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Federalberghi Garda Veneto

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23Ago

Veronaeconomia – Turismo, primi bilanci: occupazione in crescita e diversificazione dei mercati

23 Agosto 2024 fgv-editor Senza categoria 103
In questa estate 2024 sono cresciute le occupazioni alberghiere ed extralberghiere. Meno tedeschi, ma più danesi, inglesi e olandesi. L’analisi è della Dvg Foundation.

L’estate 2024 sarà ricordata come una stagione turistica da incorniciare per la provincia di Verona. Nei mesi di luglio e agosto, si è registrato un incremento significativo dell’occupazione alberghiera e extra-alberghiera, con un’espansione dei mercati di provenienza dei turisti. La Destination Verona & Garda Foundation (DVG Foundation), attraverso l’Osservatorio Turistico Verona Garda, ha evidenziato tendenze positive e un’evoluzione del mercato turistico che promette di consolidare la posizione di Verona come destinazione di rilievo internazionale.

Secondo i dati dell’Osservatorio, il 2024 ha visto una diversificazione dei mercati, con un aumento della presenza di turisti provenienti da Francia, Spagna, Cina e un ritorno significativo degli Israeliani. Inoltre, nuovi mercati come Polonia e Repubblica Ceca hanno iniziato a far sentire la loro presenza. Nonostante la tendenza dei turisti a prenotare sempre più sotto data, si è osservato un leggero aumento della durata media dei soggiorni.

Paolo Artelio, Presidente della DVG Foundation, ha sottolineato l’importanza strategica dell’Osservatorio Turistico Verona Garda, che fornisce informazioni statistiche cruciali per le decisioni degli operatori del settore. «I trend evolvono sempre più rapidamente, e questo richiede azioni mirate per rafforzare la presenza sui mercati esteri» ha dichiarato Artelio. La DVG Foundation sta implementando strategie di co-marketing con l’aeroporto Valerio Catullo di Verona e le compagnie aeree per attrarre ulteriori flussi turistici internazionali.

Ivan De Beni, Presidente di Federalberghi Garda Veneto, ha confermato l’ottima performance sul Lago di Garda, con un luglio estremamente positivo e occupazione alberghiera superiore al 90% durante il periodo di Ferragosto. Nonostante una lieve flessione del mercato tedesco, la crescita di turisti provenienti da Danimarca, Olanda e Inghilterra ha compensato ampiamente questa diminuzione. La prenotazione last-minute ha giocato un ruolo cruciale, permettendo agli operatori di capitalizzare sul meteo favorevole.

Per quanto riguarda la città di Verona, Giulio Cavara, Presidente di Federalberghi Verona, ha evidenziato l’importanza della stagione lirica, che ha registrato un’occupazione superiore al 75% nel periodo di analisi tra giugno e agosto 2024. Durante il periodo di Ferragosto, la provincia ha raggiunto un’occupazione del 77,4%, mentre la città di Verona ha toccato l’83,7%, con una durata media dei soggiorni leggermente superiore rispetto agli anni precedenti.

L’analisi dell’Osservatorio Turistico ha anche mostrato una diversa distribuzione dei canali di vendita. I turisti che scelgono di soggiornare in provincia di Verona privilegiano il canale diretto (46,8%), mentre quelli che scelgono la città di Verona utilizzano maggiormente le piattaforme di booking online (56%).

Infine, i dati del comparto extra-alberghiero rivelano un’occupazione media del 66% nei mesi di luglio e agosto, con una tariffa media giornaliera di 189 euro. Nella zona del Lago di Garda Veneto, l’occupazione ha raggiunto il 73% ad agosto, con una tariffa media giornaliera di 225 euro e una permanenza media di 4,5 giorni. La DVG Foundation sta continuando a sviluppare prodotti turistici innovativi, come il catalogo “Visit Verona Garda – My Special Needs” e una mappa dei parchi della provincia, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il posizionamento sul mercato turistico internazionale.

VERONAECONOMIA

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23Ago

L’Arena – Il turismo cresce sul lago e in città Sul Garda camere occupate a luglio: +1,4%

23 Agosto 2024 fgv-editor Senza categoria 79

Di Valeria Zanetti

Soprattutto l’alberghiero, ma anche l’extralberghiero, cioè campeggi, villaggi, b&b e affitti brevi turistici, evidenziano a luglio e agosto un’occupazione in aumento rispetto all’estate scorsa a Verona e provincia. Le quote di mercato si sono spalmate su un numero maggiore di Paesi di provenienza, con un aumento di francesi, spagnoli, cinesi. Tornano gli israeliani, mentre cominciano ad apprezzare l’ospitalità locale i visitatori in arrivo da Polonia e Repubblica Ceca. I turisti tendono a prenotare sempre più sotto data, ma si allungano un po’ le durate medie dei soggiorni. Questi sono i principali trend indicati dall’Osservatorio Turistico Verona Garda della Destination Verona & Garda Foundation (Dvg Foundation), che, precisa il presidente Paolo Artelio, «fornisce informazioni statistiche per impostare le strategie degli operatori del settore, indicando l’evoluzione delle tendenze». La fondazione, aggiunge, «sta puntando a rafforzare la presenza del Veronese sui mercati esteri con particolare attenzione alle nuove rotte dirette, grazie a specifiche azioni strategiche di co-marketing con l’aeroporto Catullo e le compagnie aeree. Il nostro impegno sta nel diversificare i mercati, nel portare i turisti anche nelle destinazioni di solito meno battute e nel destagionalizzare i flussi». Un impegno che sta dando frutti, perché a fronte di un relativo calo dei visitatori tedeschi, che risentono della crisi interna, gli statunitensi sono tornati in gran numero. «In vista dell’estate 2026, quando saranno disponibili alcune strutture a cinque stelle sul Garda, cerchiamo di attrarli, perché sono una clientela alto spendente alla quale ci rivolgeremo anche in autunno quando Dvg Foundation sarà negli States per organizzare b2b mirati», precisa Artelio.

Gli alberghi del lago

Intanto negli hotel sul Garda, «luglio è stato un mese molto positivo», afferma Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, «sopra le percentuali di occupazione dello scorso anno (85,1%; +1,4% sul 2023). La lieve flessione di tedeschi è stata compensata dalle presenze da Danimarca, Olanda e Inghilterra. A Ferragosto l’occupazione delle camere ha superato il 90% (94,1%; +1,4%)». Anche agosto chiuderà in positivo, con buone possibilità per settembre.

La stagione lirica in città

A Verona, la stagione lirica (il periodo analizzato va dal 7 giugno al 7 agosto) traina il turismo, in linea con l’anno precedente, per un’occupazione di oltre il 75% delle camere e prezzi medi appena superiori al 2023. «Per il Ferragosto (dati HBenchmark 12 – 17 agosto)», afferma Giulio Cavara, a capo di Federalberghi Verona, «si è attestata al 77,4% in provincia (Garda escluso) e all’83,7% in città (+0,4% sul 2023). La durata del soggiorno, appena superiore alla media per effetto del ponte, si è alzata dai 2,8 giorni a 2,9. I prezzi sono saliti perché molte prenotazioni non erano disintermediate: il consiglio è di rivolgersi all’albergo per spuntare i prezzi migliori». La lieve flessione degli italiani (dal 27,3% al 24,2%) è stata bilanciata dal forte aumento di tedeschi, spagnoli (agevolati da voli diretti) e inglesi. «Per settembre, al momento, le prenotazioni sono appena sotto la media storica, ma le tariffe favorevoli e la tendenza a bloccare le camere sotto data fanno ben sperare», prosegue.

L’extralberghiero

Per l’extralberghiero, l’occupazione media in città e provincia (escluso il Garda) in luglio e agosto è stata del 66%. «La piattaforma Transparent Lighthouse», specifica Artelio, «legge tutte le disponibilità sulle principali piattaforme di prenotazione. La tariffa media giornaliera è stata di 189 euro, 2,7 notti la permanenza media; 57 giorni il booking window, ovvero il periodo che intercorre tra prenotazione e soggiorno». I ricavi totali di luglio e agosto sono stati di 16 e 12 milioni di euro (finora, visto che agosto non è concluso, ndr) e la media per unità è stata di 3.600 e 2.400 euro. «Sul Garda Veneto si sale al 73% di occupazione nel mese di agosto, 225 euro di tariffa media giornaliera (a luglio è stata di 211 euro), 4,5 giorni di pernotto, 77 giorni di booking window media», prosegue. «I ricavi di queste strutture nei due mesi sono stati pari a quasi 21 milioni di euro e di 15 milioni di euro, per un fatturato per unità di circa 3.860 e 2.850 euro», conclude.

L’Arena, 23 agosto 2024, p. 9 – CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

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12Lug

Mercati settimanali della Riviera degli Olivi

12 Luglio 2024 fgv-editor News 186
Scopri dove e quando trovare i mercati settimanali del Lago di Garda Veneto.
👉 Scarica il pdf trilingue (ITA, ENG, DEU) al link https://federalberghigardaveneto.it/wp-content/uploads/2024/08/Mercati-settimanali-Lago-di-Garda-Veneto.pdf
Per ogni curiosità e informazione sui mercati settimanali della Riviera degli Olivi, scannerizza il QR code presente sul pdf e vedi tutti i contatti.
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08Lug

Veneto Strade – Chiusura al traffico nelle ore notturne della Gardesana Orientale nei Comuni di Bardolino e Garda

8 Luglio 2024 fgv-editor News 186
Veneto Strade ci comunica la chiusura totale al traffico della Gardesana Orientale dal km 53+130 al km 54+150, ovvero il tratto che passa per i Comuni di Bardolino e Garda.
Quando 👉 Da lunedì 8 luglio 2024 a sabato 20 luglio 2024 compreso.
Orario 👉 Dalle ore 21:00 alle ore 8:00.
Questo per consentire il proseguimento nei tempi più brevi possibili dei lavori per ricostruire il muro di sostegno stradale crollato verso l’ingresso del centro di Garda.
🚦 Il senso unico alternato sarà ripristinato nelle ore diurne, con semaforo.
⚠️ Seguirà una seconda fase di lavorazioni, ove è previsto solo il senso unico alternato, giorno e notte, che inizierà lo stesso sabato 20 luglio e terminerà a fine mese, se non vi saranno imprevisti causati dal maltempo.
🚗 Durante le lavorazioni notturne con chiusura completa della strada sarà segnalato obbligo di deviazione del traffico sulle altre strade provinciali, come da piantina (CLICCA SULL’IMMAGINE PER APRIRLA).
👷‍♂️ Nei fine settimana per evitare al minimo possibili disagi il traffico sarà regolato da movieri, presenti in loco.
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02Lug

L’Arena – «I turisti non hanno paura, poche disdette e solidarietà»

2 Luglio 2024 fgv-editor Senza categoria 41

Di Katia Ferraro

Torri – Il problema sanitario che sta affrontando Torri del Benaco non ha avuto, almeno al momento, ripercussioni sul settore turistico. «Più che disdette riceviamo tante telefonate, sia di solidarietà da parte dei nostri ospiti abituali che da parte dei colleghi di altri paesi, sia di richiesta di informazioni e rassicurazioni», spiegava ieri Mirko Lorenzini, presidente dell’Associazione albergatori di Torri e componente del direttivo di Federalberghi Garda Veneto. «Ci chiedono se corrono dei rischi a venire, che restrizioni ci sono e se è facile contagiarsi», prosegue, «in trasparenza rispondiamo che al momento l’acqua del rubinetto non è considerata potabile, ma possono circolare liberamente e sono messe in atto misure per evitare il contagio. Parlo della mia struttura, che ha 34 camere e 65 posti letto: in quattro giorni abbiamo avuto sei disdette per arrivi previsti in questi giorni, rispetto alle notizie che sono circolate mi aspettavo l’albergo vuoto». «Per fortuna», aggiunge Lorenzini, «la gente si è informata e ha capito che è un virus in realtà molto diffuso. Stiamo affrontando la cosa in modo sereno. Gli ospiti che sono già qui hanno apprezzato gli avvisi tempestivi che abbiamo predisposto, pubblicati in ogni lingua e distribuiti in ogni parte dell’hotel. Inoltre abbiamo fornito ciascuna camera di due bottiglie d’acqua per il lavaggio delle mani e dei denti, ma non diamo indicazioni di non farsi la doccia, se fossimo arrivati a questo punto avremmo dovuto chiudere». All’interno della struttura, fa sapere ancora Lorenzini, il picco di casi è stato registrato tra sabato e domenica, per un totale di circa il 10% di ospiti e dipendenti colpiti dal virus gastrointestinale, mentre già ieri la situazione era tornata alla normalità. Il rischio di una errata comunicazione oltralpe comunque c’è e riguarda l’intero lago, per questo Federalberghi Garda Veneto si sta attivando per far fronte anche a questa possibile emergenza. «Disdette non ce ne sono e in generale non ho notato una grande ripercussione dovuta a questo fenomeno», conferma il presidente Ivan De Beni, «riceviamo invece tante telefonate di gente che chiede informazioni, specie chi ha prenotazioni sotto data. Come è successo in altre situazioni, quando emerge un problema sul Garda viene generalizzato ed alcune testate giornalistiche tedesche ripetono le loro strategie diffondendo delle fake news che creano panico e rovinano tutta la destinazione». «Da qui, anticipa De Beni, «l’obiettivo è attuare azioni importanti per arginare il fenomeno, in sinergia con la Destination Verona & Garda Foundation (organizzazione che si occupa di promozione turistica, ndr)».

L’Arena, 2 luglio 2024, p. 19 – CLICCA SULL’IMMAGINE PER APRIRE L’ARTICOLO

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01Lug

L’Arena – Negli alberghi controlli e avvisi ai clienti «Ma l’attività procede normalmente»

1 Luglio 2024 fgv-editor Senza categoria 29

Di Emanuele Zanini

Ci sono anche diverse persone che operano nel settore turistico-ricettivo tra quelle rimaste intossicate dal virus che ha colpito Torri de Benàco nelle ultime ore. Tra queste Mattia Boschelli, direttore di Federalberghi Garda Veneto. Boschelli ha accusato i sintomi gastrointestinali che hanno colpito la maggior parte delle persone che si sono sentite male. Si è sentito poco bene durante la notte, a tal punto da dover ricorrere, come diverse altre persone, alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Peschiera, che ha lasciato nel pomeriggio di ieri senza la necessità di un ricovero. «Il personale della clinica Pederzoli è stato eccellente: in poco tempo è riuscito a gestire al meglio un improvviso e imprevisto aumento di accessi al pronto soccorso proprio a causa del virus», spiega. «Sono riuscito a rimanere in contatto diretto sia con il sindaco di Torri Nicotra che con l’Ulss 9 e il presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni», aggiunge.A Torri, sebbene il comparto ricettivo non sia in allarme, non sono mancati altri casi simili, come all’albergo ristorante Gardesana in piazza Calderini, dove si sono registrati sintomi diffusi tra alcuni collaboratori della struttura ricettiva gestita da Mirko Lorenzini e tra alcuni ospiti dell’hotel. «Non abbiamo comunque riscontrato criticità particolari. Abbiamo chiesto ai clienti di non bere l’acqua direttamente dal rubinetto. Siamo comunque fiduciosi che in un paio di giorni il ciclo virale si concluda», afferma l’albergatore.Bar, alberghi e ristoranti hanno quindi dovuto bloccare il proprio utilizzo dell’acqua pubblica potabile per usi alimentari, usando in cucina in certi casi anche bottiglie di acqua sigillate al posto dell’ acqua del rubinetto.Alberto Bullio, gestore dell’hotel Del Porto, a due passi dal molo De Paoli, ha avuto alcuni dipendenti rimasti a casa per malesseri derivati dall’intossicazione. «Abbiamo subito affisso cartelli nelle diverse lingue dando alcune indicazioni di precauzione ai clienti: per esempio di lavarsi i denti con l’acqua in bottiglia», spiega Bullio. «Oltre alle accortezze necessarie da prendere in questi casi, abbiamo seguito le indicazioni dell’ordinanza del sindaco».«La nostra attività procede normalmente, ma è chiaro che abbiamo osservato tutte le regole del caso, come l’utilizzo del ghiaccio, non prodotto con l’acqua pubblica ma che abbiamo acquistato in apposite buste», aggiunge Nicola Thurner, che gestisce il ristorante Da Carlo sul lungolago a Torri.All’Osteria del 4 alcuni dipendenti l’altro giorno sono rimasti a casa per malessere, «anche se non si sa se è riconducibile al virus», precisano dal locale di Lungolago Vittorio Veneto. «Oggi (ieri, ndr) il nostro personale è al proprio posto di lavoro. Nel locale, che è aperto regolarmente, stiamo adottando tutte le misure necessarie, utilizzando l’amuchina, quando possibile.Su quanto accaduto interviene anche Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, che getta ulteriore acqua sul fuoco. «Da quanto ci è stato riferito il virus ha effetto per una sessantina di ore. Chi è stato colpito sta già manifestando evidenti segnali di ripresa. Credo che abbiamo superato il culmine e si vada verso un ritorno alla normalità. L’importante è che non si creino inutili allarmismi», sottolinea. «Torri è una località turistica importante e come destinazione non ha alcun problema. Le nostre strutture ricettive sono ampiamente attrezzate per affrontare una situazione del genere».

L’Arena, 29 giugno 2024, pp. 18-19 – CLICCA SULL’IMMAGINE PER APRIRE L’ARTICOLO

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07Mag

Orari e contatti degli Uffici di Informazione Turistica della Riviera degli Olivi per la stagione 2024

7 Maggio 2024 fgv-editor News 258

Per rendere più semplice e snello il reperimento di informazioni circa indirizzi, orari e recapiti dei diversi Uffici di Informazione Turistica della Riviera degli Olivi, ecco tutti questi dati in un unico pdf, consultabile qui, con la possibilità di stampare il file ed esporlo nella propria struttura alberghiera.

CLICCA SULL’IMMAGINE PER APRIRE IN PDF 

 

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23Apr

Veronasera – Al via la stagione turistica sul lago di Garda, albergatori ottimisti: «Numeri in linea con il 2023, speriamo in temperature più stabili»

23 Aprile 2024 fgv-editor Senza categoria 58

Turisti tedeschi e austriaci in aumento e il sentiment della categoria è buono in vista dei ponti delle prossime settimane.

Non c’è il tutto esaurito, ma da Federalberghi Garda Veneto segnalano che l’occupazione quest’anno è in linea con i numeri del 2023. E così anche i prezzi, un segnale tangibile dello sforzo fatto dalla categoria per mantenere la destinazione del lago di Garda sempre competitiva sul mercato nazionale e internazionale.

Uno sforzo che parrebbe essere ripagato dall’ospite mitteleuropeo, tradizionalmente innamorato del lago di Garda, ma che quest’anno sta tornando con maggior vigore già in questa stagione. Da Federalberghi, infatti, rilevano «un netto aumento dei turisti di nazionalità tedesca (56% sul 36% del 2023) e austriaca (5,3% contro il 3,5% dello scorso anno)».

Le temperature sono ancora sotto la media stagionale, ma il sentiment degli operatori è positivo per quanto riguarda prenotazioni e presenze. Circa i pronostici per i due prossimi ponti, quello del 25 aprile e del primo maggio, Giovanni Lonardelli dell’Associazione Albergatori di Bardolino, ha spiegato: «Le presenze su Bardolino sono percepite un po’ in calo e i soggiorni sono mediamente più brevi rispetto allo scorso anno, con la tendenza a “compattare” la vacanza. La nostra è una zona ad alta presenza di locazioni turistiche, che non hanno costi fissi e di gestione importanti come una struttura alberghiera e che quindi riescono a giocare al ribasso. Inoltre il meteo non ci è molto amico al momento e va anche detto ora non ci sono eventi di richiamo in programma sul nostro territorio. Potremmo essere maggiormente incisivi con l’ente fieristico di Verona, in quanto abbiamo avuto un buon ritorno dall’appena concluso Vinitaly e aggiungere qualche evento qui in zona in questo momento della stagione, anche perché il ponte del 25 aprile è una ricorrenza italiana, non di richiamo per l’ospite straniero».

Luigi Zermini dell’Associazione Albergatori di Garda e Costermano sul Garda ha aggiunto: «Qui da noi l’occupazione è in linea con lo scorso anno, in particolare grazie ai gruppi e alle gite organizzate. In particolare si vedono tedeschi e austriaci. Per gli inglesi (che negli ultimi anni sono aumentati) è ancora presto, ma arriveranno. Il mercato italiano sta dando soddisfazione soprattutto sulla prenotazione sotto data per il ponte del 25 aprile, mentre per quello del 1° maggio vediamo più prenotazioni straniere».

Per l’Associazione Albergatori San Zeno di Montagna ha parlato Corrado Bonetti: «Nella nostra zona certamente il meteo ancora incerto e le temperature non ancora primaverili hanno scoraggiato un po’ le prenotazioni. Tuttavia se il tempo si stabilizzerà, sono convinto si riprenderà subito molto bene». Vittorio Mazzoldi dell’Associazione Albergatori di Malcesine ha ribadito: «Richieste ce ne sono. Non siamo al tutto esaurito, ma siamo fiduciosi, anche perché il meteo presto si stabilizzerà. Il sentiment dei miei colleghi qui in zona è positivo; la Pasqua è caduta presto, certo, ma la voglia di Lago di Garda non manca e l’interesse c’è. Appena le temperature saranno più gradevoli si ripartirà a pieno ritmo. Per quanto riguarda la viabilità per il momento non vediamo criticità: i cantieri per la messa a terra della fibra e quello del collettore sono stati concentrati in queste settimane tra la Pasqua e il 25 aprile e ci auguriamo che con la prima metà di maggio siano conclusi. Il trasporto pubblico è puntuale e per ora giudicato efficiente».

Il presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni, ha infine concluso: «Dagli ultimi riscontri emerge che, nonostante la primavera si stia facendo ancora desiderare, siamo in linea con i numeri dello scorso anno, con un ponte del 25 aprile che vede per la maggior parte prenotazioni provenienti dal mercato interno, mentre già con il 1° maggio si cominciano a vedere maggiori presenze straniere, preludio all’ufficiale partenza della stagione estiva. Tra gli operatori per quanto riguarda le prossime settimane c’è un clima generalmente sereno che personalmente mi sento di condividere».

VERONASERA

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23Apr

La Cronaca di Verona – Ponte del 25 aprile, si spera nel meteo

23 Aprile 2024 fgv-editor Senza categoria 64
Per le prenotazioni servono temperature più stabili. Con il 1° Maggio maggiori presenze.

Non c’è il tutto esaurito, ma l’occupazione è in linea con i numeri del 2023 e così i prezzi, segnale tangibile dello sforzo fatto dalla categoria per mantenere questa destinazione competitiva sul mercato nazionale e internazionale. Uno sforzo ripagato dall’ospite mitteleuropeo, tradizionalmente innamorato del Lago di Garda, ma che quest’anno sta tornando con maggior vigore già in questa stagione: vediamo infatti un netto aumento dei turisti di nazionalità tedesca (56% sul 36% del 2023) e austriaca (5,3% contro il 3,5% dello scorso anno). Le temperature sono ancora sotto la media stagionale, ma il sentiment degli operatori è positivo per quanto riguarda prenotazioni e presenze. Ecco cosa ci è stato riportato dai presidenti di alcune delle nostre Associazioni territoriali degli Albergatori circa i pronostici per i due prossimi ponti (25 aprile e 1° maggio).
“Le presenze su Bardolino – dice Giovanni Lonardelli – sono percepite un po’ in calo e i soggiorni sono mediamente più brevi rispetto allo scorso anno, con la tendenza a “compattare” la vacanza. La nostra è una zona ad alta presenza di locazioni turistiche, che non hanno costi fissi e di gestione importanti come una struttura alberghiera e che quindi riescono a giocare al ribasso. Inoltre il meteo non ci è molto amico al momento e va anche detto ora non ci sono eventi di richiamo in programma sul nostro territorio. Potremmo essere maggiormente incisivi con l’ente fieristico di Verona, in quanto abbiamo avuto un buon ritorno dall’appena concluso Vinitaly e aggiungere qualche evento qui in zona in questo momento della stagione, anche perché il ponte del 25 aprile è una ricorrenza italiana, non di richiamo per l’ospite straniero”.
A Costernano sul Garda l’occupazione è in linea con lo scorso anno, come conferma Luigi Zermini.
“Nella nostra zona – dice Corrado Bonetti dell’Associazione Albergatori San Zeno di Montagna -certamente il meteo ancora incerto e le temperature non ancora primaverili hanno scoraggiato un po’ le prenotazioni. Tuttavia se il tempo si stabilizzerà, sono convinto si riprenderà subito molto bene”.
Anche a Malcesine non siamo al tutto esaurito. “Appena le temperature saranno più gradevoli si ripartirà a pieno ritmo”, si dice sicuro Vittorio Mazzoldi.
“Dagli ultimi riscontri – conclude il presidnete Ivan De Beni – emerge che, nonostante la primavera si stia facendo ancora desiderare, siamo in linea con i numeri dello scorso anno, con un ponte del 25 aprile che vede per la maggior parte prenotazioni provenienti dal mercato interno, mentre già con il 1° maggio si cominciano a vedere maggiori presenze straniere, preludio all’ufficiale partenza della stagione estiva. Tra gli operatori per quanto riguarda le prossime settimane c’è un clima generalmente sereno che personalmente mi sento di condividere”.

LA CRONACA DI VERONA

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23Apr

Veronaeconomia e GardaPost – Ponti del 25 aprile e del 1° maggio: occupazione turistica in linea con il 2023

23 Aprile 2024 fgv-editor Senza categoria 60
Previsioni positive, da parte delle Associazioni territoriali degli Albergatori, in merito ai ponti del 25 aprile e del 1° maggio. Nonostante il clima incerto, l’occupazione è in linea con il 2023.

Non c’è il tutto esaurito, ma l’occupazione è in linea con i numeri del 2023 e così i prezzi, segnale tangibile dello sforzo fatto dalla categoria per mantenere questa destinazione competitiva sul mercato nazionale e internazionale. Uno sforzo ripagato dall’ospite mitteleuropeo, tradizionalmente innamorato del Lago di Garda, ma che quest’anno sta tornando con maggior vigore già in questa stagione: vediamo infatti un netto aumento dei turisti di nazionalità tedesca (56% sul 36% del 2023) e austriaca (5,3% contro il 3,5% dello scorso anno). Le temperature sono ancora sotto la media stagionale, ma il sentiment degli operatori è positivo per quanto riguarda prenotazioni e presenze. Ecco cosa ci è stato riportato dai presidenti di alcune delle Associazioni territoriali degli Albergatori circa i pronostici per i due prossimi ponti (25 aprile e 1° maggio).

Giovanni Lonardelli – Associazione Albergatori di Bardolino

«Le presenze su Bardolino sono percepite un po’ in calo e i soggiorni sono mediamente più brevi rispetto allo scorso anno, con la tendenza a “compattare” la vacanza. La nostra è una zona ad alta presenza di locazioni turistiche, che non hanno costi fissi e di gestione importanti come una struttura alberghiera e che quindi riescono a giocare al ribasso. Inoltre il meteo non ci è molto amico al momento e va anche detto ora non ci sono eventi di richiamo in programma sul nostro territorio. Potremmo essere maggiormente incisivi con l’ente fieristico di Verona, in quanto abbiamo avuto un buon ritorno dall’appena concluso Vinitaly e aggiungere qualche evento qui in zona in questo momento della stagione, anche perché il ponte del 25 aprile è una ricorrenza italiana, non di richiamo per l’ospite straniero».

Luigi Zermini – Associazione Albergatori di Garda e Costermano sul Garda

«Qui da noi l’occupazione è in linea con lo scorso anno, in particolare grazie ai gruppi e alle gite organizzate. In particolare si vedono tedeschi e austriaci. Per gli inglesi (che negli ultimi anni sono aumentati) è ancora presto, ma arriveranno. Il mercato italiano sta dando soddisfazione soprattutto sulla prenotazione sotto data per il ponte del 25 aprile, mentre per quello del 1° maggio vediamo più prenotazioni straniere».

Corrado Bonetti – Associazione Albergatori San Zeno di Montagna

«Nella nostra zona certamente il meteo ancora incerto e le temperature non ancora primaverili hanno scoraggiato un po’ le prenotazioni. Tuttavia se il tempo si stabilizzerà, sono convinto si riprenderà subito molto bene».

Vittorio Mazzoldi – Associazione Albergatori di Malcesine

«Richieste ce ne sono. Non siamo al tutto esaurito, ma siamo fiduciosi, anche perché il meteo presto si stabilizzerà. Il sentiment dei miei colleghi qui in zona è positivo; la Pasqua è caduta presto, certo, ma la voglia di Lago di Garda non manca e l’interesse c’è. Appena le temperature saranno più gradevoli si ripartirà a pieno ritmo. Per quanto riguarda la viabilità per il momento non vediamo criticità: i cantieri per la messa a terra della fibra e quello del collettore sono stati concentrati in queste settimane tra la Pasqua e il 25 aprile e ci auguriamo che con la prima metà di maggio siano conclusi. Il trasporto pubblico è puntuale e per ora giudicato efficiente».

Ivan De Beni, presidente Federalberghi Garda Veneto

«Dagli ultimi riscontri emerge che, nonostante la primavera si stia facendo ancora desiderare, siamo in linea con i numeri dello scorso anno, con un ponte del 25 aprile che vede per la maggior parte prenotazioni provenienti dal mercato interno, mentre già con il 1° maggio si cominciano a vedere maggiori presenze straniere, preludio all’ufficiale partenza della stagione estiva. Tra gli operatori per quanto riguarda le prossime settimane c’è un clima generalmente sereno che personalmente mi sento di condividere».

VERONAECONOMIA

GARDAPOST

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23Apr

L’Arena – Il maltempo frena le prenotazioni in città «Molte cancellazioni all’ultimo minuto»

23 Aprile 2024 fgv-editor Senza categoria 78

Di Nicolò Vincenzi

L’isola felice nella tempesta è stata il Vinitaly. Poi di nuovo freddo e vento. Si parla di clima inteso come atmosferico. Ma anche di presenze in città, soprattutto in vista del ponte del 25 aprile e primo maggio. Le temperature di questi giorni, crollate rispetto a quelle della settimana scorsa (quando c’era il Vinitaly, appunto) delineano una particolare situazione anche dal punto di vista delle prenotazioni in hotel e locazioni turistiche della città. Si salva, anche se i numeri pure qui traballano un po’ nel confronto con lo scorso anno, il lago di Garda. Il calo Il cambio «improvviso» (in realtà ampiamente annunciato dalla previsioni meteo) ha portato ad un doppio calo. Il primo, quello percepibile da tutti, è legato alle temperature. Ma porta con sè l’altro calo, quello delle prenotazioni dei visitatori. Nel mondo digitale, fatto di click per «fermare» camere e appartamenti, la cancellazione gratuita della prenotazione (anche con pochissimo preavviso) gioca un ruolo fondamentale. Da una parte l’utente, il turista, può disdire la propria prenotazione fino all’ultimo. E, in base al clima, decidere se spostarsi per il ponte oppure no. Dall’altra può spiazzare albergatori e locatori.

Gli alberghi in città

Per quanto riguarda gli hotel veronesi i gestori guadagneranno, in media, 132 euro a camera. I dati forniti dal sito specializzato HBenchmark – piattaforma che valuta oltre duecento indicatori – attesta un tasso di occupazione in previsione del ponte del 65, 3 per cento. L’occupazione, viene precisato, ad aprile ha un segno meno di tre punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. «Il fattore meteo», sottolinea Giulio Cavara, presidente Federalberghi Verona, «farà sicuramente la differenza». Poi aggiunge: «Non credo nemmeno ci saranno grandi sorprese dell’ultimo minuto. Il tempo è molto incerto e questo, inevitabilmente, condiziona le prenotazioni». Il picco è comunque previsto per venerdì prossimo quando si raggiungerà il 77 per cento di camere occupate. Le locazioni turistiche Per i b&b la situazione non è molto diversa. Anche qui pesa molto il colpo di coda dell’inverno a fine aprile dopo un assaggio d’estate. «Viviamo in calo costante da inizio anno», commenta Edoardo Nestori, referente per Verona e per il Veneto di chi gestisce locazioni turistiche. E se nei primi mesi del 2024 il crollo delle prenotazioni toccava anche il 60 per cento rispetto al 2023 è poi stato il Vinitaly a risollevare animi e prenotazioni. Poi il calo di nuovo. E a mettere ancora più in difficoltà turisti e locatori, anche in questo caso, sono le basse temperature. «Quello in arrivo», continua Nestori, «è un buon ponte perché prende tanti giorni. Ma è il tempo a incidere negativamente. In particolar modo le cancellazioni gratuite dell’ultimo minuto. Quelle sono state parecchie». Negli ultimi tre, quattro giorni infatti il 15 per cento degli appartamenti già «bloccati» sono stati disdetti. «Siamo nell’ordine del 55, 60 per cento di occupazione. I guadagni, in media, per appartamento oscillano fra i 120 e i 130 euro. Più in difficoltà invece le locazioni sul lago», conclude Nestori. Saranno soprattutto italiani i turisti che arriveranno in città, oltre ai tedeschi. Proseguono, come negli ultimi mesi, gli arrivi a Verona dalla Polonia.

Sul lago di Garda

Sul lago non si registra il tutto esaurito, ma l’occupazione – fa sapere Federalberghi Garda Veneto – è in linea con i numeri del 2023, così come i prezzi. Aumentano, dunque, i turisti tedeschi ma anche quelli austriaci (5,3 per cento contro il 3,5 dell’anno scorso). «Dagli ultimi dati», commenta Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, «emerge che, nonostante la primavera si faccia desiderare, siamo in linea con i numeri dello scorso anno. Con un ponte del 25 aprile che vede per la maggior parte prenotazioni prevenienti dal mercato interno. Mentre dal primo maggio si cominciano a vedere maggiori presenze straniere. Tra gli operatori», conclude, «c’è un clima generalmente sereno».

L’Arena, 23 Aprile 2024, p. 12 – CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

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22Apr

25 Aprile e 1° maggio 2024: occupazione in linea con il 2023

22 Aprile 2024 fgv-editor Associazione 279

Occupazione in linea con lo scorso anno, con tedeschi e austriaci in aumento. Servono un meteo e delle temperature più stabili, tuttavia il sentiment della categoria è buono per queste prossime settimane.

 

Non c’è il tutto esaurito, ma l’occupazione è in linea con i numeri del 2023 e così i prezzi, segnale tangibile dello sforzo fatto dalla categoria per mantenere questa destinazione competitiva sul mercato nazionale e internazionale. Uno sforzo ripagato dall’ospite mitteleuropeo, tradizionalmente innamorato del Lago di Garda, ma che quest’anno sta tornando con maggior vigore già in questa stagione: vediamo infatti un netto aumento dei turisti di nazionalità tedesca (56% sul 36% del 2023) e austriaca (5,3% contro il 3,5% dello scorso anno). Le temperature sono ancora sotto la media stagionale, ma il sentiment degli operatori è positivo per quanto riguarda prenotazioni e presenze. Ecco cosa ci è stato riportato dai presidenti di alcune delle nostre Associazioni territoriali degli Albergatori circa i pronostici per i due prossimi ponti (25 aprile e 1° maggio).

 Giovanni Lonardelli – Associazione Albergatori di Bardolino

«Le presenze su Bardolino sono percepite un po’ in calo e i soggiorni sono mediamente più brevi rispetto allo scorso anno, con la tendenza a “compattare” la vacanza. La nostra è una zona ad alta presenza di locazioni turistiche, che non hanno costi fissi e di gestione importanti come una struttura alberghiera e che quindi riescono a giocare al ribasso. Inoltre il meteo non ci è molto amico al momento e va anche detto ora non ci sono eventi di richiamo in programma sul nostro territorio. Potremmo essere maggiormente incisivi con l’ente fieristico di Verona, in quanto abbiamo avuto un buon ritorno dall’appena concluso Vinitaly e aggiungere qualche evento qui in zona in questo momento della stagione, anche perché il ponte del 25 aprile è una ricorrenza italiana, non di richiamo per l’ospite straniero».

 Luigi Zermini – Associazione Albergatori di Garda e Costermano sul Garda

«Qui da noi l’occupazione è in linea con lo scorso anno, in particolare grazie ai gruppi e alle gite organizzate. In particolare si vedono tedeschi e austriaci. Per gli inglesi (che negli ultimi anni sono aumentati) è ancora presto, ma arriveranno. Il mercato italiano sta dando soddisfazione soprattutto sulla prenotazione sotto data per il ponte del 25 aprile, mentre per quello del 1° maggio vediamo più prenotazioni straniere».

Corrado Bonetti – Associazione Albergatori San Zeno di Montagna

«Nella nostra zona certamente il meteo ancora incerto e le temperature non ancora primaverili hanno scoraggiato un po’ le prenotazioni. Tuttavia se il tempo si stabilizzerà, sono convinto si riprenderà subito molto bene».

Vittorio Mazzoldi – Associazione Albergatori di Malcesine

«Richieste ce ne sono. Non siamo al tutto esaurito, ma siamo fiduciosi, anche perché il meteo presto si stabilizzerà. Il sentiment dei miei colleghi qui in zona è positivo; la Pasqua è caduta presto, certo, ma la voglia di Lago di Garda non manca e l’interesse c’è. Appena le temperature saranno più gradevoli si ripartirà a pieno ritmo. Per quanto riguarda la viabilità per il momento non vediamo criticità: i cantieri per la messa a terra della fibra e quello del collettore sono stati concentrati in queste settimane tra la Pasqua e il 25 aprile e ci auguriamo che con la prima metà di maggio siano conclusi. Il trasporto pubblico è puntuale e per ora giudicato efficiente».

Il nostro presidente Ivan De Beni

«Dagli ultimi riscontri emerge che, nonostante la primavera si stia facendo ancora desiderare, siamo in linea con i numeri dello scorso anno, con un ponte del 25 aprile che vede per la maggior parte prenotazioni provenienti dal mercato interno, mentre già con il 1° maggio si cominciano a vedere maggiori presenze straniere, preludio all’ufficiale partenza della stagione estiva. Tra gli operatori per quanto riguarda le prossime settimane c’è un clima generalmente sereno che personalmente mi sento di condividere».

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