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Federalberghi Garda Veneto

Rassegna stampa

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09Nov

Radio Pico – A Lazise (VR) “Il turismo che vorrei” il convegno di Federalberghi Garda Veneto

9 Novembre 2023 fgv-editor Senza categoria 48

Si svolgerà giovedì 16 novembre il convegno “Il turismo che vorrei” dedicato al turismo gardesano. L’evento, organizzato da Federalberghi Garda Veneto in occasione della 48esima Assemblea Generale dell’associazione di categoria, sarà un’occasione per affrontare collettivamente temi e sfide culturali del presente e del futuro: sostenibilità, lavoro e overtourism. Il Convegno, aperto a tutti, si svolgerà presso il TH Lazise – Hotel Parchi del Garda e vedrà la presenza di importanti relatori e operatori del settore. Un momento, infine, per premiare le realtà alberghiere che, per la loro ammirabile attività, si sono distinte maggiormente. Tra gli ambiti premi sono inclusi anche quelli dedicati alle strutture storiche e longeve. Radio Pico è media partner dell’evento.

AL SEGUENTE LINK L’INTERVISTA AL DIRETTORE MATTIA BOSCHELLI: https://www.radiopico.it/a-lazise-vr-un-convegno-dedicato-al-turismo/

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02Nov

Travel No Stop e Hotel Mag – Ponte di Ognissanti: bel tempo ed eventi chiudono mese in bellezza

2 Novembre 2023 fgv-editor Senza categoria 47

L’autunno sul Garda si chiude con un sentiment positivo da parte della categoria, complice il meteo per lo più favorevole dei mesi di settembre e ottobre. Anche gli eventi sul territorio – primo fra tutti Fieracavalli – e il mondo dei parchi tematici sono leve importanti per l’allungamento della stagione e una dimostrazione del collegamento sempre maggiore tra la città e il lago.
“In questo autunno si è lavorato con buoni numeri, con una generale tendenza ad allungare la stagione almeno fino a metà ottobre. Ad attirare la clientela sono soprattutto i servizi di spa e wellness presenti in house in alcune strutture, le proposte dei parchi a tema del basso lago dedicati ad Halloween e, non ultimi, gli eventi fieristici che avranno luogo a Verona in questo periodo, in particolare Fieracavalli, il salone internazionale di riferimento per il mondo equestre quest’anno in programma dal 9 al 12 novembre, con sempre più visitatori che, approfittando delle diverse strutture ancora aperte, non si fanno sfuggire l’occasione di visitare il lago. Il Garda diminuisce così sempre di più la sua distanza dalla città”, commentano da Federalberghi Garda Veneto.

“Nella zona di Peschiera negli ultimi anni stiamo lavorando molto anche con una clientela business che si reca in fiera a Verona, ma che poi decide di spostarsi verso il lago per il pernottamento – fa sapere Claudia Speri, presidente dell’Associazione Albergatori Peschiera e Castelnuovo del Garda – Per esempio da qualche anno stiamo avendo buoni riscontri da Fieracavalli, tendenza che confermiamo anche per
quest’anno”.

Anche per Lazise e Bardolino trend positivo: le strutture aperte registrano buoni numeri soprattutto nei fine settimana. Importanti le prenotazioni last minute per questo periodo, con un aumento rispetto ai mesi precedenti.

“Sull’alto lago si è lavorato molto bene fino al 22 ottobre – fa sapere Vittorio Mazzoldi, presidente dell’Associazione Albergatori Malcesine – è stato un autunno molto positivo, complice il meteo clemente e le temperature miti. La tendenza ora è quella di fare una pausa in preparazione della prossima stagione, per quanto alcune strutture terranno aperto per le festività natalizie”.

I parchi divertimento sono un richiamo importante sul nostro territorio e rappresentano le realtà che per prime hanno cercato di ampliare il loro calendario, inglobando anche il periodo autunnale. Una scelta che sta riscontrando negli anni sempre più successo, con aumento della clientela per il mese di ottobre, grazie alle tematizzazioni legate ad halloween e alle aperture serali, che hanno permesso di raggiungere una fetta sempre più ampia di pubblico.

“Il sentiment che arriva dal territorio è generalmente positivo – conferma il presidente Ivan De Beni – Molte delle nostre strutture stanno chiudendo la stagione, soprattutto sull’Alto Lago, ma la tendenza è sempre più quella di mantenerle attive almeno fino alla terza settimana di ottobre. Inoltre, per le aziende a carattere annuale, sta arrivando un periodo intenso legato al congressuale, al business e alla parte termale del benessere. Ognissanti in particolare si configura come ultimo bell’appuntamento di questa stagione che tra poco si concluderà e mi risulta che chi è aperto stia caricando delle buone prenotazioni. Ci possiamo dire soddisfatti.
Vista questa nuova ‘destagionalizzazione’ attenderemo novembre e quindi il convegno di giovedì 16 novembre al titolo ‘Il Turismo che vorrei’ che avrà luogo al TH Lazise – Hotel Parchi del Garda per tirare le fila della stagione turistica 2023. Per noi un’occasione importantissima per trasmettere il pensiero e le indicazioni del nostro Sistema circa i grandi temi che riguardano il nostro territorio. L’evento rappresenterà anche la 48^ Assemblea dei Soci, nonché un momento per dare riconoscimento al lavoro quotidiano della categoria”.

TRAVEL NO STOP

HOTELMAG

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30Ott

L’Arena – Il lago sempre più capitale delle vacanze a cinque stelle

30 Ottobre 2023 fgv-editor Senza categoria 57
Turismo Luxury – Crescono gli alberghi di altissima fascia: 3 sulla sponda veronese, 12 (più 5 in costruzione) nel Bresciano e 2 sul Garda Trentino. Il Benaco attira gli investimenti dei grandi gruppi dell’hotellerie internazionale.

Di Emanuele Zanini

Il lago di Garda crede e investe sempre di più nel turismo di lusso. Lungo le tre sponde del Benàco negli ultimi anni stanno nascendo nuovi hotel a quattro o cinque stelle, soprattutto con strutture realizzate ex novo ma anche con alberghi già esistenti completamente ristrutturati e riqualificati. Grandi gruppi immobiliari specializzati, soprattutto stranieri, hanno chiuso, o sono in procinto di farlo, maxi affari milionari per la costruzione di attività ricettive super esclusive sia sulla costa veronese che su quella bresciana e trentina.Nel comparto del lusso ed extra lusso la domanda è sostenuta, con facoltosi turisti stranieri (ma non solo) pronti a sborsare anche migliaia di euro a notte in una suite da favola.Per citare alcuni esempi, il gruppo internazionale Leonardo Hotel Central Europe, con sede a Berlino ma presente in nove Paesi, lo scorso maggio ha inaugurato una esclusiva struttura alberghiera nei pressi di Lazise. In luglio ad Albisano, sulle colline sopra Torri del Benàco, è stato inaugurato Cape of Senses, un luxury hotel con vista mozzafiato sul lago e riservata solo agli adulti. Altre realtà di alta e altissima fascia hanno aperto pure nel Bresciano, dove storicamente il turismo di lusso ha iniziato a svilupparsi, e in Trentino.Sulla costa veronese il trend dell’hotel di lusso sta prendendo particolarmente piede. A confermarlo è Federalberghi Garda Veneto, presieduto da Ivan De Beni e diretto da Mattia Boschelli. Sulle oltre 400 strutture affiliate alla federazione di categoria per 21mila posti letto, gli hotel a quattro stelle sono 35, 20 i quattro stelle «superior», un cinque stelle e due cinque stelle lusso. Le 58 strutture sono dislocate in maniera piuttosto omogenea sul territorio dei dieci Comuni scaligeri di riferimento che rappresentano l’area gardesana, entroterra compreso: in media su ogni paese ci sono cinque strutture di «alta classifica».Lo scorso anno gli hotel con quattro o più stelle erano 52: l’aumento di quest’anno è dovuto ad una struttura nuova e ad un incremento delle stelle di altri cinque alberghi attraverso mirati investimenti su infrastrutture, dotazioni e servizi.«Quello del lusso si conferma un mercato in forte crescita e il lago – con la sponda veneta seconda destinazione della regione dopo Venezia per presenze e prima per presenza di Comuni con forte indice di pressione turistica – sta riscontrando ottimi riscontri», premette Mattia Boschelli. «Notiamo inoltre un progressivo e deciso innalzamento del livello qualitativo dei servizi offerti dalle strutture con prezzi adeguati per mantenere un equilibrato rapporto qualità-prezzo senza troppe oscillazioni».Le presenze, straniere in primis ma con l’Italia comunque presente, si spalmano in maniera omogenea lungo i mesi primaverili ed estivi, ma anche nel periodo autunnale. «Il lavoro sul miglioramento dei servizi si sta rivelando decisivo», sottolinea il direttore di Federalberghi Garda Veneto. «L’offerta di attività all’aria aperta, come gite in barca, bicicletta (specialmente e-bike) o escursioni a piedi, anche su questo target alto è sempre più vincente. In tal senso le strutture ricettive, comprese quelle di alta fascia (quattro e cinque stelle) e ognuna con la propria tipologia di clientela, stanno innalzando notevolmente la qualità del servizio, sempre più richiesto dagli ospiti».Federalberghi fa notare inoltre come queste tipologie di strutture ricettive lavorino con sempre maggiore soddisfazione anche in periodi dell’anno fino a qualche tempo fa meno gettonati, come settembre e ottobre (ma anche i mesi primaverili), periodi dell’anno in cui poter vivere in maniera ancora più «immersiva» il territorio, specialmente se con un clima favorevole.Il presidente Ivan De Beni, confermando il boom degli ultimi anni del turismo di alta gamma su cui gruppi e fondi hanno investito grandi capitali, sottolinea come ora «non si debba abbassare la guardia, spingendo con costanza sulla qualità dei servizi. In tal senso mi appello alle amministrazioni pubbliche e agli altri enti locali nella speranza che dedichino ancora maggiori risorse ed energie nello sviluppo di un ulteriore miglioramento dei trasporti, della navigabilità e della qualità generale del lago e relativi progetti ad hoc, aspetti fondamentali per attrarre più turismo, specialmente quello di lusso».Una situazione simile si registra nel Bresciano, che può contare su spazi e tradizione per sviluppare, storicamente, il turismo più esclusivo. Da Sirmione a Limone sono presenti infatti una dozzina di hotel a cinque stelle e altri cinque della stessa categoria in costruzione o in fase progettuale. Anche sulla costa lombarda recentemente sono sorti (o sono stati ristrutturati profondamente) complessi alberghieri d’elite, da Sirmione a Salò, da Gardone Riviera a Limone. Anche in questo caso gruppi immobiliari internazionali di primo piano investono in maniera decisa. La conferma arriva da Marco Merlo, presidente degli albergatori e ristoratori di Sirmione: «Il comparto sta crescendo nei numeri e anche nel livello qualitativo dell’offerta e dei servizi in particolare. Il turismo, a partire da quello di alta fascia, sta spostando il proprio baricentro da vacanza o soggiorno classico a vera e propria esperienza. Questo vuol dire non solo visite a città, musei o altri luoghi di interesse storico e culturale ma pure tour in cantine con degustazioni di vini e sapori locali e altro ancora».Nella nicchia «luxury», le presenze turistiche internazionali sono multiformi e in continua evoluzione ma in cui si stanno distinguendo inglesi, americani e ultimamente anche arabi, che si affiancano agli immancabili tedeschi, oltre ad austriaci e svizzeri.Sulla stessa lunghezza d’onda la situazione nel Garda trentino, dove da gennaio a luglio di quest’anno, sono state oltre 665mila le presenze nei circa 40 hotel a quattro e cinque stelle e che ha contribuito ad un aumento del 5 per cento complessivo rispetto al 2022.Anche qui, da Riva a Torbole ma non solo, recentemente sono sorti o ex novo o da immobili ristrutturati importanti alberghi d’elite. «Gli investimenti non si arrestano», conferma Alberto Bertolini, vicepresidente di Federalberghi Trentino, «con la ricerca da parte delle strutture di innalzare la qualità e l’offerta dei servizi, dall’escursione al giro con l’e-bike, alla degustazione di vini in cantina. Inoltre i cambiamenti climatici in atto stanno spostando in parte le preferenze pure per mesi come settembre e ottobre che stanno ottenendo presenze significative anche nelle fasce di alto livello. Si tratta di un turismo in evoluzione ma sempre più attrattivo».

L’Arena “Speciale Economia”, 30 ottobre 2023, pp. 14-15

Focus Cape of Senses: I Margesin, già proprietari di strutture di alta gamma, hanno trovato ad Albisano la location per un hotel esclusivo

Punta ad essere uno dei migliori hotel dove trascorre una vacanza esclusiva sul lago di Garda con 55 suite, tutte vista lago, 15mila metri quadri di superficie, una grande Spa con due piscine, oltre a due ristoranti e 450 metri quadri di ambiente acquatico. Si tratta del Cape of Senses, l’albergo a cinque stelle che ha aperto lo scorso luglio ad Albisano, in uno spettacolare punto panoramico sul lago di Garda. «Elevati margini»Riservato solo ad adulti, o comunque a over 14, è pensato per pernottamenti minimi di tre notti. Il tema della sostenibilità nella struttura ha un ruolo centrale, dalla produzione di energia sostenibile al concetto culinario, incentrato su prodotti regionali e accuratamente selezionati.Cape of Senses, di proprietà della famiglia Margesin, originaria dell’Alto Adige dove è proprietaria di altre strutture ricettive di alta gamma, ha deciso di investire sul lago di Garda. «La famiglia Margesin», spiega la direttrice Alina Deutsch, «cercava da tempo una posizione esclusiva su cui realizzare un hotel esclusivo e l’incantevole zona de Le Sorte ad Albisano è stata la località ideale grazie ad un panorama eccezionale». E perché realizzare un cinque stelle? «Era uno dei punti fermi del progetto iniziale», spiega Deutsch. «Il turismo di lusso offre grandi margini ed enormi possibilità. Cercavamo una situazione differente da quelle già presenti in Alto Adige».Sebbene l’hotel sia aperto da pochi mesi, le richieste sono già elevate: «Per lo più gli ospiti sono internazionali e cercano anche nell’albergo il Made in Italy, e Cape of Senses è al cento per cento italiano», spiega la direttrice. Al momento circa il cinquanta per cento dei clienti proviene da Germania, Austria e Svizzera, ma, oltre agli italiani, non mancano statunitensi, canadesi, inglesi belgi e pure australiani e arabi.Alla ricerca dell’esperienza«Il nostro cliente non viene semplicemente per trascorrere un periodo di vacanza. Cerca un’esperienza sul territorio», sottolinea Deutsch. «Per questo la qualità del servizio offerto è fondamentale per soddisfare le loro esigenze», spiega la manager altoatesina, ricordando come la struttura alberghiera metta a disposizione dei clienti un’auto elettrica, scooter, organizzando anche corsi di cucina e visite speciali. «Il Garda ha enormi potenzialità, molte della quali ancora inespresse. È un territorio che offre molto. Credo che anche tutto l’indotto che è collegato al turismo di lusso possa trarre molti benefici dallo sviluppo di questa nicchia di turismo esclusivo. Già collaboriamo con diverse realtà locali ma penso ci siamo ancora molti margini di crescita».

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30Ott

Veronasera – Ponte di Ognissanti sul lago di Garda tra bel tempo ed eventi, Federalberghi: «Chiudiamo il mese in bellezza»

30 Ottobre 2023 fgv-editor Senza categoria 53
L’autunno sul Garda si chiude con ottimismo da parte della categoria, complice il meteo per lo più favorevole dei mesi di settembre e ottobre: «Anche gli eventi sul territorio e il mondo dei parchi tematici sono leve importanti per l’allungamento della stagione e una dimostrazione del collegamento sempre maggiore tra la città e il lago.

La categoria si dice «soddisfatta», in questo autunno si è lavorato con «buoni numeri» e con «una generale tendenza ad allungare la stagione almeno fino a metà ottobre». Lo sottolineano da Federalberghi Gard Veneto in una nota che poi spiega: «Ad attirare la clientela sono soprattutto i servizi di spa e wellness presenti in house in alcune strutture, le proposte dei parchi a tema del basso lago dedicati ad Halloween e, non ultimi, gli eventi fieristici che avranno luogo a Verona in questo periodo, in particolare Fieracavalli, il salone internazionale di riferimento per il mondo equestre quest’anno in programma dal 9 al 12 novembre, con sempre più visitatori che, approfittando delle diverse strutture ancora aperte, non si fanno sfuggire l’occasione di visitare il lago. Il Garda diminuisce così sempre di più la sua distanza dalla città».

Claudia Speri, presidente dell’Associazione Albergatori Peschiera e Castelnuovo del Garda, sottolinea: «Nella zona di Peschiera negli ultimi anni stiamo lavorando molto anche con una clientela business che si reca in fiera a Verona, ma che poi decide di spostarsi verso il lago per il pernottamento. Per esempio da qualche anno stiamo avendo buoni riscontri da Fieracavalli, tendenza che confermiamo anche per quest’anno».

Anche per Lazise e Bardolino il trend è positivo. Le strutture aperte registrano buoni numeri soprattutto nei fine settimana. Importanti le prenotazioni last minute per questo periodo, con un aumento rispetto ai mesi precedenti. «Sull’alto lago si è lavorato molto bene fino al 22 ottobre – fa sapere Vittorio Mazzoldi, presidente dell’Associazione Albergatori Malcesine – è stato un autunno molto positivo, complice il meteo clemente e le temperature miti. La tendenza ora è quella di fare una pausa in preparazione della prossima stagione, per quanto alcune strutture terranno aperto per le festività natalizie».

I parchi a tema

I parchi divertimento sono un altro richiamo importante sul nostro territorio e rappresentano le realtà che per prime hanno cercato di ampliare il loro calendario, inglobando anche il periodo autunnale. Una scelta che, sottolineano da Federalberghi Garda Veneto, sta riscontrando negli anni «sempre più successo, con aumento della clientela per il mese di ottobre, grazie alle tematizzazioni legate ad halloween e alle aperture serali, che hanno permesso di raggiungere una fetta sempre più ampia di pubblico».

La conferma giunge direttamente dal presidente Ivan De Beni: «Il sentiment che arriva dal territorio è generalmente positivo. Molte delle nostre strutture stanno chiudendo la stagione, soprattutto sull’alto lago, ma la tendenza è sempre più quella di mantenerle attive almeno fino alla terza settimana di ottobre. Inoltre, per le aziende a carattere annuale, sta arrivando un periodo intenso legato al congressuale, al business e alla parte termale del benessere. Ognissanti in particolare si configura come ultimo bell’appuntamento di questa stagione che tra poco si concluderà e mi risulta che chi è aperto stia caricando delle buone prenotazioni. Ci possiamo dire soddisfatti».

Vista questa nuova “destagionalizzazione”, da Federalberghi Garda Veneto fanno sapere che bisognerà attendere novembre ed il convegno di giovedì 16 dal titolo “Il Turismo che vorrei”, in programma al TH Lazise – Hotel Parchi del Garda, per tirare le fila della stagione turistica 2023: «Per noi un’occasione importantissima per trasmettere il pensiero e le indicazioni del nostro sistema circa i grandi temi che riguardano il nostro territorio. L’evento rappresenterà anche la 48esima Assemblea dei Soci, nonché un momento per dare riconoscimento al lavoro quotidiano della categoria». Il link per registrarsi all’evento è il seguente: https://federalberghigardaveneto.it/il-turismo-che-vorrei/.

VERONASERA

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30Ott

L’Arena – Lago ok anche in autunno Risultati migliori del 2022

30 Ottobre 2023 fgv-editor Senza categoria 62

Di Katia Ferraro

Chi pensava che l’arrivo delle piogge autunnali scoraggiasse le vacanze sul lago di Garda si è dovuto ricredere. Anche l’ultimo fine settimana di ottobre, pur caratterizzato dal meteo altalenante, ha regalato soddisfazioni agli operatori turistici. Buone le percentuali di occupazione: nel basso lago la media è stata del 70-80%, con picchi di tutto esaurito in alcune strutture ricettive, tenendo però conto delle prime chiusure di hotel e di buona parte dei campeggi.Meteo favorevole e le proposte per Halloween dei parchi divertimenti hanno trainato una stagione turistica prolungata, ma anche gli appuntamenti della Fiera di Verona fanno da volano per il Garda, che registra buone prenotazioni in occasione di Fieracavalli (9-12 novembre). «A Peschiera le strutture sono ancora tutte aperte», dice Claudia Speri, presidente dell’Associazione albergatori Peschiera e Castelnuovo del Garda, «quello appena passato è stato un weekend ottimo, sebbene non da tutto esaurito come lo scorso anno: la festa di Ognissanti è a metà settimana e non c’è un vero e proprio ponte, ma alcune regioni come l’Alto Adige fanno vacanza giovedì e venerdì: se il tempo si mantiene buono avremo discrete presenze».Sulla stessa lunghezza d’onda Virginia Torre, presidente dell’Associazione albergatori di Lazise: «Qualcuno ha già chiuso, soprattutto fuori dal centro storico, chi è aperto ha segnalato nell’ultimo fine settimana un’occupazione media del 70%, arrivando in qualche caso al 100. Per Ognissanti non c’è stato invece l’afflusso che si sperava». Anche in questo periodo predominano gli stranieri, austriaci e tedeschi in testa. Nel complesso la categoria è soddisfatta: «Direi che la stagione è andata come se non meglio del 2022», osserva Torre, «settembre ha recuperato e compensato le mancanze di inizio stagione, mentre ottobre è stato in linea con lo scorso anno». Riscontro dall’alto lago: «Abbiamo lavorato molto bene fino al 22 ottobre, è stato un autunno positivo complice il meteo clemente e le temperature miti», dice il presidente degli albergatori di Malcesine, Vittorio Mazzoldi.Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, conferma il sentiment positivo del territorio: «Molte strutture stanno chiudendo, ma la tendenza è sempre più quella di mantenerle attive almeno fino alla terza settimana di ottobre. Ognissanti è l’ultimo bell’appuntamento della stagione e mi risulta che chi è aperto stia caricando buone prenotazioni».Tira le somme anche Giovanni Bernini, presidente di AssogardaCamping: «Ottobre è stato un ottimo mese, anche meglio del 2022: qualcuno ha registrato qualche flessione, ma nell’insieme i campeggi hanno avuto una stagione migliore dello scorso anno. Avremmo richieste anche per Natale, ma non siamo ancora attrezzati per tenere aperto d’inverno». Chiude la carrellata di commenti positivi Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation e di Fipe Confcommercio-Veneto: «Gli operatori sono soddisfatti, sia per la parte ricettiva che per il comparto esercizi pubblici, ma un bilancio rispetto agli scorsi anni sarà possibile solo a fine stagione tenendo conto degli aumenti dei costi». Oggi a Peschiera si presenta il piano di comunicazione turistica della Destination Verona & Garda Foundation, Artelio dà un’anticipazione: «Terremo conto dell’allungamento della stagione anche in ottica di riorganizzare il turismo evitando il cosiddetto sovraffollamento turistico».

 

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16Ott

L’Arena – Più turisti che residenti Lazise primo nel Veneto

16 Ottobre 2023 fgv-editor Senza categoria 81

Di Katia Ferraro

Il comune del basso lago ha il più elevato rapporto tra presenze di visitatori e residenti La media annuale è di 1,5 ogni abitante.

Non è tutto oro quel che luccica. Vale anche per lo sviluppo turistico, che quando non è regolato mostra il rovescio della medaglia: il cosiddetto «overtourism» o sovraffollamento turistico. Fenomeno che investe il lago di Garda, come ha confermato il primo Rapporto sull’overtourism del Veneto illustrato ieri a Rimini da Federalberghi Veneto e dalla società di consulenza Sociometrica.
Dei 563 comuni veneti, 369 hanno una rilevanza turistica. La classifica dei comuni con maggior indice di intensità, cioè con il rapporto
più elevato tra presenze turistiche (numero di pernottamenti) e popolazione residente, è dominata dalle località gardesane: al primo posto c’è Lazise (la media annuale è di 1,5 turisti per ogni
residente) seguito da tre località marittime. Più sotto Bardolino (5° posto), Malcesine (6°), Garda (9°), Peschiera (10°), Brenzone (12°), Torri (16°) e San Zeno di Montagna (18°). Sul fronte della diffusione turistica, confrontando cioè le presenze con la superficie del comune, Venezia balza al primo posto seguita da Cavallino Treporti e Peschiera. Combinando i due indicatori (rapporto turisti/- residenti e turisti/superficie comunale) si ottiene la «Tourism Exposure», l’esposizione al turismo di una località: al primo posto c’è sempre Lazise seguito da tre località marittime, ma nella classifica rientrano nell’ordine anche Malcesine, Bardolino, Garda, Peschiera, Brenzone, Torri e San Zeno.

Dati sottostimati

«Ce l’aspettavamo», dice Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, «da anni insistiamo sul fatto che il “contenitore” rischia di riempirsi in modo disordinato e non sostenibile». A maggior ragione, riflette De Beni, considerando che l’analisi è stata condotta sui numeri ufficiali e che molte presenze legate agli affitti brevi rimangono sommerse, con la conseguenza che i dati sono sottostimati. «Siamo
molto preoccupati quando vediamo comuni che autorizzano nuovo consumo del territorio: fino a dove vogliamo spingerci? Quando i residenti sono stressati la località non è più accogliente e lo stesso turista non vuole trascorrere la vacanza in un luogo caotico».

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28Set

L’Arena – Turismo, settembre da incorniciare Tuffi nel lago e boom di tedeschi

28 Settembre 2023 fgv-editor Senza categoria 46

Di Emanuele Zanini

Si profila un settembre da incorniciare per il turismo sul lago di Garda, favorito dalle temperature sopra la media che permettono ancora di tuffarsi nel lago, e dal ritorno dei tedeschi: insieme agli anglosassoni rappresentano la maggior parte dei turisti che affollano ora la Riviera degli ulivi. Colpo di coda I dati dell’Osservatorio del turismo del Garda Veneto lasciano presagire un finale di stagione promettente. Per il mese in corso il trend degli hotel è molto buono, con un’occupazione dell’85 per cento, leggermente superiore allo stesso periodo del 2022. Guardando alla stagione nel suo complesso si potrebbe registrare un calo rispetto ai risultati straordinari dello scorso anno, ma il colpo di coda finale dà fiducia a tutto il comparto. Un contributo ai risultati di quest’ultima fase della stagione arriva anche dai numerosi eventi creati al lago e nel suo entroterra, che offrono uno stimolo ulteriore ai turisti per soggiornare nell’area gardesana anche a settembre e ottobre. A fare da traino c’è senza dubbio la «Festa dell’uva», in programma a Bardolino da oggi al 2 ottobre, che influenza positivamente la curva delle prenotazioni alberghiere proprio nei giorni dell’evento generando un aumento medio del 3-4 per cento del volume delle prenotazioni in paese e nell’area limitrofa. Altri esempi, seppur con numeri più contenuti, arrivano da altre manifestazioni, come «Ciottolando con gusto» di Malcesine, che si è tenuto il 23 e 24 settembre con un «tutto esaurito» e migliaia di turisti che hanno affollato il centro, e da altri eventi enogastronomici e non, organizzati nell’area gardesana. Manifestazioni«Sebbene la bellezza del territorio e il meteo siano i fattori determinanti nella scelta del Garda», osserva Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, «gli eventi locali sono premianti. A questi si aggiungono le presenze turistiche prolungate con ottimi riscontri fino al weekend del 6-8 ottobre, sfruttando anche il fatto che in alcuni Land della Germania le scuole non sono ancora aperte». Grande soddisfazione esprimono anche i presidenti delle associazioni territoriali degli albergatori gardesani. Per Peschiera e Castelnuovo, Claudia Speri conferma: «È un settembre molto buono, con ottima occupazione e proiezioni incoraggianti. A differenza degli altri mesi, notiamo una maggiore tendenza della clientela a programmare, prenotando per tempo il soggiorno in questo periodo, cosa che ci permette di lavorare meglio e con meno ansia. Settembre è un mese che registra buoni numeri da tempo. Anche l’afflusso dovuto a Marmomac è stato buono quest’anno». Sulla stessa lunghezza d’onda il commento di Virginia Torre da Lazise: «Ottimo settembre, l’onda lunga si sta riflettendo fino al 10 ottobre. La stagione si sta sempre più allungando: settembre sta diventando sempre più gettonato, complici una migliore temperatura e le iniziative eno-gastronomiche proposte dal territorio». Soddisfatta anche Annalaura Salandini da Bardolino, che tuttavia sottolinea una domanda da parte dei turisti «leggermente inferiore agli anni passati». Per Luigi Zermini, per Garda e Costermano, settembre è stato invece «glorioso». «La carenza di tedeschi durante la stagione è stata compensata dagli inglesi. I numeri sono buonissimi». Conferme arrivano anche da Torri. Mirko Lorenzini commenta: «Il nostro territorio gode di prenotazioni consolidate con largo anticipo e pochi last minute, con punte di occupazione tra il 60 e il 65 per cento. Fino all’8 ottobre si lavorerà bene poi tutto sarà legato al meteo». Pure a Brenzone regna l’ottimismo: «Si sta lavorando meglio che in agosto», rivela Giuditta Isotta. Idem a Malcesine: «Benissimo settembre con la tendenza della clientela a prenotare per tempo rispetto ad altri mesi», sostiene Vittorio Mazzoldi. «Gli eventi enogastronomici locali ci aiutano a creare engagement e buone presenze, soprattutto nei fine settimana». Per Corrado Bonetti da San Zeno di Montagna, il meteo rimane sempre più determinante a settembre: «Quest’anno è andata bene, in linea con lo scorso anno, con prenotazioni fatte per tempo e clientela affezionata». Intanto Eurostat ha rivelato che nel 2021 Verona è stata ai primi posti nella Ue per turismo domestico e nella top 20 per visitatori internazionali.

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28Set

Gazzetta di Mantova – Lago di Garda, settembre e ottobre positivi per il turismo

28 Settembre 2023 fgv-editor Senza categoria 57
Dati e previsioni dell’Osservatorio del turismo del Garda Veneto e di Federalberghi.

L’Osservatorio del turismo del Garda Veneto e i presidenti delle territoriali di Federalberghi riportano un settembre molto soddisfacente e un ottobre che si apre con buoni auspici, seguendo l’onda delle attività ancora aperte e gli eventi in corso sul territorio, con ricadute che si prospettano positive almeno fino a metà mese.

Occupazione generale

Per settembre si registra una buonissima occupazione, di qualche punto percentuale superiore allo stesso periodo 2022, 2021 e 2020. Comunque pari all’85%, pressoché costante per tutto il mese.

Nazionalità

Anche per settembre sono i tedeschi a rappresentare la presenza maggioritaria, seppur con una lieve diminuzione di occupazione rispetto allo stesso periodo 2022, valore ampiamente compensato dal turismo anglosassone. Gli inglesi raggiungono picchi del 15% del mercato turistico del Garda Veneto. Stabili il mercato interno e le altre nazionalità Ue ed extra Ue, col mantenimento della clientela dall’Est Europa per numeri e percentuali mesi precedenti.

Pernottamento medio

Per settembre si conferma di poco superiore alle 6 notti, per diminuire verso fine mese. È una curva di discesa naturale sia per il periodo che per dinamiche di soggiorno.

Prezzo medio per camera

Si sottolinea un ricavo medio generale per camera a notte in linea col medesimo periodo 2022, visibile con un leggero incremento (+8,5 euro a camera) sul mese. Tuttavia il ricavo medio generato per camera è in linea con il 2022 se considerato tutto il Garda Veneto.

Festa dell’uva

La curva delle prenotazioni cresce in modo considerevole nei giorni che vanno dal 28 settembre al 2 ottobre, i giorni della Festa dell’Uva di Bardolino. La Festa dell’Uva genera un +3/4% medio di volume complessivo delle prenotazioni a partire dal 1° settembre, quindi si nota un incremento generale delle richieste già a un mese dall’evento e sempre più a macchia d’olio sul territorio, con Bardolino epicentro. Non si registra un incremento sostanziale del prezzo medio di vendita delle camere sui giorni di festa.

GAZZETTA DI MANTOVA

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26Set

La Cronaca di Verona e Veronasera – Autunno sul Garda, gradite conferme

26 Settembre 2023 fgv-editor Senza categoria 58
Focus sulla 92esima Festa dell’Uva e del Vino di Bardolino. Aumentano i pernottamenti.

L’Osservatorio del Turismo del Garda Veneto e i presidenti delle territoriali ci danno un settembre molto soddisfacente e un ottobre che si apre con buoni auspici, seguendo l’onda delle attività ancora aperte e gli eventi in corso sul territorio, con ricadute che si prospettano positive almeno fino a metà mese.

OCCUPAZIONE GENERALE Per il mese di settembre 2023 si registra una buonissima occupazione, di qualche punticino percentuale superiore rispetto allo stesso periodo del 2022 ma anche del 2020
e del 2021. Comunque un’occupazione complessiva pari all’85%, pressoché costante per tutto il mese.
NAZIONALITÀ Anche per il mese di settembre sono i tedeschi a rappresentare la presenza maggioritaria, seppur con una lieve diminuzione di occupazione rispetto allo stesso periodo del 2022. Valore tuttavia
ampiamente compensato dal turismo anglosassone. Gli inglesi raggiungono picchi del 15% del mercato turistico del Garda Veneto. Stabile il mercato interno e le altre nazionalità Ue ed extra UE, con il mantenimento della clientela proveniente dall’Est Europa per numeri e percentuali dei mesi precedenti.
PERNOTTAMENTO MEDIO Per settembre 2023 si conferma di poco superiore alle 6 notti, per diminuire verso fine mese. Tuttavia questa rappresenta una curva di discesa naturale sia per il periodo in
oggetto che per dinamiche di soggiorno.
PREZZO MEDIO PER CAMERA Si sottolinea un ricavo medio generale per camera a notte in linea con il medesimo periodo del 2022, visibile con un leggero incremento (+8,5 € a camera) sulla mesata.
Tuttavia un ricavo medio generato per camera in linea con il 2022 se considerato tutto il Garda Veneto. Ma ecco i commenti dei rappresentanti territoriali a partire da Claudia Speri (Peschiera & Castelnuovo), secondo la quale la programmazione permette di lavorare meglio e con meno ansia. Dal canto suo, Virginia Torre (per Lazise) fa notare che si registra da tempo un allungamento della stagione estiva grazie a settembre che sta diventando sempre più gettonato sul Garda. Annalaura Salandini (per Bardolino) punta tutto sulla Festa dell’Uva. Di buonissimi numeri parla anche Luigi Zermini (per Garda & Costermano). “La carenza di tedeschi che abbiamo accusato un po’ quest’anno per via della recessione, è stata coperta in gran parte da un aumento dei turisti inglesi, in particolare a Garda”.
Secondo Mirko Lorenzini (per Torri del Benaco), fino all’8 di ottobre si lavorerà bene, ci sono buone prenotazioni, poi tutto sarà legato molto al meteo. Giuditta Isotta (per Brenzone sul Garda) nota molta richiesta anche per i primi 10 giorni di ottobre. Vittorio Mazzoldi per Malcesine conferma che la presenza di iniziative legate all’enogastronomia e ai prodotti tipici del territorio, come Ciottolando con gusto, aiuta a creare engagement e buone presenze, soprattutto nei fine settimana. “Tuttavia quest’anno direi che è andata bene”, conclude Corrado Bonetti (per San Zeno di Montagna).

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26Set

Goloso&Curioso – Settembre molto soddisfacente sul Garda per presenze turistiche

26 Settembre 2023 fgv-editor Senza categoria 58

Di Claudio Gasparini

Con ottobre che apre con buoni auspici

L’ Osservatorio del Turismo del Garda Veneto e i presidenti delle associazioni territoriali riportano un settembre molto soddisfacente e un ottobre che si apre con buoni auspici, seguendo l’onda delle attività ancora aperte e gli eventi in corso sul territorio, con ricadute che si prospettano positive almeno fino a metà mese. L’occupazione ha registrato qualche punticino percentuale in più rispetto all’ultimo triennio. I tedeschi sono la presenza maggioritaria, sia pure con una lieve diminuzione rispetto al 2022 ampiamente compensata dal turismo anglosassone. La Festa dell’Uva genera un +3/4% medio di volume complessivo delle prenotazioni a partire dal 1° settembre, quindi si nota un incremento generale delle richieste già a un mese dall’evento e sempre più a macchia d’olio sul territorio, con Bardolino chiaro epicentro. La curva delle prenotazioni cresce in modo considerevole nei giorni che vanno dal 28 settembre al 2° ottobre.

GOLOSO&CURIOSO

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26Set

Veronaeconomia – Osservatorio del turismo, settembre sul Garda resta una gradita conferma

26 Settembre 2023 fgv-editor Senza categoria 56
L’Osservatorio di Federalberghi Garda Veneto evidenzia un settembre molto soddisfacente e un ottobre che si apre con buoni auspici, seguendo l’onda delle attività ancora aperte e gli eventi in corso sul territorio, con ricadute che si prospettano positive almeno fino a metà mese.

L’Osservatorio del Turismo del Garda Veneto e i presidenti delle associazioni territoriali di Federalberghi Garda Veneto riportano un settembre molto soddisfacente e un ottobre che si apre con buoni auspici, seguendo l’onda delle attività ancora aperte e gli eventi in corso sul territorio, con ricadute che si prospettano positive almeno fino a metà mese.

Occupazione generale

Per il mese di settembre 2023 è stata registrata una buonissima occupazione, di qualche punticino percentuale superiore rispetto allo stesso periodo del 2022 ma anche del 2020 e del 2021. Comunque un’occupazione complessiva pari all’85%, pressoché costante per tutto il mese.

Nazionalità

Anche per il mese di settembre sono i tedeschi a rappresentare la presenza maggioritaria, seppur con una lieve diminuzione di occupazione rispetto allo stesso periodo del 2022. Valore tuttavia ampiamente compensato dal turismo anglosassone. Gli inglesi raggiungono picchi del 15% del mercato turistico del Garda Veneto. Stabile il mercato interno e le altre nazionalità Ue ed extra UE, con il mantenimento della clientela proveniente dall’Est Europa per numeri e percentuali dei mesi precedenti.

Pernottamento medio

Per settembre 2023 si conferma di poco superiore alle 6 notti, per diminuire verso fine mese. Tuttavia questa rappresenta una curva di discesa naturale sia per il periodo in oggetto che per dinamiche di soggiorno.

Prezzo medio per camera

Si sottolinea un ricavo medio generale per camera a notte in linea con il medesimo periodo del 2022, visibile con un leggero incremento (+8,5 € a camera) sulla mesata. Tuttavia un ricavo medio generato per camera in linea con il 2022 se considerato tutto il Garda Veneto.

Focus Festa dell’Uva

Occupazione

La curva delle prenotazioni cresce in modo considerevole nei giorni che vanno dal 28 settembre al 2° ottobre, per ritornare a quota precedente l’evento dal 3 ottobre. La Festa dell’Uva genera infatti un +3/4% medio di volume complessivo delle prenotazioni a partire dal 1° settembre, quindi si nota un incremento generale delle richieste già a un mese dall’evento e sempre più a macchia d’olio sul territorio, con Bardolino chiaro epicentro. Non si registra un incremento sostanziale del prezzo medio di vendita delle camere sui giorni di Festa.

Sentiment dalle associazioni territoriali e i loro presidenti

Claudia Speri per Peschiera e Castelnuovo del Garda: «Settembre molto buono direi, con una buonissima occupazione, soprattutto questi primi 20 giorni del mese. Anche le proiezioni sono buone e a differenza degli altri mesi della stagione, io e anche altri colleghi notiamo una maggiore tendenza della clientela a programmare e quindi a prenotare per tempo il soggiorno in questo periodo, cosa che ci permette di lavorare meglio e con meno ansia. Del resto, settembre è un mese che registra buoni numeri da tempo. Anche l’afflusso dovuto a Marmomac è stato buono quest’anno».

Virginia Torre per Lazise: «Settembre molto bene! Un’ottima occupazione media, con un’onda lunga che si sta riflettendo qui fino alla prima decina di giorni di ottobre, per la quale registriamo già buoni numeri. Da tempo registriamo un allungamento della stagione estiva grazie a settembre, mese che sta diventando sempre più importante e gettonato qui sul Garda, complici una migliore temperatura e le iniziative enogastronomiche che vengono proposte dal territorio».

Annalaura Salandini per Bardolino: «Un Settembre positivo, già on the book da tempo. La Festa dell’Uva conferma un aumento dei pernottamenti, anche se la domanda sembra essere un poco inferiore gli anni precedenti. In generale però siamo soddisfatti di questo settembre».

Luigi Zermini per Garda e Costermano sul Garda: «Settembre glorioso. Siamo tornati a fare buonissimi numeri. La carenza di tedeschi che abbiamo accusato un po’ quest’anno per via della recessione, è stata coperta in gran parte da un aumento dei turisti inglesi, in particolare a Garda. La tendenza a privilegiare settembre per un soggiorno sul lago di Garda è tuttavia iniziata da tempo. Cambia anche il tipo di turista, dopo la chiusura delle vacanze “di massa”, e così le sue richieste ed esigenze. Confermo che stiamo lavorando bene e con soddisfazione».

Mirko Lorenzini per TORRI DEL BENACO

Settembre buono per un territorio che comunque gode di prenotazioni consolidate con largo anticipo e pochi last minute, con punte di occupazione che qui a Torri hanno toccato il 60-65%. Fino all’8 di ottobre si lavorerà bene, ci sono buone prenotazioni, poi tutto sarà legato moltissimo al meteo. In generale siamo soddisfatti di questo settembre e di questo autunno, tant’è vero che alcune strutture chiuderanno solo a metà ottobre e altre, come la mia, addirittura faranno tutto il mese.

Giuditta Isotta per BRENZONE SUL GARDA

Settembre si riconferma un bel mese e Ottobre sembra ricalcare questo trend. Confermo il sentiment dei miei colleghi circa l’arrivo in questo periodo di una clientela affezionata al territorio e attirata dal clima gardesano di questo momento dell’anno. Noto molta richiesta anche per i primi 10 giorni di ottobre e confermo come in questo momento si stia lavorando molto bene, anche meglio che in agosto.

Vittorio Mazzoldi per MALCESINE

Settembre mese molto buono anche qui sull’alto lago. Un po’ ce lo aspettavamo, le prenotazioni erano buone, con tendenza della clientela a prenotare maggiormente per tempo rispetto ad altri mesi. Anche confrontandomi con altri colleghi la visione per questo periodo è buona e confermo che la presenza di iniziative legate all’enogastronomia e ai prodotti tipici del nostro territorio – qui a Malcesine abbiamo avuto per esempio Ciottolando con Gusto – ci aiuta a creare engagement e buone presenze, soprattutto nei fine settimana.

Corrado Bonetti per SAN ZENO DI MONTAGNA

Settembre è un mese che comincia a dipendere sempre molto dal tempo atmosferico. Tuttavia quest’anno direi che è andata bene, siamo in linea con i numeri dello scorso anno, con soggiorni prenotati per tempo e clientela affezionata, che vede in questo mese uno dei momenti più belli per venire a trovarci, soprattutto per il clima, meno afoso ma comunque mite.

VERONAECONOMIA

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26Set

L’Adige di Verona – Turismo sul Garda, gli ottimi numeri di settembre e le buone prospettive per ottobre

26 Settembre 2023 fgv-editor Senza categoria 59

Il Turismo sul Garda porta a casa numeri positivi per settembre e apre ottobre con buoni auspici. A confermarlo è l’Osservatorio del turismo del Garda Veneto che ha analizzato i dati e gli indicatori di performance del periodo con un focus sulla 92^ Festa dell’Uva e del Vino di Bardolino.

Pernottamento medio intorno alle sei notti che va a diminuire verso la fine del mese e ottimi risultati anche in tema occupazione, pari  all’85%, di poco superiore agli stessi periodi degli scorsi anni. Se è infatti vero che la presenza tedesca è stata protagonista di una diminuzione rispetto allo stesso periodo nel 2022, questo valore è ampiamente compensato dal turismo anglosassone che raggiunge quota 15%. 

Lo ha sottolineato anche Luigi Zermini, della divisione Garda e Costermano sul Garda, che ha anche aggiunto come “La tendenza a privilegiare settembre per un soggiorno sul lago di Garda è tuttavia iniziata da tempo. Cambia anche il tipo di turista, dopo la chiusura delle vacanze “di massa”, e così le sue richieste ed esigenze. Confermo che stiamo lavorando bene e con soddisfazione”. 

L’occupazione Est Europea rimane invece invariata rispetto ai mesi precedenti. Ad aumentare leggermente è invece il prezzo medio per camera per un complessivo +8,5 euro sulla mesata. Il ricavo medio su tutto il Garda Veneto rimane tuttavia in linea con quello dell’anno scorso.

Quindi, prenotazioni con largo anticipo e vacanze organizzate, come sostiene anche Mirko Lorenzini per Torri del Benaco: “Settembre buono per un territorio che comunque gode di prenotazioni consolidate con largo anticipo e pochi last minute, con punte di occupazione che qui a Torri hanno toccato il 60-65%. Fino all’8 di ottobre si lavorerà bene, ci sono buone prenotazioni, poi tutto sarà legato moltissimo al meteo. In generale siamo soddisfatti di questo settembre e di questo autunno, tant’è vero che alcune strutture chiuderanno solo a metà ottobre e altre, come la mia, addirittura faranno tutto il mese”.

La Festa dell’Uva fa salire la curva di turismo sul Garda

Complessivamente, la Festa dell’Uva genera un +3/4% medio di volume complessivo con Bardolino come epicentro. Il prezzo medio a camera, invece, non vede incrementi nei giorni di Festa. Ciò che cresce positivamente è invece il sentiment di associazioni territoriali e dei loro presidenti.

Ad esempio, da marchesine Vittorio Mazzoldi spiega che settembre ha registrato numeri positivi: “Un po’ ce lo aspettavamo, le prenotazioni erano buone, con tendenza della clientela a prenotare maggiormente per tempo rispetto ad altri mesi. Anche confrontandomi con altri colleghi la visione per questo periodo è buona e confermo che la presenza di iniziative legate all’enogastronomia e ai prodotti tipici del nostro territorio – qui a Malcesine abbiamo avuto per esempio Ciottolando con Gusto – ci aiuta a creare engagement e buone presenze, soprattutto nei fine settimana”. 

Anche da Peschiera e Castelnuovo sul Garda parole incoraggianti con Claudia Speri: “Settembre molto buono direi, con una buonissima occupazione, soprattutto questi primi 20 giorni del mese. Anche le proiezioni sono buone e a differenza degli altri mesi della stagione, io e anche altri colleghi notiamo una maggiore tendenza della clientela a programmare e quindi a prenotare per tempo il soggiorno in questo periodo, cosa che ci permette di lavorare meglio e con meno ansia. Del resto, settembre è un mese che registra buoni numeri da tempo. Anche l’afflusso dovuto a Marmomac è stato buono quest’anno”.

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