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Federalberghi Garda Veneto

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30Set

L’Arena – Turismo e il fascino discreto del lago tutto l’anno

30 Settembre 2024 fgv-editor Senza categoria 124
VisitGarda ha avviato un piano per prolungare la stagione puntando su appuntamenti sportivi ed enogastronimici e, per l’inverno, su wellness e eventi natalizi. «Un progetto di promozione unitaria del Benàco».

Di Emanuele Zanini

Il lago di Garda come meta turistica per tutto l’anno. È solo un’utopia o un risultato raggiungibile? Da tempo si discute sulle potenzialità ancora (in parte) inespresse dal settore turistico gardesano nei periodi differenti dall’alta stagione. La maggior parte delle presenze, è risaputo, si concentrano durante l’estate, specialmente tra luglio e agosto. Ma il rischio, sottolineano da più parti, è il sovraffollamento. Puntare sulla qualitàC’è chi, specie per le località gardesane più gettonate, parla di «overtourism». Per questo da tempo si stanno studiando e realizzando progetti ad hoc per allungare il più possibile la stagione turistica, cercando di innalzare il livello qualitativo dell’offerta turistica, diversificandolo, soprattutto nei momenti dell’anno meno «caldi» ma che offrono grandi potenzialità di sviluppo.In tal senso Garda Unico – VisitGarda, l’agenzia istituzionale interregionale di promozione e commercializzazione del lago di Garda ha da tempo avviato un piano articolato volto proprio a prolungare la stagione turistica, puntando su un’offerta che valorizzi il territorio in tutte le sue stagioni. Un Garda unico«Questa azione», spiega il direttore, Gianluca Ginepro, «non potrà che trovare una notevole accelerazione nei prossimi anni, anche grazie al nuovo progetto di promozione unitaria del Benàco che stiamo per attivare con il pieno sostegno delle Regioni di Veneto e Lombardia e della Provincia autonoma di Trento».La programmazione del progetto segue alcune linee guida che indicano le strategie attuali e future da applicare. «Un primo fattore da considerare è una diversificazione dell’offerta», spiega il project manager e direttore di Garda Unico – VisitGarda. «Intendiamo intensificare la promozione dei numerosi eventi culturali, sportivi ed enogastronomici che la nostra destinazione propone nei mesi autunnali e primaverili. Si tratta di iniziative che mettono in risalto le eccellenze del territorio e incidono fortemente in modo positivo sull’esperienza di vacanza dei nostri ospiti».Turismo sportivoUn altro punto centrale è insistere sul turismo sportivo e sul benessere: «Il lago è un polo attrattivo per gli amanti dello sport e del benessere, con attività come il trekking, il ciclismo, l’arrampicata, la vela e gli sport acquatici in genere che sono possibili per gran parte dell’anno», sottolinea Ginepro. «Il Garda si presta a essere una vera e propria palestra a cielo aperto, con una combinazione di vari sport outdoor che risponde alle crescenti richieste di un turismo dinamico e in cerca di benessere naturale. Molti turisti apprezzano la possibilità di combinare un’attività fisica immersa nella natura con percorsi wellness e relax proposti dalle sempre più numerose strutture della zona dotate di servizi come Spa e aree fitness».A fianco di attività già iniziate negli anni scorsi non mancano progetti in corso che anno dopo anno si sviluppano cercando di venire sempre più incontro alle esigente degli ospiti. «Tra i progetti di lungo termine stiamo sviluppando partnership con stakeholder internazionali e nazionali, con un occhio di riguardo per i mercati del Nord America, dei Paesi arabi e dell’Estremo Oriente, per cui abbiamo stiamo realizzando piani di comunicazione e marketing specifici», osserva ancora il manager di Garda Unico.Un piano per l’invernoA fianco di progetti che incentivino il turismo in primavera e in autunno, si sta lavorando anche sul periodo invernale: «Stiamo cercando di migliorare la percezione del Garda anche come destinazione invernale, con la promozione di una serie di attività che le località gardesane e gli operatori hanno fortemente incentivato negli ultimi anni: dai percorsi termali alle proposte wellness, dagli eventi natalizi fino a quelli legati alle tradizioni e alla cultura locali», prosegue Ginepro.Per quanto riguarda le presenze turistiche il direttore di Garda Unico – VisitGarda, seppur confermando come i flussi turistici siano concentrati soprattutto nei mesi estivi tra giugno e agosto, nota come «si è avvertita una crescita significativa di turisti anche in primavera e autunno, specialmente nei mesi di maggio, settembre e ottobre». Gli ospiti sono principalmente stranieri e provengono in particolare da Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e Austria, con un aumento dei visitatori americani e arabi negli ultimi anni.«L’obiettivo futuro è bilanciare i flussi turistici per garantire una maggiore presenza nei mesi meno affollati, migliorando così la sostenibilità e la qualità dell’esperienza turistica».Per quanto riguarda i dati, diffusi dall’Osservatorio Turistico Verona Garda e forniti da Hbanchmark, la durata media della prenotazione è in linea con il 2023 e si aggira ai sei giorni per entrambe le zone, Alto e Basso Lago. Diversi i canali di vendita e delle nazionalità che vede una distribuzione diversa tra Alto e Basso Lago: nell’alto lago prevalgono le Ota, Online Travel Agencies, con il 41,4% (+1,1 rispetto al 2023) le quali rispecchiano i flussi turistici che provengono soprattutto dalla Germania. Nel basso lago invece si ha una distribuzione pari al 30% circa tra diretto offline (che rispecchia maggiormente i turisti italiani) e le agenzie di viaggio online. Continua ad aumentare il canale diretto da sito web che si attesta al 20% nell’alto lago e al 15% nel basso lago. Per quanto riguarda le nazionalità di provenienza su tutto il Benàco troviamo tedeschi, italiani, inglesi, olandesi e francesi ai quali si aggiungono nell’Alto i turisti polacchi e nel basso lago gli svizzeri.Una nuova narrazione«È in corso un piano strategico per creare una nuova narrazione del lago di Garda», spiega Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation e di Garda Unico, «che ci consentirà di guidare i visitatori alla scoperta delle bellezze del territorio gardesano e del suo entroterra e delle opportunità che offre per gli amanti delle attività all’aria aperta, della cultura, del benessere, non solo nel periodo estivo ma tutto l’anno. L’obiettivo è creare ulteriori opportunità agli ospiti per vivere il lago a 360 gradi, in tutte le sue sfaccettature nel corso delle quattro stagioni. Ad ogni modo l’obiettivo finale», conclude Artelio, «è rafforzare l’immagine del Garda come attrattore unico, considerandolo nella sua globalità e con le sue peculiarità, dal Veneto alla Lombardia fino al Trentino. In tal senso stiamo lavorando per creare un sistema unico».

Turismo lento Creare ulteriori sinergie tra operatori, enti e associazioni per la promozione territoriale. È ciò che serve per Eugenio Massetti, presidente di Visit Brescia. «Uno dei nostri obiettivi, oltre all’incremento delle presenze turistiche, è “destagionalizzare” gli arrivi nella nostra provincia, raggiungendo grande capacità ricettiva anche in bassa stagione, a beneficio di tutta la filiera, facendo conoscere la “Dolce Vita” gardesana che caratterizza le nostre sponde, dodici mesi all’anno. Coordinandoci con tutti gli attori in campo sapremo crescere in valore e qualità». «Il Garda bresciano», aggiunge Andrea Maggioni, vice presidente vicario di Visit Brescia con delega al lago di Garda, «può godere di innumerevoli “attrazioni” per i visitatori durante tutto il periodo dell’anno: dai centri benessere, all’enoturismo e l’enogastronomia locale in genere, fino al ricco patrimonio storico-culturale e alle innumerevoli attività outdoor». Sulla stessa lunghezza d’onda la posizione di Silvio Rigatti, presidente di Garda Dolomiti, la più grande azienda di promozione turistica della Provincia autonoma di Trento. «Da due anni che stiamo irrobustendo le presenze primaverili e autunnali. Nonostante il calo degli italiani», aggiunge Rigatti, «tengono i tedeschi, mentre è in aumento il mercato nord europeo ed extra Ue. Possiamo migliorare e perfezionare l’offerta di eventi, con meno picchi e più equilibrio, almeno su otto mesi all’anno. Lavorare come sistema trentino ci sta dando ragione».

 

«Un lavoro di squadra per superare tante criticità»:
soluzioni Per De Beni (Federalberghi Garda Veneto) «tutti gli operatori del turismo e della politica devono sedere attorno un tavolo».

Attrarre turisti tutto l’anno sul lago è fattibile ma non semplice. Per Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, «da molto tempo si parla di rendere attrattivo il Garda anche durante il periodo invernale, tuttavia questa operazione presenta molteplici difficoltà. Eventi sul territorio di una certa importanza possono certamente essere un richiamo, ma non possono rappresentare l’unico volano. Per concretizzare questo progetto è necessario che diversi fattori si concatenino tra loro», osserva De Beni, che quindi entra più nel dettaglio del discorso.Un lavoro di filiera«Perché la destinazione possa diventare appetibile per tutto l’anno, devono restare aperti e operativi non solo gli alberghi ma anche tutta la filiera: la ristorazione, il commercio, i servizi pubblici». Prosegue poi De Beni: «Per pensare di poter far decollare la destinazione in inverno attraverso singoli eventi è necessario che tutti gli operatori del turismo e della politica siedano attorno un tavolo per creare una progettualità pluriennale pensata per condurre il lago di Garda verso questo obiettivo, che deve essere perciò condiviso da tutte le istanze. In assenza di questi presupposti», rimarca il presidente degli albergatori gardesani veronesi, «non vedo, in realtà, una concreta possibilità di destagionalizzare più di tanto, anche perché, ricordiamolo, il turismo all’aperto ricopre il 65 per cento delle presenze e bisogna vedere se i campeggi possono restare aperti anche in inverno».Cercasi collaborazioniPer Petra Mayr, presidente della sezione Alto Garda e Ledro di Asat, Associazione albergatori di Trento, «si stanno studiando le strategie per allungare la stagione turistica anche nei mesi primaverili e autunnali sul lago ma anche nell’entroterra, sfruttando le grandi potenzialità non solo dello sport outdoor ma anche del comparto fieristico, che rimane una assai valida risorsa. Per ottimizzare i risultati servirebbe implementare ulteriormente la collaborazione con le altre province gardesane per dare ulteriore impulso al settore».Il vice presidente di Asat, Alberto Bertolini, aggiunge che «per ampliare i periodi di apertura servirebbe dare maggior valore al lavoro dando continuità a chi opera nel settore turistico. Come eventi si sta già lavorando bene. Ora è necessario concentrarci sulle “belle stagioni” (primavera e autunno) aumentando le presenze grazie alle possibilità che il territorio offre, e poi investire, in un secondo tempo anche sull’inverno. Stiamo andando in quella direzione e i risultati sono più che soddisfacenti», conclude. Em.Zan.

L’Arena “Speciale Economie”, 29 settembre 2024, pp. 14-15 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

 

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25Set

Travel No Stop – Federalberghi Garda Veneto, De Beni entra in Confcommercio Verona

25 Settembre 2024 fgv-editor Senza categoria 51

Ivan De Beni entra a far parte della Giunta esecutiva di Confcommercio Verona: con la partecipazione del presidente di Federalberghi Garda Veneto si consolida ulteriormente la sinergia in seno a Confcommercio, rafforzando la rappresentatività della principale organizzazione del terziario di mercato provinciale guidata da Paolo Arena nella riviera degli Ulivi.

Nel contempo, ancor più strategica si fa la collaborazione tra i protagonisti del turismo nel territorio veronese, nell’ottica di una proposta e di una offerta sempre più complete e compatte.

TRAVEL NO STOP

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24Set

Telenuovo – Ivan De Beni entra nella Giunta esecutiva di Confcommercio Verona

24 Settembre 2024 fgv-editor Senza categoria 58

Ivan De Beni entra a far parte della Giunta esecutiva di Confcommercio Verona: con la partecipazione del presidente di Federalberghi Garda Veneto si consolida ulteriormente la sinergia in seno a Confcommercio, rafforzando la rappresentatività della principale organizzazione del terziario di mercato provinciale guidata da Paolo Arena nella riviera degli Ulivi. Nel contempo, ancor più strategica si fa la collaborazione tra i protagonisti del turismo nel territorio veronese, nell’ottica di una proposta e di una offerta sempre più complete e compatte.

In un momento storico come quello che stiamo attualmente vivendo diventa sempre più fondamentale avere delle solide basi conoscitive sulle strategie di pianificazione finanziaria, necessarie per organizzare e gestire al meglio il domani. Confcooperative Verona, in collaborazione con le Banche di Credito Cooperativo del Territorio, ha organizzato un nuovo percorso finanziario completamente gratuito per le proprie Associate. “Il percorso – afferma il presidente di Confcooperative Verona Fausto Bertaiola – si svilupperà in 4 mattinate in presenza con partenza a settembre. Si è iniziato il 18 settembre affrontando la tematica delle strategie di pianificazione di cassa, il budget di tesoreria ed il controllo di gestione finanziaria per le Cooperative, seguirà una data il 23 Ottobre sui Bilanci ed indicatori indispensabili per l’accesso al credito, e l’importanza della capitalizzazione per le imprese Cooperative. Concluderanno il percorso le due date di novembre, il 13 dove verrà analizzato il rapporto Banca ed Impresa Cooperativa, con le nuove tendenze del sistema finanziario nei processi di valutazione del credito e il 27 novembre dove si parlerà di ESG e finanza sostenibile.”

Continua il direttore di Confcooperative Verona Davide Bulighin “La filosofia, insomma, non è solo garantire strumenti e professionalità adeguata e specializzata alle associate, ma potenziare e affinare le competenze finanziarie e manageriali di tutta la cooperazione al fine di innalzare il livello di competitività dell’economia cooperativa del territorio. Ricordiamo inoltre che l’intero percorso sarà completamente gratuito”. Aggiunge il Presidente di Bcc Valpolicella Benaco Daniele Maroldi “Crediamo che la formazione sia fondamentale per lo sviluppo delle nostre cooperative ed è uno strumento per lavorare in modo più efficace e proficuo. Per questo abbiamo condiviso questo percorso con Confcooperative Verona e con le Bcc di Verona, perché offrire opportunità di crescita alle Associate significa anche formare una rete con il territorio che può portare sicuramente vantaggi e ritorni positivi”. Continua il Direttore Generale di BCC Banca Veronese Andrea Marchi “Investire nella formazione rappresenta un pilastro fondamentale per Banca Veronese, ed è per questo motivo che abbiamo scelto di partecipare all’iniziativa promossa da Confcooperative, dedicata alla formazione finanziaria delle cooperative.

Questo progetto si allinea perfettamente con i nostri valori, in particolare quando mira allo sviluppo qualitativo del patrimonio umano e culturale, elevando le competenze all’interno della società in cui operiamo – prosegue Marchi – La formazione è un impegno che Banca Veronese ha sempre sostenuto, sia internamente, attraverso corsi sistematici e personalizzati per il nostro personale commerciale e amministrativo, sia esternamente, organizzando incontri formativi nelle scuole, per la nostra clientela e la cittadinanza. Queste sessioni sono progettate per fornire conoscenze fondamentali di economia e finanza, aiutando così le persone ad effettuare scelte consapevoli ed informate. Questi sforzi fanno parte di un contesto più ampio di responsabilità sociale d’impresa, in cui Banca Veronese si impegna non solo a offrire servizi finanziari, ma anche a contribuire attivamente al benessere economico e sociale delle comunità in cui è presente.”

Aggiunge il Presidente di BCC Veneta Flavio Piva “Le BCC fanno parte da sempre, per identità e missione, del sistema della cooperazione di credito e, per questo, condividono in pieno i valori e gli obiettivi delle Cooperative del nostro territorio, nel nostro agire quotidiano abbiamo una biodiversità che ci contraddistingue da sempre dal resto del sistema bancario e che ci porta, per vocazione, a riconoscere nei fatti il valore della formazione permanente, della relazione con persone, enti e imprese del territorio.

Abbiamo quindi aderito senza esitazione a questo progetto, che ci consente di mettere fattor comune risorse e competenze con le altre Cooperative. E lo faremo condividendo con loro un tema quanto mai attuale, la finanza sostenibile in chiave ESG.”

TELENUOVO

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24Set

Veronaeconomia – Ivan De Beni entra nella Giunta di Confcommercio Verona

24 Settembre 2024 fgv-editor Senza categoria 56

Di Matteo Scolari

Il presidente di Federalberghi Garda Veneto è stato accolto nell’esecutivo dell’associazione dal presidente Paolo Arena e dal direttore Nicola Dal Dosso.

Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, è stato nominato membro della Giunta Esecutiva di Confcommercio Verona. Questo nuovo ingresso consolida ulteriormente la collaborazione tra le principali realtà del terziario e del turismo della provincia, rafforzando il ruolo di Confcommercio Verona, guidata dal Presidente Paolo Arena e diretta da Nicola Dal Dosso, come rappresentante del settore sul territorio​.

L’inserimento di De Beni nella Giunta esecutiva segna un passo significativo verso una maggiore sinergia tra Confcommercio e Federalberghi, due organizzazioni chiave per il tessuto economico della riviera degli Ulivi e dell’intero comparto turistico veronese. La collaborazione mira a sviluppare un’offerta sempre più strutturata e competitiva, capace di attrarre un turismo qualificato e di rispondere alle nuove esigenze del mercato​.

VERONAECONOMIA

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18Set

Radio Pico e La Cronaca di Verona – Destination Verona Garda: positivi i dati della stagione turistica 2024

18 Settembre 2024 fgv-editor Senza categoria 100

L’Arena, Veronafiere e la Festa dell’Uva di Bardolino si confermano le leve trainanti per la chiusura della stagione turistica 2024. In base i dati dell’Osservatorio Turistico Verona Garda, Destination Verona & Garda Foundation (Dvg Foundation) evidenzia, infatti, una crescita delle prenotazioni del 7,1% nell’area di Verona e dintorni. Prenotazioni che registrano il loro picco in corrispondenza con il tour di Claudio Baglioni in Arena e l’organizzazione di Marmomac, ArtVerona 24 e Verona International Tattoo Expo 24 in fiera a Verona. Anche per l’area del Lago di Garda Veneto c’è ottimismo tra gli operatori che si attendono un buon ritorno dalla Festa dell’Uva di Bardolino e aspettano i tedeschi in corrispondenza della teutonica Festa della Bandiera.

VERONA E DINTORNI. L’Osservatorio Turistico Verona Garda continua a restituire dati interessanti, utili per riflessioni sullo storico, ma anche sui trend futuri. Il campione preso in esame da HBenchmark consiste in 46 strutture alberghiere, 26 situate nel Comune di Verona e 20 nella Provincia di Verona (ad esclusione dell’Organizzazione di Gestione della Destinazione (Ogd) Lago di Garda Veneto. La stagione lirica su Verona (periodo 7 giugno – 7 settembre) si è chiusa in linea con il 2023 con un tasso di occupazione dell’81,3% contro l’82,7% del 2023. Nello specifico Verona Comune ha chiuso a 85,9% vs 86,7 del 2023, mentre Verona Provincia a 76,8 vs 78,9% del 2023. Le prenotazioni via piattaforme on-line e siti web sono aumentate dal 54,1% del 2023 al 56,6%, nell’area del Comune di Verona. Prevale invece il metodo off-line nel resto della provincia con un 46% sul totale delle prenotazioni.
Dai dati diffusi recentemente sulla stagione 2024 si evince inoltre che queste zone restano una delle mete preferite del mercato tedesco, ma sono sono in crescita promettenti mercati come Spagna e Francia, grazie anche alle iniziative di co-marketing avviate con l’Aeroporto Catullo e le principali compagnie aeree low cost.

Gli americani sono stati i più altospendenti su Verona: il ricavo medio per camera è stato di 254,4 euro contro il minimo degli italiani, 133,8 euro. In provincia sono stati gli inglesi a non lesinare sulla spesa giornaliera di soggiorno con 119,5 euro, mentre chi ha speso meno sono stati i cinesi con 89,1 euro.

LAGO DI GARDA VENETO. Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto riporta il sentiment degli operatori dell’area del Lago di Garda Veneto rispetto alla stagione che si va chiudendo, ribadendo come anche ottobre sarà foriero di soddisfazioni.
“Chiudiamo questo agosto – spiega De Beni – con le stesse percentuali del 2023 e anzi, con qualche punto in più, perciò possiamo ritenerci soddisfatti. Ora abbiamo di fronte settembre: in questa prima decade del mese ci attestiamo tra il 75% e l’80% di occupazione, dopodiché il mercato è ancora aperto, con una leggera flessione rispetto all’anno scorso, se guardiamo i dati ad oggi. Tuttavia molte prenotazioni avverranno sotto data, quindi solo nei prossimi 20 giorni vedremo realmente come andrà. Questo è un classico di settembre per la nostra destinazione, perciò siamo fiduciosi, specialmente sul rush finale, ovvero in corrispondenza della Festa dell’Uva di Bardolino e della Festa della Bandiera in Germania che cade il 3 ottobre. Per quanto riguarda le nazionalità presenti, gli inglesi ci stanno dando molta soddisfazione. C’è qualche punto in meno dal mercato tedesco, compensato però dal turista proveniente dall’Est Europa, in particolare dalla Polonia. Un mercato, quest’ultimo, che dovremmo esplorare più a fondo, magari partecipando a qualche fiera locale. La clientela di questo periodo è per la maggior parte quella più affezionata, che ama godersi il territorio e può permettersi di spendere qualcosa in più”.

RADIO PICO

LA CRONACA DI VERONA

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17Set

Veronasera e Travel No Stop – Arena, Veronafiere e Festa dell’Uva tirano la volata finale della stagione turistica 2024

17 Settembre 2024 fgv-editor Senza categoria 81

«Nei prossimi 60 giorni, in tutta la provincia di Verona le strutture alberghiere saranno occupate per il 49%: in aumento del 7,1% rispetto al medesimo periodo dello 2023», ha detto il presidente della Dvg Foundation, Paolo Artelio.

L’Arena, Veronafiere e la Festa dell’Uva di Bardolino si confermano le leve trainanti per la chiusura della stagione turistica 2024. In base i dati dell’Osservatorio Turistico Verona Garda, Destination Verona & Garda Foundation (Dvg Foundation) evidenzia, infatti, una crescita delle prenotazioni del 7,1% nell’area di Verona e dintorni. Prenotazioni che registrano il loro picco in corrispondenza con il tour di Claudio Baglioni in Arena e l’organizzazione di Marmomac, ArtVerona 24 e Verona International Tattoo Expo 24 in fiera a Verona. Anche per l’area veneta del lago di Garda c’è ottimismo tra gli operatori che si attendono un buon ritorno dalla Festa dell’Uva di Bardolino e aspettano i turisti tedeschi in corrispondenza della teutonica Festa della Bandiera.

«Nei prossimi 60 giorni (dal 10 settembre al 10 novembre), in tutta la provincia di Verona – commenta il presidente della Dvg Foundation, Paolo Artelio – le strutture alberghiere saranno occupate per il 49%: in aumento del 7,1% rispetto al medesimo periodo dello 2023. Negli ultimi 30 giorni (dal 10 agosto al 10 settembre) le prenotazioni sono cresciute del 10,5% e si concentrano soprattutto nelle date degli eventi di chiusura della stagione in Arena e di quelli fieristici. In particolare, gli otto concerti del tour di Claudio Baglioni garantiranno un’occupazione tra il 79 e l’82% per l’intera settimana dal 19 al 29 settembre. Sotto Marmomac, dal 24 al 27 settembre prossimi, è prevista un’occupazione delle strutture del 79% che sale all’81% nel Comune di Verona. Nella prima decade di ottobre, in corrispondenza di ArtVerona 24 e di Verona International Tattoo Expo 24 si registrerà un’impennata, compatibilmente con i numeri di fine stagione, al 45%. La durata media dei soggiorni è di 3,3 giorni, in aumento dello 0,1% rispetto allo scorso anno».

VERONA E DINTORNI – L’Osservatorio Turistico Verona Garda continua a restituire dati interessanti, utili per riflessioni sullo storico, ma anche sui trend futuri. Il campione preso in esame da HBenchmark consiste in 46 strutture alberghiere, 26 situate nel Comune di Verona e 20 nella Provincia di Verona (ad esclusione dell’Organizzazione di Gestione della Destinazione (Ogd) Lago di Garda Veneto. La stagione lirica su Verona (periodo che va dal 7 giugno al 7 settembre) si è chiusa in linea con il 2023 con un tasso di occupazione dell’81,3% contro l’82,7% del 2023. Nello specifico Verona Comune ha chiuso a 85,9% contro l’86,7% del 2023, mentre Verona Provincia a 76,8% contro il 78,9% dell’anno scorso. Le prenotazioni via piattaforme on-line e siti web sono aumentate dal 54,1% del 2023 al 56,6%, nell’area del Comune di Verona. Prevale invece il metodo off-line nel resto della provincia con un 46% sul totale delle prenotazioni.

«Dai dati diffusi recentemente sulla stagione 2024 – prosegue Artelio – possiamo evincere che rimaniamo una delle mete preferite del mercato tedesco, nonostante l’inizio stagione sia coinciso con il maltempo e con gli Europei di calcio (evento che storicamente incide sulle abitudini dei viaggiatori), tenutisi proprio in Germania. Sono in crescita promettenti mercati, quali Spagna e Francia, grazie anche alle iniziative di co-marketing avviate con l’aeroporto Catullo e le principali compagnie aeree low cost. Vista l’attenzione dimostrata dagli Stati Uniti e dal Canada, stiamo organizzando con Enit eventi e workshop di promozione. Alla fiera del turismo Ttg di Rimini presenteremo, invece, il primo catalogo di prodotto Visit Verona Garda – My Special Needs, che raccoglie le voci degli operatori del territorio, narrandone l’attrattività in modo esperienziale».

«È stata una stagione complessivamente positiva – commenta Giulio Cavara, presidente Federalberghi Verona – leggermente in flessione rispetto al 2023, anno forse irripetibile. Grazie ad una stagione lirica di altissimo livello, il comparto alberghiero, ma anche l’intera filiera del turismo si possono dire soddisfatti. Il nostro plauso, in primis, va alla Soprintendente della Fondazione Arena di Verona, Cecilia Gasdia, alle maestranze e a tutti coloro che anche quest’anno hanno confermato anzi migliorato le performance raggiunte nel 2023 del centenario».

Quanto alle nazionalità che Verona e dintorni hanno ospitato la distribuzione è variabile. Nel Comune di Verona troviamo Spagna e Regno Unito, al contrario in provincia troviamo Cina e Israele. Entrambe le zone sono invece state scelte da italiani, tedeschi, francesi e statunitensi. Gli americani sono stati i più altospendenti su Verona: il ricavo medio per camera è stato di 254,4 euro contro il minimo degli italiani, 133,8 euro. In provincia sono stati gli inglesi a non lesinare sulla spesa giornaliera di soggiorno con 119,5 euro, mentre chi ha speso meno sono stati i cinesi con 89,1 euro.

LAGO DI GARDA VENETO – Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto riporta il sentiment degli operatori dell’area del lago di Garda Veneto rispetto alla stagione che si va chiudendo, ribadendo come anche ottobre sarà foriero di soddisfazioni.
«Chiudiamo questo agosto – spiega De Beni – con le stesse percentuali del 2023 e anzi, con qualche punto in più, perciò possiamo ritenerci soddisfatti. Ora abbiamo di fronte settembre: in questa prima decade del mese ci attestiamo tra il 75% e l’80% di occupazione, dopodiché il mercato è ancora aperto, con una leggera flessione rispetto all’anno scorso, se guardiamo i dati ad oggi. Tuttavia molte prenotazioni avverranno sotto data, quindi solo nei prossimi 20 giorni vedremo realmente come andrà. Questo è un classico di settembre per la nostra destinazione, perciò siamo fiduciosi, specialmente sul rush finale, ovvero in corrispondenza della Festa dell’Uva di Bardolino e della Festa della Bandiera in Germania che cade il 3 ottobre. Per quanto riguarda le nazionalità presenti, gli inglesi ci stanno dando molta soddisfazione. C’è qualche punto in meno dal mercato tedesco, compensato però dal turista proveniente dall’Est Europa, in particolare dalla Polonia. Un mercato, quest’ultimo, che dovremmo esplorare più a fondo, magari partecipando a qualche fiera locale. La clientela di questo periodo è per la maggior parte quella più affezionata, che ama godersi il territorio e può permettersi di spendere qualcosa in più».

VERONASERA

TRAVEL NO STOP

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17Set

Veronaeconomia – Dvg Foundation, Artelio: «Nei prossimi 60 giorni prenotazioni a Verona su del 7,1%»

17 Settembre 2024 fgv-editor Senza categoria 94
Eventi a Verona, sul lago di Garda e nel resto della provincia veronese garantiranno un forte traino turistico, in attesa del periodo natalizio. Bene anche lo scorso mese con presenze salite del 10,5%.

L’Arena di Verona, Veronafiere e la Festa dell’Uva di Bardolino si confermano i principali catalizzatori del successo turistico della stagione 2024. I dati dell’Osservatorio Turistico Verona Garda evidenziano un significativo incremento del 7,1% delle prenotazioni nell’area di Verona e dintorni, attribuito a una serie di eventi di grande richiamo tra cui il tour di Claudio Baglioni e le manifestazioni fieristiche come Marmomac, ArtVerona 24 e Verona International Tattoo Expo 24.

Il presidente della Destination Verona & Garda Foundation (Dvg Foundation), Paolo Artelio, ha commentato i dati degli ultimi 60 giorni (10 settembre – 10 novembre), indicando che le strutture alberghiere della provincia di Verona raggiungeranno un’occupazione media del 49%, con un aumento del 7,1% rispetto allo stesso periodo del 2023. Nei 30 giorni precedenti (10 agosto – 10 settembre), si è registrata una crescita delle prenotazioni del 10,5%, soprattutto in corrispondenza degli eventi di chiusura stagione in Arena e delle attività fieristiche. In particolare, gli otto concerti del tour di Claudio Baglioni in Arena hanno garantito un’occupazione tra il 79% e l’82% per l’intera settimana dal 19 al 29 settembre. Durante Marmomac, dal 24 al 27 settembre, si prevede un’occupazione del 79%, che sale all’81% nel Comune di Verona. Nella prima decade di ottobre, in corrispondenza di ArtVerona 24 e del Verona International Tattoo Expo 24, si attende un’impennata del tasso di occupazione al 45%, in linea con i numeri di fine stagione. La durata media dei soggiorni è aumentata a 3,3 giorni, segnando un incremento dello 0,1% rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda l’area di Verona e dintorni, l’Osservatorio Turistico Verona Garda continua a fornire dati preziosi per l’analisi dei trend attuali e futuri. Il campione esaminato da HBenchmark include 46 strutture alberghiere, di cui 26 nel Comune di Verona e 20 nella Provincia di Verona, escludendo l’Organizzazione di Gestione della Destinazione (Ogd) Lago di Garda Veneto. La stagione lirica su Verona, nel periodo 7 giugno – 7 settembre, si è chiusa con un tasso di occupazione dell’81,3%, leggermente inferiore rispetto all’82,7% del 2023. Nel dettaglio, il Comune di Verona ha registrato un tasso di occupazione dell’85,9% contro l’86,7% del 2023, mentre la Provincia di Verona ha chiuso al 76,8% rispetto al 78,9% dell’anno scorso. Le prenotazioni tramite piattaforme online e siti web sono cresciute dal 54,1% del 2023 al 56,6% nell’area del Comune di Verona, mentre nel resto della provincia prevale il metodo offline con un 46% delle prenotazioni.

Paolo Artelio prosegue nell’analisi dei dati della stagione 2024, sottolineando la continua preferenza del mercato tedesco per la destinazione Verona, nonostante il maltempo e gli Europei di calcio tenutisi in Germania abbiano inciso sulle abitudini dei viaggiatori. Mercati in crescita come Spagna e Francia sono stati stimolati dalle iniziative di co-marketing con l’Aeroporto Catullo e le principali compagnie aeree low cost. Data l’attenzione dimostrata dagli Stati Uniti e dal Canada, sono in programma con Enit eventi e workshop di promozione. Alla fiera del turismo Ttg di Rimini sarà presentato il primo catalogo di prodotto Visit Verona Garda – My Special Needs, che racconta le attrattive del territorio in modo esperienziale.

Il presidente di Federalberghi Verona, Giulio Cavara, ha commentato la stagione come complessivamente positiva, seppure leggermente in flessione rispetto al 2023, considerato un anno eccezionale. Grazie a una stagione lirica di altissimo livello, l’intera filiera del turismo può dirsi soddisfatta. Cavara ha elogiato in particolare il lavoro della Fondazione Arena di Verona, con la Soprintendente Cecilia Gasdia e le maestranze, per aver migliorato le performance raggiunte nel centenario del 2023.

Per quanto riguarda le nazionalità dei visitatori, Verona ha visto una presenza significativa di turisti spagnoli e britannici, mentre in provincia sono stati i cinesi e gli israeliani a rappresentare una quota importante. In entrambe le aree, italiani, tedeschi, francesi e statunitensi sono stati i principali ospiti. Gli americani sono stati i più altospendenti su Verona, con un ricavo medio per camera di 254,4 euro, mentre gli italiani hanno speso in media 133,8 euro. In provincia, gli inglesi hanno registrato una spesa giornaliera media di 119,5 euro, mentre i cinesi si sono attestati come la clientela più parsimoniosa con 89,1 euro.

Nell’area del Lago di Garda Veneto, il presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni, ha riportato il sentiment positivo degli operatori, aspettandosi soddisfazioni anche per il mese di ottobre. De Beni ha dichiarato che il mese di agosto si è chiuso con percentuali simili al 2023 e che settembre dovrebbe mantenere un’occupazione tra il 75% e l’80% nella prima decade del mese. Il mercato è ancora aperto e molte prenotazioni avverranno a ridosso delle date, con un picco atteso in corrispondenza della Festa dell’Uva di Bardolino e della Festa della Bandiera in Germania, il 3 ottobre. Il mercato dell’Est Europa, in particolare la Polonia, ha mostrato un interesse crescente, e gli inglesi stanno dando molta soddisfazione come turisti.

VERONAECONOMIA

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02Set

L’Arena – Turismo, ferie prolungate. Prenotazioni per settembre

2 Settembre 2024 fgv-editor Senza categoria 88
Lago di Garda e città si confermano destinazioni molto gettonate, dopo un mese di luglio e di agosto a gonfie vele
Di Luca Fiorin
L’arrivo di settembre rafforza il buon andamento della stagione turistica estiva 2024. Ne sono convinti i rappresentanti degli albergatori della nostra provincia – scrive L’Arena – concordi nel ritenere che l’obiettivo di confermare gli ottimi risultati del 2023 è assolutamente raggiungibile.
Il lago di Garda veneto
«Finora la stagione è andata bene, nonostante a giugno ci sia stato un andamento meteorologico decisamente sfavorevole», spiega Ivan De Beni, il presidente di Federalberghi Garda Veneto. «Luglio è stato un buon mese, ad agosto il livello medio di occupazione è stato pari all’85-90% dei posti disponibili e per settembre abbiamo già in casa prenotazioni per il 75-80%», aggiunge.
De Beni ricorda che sul lago la stagione normalmente prosegue fino ad oltre la metà di ottobre. L’anno scorso si è chiusa il 20 ottobre. «Ci sono tutte le prospettive per ripetere l’ottimo andamento dello scorso anno», sottolinea. «Il Garda è una destinazione che rimane forte e che ha un mercato in movimento, per quanto riguarda gli stranieri», continua De Beni.
«Finora quest’anno abbiamo registrato un calo di qualche punto per quanto riguarda le presenze dei turisti tedeschi, però c’è in atto un aumento degli inglesi e bei segnali stanno arrivando dall’Est Europa, soprattutto da Polonia, Cecoslovacchia e Lituania», conclude.
Previsioni per la città
Anche in città si prevede un settembre positivo. Lo conferma Giulio Cavara, che è a capo dell’Associazione Albergatori aderente a Confcommercio. «Quello che sta iniziando dovrebbe essere per Verona un buon mese», dice. «Gli eventi in grado di attirare persone in città non mancano, anche se forse sarebbe stato auspicabile evitare di accavallare Marmomacc ed alcune date del concerto di Baglioni», precisa.
«Certo mi rendo conto che non è facile organizzare iniziative di questo genere facendo in modo che non ci siano sovrapposizioni, ma per noi sarebbe stato meglio», aggiunge. «In ogni caso la situazione si preannuncia buona, tanto che i numeri sono simili a quelli, ottimi, del 2023».
Secondo Cavara, luglio ed agosto sono andati bene ed anche quest’anno a fare la differenza è stata la stagione areniana. «Quando la lirica non c’è si vede la differenza di presenze; la stagione in Arena va sostenuta adeguatamente», conclude.
La situazione di Verona conferma il buon andamento del turismo a livello regionale. Rilevazioni effettuate da HBenchmark per Federalberghi evidenziano che in agosto c’è stato in Veneto un netto miglioramento della destinazione montagna, con un tasso di occupazione alberghiera dell’81% (+10,9%) rispetto ad agosto 2023. Lieve aumento per il mare, all’88%, +1,4%, i laghi, all’89%, +0,9%, e le terme, al 72%, +0,7%. Buono il posizionamento per le città al 69%, con un -5,5% che non va considerato negativo, perché sintomatico di un ritorno a una situazione di normalità sui livelli pre-Covid.
I prezzi medi sono risultati in leggera flessione sul 2023, per andare incontro ad una minore pressione della domanda. Anche a livello regionale si parla di un settembre incoraggiante, sostenuto dal bel tempo e da temperature ancora alte, soprattutto nei giorni precedenti la ripresa delle scuole, a conferma che si tratta di un mese da considerare pienamente estivo e vacanziero. In Veneto sono previsti dati in varie destinazioni addirittura migliori rispetto all’anno scorso, con i seguenti tassi di occupazione alberghiera: 55% il mare (+3,8), 46% la montagna (+10,3%), 66% i laghi (-0,5%), 56% le città d’arte (+7,9%), 61% le terme (+5,2%). Per il presidente di Federalberghi Veneto Massimiliano Schiavon, «i fatturati di settembre sono ormai superiori a quelli di maggio».
L’Arena, 1° agosto 2024, p. 9 – CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO
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26Ago

L’Arena Speciale Economie – Territorio, prodotti e cultura rilanciano la proposta turistica

26 Agosto 2024 fgv-editor Senza categoria 49
Vino e olio sono gli alfieri della riviera gardesana, attraverso musei pubblici e privati e con iniziative ad hoc tradizionali e nuove. Artelio: «Così attrattivi tutto l’anno». De Beni: «Qualificano l’immagine del lago».

Di Emanuele Zanini

Raccontare un territorio attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia locale, con l’organizzazione di manifestazioni ad hoc, a cui si affiancano musei tematici (di nicchia e non) in grado di arricchire ulteriormente l’esperienza sul lago. Si tratta di un «motore» aggiuntivo al turismo gardesano, che innalza la qualità del soggiorno del visitatore e crea ulteriore valore, facendo scoprire non solo le bellezze gardesane ma anche i propri fiori all’occhiello culturali. I milioni di turisti che ogni anno frequentano la Riviera degli Ulivi hanno quindi un ventaglio di opportunità per conoscere ed esplorare le tradizioni locali sempre più ampio e diversificato. Negli ultimi anni le tradizioni enogastronomiche gardesane vengono promosse e comunicate in modo sempre più capillare e dettagliato, puntando da una parte su eventi storici e consolidati che attirano una buona fetta di appassionati, dall’altra a rassegne innovative che a loro volta contribuiscono ad allargare la platea degli ospiti sul Garda.

Vino, olio e miele

La Festa dell’uva e del vino Bardolino, che celebra uno dei simboli enogastronomici del lago, è uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno e non solo, che attira ogni anno migliaia di visitatori: nel 2023, per esempio, si sono toccate le 200mila presenze. Quest’anno, dal 3 al 7 ottobre, si celebrerà la 93esima edizione, con l’ambizione di eguagliare i numeri dello scorso anno o addirittura fare meglio. La storica manifestazione, secondo Federalberghi Garda Veneto, negli anni scorsi ha generato un aumento delle prenotazioni alberghiere di settembre di tre, quattro punti percentuali, spalmate sempre più a macchia d’olio sul territorio, con Bardolino comunque che rimane chiaro epicentro. L’evento, quest’anno, sempre nel paese del Basso Lago, sarà anticipato da una novità, una tre giorni speciale, dal 30 agosto all’1 settembre, denominata «Il Bardolino freddo», dedicato sempre al tradizionale vino locale, ma servito, appunto, freddo. Una versione alternativa del tipico rosso gardesano spinta dalle aziende vitivinicole del territorio per ridare slancio al prodotto e su cui ci sono grandi aspettative.Il vino è il protagonista anche del tradizionale Palio del Chiaretto, ancora con Bardolino come epicentro (ma con la novità da quest’anno della sorta di «integrazione» proposta a Lazise), a cui si aggiungono altre manifestazioni di richiamo presenti in varie zone dell’area gardesana.Ma non è solo il vino tra i protagonisti delle rassegne organizzate lungo la sponda veronese del lago: «I giorni del Miele», per esempio, in programma ad ottobre a Lazise, è riconosciuta come la più grande vetrina dei mieli italiani, un’occasione per conoscere l’universo che ruota intorno ai derivati del miele, alle attrezzature, al materiale apistico e all’editoria di settore. WardaGarda, invece, a Cavaion (quest’anno dal 6 al 7 settembre) mette in vetrina un altro prodotto d’eccellenza del territorio: l’olio Garda Dop che viene così raccontato (e degustato) in tutte le sue multiformi sfaccettature, con una due giorni di laboratori, degustazioni e show-cooking per gli appassionati del pregiato olio e delle produzioni Dop e Igp venete. Ma nell’area gardesana nel corso dell’anno si stanno moltiplicando le iniziative che mettono in mostra le prelibatezze enogastronomiche locali: tra queste si distingue Ciottolando con Gusto a Malcesine, a settembre, con degustazione, in particolare, di prodotti tipici del lago.

Pubblico e privati

Vino e olio, rimangono comunque i due alfieri del territorio. E non a caso i musei di Cisano per l’olio e per il vino quelli presenti alla Cantina Zeni a Bardolino, oltre a quello creato nella Tenuta Canova a Lazise dal gruppo Masi, sono in grado, ognuno con le proprie peculiarità, di portare il visitatore alla conoscenza e alla scoperta sensoriale delle due eccellenze gastronomiche.Questa miriade di soluzioni e opportunità di conoscere, approfondire e «studiare» l’enogastronomia gardesana sta coinvolgendo sempre maggiormente i visitatori, a beneficio di tutto il sistema territoriale. «Come fondazione», spiega Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation – un’organizzazione unica per la gestione della promozione del turismo e strumento operativo delle due Ogd del territorio, quella di Verona e quella del Garda, e dei quattro Marchi d’area: Lessinia, Valpolicella, Soave ed Est Veronese e Pianura dei Dogi, «stiamo lavorando in prima linea per valorizzare e promuovere al meglio gli eventi enogastronimoci e culturali che l’area macrogardesana offre. Per la destinazione Lago di Garda si tratta di un elemento sempre più strategico, che innalza il livello qualitativo generale dell’offerta turistica attirando di conseguenza un crescente numero di ospiti e di conseguenza aumentando anche il valore economico del comparto. In questo modo possiamo anche diversificare l’offerta e incrementare le presenze nei periodi di bassa (o media) stagione, come la primavera e l’autunno, ma anche l’inverno, con proposte di richiamo anche sotto Natale», sottolinea Artelio. «Stiamo lavorando per rendere attrattivo il territorio praticamente dodici mesi l’anno».Sulla stessa lunghezza d’onda il commento di Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto: «Gli eventi legati all’enogastronomia, sia quelli storici che quelli più recenti, stanno dando un contributo importante a migliorare ancor di più l’immagine del nostro lago, dando un impulso significativo al turismo e alla fitta filiera ad esso collegata e al relativo indotto che cresce progressivamente. Questo successo è dovuto anche ai Comuni che stanno implementando gli eventi dedicati», osserva De Beni. «Siamo già ad un buon livello, con un’offerta che copre buona parte dell’anno. Nulla vieta, comunque, di creare ulteriori nuove manifestazioni di richiamo. Lo spazio per sperimentare c’è».Sulle grandi opportunità di sviluppo del comparto ne è convinto anche Filippo Gavazzoni, vice presidente della Comunità del Garda, il quale mette in evidenza per esempio «l’attività sempre più importante delle cantine vitivinicole, anche nella zona del Basso Lago nell’area del Lugana, che in certi casi si trasformano in piccoli musei in cui si tramandano le tradizioni del territorio, dando impulso ulteriore al turismo. Ma ci sono anche tante altre realtà attive nei vari comparti – anche in quello ittico, come l’incubatoio di Bardolino – che sono in grado di valorizzare le peculiarità del nostro territorio in maniera eterogenea dando ulteriore valore alla carta d’identità del Garda».

Enogastronomia, musica e spettacoli Anche le sponde bresciana e trentina del Garda sono ricche di eventi che promuovono l’enogastronomia locale e la cultura.Il vino è anche qui uno dei protagonisti. Tra le novità di quest’anno da segnalare per esempio «Calici di stelle», curato dall’associazione Strada dei Vini e dei Sapori del Garda.A Gardone Riviera va in scena invece per esempio «Tener-a-mente», riconosciuto come un evento legato alla musica di qualità e alla sperimentazione con concerti, spettacoli ed eventi dal respiro internazionale. Un evento dove si incontrano arte, cultura e natura e in cui si esibiscono celebri attori, cantanti italiani e stranieri.Nell’Alto Garda Trentino, invece, Garda Jazz Festival propone il meglio del genere musicale in sei Comuni (Arco, Dro, Drena, Nago Torbole, Tenno e Riva del Garda) con concerti nei luoghi più suggestivi e caratteristici della zona, fra castelli, bastioni, terrazze sul lago, locali e pub.Spettacoli, anteprime, eventi notturni e premi in un contesto ricchissimo di storia circondato da un meraviglioso parco quello del Vittoriale, eletto nel 2012 «Parco più bello d’Italia».Tener-a-mente è ormai riconosciuto come un evento legato alla musica di qualità e alla sperimentazione con concerti, spettacoli ed eventi dal respiro internazionale che testimoniano l’unicità del Festival.In questo luogo dove si incontrano arte, cultura e natura si esibiscono celebri attori, cantanti italiani e stranieri e sono in programma spettacoli di balletto e films.Legata alla tradizione è «Notte di Fiaba» a Riva, che seppur incentrato sulle fiabe, si rivolge ad un pubblico molto eterogeneo come età: le proposte della manifestazione, infatti, contemplano non solo letture e spettacoli, ma anche laboratori, concerti e giochi, rivolti ai più piccoli ma anche a genitori ed educatori.

L’Arena, 26 agosto 2024, pp. 14-15 – CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

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23Ago

Telenuovo – Una stagione turistica da incorniciare, i dati di Destination Verona & Garda Foundation

23 Agosto 2024 fgv-editor Senza categoria 91

Una stagione turistica da incorniciare. In luglio e agosto 2024 in provincia di Verona si è registrata occupazione alberghiera e extralberghiera in aumento. Si sono spalmate le quote di mercato su un numero maggiore di Paesi di provenienza. E’ aumentata la presenza di francesi, spagnoli, cinesi, il ritorno degli Israeliani e si sono affacciati mercati come la Polonia e la Repubblica Ceca. I turisti tendono a prenotare sempre più sotto data, ma si allungano anche se di poco le durate medie dei soggiorni. Questi sono i principali trend indicati dall’Osservatorio Turistico Verona Garda della Destination Verona & Garda Foundation (Dvg Foundation).

“L’Osservatorio Turistico Verona Garda – afferma il presidente della Dvg Foundation, Paolo Artelio – ha la funzione di fornire informazioni statistiche per le considerazioni strategiche degli operatori del settore, indicando come i trend vadano evolvendosi sempre più velocemente, anche in base ad una serie di dinamiche che stanno impattando, nel bene e nel male, sia sul mercato italiano che su quello internazionale. Con DVG Foundation stiamo portando avanti azioni utili a rafforzare la presenza sui mercati esteri con particolare attenzione alle nuove rotte dirette, grazie a specifiche azioni strategiche di co-marketing con l’aeroporto Valerio Catullo di Verona e le compagnie aeree.

Tali mercati, come quello francese, spagnolo e israeliano iniziano ad avere una capacità di spesa interessante e i numeri ci danno ragione, pur sapendo che le sfide sono continue. Per questo motivo, in autunno presenteremo ai nostri 69 Comuni soci un’ulteriore serie di iniziative perché la stagione appena trascorsa insegna che le destinazioni devono sempre più ragionare ed agire come aziende private. Stiamo creando prodotti turistici sempre più in linea con le richieste, andando alla ricerca di mercati e target emergenti, puntando su azioni specifiche, non solo di promozione, ma anche di promo-commercializzazione. Con i nostri operatori abbiamo già condiviso un percorso ormai in dirittura di arrivo che ha portato alla realizzazione di un catalogo nuovo di esperienze e attrattività per tutto l’anno, Visit Verona Garda – My Special Needs e una mappa dei parchi della provincia, siamo entrati nella galassia di Lonely Planet e in questo solco andremo a rafforzare il nostro posizionamento sul mercato turistico nazionale e internazionale”.

 I MERCATI. I dati dell’Osservatorio (fonte HBenchmark) segnalano una diversa distribuzione dei canali di vendita: chi sceglie di soggiornare in provincia di Verona privilegia il canale diretto (46,8%) mentre chi prenota nella città di Verona utilizza le principali piattaforme di booking on line per il 56%.  In merito allo sviluppo dei mercati: tornano gli israeliani. È interessante notare come i turisti di alcuni mercati esteri preferiscano dormire fuori dalla città e altri in città. Per francesi, americani e spagnoli non si registrano arrivi in provincia, mentre si evidenziano nazionalità come quella israeliana e cinese che Verona città non registra. Italiani, tedeschi ed inglesi sono le nazionalità che sono presenti in entrambe le zone.

I dati del campione Hbenchmark indicano come stia variando la capacità di spesa a seconda della nazionalità. Nella città di Verona spendono di più gli americani, mentre sono più parsimoniosi i cinesi. Sono gli inglesi a fermarsi di più, ma anche gli israeliani registrano un’ottima permanenza media: fino a 4,3 giorni. È in aumento di 0,3 giorni la durata media di prenotazione per francesi e spagnoli.

LAGO DI GARDA. Ivan De Beni, Presidente di Federalberghi Garda Veneto traccia l’andamento della stagione sul Lago di Garda. “Per noi luglio è stato un mese estremamente positivo. Siamo stati in linea con le percentuali di occupazione dello scorso anno, anzi, con qualche punto in più. Si è confermata la lieve flessione del mercato tedesco, ma stiamo parlando di pochissimi punti che, comunque, sono stati compensati da altri mercati, come per esempio Danimarca, Olanda e Inghilterra. In particolare, quest’ultima nazione, quest’anno, ci ha scelto più che in passato. Anche per quanto riguarda Ferragosto, abbiamo rilevato un’ottima performance della destinazione, con percentuali superiori al 90% di occupazione. La prenotazione last minute ha giocato in questo caso un ruolo fondamentale: evidentemente ha fatto effetto il revenue e la scelta di prenotare con la certezza di un meteo favorevole. In questo periodo si sono affacciati nuovi mercati come la Polonia e la Repubblica Ceca. In questo finale di stagione – conclude De Beni – si prosegue con buoni pronostici, con un mercato ancora completamente aperto. Sicuramente chiuderemo positivamente agosto, con buone possibilità per settembre, nella consapevolezza che sempre più il mercato si muove con prenotazioni sotto data: il turista prenota sempre meno con largo anticipo».

 VERONA La stagione lirica veronese per quanto riguarda il consolidato (periodo di analisi 7 giugno – 7 agosto 2024 a fronte del 2023) è in linea con il 2023, e registra un’occupazione oltre il 75% per tutto il periodo storico con prezzi medi in linea, se non leggermente superiori, al 2023.

Sull’acquisito (7 agosto – 7 settembre 2024 a fronte del 2023) i dati sono in linea con l’anno precedente e per tutte le zone l’occupazione acquisita è aumentata negli ultimi 15 giorni. Una probabile testimonianza di come le prenotazioni nelle città arrivino sempre più sotto data.

“I dati delle presenze, – afferma Giulio Cavara, Presidente di Federalberghi Verona – confermano ancora una volta la strategica importanza della stagione lirica. Possiamo senza tema di smentita affermare che essa è centrale ed imprescindibile per l’indotto che genera in tutta la filiera. Per il Ferragosto (dati HBenchmark 12 -17 Agosto 2024) abbiamo registrato buoni dati di occupazione al 77,4% in provincia (Lago di Garda escluso) e dell’83,7% nella città di Verona. È stata buona anche la tariffa media. La durata del soggiorno è stata leggermente superiore alla media del periodo per l’effetto ponte, da 2,8 giorni a 2,9. I prezzi hanno registrato un aumento, dovuto al fatto che molte prenotazioni non erano disintermediate: ricordo come sia il caso di rivolgersi direttamente all’albergo per spuntare i prezzi migliori. La leggera flessione degli ospiti italiani dal 27,3% al 24,2% è stata compensata dal forte aumento di tedeschi, spagnoli (i voli dalla Spagna si fanno sentire) e inglesi. Per settembre al momento le prenotazioni sono leggermente sotto la media storica, ma le tariffe favorevoli e la crescente tendenza alla prenotazione sotto data fanno ben sperare di recuperare e di confermare l’attrattività di Verona e della sua provincia.”

 I dati dell’Osservatorio Turistico Verona Garda variano sensibilmente per il comparto extralberghiero dove l’occupazione media in luglio e agosto è stata del 66%. “La piattaforma Transparent Lighthouse – specifica Artelio – legge tutte le disponibilità dell’extralberghiero aperte sulle principali piattaforme di prenotazione. La tariffa media giornaliera è stata di 189 euro di tariffa media, 2,7 giorni la media del pernottamento. 57 giorni di media La booking window (il periodo che intercorre tra giorno di prenotazione e data del soggiorno) è stata di 57 giorni mentre i ricavi totali di luglio e agosto sono stati rispettivamente di 16 e 12 milioni di euro e la media per unità è stata di 3.600 e 2.400 euro. Sempre nel comparto extraalberghiero, sulla destinazione Lago di Garda Veneto, abbiamo registrato un’occupazione del 73% nel mese di agosto, 225 euro di tariffa media giornaliera (a luglio è stata di 211 euro), 4,5 giorni di pernottamento medio, 77 giorni di booking window  media. La revenue totale di luglio e agosto è stata rispettivamente di quasi 21 milioni di euro e di 15 milioni di euro. La revenue media per unità è stata di 3.860 e 2.850 euro.”

TELENUOVO

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23Ago

Gardapost, Il Nuovo web e TTG Italia – Destination Verona&Garda Foundation: “Una stagione turistica da incorniciare”

23 Agosto 2024 fgv-editor Senza categoria 104
L’occupazione alberghiera e extra alberghiera è in aumento, i mercati si diversificano, il turismo cresce anche in provincia. L’analisi di Destination Verona & Garda Foundation.

Una stagione turistica da incorniciare. In luglio e agosto 2024 in provincia di Verona si è registrata occupazione alberghiera e extralberghiera in aumento.

Si sono spalmate le quote di mercato su un numero maggiore di Paesi di provenienza. E’ aumentata la presenza di francesi, spagnoli, cinesi, il ritorno degli Israeliani e si sono affacciati mercati come la Polonia e la Repubblica Ceca. I turisti tendono a prenotare sempre più sotto data, ma si allungano anche se di poco le durate medie dei soggiorni. Questi sono i principali trend indicati dall’Osservatorio Turistico Verona Garda della Destination Verona & Garda Foundation (Dvg Foundation).

Artelio: “Prodotti turistici sempre più in linea con le richieste”

“L’Osservatorio Turistico Verona Garda – afferma il presidente della Dvg Foundation, Paolo Artelio – ha la funzione di fornire informazioni statistiche per le considerazioni strategiche degli operatori del settore, indicando come i trend vadano evolvendosi sempre più velocemente, anche in base ad una serie di dinamiche che stanno impattando, nel bene e nel male, sia sul mercato italiano che su quello internazionale. Con DVG Foundation stiamo portando avanti azioni utili a rafforzare la presenza sui mercati esteri con particolare attenzione alle nuove rotte dirette, grazie a specifiche azioni strategiche di co-marketing con l’aeroporto Valerio Catullo di Verona e le compagnie aeree.

Tali mercati, come quello francese, spagnolo e israeliano iniziano ad avere una capacità di spesa interessante e i numeri ci danno ragione, pur sapendo che le sfide sono continue.

Per questo motivo, in autunno presenteremo ai nostri 69 Comuni soci un’ulteriore serie di iniziative perché la stagione appena trascorsa insegna che le destinazioni devono sempre più ragionare ed agire come aziende private. Stiamo creando prodotti turistici sempre più in linea con le richieste, andando alla ricerca di mercati e target emergenti, puntando su azioni specifiche, non solo di promozione, ma anche di promo-commercializzazione.

Con i nostri operatori abbiamo già condiviso un percorso ormai in dirittura di arrivo che ha portato alla realizzazione di un catalogo nuovo di esperienze e attrattività per tutto l’anno, Visit Verona Garda – My Special Needs e una mappa dei parchi della provincia, siamo entrati nella galassia di Lonely Planet e in questo solco andremo a rafforzare il nostro posizionamento sul mercato turistico nazionale e internazionale”.

Mercati diversi a Verona e in provincia

 

 

I dati dell’Osservatorio (fonte HBenchmark) segnalano una diversa distribuzione dei canali di vendita: chi sceglie di soggiornare in provincia di Verona privilegia il canale diretto (46,8%) mentre chi prenota nella città di Verona utilizza le principali piattaforme di booking on line per il 56%.

In merito allo sviluppo dei mercati: tornano gli israeliani. È interessante notare come i turisti di alcuni mercati esteri preferiscano dormire fuori dalla città e altri in città. Per francesi, americani e spagnoli non si registrano arrivi in provincia, mentre si evidenziano nazionalità come quella israeliana e cinese che Verona città non registra.

Italiani, tedeschi ed inglesi sono le nazionalità che sono presenti in entrambe le zone.

I dati del campione Hbenchmark indicano come stia variando la capacità di spesa a seconda della nazionalità. Nella città di Verona spendono di più gli americani, mentre sono più parsimoniosi i cinesi. Sono gli inglesi a fermarsi di più, ma anche gli israeliani registrano un’ottima permanenza media: fino a 4,3 giorni. È in aumento di 0,3 giorni la durata media di prenotazione per francesi e spagnoli.

Federalberghi Garda Veneto: “Nuovi mercati si affacciano sul lago”

Ivan De Beni, Presidente di Federalberghi Garda Veneto traccia l’andamento della stagione sul Lago di Garda. “Per noi luglio è stato un mese estremamente positivo. Siamo stati in linea con le percentuali di occupazione dello scorso anno, anzi, con qualche punto in più. Si è confermata la lieve flessione del mercato tedesco, ma stiamo parlando di pochissimi punti che, comunque, sono stati compensati da altri mercati, come per esempio Danimarca, Olanda e Inghilterra.

In particolare, quest’ultima nazione, quest’anno, ci ha scelto più che in passato. Anche per quanto riguarda Ferragosto, abbiamo rilevato un’ottima performance della destinazione, con percentuali superiori al 90% di occupazione. La prenotazione last minute ha giocato in questo caso un ruolo fondamentale: evidentemente ha fatto effetto il revenue e la scelta di prenotare con la certezza di un meteo favorevole.

In questo periodo si sono affacciati nuovi mercati come la Polonia e la Repubblica Ceca. In questo finale di stagione – conclude De Beni – si prosegue con buoni pronostici, con un mercato ancora completamente aperto. Sicuramente chiuderemo positivamente agosto, con buone possibilità per settembre, nella consapevolezza che sempre più il mercato si muove con prenotazioni sotto data: il turista prenota sempre meno con largo anticipo».

Verona, strategica la stagione lirica

La stagione lirica veronese per quanto riguarda il consolidato (periodo di analisi 7 giugno – 7 agosto 2024 a fronte del 2023) è in linea con il 2023, e registra un’occupazione oltre il 75% per tutto il periodo storico con prezzi medi in linea, se non leggermente superiori, al 2023.

Sull’acquisito (7 agosto – 7 settembre 2024 a fronte del 2023) i dati sono in linea con l’anno precedente e per tutte le zone l’occupazione acquisita è aumentata negli ultimi 15 giorni. Una probabile testimonianza di come le prenotazioni nelle città arrivino sempre più sotto data.

“I dati delle presenze, – afferma Giulio Cavara, Presidente di Federalberghi Verona – confermano ancora una volta la strategica importanza della stagione lirica. Possiamo senza tema di smentita affermare che essa è centrale ed imprescindibile per l’indotto che genera in tutta la filiera.

Per il Ferragosto (dati HBenchmark 12 -17 Agosto 2024) abbiamo registrato buoni dati di occupazione al 77,4% in provincia (Lago di Garda escluso) e dell’83,7% nella città di Verona. È stata buona anche la tariffa media.

La durata del soggiorno è stata leggermente superiore alla media del periodo per l’effetto ponte, da 2,8 giorni a 2,9. I prezzi hanno registrato un aumento, dovuto al fatto che molte prenotazioni non erano disintermediate: ricordo come sia il caso di rivolgersi direttamente all’albergo per spuntare i prezzi migliori.

La leggera flessione degli ospiti italiani dal 27,3% al 24,2% è stata compensata dal forte aumento di tedeschi, spagnoli (i voli dalla Spagna si fanno sentire) e inglesi. Per settembre al momento le prenotazioni sono leggermente sotto la media storica, ma le tariffe favorevoli e la crescente tendenza alla prenotazione sotto data fanno ben sperare di recuperare e di confermare l’attrattività di Verona e della sua provincia.”

 I dati dell’Osservatorio Turistico Verona Garda variano sensibilmente per il comparto extralberghiero dove l’occupazione media in luglio e agosto è stata del 66%.

“La piattaforma Transparent Lighthouse – specifica Artelio – legge tutte le disponibilità dell’extralberghiero aperte sulle principali piattaforme di prenotazione.

La tariffa media giornaliera è stata di 189 euro, 2,7 giorni la media del pernottamento. La booking window (il periodo che intercorre tra giorno di prenotazione e data del soggiorno) è stata di 57 giorni mentre i ricavi totali di luglio e agosto sono stati rispettivamente di 16 e 12 milioni di euro e la media per unità è stata di 3.600 e 2.400 euro.

Sempre nel comparto extraalberghiero, sulla destinazione Lago di Garda Veneto, abbiamo registrato un’occupazione del 73% nel mese di agosto, 225 euro di tariffa media giornaliera (a luglio è stata di 211 euro), 4,5 giorni di pernottamento medio, 77 giorni di booking window  media. La revenue totale di luglio e agosto è stata rispettivamente di quasi 21 milioni di euro e di 15 milioni di euro. La revenue media per unità è stata di 3.860 e 2.850 euro.”

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23Ago

Veronaeconomia – Turismo, primi bilanci: occupazione in crescita e diversificazione dei mercati

23 Agosto 2024 fgv-editor Senza categoria 103
In questa estate 2024 sono cresciute le occupazioni alberghiere ed extralberghiere. Meno tedeschi, ma più danesi, inglesi e olandesi. L’analisi è della Dvg Foundation.

L’estate 2024 sarà ricordata come una stagione turistica da incorniciare per la provincia di Verona. Nei mesi di luglio e agosto, si è registrato un incremento significativo dell’occupazione alberghiera e extra-alberghiera, con un’espansione dei mercati di provenienza dei turisti. La Destination Verona & Garda Foundation (DVG Foundation), attraverso l’Osservatorio Turistico Verona Garda, ha evidenziato tendenze positive e un’evoluzione del mercato turistico che promette di consolidare la posizione di Verona come destinazione di rilievo internazionale.

Secondo i dati dell’Osservatorio, il 2024 ha visto una diversificazione dei mercati, con un aumento della presenza di turisti provenienti da Francia, Spagna, Cina e un ritorno significativo degli Israeliani. Inoltre, nuovi mercati come Polonia e Repubblica Ceca hanno iniziato a far sentire la loro presenza. Nonostante la tendenza dei turisti a prenotare sempre più sotto data, si è osservato un leggero aumento della durata media dei soggiorni.

Paolo Artelio, Presidente della DVG Foundation, ha sottolineato l’importanza strategica dell’Osservatorio Turistico Verona Garda, che fornisce informazioni statistiche cruciali per le decisioni degli operatori del settore. «I trend evolvono sempre più rapidamente, e questo richiede azioni mirate per rafforzare la presenza sui mercati esteri» ha dichiarato Artelio. La DVG Foundation sta implementando strategie di co-marketing con l’aeroporto Valerio Catullo di Verona e le compagnie aeree per attrarre ulteriori flussi turistici internazionali.

Ivan De Beni, Presidente di Federalberghi Garda Veneto, ha confermato l’ottima performance sul Lago di Garda, con un luglio estremamente positivo e occupazione alberghiera superiore al 90% durante il periodo di Ferragosto. Nonostante una lieve flessione del mercato tedesco, la crescita di turisti provenienti da Danimarca, Olanda e Inghilterra ha compensato ampiamente questa diminuzione. La prenotazione last-minute ha giocato un ruolo cruciale, permettendo agli operatori di capitalizzare sul meteo favorevole.

Per quanto riguarda la città di Verona, Giulio Cavara, Presidente di Federalberghi Verona, ha evidenziato l’importanza della stagione lirica, che ha registrato un’occupazione superiore al 75% nel periodo di analisi tra giugno e agosto 2024. Durante il periodo di Ferragosto, la provincia ha raggiunto un’occupazione del 77,4%, mentre la città di Verona ha toccato l’83,7%, con una durata media dei soggiorni leggermente superiore rispetto agli anni precedenti.

L’analisi dell’Osservatorio Turistico ha anche mostrato una diversa distribuzione dei canali di vendita. I turisti che scelgono di soggiornare in provincia di Verona privilegiano il canale diretto (46,8%), mentre quelli che scelgono la città di Verona utilizzano maggiormente le piattaforme di booking online (56%).

Infine, i dati del comparto extra-alberghiero rivelano un’occupazione media del 66% nei mesi di luglio e agosto, con una tariffa media giornaliera di 189 euro. Nella zona del Lago di Garda Veneto, l’occupazione ha raggiunto il 73% ad agosto, con una tariffa media giornaliera di 225 euro e una permanenza media di 4,5 giorni. La DVG Foundation sta continuando a sviluppare prodotti turistici innovativi, come il catalogo “Visit Verona Garda – My Special Needs” e una mappa dei parchi della provincia, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il posizionamento sul mercato turistico internazionale.

VERONAECONOMIA

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