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Federalberghi Garda Veneto

formazione

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23Lug

Corsi di formazione gratuita – É ora disponibile il nuovo Catalogo Speciale Turismo, specifico per il settore hospitality e ristorazione

23 Luglio 2025 fgv-editor News 232

É disponibile il nuovo Catalogo Speciale Turismo, realizzato dall’Ente Bilaterale del Turismo del Veronese, che comprende corsi gratuiti per titolari e dipendenti specificatamente dedicati al mondo dell’ospitalità e della ristorazione.

Sono tutte delle ottime opportunità di formazione che si svolgeranno, oltre che a Verona, anche sul territorio gardesano: nella nostra sede di Garda e poi a

  • Malcesine
  • Affi
  • Bardolino
  • Peschiera d/G

Un’opportunità utile e concreta per la formazione continua del personale, che vi invitiamo a cogliere.

  1. accedi alla pagina prenotazioni sul sito dell’Ente Bilaterale del Turismo del Veronese
  2. Iscriviti direttamente cliccando sul corso che ti interessa
  3. Inserisci il codice fiscale dell’azienda e i dati del/dei partecipante/i

Riceverai:

  1. email di riepilogo della tua prenotazione
  2. email di conferma iscrizione

👉 Al seguente link puoi consultare il nuovo Catalogo Speciale Turismo – Verso Milano Cortina 2026 con tutti i corsi proposti, i calendari e le modalità di iscrizione: https://www.entebilaterale.vr.it/pdf/Verso-Milano-Cortina-2026-Speciale-turismo.pdf

➡️ Per ogni domanda, curiosità o ulteriore contatta l’Ente Bilaterale del Turismo del Veronese:

☎ 045.8626256
📨 corsi@entebilaterale.vr.it

 

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19Giu

Poliedrico Magazine – Federalberghi Garda Veneto ha stretto un accordo con la Scuola di Formazione Professionale Tusini di Bardolino

19 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 43
Federalberghi promuoverà anche le quattro etichette realizzate nell’Azienda Agricola che i Salesiani hanno aperto perché i ragazzi potessero esercitarsi sul campo


Da una parte c’è una scuola, unica in Italia, completamente dedicata al mondo vino e che forma i ragazzi alla professione di cantiniere.  È la Scuola di Formazione Professionale Tusini di Bardolino che il vino addirittura lo produce: quattro etichette giudicate di tutto rispetto da esperti del settore.

Dall’altra parte c’è Federalberghi Garda Veneto, che con questa scuola ha deciso di stringere un accordo per non lasciarsi scappare gli studenti una volta giunti al termine del loro percorso di formazione. E che quei vini ha deciso di promuoverli.

La partnership è stata presentata all’Istituto Tusini di Bardolino. Ad aprire l’incontro, e a testimoniare la vicinanza e la soddisfazione dell’amministrazione comunale per un lavoro di squadra che avrà sicure ricadute positive sul territorio, il Sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.

“Sono due i motivi che ci hanno portati a stringere questo accordo – ha spiegato il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni -. Il  primo è che con i Tusini chiudiamo un cerchio, quello dei tanti istituti con i quali già da anni collaboriamo per avvicinare i giovani alle aziende del nostro territorio.  Parliamo tanto di nuove generazioni, di inserirle all’interno del comparto turistico, ma il rischio è che restino solo parole. Queste convenzioni sono il nostro investimento sul futuro. Il secondo motivo è collegato all’enogastronomia, perché il turismo sul Lago non è solo legato alla balneazione ma è sempre di più far conoscere i nostri prodotti. Il fatto che l’Istituto abbia addirittura una propria produzione di vini, e che metta i ragazzi nelle condizioni di vivere il mondo del vino completamente, ci spinge a voler promuovere queste quattro nuove etichette e tutto il lavoro che c’è dietro”.

Le quattro etichette vengono prodotte dall’ Azienda Agricola Tenute Giuliari Don Bosco nata pochi anni fa proprio per dare un posto dove lavorare ai ragazzi e per valorizzare i terreni donati ai Salesiani dalla Contessa Elena Giuliari.

I ragazzi non producono tecnicamente il vino, che viene prodotto da professionisti, ma assistono e prendono contatto con la parte produttiva che ovviamente è fondamentale ai fini della formazione. Partecipano alla potatura, trattamento e vendemmia, collaborano alla conduzione dei macchinari, al controllo delle fasi di vinificazione e a tutte quelle di gestione della cantina.

La commercializzazione delle quattro etichette andrà a sostenere tutte le attività realizzate dai Salesiani, in ambito non solo di formazione professionale, come ha spiegato durante l’incontro Matteo Bortoletto, il Direttore laico della Casa Salesiana di Bardolino.

Etichette scoperte pochi anni fa dal giornalista, scrittore ed esperto di vino Angelo Peretti che le propose ad una platea di giornalisti internazionali in una degustazione alla cieca. Riscossero un incredibile successo.

“Quello che ho in mano è uno dei vini realizzati da questa grande avventura salesiana nel mondo del vino”, spiega Angelo Peretti. “È un 100% Corvina, che è il vitigno tipico della provincia veronese, e devo dire che è un grandissimo vino territoriale, è assolutamente quello che mi aspetto da una Corvina veronese della cerchia morenica più esterna, quella più verso il Monte Baldo. A queste note meravigliose di sale che deriva dalle Dolomiti, dai blocchi portati giù dai ghiacciai durante le glaciazioni, dal clima mediterraneo, e da queste prerogative della Corvina veronese, piccoli frutti, arancia sanguinella, mandarino. È un vino bellissimo da usare sia d’inverno sulle carni sia d’estate sul pesce di lago. Chi lo produce sta facendo un ottimo lavoro e se tanto mi dà tanto questi ragazzi quando entreranno nelle cantine porteranno un grandissimo valore aggiunto alle aziende in cui andranno a lavorare”.

Oggi sono 220 gli studenti iscritti al percorso vitivinicolo, una sessantina tra il primo e il terzo anno. Una decina ha deciso di specializzarsi ulteriormente proseguendo con il quarto.

Una scuola, si diceva, innovativa e unica in Italia.

“Il nostro corso – ha spiegato Michele Gandini, Direttore della Scuola di Formazione Professionale Tusini di Bardolino – parte dalla vigna e riguarda quindi l’agronomica, l’attività in cantina, la formazione dei ragazzi alla professione del cantiniere, ma poi prosegue anche con un quarto anno che si concentra sull’analisi e degustazione dei vini, sull’ accoglienza in cantina”.

“L’accordo con Federalberghi – ha proseguito Gandini- è molto importante per noi perché significa vicinanza delle aziende, del territorio. Un aiuto concreto per portare avanti questo percorso di formazione. I ragazzi, una volta usciti da qui, potrebbero andare a lavorare nelle piccole, medie e grandi cantine perché le competenze che forniamo sono trasversali”.

Presenti all’incontro anche il Presidente dell’Associazione De Gustibus di Bardolino, Massimo Pietralunga, che riunisce bar e ristoranti di Bardolino e che ha testimoniato l’intenzione di veicolare il lavoro vitivinicolo dei Salesiani, e Corinna Gianesini, sommelier e rappresentante veneta dell’Associazione Donne del Vino. Associazione che porta avanti un progetto per l’inserimento del vino all’interno degli istituti di formazione professionale e che ha da poco attivato sette borse di studio per aspiranti sommelier selezionate in collaborazione con gli Istituti Alberghieri e Turistici Italiani.

POLIEDRICO MAGAZINE

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19Giu

Il Nuovo Lupo – Accordo tra Federalberghi e il Tusini di Bardolino

19 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 34

Da una parte c’è una scuola, unica in Italia, completamente dedicata al mondo vino e che forma i ragazzi alla professione di cantiniere.  E’ l’Istituto Professionale Salesiano Tusini di Bardolino, una scuola che il vino addirittura lo produce: quattro etichette giudicate di tutto rispetto da esperti del settore. Dall’altra parte c’è Federalberghi Garda Veneto, che con questa scuola ha deciso di stringere un accordo per non lasciarsi scappare gli studenti una volta giunti al termine del loro percorso di formazione. E che quei vini ha deciso di promuoverli. La partnership è stata presentata all’Istituto Tusini di Bardolino il 17 giugno. Le quattro etichette vengono prodotte dall’ Azienda Agricola Tenute Giuliari Don Bosco nata pochi anni fa proprio per dare un posto dove lavorare ai ragazzi e per valorizzare i terreni donati ai Salesiani dalla Contessa Elena Giuliari.

La commercializzazione delle quattro etichette andrà a sostenere tutte le attività realizzate dai Salesiani, in ambito non solo di formazione professionale, come ha spiegato durante l’incontro Matteo Bortoletto, il Direttore laico della Casa Salesiana di Bardolino.

Etichette scoperte pochi anni fa dal giornalista, scrittore ed esperto di vino Angelo Peretti che le propose ad una platea di giornalisti internazionali in una degustazione alla cieca. Riscossero un incredibile successo.

“Quello che ho in mano è uno dei vini realizzati da questa grande avventura salesiana nel mondo del vino”, spiega Angelo Peretti. “E’ un 100% Corvina, che è il vitigno tipico della provincia veronese, e devo dire che è un grandissimo vino territoriale, è assolutamente quello che mi aspetto da una Corvina veronese della cerchia morenica più esterna, quella più verso il Monte Baldo. A queste note meravigliose di sale che deriva dalle Dolomiti, dai blocchi portati giù dai ghiacciai durante le glaciazioni, dal clima mediterraneo, e da queste prerogative della Corvina veronese, piccoli frutti, arancia sanguinella, mandarino. E’ un vino bellissimo da usare sia d’inverno sulle carni sia d’estate sul pesce di lago. Chi lo produce sta facendo un ottimo lavoro e se tanto mi da tanto questi ragazzi quando entreranno nelle cantine porteranno un grandissimo valore aggiunto alle aziende in cui andranno a lavorare”.

IL NUOVO LUPO

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19Giu

Telenuovo – Il vino dei salesiani e dei ragazzi cantinieri: patto Federalberghi-Tusini

19 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 37

Da una parte c’è una scuola, unica in Italia, completamente dedicata al mondo vino e che forma i ragazzi alla professione di cantiniere.  E’ la Scuola di Formazione Professionale Salesiano Tusini di Bardolino, una scuola che il vino addirittura lo produce: quattro etichette giudicate di tutto rispetto da esperti del settore.

Dall’altra parte c’è Federalberghi Garda Veneto, che con questa scuola ha deciso di stringere un accordo per non lasciarsi scappare gli studenti una volta giunti al termine del loro percorso di formazione. E che quei vini ha deciso di promuoverli. La partnership è stata presentata all’Istituto Tusini di Bardolino nella mattinata di ieri, martedì 17 giugno.

Ad aprire l’incontro, e a testimoniare la vicinanza e la soddisfazione dell’amministrazione comunale per un lavoro di squadra che avrà sicure ricadute positive sul territorio, il Sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.

“Sono due i motivi che ci hanno portati a stringere questo accordo”, spiega il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – “Il primo è che con i Tusini chiudiamo un cerchio, quello dei tanti istituti con i quali già da anni collaboriamo per avvicinare i giovani alle aziende del nostro territorio.  Parliamo tanto di nuove generazioni, di inserirle all’interno del comparto turistico, ma il rischio è che restino solo parole. Queste convenzioni sono il nostro investimento sul futuro. Il secondo motivo è collegato all’enogastronomia, perché il turismo sul Lago non è solo legato alla balneazione ma è sempre di più far conoscere i nostri prodotti. Il fatto che l’Istituto abbia addirittura una propria produzione di vini, e che metta i ragazzi nelle condizioni di vivere il mondo del vino completamente, ci spinge a voler promuovere queste quattro nuove etichette e tutto il lavoro che c’è dietro”.

Le quattro etichette vengono prodotte dall’ Azienda Agricola Tenute Giuliari Don Bosco nata pochi anni fa proprio per dare un posto dove lavorare ai ragazzi e per valorizzare i terreni donati ai Salesiani dalla Contessa Elena Giuliari. I ragazzi non producono tecnicamente il vino, che viene prodotto da professionisti, ma assistono e prendono contatto con la parte produttiva che ovviamente è fondamentale ai fini della formazione. Partecipano alla potatura, trattamento e vendemmia, collaborano alla conduzione dei macchinari, al controllo delle fasi di vinificazione e a tutte quelle di gestione della cantina.

La commercializzazione delle quattro etichette andrà a sostenere tutte le attività realizzate dai Salesiani, in ambito non solo di formazione professionale, come ha spiegato durante l’incontro Matteo Bortoletto, il Direttore laico della Casa Salesiana di Bardolino. Etichette scoperte pochi anni fa dal giornalista, scrittore ed esperto di vino Angelo Peretti che le propose ad una platea di giornalisti internazionali in una degustazione alla cieca. Riscossero un incredibile successo.

“Quello che ho in mano è uno dei vini realizzati da questa grande avventura salesiana nel mondo del vino”, spiega Angelo Peretti. “E’ un 100% Corvina, che è il vitigno tipico della provincia veronese, e devo dire che è un grandissimo vino territoriale, è assolutamente quello che mi aspetto da una Corvina veronese della cerchia morenica più esterna, quella più verso il Monte Baldo. A queste note meravigliose di sale che deriva dalle Dolomiti, dai blocchi portati giù dai ghiacciai durante le glaciazioni, dal clima mediterraneo, e da queste prerogative della Corvina veronese, piccoli frutti, arancia sanguinella, mandarino. E’ un vino bellissimo da usare sia d’inverno sulle carni sia d’estate sul pesce di lago. Chi lo produce sta facendo un ottimo lavoro e se tanto mi da tanto questi ragazzi quando entreranno nelle cantine porteranno un grandissimo valore aggiunto alle aziende in cui andranno a lavorare”.

Oggi sono 220 gli studenti iscritti al percorso vitivinicolo, una sessantina tra il primo e il terzo anno. Una decina ha deciso di specializzarsi ulteriormente proseguendo con il quarto. Una scuola, si diceva, innovativa e unica in Italia.

“Il nostro corso – spiega Michele Gandini, Direttore della Scuola di Formazione Professionale Tusini di Bardolino- parte dalla vigna e riguarda quindi l’agronomica, l’attività in cantina, la formazione dei ragazzi alla professione del cantiniere, ma poi prosegue anche con un quarto anno che si concentra sull’analisi e degustazione dei vini, sull’ accoglienza in cantina”.

“L’accordo con Federalberghi -prosegue Gandini- è molto importante per noi perché significa vicinanza delle aziende, del territorio. Un aiuto concreto per portare avanti questo percorso di formazione. I ragazzi, una volta usciti da qui, potrebbero andare a lavorare nelle piccole, medie e grandi cantine perché le competenze che forniamo sono trasversali”.

Presenti all’incontro anche il Presidente dell’Associazione De Gustibus di Bardolino, Massimo Pietralunga, che riunisce bar e ristoranti di Bardolino e che ha testimoniato l’intenzione di veicolare il lavoro vitivinicolo dei Salesiani, e Corinna Gianesini, sommelier e rappresentante veneta dell’Associazione Donne del Vino. Associazione che porta avanti un progetto per l’inserimento del vino all’interno degli istituti di formazione professionale e che ha da poco attivato sette borse di studio per aspiranti sommeliers selezionate in collaborazione con gli Istituti Alberghieri e Turistici Italiani.

TELENUOVO

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19Giu

Veronaeconomia – Vino, scuola e turismo: accordo tra Istituto Tusini e Federalberghi Garda Veneto

19 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 38
A Bardolino nasce una collaborazione tra la scuola che forma cantinieri e Federalberghi, per valorizzare i giovani e promuovere i vini prodotti dagli studenti. Un progetto unico in Italia che unisce formazione e territorio.
A Bardolino nasce una collaborazione tra la scuola che forma cantinieri e Federalberghi, per valorizzare i giovani e promuovere i vini prodotti dagli studenti. Un progetto unico in Italia che unisce formazione e territorio.

Da una parte c’è una scuola, unica in Italia, completamente dedicata al mondo vino e che forma i ragazzi alla professione di cantiniere. È la Scuola di Formazione Professionale Tusini di Bardolino, una scuola che il vino addirittura lo produce: quattro etichette giudicate di tutto rispetto da esperti del settore.

Dall’altra parte c’è Federalberghi Garda Veneto, che con questa scuola ha deciso di stringere un accordo per non lasciarsi scappare gli studenti una volta giunti al termine del loro percorso di formazione. E che quei vini ha deciso di promuoverli.

La partnership è stata presentata all’Istituto Tusini di Bardolino nella mattinata di ieri, martedì 17 giugno.

Ad aprire l’incontro, e a testimoniare la vicinanza e la soddisfazione dell’amministrazione comunale per un lavoro di squadra che avrà sicure ricadute positive sul territorio, il sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.

«Sono due i motivi che ci hanno portati a stringere questo accordo – spiega il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni –. Il primo è che con i Tusini chiudiamo un cerchio, quello dei tanti istituti con i quali già da anni collaboriamo per avvicinare i giovani alle aziende del nostro territorio.  Parliamo tanto di nuove generazioni, di inserirle all’interno del comparto turistico, ma il rischio è che restino solo parole. Queste convenzioni sono il nostro investimento sul futuro. Il secondo motivo è collegato all’enogastronomia, perché il turismo sul Lago non è solo legato alla balneazione ma è sempre di più far conoscere i nostri prodotti. Il fatto che l’Istituto abbia addirittura una propria produzione di vini, e che metta i ragazzi nelle condizioni di vivere il mondo del vino completamente, ci spinge a voler promuovere queste quattro nuove etichette e tutto il lavoro che c’è dietro».

Le quattro etichette vengono prodotte dall’Azienda Agricola Tenute Giuliari Don Bosco nata pochi anni fa proprio per dare un posto dove lavorare ai ragazzi e per valorizzare i terreni donati ai Salesiani dalla Contessa Elena Giuliari.

I ragazzi non producono tecnicamente il vino, che viene prodotto da professionisti, ma assistono e prendono contatto con la parte produttiva che ovviamente è fondamentale ai fini della formazione. Partecipano alla potatura, trattamento e vendemmia, collaborano alla conduzione dei macchinari, al controllo delle fasi di vinificazione e a tutte quelle di gestione della cantina.

La commercializzazione delle quattro etichette andrà a sostenere tutte le attività realizzate dai Salesiani, in ambito non solo di formazione professionale, come ha spiegato durante l’incontro Matteo Bortoletto, il direttore laico della Casa Salesiana di Bardolino.

Etichette scoperte pochi anni fa dal giornalista, scrittore ed esperto di vino Angelo Peretti che le propose ad una platea di giornalisti internazionali in una degustazione alla cieca. Riscossero un incredibile successo.

«Quello che ho in mano è uno dei vini realizzati da questa grande avventura salesiana nel mondo del vino – spiega Angelo Peretti -. È un 100% Corvina, che è il vitigno tipico della provincia veronese, e devo dire che è un grandissimo vino territoriale, è assolutamente quello che mi aspetto da una Corvina veronese della cerchia morenica più esterna, quella più verso il Monte Baldo. A queste note meravigliose di sale che deriva dalle Dolomiti, dai blocchi portati giù dai ghiacciai durante le glaciazioni, dal clima mediterraneo, e da queste prerogative della Corvina veronese, piccoli frutti, arancia sanguinella, mandarino. E’ un vino bellissimo da usare sia d’inverno sulle carni sia d’estate sul pesce di lago. Chi lo produce sta facendo un ottimo lavoro e se tanto mi da tanto questi ragazzi quando entreranno nelle cantine porteranno un grandissimo valore aggiunto alle aziende in cui andranno a lavorare».

Oggi sono 220 gli studenti iscritti al percorso vitivinicolo, una sessantina tra il primo e il terzo anno. Una decina ha deciso di specializzarsi ulteriormente proseguendo con il quarto.

Una scuola, si diceva, innovativa e unica in Italia. «Il nostro corso – spiega Michele Gandini, direttore della Scuola di Formazione Professionale Tusini di Bardolino– parte dalla vigna e riguarda quindi l’agronomica, l’attività in cantina, la formazione dei ragazzi alla professione del cantiniere, ma poi prosegue anche con un quarto anno che si concentra sull’analisi e degustazione dei vini, sull’ accoglienza in cantina».

«L’accordo con Federalberghi – prosegue Gandini – è molto importante per noi perché significa vicinanza delle aziende, del territorio. Un aiuto concreto per portare avanti questo percorso di formazione. I ragazzi, una volta usciti da qui, potrebbero andare a lavorare nelle piccole, medie e grandi cantine perché le competenze che forniamo sono trasversali».

Presenti all’incontro anche il presidente dell’Associazione De Gustibus di Bardolino, Massimo Pietralunga, che riunisce bar e ristoranti di Bardolino e che ha testimoniato l’intenzione di veicolare il lavoro vitivinicolo dei Salesiani, e Corinna Gianesini, sommelier e rappresentante veneta dell’Associazione Donne del Vino. Associazione che porta avanti un progetto per l’inserimento del vino all’interno degli istituti di formazione professionale e che ha da poco attivato sette borse di studio per aspiranti sommeliers selezionate in collaborazione con gli Istituti Alberghieri e Turistici Italiani.

VERONAECONOMIA

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27Mag

L’Arena – «Curie» e lavoro più vicini Accordo con Federalberghi

27 Maggio 2025 fgv-editor Senza categoria 42

Di Barbara Bertasi

Garda Un ponte tra scuola e territorio. È stato siglato l’accordo tra Federalberghi Garda Veneto – associazione che rappresenta oltre 430 strutture ricettive, distribuite in venti Comuni della sponda veronese del lago di Garda e del suo entroterra – e l’Istituto di istruzione superiore (Iis) Marie Curie di Garda e Bussolengo.Nuove sinergieIl nuovo accordo di partenariato punta ad avvicinare i giovani al mondo del lavoro e a formare figure professionali pronte a inserirsi nel settore. «Come associazione di categoria siamo da tempo impegnati a costruire sinergie con le scuole del territorio per rispondere a una delle esigenze più pressanti delle imprese: la disponibilità di risorse umane formate, motivate e consapevoli del valore e delle opportunità offerte dal comparto turistico», premette il presidente Ivan De Beni. «Questa nuova collaborazione con l’Iis Marie Curie è un altro passo fondamentale per offrire alle nostre aziende risorse giovani e formate. Con questo accordo, inoltre, cerchiamo di avvicinare i ragazzi alle competenze reali richieste dal settore turistico e a instillare subito in loro la cultura dell’ospitalità, dando strumenti per costruirsi un futuro professionale. L’accordo con l’Iis Marie Curie, scuola dinamica e attenta al territorio, con un’offerta formativa che copre le aree di liceo, istituti professionale e tecnico, prevede il sostegno a iniziative educative e culturali sul territorio con il coinvolgimento di imprese e professioni, in sinergia con quanto rappresentato da Federalberghi Garda Veneto sul territorio».CompetenzeInoltre prevede la costruzione di Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (Pcto) e stage con il coinvolgimento delle aziende, nonché incontri a scuola con i giovani professionisti del settore del Comitato giovani albergatori Garda Veneto affinché gli studenti acquisiscano le maggiori informazioni possibili per poi decidere nel loro cammino futuro. Commenta la dirigente del Curie Anastasia Zanoncelli: «Teniamo molto a questa nuova partnership e a portare avanti la nostra azione formativa sul territorio, anche in collaborazione con le federazioni rappresentative delle diverse realtà produttive, soprattutto perché vogliamo far capire agli alunni, e non solo, che la scuola non è una realtà separata dal resto, ma deve essere partecipe del tessuto sociale ed economico. Siamo perciò molto soddisfatti di questo accordo con Federalberghi Garda Veneto che ci permetterà di far comprendere ai ragazzi che, nell’indotto generato dal turismo, ci sono competenze tecniche specifiche, ma anche competenze collaterali che possono arrivare dai nostri indirizzi di studio». Rafforza il messaggio Luigi Zermini, presidente dell’Associazione albergatori di Garda e Costermano, membro del Consiglio direttivo di Federalberghi Garda Veneto: «È fondamentale connettere i percorsi di studio della scuola superiore con le realtà produttive del territorio. Il nostro, con una spiccata vocazione turistica, ha forti tratti dinamici poiché oggi il turismo si lega sempre più alle evoluzione delle tecnologie. Necessita quindi che siano comprese le complessità sociali e del territorio». Federalberghi Garda Veneto conferma, così, la volontà di essere parte attiva nel costruire il futuro del turismo, attraverso collaborazioni strategiche con il mondo della scuola, per tutelare e rafforzare le imprese associate e valorizzare il capitale umano del territorio.

L’Arena, 27 maggio 2025, p. 31 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

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26Mag

Gardapost – Un ponte tra scuola e territorio, accordo tra l’istituto Marie Curie

26 Maggio 2025 fgv-editor Senza categoria 37
Un ponte tra scuola e territorio: siglato accordo tra Federalberghi Garda Veneto e l’Istituto di Istruzione Superiore Marie Curie – Garda Bussolengo.

Il nuovo accordo di partenariato tra Federalberghi Garda Veneto che rappresenta oltre 430 strutture ricettive distribuite in 20 Comuni della sponda veronese del Lago di Garda e suo entroterra con l’Istituto di Istruzione Superiore “Marie Curie” di Garda e Bussolengo è finalizzato ad avvicinare i giovani al mondo del lavoro e formare figure professionali pronte a inserirsi nel settore.

«Come Associazione di categoria, siamo impegnati da tempo nella costruzione di sinergie con le scuole del territorio per rispondere concretamente a una delle esigenze più pressanti delle imprese, ovvero la disponibilità di risorse umane formate, motivate e consapevoli del valore e delle opportunità offerte dal comparto turistico – dichiara Ivan De Beni, Presidente di Federalberghi Garda Veneto. – Questa nuova collaborazione con l’Istituto Marie Curie rappresenta per noi un altro passo fondamentale in questo senso, per offrire alle nostre aziende risorse giovani e formate. Inoltre, cerchiamo di avvicinare i ragazzi alle competenze reali richieste dal settore turistico e instillare fin da subito la cultura dell’ospitalità, dando loro strumenti per costruirsi un futuro professionale».

L’accordo con l’Istituto Marie Curie – scuola dinamica e attenta al territorio, con un’offerta formativa che copre tre aree: liceo, istituto professionale e istituto tecnico, ognuna con diversi indirizzi  – prevede il sostegno verso iniziative educative e culturali sul territorio, con il coinvolgimento di imprese, ditte, aziende e professioni, in sinergia con quanto rappresentato dalla Federazione sul territorio.

Inoltre, la costruzione di percorsi di PCTO e stage, con il coinvolgimento delle aziende e incontri a scuola con i giovani professionisti del settore grazie al coinvolgimento del Comitato Giovani Albergatori Garda Veneto.

«Teniamo molto a questa nuova partnership – commenta la Dirigente Scolastica, prof.ssa Anastasia Zanoncelli – e a portare avanti la nostra azione formativa sul territorio, anche in collaborazione con le federazioni rappresentative delle diverse realtà produttive, soprattutto perché vogliamo far capire agli alunni, e non solo, che la scuola non è una realtà separata rispetto al resto, ma deve essere partecipe del tessuto sociale ed economico dove si trova.

Siamo per questo molto soddisfatti di questo accordo con Federalberghi Garda Veneto, perché ci permetterà di far comprendere ai nostri ragazzi che nell’indotto generato dal turismo ci sono competenze tecniche specifiche, certo, ma anche competenze collaterali che risultano oggi più che mai necessarie e che possono arrivare da indirizzi anche diversi da quello prettamente alberghiero».

A rafforzare il messaggio è anche Luigi Zermini, Presidente dell’Associazione Albergatori di Garda e Costermano sul Garda, e membro del Consiglio Direttivo di Federalberghi Garda Veneto: «Oggi è più che mai fondamentale connettere i diversi percorsi di studio della Scuola Secondaria di Secondo Grado con le realtà produttive sul territorio. Il nostro, che ha una spiccata vocazione turistica, presenta per questo tratti dinamici: il turismo si sta legando sempre più a nuovi trend e a nuove tecnologie. Non è più solo legato all’operatività tout court, ma abbisogna che vengano comprese le complessità sociali e del territorio».

Federalberghi Garda Veneto conferma, così, la propria volontà di essere parte attiva nel costruire il futuro del turismo, attraverso collaborazioni strategiche con il mondo della scuola, per tutelare e rafforzare le imprese associate e valorizzare il capitale umano del territorio.

GARDAPOST

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20Mag

Veronaeconomia – Federalberghi Garda Veneto, accordo con l’Istituto Marie Curie di Garda e Bussolengo

20 Maggio 2025 fgv-editor Senza categoria 34
Siglata una nuova partnership tra l’Associazione di categoria e l’Istituto di Istruzione Superiore per formare giovani professionisti pronti ad entrare nel settore turistico.

È stato siglato un importante accordo di partenariato tra Federalberghi Garda Veneto e l’Istituto di Istruzione Superiore Marie Curie di Garda e Bussolengo, volto a colmare il gap tra scuola e mondo del lavoro, in particolare nel settore turistico. La collaborazione mira a formare giovani professionisti che possano entrare rapidamente nel mercato del lavoro e contribuire a rafforzare il comparto turistico della sponda veronese del Lago di Garda e del suo entroterra.

Il settore turistico, uno dei più dinamici dell’economia locale, ha necessità di risorse umane qualificate e motivate. Ivan De Beni, Presidente di Federalberghi Garda Veneto, ha dichiarato: «Come Associazione di categoria, siamo impegnati da tempo nella costruzione di sinergie con le scuole del territorio per rispondere concretamente a una delle esigenze più pressanti delle imprese, ovvero la disponibilità di risorse umane formate, motivate e consapevoli del valore e delle opportunità offerte dal comparto turistico. Questa nuova collaborazione con l’Istituto Marie Curie rappresenta per noi un altro passo fondamentale in questo senso, per offrire alle nostre aziende risorse giovani e formate».

L’accordo con l’Istituto Marie Curie, una scuola dinamica e attenta al territorio, prevede il sostegno a iniziative educative e culturali che coinvolgono il territorio e le imprese locali. Tra le principali azioni previste ci sono la creazione di percorsi di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e Orientamento), stage formativi, e il coinvolgimento delle aziende locali in attività didattiche e incontri con giovani professionisti del settore. Il progetto è supportato dal Comitato Giovani Albergatori Garda Veneto, che rappresenta una rete di giovani professionisti nel comparto turistico.

La Dirigente Scolastica, prof.ssa Anastasia Zanoncelli, ha espresso entusiasmo per la nuova partnership: «Teniamo molto a questa nuova partnership e a portare avanti la nostra azione formativa sul territorio, anche in collaborazione con le federazioni rappresentative delle diverse realtà produttive, soprattutto perché vogliamo far capire agli alunni, e non solo, che la scuola non è una realtà separata rispetto al resto, ma deve essere partecipe del tessuto sociale ed economico dove si trova».

Anche Luigi Zermini, Presidente dell’Associazione Albergatori di Garda e Costermano sul Garda e membro del Consiglio Direttivo di Federalberghi Garda Veneto, ha sottolineato l’importanza di questa collaborazione: «Oggi è più che mai fondamentale connettere i diversi percorsi di studio della Scuola Secondaria di Secondo Grado con le realtà produttive sul territorio. Il nostro, che ha una spiccata vocazione turistica, presenta per questo tratti dinamici: il turismo si sta legando sempre più a nuovi trend e a nuove tecnologie. Non è più solo legato all’operatività tout court, ma abbisogna che vengano comprese le complessità sociali e del territorio».

Con questo accordo, Federalberghi Garda Veneto ribadisce il proprio impegno a costruire il futuro del turismo attraverso una collaborazione strategica con il mondo della scuola. L’iniziativa si propone non solo di rispondere alle esigenze di formazione professionale, ma anche di valorizzare il capitale umano del territorio, tutelando e rafforzando le imprese turistiche locali.

VERONAECONOMIA

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30Apr

Poliedrico Magazine – Competenze relazionali per mettere al centro il lato umano del lavoro

30 Aprile 2025 fgv-editor Senza categoria 32

Competenze relazionali per mettere al centro il lato umano del lavoro

E’ il tema del corso di formazione organizzato da Federalberghi Garda Veneto per gli studenti delle quarte dell’Istituto Carnacina di Bardolino.

A fine stagione toccherà agli imprenditori

Una formazione dal significativo titolo “Essere Umani”, voluta e finanziata da Federalberghi Garda Veneto che ha deciso di fare un passo in più rispetto al modo di considerare il personale chiamato a fare la stagione turistica sul Lago di Garda.

La coach Loredana Pancheri ha posto delle domande introduttive ai novanta studenti delle classi quarte dell’Istituto Alberghiero di Bardolino Luigi Carnacina che hanno preso parte ad una due giorni di lezione dedicata allo sviluppo delle competenze umane sul posto di lavoro.

Un passaggio teorico, fatto di simulazioni, riflessioni, dibattiti e improvvisazione teatrale, che prelude ad uno stage di tre settimane nelle imprese turistiche del Garda.

Insomma, che non se ne parli più solo in termini di numeri (spesso insufficienti) e di qualifiche su un pezzo di carta.

Serve anche l’aspetto umano, relazionale. Che è molto più difficile da insegnare, ma che vale tantissimo.

“L’aspetto della persona che mi accoglie, il suo sorriso, l’atteggiamento, la cura. L’ottanta per cento di quello che registriamo è la relazione”, spiega Pancheri. “Ed è biologia, è proprio il funzionamento del cervello che ci orienta su questi aspetti. Solo il 20% del cervello registra dati specifici”.

Da qui la decisione di Federalberghi di investire partendo dalle basi.

“Oggj – haspiegato Mattia Boschelli, Direttore di Federalberghi Garda Veneto – iniziamo questo nuovo percorso che mira a formare persone, persone di cui abbiamo bisogno nelle nostre aziende non dal punto di vista tecnico ma dal punto di vista della qualità della figura umana. Abbiamo sempre creduto che la dimensione umana fosse fondamentale nel nostro settore, e abbiamo deciso di metterla al centro della formazione. Durante questo corso verranno affrontati aspetti fondamentali: la passione, l’ascolto, la gestione del conflitto”.

E non si tratta di un investimento a senso unico, sui ragazzi, i futuri dipendenti delle imprese gardesane. Gli stessi imprenditori saranno chiamati a misurarsi con il lato umano del lavoro.

 “Chiediamo ai ragazzi di fare un passo in più, ma lo chiediamo anche alle nostre imprese”, spiega Boschelli. “A fine stagione abbiamo previsto un momento formativo anche con gli imprenditori.  E’ insomma un progetto con una valenza doppia. Per i ragazzi che si preparano ora a iniziare uno stage nelle aziende gardesane e soprattutto per gli imprenditori che dovranno essere pronti ad accogliere questi nuovi professionisti come dipendenti”.

Competenze umane

“Le Humanities – haspiegato la coach Loredana Pancheri- sono le cosiddette competenze trasversali o soft o invisible skills, come vengono chiamate. Io amo chiamarle competenze reali, sono competenze relazionali, emotive, comunicative, ma anche organizzative, analitiche. Quello che vorrei far capire ai ragazzi è che l’intelligenza emotiva non è una maschera che indossiamo quando lavoriamo, ma è quella parte di noi che sa gestire le proprie emozioni, gestire le relazioni in maniera sociale e professionale.

Non può essere solo insegnata, questo è vero, una persona deve anche avere l’entusiasmo e la motivazione di applicarla, però con la costante applicazione riusciamo a farla diventare una competenza importante”.

Entusiasta l’Istituto Alberghiero Carnacina, destinatario di questa iniziativa.

 “Siamo davvero grati a Federalberghi per aver voluto investire sui nostri ragazzi finanziando questo importante corso”, spiega la Vice Dirigente Scolastica.

“Credo che questo sia un esempio di sinergia tra territorio e scuola, tra Federalberghi e il nostro istituto in particolare, davvero significativo. Oltre alle competenze tecniche che la scuola ovviamente dà, è necessario che i ragazzi arrivino nel mondo del lavoro preparati anche dal punto di vista relazionale e umano. Oggi viviamo un momento particolarmente complesso. L’intelligenza artificiale sta entrando nella scuola, noi dobbiamo fare un uso consapevole di tutti questi strumenti ma mantenere viva la parte umana, l’aspetto relazionale è fondamentale. Adesso ancor più di ieri. Ed è un compito al quale non possiamo rinunciare”.

POLIEDRICO MAGAZINE

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30Apr

GN Gardanotizie – Bardolino investe nelle competenze umane per il turismo

30 Aprile 2025 fgv-editor Senza categoria 46

Recentemente, l’Istituto Alberghiero di Bardolino ha ospitato un’iniziativa innovativa dedicata allo sviluppo delle competenze umane nel settore turistico. Circa novanta studenti delle classi quarte hanno partecipato a un corso intitolato “Essere Umani”, organizzato e finanziato da Federalberghi Garda Veneto. Durante questo evento, gli studenti hanno affrontato temi come la passione, l’ascolto e la gestione del conflitto attraverso simulazioni, dibattiti e improvvisazione teatrale. Il programma prevede anche uno stage di tre settimane nelle imprese turistiche locali, mirato a preparare i futuri professionisti non solo dal punto di vista tecnico ma anche relazionale.

Mattia Boschelli, Direttore di Federalberghi Garda Veneto, ha sottolineato l’importanza dell’approccio umano nel settore alberghiero, affermando che il 80% delle impressioni è legato alle relazioni interpersonali. L’iniziativa mira a formare una nuova generazione di lavoratori consapevoli dell’importanza dell’intelligenza emotiva e delle soft skills. La Vice Dirigente Scolastica ha espresso gratitudine per la sinergia tra scuola e territorio, evidenziando la necessità di preparare i giovani non solo tecnicamente ma anche umanamente per affrontare le sfide del mondo del lavoro attuale.

GN-GARDANOTIZIE

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30Apr

Gardapost – Federalberghi a scuola con “Essere umani”, per formare il personale di domani

30 Aprile 2025 fgv-editor Senza categoria 35
Due giorni di lezione e tre settimane di stage nelle imprese del territorio. E’ il corso di formazione dedicato alle competenze relazionali organizzato da Federalberghi Garda Veneto per gli studenti delle quarte dell’Istituto Alberghiero Carnacina di Bardolino.

Quando entrate in un hotel, vi capita di guardare la persona che sta alla reception? Che sorriso ha? E’ autentico? E se non lo è, quanto può fare la differenza?

In un ristorante fate caso prima alla qualità del cibo o l’atteggiamento di chi ve lo serve?

Sono alcune delle domande rivolte dalla docente Loredana Pancheri ai ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Bardolino Luigi Carnacina. Una novantina di studenti delle classi quarte che hanno preso parte ad una due giorni di lezione dedicata allo sviluppo delle competenze umane sul posto di lavoro.

Un passaggio teorico, fatto di simulazioni, riflessioni, dibattiti e improvvisazione teatrale, che prelude ad uno stage di tre settimane nelle imprese turistiche del Garda.

Una formazione dal significativo titolo “Essere Umani”, voluta e finanziata da Federalberghi Garda Veneto che ha deciso di fare un passo in più rispetto al modo di considerare il personale chiamato a fare la stagione turistica sul Lago di Garda.

Insomma, che non se ne parli più solo in termini di numeri (spesso insufficienti) e di qualifiche su un pezzo di carta.

Serve anche l’aspetto umano, relazionale. Che è molto più difficile da insegnare.  E che però vale tantissimo.

 “L’aspetto della persona che mi accoglie, il suo sorriso, l’atteggiamento, la cura. L’ottanta per cento di quello che registriamo è la relazione”, spiega Pancheri. “Ed è biologia, è proprio il funzionamento del cervello che ci orienta su questi aspetti. Solo il 20% del cervello registra dati specifici”.

 Per questo motivo la decisione di Federalberghi di investire partendo dalle basi.

“Oggj –spiega Mattia Boschelli, Direttore di Federalberghi Garda Veneto– iniziamo questo nuovo percorso che mira a formare persone, persone di cui abbiamo bisogno nelle nostre aziende non dal punto di vista tecnico ma dal punto di vista della qualità della figura umana. Abbiamo sempre creduto che la dimensione umana fosse fondamentale nel nostro settore, e abbiamo deciso di metterla al centro della formazione. Durante questo corso verranno affrontati aspetti fondamentali: la passione, l’ascolto, la gestione del conflitto”.

E non si tratta di un investimento a senso unico, sui ragazzi, i futuri dipendenti delle imprese gardesane. Gli stessi imprenditori saranno chiamati a misurarsi con il lato umano del lavoro.

“Chiediamo ai ragazzi di fare un passo in più, ma lo chiediamo anche alle nostre imprese”, spiega Boschelli. “A fine stagione abbiamo previsto un momento formativo anche con gli imprenditori.  E’ insomma un progetto con una valenza doppia. Per i ragazzi che si preparano ora a iniziare uno stage nelle aziende gardesane e soprattutto per gli imprenditori che dovranno essere pronti ad accogliere questi nuovi professionisti come dipendenti”.

Ma come si insegnano le “competenze umane”?

“Le Humanities – spiega la coach Loredana Pancheri- sono le cosiddette competenze trasversali o soft o invisible skills, come vengono chiamate. Io amo chiamarle competenze reali, sono competenze relazionali, emotive, comunicative, ma anche organizzative, analitiche. Quello che vorrei far capire ai ragazzi è che l’intelligenza emotiva non è una maschera che indossiamo quando lavoriamo, ma è quella parte di noi che sa gestire le proprie emozioni, gestire le relazioni in maniera sociale e professionale.

Non può essere solo insegnata, questo è vero, una persona deve anche avere l’entusiasmo e la motivazione di applicarla, però con la costante applicazione riusciamo a farla diventare una competenza importante”.

 Entusiasta l’Istituto Alberghiero Carnacina, destinatario di questa iniziativa.

“Siamo davvero grati a Federalberghi per aver voluto investire sui nostri ragazzi finanziando questo importante corso”, spiega la Vice Dirigente Scolastica.

“Credo che questo sia un esempio di sinergia tra territorio e scuola, tra Federalberghi e il nostro istituto in particolare, davvero significativo. Oltre alle competenze tecniche che la scuola ovviamente dà, è necessario che i ragazzi arrivino nel mondo del lavoro preparati anche dal punto di vista relazionale e umano. Oggi viviamo un momento particolarmente complesso. L’intelligenza artificiale sta entrando nella scuola, noi dobbiamo fare un uso consapevole di tutti questi strumenti ma mantenere viva la parte umana, l’aspetto relazionale è fondamentale. Adesso ancor più di ieri. Ed è un compito al quale non possiamo rinunciare”.

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30Apr

Veroneconomia – “Essere Umani”: Federalberghi Garda Veneto investe sulle competenze relazionali dei giovani

30 Aprile 2025 fgv-editor Senza categoria 35
Due giorni di formazione e tre settimane di stage per gli studenti dell’Istituto Carnacina: al centro non solo il saper fare, ma il saper essere.

Un cameriere non serve solo piatti, un receptionist non accoglie solo clienti: nel cuore dell’ospitalità c’è l’umanità. È da questa consapevolezza che nasce “Essere Umani”, il nuovo percorso formativo promosso da Federalberghi Garda Veneto e dedicato agli studenti dell’Istituto Alberghiero Luigi Carnacina di Bardolino.

Due giornate intense di lezione teorica e laboratoriale, seguite da tre settimane di stage nelle imprese turistiche del territorio gardesano. Una proposta formativa che mette al centro le competenze relazionali, sempre più determinanti nel mondo del lavoro ma troppo spesso trascurate nella preparazione scolastica tradizionale.

A guidare gli incontri è stata Loredana Pancheri, esperta in comunicazione e soft skills, che ha provocato e stimolato i ragazzi con domande semplici quanto profonde: «Quando entrate in un hotel, vi capita di guardare chi è alla reception? Che sorriso ha? È autentico?».

La risposta a questi interrogativi, spiega la formatrice, sta nella biologia del cervello: “L’80% di ciò che registriamo passa attraverso la relazione. Solo il 20% riguarda il contenuto razionale. Ecco perché serve insegnare empatia, ascolto, gestione del conflitto e consapevolezza di sé”.

Mattia Boschelli, Direttore di Federalberghi Garda Veneto, sottolinea la portata culturale dell’iniziativa: «Abbiamo deciso di formare persone, non solo lavoratori. Il nostro settore ha bisogno di qualità umana, non solo competenze tecniche. E il corso affronta aspetti fondamentali: passione, ascolto, comunicazione, emozione».

L’obiettivo è superare una visione del lavoro ridotta a numeri e mansioni, offrendo ai futuri professionisti gli strumenti per diventare presenze autentiche, consapevoli, accoglienti. Un investimento che non si esaurisce nei giovani: a fine stagione anche gli imprenditori saranno coinvolti in una sessione di formazione dedicata alle humanities, per promuovere una cultura aziendale centrata sulla persona.

Il corso “Essere Umani” rappresenta una svolta nel rapporto tra scuola e territorio, come ribadito dalla Vice Dirigente Scolastica dell’Istituto Carnacina: “Questa iniziativa va oltre la didattica tecnica. I ragazzi hanno bisogno di arrivare nel mondo del lavoro con una formazione anche umana. In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale entra nelle aule, è urgente preservare e coltivare la dimensione relazionale”.

Le humanities, spiega ancora Pancheri, non sono solo “soft” ma competenze reali, concrete: “Relazionali, emotive, organizzative, analitiche. Non sono maschere da indossare sul lavoro, ma strumenti che, se applicati con consapevolezza e costanza, diventano parte integrante del nostro modo di essere e lavorare”.

“Essere Umani” non è uno slogan, ma una visione formativa. È un patto intergenerazionale tra chi gestisce e chi lavora, tra chi accoglie e chi è accolto. È una sfida lanciata oggi ai giovani e domani agli imprenditori, per costruire un turismo più autentico, rispettoso, duraturo.

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