la settimana entrante. Per l’ultima di agosto si lavora molto sul last minute e ci sono parecchie richieste». Sulla minore presenza di tedeschi, Speri invita ad attendere il bilancio di fine anno «anche perché ogni stagione è variabile in base alle festività e al meteo» mentre conferma la sempre più assidua presenza di mercati emergenti come Polonia e Cecoslovacchia, con maggiori arrivi anche da Regno Unito nord Europa. Da una ricerca su uno dei maggiori portali di prenotazione, l’occupazione di questi giorni è stata tra il 92 e il 99 per cento anche nelle altre località costiere del Garda veronese. Negozi e ristorantiSpostando l’attenzione su negozi e ristoranti le voci sono discordanti. Nessuno parla di «crisi», ma c’è chi registra un buon volume di fatturato e chi segnala qualche segno meno, anche se al momento non preoccupante perché bilanciato da maggio e giugno e, si spera, settembre. «Siamo in linea con gli scorsi anni, anzi meglio, rispetto al 2024 abbiamo perso meno serate a causa del maltempo», dice con orgoglio Franco Corvino, titolare di cinque locali a Bardolino. Concordano i due camerieri sulla soglia della Taverna da Memo e, poco più in là, anche Douglas Marchioro, responsabile del ristorante Munus all’interno del prestigioso «Borgo Bardolino» della famiglia Guerrieri Rizzardi. Meno entusiasti i commercianti. «La settimana non è andata male, ma in generale notiamo un calo del potere d’acquisto. Manca il cliente tedesco e i turisti di altre nazionalità comprano meno», riferisce Gianfranco Zorzi, titolare di cinque negozi di abbigliamento e calzature, «a luglio abbiamo avuto un calo, è andato bene solo il punto vendita delle calzature. Aspettiamo di fare i conti alla fine». «Il giorno di Ferragosto abbiamo lavorato bene, vero che luglio è stato un po’ sottotono ma da sempre è un mese di transizione tra le festività tedesche di giugno e il mese clou di agosto», osserva la commessa del negozio di abbigliamento Artè. Le presenzeA Lazise i ristoratori hanno notato meno presenze italiane rispetto al passato e complice il gran caldo si è lavorato di più alla sera. Anche qui tra i negozianti c’è qualche distinguo: «La gente è meno interessata al prodotto, non entra né guarda il prezzo», lamenta Antonio Romagnoli dell’omonimo negozio di calzature, «maggio e giugno si sono salvati, confido in settembre che di solito risolleva la stagione».Meno preoccupata la titolare di un altro punto vendita storico: «Si vede che c’è meno afflusso ma direi che va bene così, i numeri comunque si fanno e il paese è più vivibile. Negli ultimi anni c’è stata una situazione esagerata, ora direi che siamo ai livelli pre Covid».

L’Arena, 18 agosto 2025, p. 7 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

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10Lug

Veronasera – Arrivano segnali incoraggianti per la stagione estiva del turismo veronese

10 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 34
I dati aggiornati tracciati da Destination Verona Garda vedono l’occupazione in crescita e l’attrattività stabile in questo avvio d’estate 2025.

Prosegue il monitoraggio puntuale dell’andamento turistico nelle principali destinazioni del veronese, con focus su ricettività, dinamiche della domanda e trend di prenotazione.
Il presidente di Destination Verona Garda, Paolo Artelio, ha commentato: «L’analisi dell’Osservatorio Turistico Verona Garda, grazie alle piattaforme come HBenchmark e Lighthouse, consente una lettura approfondita, il cui valore differenziale risiede nella possibilità di estrapolare il dato attuale e previsionale, utile a orientare strategie e interventi. Il quadro emerso riflette una stagione vivace, seppur influenzata da variabili esterne e comportamenti di prenotazione in evoluzione. I dati relativi all’occupazione nella prima settimana di luglio 2025 si dimostrano complessivamente in linea, se confrontati con lo stesso periodo nell’anno precedente, raggiungendo le 8.000 stanze occupate in strutture extra-alberghiere tra il Comune di Verona e il lago di Garda veneto. Bene anche il comparto alberghiero, con picchi al 94% di occupazione a Verona città e una crescita della domanda di +9,4 pp rilevata negli ultimi 30 giorni».

Strutture extra-alberghiere OGD Verona: dati Lighthouse

Nella prima settimana di luglio, secondo le fonti della piattaforma di monitoraggio Lighthouse, sulla base del campione raccolto da quattro portali di prenotazione online quali Airbnb, Booking, HomeAway e Tripadvisor, il dato consolidato mostra una media di 3.000 stanze occupate sul Comune di Verona, di cui quasi la metà geolocalizzate nel centro storico, per una permanenza media di 2 notti. L’ADR (Average Daily Rate), ovvero la tariffa media giornaliera, che rappresenta il prezzo base per notte, escluse le spese di pulizia e costi aggiuntivi, raggiunge i 242 euro.

«Sul lungo periodo, invece, nel mese di luglio, ad oggi, il numero effettivo di notti prenotate raggiunge una media di 1.500, di cui 700 nel solo centro storico di Verona – ha continuato Paolo Artelio –. Il dato rilevato è leggermente al di sotto rispetto alla stessa data di osservazione nel 2024, dove si era registrata una media di 1.600 notti. Venerdì 11 e sabato 12 luglio vedono un maggior numero di occupazione con 2.000 notti prenotate, di cui all’incirca la metà nel centro storico della città. L’ADR nel Comune di Verona si attesta in media a 217 euro, in crescita rispetto ai 188 euro risultati nello stesso periodo a luglio 2024. Nelle locazioni turistiche del centro storico, invece, la media dei prezzi risulta già di circa 240 euro».

Per agosto si stima, ad oggi, una media di 1.000 notti prenotate, di cui quasi la metà nel centro storico di Verona. Il numero di notti fissate per la data selezionata si dimostra pressoché in linea con il dato rilevato nello stesso periodo al 2024. L’ADR per il mese di agosto nel Comune di Verona si attesta in media sui 210 euro, in crescita rispetto ai 180 euro registrati alla stessa data di osservazione nel 2024. Nelle strutture extralberghiere e locazioni turistiche del centro storico la tariffa media a notte è di circa 240 euro.

Strutture extra-alberghiere OGD lago di Garda veronese: dati Lighthouse

Sul versante veneto del lago di Garda, secondo il dato fornito dalla piattaforma di monitoraggio Lighthouse, sulla base del campione raccolto da quattro portali di prenotazione online quali Airbnb, Booking, HomeAway e Tripadvisor, nella prima settimana di luglio, si conferma una media consolidata di 5.000 stanze occupate, con una permanenza media di circa 5 notti. L’ADR (Average Daily Rate), ovvero la tariffa media giornaliera, che rappresenta il prezzo base per notte, escluse le spese di pulizia e costi aggiuntivi, raggiunge i 245 euro.

Il dato previsionale stagionale, invece, stima che per il mese di luglio, sulla sponda veronese del Garda, alla data di mercoledì 9 luglio, si raggiunga una media di 2.600 notti prenotate, con un picco di circa 2.800 da lunedì 21 a mercoledì 23 luglio. Osservando gli stessi intervalli temporali dello scorso anno, si nota che il numero di notti è pressoché in linea, per una media di oltre 2.500. L’ADR, ad oggi, si attesta in media sui 260 euro, in crescita rispetto ai 232 euro registrati alla stessa data di osservazione a luglio 2024.

«Ad agosto, il numero effettivo di notti prenotate si attesta in media a 2.150. Da precisare, però, che nei primi 15 giorni del mese si registra una media positiva di quasi 2.500 notti prenotate, mentre, le ultime due settimane abbassano leggermente l’andamento, risultando ad oggi poco più di 1.870. In generale, se si confrontano gli intervalli temporali con gli stessi di un anno fa, si denota un aumento delle prenotazioni di circa 100 notti in più, sia a luglio sia ad agosto, rispetto al 2024. L’ADR, ad oggi per il mese di agosto, si attesta sempre sui 260 euro, in crescita rispetto ai 227 euro registrati alla stessa data di osservazione nel 2024», ha concluso Paolo Artelio.

Strutture alberghiere OGD Verona (escluso il lago di Garda): dati HBenchmark

Secondo le fonti riportate dalla piattaforma di monitoraggio HBenchmark, nella città scaligera l’occupazione storica giornaliera dal 30 giugno al 6 luglio ha visto un incremento di +1,5% rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente, con punte sino al 94% a Verona città per il weekend in occasione dell’opera La Traviata; buoni risultati anche in provincia, dove si è notato un leggero aumento. Mediamente, l’andamento della tariffa giornaliera nell’OGD Verona si è dimostrata in linea con quella dello stesso periodo nel 2024, in lieve ribasso per quanto riguarda la provincia. Nel Comune, il canale più utilizzato rimane quello delle OTA seppur in netto calo di -7pp rispetto al 2024, in favore del Diretto Offline, il quale domina invece in provincia al 48%.

L’analisi dell’acquisito, da oggi sino al 6 settembre, vede l’occupazione della OGD Verona in crescita di +4,8 pp alla stessa data di osservazione nel 2024, con particolare interesse per le date del cantautore di origini britanniche Jack Savoretti e i tanto attesi Simply Minds. Si denota una buona pressione della domanda nel territorio, registrando negli ultimi 30 giorni +8,6% di prenotazioni in entrata, specialmente per le date vicine nel tempo, dove si passa dal 45% medio all’80%.

«Per quanto concerne la prima settimana di luglio, i dati rilevati trovano sostanziale conferma rispetto alle rilevazioni effettuate – ha dichiarato il presidente di Federalberghi Verona, Maurizio Russo –. È tuttavia opportuno evidenziare un lieve calo dell’occupazione nelle strutture cittadine durante i giorni feriali, verosimilmente influenzato dalle elevate temperature registrate di recente. Nonostante ciò, il fine settimana continua a registrare buone performance, sostenute dalla presenza costante degli appassionati della lirica».

Strutture alberghiere OGD lago di Garda veronese: dati HBenchmark

Sulla sponda veronese del lago, il trend occupazionale è stato positivo nonostante le condizioni metereologiche non fossero totalmente favorevoli e limitando l’analisi solamente alla prima settimana di luglio (dal 30 giugno al 6 luglio). In definitiva, per l’OGD del Garda Veneto, l’occupazione media si è attestata all’80%, con +2% rispetto alla stessa settimana nel 2024; il dato si è rivelato particolarmente in crescita per la parte alta del lago. Complessivamente, le tariffe medie giornaliere hanno mantenuto lo stesso andamento dell’anno precedente; allo stesso tempo, nell’anno corrente, si regista un aumento dei ricavi in relazione alla formula B&B nell’alto lago; stabile invece nel basso lago. Rispetto al 2024, l’alto lago ha visto un cambiamento nei metodi di prenotazione, passando dalle OTA per il 42% ad un 45% Diretto Offline; lo stesso canale Diretto Offline prevale in entrambi gli anni nel Basso Lago.

Nel dato previsionale della stagione (dal 7 luglio al 1° novembre) troviamo l’occupazione lievemente in calo rispetto alla stessa data del 2024, con settembre in leggero vantaggio sul mese di agosto. Negli ultimi 30 giorni, però, sono entrati mediamente oltre +6pp di occupazione in tutto il territorio. In lieve aumento la durata media del soggiorno che sfiora i 7 giorni.

«I dati che ci arrivano dalla Destination Verona&Garda Foundation sono positivi e si prospetta una buona stagione – ha afferma il presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni –. A grandi linee, l’occupazione che si registra è sugli stessi livelli dello scorso anno, in alcune zone forse anche qualche punto in più (tra il 75 e l’80%). Tuttavia, ascoltando il territorio, si delinea una situazione più complessa, fatta di diverse sfaccettature, con alcuni operatori che rilevano punti in meno rispetto all’anno scorso e altri che dichiarano un’occupazione maggiore. Se facciamo una media, i conti tornano e rispettiamo in trend degli anni precedenti, ma va tenuto presente che ci stiamo basando su dati statistici, rilevati a campione».

Comparto Camping OGD lago di Garda veronese: dati FAITA Federcamping

Per quanto riguarda il settore Oper Air, nella prima settimana di luglio (dal 30 giugno al 6 luglio), secondo dati forniti dalla piattaforma di monitoraggio HBenchmark, è stato delineato un andamento negativo di -4,8pp rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente; dato da attribuirsi probabilmente al fattore meteorologico non del tutto stabile. Tuttavia, se si prende in considerazione l’occupazione riguardante i prodotti Bungalow e Mobile Home si evince una crescita. Sempre nei primi sette giorni di luglio, nella ripartizione dei prodotti sul venduto, la scelta ricade mediamente al 57% sulle piazzole, sommando entrambi gli anni del 2024 e 2025.

L’analisi dell’acquisito sulla stagione 2025 evidenzia un leggero ritardo nelle prenotazioni, soprattutto in agosto e fine ottobre, mesi in cui lo scorso anno si rilevava un’occupazione più alta. Sul fronte delle nazionalità, si calcolano buone prenotazioni in entrata da parte di Germania, Paesi Bassi e Italia, seguita da Danimarca, Svizzera, Austria e Belgio.

«I dati confermano quanto il meteo sia un fattore determinante nella prenotazione della vacanza, che viene effettuata sempre più sotto data e consultando le previsioni di weekend in weekend. L’instabilità del tempo ha giocato un ruolo decisivo, ma confidiamo in un miglioramento e in una conseguente ripresa già dalla fine di questa settimana. Le previsioni per la fine della stagione rimangono comunque positive” commenta il Presidente FAITA FederCamping, Alberto Granzotto.

VERONASERA

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10Lug

L’Arena – Stagione con il segno più E prenotazioni last minute

10 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 40

Di Katia Ferraro

Una stagione «vivace, seppur influenzata da variabili esterne», soprattutto di tipo meteorologico, e «comportamenti di prenotazione in evoluzione». Così Paolo Artelio, presidente della fondazione Destination Verona Garda, commenta i dati statistici elaborati dall’Osservatorio turistico in capo alla stessa fondazione ed estrapolati dalle piattaforme HBenchmark, che monitora a campione le prenotazioni di hotel e campeggi, e Lighthouse relativi al comparto extralberghiero (locazioni turistiche) monitorato attraverso i portali di prenotazione Airbnb, Booking, HomeAway e Tripadvisor.

L’andamento

«I dati relativi all’occupazione nella prima settimana di luglio si dimostrano complessivamente in linea con lo stesso periodo nell’anno scorso, raggiungendo le 8mila stanze occupate in strutture extra-alberghiere tra il Comune di Verona e il lago di Garda Veneto. Bene anche il comparto alberghiero, con picchi del 94 per cento di occupazione a Verona città e una crescita della domanda di 9,4 punti percentuali rilevata negli ultimi 30 giorni», riassume Artelio. L’analisi passa in rassegna i diversi comparti e le destinazioni lago e Verona con il resto della provincia. Per quanto riguarda l’alberghiero, dal 30 giugno al 6 luglio l’occupazione media sul Garda si è attestata all’80% (+2% rispetto alla stessa settimana 2024), con le tariffe medie giornaliere allineate allo scorso anno. La previsione per il prosieguo della stagione (fino al primo novembre) mostra un’occupazione leggermente in calo, con settembre che risulta addirittura in vantaggio su agosto. In compenso aumenta la durata del soggiorno, che sfiora i sette giorni.

Dagli alberghi ai campeggi

L’andamento non sorprende il presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni, che da tempo nota la tendenza a prenotare sempre più sotto data. «Si prospetta una buona stagione», conferma, «a grandi linee l’occupazione è sugli stessi livelli del 2024 e in alcune zone anche qualche punto in più. Ascoltando il territorio si delinea una situazione più complessa, con operatori che rilevano punti in meno e altri che dichiarano un’occupazione maggiore». Sul fronte extralberghiero, nella prima settimana di luglio Lighthouse ha rilevato sul Garda una media consolidata di 5mila stanze occupate, con una permanenza media di cinque notti e una tariffa giornaliera di 245 euro (in linea con le strutture di Verona, dove le stanze occupate sono state 3mila con permanenza media di due notti).

Le nazionalità

Sul fronte dei campeggi gardesani, i primi giorni di luglio hanno segnato invece una leggera flessione, con un -4,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. Anche in questo comparto l’analisi dell’acquisito evidenzia un leggero ritardo nelle prenotazioni, soprattutto per agosto e fine ottobre, mentre sul fronte delle nazionalità le prenotazioni in entrata vedono primeggiare Germania, Paesi Bassi e Italia seguiti da Danimarca, Svizzera, Austria e Belgio. In città il comparto alberghiero ha segnato un +1,5% dal 30 giugno al 6 luglio e ad oggi un +4,8% sulle prenotazioni acquisite fino al 6 settembre. Buoni risultati anche nel resto della provincia, dove sempre nel settore alberghiero luglio si è aperto con un leggero aumento sullo scorso anno.

L’Arena, 10 luglio 2025, p. 31 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

 

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08Lug

Cameriere di sala – RISTORANTE LA MAGNOLIA – HOTEL ROMANTIC – Cavaion Veronese

8 Luglio 2025 fgv-editor Cameriere, Offerte di lavoro 157

08/07/2025

Ristorante La Magnolia – Hotel Romantic è alla ricerca di una figura che ricopra la mansione di Cameriere di sala.

  • Titolo di studio: Diploma di Scuola Media Superiore
  • Conoscenze linguistiche: Inglese e Tedesco
  • Conoscenza informatiche: No
  • Patente di guida: B
  • Esperienza nel settore turistico-alberghiero: Sì

Tipologia di contratto: Tempo Determinato

Orario di lavoro: Full time

Possibilità di vitto e alloggio: No

Disponibilità: Immediata

NOTE:

Non verrà fatta alcuna preselezione; il candidato invierà il proprio CV direttamente all’indirizzo email indicato:

E-mail: director@hotel-romantic.com

Telefono: 3407295401

Referente Aziendale: Gennaro Luca Abalsamo

Località: Cavaion Veronese

Indirizzo: Via Berengario 22

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