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Federalberghi Garda Veneto

lagodigarda

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22Apr

Poliedrico Magazine – Boschelli nuovo Delegato di Presidenza della Comunità del Garda Si occuperà di Giubileo e Sanità.

22 Aprile 2025 fgv-editor Senza categoria 56

Boschelli, veronese di Brenzone sul Garda, è stato individuato per l’esperienza maturata nel territorio e per il costante impegno a favore dello sviluppo locale. Attuale direttore di Federalberghi Garda Veneto, ex campione mondiale di canottaggio e con altri hobbies sportivi, si è formato alla Bocconi e alla 24oreBusiness School.

«Ho voluto implementare la mia squadra di Presidenza con un Delegato in quota Garda Veneto chiamando a collaborare il dott. Boschelli che sono certa saprà rinforzare l’operatività su questi temi cruciali e anche le connessioni fra territori».

«È un privilegio essere stato indicato dalla senatrice Gelmini in qualità di Presidente della Comunità del Garda e nella sua figura di rilevanza istituzionale. Entro nella casa dei gardesani e nel team dei Delegati per portare il mio contributo puntuale e appassionato, come sempre mi piace fare», ha dichiarato Boschelli. «Esprimo inoltre un sentito ringraziamento anche a tutti i sindaci del Garda Veneto e alle varie Autorità che hanno dato il loro endorsement alla mia nomina».

A seguito dell’incarico, Boschelli ha avviato da subito un percorso di attenzione alla valorizzazione del territorio in vista del Giubileo e al rafforzamento del dialogo con le Autorità sanitarie locali, sia nella fase di prevenzione e nella gestione comunicativa di eventuali criticità.

Con questa nomina, la Comunità del Garda consolida la propria funzione di coordinamento strategico su tematiche rilevanti per il Benaco e le comunità rivierasche. L’attenzione al Giubileo 2025, evento di importanza internazionale, e alle questioni legate alla salute pubblica e alla qualità della vita dei residenti e degli ospiti, conferma l’attenzione dell’Ente ai bisogni reali del territorio gardesano.

POLIEDRICO MAGAZINE

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08Ott

Comunità del Garda – GRAND TOUR 2024 – I turismi emergenti: il turismo cinese – Lazise, Sabato 12 ottobre 2024

8 Ottobre 2024 fgv-editor News 124

Vi invitiamo a partecipare al terzo appuntamento con il GRAND TOUR 2024 dal titolo “Scoprire l’acqua calda: fattori culturali nell’accoglienza dei turisti cinesi” che la Comunità del Garda ha organizzato in collaborazione con l’Osservatorio per il Turismo sul Lago di Garda dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

 

Quest’anno il ciclo di conferenze, giunto alla sua terza edizione, ha come fil rouge i turismi emergenti. Dopo aver trattato del turismo americano e arabo, il terzo appuntamento si concentrerà sul turismo cinese e si terrà

 

📆 Sabato 12 ottobre 2024

📍 Lazise – Chiesetta di San Nicolò al Porto

⌚ dalle ore 10:00, con termine lavori alle ore 12:40

➡️ L’ingresso è libero

 

Il Grand Tour 2024 vuole essere un itinerario di approfondimento e di conoscenza del territorio dedicato ai nuovi turisti che scelgono come meta per il loro soggiorno il nostro territorio, alla loro cultura e ai loro interessi, in particolare quando sono in vacanza.

 

Come Associazione attenta al territorio, patrociniamo questo appuntamento assieme al Comune di Lazise, Garda Unico e Destination Verona & Garda Foundation.

 

👇 Qui in calce la locandina dell’evento, con il programma completo degli interventi.

 

 

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30Set

L’Arena – Sul lago grandi numeri E la sfida è per tutto l’anno

30 Settembre 2024 fgv-editor Senza categoria 53

Di Camilla Ferro

Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, fa previsioni entusiaste per l’autunno. Dice che anche ottobre, per il lago, sarà foriero di soddisfazioni. «Abbiamo chiuso agosto», ha spiegato, «con le stesse percentuali del 2023. Anzi, con qualche punto in più. Anche settembre ha registrato un’occupazione da grandi numeri, con molti arrivi decisi all’ultimo».

Rush di fine estate

Il last-minute, soprattutto in chiusura d’estate, è un classico per il Garda, legato anche all’andamento del meteo. «Il rush finale della stagione estiva», aggiunge De Beni, «è rappresentato dalla Festa dell’Uva di Bardolino (3-7 ottobre) e della Festa della Bandiera in Germania (3 ottobre). Per quanto riguarda le nazionalità presenti, gli inglesi ci hanno dato molta soddisfazione», sottolinea il presidente, «c’è qualche punto in meno dal mercato tedesco, compensato però dal turista proveniente dall’Est Europa, in particolare dalla Polonia. Un mercato, quest’ultimo, che dovremmo esplorare più a fondo, magari partecipando a fiere locali. La clientela di questo periodo è per la maggior parte quella più affezionata», conclude, «che ama godersi il territorio e può permettersi di spendere qualcosa in più». Anche nel week end appena passato, il sole ha richiamato sulle sponde del Garda i turisti dell’ultimo momento. Hotel e campeggi sono ancora aperti e la disponibilità di posti data la «bassa» stagione agevola gli arrivi senza bisogno della prenotazione. Da Peschiera a Lazise, da Bardolino fino su a Torri, i ristoranti e i bar avevano i tavoli pieni di clienti.

Il progetto

La grande sfida per il futuro è quella del «lago tutto l’anno». È fattibile ma non è semplice. «Da tempo se ne parla», continua De Beni, «ma l’obiettivo di rendere il Benaco attrattivo anche in autunno ed inverno ha delle criticità. Eventi sul territorio di un certo spessore possono essere di richiamo, ma non bastano. Serve altro». Serve, ad esempio, che «rimangono aperti 12 mesi all’anno certamente gli alberghi e le strutture ricettive ma anche l’intera filiera del turismo: ristoranti, negozi, servizi pubblici. Tutti gli operatori del comparto devono sedersi attorno ad un tavolo, presente anche la politica, per ragionare sul lungo periodo, non sul singolo evento, con una progettualità pluriennale». Il turismo all’aperto ricopre il 65 per cento delle presenze sul Garda.

I numeri

Secondo i dati dell’Osservatorio Turistico Verona Garda, la durata media della prenotazione sul lago è stata in linea con il 2023, assestandosi sui 6 giorni. Le nazionalità? Tedeschi, italiani, inglesi, olandesi, francesi ai quali si aggiungono, nell’alto lago, i polacchi e nel basso gli svizzeri. C.F.

L’Arena, 30 settembre 2024, p. 9 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

–> Se desideri saperne più su previsioni e bilanci del turismo su Verona, CLICCA QUI

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30Set

L’Arena – Turismo e il fascino discreto del lago tutto l’anno

30 Settembre 2024 fgv-editor Senza categoria 124
VisitGarda ha avviato un piano per prolungare la stagione puntando su appuntamenti sportivi ed enogastronimici e, per l’inverno, su wellness e eventi natalizi. «Un progetto di promozione unitaria del Benàco».

Di Emanuele Zanini

Il lago di Garda come meta turistica per tutto l’anno. È solo un’utopia o un risultato raggiungibile? Da tempo si discute sulle potenzialità ancora (in parte) inespresse dal settore turistico gardesano nei periodi differenti dall’alta stagione. La maggior parte delle presenze, è risaputo, si concentrano durante l’estate, specialmente tra luglio e agosto. Ma il rischio, sottolineano da più parti, è il sovraffollamento. Puntare sulla qualitàC’è chi, specie per le località gardesane più gettonate, parla di «overtourism». Per questo da tempo si stanno studiando e realizzando progetti ad hoc per allungare il più possibile la stagione turistica, cercando di innalzare il livello qualitativo dell’offerta turistica, diversificandolo, soprattutto nei momenti dell’anno meno «caldi» ma che offrono grandi potenzialità di sviluppo.In tal senso Garda Unico – VisitGarda, l’agenzia istituzionale interregionale di promozione e commercializzazione del lago di Garda ha da tempo avviato un piano articolato volto proprio a prolungare la stagione turistica, puntando su un’offerta che valorizzi il territorio in tutte le sue stagioni. Un Garda unico«Questa azione», spiega il direttore, Gianluca Ginepro, «non potrà che trovare una notevole accelerazione nei prossimi anni, anche grazie al nuovo progetto di promozione unitaria del Benàco che stiamo per attivare con il pieno sostegno delle Regioni di Veneto e Lombardia e della Provincia autonoma di Trento».La programmazione del progetto segue alcune linee guida che indicano le strategie attuali e future da applicare. «Un primo fattore da considerare è una diversificazione dell’offerta», spiega il project manager e direttore di Garda Unico – VisitGarda. «Intendiamo intensificare la promozione dei numerosi eventi culturali, sportivi ed enogastronomici che la nostra destinazione propone nei mesi autunnali e primaverili. Si tratta di iniziative che mettono in risalto le eccellenze del territorio e incidono fortemente in modo positivo sull’esperienza di vacanza dei nostri ospiti».Turismo sportivoUn altro punto centrale è insistere sul turismo sportivo e sul benessere: «Il lago è un polo attrattivo per gli amanti dello sport e del benessere, con attività come il trekking, il ciclismo, l’arrampicata, la vela e gli sport acquatici in genere che sono possibili per gran parte dell’anno», sottolinea Ginepro. «Il Garda si presta a essere una vera e propria palestra a cielo aperto, con una combinazione di vari sport outdoor che risponde alle crescenti richieste di un turismo dinamico e in cerca di benessere naturale. Molti turisti apprezzano la possibilità di combinare un’attività fisica immersa nella natura con percorsi wellness e relax proposti dalle sempre più numerose strutture della zona dotate di servizi come Spa e aree fitness».A fianco di attività già iniziate negli anni scorsi non mancano progetti in corso che anno dopo anno si sviluppano cercando di venire sempre più incontro alle esigente degli ospiti. «Tra i progetti di lungo termine stiamo sviluppando partnership con stakeholder internazionali e nazionali, con un occhio di riguardo per i mercati del Nord America, dei Paesi arabi e dell’Estremo Oriente, per cui abbiamo stiamo realizzando piani di comunicazione e marketing specifici», osserva ancora il manager di Garda Unico.Un piano per l’invernoA fianco di progetti che incentivino il turismo in primavera e in autunno, si sta lavorando anche sul periodo invernale: «Stiamo cercando di migliorare la percezione del Garda anche come destinazione invernale, con la promozione di una serie di attività che le località gardesane e gli operatori hanno fortemente incentivato negli ultimi anni: dai percorsi termali alle proposte wellness, dagli eventi natalizi fino a quelli legati alle tradizioni e alla cultura locali», prosegue Ginepro.Per quanto riguarda le presenze turistiche il direttore di Garda Unico – VisitGarda, seppur confermando come i flussi turistici siano concentrati soprattutto nei mesi estivi tra giugno e agosto, nota come «si è avvertita una crescita significativa di turisti anche in primavera e autunno, specialmente nei mesi di maggio, settembre e ottobre». Gli ospiti sono principalmente stranieri e provengono in particolare da Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e Austria, con un aumento dei visitatori americani e arabi negli ultimi anni.«L’obiettivo futuro è bilanciare i flussi turistici per garantire una maggiore presenza nei mesi meno affollati, migliorando così la sostenibilità e la qualità dell’esperienza turistica».Per quanto riguarda i dati, diffusi dall’Osservatorio Turistico Verona Garda e forniti da Hbanchmark, la durata media della prenotazione è in linea con il 2023 e si aggira ai sei giorni per entrambe le zone, Alto e Basso Lago. Diversi i canali di vendita e delle nazionalità che vede una distribuzione diversa tra Alto e Basso Lago: nell’alto lago prevalgono le Ota, Online Travel Agencies, con il 41,4% (+1,1 rispetto al 2023) le quali rispecchiano i flussi turistici che provengono soprattutto dalla Germania. Nel basso lago invece si ha una distribuzione pari al 30% circa tra diretto offline (che rispecchia maggiormente i turisti italiani) e le agenzie di viaggio online. Continua ad aumentare il canale diretto da sito web che si attesta al 20% nell’alto lago e al 15% nel basso lago. Per quanto riguarda le nazionalità di provenienza su tutto il Benàco troviamo tedeschi, italiani, inglesi, olandesi e francesi ai quali si aggiungono nell’Alto i turisti polacchi e nel basso lago gli svizzeri.Una nuova narrazione«È in corso un piano strategico per creare una nuova narrazione del lago di Garda», spiega Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation e di Garda Unico, «che ci consentirà di guidare i visitatori alla scoperta delle bellezze del territorio gardesano e del suo entroterra e delle opportunità che offre per gli amanti delle attività all’aria aperta, della cultura, del benessere, non solo nel periodo estivo ma tutto l’anno. L’obiettivo è creare ulteriori opportunità agli ospiti per vivere il lago a 360 gradi, in tutte le sue sfaccettature nel corso delle quattro stagioni. Ad ogni modo l’obiettivo finale», conclude Artelio, «è rafforzare l’immagine del Garda come attrattore unico, considerandolo nella sua globalità e con le sue peculiarità, dal Veneto alla Lombardia fino al Trentino. In tal senso stiamo lavorando per creare un sistema unico».

Turismo lento Creare ulteriori sinergie tra operatori, enti e associazioni per la promozione territoriale. È ciò che serve per Eugenio Massetti, presidente di Visit Brescia. «Uno dei nostri obiettivi, oltre all’incremento delle presenze turistiche, è “destagionalizzare” gli arrivi nella nostra provincia, raggiungendo grande capacità ricettiva anche in bassa stagione, a beneficio di tutta la filiera, facendo conoscere la “Dolce Vita” gardesana che caratterizza le nostre sponde, dodici mesi all’anno. Coordinandoci con tutti gli attori in campo sapremo crescere in valore e qualità». «Il Garda bresciano», aggiunge Andrea Maggioni, vice presidente vicario di Visit Brescia con delega al lago di Garda, «può godere di innumerevoli “attrazioni” per i visitatori durante tutto il periodo dell’anno: dai centri benessere, all’enoturismo e l’enogastronomia locale in genere, fino al ricco patrimonio storico-culturale e alle innumerevoli attività outdoor». Sulla stessa lunghezza d’onda la posizione di Silvio Rigatti, presidente di Garda Dolomiti, la più grande azienda di promozione turistica della Provincia autonoma di Trento. «Da due anni che stiamo irrobustendo le presenze primaverili e autunnali. Nonostante il calo degli italiani», aggiunge Rigatti, «tengono i tedeschi, mentre è in aumento il mercato nord europeo ed extra Ue. Possiamo migliorare e perfezionare l’offerta di eventi, con meno picchi e più equilibrio, almeno su otto mesi all’anno. Lavorare come sistema trentino ci sta dando ragione».

 

«Un lavoro di squadra per superare tante criticità»:
soluzioni Per De Beni (Federalberghi Garda Veneto) «tutti gli operatori del turismo e della politica devono sedere attorno un tavolo».

Attrarre turisti tutto l’anno sul lago è fattibile ma non semplice. Per Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, «da molto tempo si parla di rendere attrattivo il Garda anche durante il periodo invernale, tuttavia questa operazione presenta molteplici difficoltà. Eventi sul territorio di una certa importanza possono certamente essere un richiamo, ma non possono rappresentare l’unico volano. Per concretizzare questo progetto è necessario che diversi fattori si concatenino tra loro», osserva De Beni, che quindi entra più nel dettaglio del discorso.Un lavoro di filiera«Perché la destinazione possa diventare appetibile per tutto l’anno, devono restare aperti e operativi non solo gli alberghi ma anche tutta la filiera: la ristorazione, il commercio, i servizi pubblici». Prosegue poi De Beni: «Per pensare di poter far decollare la destinazione in inverno attraverso singoli eventi è necessario che tutti gli operatori del turismo e della politica siedano attorno un tavolo per creare una progettualità pluriennale pensata per condurre il lago di Garda verso questo obiettivo, che deve essere perciò condiviso da tutte le istanze. In assenza di questi presupposti», rimarca il presidente degli albergatori gardesani veronesi, «non vedo, in realtà, una concreta possibilità di destagionalizzare più di tanto, anche perché, ricordiamolo, il turismo all’aperto ricopre il 65 per cento delle presenze e bisogna vedere se i campeggi possono restare aperti anche in inverno».Cercasi collaborazioniPer Petra Mayr, presidente della sezione Alto Garda e Ledro di Asat, Associazione albergatori di Trento, «si stanno studiando le strategie per allungare la stagione turistica anche nei mesi primaverili e autunnali sul lago ma anche nell’entroterra, sfruttando le grandi potenzialità non solo dello sport outdoor ma anche del comparto fieristico, che rimane una assai valida risorsa. Per ottimizzare i risultati servirebbe implementare ulteriormente la collaborazione con le altre province gardesane per dare ulteriore impulso al settore».Il vice presidente di Asat, Alberto Bertolini, aggiunge che «per ampliare i periodi di apertura servirebbe dare maggior valore al lavoro dando continuità a chi opera nel settore turistico. Come eventi si sta già lavorando bene. Ora è necessario concentrarci sulle “belle stagioni” (primavera e autunno) aumentando le presenze grazie alle possibilità che il territorio offre, e poi investire, in un secondo tempo anche sull’inverno. Stiamo andando in quella direzione e i risultati sono più che soddisfacenti», conclude. Em.Zan.

L’Arena “Speciale Economie”, 29 settembre 2024, pp. 14-15 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

 

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26Ago

L’Arena Speciale Economie – Territorio, prodotti e cultura rilanciano la proposta turistica

26 Agosto 2024 fgv-editor Senza categoria 49
Vino e olio sono gli alfieri della riviera gardesana, attraverso musei pubblici e privati e con iniziative ad hoc tradizionali e nuove. Artelio: «Così attrattivi tutto l’anno». De Beni: «Qualificano l’immagine del lago».

Di Emanuele Zanini

Raccontare un territorio attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia locale, con l’organizzazione di manifestazioni ad hoc, a cui si affiancano musei tematici (di nicchia e non) in grado di arricchire ulteriormente l’esperienza sul lago. Si tratta di un «motore» aggiuntivo al turismo gardesano, che innalza la qualità del soggiorno del visitatore e crea ulteriore valore, facendo scoprire non solo le bellezze gardesane ma anche i propri fiori all’occhiello culturali. I milioni di turisti che ogni anno frequentano la Riviera degli Ulivi hanno quindi un ventaglio di opportunità per conoscere ed esplorare le tradizioni locali sempre più ampio e diversificato. Negli ultimi anni le tradizioni enogastronomiche gardesane vengono promosse e comunicate in modo sempre più capillare e dettagliato, puntando da una parte su eventi storici e consolidati che attirano una buona fetta di appassionati, dall’altra a rassegne innovative che a loro volta contribuiscono ad allargare la platea degli ospiti sul Garda.

Vino, olio e miele

La Festa dell’uva e del vino Bardolino, che celebra uno dei simboli enogastronomici del lago, è uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno e non solo, che attira ogni anno migliaia di visitatori: nel 2023, per esempio, si sono toccate le 200mila presenze. Quest’anno, dal 3 al 7 ottobre, si celebrerà la 93esima edizione, con l’ambizione di eguagliare i numeri dello scorso anno o addirittura fare meglio. La storica manifestazione, secondo Federalberghi Garda Veneto, negli anni scorsi ha generato un aumento delle prenotazioni alberghiere di settembre di tre, quattro punti percentuali, spalmate sempre più a macchia d’olio sul territorio, con Bardolino comunque che rimane chiaro epicentro. L’evento, quest’anno, sempre nel paese del Basso Lago, sarà anticipato da una novità, una tre giorni speciale, dal 30 agosto all’1 settembre, denominata «Il Bardolino freddo», dedicato sempre al tradizionale vino locale, ma servito, appunto, freddo. Una versione alternativa del tipico rosso gardesano spinta dalle aziende vitivinicole del territorio per ridare slancio al prodotto e su cui ci sono grandi aspettative.Il vino è il protagonista anche del tradizionale Palio del Chiaretto, ancora con Bardolino come epicentro (ma con la novità da quest’anno della sorta di «integrazione» proposta a Lazise), a cui si aggiungono altre manifestazioni di richiamo presenti in varie zone dell’area gardesana.Ma non è solo il vino tra i protagonisti delle rassegne organizzate lungo la sponda veronese del lago: «I giorni del Miele», per esempio, in programma ad ottobre a Lazise, è riconosciuta come la più grande vetrina dei mieli italiani, un’occasione per conoscere l’universo che ruota intorno ai derivati del miele, alle attrezzature, al materiale apistico e all’editoria di settore. WardaGarda, invece, a Cavaion (quest’anno dal 6 al 7 settembre) mette in vetrina un altro prodotto d’eccellenza del territorio: l’olio Garda Dop che viene così raccontato (e degustato) in tutte le sue multiformi sfaccettature, con una due giorni di laboratori, degustazioni e show-cooking per gli appassionati del pregiato olio e delle produzioni Dop e Igp venete. Ma nell’area gardesana nel corso dell’anno si stanno moltiplicando le iniziative che mettono in mostra le prelibatezze enogastronomiche locali: tra queste si distingue Ciottolando con Gusto a Malcesine, a settembre, con degustazione, in particolare, di prodotti tipici del lago.

Pubblico e privati

Vino e olio, rimangono comunque i due alfieri del territorio. E non a caso i musei di Cisano per l’olio e per il vino quelli presenti alla Cantina Zeni a Bardolino, oltre a quello creato nella Tenuta Canova a Lazise dal gruppo Masi, sono in grado, ognuno con le proprie peculiarità, di portare il visitatore alla conoscenza e alla scoperta sensoriale delle due eccellenze gastronomiche.Questa miriade di soluzioni e opportunità di conoscere, approfondire e «studiare» l’enogastronomia gardesana sta coinvolgendo sempre maggiormente i visitatori, a beneficio di tutto il sistema territoriale. «Come fondazione», spiega Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation – un’organizzazione unica per la gestione della promozione del turismo e strumento operativo delle due Ogd del territorio, quella di Verona e quella del Garda, e dei quattro Marchi d’area: Lessinia, Valpolicella, Soave ed Est Veronese e Pianura dei Dogi, «stiamo lavorando in prima linea per valorizzare e promuovere al meglio gli eventi enogastronimoci e culturali che l’area macrogardesana offre. Per la destinazione Lago di Garda si tratta di un elemento sempre più strategico, che innalza il livello qualitativo generale dell’offerta turistica attirando di conseguenza un crescente numero di ospiti e di conseguenza aumentando anche il valore economico del comparto. In questo modo possiamo anche diversificare l’offerta e incrementare le presenze nei periodi di bassa (o media) stagione, come la primavera e l’autunno, ma anche l’inverno, con proposte di richiamo anche sotto Natale», sottolinea Artelio. «Stiamo lavorando per rendere attrattivo il territorio praticamente dodici mesi l’anno».Sulla stessa lunghezza d’onda il commento di Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto: «Gli eventi legati all’enogastronomia, sia quelli storici che quelli più recenti, stanno dando un contributo importante a migliorare ancor di più l’immagine del nostro lago, dando un impulso significativo al turismo e alla fitta filiera ad esso collegata e al relativo indotto che cresce progressivamente. Questo successo è dovuto anche ai Comuni che stanno implementando gli eventi dedicati», osserva De Beni. «Siamo già ad un buon livello, con un’offerta che copre buona parte dell’anno. Nulla vieta, comunque, di creare ulteriori nuove manifestazioni di richiamo. Lo spazio per sperimentare c’è».Sulle grandi opportunità di sviluppo del comparto ne è convinto anche Filippo Gavazzoni, vice presidente della Comunità del Garda, il quale mette in evidenza per esempio «l’attività sempre più importante delle cantine vitivinicole, anche nella zona del Basso Lago nell’area del Lugana, che in certi casi si trasformano in piccoli musei in cui si tramandano le tradizioni del territorio, dando impulso ulteriore al turismo. Ma ci sono anche tante altre realtà attive nei vari comparti – anche in quello ittico, come l’incubatoio di Bardolino – che sono in grado di valorizzare le peculiarità del nostro territorio in maniera eterogenea dando ulteriore valore alla carta d’identità del Garda».

Enogastronomia, musica e spettacoli Anche le sponde bresciana e trentina del Garda sono ricche di eventi che promuovono l’enogastronomia locale e la cultura.Il vino è anche qui uno dei protagonisti. Tra le novità di quest’anno da segnalare per esempio «Calici di stelle», curato dall’associazione Strada dei Vini e dei Sapori del Garda.A Gardone Riviera va in scena invece per esempio «Tener-a-mente», riconosciuto come un evento legato alla musica di qualità e alla sperimentazione con concerti, spettacoli ed eventi dal respiro internazionale. Un evento dove si incontrano arte, cultura e natura e in cui si esibiscono celebri attori, cantanti italiani e stranieri.Nell’Alto Garda Trentino, invece, Garda Jazz Festival propone il meglio del genere musicale in sei Comuni (Arco, Dro, Drena, Nago Torbole, Tenno e Riva del Garda) con concerti nei luoghi più suggestivi e caratteristici della zona, fra castelli, bastioni, terrazze sul lago, locali e pub.Spettacoli, anteprime, eventi notturni e premi in un contesto ricchissimo di storia circondato da un meraviglioso parco quello del Vittoriale, eletto nel 2012 «Parco più bello d’Italia».Tener-a-mente è ormai riconosciuto come un evento legato alla musica di qualità e alla sperimentazione con concerti, spettacoli ed eventi dal respiro internazionale che testimoniano l’unicità del Festival.In questo luogo dove si incontrano arte, cultura e natura si esibiscono celebri attori, cantanti italiani e stranieri e sono in programma spettacoli di balletto e films.Legata alla tradizione è «Notte di Fiaba» a Riva, che seppur incentrato sulle fiabe, si rivolge ad un pubblico molto eterogeneo come età: le proposte della manifestazione, infatti, contemplano non solo letture e spettacoli, ma anche laboratori, concerti e giochi, rivolti ai più piccoli ma anche a genitori ed educatori.

L’Arena, 26 agosto 2024, pp. 14-15 – CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

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09Ago

Orari delle biglietterie ATV nella settimana di Ferragosto

9 Agosto 2024 fgv-editor News 172

Nella settimana di Ferragosto, da lunedì 12 a sabato 17 agosto 2024, gli uffici ATV – Azienda Trasporti Verona presenti nella città di Verona e sul Garda Veneto adotteranno i seguenti orari:

  • Biglietteria di Verona Porta Nuova: aperta da lunedì a sabato dalle 6:30 alle 19:00 (chiusa giovedì 15 agosto).
  • Biglietteria di Verona Piazza Simoni: chiusa al pubblico per tutta la settimana.
  • Biglietteria di Garda: aperta da lunedì a sabato dalle 8:00 alle 17:00 (aperta anche giovedì 15 agosto).

 

  • Ufficio oggetti smarriti: chiuso giovedì 15 agosto.
  • Ufficio relazioni con il pubblico: aperto da lunedì a venerdì dalle 7:00 alle 14:30 e sabato 17 dalle 8:00 alle 14:30.

Inoltre, da lunedì 19 agosto 2024 fino al 5 ottobre 2024, le biglietterie aziendali estenderanno i loro orari di apertura per facilitare il rinnovo degli abbonamenti, con i seguenti orari:

  • Biglietteria di Verona Porta Nuova: aperta da lunedì a sabato dalle 6:30 alle 19:00.
  • Biglietteria di Verona Piazza Simoni: aperta da lunedì a sabato dalle 7:30 alle 19:30.
  • Biglietteria di Garda: aperta da lunedì a sabato dalle 8:00 alle 18:30.

 

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08Ago

TELEARENA – TG sera del 7 agosto 2024

8 Agosto 2024 fgv-editor Senza categoria 53

In calce il servizio inerente l’aumento della tassa di soggiorno pensato dal Governo, con una dichiarazione del nostro presidente Ivan De Beni. Il servizio è andato in onda durante il TG sera di Telearena il 7 agosto 2024.

De Beni: «In questo modo si andrebbe ad aumentare in maniera smirata il costo delle ferie, in un Paese come il nostro che è già etichettato come uno dei più cari dove soggiornare, soprattutto in alta stagione. Se proprio si vogliono effettuare questi aumenti, che vengano spalmati su tutte le attività produttive, così da calmierarli. Non è possibile compensare con la tassa di soggiorno i tagli agli Enti locali».

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31Lug

NOTA STAMPA – 31/07/2024

31 Luglio 2024 fgv-editor Associazione 195

Federalberghi Garda Veneto esprime un deciso plauso all’annuncio del ministro Matteo Salvini che ha rivelato come Rete Ferroviaria Italiana sia al lavoro sul progetto di collegamento veloce su ferro tra l’aeroporto Catullo, Verona, Brescia e il Garda.

«E’ un’iniziativa che attendiamo da molto tempo! – commenta De Beni – Abbiamo la necessità di garantire collegamenti migliorativi per la viabilità dei turisti e dei veronesi, sempre più sostenibile ed in grado di qualificare la vivibilità di tutto il territorio. Speriamo che sia la volta buona».

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25Lug

RAI Radio 1 – “L’Italia in Diretta” del 25/07/2024

25 Luglio 2024 fgv-editor News 154
Abbiamo avuto il piacere di partecipare alla puntata del 25 luglio 2024 de “L’Italia in Diretta” di Radio1 Rai con un intervento del nostro presidente Ivan De Beni.
Durante la puntata si è parlato di turismo lacustre, infrastrutture e mobilità sull’acqua, con la partecipazione di Alessandro Morelli, Sottosegretario di Stato alla Presidenza dei Ministri con delega alla Programmazione e al Coordinamento della Politica economica.
Ringraziamo Navigarda per la condivisione dell’invito attraverso il loro Ufficio Stampa.
👉 Per ascoltare l’intervista al nostro Presidente clicca qui: https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/LItalia-in-diretta-del-25072024-95401a5f-38a2-4419-a57f-0b602ef3ae6c.html?ts=3685
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18Lug

L’Arena – Estate senza guardia medica turistica «Così il lago di Garda perde attrattività»

18 Luglio 2024 fgv-editor Senza categoria 50

Di Lorenza Costantino

Guardia medica turistica: un servizio di cui si avverte molto la mancanza, in una provincia come la nostra, ad alto indice di visitatori. Dal Covid in poi, questa figura sanitaria a tutela dei villeggianti non ha più fatto la sua ricomparsa, d’estate, nelle località veronesi di maggior richiamo. Ieri abbiamo descritto come la sua assenza provochi disagi e proteste in Lessinia: luogo «rifugio» tra l’altro di molti anziani pluri-patologici, che dalla città scappano in montagna per superare i mesi dell’afa, ma qui poi si trovano distanti dalle figure e strutture sanitarie di riferimento, e faticano a trovare alternative. Oggi andiamo, invece, sul lago di Garda, dove pure la guardia medica turistica non c’è. E cosa accade quando gli ospiti accusano un disturbo, o subiscono un infortunio non caratterizzabile come «emergenza» – con intervento dell’ambulanza – ma come «urgenza»?

Urgenze e presidi sanitari

La situazione in riva al Benaco è migliore che sull’altopiano lessinico, per una disponibilità e vicinanza di servizi sanitari, pubblici o privati, assai maggiore. A cominciare dall’ospedale di Peschiera. Quindi, come dice Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, «chi sta male non rischia di non essere visitato o medicato». Ma, precisa, «è anche vero che, su questo fronte, l’asticella va alzata. I turisti, in particolare tedeschi, inglesi e nord-europei, considerano sempre di più la capillarità e qualità delle strutture sanitarie un fattore determinante per scegliere la località in cui soggiornare. Questo “plus” dà loro sicurezza». Detto fatto, sulla sponda lombarda del lago. «Dal 15 luglio al 31 agosto è attivo il Servizio di assistenza sanitaria ai turisti», si avvisa sul sito dell’Azienda socio-sanitaria territoriale del Garda (provincia di Brescia): «Il servizio è rivolto alle persone non residenti ma temporaneamente presenti nelle località turistiche, è gratuito, e garantisce interventi di primo soccorso, visite e prescrizioni».

Scarsità di medici

Paradosso: sulla sponda veronese, dove la mole di turismo è due o tre volte superiore, l’utile servizio non c’è. L’Ulss 9 ogni anno emette i bandi d’ingaggio per reperire medici, ma vanno regolarmente deserti. «Una riprova della crisi della sanità. Inoltre i medici cercano opportunità più remunerative», analizza Luca Sebastiano, medico di base ed ex sindaco di Lazise, «e più durature. Quando a inizio carriera, oltre 30 anni fa, svolsi l’incarico di guardia medica turistica, il contratto mi veniva rinnovato ogni 15 giorni; oggi nessuno lo accetterebbe». «Perché i bandi vanno deserti? Non sono appetibili. E i medici, che al giorno d’oggi sono pochi davanti a un’ampia offerta, si orientano verso incarichi e ruoli più vantaggiosi», conferma Alberto Vaona, responsabile della continuità assistenziale per la Fimmg, il sindacato dei medici di medicina generale. «Ecco perché, nel frattempo, sul territorio stanno nascendo iniziative autogestite per tamponare l’assenza del servizio».

Iniziative autogestite

A Lazise, con il supporto del Comune (che ha reperito l’ambulatorio), uno studio medico privato garantisce assistenza ai visitatori, ovviamente a pagamento. Lo stesso servizio è offerto da diversi medici di famiglia del luogo, ricevendo – in libera professione – i turisti che ne abbiano bisogno. Intanto l’Ulss 9 ricorda, per le esigenze sanitarie che insorgano di notte o nel week-end, nella zona del lago insistono diversi presidi della continuità assistenziale (ex guardia medica), da Malcesine a Caprino. Inoltre, è stata incrementata la copertura dei mezzi di soccorso del 118 durante la stagione turistica. In realtà, l’assenza della guardia medica turistica sul lago si rivelerebbe, per vari professionisti della sanità, un’occasione di incrementare i guadagni e, come spifferano a microfoni spenti alcuni loro colleghi, il conto presentato ai villeggianti non sarebbe leggero, da 70 euro per una visita a 20 per una ricetta. Nemmeno la guardia medica turistica, quando era attiva, era gratuita, «ma con tariffe simboliche».

L’Arena, 18 luglio 2024, p. 23 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER APRIRE L’ARTICOLO

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11Lug

Ulss 9 Scaligera – Febbre Dengue: cos’è, come si trasmette, sintomatologia e prevenzione

11 Luglio 2024 fgv-editor News 262

L’infezione da parte del virus della febbre Dengue è una malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette del genere Aedes, soprattutto A. aegypti.

Ha un periodo di incubazione che può variare da 3 a 14 giorni, con una media di 5-7 giorni, dopo la puntura di zanzara. La malattia è trasmessa principalmente da zanzare del genere Aedes, soprattutto A. aegypti ma anche A. albopictus (o zanzara tigre), che pungono prevalentemente nelle ore diurne.

È diffusa in gran parte dell’America Latina, Sud-Est Asiatico, Africa e Oceania e arriva in Europa attraverso gli aerei e in generale attraverso soggetti che vengono punti in queste zone e che vengono poi punti nuovamente dalle zanzare presenti sul territorio. Va specificato che non c’è trasmissione diretta persona-persona, ma la zanzara diventa contagiosa 8-12 giorni dopo aver ingerito sangue da paziente viremico e tale rimane per il resto della vita. La fase viremica nell’uomo dura circa 3-5 giorni.

Nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica. Normalmente la malattia – quando si manifesta – comporta febbre elevata per 3-5 giorni ad esordio improvviso, che insorge 5-6 giorni dalla puntura della zanzara. Si può associare a astenia, cefalea intensa, dolori retro-orbitali, mio-artralgie (viene chiamata per questo febbre “spaccaossa”), disturbi gastrointestinale e rash cutaneo generalizzato a carattere maculo papulare che compare generalmente alla risoluzione della febbre. L’uomo rimane infetto per 2-7 giorni dopo la comparsa dei sintomi. La sintomatologia è comunque ad evoluzione benigna. In rari casi si può presentare una forma emorragica di febbre dengue, ma generalmente solo in seguito ad infezioni sequenziali con due differenti sierotipi virali.

Non esistono terapie specifiche per la dengue. Le modalità di trattamento dipendono dalle manifestazioni cliniche, e possono andare dalla semplice idratazione orale a domicilio al ricovero con somministrazione di liquidi per via parenterale o emotrasfusioni. Il paracetamolo viene utilizzato per il trattamento sintomatico della febbre e del dolore, mentre i FANS come l’aspirina o l’ibuprofene vanno evitati per non peggiorare il rischio di emorragia.

BOLLETTINO SORVEGLIANZA ARBOVIROSI

Al momento non esiste un vaccino per la febbre Dengue. La prevenzione consiste essenzialmente nel ridurre l’esposizione alle punture di zanzara. Pertanto sono necessarie due tipologie di azioni: protezione dalle punture ed ostacolo alla riproduzione. Questo viene raggiunto attraverso le seguenti procedure:

  • utilizzo di repellenti da utilizzare sulla pelle;
  • indossare abiti, preferibilmente di colore chiaro, che coprano il corpo il più possibile (camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi), soprattutto durante le ore diurne;
  • installazione delle zanzariere alle finestre;
  • eliminare l’acqua stagnante.

Una forma di prevenzione efficace è quella che possiamo tenere prima di effettuare un viaggio nelle zone interessate dalla presenza della zanzara del genere Aedes.

➡️ Di seguito gli opuscoli del Ministero della Salute, in italiano e inglese, con i consigli per i viaggiatori.

 

  • PROTEGGITI_DALLA_DENGUE_ITA
  • PROTECT_YOURSELF_FROM_DENGUE_ENG
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05Lug

La Cronaca di Verona e Verona Oggi – Norovirus, l’emergenza è finita ma servono interventi per le imprese

5 Luglio 2024 fgv-editor Senza categoria 44
Confcommercio Verona e Federalberghi scrivono al sindaco di Torri del Benaco dopo la fine dell’emergenza norovirus: servono interventi per le imprese.

“Egregio sindaco, l’emergenza Norovirus è terminata ma lascia dietro di sé un pesante strascico di problemi che le nostre imprese stanno purtroppo già vivendo sulla loro ‘pelle’. Con la sensazione, quasi certezza, che le cose siano destinate a peggiorare”.

Inizia così la lettera inviata oggi da Confcommercio Verona e Federalberghi Garda Veneto al sindaco di Torri del Benaco Stefano Nicotra in cui viene chiesto “un incontro urgente per capire cosa sia successo e perché la comunicazione sia stata lacunosa, tale da determinare un’ampia eco e articoli allarmistici non solo sulle testate locali, ma anche su quelle nazionali ed estere, in primis in Germania”.

Norovirus, servono interventi per le imprese

“I rappresentanti delle nostre categorie – si legge nella missiva firmata da Paolo Artelio e Ivan De Beni, rispettivamente vicepresidente Confcommercio Verona e presidente Federalberghi Garda Veneto – sono in fermento: servono rassicurazioni e servono contributi per coprire almeno in parte l’ingente danno economico subito e in divenire; un danno che si sta traducendo in una pioggia di disdette, un danno destinato a far sentire ancor di più i propri effetti in futuro, perché l’immagine del nostro territorio non è più quella di prima”.

“Dai sondaggi che stiamo conducendo tra gli associati, infatti – continua la lettera – emerge in tutta la sua drammaticità una situazione destinata ad avere ripercussioni anche sulla stagione 2025. Tanto più, non va dimenticato, che Torri del Benaco ha la tassa di soggiorno più alta di tutto il comprensorio lacuale, ulteriore elemento che penalizza l’incoming. Alla luce di quanto sopra, riteniamo necessario valutare di progettare, di comune accordo, una campagna promozionale su vasta scala”.

Di qui la richiesta di un incontro urgente “che ponga le basi per costruire la ripartenza e decidere, congiuntamente, come procedere nell’immediato e per il futuro”.

LA CRONACA DI VERONA

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