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Federalberghi Garda Veneto

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18Lug

L’Arena – Telemedicina in hotel? Federalberghi ci sta

18 Luglio 2022 fgv-editor Associazione 85
La convenzione tra i soci e il servizio Mediphonica sarà esteso anche ai dipendenti.
Consulti in videochiamata per i turisti anche alla luce del fatto che da due anni manca la guardia medica.

Tutti lo abbiamo pensato partendo per le vacanze: se mi sento male a chi mi rivolgo? Troverò l’assistenza adeguata? Un cruccio per il turista ma anche per le strutture ricettive che devono dare risposte ai loro ospiti, talvolta colpiti da disturbi. Carenza di medici Un problema che per il comprensorio del Garda veronese è aggravato dal fatto che per il secondo anno consecutivo non è stato attivato il servizio di guardia medica turistica da parte dell’Ulss9 Scaligera a causa della carenza di medici disponibili. Si inserisce in questo scenario la convenzione stipulata da Federalberghi Garda Veneto con l’azienda veronese Avanguardia Medica srl per offrire alle circa 400 strutture associate la possibilità di usufruire del servizio di teleassistenza medica chiamato «Mediphonica», garantito 24 ore al giorno, sette giorni su sette, da un team medico che risponde tramite contatto telefonico convertibile, laddove tecnologia e connessione internet lo consentano, in videochiamata.Il servizio, presentato ieri al Quellenhof Luxury Resorts di Lazise, è il primo di questo tipo proposto nel circuito di Federalberghi e a livello veneto nel settore ricettivo. L’attivazione spetta alla singola struttura aderente, che grazie alla convenzione stipulata da Federalberghi può godere di condizioni economiche vantaggiose. «È uno strumento che aggiunge qualità alla vacanza, rassicura il turista e amplia il concetto di sicurezza del territorio anche con questa ulteriore assistenza sanitaria, senza la necessità di fare lunghe file al pronto soccorso», ha sottolineato Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto. Un vantaggio diretto per il turista ed esteso ai collaboratori degli hotel, che diventa un beneficio indiretto anche per chi sul territorio vive, perché contribuisce a sgravare le strutture sanitarie da accessi che nella maggior parte dei casi si rivelano impropri.Associazione albergatori Progetto sostenuto da Virginia Torre, presidente dell’Associazione albergatori di Lazise («solleva noi albergatori nella gestione di queste situazioni, anche di emergenza»), da Francesco Zeitler, che in qualità di presidente del Comitato giovani albergatori di Federalberghi ne ha elogiato le caratteristiche «smart» e al passo con i tempi, ma anche dal sindaco di Lazise, Luca Sebastiano, che ha portato la sua esperienza di medico di medicina generale: «È un’idea ottima. Nella maggior parte dei casi le persone hanno bisogno solo di un consulto. In questo periodo c’è carenza di medici, manca il ricambio di chi va in pensione», ha sottolineato, «e siamo ancora senza guardia medica. La telemedicina può supplire questo bisogno». Chi non ha mai provato la telemedicina può essere diffidente. «Al giorno d’oggi le decisioni del medico sono sempre meno orientate dalla visita fisica del pazienze: il consulto può essere fatto a distanza. Sta alla preparazione del medico capire fino a quando è possibile gestire il caso in questa modalità e su ciò si basa la preparazione dei nostri medici», ha spiegato il dottor Alberto Vaona, socio e direttore sanitario di Avanguardia Medica srl.Un software di supporto decisionale aiuta ad arrivare alla diagnosi senza tralasciare domande che potrebbero essere decisive per indirizzare al percorso di cura o all’intervento immediato. Quindi i numeri di Mediphonica: il tempo di attesa medio per parlare con un medico è di 49 secondi, la consultazione dura tra i 10 e i 15 minuti e nel 95% dei casi viene data un’indicazione precisa su come curare il disturbo, anche con la prescrizione di farmaci inviata via email. Il servizio è disponibile in italiano e inglese, in futuro anche in tedesco. Tra i servizi aggiuntivi, l’invio del medico a domicilio e la tele-consultazione con uno specialista nei casi in cui sia possibile.

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18Lug

GardaPost – Telemedicina a tutela degli ospiti turistici

18 Luglio 2022 fgv-editor Associazione 76
Per una maggior tutela del turista e della sua famiglia, Federalberghi Garda Veneto ha pensato a un servizio di teleassistenza medica H24, con medici sempre online per qualunque esigenza medica, diagnosi, prescrizioni e monitoraggio in caso di necessità.

E’ stato presentato oggi, al Quellenhof Luxury Resort di Lazise, “Mediphonica” servizio di assistenza medica online dell’azienda veronese Avanguardia Medica srl, specializzata nei servizi di teleassistenza medica alla persona, con un team medico e una direzione sanitaria a disposizione dell’utente.

Avanguardia Medica, con base a Verona, è l’unico centro di assistenza medica gestito e strutturato grazie a cui il paziente entra immediatamente in contatto con un medico del Team, dotato di un know-how di oltre 10 anni tra attività svolte in Italia e all’Estero e collaborazioni con aziende come Italo, Generali Welion e Gruppo Arriva, tra le altre.

«La pandemia -fa sapere Federalberghi Garda Veneto in una nota – ha dimostrato più che in passato il bisogno di avere servizi e risposte sanitarie tempestivi e accurati. Sfruttando internet e i nuovi sistemi digitali e di comunicazione virtuale come la telemedicina, si può garantire l’accesso più agevole all’assistenza medica.

Avere un medico facilmente raggiungibile da telefono fisso o mobile, con possibilità di attivare anche videochiamate h24, offre una rassicurazione importante e una gestione del malessere in autonomia da parte dell’utente. L’utilizzo di tecnologie avanzate per la valutazione dell’ospite evita anche viaggi verso realtà ospedaliere con conseguenti lunghe attese e genera un innegabile beneficio anche per la collettività e la popolazione residente, oltre che per le strutture ospedaliere stesse che vengono sgravate da accessi impropri specialmente in Pronto Soccorso».

«La telemedicina è un futuro già presente – afferma il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni. – Ha varie applicazioni ed è in grado di dare istruzioni immediate ai nostri ospiti, di aiutarli a risolvere il problema, ma soprattutto di tranquillizzarli, ritrovando la serenità durante la vacanza. Un servizio che qualifica la nostra offerta turistica, garantito da un’azienda top nel mercato sanitario nazionale che già collabora con importanti realtà imprenditoriali. Durante il loro soggiorno, siamo come angeli custodi per i nostri ospiti. Per questo dobbiamo farci trovare preparati ad assisterli quando accusano qualche malessere. Mediphonica è sicuramente uno strumento che si aggiunge. Siamo riconosciuti per la bellezza del nostro territorio, ma anche per la sua sicurezza, non solo sanitaria».

L’attivazione del servizio da parte delle strutture ricettive le qualifica maggiormente, perché le rende in grado di gestire gli imprevisti di salute che possono occorrere agli ospiti durante il soggiorno attraverso un medico che ne parli la lingua, sempre disponibile, con follow up e possibilità di prescrivere farmaci. Per le emergenze più gravi verrà gestito con l’invio dell’ambulanza attraverso il coordinamento da parte di Avanguardia Medica.

«Avere un medico a disposizione sempre e tempestivamente – spiega la dottoressa Julia Righettini, Direttrice Commerciale di Avanguardia Medica – è un plus non da poco per le strutture ricettive che sceglieranno di attivare il servizio. Inoltre il nostro personale è accuratamente scelto e formato da noi, soprattutto per quel che riguarda il consulto medico in telemedicina. I nostri medici effettuano le chiamate coadiuvati da un software svizzero di cui ci avvaliamo per far sì che non tralascino di fare nessuna domanda che possa essere utile a una diagnosi. Il software viene costantemente aggiornato, oggi anche per trattare i casi di Covid-19».

Era presente in conferenza stampa anche il Sindaco di Lazise Luca Sebastiano, che svolge la professione di medico di base e che è così intervenuto: «Sposo l’iniziativa! Trovo che avvalersi di un servizio di telemedicina sia un’ottima idea, soprattutto in un momento come questo, nel quale molti medici di base stanno andando in pensione e si fatica a trovare ricambio e nel quale, in generale, il personale medico e sanitario scarseggia. Va messo alla prova, anche perché coadiuva il sistema ospedaliero del territorio».

«L’iniziativa è davvero interessante – commenta Virginia Torre, Presidentessa dell’Associazione Albergatori di Lazise – e ci permetterà di lavorare con maggiore serenità, consapevoli dell’assistenza qualificata dei professionisti di Mediphonica. Ho già avuto pareri positivi da altri colleghi sulla bontà del servizio».

Il servizio è garantito grazie a un call center telefonico disponibile 24/7, in italiano e in inglese e prossimamente anche in tedesco, via telefono/internet. É possibile ottenere rapidamente, da uno dei medici del team:

  • una valutazione a distanza del paziente, il quale potrà inviare al medico immagini via smartphone o e-mail, o attivare videochiamate. I medici sono dotati di un software di supporto decisionale che permette un triage telefonico attento e accurato;

  • supporto emotivo e consigli su come gestire il malessere sia con farmaci già in possesso che con nuove prescrizioni farmacologiche;

  • la prescrizione di farmaci utili inviata direttamente via mail;

  • follow-up clinico: il team medico, in caso di necessità, monitora l’evoluzione richiamando nelle ore successive per valutare nuovamente il quadro clinico;

  • referto scritto sulla mail dell’interessato per poter tenere traccia del malessere riscontrato e del tipo di assistenza ricevuta. Nel caso vi fosse l’effettiva necessità di recarsi al pronto soccorso, può servire all’utente per presentare il quadro clinico in maniera rapida ed efficace, o nei giorni successivi per recarsi dal proprio medico di famiglia per un eventuale approfondimento ;

  • invio di un’ambulanza in caso di imminente pericolo di vita;

  • diagnosi fatta sia in italiano che in inglese e a breve il tedesco.

«Mentre un tempo la quasi totalità delle diagnosi veniva formulata post visita fisica – prosegue il dottor Alberto Vaona, Direttore Sanitario di Avanguardia Medica – oggi visitare manualmente il paziente è utile, ma fino a un certo punto. Una volta in possesso di una diagnosi, anche la prescrizione di farmaci può essere effettuata da remoto, con farmaci già in possesso o ottenibili nella farmacia più vicina».

Mediphonica, una volta attivato dal Socio, può essere usufruito da lui stesso, dai suoi famigliari e per i suoi collaboratori, come tutela sanitaria in caso di bisogno per l’intero anno solare di convenzione.

«Sono molto fiero della stipula di questa nuova convenzione – sottolinea il Presidente del Comitato Giovani Albergatori Garda Veneto Francesco Zeitler – perché la ritengo molto smart poiché utilizza strumenti all’avanguardia e altri sistemi digitali che sempre più faranno parte del nostro lavoro quotidiano.”

Per il mezzo di questa collaborazione, siamo i primi nel circuito Federalberghi e sul territorio a proporre questo tipo di servizio nella visione che da anni stiamo portando avanti di implementare i servizi alla persona, che ha già visto azioni come la  convenzione con l’Ospedale P. Pederzoli per l’esecuzione a tariffe agevolate di tamponi molecolari e antigenici nel maggio 2020 e la collaborazione con le amministrazioni comunali di Garda e di Torri del Benaco nell’agosto 2021 per predisporre un servizio di tamponi a favore dei turisti stranieri che dovevano certificare la negatività al Covid-19 prima di rientrare nel Paese di provenienza.

«Ancora una volta rispondiamo attivamente alle necessità dei Soci e dei nostri ospiti con un progetto visionario su tutto il lago di Garda – sottolinea il Direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli. – Federalberghi Garda Veneto va quindi a supportare il servizio della Ulss9 Scaligera sul territorio lacuale, che ad oggi, considerate le presenze turistiche e in particolare i giorni di picco dei fine settimana, si trova spesso sotto stress. Il servizio Mediphonica conferma la bontà delle iniziative della nostra Associazione, ma va seguito e compreso nelle sue molte potenzialità, anche in chiave di promozione turistica del territorio».

GARDAPOST

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23Giu

Mattinoverona – Allarme siccità: c’è chi pensa di prelevare acqua dal lago, ma Federalberghi Garda Veneto dice no

23 Giugno 2022 fgv-editor Associazione 56

La crisi idrica non ha conseguenze solo per il comparto agricolo, ma anche per quello turistico-ricettivo del Garda Veneto, un settore che rappresenta una parte economica importante a livello regionale quale seconda destinazione turistica in Veneto, dopo Venezia. Scenari che sono destinati ad essere sempre più frequenti e che portano con sé tutta una serie di altri disagi, sia per i residenti sul territorio che per i molti ospiti che ogni anno vi soggiornano.

Dopo due anni di pandemia, il 2022 rappresenta per il settore la stagione della ripresa. La primavera ha registrato buoni numeri e per proseguire su questa strada è necessario non solo lavorare in sinergia tra enti, associazioni e consorzi, ma farlo agendo in programmazione, con uno sguardo a più lunga gittata e con responsabilità verso il territorio, per ospiti e residenti.

“Troppe volte è stato toccato il delicato ecosistema lacuale per sopperire alle mancanze di altri – afferma il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – . Sia come operatori che come residenti, nati e cresciuti sulle sponde del Garda siamo stufi che il lago venga utilizzato solo nei momenti di emergenza e che il bacino debba correre in soccorso per risolvere i problemi: non ci sembra giusto. Secondo gli esperti, svuotare il lago per aiutare il Po sarebbe, molto semplicemente, una mossa non risolutiva per il fiume e che andrebbe ad aggravare la situazione del lago, che già naturalmente durante i mesi estivi vede un calo del suo volume”.

Il riferimento è non solo ai momenti di siccità, in cui si richiede al Garda di cedere metri cubi d’acqua ad altri bacini, ma anche ai momenti di sovraccarico di metri cubi in alcuni fiumi, in particolare l’Adige. Si veda per esempio la riapertura dello scolmatore Adige-Garda di Torbole, recentemente rimesso in funzione.

“Più di una volta il lago di Garda ha accolto quantitativi ingenti di acqua e altro materiale in arrivo dall’Adige, salvando l’intera città di Verona – prosegue il Presidente De Beni – però questo non ha giovato al suo ecosistema. Sono eventi che vengono effettuati in emergenza, ma che dimostrano la mancanza di sensibilità politica nei confronti del Benaco”.

Il Garda è scelto da tutta Europa e dal mondo per la balneazione, per gli sport acquatici e anche per la navigazione. Livelli sempre più bassi del bacino gardesano significherebbero un forte condizionamento, se non la sospensione di queste attività. In particolare, diversi media esteri stanno già diffondendo notizie allarmanti circa la mancanza di acqua nel lago, tale da rendere meno appetibile il Garda come meta per le proprie vacanze oltre a generare un danno d’immagine a tutta la comunità gardesana.

Alla luce di tutto ciò, Federalberghi Garda Veneto condivide il pensiero – già espresso dalla Comunità del Garda e dal Consorzio del Mincio – che togliere metri cubi d’acqua al Garda per sopperire ai bassi livelli idrici del fiume Po e alle difficoltà del settore primario non rappresenti la soluzione, ma anzi un ulteriore destabilizzazione, con conseguenze considerevoli anche per l’ittiofauna e per i comparti ad essa legati (pescatori e società cooperative ittiche).

Per questo, l’Associazione di categoria che rappresenta le 400 strutture ricettive della sponda veronese del lago di Garda, chiede di sedersi a un tavolo comune per affrontare questo tema a tutela del lago di Garda. È necessario infatti non solo lavorare in sinergia con enti, associazioni e consorzi, ma soprattutto agire in programmazione, con responsabilità verso il territorio.

“Dobbiamo lavorare – conclude De Beni – consapevoli del fatto che situazioni di questo tipo saranno purtroppo sempre più la norma e non dobbiamo farci trovare impreparati. Molto farà, in questo senso, una cultura comune e condivisa fatta di comportamenti sostenibili. Infatti da tempo sensibilizziamo i nostri ospiti a un corretto uso delle risorse e ad evitare sprechi inutili: a partire dal buffet delle colazioni, fino all’uso della biancheria”.

MATTINOVERONA

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10Giu

L’Altro Giornale – Così Verona riparte all’insegna di turismo e cultura

10 Giugno 2022 fgv-editor Associazione 74
La parola ‘ripresa’ in ambito turistico sta risuonando ormai forte e chiara in questo inizio stagione estiva 2022. Finalmente, dopo due anni davvero complessi, in cui si sono intrecciati continuamente speranze, momenti drammatici, previsioni di ogni genere, incertezze, ora finalmente si assiste alla svolta tanto attesa. Ma che cosa è cambiato nella società, nell’economia, nel turismo stesso? Senz’altro l’approccio a tutto ciò che fa rima con turismo nella nostra città è diverso rispetto a prima. Approfondiamo l’argomento con vertici di alcune delle realtà più rappresentative a livello turistico e culturale per la città scaligera. Intervengono Ivan De Beni, presidente Federalberghi Garda Vento, Giulio Cavara, presidente Federalberghi Verona e Cecilia Gasdia, sovrintendente della Fondazione Arena di Verona, che si appresta a varare il 99° Arena di Verona Opera festival di cui riportiamo il programma accanto a quello dell’estate Teatrale Veronese.

GIULIO CAVARA, PRESIDENTE FEDERALBERGHI VERONA
Presidente, in questi mesi, con l’arrivo della stagione estiva, si parla di ripresa a livello turistico: quali le considerazioni per Verona?
«Dopo due anni estremamente complicati che hanno visto cali di fatturato nel 2020-2021 rispettivamente del 90 e 70%, si sta finalmente ritornando alla normalità. Purtroppo abbiamo delle nuove criticità da affrontare quali il sensibile aumento dei costi (energia e prodotti in generale) e la difficoltà a reperire personale. I dati, sintetizzando, hanno visto i primi mesi dell’anno in linea con il 2019».

Quali le difficoltà incontrate e affrontate in questi due difficili e complessi anni e quali invece i punti di forza della nostra città?
«Le città d’arte hanno pagato il prezzo più alto della pandemia, questo è noto a tutti. Molti alberghi veronesi sono ancora in difficoltà; per riprendere ossigeno ci vuole
tempo».

Come sono cambiati il turismo e l’approccio turistico alla nostra città dopo questi due anni di pandemia? E come sono cambiati gli albergatori stessi?
«Il turismo è cambiato e secondo me in peggio. Oggi, purtroppo, ci sono due aspetti preoccupanti: il fenomeno dell’overtourism ovvero eccesso di turisti, strettamente correlato al fatto che abbiamo le nostre città letteralmente invase da privati che affittano i loro appartamenti ai turisti stessi. I nostri centri storici si sono snaturati, perdendo la loro identità e questo è un danno incalcolabile che si riflette anche sui veronesi stessi, espropriati di fatto del loro territorio. Città come Firenze e Venezia stanno già correndo ai ripari, Verona di fatto subisce
passivamente il fenomeno. Attenzione noi non abbiamo alcuna difficoltà nel condividere l’offerta di posti letto, ci mancherebbe. Esistono infatti i bed and breakfast, gli affittacamere, le unità abitative ammobiliate, le residenze turistico-alberghiere, regolamentate dalla Regione, che offrono una ospitalità differente, normata e ben armonizzata con la nostra. Diverso è l’aspetto delle locazioni brevi, sostanzialmente operanti in un mercato selvaggio in cui si annida spesso evasione e lavoro nero».

Focalizziamoci sulle prospettive per i prossimi mesi: che cosa aspettarsi? Quali i vostri obiettivi e i vostri auspici? «Noi speriamo vivamente che la normalizzazione sia totale, che la guerra finisca e che si possa tornare per davvero a lavorare con un pizzico di serenità. Fra poco inizierà la stagione lirica, fiore all’occhiello della nostra città che riversa sull’intera
filiera più di mezzo miliardo di euro. Verona tutta dovrebbe essere vicina anche economicamente a questa splendida eccellenza, perché, lo dico convintamente, senza di essa sarebbe una città senza identità».

IVAN DE BENI FEDERALBERGHI GARDA VENETO
Presidente, finalmente si parla di ripresa e la stagione è appena iniziata. Quali aspettative e quali progetti per questo nuovo inizio?
«I segnali sono positivi: abbiamo fatto un ottimo Aprile. La prima metà di Maggio ha visto un rallentamento, ma è in linea con quanto accadeva anche nel periodo precedente al Covid. I segnali sono positivi e le prenotazioni dall’Ascensione in poi stanno avendo un buon andamento. Possiamo dire, seppur con tutte le cautele, che le prospettive sono favorevoli per avere una buona stagione. Tuttavia, va detto che in questi ultimi anni le cose sono un po’ cambiate e quindi ci riserviamo di attendere attorno a Luglio/Agosto prima di cantare vittoria».

Che cambiamenti osservate nel turista e nel modo di vivere la vacanza a seguito di questa pandemia?
«Riscontriamo una maggiore attenzione al territorio e alla sua scoperta. C’è voglia di scoprire l’entroterra e le sue potenzialità e di legare il proprio soggiorno alle emozioni. Il cliente è mediamente più esigente rispetto a un tempo. Probabilmente questi due anni di pandemia hanno fatto sì che la vacanza diventi davvero un momento di stacco, nel quale le persone vogliono sentirsi coccolate: vogliono ricevere un ottimo servizio e una buona offerta turistica. Per questo bisogna attrezzarsi per far sì che la vacanza avvenga senza sbavature».

Com’è cambiato invece l’approccio da parte degli albergatori nello svolgere il loro lavoro? Cosa ci hanno insegnato di buono questi due anni in trincea?
«Percepisco un ritorno al passato: nel senso che questi due anni in trincea hanno fatto sì che vi sia, da parte della categoria, una riscoperta di quella che è l’accoglienza tradizionale. Quando andava tutto bene, forse abbiamo un po’ trascurato certe attenzioni, perché vivevamo di risultati super positivi. Ora invece c’è un’attenzione maggiore verso il cliente, verso la cura del suo soggiorno e le esperienze che il turista fa durante la sua vacanza. Ecco che allora i servizi divengono fondamentali e così la loro qualità. Il cliente è (e vuole essere) il protagonista delle sue vacanze e noi che ne siamo i registi, dobbiamo fare in modo che lo sia».

CECILIA GASDIA – SOVRINTENDENTE DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA
Finalmente anche questa nuova stagione lirica è ripartita: quali le prospettive e gli obiettivi per questo 2022?
«Il 99° Arena di Verona Opera Festival è il primo, dopo tre anni, che restituisce l’Arena all’immagine che conosciamo: spettacoli grandiosi, i migliori interpreti internazionali, 46 sere d’estate sotto le stelle con il ritorno alla piena capienza per il pubblico da tutto il mondo e il massimo dispiego di maestranze artistiche e tecniche a comporre una città nella città, dietro le quinte e sul palcoscenico. Per noi è una vera e propria rinascita, alla sua prova più cosmopolita, ma gli obiettivi sono a lungo termine e stiamo già per annunciare il 2023: l’anno prossimo infatti terremo il Festival numero 100».

In questi due anni molti sono stati gli ostacoli da superare: quali gli insegnamenti che ne avete tratto?
«Questi due anni mi hanno confermato che l’opera è vitale, la musica e il teatro non moriranno mai. Le difficoltà ci hanno dato nuove idee, forze e coraggio che non pensavamo di avere. Dopo lo choc iniziale, dall’estate 2020 ci siamo imposti di non rimanere in silenzio e di essere vicini al pubblico: siamo stati i primi a riaprire in presenza in un’Arena ‘nuda’ con un palcoscenico centrale e un repertorio da Vivaldi a Wagner. Con la seconda ondata abbiamo trasmesso la stagione artistica del Filarmonico in streaming su social, webtv, emittenti locali. Per il Festival 2021 abbiamo coinvolto le massime realtà museali, archeologiche e paesaggistiche d’Italia in allestimenti nuovi e il progetto di Fundraising 67 colonne ha stretto intorno all’Arena imprenditori, mecenati, tutta la città come mai avvenuto prima, vincendo il premio del Ministero della Cultura come miglior iniziativa di Art Bonus».

Quali le novità per questa stagione e cosa, invece, rimarrà inalterato?
«Inalterata è la magia di un’esperienza possibile solo qui, dal vivo, per gli spettatori da tutto il mondo: Aida, la nostra regina, insieme a La Traviata, per la prima volta dopo l’inaugurazione 2019, e la Turandot da fiaba tornano nelle produzioni di Franco Zeffirelli; ci saranno anche il Nabucco risorgimentale di Arnaud Bernard e tre serate-evento con Roberto Bolle and friends, i Carmina Burana, la Domingo in Verdi Opera Night con un nuovo debutto di Plácido. Dal 17 giugno Carmen sarà quella di Zeffirelli come mai è stata vista: abbiamo realizzato ciò che aveva sognato e disegnato e che per esigenze tecniche era stato eliminato col tempo o mai costruito, oggi possibile con cambi scena di breve durata. Inalterato è il prestigio di un cast di 100 artisti fra i migliori cantanti del mondo, fra attesissimi debutti e stelle che amano l’Arena come casa propria».

Volgiamo l’attenzione allo spettatore: la grande voglia di ripresa e di ritorno alla normalità è avvertita anche da voi? E in che misura?
«I diversi adeguamenti del protocollo sanitario non ci hanno colti impreparati e dobbiamo essere grati ai lavoratori e alla grande collaborazione del pubblico. Siamo riusciti a conquistare un po’ alla volta ciò che davamo per scontato: oggi la desiderata ‘normalità’ non è solo assistere ad uno spettacolo senza mascherina, ma anche poter vedere artisti di popoli in guerra cantare  sullo stesso palcoscenico e chiedere pace attraverso le storie e le note di Verdi. In Arena è ancora possibile».

FEDERALBERGHI, ATV E FONDAZIONE ARENA. Sinergia perfetta
Con il debutto del 99° Opera Festival in Arena, il prossimo 17 giugno, torna puntuale per il 22° anno consecutivo anche l’Opera bus service Arena – Lago di Garda, il servizio di trasporto che ATV rivolge espressamente agli spettatori delle serate areniane in soggiorno sul Benaco, grazie ad un collegamento notturno in partenza 30 minuti dopo il termine dello spettacolo per raggiungere tutte le località turistiche comprese tra Castelnuovo e Malcesine. Anche per quest’anno la struttura del servizio, quanto ad orari e percorso, sarà quella consueta, ma con una significativa novità: gli spettatori usciti dall’Arena troveranno ad attenderli alla fermata di piazza Cittadella un confortevole bus da 18 metri con 62 posti a sedere ed una livrea integralmente personalizzata, dedicata all’Opera Festival. Un’iniziativa con cui ATV intende valorizzare questo storico servizio, sempre molto apprezzato dai turisti e che ogni stagione trasporta sul Benaco
oltre duemila passeggeri. Il nuovo Opera bus rappresenterà inoltre un ulteriore, efficace strumento per promuovere il più importante patrimonio culturale del nostro territorio lungo le strade del Lago di Garda. Il servizio sarà quindi operativo dal 17 giugno al 4 settembre in occasione di tutte le serate areniane. La fermata di partenza, 30 minuti dopo il termine dello spettacolo, è quella di piazza Cittadella, con fermate di discesa a Castelnuovo, Peschiera, Lazise, Bardolino, Garda, Torri, Brenzone e Malcesine. L’estensione del servizio al tratto di percorso tra Garda e Malcesine è resa possibile grazie al sostegno di Federalberghi Garda Veneto, che contribuisce alla relativa copertura economica. Il biglietto, a tariffa unica per tutte le località di destinazione, costa 10 euro, mentre per il viaggio di andata dal Lago a Verona i turisti possono utilizzare uno qualunque dei frequenti collegamenti ordinari: le linee 163 e 185 da Garda, Bardolino, Cisano Lazise, ogni 60 minuti; la linea 164 da Garda, Bardolino, Cisano, Lazise, Pacengo, Peschiera, Castelnuovo, ogni 60 minuti; le linee 483 e 484 da Malcesine, Brenzone, Torri, Garda ogni 30 minuti con cambio a Garda con le linee 163 e 185. Il biglietto si può acquistare on line dal sito www.atv.verona.it oppure nelle biglietterie ATV di Garda e Verona e negli uffici turistici. La prenotazione è obbligatoria. Da ricordare anche che, oltre all’Opera bus service per il Lago di Garda, al termine degli spettacoli areniani sarà attiva anche quest’anno una ulteriore navetta per trasportare gli spettatori da piazza Bra’ al park Centro.

L’ALTRO GIORNALE GIUGNO 2022

 

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24Mag

Travel No Stop, Mattino Verona e Gardapost – Federalberghi Garda Veneto presenta il bilancio, operatività sempre più incentrata ai servizi

24 Maggio 2022 fgv-editor Senza categoria 63
Si è tenuta a Garda l’Assemblea ordinaria di Federalberghi Garda Veneto per l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2021 e di quello Preventivo 2022. L’Assemblea, composta dai presidenti delle Associazioni territoriali del sistema Federalberghi Garda Veneto e dai loro Delegati, è formata in totale di 30 componenti, di cui il 40% sono donne.

Erano presenti il presidente Ivan De Beni, il direttore Mattia Boschelli e anche i presidenti Onorari, Giuseppe Lorenzini e Enrico Kaufmann e il presidente del Comitato Giovani Albergatori Garda Veneto Francesco Zeitler.
Per quanto riguarda le 8 Associazioni territoriali erano presenti Luigi Zermini dell’Associazione Albergatori Garda e Costermano; Virginia Torre della territoriale di Lazise; Claudia Speri per la territoriale di Peschiera del Garda e Castelnuovo. A loro si aggiunge il nuovo presidente dell’Associazione di Malcesine, Vittorio Mazzoldi. In collegamento da remoto il presidente dell’Associazione Albergatori di San Zeno di Montagna Corrado Bonetti; il presidente dell’Associazione Albergatori di Torri del Benaco Mirko Lorenzini; la presidente della territoriale di Bardolino Anna Laura Salandini e la Presidente della territoriale di Brenzone Giuditta Isotta.
L’Assemblea, tradizionalmente composta da 30 membri, attualmente è composta per il 40% da presenza femminile.
In prima battuta, l’Assemblea ha accolto all’unanimità la presentazione del bilancio consuntivo 2021 e di quello preventivo 2022 da parte del presidente De Beni.
“Dopo un biennio così difficile per il settore non era scontato per l’Associazione un risultato di questo tipo e ne siamo molto orgogliosi – dice Ivan De Beni – Sono soddisfatto soprattutto del grande lavoro svolto dal sistema e dagli uffici che non ha mai fatto mancare l’assistenza e la vicinanza ai soci, intensificando l’operatività e la rappresentanza istituzionale sul territorio”.
É poi intervenuto il Direttore Mattia Boschelli: “da gennaio 2022 abbiamo voluto sviluppare ulteriormente la rosa dei servizi, con attività come il Caf e il Patronato, che non erano mai stati sviluppati prima nel nostro Sistema e che oggi rappresentano una modalità importante di fidelizzazione per chi lavora nelle nostre aziende. Questo ha reso necessario implementare gli uffici di nuove risorse, per poter seguire con la giusta cura i progetti in essere e quelli che lanceremo nel prossimo periodo, in modo da essere sempre presenti sul territorio in modo puntuale e proattivo, sia negli eventi che nella gestione delle problematiche”, ha detto Boschelli.
Caf e Patronato sono prestazioni rivolte a tutti i Soci, ai loro famigliari e collaboratori, che si svolgono all’interno dello Sportello Consulenza di Federalberghi Garda Veneto. Offrono consulenza, assistenza e tutela per pratiche fiscali, previdenziali e assistenziali che vanno dal modello 730 all’assegno unico universale fino all’indennità di disoccupazione, le dimissioni telematiche, le pratiche pensionistiche e molto altro.
Oltre a queste nuove prestazioni, ritroviamo l’offerta formativa nata con l’obiettivo di far crescere le aziende attraverso l’aggiornamento costante e i servizi legati alle risorse umane: bacheca Trova Lavoro; Come To Work e il progetto Sii Ricettivo, in collaborazione con gli Istituti alberghieri del territorio. In particolare il progetto Sii Ricettivo sta riscontrando una buona risposta da parte delle scuole e coinvolgimento da parte delle aziende. Si punta ad ampliarlo per il prossimo anno scolastico, grazie soprattutto all’azione nelle scuole del Comitato dei Giovani Albergatori Garda Veneto.
“L’erogazione di servizi si svolge nell’ottica di dare risposta alle necessità concrete della categoria. Si è parlato e si sta parlando molto di mancanza di personale e di difficoltà di reperire collaboratori qualificati – sottolinea il presidente De Beni – ecco perché come Associazione stiamo puntando non solo sulla formazione, che è sempre fondamentale, ma anche sulla fidelizzazione del personale, mettendo a disposizione prestazioni di cui anche i collaboratori possano usufruire”.
L’Assemblea ha rappresentato inoltre un’importante occasione dove condividere non solo i bilanci, ma anche nuove linee programmatiche per obiettivi e tempistiche certe e di discutere di un nuovo posizionamento del Sistema all’interno del territorio per progetti, collaborazioni e iniziative. Un momento di confronto e di scambio di idee per la categoria, in cui sono state affrontate anche problematiche attuali legate alla stagione turistica da poco apertasi, per altro con buoni auspici. In particolare, è stata posta attenzione al fenomeno della cementificazione nell’area gardesana, con molte costruzioni ex novo destinate al residenziale.
Dal canto suo, Federalberghi Garda Veneto si sta impegnando in nuovi progetti rivolti al territorio e dedicati all’Outdoor, alla sostenibilità ambientale e alla solidarietà, come il Progetto ‘Join The Forest’, ovvero la Foresta Federalberghi Garda Veneto. Un progetto di parziale compensazione della CO2 delle strutture che fanno parte del gruppo di acquisto di luce e gas che finanzia la piantumazione di alberi e piante da frutto nelle aree del Pianeta con maggior grado di sottosviluppo e vuole essere veicolo e mantenimento della popolazione autoctona. Oppure con il progetto dedicato al turismo outdoor con il rinnovo del sito Bike-Trekking (www.bike-trekking-lagodigarda.it) con l’inserimento di nuovi percorsi.

TRAVEL NO STOP

MATTINO VERONA

GARDAPOST

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27Mag

Corriere di Verona – Garda, la riva veronese nel mirino degli investitori per il post-Covid

27 Maggio 2021 fgv-editor Senza categoria 48

Offerte ripetute dall’Alto Adige e dall’Austria per le strutture ricettive.
Il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni: “Registriamo interessi che prima non c’erano o erano minori. Il pericolo di acquisizioni esiste soprattutto dopo il calo di fatturato registrato lo scorso anno”.

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