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Federalberghi Garda Veneto

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03Apr

L’Arena – La pioggia di Pasqua non frena le presenze Albergatori contenti

3 Aprile 2024 fgv-editor Senza categoria 53

Di Katia Ferraro

Sono mancate le prenotazioni last minute, ma pochi turisti hanno rinunciato alla vacanza e qualcuno l’ha posticipata mantenendo la prenotazione e optando per il cambio data.È l’effetto della Pasqua segnata dal maltempo, ma alla resa dei conti tra gli operatori di Federalberghi Garda Veneto (che riunisce 400 strutture) prevale la soddisfazione. L’occupazione media si è attestata intorno al 70%, con alcuni punti in più o in meno a seconda dei giorni, e il fatto che il meteo non abbia giocato a favore non ha comportato cancellazioni significative, ma semmai la richiesta di posticipare il soggiorno. Fattore che testimonia l’apprezzamento della destinazione. «Quando si parla delle presenze di Pasqua dobbiamo tenere presente che non vanno considerate soltanto quelle del fine settimana dove cade la festività, bensì quelle di tutto il periodo delle ferie e quindi per quest’anno quelle da giovedì 28 marzo a mercoledì 3 aprile», ricorda il presidente Ivan De Beni. Gli hotel del basso lago hanno avuto un’occupazione media vicina al 75%, così come a San Zeno di Montagna, dove il 30% delle strutture deve ancora aprire. Nell’alto lago l’occupazione è stata leggermente inferiore, si è attestata sul 60-70% a Malcesine e sul 70% a Brenzone, paesi in cui diverse strutture apriranno dal 25 aprile. Quanto alla nazionalità dei turisti, i tedeschi si confermano la nazionalità più presente in questo periodo (42,2%, con un +7% rispetto al 2023) e i connazionali sono al secondo posto con il 31,5% (+10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). La Pasqua «bassa», arrivata a inizio primavera, porterà ora un fisiologico calo dell’occupazione per questo periodo, ma da Federalberghi Garda Veneto arriva una previsione positiva per i prossimi 15 giorni, grazie a un meteo più primaverile e con prezzi medi per camera in linea con quelli dello scorso anno. Incrementi significativi si registreranno invece per i ponti del 25 aprile e del primo maggio e in occasione delle successive festività religiose a cui sono legati i periodi di vacanza dei tedeschi, Pentecoste e Corpus Domini.

L’Arena, 3 aprile 2024, p. 30 – CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

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03Apr

Veronaeconomia – Pasqua 2024: positiva l’occupazione sul Lago di Garda

3 Aprile 2024 fgv-editor Senza categoria 41
Nonostante la Pasqua quest’anno sia caduta molto in anticipo, il Lago di Garda Veneto ha registrato in generale una buona occupazione per queste festività. Il meteo ancora in fase di assestamento ha generato qualche spostamento in avanti del periodo di soggiorno sulla destinazione da parte di alcuni ospiti, ma senza disdette: un indicatore importante, che…

I pronostici per questa Pasqua erano molto positivi, per quanto riguarda il settore alberghiero. Una buona Pasqua, calcolato che è caduta anticipata, con segnali positivi anche per quanto riguarda più in generale i pronostici dell’andamento della stagione 2024: siamo in avanti data su data rispetto alle prenotazioni dello scorso anno.

Alla luce degli ultimi aggiornamenti e del sentiment che arriva dalla categoria, la conferma che la stagione è partita bene. L’occupazione media si attesta attorno al 70%, con alcuni punti in più o in meno in certi giorni per le motivazioni di cui sopra, senza grandi cancellazioni, piuttosto richieste per cambi di data, fattore che testimonia l’apprezzamento da parte del turista nei confronti della nostra destinazione.

I tedeschi si riconfermano la nazionalità più presente in questo periodo (42,2%, +7% rispetto al 2023) e i nostri connazionali coprono il secondo posto, con il 31,5% (+10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno).

Ripresi anche gli eventi sul territorio e le consuete attrazioni: incrementati i collegamenti dei battelli, Navigarda ha ripreso con gli orari di primavera, validi dal 29 marzo al 17 maggio prossimo e disponibili sul sito della Funivia Malcesine Monte Baldo gli orari della stagione 2024. Inoltre la riapertura dei parchi divertimento, che rappresentano un richiamo importante sul nostro territorio: Gardaland, Movieland, ma anche il Parco Natura Viva – che ha riaperto già con il 1° marzo – e il Parco Giardino Sigurtà, che ha ripreso la propria attività con l’8 marzo.

Il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni: «Quando si parla delle presenze di Pasqua dobbiamo tener presente che non vanno considerate solo quelle del fine settimana dove cade la festività, bensì di tutto il periodo delle ferie e quindi per l’anno corrente da giovedì 28 marzo a mercoledì 3 aprile. Tenuto conto di questo, ci riteniamo soddisfatti di questi dati che ci permettono comunque di allungare la stagione, dare più lavoro ai nostri collaboratori e intraprendere azioni mirate a fidelizzare un maggior numero di visitatori opzionando loro eventuali scelte future, alcune delle quali già nei prossimi mesi estivi».

Claudia Speri – Peschiera e Castelnuovo del Garda: «Fino a una decina di giorni fa c’era molta fiducia in una occupazione più che buona per il periodo pasquale. In effetti ci attestiamo sul 70-75% e se il tempo atmosferico avesse tenuto avremmo fatto anche di più. Va specificato che nella zona di Peschiera e Castelnuovo del Garda più che a settimane si lavora a weekend, soprattutto per la forte incidenza che hanno i parchi e il turismo interno su questo territorio, fattori che incidono in particolare per la parte alberghiera».

Virginia Torre – Lazise: «A Lazise la situazione si mostra diversa fra centro storico e le strutture ricettive situate al di fuori di esso, con una media di occupazione che si attesta al 75%. In generale, la situazione in questo periodo pasquale si è presentata bene, con spostamenti di data o disdette praticamente nulle e strutture con una buonissima percentuale di occupazione».

Luigi Zermini – Garda e Costermano sul Garda: «Con una Pasqua così “bassa” si fa indubbiamente fatica e va detto che la montagna, grazie alle ultime nevicate, rappresenta ancora un’alternativa allettante. Sul territorio di Garda e Costermano sul Garda le disdette per il meteo ci sono state, tuttavia le strutture più grandi che lavorano con i gruppi, stanno lavorando a pieno ritmo. Va detto poi che quando si presentano annate come questa, in cui la Pasqua cade presto, si avranno poi almeno altre due settimane di lavoro: a maggio per le festività tedesche come la Pentecoste e il Corpus Domini e a giugno grazie al mercato inglese, che qui è molto presente in quel periodo».

Corrado Bonetti – San Zeno di Montagna: «A San Zeno di Montagna solo il 30% delle strutture alberghiere non ha ancora aperto. Le altre stanno tutte lavorando. Le prenotazioni sono state buone, ci attestiamo anche qui sul 75% di occupazione: una percentuale molto buona se si calcola la Pasqua “bassa” e il meteo pazzerello. Disdette non ce ne sono state, ma qualche spostamento di data sì, causa meteo e nessuna disdetta».

Giuditta Isotta – Brenzone sul Garda: «Abbiamo lavorato bene, nonostante la Pasqua “bassa” e il tempo atmosferico non proprio ottimale. A Brenzone non tutte le strutture sono aperte, alcune apriranno a partire dal 25 aprile, ma siamo soddisfatti di come è partita questa stagione. Anche oggi (giorno di Pasquetta) stanno arrivando ospiti che poi si fermeranno per tutta la settimana prossima. Ci attestiamo anche qui sul 70% di occupazione».

Vittorio Mazzoldi – Malcesine: «L’affluenza su Malcesine c’è e si attesta sul 60/70% di occupazione. Va detto che qui molte strutture apriranno dal 25 aprile in poi. Chi ha già aperto però sta lavorando bene. Certo, il meteo ha inciso sulle prenotazione last minute, sulle quali contavamo in particolare per questo periodo, tuttavia chi ha prenotato con anticipo per lo più ha effettuato la permanenza, oppure ha chiesto semplicemente di spostare a più avanti la propria vacanza sul Lago di Garda. Disdette non ce ne sono state, segno che la destinazione piace e non vi si vuole rinunciare».

Mirko Lorenzini – Torri del Benaco e Giovanni Lonardelli – Bardolino e Cavaion Veronese: «Confermo quanto esposto dai colleghi per il territorio di Torri del Benaco, con un’occupazione che si attesta molto buona calcolati Pasqua “bassa” e meteo non sempre clemente. Più che richieste di cancellazione, anche qui la richiesta è stata quella di un cambiamento di data».

Le previsioni per i prossimi 15 giorni sono positive, grazie a un meteo decisamente più primaverile e con prezzi medi per camera in linea con quelli dello corso anno. La Pasqua “bassa” porterà un fisiologico calo dell’occupazione per questo periodo, con una ripresa però per i prossimi ponti del 25 aprile e del 1° maggio e delle festività tedesche (Pentecoste e Corpus Domini).

VERONAECONOMIA

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03Apr

Veronasera – Turismo di Pasqua sul Garda, albergatori soddisfatti: «La stagione è partita bene»

3 Aprile 2024 fgv-editor Senza categoria 54

l maltempo ha rovinato la Pasqua dei turisti nella città di Verona, ma non sul lago dove Federalberghi Garda Veneto ha registrato in generale una buona occupazione delle stanze. Le condizioni meteo hanno generato qualche spostamento in avanti del periodo di soggiorno da parte di alcuni ospiti, ma senza disdette. E ci sono previsioni positive per la prima metà di aprile.

Il settore alberghiero gardesano aveva pronosticato una Pasqua positiva quest’anno, tenendo anche conto del fatto che quest’anno la festa è arrivata in anticipo rispetto al solito e che le vacanze pasquali sono un primo indicatore della stagione turistica. E alla luce degli ultimi aggiornamenti e delle sensazioni espresse dalla categoria, si può affermare che la stagione è partita bene.
L’occupazione media si attesta attorno al 70%, con alcuni punti in più o in meno in certi giorni, senza grandi cancellazioni ma con richieste per cambi di data. I tedeschi si riconfermano la nazionalità più presente in questo periodo (42,2%, +7% rispetto al 2023) e gli italiani coprono il secondo posto, con il 31,5% (+10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno).
«Quando si parla delle presenze di Pasqua dobbiamo tener presente che non vanno considerate solo quelle del fine settimana dove cade la festività, bensì di tutto il periodo delle ferie e quindi per l’anno corrente da giovedì 28 marzo a mercoledì 3 aprile – ha commentato il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – Tenuto conto di questo, ci riteniamo soddisfatti di questi dati che ci permettono comunque di allungare la stagione, dare più lavoro ai nostri collaboratori e intraprendere azioni mirate a fidelizzare un maggior numero di visitatori opzionando loro eventuali scelte future, alcune delle quali già nei prossimi mesi estivi».

Claudia Speri, albergatrice di Peschiera e Castelnuovo del Garda ha commentato: «Fino a una decina di giorni fa c’era molta fiducia in una occupazione più che buona per il periodo pasquale. In effetti ci attestiamo sul 70-75% e se il tempo atmosferico avesse tenuto avremmo fatto anche di più. Va specificato che nella zona più che a settimane si lavora a weekend, soprattutto per la forte incidenza che hanno i parchi e il turismo interno su questo territorio, fattori che incidono in particolare per la parte alberghiera».
Virginia Torre ha invece sintetizzato la situazione a Lazise che «si mostra diversa fra centro storico e strutture ricettive esterne al centro, con una media di occupazione che si attesta al 75%. In generale, la situazione in questo periodo pasquale si è presentata bene, con spostamenti di data o disdette praticamente nulle e strutture con una buonissima percentuale di occupazione».
«Con una Pasqua così bassa si fa indubbiamente fatica e va detto che la montagna, grazie alle ultime nevicate, rappresenta ancora un’alternativa allettante – ha dichiarato Luigi Zermini – Sul territorio di Garda e Costermano sul Garda le disdette per il meteo ci sono state, tuttavia le strutture più grandi che lavorano con i gruppi, stanno lavorando a pieno ritmo. Va detto poi che quando si presentano annate come questa, in cui la Pasqua cade presto, si avranno poi almeno altre due settimane di lavoro: a maggio per le festività tedesche come la Pentecoste e il Corpus Domini e a giugno grazie al mercato inglese, che qui è molto presente in quel periodo».
«A San Zeno di Montagna solo il 30% delle strutture alberghiere non ha ancora aperto – ha riferito Corrado Bonetti – Le altre stanno tutte lavorando. Le prenotazioni sono state buone, ci attestiamo anche qui sul 75% di occupazione: una percentuale molto buona se si calcola la Pasqua bassa e il meteo pazzerello. Disdette non ce ne sono state, ma qualche spostamento di data sì, causa meteo e nessuna disdetta».
«A Brenzone non tutte le strutture sono aperte, alcune apriranno a partire dal 25 aprile, ma siamo soddisfatti di come è partita questa stagione – ha detto Giuditta Isotta – Anche a Pasquetta sono arrivati ospiti che poi si fermeranno per tutta la settimana. Ci attestiamo anche qui sul 70% di occupazione».
Da Malcesine, Vittorio Mazzoldi ha parlato di un’occupazione delle camere tra il 60 e il 70%. «Va detto che qui molte strutture apriranno dal 25 aprile in poi – ha poi specificato – Chi ha già aperto però sta lavorando bene. Certo, il meteo ha inciso sulle prenotazione last minute, sulle quali contavamo in particolare per questo periodo, tuttavia chi ha prenotato con anticipo per lo più ha effettuato la permanenza, oppure ha chiesto semplicemente di spostare a più avanti la propria vacanza sul Lago di Garda. Disdette non ce ne sono state, segno che la destinazione piace e non vi si vuole rinunciare».
Infine, Mirko Lorenzini per Torri del Benaco e Giovanni Lonardelli per Bardolino e Cavaion Veronese hanno confermato quanto dichiarato dai colleghi.

E le previsioni per i prossimi 15 giorni sono positive, grazie a un meteo decisamente più primaverile e con prezzi medi per camera in linea con quelli dello scorso anno. La Pasqua bassa porterà un fisiologico calo dell’occupazione in questo periodo, con una ripresa però per i prossimi ponti del 25 aprile e dell’1 maggio e delle festività tedesche (Pentecoste e Corpus Domini).

VERONASERA

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03Apr

GardaPost – Turismo, Pasqua 2024: buonissimo avvio e ottime previsioni

3 Aprile 2024 fgv-editor Senza categoria 39
Nonostante la Pasqua quest’anno sia caduta molto in anticipo, il Garda Veneto ha registrato in generale una buona occupazione per queste festività. Il punto di Federalberghi. Previsioni positive per i prossimi 15 giorni di aprile.

«I pronostici per questa Pasqua – fa sapere Federalbergi Garda Veneto –  erano molto positivi, per quanto riguarda il settore alberghiero. Una buona Pasqua, calcolato che è caduta anticipata, con segnali positivi anche per quanto riguarda più in generale i pronostici dell’andamento della stagione 2024: siamo in avanti data su data rispetto alle prenotazioni dello scorso anno.

Alla luce degli ultimi aggiornamenti e del sentiment che arriva dalla categoria, la conferma che la stagione è partita bene. L’occupazione media si attesta attorno al 70%, con alcuni punti in più o in meno in certi giorni per le motivazioni di cui sopra, senza grandi cancellazioni, piuttosto richieste per cambi di data, fattore che testimonia l’apprezzamento da parte del turista nei confronti della nostra destinazione.

I tedeschi si riconfermano la nazionalità più presente in questo periodo (42,2%, +7% rispetto al 2023) e i nostri connazionali coprono il secondo posto, con il 31,5% (+10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno).

Ripresi anche gli eventi sul territorio e le consuete attrazioni: incrementati i collegamenti dei battelli, Navigarda ha ripreso con gli orari di primavera, validi dal 29 marzo al 17 maggio prossimo (https://federalberghigardaveneto.it/wp-content/uploads/2024/03/Orari-battelli-traghetti-primavera-2024.pdf) e disponibili sul sito della Funivia Malcesine Monte Baldo gli orari della stagione 2024 (https://funiviedelbaldo.it/wp-content/uploads/2024/03/Malcesine-2024-Tariffe.pdf).

Inoltre la riapertura dei parchi divertimento, che rappresentano un richiamo importante sul nostro territorio: Gardaland, Movieland, ma anche il Parco Natura Viva – che ha riaperto già con il 1° marzo – e il Parco Giardino Sigurtà, che ha ripreso la propria attività con l’8 marzo.

Il presidente Ivan De Beni: «Quando si parla delle presenze di Pasqua dobbiamo tener presente che non vanno considerate solo quelle del fine settimana dove cade la festività, bensì di tutto il periodo delle ferie e quindi per l’anno corrente da giovedì 28 marzo a mercoledì 3 aprile. Tenuto conto di questo, ci riteniamo soddisfatti di questi dati che ci permettono comunque di allungare la stagione, dare più lavoro ai nostri collaboratori e intraprendere azioni mirate a fidelizzare un maggior numero di visitatori opzionando loro eventuali scelte future, alcune delle quali già nei prossimi mesi estivi».

Claudia Speri – Peschiera e Castelnuovo del Garda

Fino a una decina di giorni fa c’era molta fiducia in una occupazione più che buona per il periodo pasquale. In effetti ci attestiamo sul 70-75% e se il tempo atmosferico avesse tenuto avremmo fatto anche di più. Va specificato che nella zona di Peschiera e Castelnuovo del Garda più che a settimane si lavora a weekend, soprattutto per la forte incidenza che hanno i parchi e il turismo interno su questo territorio, fattori che incidono in particolare per la parte alberghiera.

Virginia Torre – Lazise

A Lazise la situazione si mostra diversa fra centro storico e le strutture ricettive situate al di fuori di esso, con una media di occupazione che si attesta al 75%. In generale, la situazione in questo periodo pasquale si è presentata bene, con spostamenti di data o disdette praticamente nulle e strutture con una buonissima percentuale di occupazione.

Luigi Zermini – Garda e Costermano sul Garda

Con una Pasqua così “bassa” si fa indubbiamente fatica e va detto che la montagna, grazie alle ultime nevicate, rappresenta ancora un’alternativa allettante. Sul territorio di Garda e Costermano sul Garda le disdette per il meteo ci sono state, tuttavia le strutture più grandi che lavorano con i gruppi, stanno lavorando a pieno ritmo. Va detto poi che quando si presentano annate come questa, in cui la Pasqua cade presto, si avranno poi almeno altre due settimane di lavoro: a maggio per le festività tedesche come la Pentecoste e il Corpus Domini e a giugno grazie al mercato inglese, che qui è molto presente in quel periodo.

Corrado Bonetti – San Zeno di Montagna

A San Zeno di Montagna solo il 30% delle strutture alberghiere non ha ancora aperto. Le altre stanno tutte lavorando. Le prenotazioni sono state buone, ci attestiamo anche qui sul 75% di occupazione: una percentuale molto buona se si calcola la Pasqua “bassa” e il meteo pazzerello. Disdette non ce ne sono state, ma qualche spostamento di data sì, causa meteo e nessuna disdetta.

Giuditta Isotta – Brenzone sul Garda

Abbiamo lavorato bene, nonostante la Pasqua “bassa” e il tempo atmosferico non proprio ottimale. A Brenzone non tutte le strutture sono aperte, alcune apriranno a partire dal 25 aprile, ma siamo soddisfatti di come è partita questa stagione. Anche oggi (giorno di Pasquetta) stanno arrivando ospiti che poi si fermeranno per tutta la settimana prossima. Ci attestiamo anche qui sul 70% di occupazione.

Vittorio Mazzoldi – Malcesine

L’affluenza su Malcesine c’è e si attesta sul 60/70% di occupazione. Va detto che qui molte strutture apriranno dal 25 aprile in poi. Chi ha già aperto però sta lavorando bene. Certo, il meteo ha inciso sulle prenotazione last minute, sulle quali contavamo in particolare per questo periodo, tuttavia chi ha prenotato con anticipo per lo più ha effettuato la permanenza, oppure ha chiesto semplicemente di spostare a più avanti la propria vacanza sul Lago di Garda. Disdette non ce ne sono state, segno che la destinazione piace e non vi si vuole rinunciare.

Mirko Lorenzini – Torri del Benaco e Giovanni Lonardelli – Bardolino e Cavaion Veronese

Confermo quanto esposto dai colleghi per il territorio di Torri del Benaco, con un’occupazione che si attesta molto buona calcolati Pasqua “bassa” e meteo non sempre clemente. Più che richieste di cancellazione, anche qui la richiesta è stata quella di un cambiamento di data.

Le previsioni per i prossimi 15 giorni sono positive, grazie a un meteo decisamente più primaverile e con prezzi medi per camera in linea con quelli dello corso anno. La Pasqua “bassa” porterà un fisiologico calo dell’occupazione per questo periodo, con una ripresa però per i prossimi ponti del 25 aprile e del 1° maggio e delle festività tedesche (Pentecoste e Corpus Domini).

GARDAPOST

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03Apr

TGR Veneto – A Bardolino, passeggiata lungo il lago fra i tulipani in fiore

3 Aprile 2024 fgv-editor Senza categoria 36

Di Elena Chemello

Si rinnova la tradizione della gita fuoriporta per Pasquetta, siamo andati sul Garda, dove la festività dà il via alla stagione. La pioggia non ha scoraggiato i turisti, le disdette non sono state molte.

Pasqua bagnata dalla pioggia e Pasquetta sotto le nuvole non hanno scoraggiato turisti e visitatori affezionati al lago di Garda (Verona). Per alcuni meta della gita da lunedì dell’Angelo, per molti la conclusione di una vacanza. Del resto sono state 14 milioni l’anno scorso le presenze solo sulla sponda veronese del Benaco e l’inizio della stagione di solito lo dà la settimana di Pasqua. Poche le vere disdette spiega il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni, nonostante il meteo.

Nel servizio l’intervista a Ivan De Beni, presidente Federalberghi Garda Veneto

Clicca qui per vedere il servizio 👉 TGR VENETO

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25Mar

L’Arena – Pasqua «bassa» con numeri alti Il Garda si prepara al pienone

25 Marzo 2024 fgv-editor Senza categoria 63

Di Katia Ferraro

I turisti sono già arrivati a scaldare i motori delle strutture ricettive gardesane che hanno riaperto i battenti in questi giorni, salvo qualche eccezione nell’alto lago. La festività religiosa delle Palme segna l’avvio della stagione turistica e nonostante quest’anno la Pasqua sia «bassa» sembrano esserci tutte le premesse per bissare (o superare) la stagione record del 2023, che nel Sistema turistico locale «Garda» (gli 8 Comuni della sponda veronese e altri 11 dell’entroterra) ha portato 3.260.951 arrivi e 14.342.607 presenze, cioè numero di pernottamenti. «Per Pasqua le prenotazioni si attestano sul 75-80 per cento, ma crediamo che molti decideranno all’ultimo momento guardando anche il meteo», fa sapere Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, che riunisce 400 strutture. «È un bel segnale», prosegue, «non siamo ai livelli a cui siamo abituati ma non è preoccupante, è tipico di quando la Pasqua cade a marzo». Non c’è da temere, guardando le prenotazioni per i mesi a venire: «È sempre difficile fare previsioni, ma le avvisaglie sono buone, dal confronto con lo scorso anno vediamo che l’andamento delle prenotazioni è leggermente superiore: non vuol dire che questo sarà il trend, avremo una panoramica chiara solo a fine agosto, però fa ben sperare in una buona stagione. La destinazione Lago di Garda funziona», considera De Beni, anticipando l’evento di martedì al Bistrò du Lac di Garda, rivolto a soci e rappresentanti istituzionali, per inaugurare la stagione turistica. Per questo fine settimana l’occupazione media è del 50 per cento, con punte del 60-70 nel basso lago dove qualche piccola e media struttura già registra il tutto esaurito. Ottime aspettative anche sul fronte del turismo all’aperto, su cui si giocano i grandi numeri di arrivi e presenze. Soddisfatto Giovanni Bernini, presidente di AssoGardaCamping, associazione che riunisce una quarantina di campeggi: «Quasi tutti hanno aperto e già per questo fine settimana abbiamo tante prenotazioni. Penso che la stagione sarà sui livelli dello scorso anno». Il turista straniero, soprattutto tedesco, la fa da padrone, ma Bernini conferma la sempre maggiore presenza di italiani: «Vengono il fine settimana e non solo in camper: vedono che la qualità delle nostre strutture è migliorata». Segnali positivi confermati dal basso all’alto lago. «Per il weekend di Pasqua abbiamo un’80 per cento di prenotato e se il tempo regge arriveremo a fare il pieno, mentre per questo fine settimana siamo sul 70», dice Claudia Speri, presidente dell’Associazione albergatori di Peschiera e Castelnuovo, registrando che in questo periodo nel basso lago la maggior parte dei turisti è italiana. «Questo fine settimana abbiamo un buon movimento con il 60 per cento di occupazione», riferisce Virginia Torre, presidente degli albergatori di Lazise, «per la prossima siamo sul 70-75, dato molto buono considerando che Pasqua arriva presto, poi sotto data ci aspettiamo un aumento. I turisti decideranno anche in base al meteo e alla presenza di neve in montagna. La stagione promette bene, dopo Pasqua abbiamo buone prenotazioni per Vinitaly e il 25 aprile, maggio sarà un mese pieno e così i mesi fino ad ottobre». Percezione confermata nell’alto lago da Giuditta Isotta, presidente dell’Associazione albergatori di Brenzone: «La maggior parte delle nostre strutture aprirà a Pasqua, ora siamo sul 75-80 per cento di occupazione. Notiamo un anticipo delle prenotazioni rispetto all’anno scorso e già a marzo le prospettive per la stagione entrante sono ottime. Siamo soddisfatti».

L’Arena, 24 marzo 2024, p. 36

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23Feb

GardaPost e Veronasera – Stagione 2023: il Garda veronese si riconferma la seconda destinazione turistica in Veneto

23 Febbraio 2024 fgv-editor Senza categoria 30
Stagione 2024 al via con buoni auspici, anche sulla scorta dei dati 2023, che riconfermano la riviera orientale del Garda al secondo posto tra tutte le destinazioni del Veneto per numero di presenze e per gradimento.

«Per la prima volta – fa sapere in una nota Federalberghi Garda Veneto – , congiuntamente a Verona città, superiamo i 18 milioni di presenze l’anno (14 milioni solo sul lago di Garda Veneto), con un incremento di quasi il 7% sugli arrivi e del 5,5% sulle presenze rispetto al 2019.

Dalle statistiche regionali vediamo che il nostro territorio ha risposto bene all’impatto del Covid-19 e della successiva ripresa in modo decisamente migliore rispetto a ogni altra destinazione del Veneto: il Garda si mantiene così la seconda destinazione turistica della Regione per presenze e la prima destinazione lacuale in Italia e con la stagionalità più lunga».

Dall’estero più dell’80% delle presenze

«Per quanto riguarda la parte qualitativa del dato – continua Federalberghi -, si mantiene stabile il numero di presenze in rapporto agli arrivi, con un’alta percentuale di turisti stranieri che pernottano per più giorni sul lago rispetto ad altre zone. La destinazione è preferita nettamente dal turismo estero, che rappresenta più dell’80% del totale delle presenze, con un +7% nel 2023 rispetto all’anno precedente, per un totale di 11 milioni di stranieri. Il mercato interno è invece assestato attorno ai 2 milioni di italiani in un anno, a riprova che il Benaco veronese è attrattivo anche per i nostri concittadini, seppur per periodi di pernottamento meno lunghi.

In questo ultimo quinquennio, i nostri imprenditori hanno ugualmente compreso di garantirsi questo posizionamento sul mercato in Italia e in Europa, in particolare attraverso investimenti strutturali e per quanto riguarda i servizi oggi richiesti per modernità e rinnovamento. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare la vocazione del turismo famigliare della sponda veronese del lago di Garda e se per valori assoluti siamo in linea con il 2019, nel 2023 perdiamo qualche pernotto (-4%), mentre l’extralberghiero registra un trend in sensibile aumento (+11%), complice anche la progressiva regolarizzazione e l’emergere di una nuova modalità di fare turismo che sicuramente sta piacendo».

Verso la stagione 2024

Continua la disanima di Federalberghi: «Nell’analisi di questa stagione 2024, nella quale la Pasqua cadrà già a fine marzo, sono da considerarsi fondamentali le date di apertura e di chiusura delle strutture alberghiere per posizione geografica diversa sul Garda Veneto; i servizi – senza esclusione di quelli ancillari – che vengono offerti; la loro capacità ricettiva, intesa come numero globale di posti letto e registriamo un mantenimento dei prezzi di vendita delle camere, poiché sostanzialmente invariati con il 2023.

Secondo quanto emerso dal recente studio svolto nell’estate 2023 dall’Osservatorio per il Turismo sul lago di Garda (OTG) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con la Comunità del Garda e che abbiamo voluto promuovere sul territorio, il turista che sceglie il Garda cerca in particolare un’informazione diretta e affidabile. Pur all’interno di un quadro generale dove assumono sempre maggiore importanza le nuove tecnologie, è ancora fondamentale il passaparola per avvicinarsi al Garda e l’efficienza degli IAT sul territorio.

Il nostro turista inoltre è “mobile”, ovvero elegge una località del Garda come sede della propria vacanza per poi partire da essa per una serie di escursioni che portano a scoprire sia la natura circostante (trekking e bici in questo caso sono le attività predilette), sia con spostamenti e corto raggio (Verona- Brescia) e a medio raggio(Venezia- Milano).

Un bando per rinnovare le strutture

Tali prospettive ci spingono, come Federalberghi Garda Veneto, a intensificare tutte le azioni che già da tempo stiamo garantendo nei confronti dei nostri Associati, ovvero strumenti per rinnovare e mantenere competitive le loro imprese, in occasione anche delle opportunità che si stanno aprendo grazie alla seconda edizione del bando Azione 1.3.8 “Rigenerazione e innovazione delle imprese finalizzati a sostenere la valorizzazione turistica del territorio”.

Finalità di tale bando è infatti quella di promuovere e sostenere investimenti che favoriscano la rigenerazione e l’innovazione delle imprese del comparto turistico-ricettivo, supportandone la maggiore accessibilità, lo sviluppo tecnologico e la transizione digitale ed ecologica.

Nell’ottica di formare gli operatori del futuro e dare continuità al presente, in un momento storico dove la ricerca del personale è tema centrale e di criticità per il settore, proseguono a gonfie vele i nostri rapporti di collaborazione con gli istituti di formazione per il consolidato progetto Sii Ricettivo, a partire dall’I.P.S.A.R. Luigi Carnacina di Bardolino e con l’ITS Turismo Veneto con progetti di stage formativi in azienda e con l’attività di promozione direttamente in aula da parte del Comitato Giovani Albergatori Garda Veneto. Sempre maggiori sono poi i contatti con l’Istituto Marie Curie di Garda.

Infine – dice Federalberghi Garda Veneto – siamo focalizzati nel garantire ai Soci strumenti per il contenimento dei costi e per promuovere nuovi sistemi di rapporto con i fornitori, ovvero i due gruppi d’acquisto Gestor per food, no food e servizi e The Group Srl per le forniture di Energia Elettrica e Gas Naturale, nell’obbiettivo di accompagnare le aziende nella produzione di una managerialità operativa che può generarsi anche da un mantenimento dei prezzi di vendita del soggiorno già posizionati ad un livello medio-alto.

Per concludere, il format “Resta sul Pezzo!” partito a marzo 2023: incontri sul territorio o webinar pensati appositamente per la tipologia di aziende che rappresentiamo, su temi attuali ai quali prestare attenzione ed essere informati. Un’occasione preziosa per capire cosa fare e cosa non fare e a chi affidarsi.

Il Presidente Ivan De Beni: «Leggiamo con soddisfazione questi dati che ripagano il grande sforzo fatto da tutta la nostra categoria per mantenere questa destinazione competitiva sul mercato nazionale e internazionale. Certo è che non finisce qui, perché dobbiamo essere consapevoli di migliorare ulteriormente la già alta qualità dei nostri servizi e, come associazione, essere ancora più presenti per ciascun ambito aziendale di ciascuna tipologia di classifica alberghiera».

GARDAPOST

VERONASERA

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23Feb

L’Adige di Verona e Target – Federalberghi Garda: la sponda veronese si conferma la seconda destinazione turistica in Veneto

23 Febbraio 2024 fgv-editor Senza categoria 43

Federalberghi Garda Veneto: i dati del 2023 riconfermano il territorio del Garda veronese e l’offerta turistica al secondo posto tra tutte le destinazioni del Veneto per numero di presenze e per gradimento, in particolare da parte della clientela straniera.

Per la prima volta, congiuntamente a Verona città, si superano i 18 milioni di presenze l’anno (14 milioni solo sul lago di Garda Veneto), con un incremento di quasi il 7% sugli arrivi e del 5,5% sulle presenze rispetto al 2019. Dalle statistiche regionali si vede che il lago ha risposto all’impatto del Covid-19 in modo decisamente migliore rispetto a ogni altra destinazione del Veneto: il Garda si mantiene così la seconda destinazione turistica della Regione per presenze e la prima destinazione lacuale in Italia e con la stagionalità più lunga.

Per quanto riguarda la parte qualitativa del dato, si mantiene stabile il numero di presenze in rapporto agli arrivi, con un’alta percentuale di turisti stranieri che pernottano per più giorni sul lago rispetto ad altre zone. La destinazione è preferita nettamente dal turismo estero, che rappresenta più dell’80% del totale delle presenze, con un +7% nel 2023 rispetto all’anno precedente, per un totale di 11 milioni di stranieri. Il mercato interno è invece assestato attorno ai 2 milioni di italiani in un anno, a riprova che il Benaco veronese attira anche i nostri concittadini, seppur per periodi di pernottamento meno lunghi.

In questo ultimo quinquennio, gli imprenditori hanno ugualmente compreso di garantirsi questo posizionamento sul mercato in Italia e in Europa, in particolare attraverso investimenti strutturali e per quanto riguarda i servizi oggi richiesti per modernità e rinnovamento.

Tuttavia, non dobbiamo dimenticare la vocazione del turismo famigliare della sponda veronese del lago di Garda e se per valori assoluti siamo in linea con il 2019, nel 2023 perdiamo qualche pernotto (-4%), mentre l’extralberghiero registra un trend in sensibile aumento (+11%), complice anche la progressiva regolarizzazione e l’emergere di una nuova modalità di fare turismo che sicuramente sta piacendo.

Federalberghi Garda, Pasqua ponte fondamentale

Nell’analisi di questa stagione 2024, nella quale la Pasqua cadrà già a fine marzo, sono da considerarsi fondamentali le date di apertura e di chiusura delle strutture alberghiere per posizione geografica diversa sul Garda Veneto; i servizi – senza esclusione di quelli ancillari – che vengono offerti; la loro capacità ricettiva, intesa come numero globale di posti letto e registriamo un mantenimento dei prezzi di vendita delle camere, poiché sostanzialmente invariati con il 2023.

Secondo quanto emerso dal recente studio, svolto nell’estate 2023 dall’Osservatorio per il Turismo sul lago di Garda (OTG) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il turista che sceglie il Garda cerca in particolare un’informazione diretta e affidabile. Pur all’interno di un quadro generale dove assumono sempre maggiore importanza le nuove tecnologie, è ancora fondamentale il passaparola per avvicinarsi al Garda e l’efficienza degli IAT sul territorio.

Il nostro turista inoltre è “mobile”, ovvero elegge una località del Garda come sede della propria vacanza per poi partire da essa per una serie di escursioni che portano a scoprire sia la natura circostante (trekking e bici in questo caso sono le attività predilette), sia con spostamenti e corto raggio (Verona- Brescia) e a medio raggio(Venezia- Milano).

Federalberghi Garda. De Beni: “dati che ripagano il grande sforzo fatto da tutta la nostra categoria”

Tali prospettive spingono Federalberghi Garda Veneto a intensificare tutti gli strumenti per rinnovare e mantenere competitive le imprese, in occasione anche delle opportunità che si stanno aprendo grazie alla seconda edizione del bando Azione 1.3.8 “Rigenerazione e innovazione delle imprese finalizzati a sostenere la valorizzazione turistica del territorio”. Finalità di tale bando è infatti quella di promuovere e sostenere investimenti che favoriscano la rigenerazione e l’innovazione delle imprese del comparto turistico-ricettivo, supportandone la maggiore accessibilità, lo sviluppo tecnologico e la transizione digitale ed ecologica.

Nell’ottica di formare gli operatori del futuro e dare continuità al presente, in un momento storico dove la ricerca del personale è tema centrale e di criticità per il settore, proseguono i rapporti di collaborazione con gli istituti di formazione per il consolidato progetto Sii Ricettivo, a partire dall’I.P.S.A.R. Luigi Carnacina di Bardolino e con l’ITS Turismo Veneto con progetti di stage formativi in azienda e con l’attività di promozione direttamente in aula da parte del Comitato Giovani Albergatori Garda Veneto.

Infine verranno garantiti ai Soci strumenti per il contenimento dei costi e per promuovere nuovi sistemi di rapporto con i fornitori, ovvero i due gruppi d’acquisto Gestor per food, no food e servizi e The Group Srl per le forniture di Energia Elettrica e Gas Naturale, nell’obbiettivo di accompagnare le aziende nella produzione di una managerialità operativa che può generarsi anche da un mantenimento dei prezzi di vendita del soggiorno già posizionati ad un livello medio-alto.

«Leggiamo con soddisfazione questi dati che ripagano il grande sforzo fatto da tutta la nostra categoria per mantenere questa destinazione competitiva sul mercato nazionale e internazionale. – commenta il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – Certo è che non finisce qui, perché dobbiamo essere consapevoli di migliorare ulteriormente la già alta qualità dei nostri servizi e, come associazione, essere ancora più presenti per ciascun ambito aziendale di ciascuna tipologia di classifica alberghiera».

L’ADIGE DI VERONA

TARGET

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23Feb

L’Arena – Turismo, 2023 da record Lago a quota 12 milioni

23 Febbraio 2024 fgv-editor Senza categoria 31

Di Stefano Joppi

Mancano ancora i dati ufficiali, ma il 2023 si appresta a segnare l’anno record per la Riviera degli Olivi. Sul sito della Regione Veneto mancano i numeri registrati in dicembre, ma basta fare un semplice somma della presenza negli otto comuni che si affacciano sul Garda veronese per scoprire che in undici mesi si sono registrati 12 milioni 561 mila 293 presenze. Ovvero mezzo milione in più rispetto all’intero 2019 (12 milioni 46.299), anno pre-pandemico, e 432mila 256 presenze in più rispetto ai dodici mesi del 2022. La novità Per la prima volta, inoltre, la sola Lazise ha abbattuto i 4 milioni di presenze (4 milioni e 46.909). Più staccata Peschiera (2 milioni 393 mila e 55), tallonata da Bardolino (2 milioni 347 mila). Cresce anche Malcesine a quota un milione 135 mila 978 mentre a sorpresa calano, rispetto al 2022, Brenzone (437 mila 498) e Castelnuovo (905 mila 496) che perdono rispettivamente 8 mila 697 e 73 mila 274 presenze. Vuoti difficilmente colmabili con i dati di dicembre non ancora noti e comunque in un periodo che vede la quasi totale chiusura delle strutture ricettive sul lago di Garda. In attesa dei dati ufficiali, Federalberghi Garda Veneto, associazione che raggruppa 400 strutture alberghiere benacensi, sottolinea: «Per la prima volta, congiuntamente a Verona città, superiamo i 18 milioni di presenze l’anno (14 milioni solo sul Garda Veneto, dato comprensivo dei paesi dell’entroterra, ndr), con un incremento di quasi il 7% sugli arrivi e del 5,5% sulle presenze rispetto al 2019». «Continuano da Federalberghi Garda-Veneto: «Dalle statistiche regionali vediamo che il nostro territorio ha risposto bene all’impatto del Covid e alla successiva ripresa: lo ha fatto in modo migliore rispetto a ogni altra destinazione del Veneto». Il Garda si mantiene così la seconda destinazione turistica della Regione per presenze. Il turismo estero rappresenta più dell’80% del totale delle presenze, con un +7% nel 2023 rispetto all’anno precedente, per un totale di 11 milioni di stranieri. Il mercato interno è invece assestato attorno ai 2 milioni di italiani. «Sono dati che ripagano il grande sforzo fatto da tutta la nostra categoria per mantenere questa destinazione competitiva sul mercato nazionale e internazionale», sottolinea Ivan De Beni, presidente di Federalberghi. «Certo dobbiamo migliorare ulteriormente la già alta qualità dei nostri servizi e, come associazione, essere ancora più presenti in ciascun ambito aziendale di ogni tipologia di classifica alberghiera. Non dobbiamo dimenticare», aggiunge, «la vocazione del turismo familiare della sponda veronese del Garda e se per valori assoluti siamo in linea con il 2019, nel 2023 perdiamo qualche pernotto (-4%), mentre l’extralberghiero registra un trend in sensibile aumento (+11%)». Occupazione cresciuta Soddisfatto anche Paolo Artelio, presidente della Destination Verona&Garda Foundation. «I dati del nuovo Osservatorio turistico Verona Garda ci dicono che per la parte alberghiera l’occupazione è cresciuta fino al 78,1% nel 2023 (nel 2019 era al 75,6%, ndr) e che gli hotel hanno fatto un gran lavoro nella digitalizzazione, visto che le prenotazioni dal sito web della struttura sono diventate più del doppio. Altro dato interessante è che il tasso di occupazione acquisito per il periodo aprile-ottobre 2024 è quasi 6 punti in più rispetto al 2023 e che le prenotazioni solo nell’ultimo mese crescono del 7,7%».Utile ricordare poi», aggiunge, «che c’è finalmente la parte di dati sui movimenti nei campeggi e nell’extralberghiero. Per la prima volta, grazie agli strumenti di cui si è dotata la Fondazione, possiamo rilevare che tra B&B, appartamenti e altre tipologie il soggiorno medio è poco superiore agli 8 giorni (aprile-settembre 2024), con una tariffa media giornaliera sui 205 euro a notte e un totale di ricavi mensili che sfora già i 4 milioni di euro di media».

L’Arena, 23 febbraio 2023, p. 29

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22Feb

Stagione 2023: il Garda Veneto si riconferma la seconda destinazione turistica in Veneto e gli albergatori si preparano alla riapertura

22 Febbraio 2024 fgv-editor Associazione 77
Si avvicina l’inizio della stagione 2024. Gli auspici sono molto buoni, sulla scorta del sentiment della categoria, ma anche dei dati con cui si è chiuso il 2023, che riconfermano il nostro territorio e la nostra offerta turistica al secondo posto tra tutte le destinazioni del Veneto per numero di presenze e per gradimento in particolare da parte della clientela straniera.

Per la prima volta, congiuntamente a Verona città, superiamo i 18 milioni di presenze l’anno (14 milioni solo sul lago di Garda Veneto), con un incremento di quasi il 7% sugli arrivi e del 5,5% sulle presenze rispetto al 2019. Dalle statistiche regionali vediamo che il nostro territorio ha risposto bene all’impatto del Covid-19 e della successiva ripresa in modo decisamente migliore rispetto a ogni altra destinazione del Veneto: il Garda si mantiene così la seconda destinazione turistica della Regione per presenze e la prima destinazione lacuale in Italia e con la stagionalità più lunga.

Per quanto riguarda la parte qualitativa del dato, si mantiene stabile il numero di presenze in rapporto agli arrivi, con un’alta percentuale di turisti stranieri che pernottano per più giorni sul lago rispetto ad altre zone. La destinazione è preferita nettamente dal turismo estero, che rappresenta più dell’80% del totale delle presenze, con un +7% nel 2023 rispetto all’anno precedente, per un totale di 11 milioni di stranieri. Il mercato interno è invece assestato attorno ai 2 milioni di italiani in un anno, a riprova che il Benaco veronese è attrattivo anche per i nostri concittadini, seppur per periodi di pernottamento meno lunghi.

In questo ultimo quinquennio, i nostri imprenditori hanno ugualmente compreso di garantirsi questo posizionamento sul mercato in Italia e in Europa, in particolare attraverso investimenti strutturali e per quanto riguarda i servizi oggi richiesti per modernità e rinnovamento. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare la vocazione del turismo famigliare della sponda veronese del lago di Garda e se per valori assoluti siamo in linea con il 2019, nel 2023 perdiamo qualche pernotto (-4%), mentre l’extralberghiero registra un trend in sensibile aumento (+11%), complice anche la progressiva regolarizzazione e l’emergere di una nuova modalità di fare turismo che sicuramente sta piacendo.

Nell’analisi di questa stagione 2024, nella quale la Pasqua cadrà già a fine marzo, sono da considerarsi fondamentali le date di apertura e di chiusura delle strutture alberghiere per posizione geografica diversa sul Garda Veneto; i servizi – senza esclusione di quelli ancillari – che vengono offerti; la loro capacità ricettiva, intesa come numero globale di posti letto e registriamo un mantenimento dei prezzi di vendita delle camere, poiché sostanzialmente invariati con il 2023. Secondo quanto emerso dal recente studio svolto nell’estate 2023 dall’Osservatorio per il Turismo sul lago di Garda (OTG) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con la Comunità del Garda e che abbiamo voluto promuovere sul territorio, il turista che sceglie il Garda cerca in particolare un’informazione diretta e affidabile. Pur all’interno di un quadro generale dove assumono sempre maggiore importanza le nuove tecnologie, è ancora fondamentale il passaparola per avvicinarsi al Garda e l’efficienza degli IAT sul territorio. Il nostro turista inoltre è “mobile”, ovvero elegge una località del Garda come sede della propria vacanza per poi partire da essa per una serie di escursioni che portano a scoprire sia la natura circostante (trekking e bici in questo caso sono le attività predilette), sia con spostamenti e corto raggio (Verona- Brescia) e a medio raggio(Venezia- Milano).

Tali prospettive ci spingono, come Federalberghi Garda Veneto, a intensificare tutte le azioni che già da tempo stiamo garantendo nei confronti dei nostri Associati, ovvero strumenti per rinnovare e mantenere competitive le loro imprese, in occasione anche delle opportunità che si stanno aprendo grazie alla seconda edizione del bando Azione 1.3.8 “Rigenerazione e innovazione delle imprese finalizzati a sostenere la valorizzazione turistica del territorio”. Finalità di tale bando è infatti quella di promuovere e sostenere investimenti che favoriscano la rigenerazione e l’innovazione delle imprese del comparto turistico-ricettivo, supportandone la maggiore accessibilità, lo sviluppo tecnologico e la transizione digitale ed ecologica.

Nell’ottica di formare gli operatori del futuro e dare continuità al presente, in un momento storico dove la ricerca del personale è tema centrale e di criticità per il settore, proseguono a gonfie vele i nostri rapporti di collaborazione con gli istituti di formazione per il consolidato progetto Sii Ricettivo, a partire dall’I.P.S.A.R. Luigi Carnacina di Bardolino e con l’ITS Turismo Veneto con progetti di stage formativi in azienda e con l’attività di promozione direttamente in aula da parte del Comitato Giovani Albergatori Garda Veneto. Sempre maggiori sono poi i contatti con l’Istituto Marie Curie di Garda.

Infine siamo focalizzati nel garantire ai Soci strumenti per il contenimento dei costi e per promuovere nuovi sistemi di rapporto con i fornitori, ovvero i due gruppi d’acquisto Gestor per food, no food e servizi e The Group Srl per le forniture di Energia Elettrica e Gas Naturale, nell’obbiettivo di accompagnare le aziende nella produzione di una managerialità operativa che può generarsi anche da un mantenimento dei prezzi di vendita del soggiorno già posizionati ad un livello medio-alto.

Per concludere, il format “Resta sul Pezzo!” partito a marzo 2023: incontri sul territorio o webinar pensati appositamente per la tipologia di aziende che rappresentiamo, su temi attuali ai quali prestare attenzione ed essere informati. Un’occasione preziosa per capire cosa fare e cosa non fare e a chi affidarsi.

Il nostro Presidente Ivan De Beni

«Leggiamo con soddisfazione questi dati che ripagano il grande sforzo fatto da tutta la nostra categoria per mantenere questa destinazione competitiva sul mercato nazionale e internazionale. Certo è che non finisce qui, perché dobbiamo essere consapevoli di migliorare ulteriormente la già alta qualità dei nostri servizi e, come associazione, essere ancora più presenti per ciascun ambito aziendale di ciascuna tipologia di classifica alberghiera».

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05Lug

Orari e contatti degli IAT del territorio: abbiamo aggiunto Caprino Veronese

5 Luglio 2023 fgv-editor News 139

Ai nostri contatti di tutti gli Uffici Turistici della Riviera degli Olivi  abbiamo aggiunto quelli dello IAT di Caprino Veronese, anche Museo Civico di Villa Carlotti.

Cliccando sull’immagine, potrai accedere al formato .pdf.

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05Lug

Veronasera – Niente guardia medica turistica sul Garda e in Lessinia. «Servono soluzioni alternative»

5 Luglio 2023 fgv-editor Senza categoria 79
Il servizio non sarà attivato questa estate. Federalberghi Garda Veneto suggerisce la telemedicina. E la consigliera del PD Bigon si chiede perché i bandi per reperire i professionisti siano andati sempre deserti.

Anche in questa stagione non verrà attivata la guardia medica turistica sul Lago di Garda e in Lessinia. Un problema non trascurabile per la seconda destinazione in Veneto per numero di presenze (circa 10 milioni ogni anno), che deve trovare una soluzione. Lo chiedono gli albergatori gardesani, che dall’anno scorso propongono la telemedicina. E lo chiede anche la consigliera regionale del Partito Democratico Anna Maria Bigon.

È passato un anno dalla presentazione da parte di Federlberghi Garda Veneto di un nuovo servizio di assistenza medica online in italiano e inglese: il progetto Mediphonica dell’azienda veronese Avanguardia Medica. Per l’associazione degli albergatori del Lago di Garda veronese questa potrebbe essere una soluzione alla mancata attivazione della guardia medica turistica.
Mediphonica è l’unico centro di assistenza medica gestito e strutturato in modo che il paziente entri immediatamente in contatto con un medico del team, con possibilità di attivare videochiamate con smartphone o tablet h24. Inoltre, dove necessario, offre la possibilità di follow up e di prescrizione di farmaci. E per le emergenze più gravi, c’è anche l’invio dell’ambulanza attraverso il coordinamento di Avanguardia Medica. Un sistema che consente una gestione quanto più possibile autonoma del malessere da parte dell’utente, in particolare straniero, che trova così una risposta immediata alle sue esigenze di salute ed evita viaggi non necessari verso realtà ospedaliere e pronto soccorsi, con conseguenti lunghe attese e affollamenti. Questo genera un beneficio anche per la collettività e la popolazione residente, oltre che per le strutture ospedaliere stesse che vengono sgravate da accessi impropri.
Nel circuito Federalberghi e sul territorio, l’associazione gardesana è stata la prima a proporre questo tipo di servizio, oltre all’attivazione di una convenzione con l’ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda e la collaborazione con le amministrazioni comunali di Garda e di Torri del Benaco per fornire strumenti di contenimento, monitoraggio e gestione della pandemia da Covid-19.

«Non riuscire ad offrire al turista un contatto immediato a tutela della propria salute non è un bel biglietto da visita – ha commentato il direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli – La telemedicina, invece, permette di avere un medico h24 in due lingue e quindi coprire un servizio necessario, per più tempo e probabilmente a minor costo. È un servizio che forse non siamo ancora abituati a utilizzare: va seguito e compreso nelle sue molte potenzialità, anche in chiave di promozione della destinazione e può offrire una reale e concreta soluzione alla carenza di camici bianchi sul nostro territorio. Speriamo che i Comuni e l’Ulss possano intraprendere questa strada».

E la mancata attivazione della guardia medica turistica è stata giustificata dall’Ulss dai bandi di ricerca dei professionisti che avrebbero dovuto coprire quel ruolo. Bandi che sono andati deserti. Una motivazione che non allevia lo sconcerto della consigliera regionale Bigon, che ha commentato: «Bisogna essere chiari ed analizzare le motivazioni. Quali erano le condizioni di questi bandi, compreso il pagamento proposto? Dettagli non irrilevanti da capire, visto che è ormai consolidata la tendenza ad una fuga dei sanitari dal Veneto e dal Veronese, con percentuali doppie rispetto alla media nazionale. Ad ogni modo, se i bandi sono andati deserti, era ed è indispensabile trovare immediatamente delle soluzioni alternative o addirittura in continuità con servizi già attivi da tempo. Altrimenti i turisti saranno completamente abbandonati a loro stessi, con danno anche per la stessa economia di settore».

VERONASERA

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