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Federalberghi Garda Veneto

fgv-editor

08Lug

GardaPost – Sirmione, un gruppo d’acquisto contro il caro-energia

8 Luglio 2022 fgv-editor Associazione 81
Il Consorzio albergatori e ristoratori di Sirmione (Cars) aderisce a The Group, il gruppo d’acquisto di Federalberghi Garda Veneto che in sei anni ha garantito ai soci risparmi sulle bollette di luce e gas per più di 3 milioni.

 

Si è svolta ieri la conferenza stampa di presentazione del new branding dello storico gruppo di acquisto per l’energia di Federalberghi Garda Veneto per il tramite della sua partecipata Ugav Servizi srl – oggi TheGroup / Light, Natural Gas & Green Opportunities –  e dell’ottenimento dell’accreditamento ufficiale alle linee guida di ARERA, l’Ente nazionale di regolazione dell’energia e del suo mercato. Di seguito il comunicato di Federalberghi Garda Veneto.

Abbiamo presentato oggi questo importante risultato attraverso la conferenza stampa che ha avuto luogo nella splendida cornice del Grand Hotel Terme di Sirmione. Il Gruppo ha ottenuto l’accreditamento ufficiale alle linee guida di ARERA dopo un percorso di miglioramento e in parte di trasformazione, che ci ha definitivamente portato nell’olimpo dei gruppi d’acquisto dell’energia in Italia, oggi.

Dopo una serie di verifiche e senza alcuna richiesta di chiarimento, questo grazie alla recente opera di aggiornamento normativo compiuta dall’Avv. Flavio Tommasini, al supporto operativo del partner Energy Working e della nostra Commissione permanente dell’Energia, l’ARERA ci ha inserito nell’elenco dei soggetti che rispettano volontariamente tutti i requisiti tecnici indicati, ma anche di servizio, nonché assistenza al cliente.

È il primo e unico gruppo d’acquisto per l’energia accreditato ARERA non solo in tutto il sistema Federalberghi nazionale, ma anche in quelli di Confcommercio nazionale, Confartigianato, Confesercenti e Apindustria. Insieme a noi e tra tutte le categorie solo AssoLombarda, per dimensioni e rappresentatività l’associazione più importante di tutto il Sistema Confindustria.

A partire da novembre 2019, la Federalberghi Garda Veneto, per il mezzo della sua società Ugav servizi srl, ha intrapreso un percorso fortemente voluto e condiviso, nel riconsiderare l’impostazione, la convenienza e la tutela dell’importante servizio del gruppo d’acquisto per l’energia elettrica e gas, una realtà consolidata dal 2013 e che raggruppa oggi 201 aziende aderenti.

Oggi THE GROUP è accreditato dall’Arera perché rispetta e garantisce le linee guida e i requisiti dell’Ente nazionale che regola l’Energia. Tali requisiti sono:

  • IMPARZIALITÀ e INDIPENDENZA dai venditori;
  • massima ASSISTENZA telefonica e/o on-line ai propri aderenti;
  • TUTELA degli aderenti nelle eventuali problematiche e negli adempimenti necessari;
  • ASSISTENZA INFORMATIVA telefonica e /o on-line.

«Questo è un momento storico non solo per la nostra Associazione, per il tramite della sua partecipata Ugav Servizi – sottolinea il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – per il comparto turistico del lago di Garda tutto e a tutta la sua filiera. Oggi l’imprenditoria sta dando un importante segnale: l’unione fa la forza e questo gruppo d’acquisto per l’energia lo ha dimostrato e lo dimostra. Ha fatto forza sulla sponda veneta e ora si aggiunge una parte di quella lombarda. Del resto per il turista il Garda non è un lago diviso in tre distinte Regioni, ma un’unica destinazione ed è così che dovrebbe essere».

«Oggi come CARS stiamo dimostrando non solo la collaborazione fruttuosa che da anni si è instaurata tra la nostra Associazione e il Comune di Sirmione – afferma Marco Merlo, Presidente del Consorzio Albergatori e Ristoratori Sirmione – ma soprattutto tra noi e altre realtà, nell’ottica di collaborare e dare lustro al nostro territorio. Da uno scambio di riflessioni fatto qualche mese fa sui temi dell’energia, siamo arrivati oggi a questa collaborazione con Federalberghi Garda Veneto per il tramite di Ugav. Ne siamo molto orgogliosi, anche perché la contemporaneità rende necessario essere sempre più oculati ed efficienti per far fronte alle sfide quotidiane che accomunano gli imprenditori turistici sul lago di Garda. Credo che queto sia solo il primo passo di una proficua collaborazione».

Gli fanno eco la Direttrice Generale Terme Sirmione Margherita De Angeli e i rappresentanti del Comune di Sirmione intervenuti alla conferenza stampa: la sindaca Luisa Lavelli e il Vicesindaco e Assessore al Turismo Mauro Carrozza, i quali hanno sottolineato gli obbiettivi comuni che legano le diverse realtà coinvolte oggi.

«Mi fa molto piacere – ha esordito la sindaca Luisa Lavelli – vedere oggi come il settore turistico stia cominciando a lavorare con meno settorialismi, mettendo insieme gli interessi comuni in modo che tutti possano goderne i frutti. Come Ente pubblico noi abbiamo il dovere di tutelare e promuovere il territorio perché sia scelto come destinazione, a voi invece quello di renderlo indimenticabile con la cura del soggiorno di ogni singolo turista».

«È un momento storico per le imprese e per gli imprenditori – ha rimarcato il Vicesindaco Mauro Carrozza – soprattutto in questo momento storico, dove sia il fattore energetico che i flussi turistici sono così variabili, imprevedibili e a tratti paradossali. Oggi occorre ripensare come fare impresa e generare investimenti per creare qualità e guardare al futuro».

 

Sempre nell’obiettivo di offrire azioni concrete di contenimento e razionalizzazione dei costi delle forniture di gas e energia elettrica, assieme allo storico partner Energy Working si è rivista la pluriennale Convenzione con l’obiettivo di migliorare il sevizio per tutela e competitività, consulenza e assistenza all’associato.

«Collaboriamo con Federalberghi Garda Veneto e la sua partecipata Ugav Servizi srl da più di 10 anni – fa sapere Alberto Montresor, CEO di Energy Working – segno che la sinergia sta funzionando e nel tempo il gruppo è cresciuto, facendo entrare nuovi aderenti e sfondando oggi la quota dei 200 iscritti. Non solo: il gruppo è appetibile oggi anche per il fornitore stesso, grazie alla modalità dell’asta telematica per l’assegnazione della gara e sulla garanzia che vengano seguite tutte le normative dettate dall’Autorità in materia di energia».

Energy Working inoltre, anche per supportare la continua crescita del Gruppo, ha recentemente creato un Ufficio Analisi grazie al coinvolgimento in esclusiva di due illustri consulenti, Andrea Paltrinieri e Domenicantonio De Giorgio, due dei quattro maggiori esperti di Materie Prime in Italia. Entrambi professori alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore con una visione su scala mondiale del mercato energetico, stringono rapporti con i primari operatori energetici in America e in Europa. Inoltre sono periodiche le loro interviste e le pubblicazioni in testate di prima fascia, tra cui il Wall Street Journal ed il Financial Times.

Oltre la sostanza, anche l’estetica vuole la sua parte, ed è per questo che vogliamo porre l’accento anche sul totale rifacimento del logo e del nome che rappresentano il gruppo di acquisto, oggi non più “Luce e Gas / Gruppo d’Acquisto”, bensì “THE GROUP / Light, Natural Gas & Green Opportunities”.

«L’articolo determinativo è un segnale di identità forte e di appartenenza – spiega il Direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli. – L’uso del linguaggio anglofono dà modo alle aziende aderenti di essere promotrici loro stesse del gruppo, anche nei confronti di una platea internazionale. I colori scelti sono quelli usati nella nomenclatura internazionale dell’energia (azzurro per l’elettricità, giallo per il gas) e quindi facilmente riconoscibili in chiave visiva e professionale. Ed infine lo scudo del sistema Federalberghi con la stella ad otto punte, segno di appartenenza e legame al sistema. Confidiamo – conclude Boschelli – che questo traguardo sia uno stimolo per chi come noi oggi rappresenta il settore imprenditoriale. Un comparto che ha necessità di ricevere soluzioni adeguate e il più immediate possibile, oppure di migliorare servizi già performanti, così come noi abbiamo fatto con l’accreditamento ARERA».

GARDAPOST

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07Lug

Travel No Stop – Federalberghi Garda Veneto, il Gruppo d’acquisto per l’energia è accreditato da ARERA

7 Luglio 2022 fgv-editor Associazione 85

Si è svolta la conferenza stampa di presentazione del new branding dello storico gruppo di acquisto per l’energia di Federalberghi Garda Veneto per il tramite della sua partecipata Ugav Servizi srl – oggi TheGroup / Light, Natural Gas & Green Opportunities – e dell’ottenimento dell’accreditamento ufficiale alle linee guida di ARERA, l’Ente nazionale regolatorie dell’energia e del suo mercato.
“Abbiamo presentato questo importante risultato attraverso la conferenza stampa che ha avuto luogo nella splendida cornice del Grand Hotel Terme di Sirmione. Il Gruppo ha ottenuto l’accreditamento ufficiale alle linee guida di ARERA dopo un percorso di miglioramento e in parte di trasformazione, che ci ha definitivamente portato nell’olimpo dei gruppi d’acquisto dell’energia in Italia, oggi.
Dopo una serie di verifiche e senza alcuna richiesta di chiarimento, questo grazie alla recente opera di aggiornamento normativo compiuta dall’Avv. Flavio Tommasini, al supporto operativo del partner Energy Working e della nostra Commissione permanente dell’Energia, l’ARERA ci ha inserito nell’elenco dei soggetti che rispettano volontariamente tutti i requisiti tecnici indicati, ma anche di servizio, nonché assistenza al cliente”, dicono dall’associazione.
È il primo e unico gruppo d’acquisto per l’energia accreditato ARERA non solo in tutto il sistema Federalberghi nazionale, ma anche in quelli di Confcommercio nazionale, Confartigianato, Confesercenti e Apindustria. Insieme a noi e tra tutte le categorie solo AssoLombarda, per dimensioni e rappresentatività l’associazione più importante di tutto il Sistema Confindustria.
A partire da novembre 2019, la Federalberghi Garda Veneto, per il mezzo della sua società Ugav servizi srl, ha intrapreso un percorso fortemente voluto e condiviso, nel riconsiderare l’impostazione, la convenienza e la tutela dell’importante servizio del gruppo d’acquisto per l’energia elettrica e gas, una realtà consolidata dal 2013 e che raggruppa oggi 201 aziende aderenti.
Oggi THE GROUP è accreditato dall’ Arera perché rispetta e garantisce le linee guida e i requisiti
dell’Ente nazionale che regola l’Energia. Tali requisiti sono:
 IMPARZIALITÀ e INDIPENDENZA dai venditori;
 massima ASSISTENZA telefonica e/o on-line ai propri aderenti;
 TUTELA degli aderenti nelle eventuali problematiche e negli adempimenti necessari;
 ASSISTENZA INFORMATIVA telefonica e /o online.
“Questo è un momento storico non solo per la nostra Associazione, per il tramite della sua partecipata Ugav Servizi – sottolinea il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – per il comparto turistico del lago di Garda tutto e a tutta la sua filiera. Oggi l’imprenditoria sta dando un importante segnale: l’unione fa la forza e questo gruppo d’acquisto per l’energia lo ha dimostrato e lo dimostra. Ha fatto forza sulla sponda veneta e ora si aggiunge una parte di quella lombarda. Del resto per il turista il Garda non è un lago diviso in tre distinte Regioni, ma un’unica destinazione ed è così che dovrebbe essere”.
“Oggi come CARS stiamo dimostrando non solo la collaborazione fruttuosa che da anni si è instaurata tra la nostra Associazione e il Comune di Sirmione – afferma Marco Merlo, presidente del Consorzio Albergatori e Ristoratori Sirmione – ma soprattutto tra noi e altre realtà, nell’ottica di collaborare e dare lustro al nostro territorio. Da uno scambio di riflessioni fatto qualche mese fa sui temi dell’energia, siamo arrivati oggi a questa collaborazione con Federalberghi Garda Veneto per il tramite di Ugav. Ne siamo molto orgogliosi, anche perché la contemporaneità rende necessario essere sempre più oculati ed efficienti per far fronte alle sfide quotidiane che accomunano gli
imprenditori turistici sul lago di Garda. Credo che queto sia solo il primo passo di una proficua collaborazione”.
Gli fanno eco la DG delle Terme di Sirmione Margherita De Angeli e i rappresentanti del Comune di Sirmione intervenuti alla conferenza stampa: la sindaca Luisa Lavelli e il vicesindaco e assessore al Turismo Mauro Carrozza, i quali hanno sottolineato gli obbiettivi comuni che legano le diverse realtà coinvolte oggi.
“Mi fa molto piacere – ha esordito la sindaca Luisa Lavelli – vedere oggi come il settore turistico stia cominciando a lavorare con meno settorialismi, mettendo insieme gli interessi comuni in modo che tutti possano goderne i frutti. Come Ente pubblico noi abbiamo il dovere di tutelare e promuovere il territorio perché sia scelto come destinazione, a voi invece quello di renderlo indimenticabile con la cura del soggiorno di ogni singolo turista”.
“È un momento storico per le imprese e per gli imprenditori – ha rimarcato il vicesindaco Mauro Carrozza – soprattutto in questo momento storico, dove sia il fattore energetico che i flussi turistici sono così variabili, imprevedibili e a tratti paradossali. Oggi occorre ripensare come fare impresa e generare investimenti per creare qualità e guardare al futuro”!.
Sempre nell’obiettivo di offrire azioni concrete di contenimento e razionalizzazione dei costi delle forniture di gas e energia elettrica, assieme allo storico partner Energy Working si è rivista la pluriennale Convenzione con l’obiettivo di migliorare il sevizio per tutela e competitività, consulenza e assistenza all’associato.
“Collaboriamo con Federalberghi Garda Veneto e la sua partecipata Ugav Servizi srl da più di 10 anni – fa sapere Alberto Montresor, CEO di Energy Working – segno che la sinergia sta funzionando e nel tempo il gruppo è cresciuto, facendo entrare nuovi aderenti e sfondando oggi la quota dei 200 iscritti. Non solo: il gruppo è appetibile oggi anche per il fornitore stesso, grazie alla modalità dell’asta telematica per l’assegnazione della gara e sulla garanzia che vengano seguite tutte le normative dettate dall’Autorità in materia di energia”.
Energy Working inoltre, anche per supportare la continua crescita del Gruppo, ha recentemente creato un Ufficio Analisi grazie al coinvolgimento in esclusiva di due illustri consulenti, Andrea Paltrinieri e Domenicantonio De Giorgio, due dei quattro maggiori esperti di Materie Prime in Italia. Entrambi professori alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore con una visione su scala mondiale del mercato energetico, stringono rapporti con i primari operatori
energetici in America e in Europa. Inoltre sono periodiche le loro interviste e le pubblicazioni in testate di prima fascia, tra cui il Wall Street Journal ed il Financial Times.
Oltre la sostanza, anche l’estetica vuole la sua parte, ed è per questo che vogliamo porre l’accento anche sul totale rifacimento del logo e del nome che rappresentano il gruppo di acquisto, oggi non più “Luce e Gas / Gruppo d’Acquisto”, bensì “THE GROUP / Light, Natural Gas & Green
Opportunities”.
“L’articolo determinativo è un segnale di identità forte e di appartenenza – spiega il Direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli – L’uso del linguaggio anglofono dà modo alle aziende aderenti di essere promotrici loro stesse del gruppo, anche nei confronti di una platea internazionale. I colori scelti sono quelli usati nella nomenclatura internazionale dell’energia (azzurro per l’elettricità, giallo per il gas) e quindi facilmente riconoscibili in chiave visiva e professionale. Ed infine lo scudo del sistema Federalberghi con la stella ad otto punte, segno di appartenenza e legame al sistema. Confidiamo – conclude Boschelli – che questo traguardo sia uno stimolo per chi come noi oggi rappresenta il settore imprenditoriale. Un comparto che ha necessità di ricevere soluzioni adeguate e il più immediate possibile, oppure di migliorare servizi già performanti, così come noi abbiamo fatto con l’accreditamento ARERA”.

TRAVEL NO STOP

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07Lug

Il Giornale di Brescia – Esercenti uniti per risparmiare sull’energia

7 Luglio 2022 fgv-editor Associazione 74
Albergatori e ristoratori aderiscono a THE GROUP, un gruppo d’acquisto di gas ed elettricità

Fare fronte comune contro il caro-energia: il Consorzio degli Albergatori e Ristoratori di Sirmione (Cars) ci crede e aderisce a “The Group”, il gruppo di acquisto promosso da Federalberghi Garda Veneto che negli ultimi sei anni ha garantito ai soci risparmi sulle bollette di energia elettrica e gas per oltre 3 milioni di euro. Un colpaccio per i soci del Consorzio guidato da Marco Merlo, che già aveva instradato un percorso di questo genere al proprio interno, coinvolgendo una trentina di aderenti, ma che ora guarda in grande e lontano.

The Group è un colosso: lanciato una decina di anni fa dal sodalizio veneto con la consulenza di Energy Working, il gruppo di acquisto oggi conta 201 associati e di recente ha ottenuto l’accreditamento da parte di Arera. Cosa che lo inserisce a pieno titolo nell’olimpo dei gruppi di acquisto dell’energia in Italia. La partita si gioca su un terreno complesso e sono gli stessi operatori a confermarlo: «Da un lato registriamo un’importante ripartenza – spiega la direttrice generale di Terme di Sirmione Margherita De Angeli – , dall’altro tante sfide: il personale, le nuove forme di erogazione del servizio, i costi in aumento dell’energia. Un aspetto che fa la differenza nelle strutture ricettive». Centrato il punto. Perché «il gruppo di acquisto è nato proprio per contenere i costi energetici – sottolinea Ivan De Beni, presidente dei Federalberghi Garda Veneto – . E qui, con l’adesione di Cars, facciamo un passo avanti raggiungendo anche un altro obiettivo: l’inizio di una nuova collaborazione per l’imprenditoria turistica del lago, che al di là dei confini amministrativi è un comparto unico».

Sulla stessa linea il sindaco, Luisa Lavelli, secondo la quale l’iniziativa «allarga la visione di un turismo che non è più settoriale, ma al servizio di tutti». Una iniziativa «che porta le imprese a fare rete – per l’assessore al Turismo Mauro Carrozza – in un momento storico caratterizzato da fattori imponderabili». Il caro-energia è tra questi e «arrivare preparati» ai rincari è fondamentale: «Ecco perché abbiamo sposato la filosofia di questo progetto – chiarisce Merlo -, per dare la possibilità di fare fronte comune». e se negli ultimi sei anni il risparmio è stato di oltre 3 milioni di euro (2,3 milioni per energia elettrica, 800 mila per il gas), nei prossimi due anni, con i costi che andranno alle stelle, è stato stimato che i soci riusciranno a risparmiare circa il 10% sui prezzi del mercato energetico tradizionale.

 

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07Lug

THE GROUP: Light, Natural Gas & Green Opportunities – Il Gruppo d’acquisto per l’energia oggi è accreditato da ARERA.

7 Luglio 2022 fgv-editor Associazione 75
Si è svolta oggi la conferenza stampa di presentazione del new branding dello storico gruppo di acquisto per l’energia di Federalberghi Garda Veneto per il tramite della sua partecipata Ugav Servizi srl – oggi TheGroup  – Light NaturalGas & GreenOpportunities –  e dell’ottenimento dell’accreditamento ufficiale alle linee guida di ARERA, l’Ente nazionale regolatore dell’energia e del suo mercato.

Abbiamo presentato oggi questo importante risultato e l’aggiornamento del record di aziende aderenti a 201 (con zero disdette dal servizio negli ultimi 14 mesi) con la recente entrata del Consorzio Albergatori e Ristoratori Sirmione (CARS), attraverso la conferenza stampa che ha avuto luogo nella splendida cornice del Grand Hotel Terme di Sirmione.

Il Gruppo ha ottenuto l’accreditamento ufficiale alle linee guida di ARERA dopo un percorso di miglioramento e in parte di trasformazione, che ci ha definitivamente portato nell’olimpo dei gruppi d’acquisto dell’energia in Italia, oggi. Dopo una serie di verifiche e senza alcuna richiesta di chiarimento, l’Autorità di regolazione per l’Energia, Reti e Ambiente ci ha inserito nell’elenco dei soggetti che rispettano volontariamente tutti i requisiti tecnici indicati, ma anche di servizio, nonché assistenza al cliente. Questo grazie alla recente opera di aggiornamento normativo compiuta dall’Avv. Flavio Tommasini, al supporto operativo del consulente indipendente Energy Working e alla Commissione permanente dell’Energia.

THE GROUP è il primo e unico gruppo d’acquisto per l’energia accreditato ARERA non solo in tutto il sistema Federalberghi nazionale, ma anche in quelli di Confcommercio nazionale, Confartigianato, Confesercenti e Apindustria. Insieme a noi e tra tutte le categorie solo AssoLombarda, per dimensioni e rappresentatività l’associazione più importante di tutto il Sistema Confindustria.

A partire da novembre 2019, la Federalberghi Garda Veneto, per il mezzo della sua società Ugav servizi srl, ha intrapreso un percorso fortemente voluto e condiviso, nel riconsiderare l’impostazione, la convenienza e la tutela dell’importante servizio del gruppo d’acquisto per l’energia elettrica e gas, una realtà consolidata dal 2013 e che raggruppa oggi più di 200 aziende aderenti.

THE GROUP è accreditato dall’Arera perché rispetta e garantisce le linee guida e i requisiti tecnici stringenti delle venti pagine delle linee guida. Tali requisiti sono:

  • Imparzialità e indipendenza dai venditori;
  • massima assistenza telefonica e/o on-line ai propri aderenti;
  • tutela degli aderenti nelle eventuali problematiche e negli adempimenti necessari;
  • assistenza informativa telefonica e /o on-line.

«Questo è un momento storico per la nostra Associazione – sottolinea il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – e per il comparto turistico del lago di Garda e la sua filiera. Oggi l’imprenditoria invia un importante segnale: l’unione fa la forza e questo gruppo d’acquisto per l’energia lo ha dimostrato e lo dimostra. Ha fatto forza sulla sponda veneta del lago di Garda e ora si aggiunge una parte di quella lombarda. Del resto per il turista il Garda non è un lago diviso in tre distinte Regioni, ma un’unica destinazione ed è così che dovrebbe essere».

«Oggi come CARS stiamo dimostrando non solo la collaborazione fruttuosa che da anni si è instaurata tra la nostra Associazione e il Comune di Sirmione – afferma Marco Merlo, Presidente del Consorzio Albergatori e Ristoratori Sirmione – ma soprattutto tra noi e altre realtà, nell’ottica di collaborare e dare lustro al nostro territorio. Da uno scambio di riflessioni fatto qualche mese fa sui temi dell’energia, siamo arrivati oggi a questa collaborazione con Federalberghi Garda Veneto per il tramite di Ugav. Ne siamo molto orgogliosi, anche perché la contemporaneità rende necessario essere sempre più oculati ed efficienti per far fronte alle sfide quotidiane che accomunano gli imprenditori turistici sul lago di Garda. Credo che questo sia solo il primo passo di una proficua collaborazione».

Gli fanno eco la Direttrice Generale Terme Sirmione Margherita De Angeli e i rappresentanti del Comune di Sirmione intervenuti alla conferenza stampa: la sindaca Luisa Lavelli e il Vicesindaco e Assessore al Turismo Mauro Carrozza, i quali hanno sottolineato gli obbiettivi comuni che legano le diverse realtà coinvolte oggi.

«Mi fa molto piacere – ha esordito la sindaca Luisa Lavelli – vedere oggi come il settore turistico stia cominciando a lavorare con meno settorialismi, mettendo insieme gli interessi comuni in modo che tutti possano goderne i frutti. Come Ente pubblico noi abbiamo il dovere di tutelare e promuovere il territorio perché sia scelto come destinazione, a voi invece quello di renderlo indimenticabile con la cura del soggiorno di ogni singolo turista».

«È un momento storico per le imprese e per gli imprenditori – ha rimarcato il Vicesindaco Mauro Carrozza – soprattutto in questo momento storico, dove sia il fattore energetico che i flussi turistici sono così variabili, imprevedibili e a tratti paradossali. Oggi occorre ripensare come fare impresa e generare investimenti per creare qualità e guardare al futuro».

Sempre nell’obiettivo di offrire azioni concrete di contenimento e razionalizzazione dei costi delle forniture di gas e energia elettrica, assieme allo storico partner Energy Working si è rivista la pluriennale Convenzione con l’obiettivo di migliorare il sevizio per tutela e competitività, consulenza e assistenza all’associato.

«Collaboriamo con Federalberghi Garda Veneto e la sua partecipata Ugav Servizi srl da più di 10 anni – fa sapere Alberto Montresor, CEO di Energy Working – segno che la sinergia sta funzionando e nel tempo il gruppo è cresciuto, facendo entrare nuovi aderenti e sfondando oggi la quota dei 200 iscritti. Non solo: il gruppo è appetibile oggi anche per il fornitore stesso, grazie alla modalità dell’asta telematica per l’assegnazione della gara e sulla garanzia che vengano seguite tutte le normative dettate dall’Autorità in materia di energia».

Energy Working inoltre, anche per supportare la continua crescita del Gruppo, ha recentemente creato un Ufficio Analisi grazie al coinvolgimento in esclusiva di due illustri consulenti, Andrea Paltrinieri e Domenicantonio De Giorgio, due dei quattro maggiori esperti di Materie Prime in Italia. Entrambi professori alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore con una visione su scala mondiale del mercato energetico, stringono rapporti con i primari operatori energetici in America e in Europa. Inoltre sono periodiche le loro interviste e le pubblicazioni in testate di prima fascia, tra cui il Wall Street Journal ed il Financial Times.

Oltre la sostanza, anche l’estetica vuole la sua parte, ed è per questo che vogliamo porre l’accento anche sul totale rifacimento del logo e del nome che rappresentano il gruppo di acquisto, oggi non più “Luce e Gas / Gruppo d’Acquisto”, bensì “THE GROUP – Light NaturalGas & GreenOpportunities”.

«L’articolo determinativo esprime identità forte e appartenenza – spiega il Direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli. – L’uso del linguaggio anglofono dà modo alle aziende aderenti di essere promotrici loro stesse del gruppo, anche nei confronti di una platea internazionale, mentre i colori scelti sono quelli usati nella nomenclatura internazionale dell’energia (azzurro per l’elettricità, giallo per il gas) e quindi facilmente riconoscibili in chiave visiva e professionale. Ed infine lo scudo del sistema Federalberghi con la stella ad otto punte, segno di appartenenza e legame al Sistema. Confidiamo – conclude Boschelli – che questo traguardo sia uno stimolo per chi come noi oggi rappresenta il settore imprenditoriale. Un comparto che ha necessità di ricevere soluzioni adeguate e il più immediate possibile, oppure di migliorare servizi già performanti, così come noi abbiamo fatto con l’accreditamento ARERA».

THE GROUP

Videointervista del Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni

Videointervista del Presidente del Consorzio Albergatori e Ristoratori Sirmione (CARS) Marco Merlo

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23Giu

Mattinoverona – Allarme siccità: c’è chi pensa di prelevare acqua dal lago, ma Federalberghi Garda Veneto dice no

23 Giugno 2022 fgv-editor Associazione 55

La crisi idrica non ha conseguenze solo per il comparto agricolo, ma anche per quello turistico-ricettivo del Garda Veneto, un settore che rappresenta una parte economica importante a livello regionale quale seconda destinazione turistica in Veneto, dopo Venezia. Scenari che sono destinati ad essere sempre più frequenti e che portano con sé tutta una serie di altri disagi, sia per i residenti sul territorio che per i molti ospiti che ogni anno vi soggiornano.

Dopo due anni di pandemia, il 2022 rappresenta per il settore la stagione della ripresa. La primavera ha registrato buoni numeri e per proseguire su questa strada è necessario non solo lavorare in sinergia tra enti, associazioni e consorzi, ma farlo agendo in programmazione, con uno sguardo a più lunga gittata e con responsabilità verso il territorio, per ospiti e residenti.

“Troppe volte è stato toccato il delicato ecosistema lacuale per sopperire alle mancanze di altri – afferma il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – . Sia come operatori che come residenti, nati e cresciuti sulle sponde del Garda siamo stufi che il lago venga utilizzato solo nei momenti di emergenza e che il bacino debba correre in soccorso per risolvere i problemi: non ci sembra giusto. Secondo gli esperti, svuotare il lago per aiutare il Po sarebbe, molto semplicemente, una mossa non risolutiva per il fiume e che andrebbe ad aggravare la situazione del lago, che già naturalmente durante i mesi estivi vede un calo del suo volume”.

Il riferimento è non solo ai momenti di siccità, in cui si richiede al Garda di cedere metri cubi d’acqua ad altri bacini, ma anche ai momenti di sovraccarico di metri cubi in alcuni fiumi, in particolare l’Adige. Si veda per esempio la riapertura dello scolmatore Adige-Garda di Torbole, recentemente rimesso in funzione.

“Più di una volta il lago di Garda ha accolto quantitativi ingenti di acqua e altro materiale in arrivo dall’Adige, salvando l’intera città di Verona – prosegue il Presidente De Beni – però questo non ha giovato al suo ecosistema. Sono eventi che vengono effettuati in emergenza, ma che dimostrano la mancanza di sensibilità politica nei confronti del Benaco”.

Il Garda è scelto da tutta Europa e dal mondo per la balneazione, per gli sport acquatici e anche per la navigazione. Livelli sempre più bassi del bacino gardesano significherebbero un forte condizionamento, se non la sospensione di queste attività. In particolare, diversi media esteri stanno già diffondendo notizie allarmanti circa la mancanza di acqua nel lago, tale da rendere meno appetibile il Garda come meta per le proprie vacanze oltre a generare un danno d’immagine a tutta la comunità gardesana.

Alla luce di tutto ciò, Federalberghi Garda Veneto condivide il pensiero – già espresso dalla Comunità del Garda e dal Consorzio del Mincio – che togliere metri cubi d’acqua al Garda per sopperire ai bassi livelli idrici del fiume Po e alle difficoltà del settore primario non rappresenti la soluzione, ma anzi un ulteriore destabilizzazione, con conseguenze considerevoli anche per l’ittiofauna e per i comparti ad essa legati (pescatori e società cooperative ittiche).

Per questo, l’Associazione di categoria che rappresenta le 400 strutture ricettive della sponda veronese del lago di Garda, chiede di sedersi a un tavolo comune per affrontare questo tema a tutela del lago di Garda. È necessario infatti non solo lavorare in sinergia con enti, associazioni e consorzi, ma soprattutto agire in programmazione, con responsabilità verso il territorio.

“Dobbiamo lavorare – conclude De Beni – consapevoli del fatto che situazioni di questo tipo saranno purtroppo sempre più la norma e non dobbiamo farci trovare impreparati. Molto farà, in questo senso, una cultura comune e condivisa fatta di comportamenti sostenibili. Infatti da tempo sensibilizziamo i nostri ospiti a un corretto uso delle risorse e ad evitare sprechi inutili: a partire dal buffet delle colazioni, fino all’uso della biancheria”.

MATTINOVERONA

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23Giu

GN Gardanotizie, Travel No Stop – Giù le mani dal lago di Garda!

23 Giugno 2022 fgv-editor Associazione 53

“La crisi idrica non ha conseguenze solo per il comparto agricolo, ma anche per quello turistico-ricettivo del Garda Veneto, un settore che rappresenta una parte economica importante a livello regionale quale seconda destinazione turistica in Veneto, dopo Venezia. Scenari che sono destinati ad essere sempre più frequenti e che portano con sé tutta una serie di altri disagi, sia per i residenti sul territorio che per i molti ospiti che ogni anno vi soggiornano.
Siamo riconosciuti a livello internazionale come un lago bello e molto pulito, con ottime recensioni da parte dei visitatori, dimostrate anche dalle numerose bandiere arancioni di cui possono fregiarsi i nostri Comuni, espressione di una zona ricca di patrimonio storico-culturale e ambientale e che offre al turista un’accoglienza di qualità.
Dopo due anni di pandemia, il 2022 rappresenta per noi la stagione della ripresa. La primavera che ci siamo appena lasciati alle spalle ha registrato buoni numeri. Per proseguire su questa strada è necessario non solo lavorare in sinergia tra enti, associazioni e consorzi, ma farlo agendo in programmazione, con uno sguardo a più lunga gittata e con responsabilità verso il territorio, per ospiti e residenti.
Troppe volte è stato toccato il delicato ecosistema lacuale per sopperire alle mancanze di altri – afferma il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni –  Sia come operatori che come residenti, nati e cresciuti sulle sponde del Garda siamo stufi che il lago venga utilizzato solo nei momenti di emergenza e che il bacino debba correre in soccorso per risolvere i problemi: non ci sembra giusto. Secondo gli esperti, svuotare il lago per aiutare il Po sarebbe, molto semplicemente, una mossa non risolutiva per il fiume e che andrebbe ad aggravare la situazione del lago, che già naturalmente durante i mesi estivi vede un calo del suo volume.
Il riferimento è non solo ai momenti di siccità, in cui si richiede al Garda di cedere metri cubi d’acqua ad
altri bacini, ma anche ai momenti di sovraccarico di metri cubi in alcuni fiumi, in particolare l’Adige. Si veda
per esempio la riapertura dello scolmatore Adige-Garda di Torbole, recentemente rimesso in funzione.
Più di una volta il lago di Garda ha accolto quantitativi ingenti di acqua e altro materiale in arrivo
dall’Adige, salvando l’intera città di Verona – prosegue il De Beni – però questo non ha giovato
al suo ecosistema. Sono eventi che vengono effettuati in emergenza, ma che dimostrano la mancanza di
sensibilità politica nei confronti del Benaco.
Il Garda è scelto da tutta Europa e dal mondo per la balneazione, per gli sport acquatici e anche per la navigazione. Livelli sempre più bassi del bacino gardesano significherebbero un forte condizionamento, se
non la sospensione di queste attività. In particolare, diversi media esteri stanno già diffondendo notizie
allarmanti circa la mancanza di acqua nel lago, tale da rendere meno appetibile il Garda come meta per le
proprie vacanze oltre a generare un danno d’immagine a tutta la comunità gardesana.
Alla luce di tutto ciò, Federalberghi Garda Veneto condivide il pensiero – già espresso dalla Comunità del Garda e dal Consorzio del Mincio – che togliere metri cubi d’acqua al Garda per sopperire ai bassi livelli idrici del fiume Po e alle difficoltà del settore primario non rappresenti la soluzione, ma anzi un ulteriore destabilizzazione, con conseguenze considerevoli anche per l’ittiofauna e per i comparti ad essa legati (pescatori e società cooperative ittiche).
Per questo, come Associazione di categoria che rappresenta le 400 strutture ricettive della sponda veronese del lago di Garda, siamo disponibili a sederci a un tavolo comune per affrontare questo tema a tutela del lago di Garda. Crediamo sia necessario non solo lavorare in sinergia con enti, associazioni e consorzi, ma soprattutto agire in programmazione, con responsabilità verso il territorio.
Dobbiamo lavorare – conclude De Beni – consapevoli del fatto che situazioni di questo tipo saranno
purtroppo sempre più la norma e non dobbiamo farci trovare impreparati. Molto farà, in questo senso, una
cultura comune e condivisa fatta di comportamenti sostenibili. Infatti da tempo sensibilizziamo i nostri ospiti
a un corretto uso delle risorse e ad evitare sprechi inutili: a partire dal buffet delle colazioni, fino all’uso della
biancheria”.

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23Giu

Corriere di Verona – Prelievo di acqua a favore del Po, il «no» degli albergatori

23 Giugno 2022 fgv-editor Associazione 57
Timori per il turismo. Federalberghi attacca: «Non è la soluzione, e aggraverebbe la situazione del lago che in estate vede già un calo di volume».

«Giù le mani dal lago di Garda» afferma il presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni, riguardo all’ipotesi avanzata dal segretario generale dell’Autorità di Bacino del Po, Meuccio Berselli, di prelevare acqua dal lago per aiutare il Po in una sorta di «Sos solidale».

«La crisi idrica non ha conseguenze solo per il comparto agricolo, ma anche per quello turistico del Garda Veneto, che è una parte economica importante a livello regionale quale seconda destinazione turistica dopo Venezia – attacca De Beni -. Dopo due anni di pandemia, il 2022 rappresenta per noi la stagione della ripresa. Sia come operatori che come residenti siamo stufi che il lago venga utilizzato solo nei momenti di emergenza per risolvere i problemi. Secondo gli esperti, poi, svuotare il lago per aiutare il Po sarebbe una mossa non risolutiva per il fiume e andrebbe ad aggravare la situazione del lago, che già naturalmente durante i mesi estivi vede un calo del suo volume».

Gli albergatori, dunque, si allineano a quanto espresso dalla Comunità del Garda e dal Consorzio del Mincio: «pescare» metri cubi d’acqua dal Garda per sopperire a i bassi livelli idrici del fiume Po non rappresenta la soluzione, ma anzi un’ulteriore destabilizzazione. «Più di una volta il lago di Garda ha accolto quantitativi ingenti di acqua e altro materiale in arrivo dall’Adige, salvando l’intera città di Verona – prosegue De Beni – però questo non ha giovato al suo ecosistema. Abbiamo visto che già diversi media stranieri stanno già diffondendo notizie allarmanti circa la mancanza di acqua nel lago, tale da rendere meno appetibile il Garda come meta per le proprie vacanze. Il Benaco è scelto da tutta Europa e dal mondo per la balneazione, per gli sport acquatici e per la navigazione. Livelli sempre più bassi del bacino – conclude -significherebbero un forte condizionamento, se non la sospensione di queste attività, come anche la compromissione delle attività dei pescatori».

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23Giu

L’Arena – «Non toccate i livelli del lago di Garda»

23 Giugno 2022 fgv-editor Senza categoria 60
Il presidente di Federalberghi, Ivan De Beni, lancia un monito per evitare che venga svuotato il bacino per sopperire all’emergenza con danni all’ecosistema
«Non toccate i livelli del lago di Garda»
Gli operatori temono serie ripercussioni sul turismo «Non è la soluzione giusta, andrebbe ad aggravare la situazione già di per sé critica del Benaco in estate»

«Troppe volte è stato toccato il delicato ecosistema lacuale per sopperire alle mancanze di altri. Sia come operatori che come residenti, nati e cresciuti sulle sponde del Garda, siamo stufi che il lago venga utilizzato solo nei momenti di emergenza e che il bacino debba correre in soccorso per risolvere i problemi: non ci sembra giusto». Il presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni, tuona contro chi, in piena emergenza idrica causata anche dalla gravissima siccità degli ultimi mesi, vorrebbe prelevare parte delle acque del Benaco per quantomeno limitare la secca del Po. Le osservazioni «Secondo gli esperti», precisa De Beni, «svuotare il lago per aiutare il principale fiume d’Italia sarebbe, molto semplicemente, una mossa non risolutiva per il corso d’acqua stesso. Ma non solo. Andrebbe ad aggravare la situazione del lago, che già naturalmente durante i mesi estivi vede un calo del suo volume». Il riferimento è non solamente ai momenti di siccità, in cui si richiede al Garda di cedere metri cubi d’acqua ad altri bacini, ma anche ai momenti di sovraccarico di metri cubi in alcuni fiumi, in particolare l’Adige, che di recente ha comportato la riapertura dello scolmatore Adige-Garda a Torbole, rimesso in funzione. «Più di una volta il lago di Garda ha accolto quantitativi ingenti di acqua e altro materiale in arrivo dall’Adige, salvando l’intera città di Verona», prosegue il presidente di Federalberghi Garda Veneto, «però questo non ha giovato al suo ecosistema. Sono eventi che vengono effettuati in emergenza, ma che dimostrano la mancanza di sensibilità politica nei confronti del Benaco». Il turismo De Beni sottolinea poi come il Garda, riconosciuto a livello internazionale come «un lago bello e molto pulito», sia scelto dai turisti europei e di tutto il mondo «per la balneazione, per gli sport acquatici e anche per la navigazione. Livelli sempre più bassi del bacino gardesano significherebbero un forte condizionamento, se non la sospensione di queste attività. In particolare, diversi media esteri stanno già diffondendo notizie allarmanti circa la mancanza di acqua nel lago, tale da rendere meno appetibile il Garda come meta per le proprie vacanze, oltre a generare un danno d’immagine a tutta la comunità gardesana», afferma preoccupato De Ben. Il quale teme ripercussioni anche sul fronte turistico, dal momento che, dice, «la crisi idrica non ha conseguenze solo per il comparto agricolo, ma anche per quello turistico-ricettivo locale». Le preoccupazioni Per Federalberghi Garda Veneto, quindi, «togliere metri cubi d’acqua al Garda per sopperire ai bassi livelli idrici del fiume Po e alle difficoltà del settore primario non rappresenti la soluzione, ma anzi un’ulteriore destabilizzazione della situazione, con gravi conseguenze anche per la flora e la fauna lacustre e per i comparti ad esse legate come i pescatori e le società cooperative ittiche», osserva De Beni, riprendendo quanto già espresso al riguardo dalla Comunità del Garda e dal Consorzio del Mincio. Il presidente della sezione locale di Federalberghi chiede quindi di organizzare «un tavolo comune per affrontare il tema della tutela del lago». «Crediamo sia necessario non solo lavorare in sinergia con enti, associazioni e consorzi, ma soprattutto agire in programmazione, con responsabilità verso il territorio. Dobbiamo lavorare consapevoli del fatto che situazioni di questo tipo, come la siccità, saranno purtroppo sempre più la norma. Non dobbiamo farci trovare impreparati, serve programmare. Molto farà, in questo senso, una cultura comune e condivisa, fatta di comportamenti sostenibili».

 

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22Giu

Daily (Verona Network) e Gardapost – Federalberghi Garda Veneto: «Giù le mani dal lago!»

22 Giugno 2022 fgv-editor Associazione 83
L’associazione di categoria presieduta da Ivan De Beni condivide il pensiero espresso dalla Comunità del Garda e dal Consorzio del Mincio che togliere metri cubi d’acqua al Garda per sopperire ai bassi livelli idrici del fiume Po non rappresenti la soluzione, ma anzi un ulteriore destabilizzazione.

 

La crisi idrica non ha conseguenze solo per il comparto agricolo, ma anche per quello turistico-ricettivo del Garda Veneto, un settore che rappresenta una parte economica importante a livello regionale quale seconda destinazione turistica in Veneto, dopo Venezia. Scenari che sono destinati ad essere sempre più frequenti e che portano con sé tutta una serie di altri disagi, sia per i residenti sul territorio che per i molti ospiti che ogni anno vi soggiornano.

Il Garda è riconosciuto a livello internazionale come un lago bello e molto pulito, con ottime recensioni da parte dei visitatori, dimostrate anche dalle numerose bandiere arancioni di cui possono fregiarsi i Comuni lacustri, espressione di una zona ricca di patrimonio storico-culturale e ambientale e che offre al turista un’accoglienza di qualità.

Dopo due anni di pandemia, il 2022 rappresenta per gli operatori del territorio la stagione della ripresa. La primavera appena lasciati alle spalle ha registrato buoni numeri. Per proseguire su questa strada è necessario non solo lavorare in sinergia tra enti, associazioni e consorzi, ma farlo agendo in programmazione, con uno sguardo a più lunga gittata e con responsabilità verso il territorio, per ospiti e residenti.

«Troppe volte è stato toccato il delicato ecosistema lacuale per sopperire alle mancanze di altri – afferma il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – . Sia come operatori che come residenti, nati e cresciuti sulle sponde del Garda siamo stufi che il lago venga utilizzato solo nei momenti di emergenza e che il bacino debba correre in soccorso per risolvere i problemi: non ci sembra giusto. Secondo gli esperti, svuotare il lago per aiutare il Po sarebbe, molto semplicemente, una mossa non risolutiva per il fiume e che andrebbe ad aggravare la situazione del lago, che già naturalmente durante i mesi estivi vede un calo del suo volume».

Il riferimento è non solo ai momenti di siccità, in cui si richiede al Garda di cedere metri cubi d’acqua ad altri bacini, ma anche ai momenti di sovraccarico di metri cubi in alcuni fiumi, in particolare l’Adige. Si veda per esempio la riapertura dello scolmatore Adige-Garda di Torbole, recentemente rimesso in funzione.

«Più di una volta il lago di Garda ha accolto quantitativi ingenti di acqua e altro materiale in arrivo dall’Adige, salvando l’intera città di Verona – prosegue il Presidente De Beni – però questo non ha giovato al suo ecosistema. Sono eventi che vengono effettuati in emergenza, ma che dimostrano la mancanza di sensibilità politica nei confronti del Benaco».

Il Garda è scelto da tutta Europa e dal mondo per la balneazione, per gli sport acquatici e anche per la navigazione. Livelli sempre più bassi del bacino gardesano significherebbero un forte condizionamento, se non la sospensione di queste attività. In particolare, diversi media esteri stanno già diffondendo notizie allarmanti circa la mancanza di acqua nel lago, tale da rendere meno appetibile il Garda come meta per le proprie vacanze oltre a generare un danno d’immagine a tutta la comunità gardesana.

Alla luce di tutto ciò, Federalberghi Garda Veneto condivide il pensiero – già espresso dalla Comunità del Garda e dal Consorzio del Mincio – che togliere metri cubi d’acqua al Garda per sopperire ai bassi livelli idrici del fiume Po e alle difficoltà del settore primario non rappresenti la soluzione, ma anzi un ulteriore destabilizzazione, con conseguenze considerevoli anche per l’ittiofauna e per i comparti ad essa legati (pescatori e società cooperative ittiche).

Per questo, l’Associazione di categoria che rappresenta le 400 strutture ricettive della sponda veronese del lago di Garda, è disponibile a sedersi a un tavolo comune per affrontare questo tema a tutela del lago di Garda. Crediamo sia necessario non solo lavorare in sinergia con enti, associazioni e consorzi, ma soprattutto agire in programmazione, con responsabilità verso il territorio.

«Dobbiamo lavorare – conclude De Beni – consapevoli del fatto che situazioni di questo tipo saranno purtroppo sempre più la norma e non dobbiamo farci trovare impreparati. Molto farà, in questo senso, una cultura comune e condivisa fatta di comportamenti sostenibili. Infatti da tempo sensibilizziamo i nostri ospiti a un corretto uso delle risorse e ad evitare sprechi inutili: a partire dal buffet delle colazioni, fino all’uso della biancheria».

DAILY (VERONA NETWORK)

GARDAPOST

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22Giu

Giù le mani dal lago di Garda!

22 Giugno 2022 fgv-editor Associazione 66
Ci allineiamo alla preoccupazione della Comunità del Garda per l’attuale situazione di siccità e alle considerazioni per il quadro che si sta presentando circa i cambiamenti climatici. Federalberghi Garda Veneto condivide il pensiero espresso dalla Comunità del Garda e dal Consorzio del Mincio che togliere metri cubi d’acqua al Garda per sopperire ai bassi livelli idrici del fiume Po non rappresenti la soluzione, ma anzi un ulteriore destabilizzazione. Come Associazione di categoria siamo disponibili alla collaborazione e a sederci a un tavolo comune per affrontare questo tema, a tutela del lago di Garda. Crediamo sia necessario non solo lavorare in sinergia, ma agire in programmazione e con responsabilità verso il territorio in cui viviamo e lavoriamo.

 

La crisi idrica non ha conseguenze solo per il comparto agricolo, ma anche per quello turistico-ricettivo del Garda Veneto, un settore che rappresenta una parte economica importante a livello regionale quale seconda destinazione turistica in Veneto, dopo Venezia. Scenari che sono destinati ad essere sempre più frequenti e che portano con sé tutta una serie di altri disagi, sia per i residenti sul territorio che per i molti ospiti che ogni anno vi soggiornano.

Siamo riconosciuti a livello internazionale come un lago bello e molto pulito, con ottime recensioni da parte dei visitatori, dimostrate anche dalle numerose bandiere arancioni di cui possono fregiarsi i nostri Comuni, espressione di una zona ricca di patrimonio storico-culturale e ambientale e che offre al turista un’accoglienza di qualità.

Dopo due anni di pandemia, il 2022 rappresenta per noi la stagione della ripresa. La primavera che ci siamo appena lasciati alle spalle ha registrato buoni numeri. Per proseguire su questa strada è necessario non solo lavorare in sinergia tra enti, associazioni e consorzi, ma farlo agendo in programmazione, con uno sguardo a più lunga gittata e con responsabilità verso il territorio, per ospiti e residenti.

«Troppe volte è stato toccato il delicato ecosistema lacuale per sopperire alle mancanze di altri – afferma il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – . Sia come operatori che come residenti, nati e cresciuti sulle sponde del Garda siamo stufi che il lago venga utilizzato solo nei momenti di emergenza e che il bacino debba correre in soccorso per risolvere i problemi: non ci sembra giusto. Secondo gli esperti, svuotare il lago per aiutare il Po sarebbe, molto semplicemente, una mossa non risolutiva per il fiume e che andrebbe ad aggravare la situazione del lago, che già naturalmente durante i mesi estivi vede un calo del suo volume».

Il riferimento è non solo ai momenti di siccità, in cui si richiede al Garda di cedere metri cubi d’acqua ad altri bacini, ma anche ai momenti di sovraccarico di metri cubi in alcuni fiumi, in particolare l’Adige. Si veda per esempio la riapertura dello scolmatore Adige-Garda di Torbole, recentemente rimesso in funzione.

«Più di una volta il lago di Garda ha accolto quantitativi ingenti di acqua e altro materiale in arrivo dall’Adige, salvando l’intera città di Verona – prosegue il Presidente De Beni – però questo non ha giovato al suo ecosistema. Sono eventi che vengono effettuati in emergenza, ma che dimostrano la mancanza di sensibilità politica nei confronti del Benaco».

Il Garda è scelto da tutta Europa e dal mondo per la balneazione, per gli sport acquatici e anche per la navigazione. Livelli sempre più bassi del bacino gardesano significherebbero un forte condizionamento, se non la sospensione di queste attività. In particolare, diversi media esteri stanno già diffondendo notizie allarmanti circa la mancanza di acqua nel lago, tale da rendere meno appetibile il Garda come meta per le proprie vacanze oltre a generare un danno d’immagine a tutta la comunità gardesana.

Alla luce di tutto ciò, Federalberghi Garda Veneto condivide il pensiero – già espresso dalla Comunità del Garda e dal Consorzio del Mincio – che togliere metri cubi d’acqua al Garda per sopperire ai bassi livelli idrici del fiume Po e alle difficoltà del settore primario non rappresenti la soluzione, ma anzi un ulteriore destabilizzazione, con conseguenze considerevoli anche per l’ittiofauna e per i comparti ad essa legati (pescatori e società cooperative ittiche).

Per questo, come Associazione di categoria che rappresenta le 400 strutture ricettive della sponda veronese del lago di Garda, siamo disponibili a sederci a un tavolo comune per affrontare questo tema a tutela del lago di Garda. Crediamo sia necessario non solo lavorare in sinergia con enti, associazioni e consorzi, ma soprattutto agire in programmazione, con responsabilità verso il territorio.

«Dobbiamo lavorare – conclude De Beni – consapevoli del fatto che situazioni di questo tipo saranno purtroppo sempre più la norma e non dobbiamo farci trovare impreparati. Molto farà, in questo senso, una cultura comune e condivisa fatta di comportamenti sostenibili. Infatti da tempo sensibilizziamo i nostri ospiti a un corretto uso delle risorse e ad evitare sprechi inutili: a partire dal buffet delle colazioni, fino all’uso della biancheria».

 

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17Giu

Opera Bus Service: una selezione di foto della conferenza stampa

17 Giugno 2022 fgv-editor News 158

Lo scorso 10 giugno abbiamo accolto l’ospitalità della Fondazione Arena che ci ha accolti nell’Arcovolo 1 del prestigioso anfiteatro romano in Piazza Bra per presentare la sinergia instaurata con Atv. In particolare, abbiamo coperto i costi del servizio Opera Bus Service, che riposta sul lago di Garda i turisti che si sono recati a vedere l’opera.

Quando e da dove parte “Opera Bus Service”?

Dal 17 giugno al 4 settembre. Opera Bus Service parte 30 minuti dopo il termine di ogni spettacolo e raggiunge le località di Peschiera, Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Brenzone e Malcesine. Il bus parte dalla fermata di PIAZZA CITTADELLA.

Come si può acquistare il biglietto?

Il biglietto, a tariffa unica per tutte le località di destinazione, costa 10 euro e si può acquistare on line al seguente link: https://www.atv.verona.it/servizi-turistici/arena-di-verona-lago-di-garda oppure nelle biglietterie ATV di Garda e Verona e negli uffici turistici. La prenotazione è obbligatoria.

BIGLIETTERIE ATV

– Garda

– Verona Porta Nuova

– Verona Piazza Renato Simoni

UFFICI TURISTICI DI VERONA (Via Leoncino, 61) E DEL LAGO DI GARDA

– Peschiera

– Lazise

– Bardolino

– Garda

– Torri

– Brenzone

– Malcesine

– Torbole

– Riva del Garda

N.B. Per il viaggio di andata dal Lago a Verona i turisti possono utilizzare uno qualunque dei frequenti collegamenti ordinari: le linee 163 e 185 da Garda, Bardolino, Cisano Lazise, ogni 60 minuti; la linea 164 da Garda, Bardolino, Cisano, Lazise, Pacengo, Peschiera, Castelnuovo, ogni 60 minuti; le linee 483 e 484 da Malcesine, Brenzone, Torri, Garda ogni 30 minuti con cambio a Garda con le linee 163 e 185.

Desideri maggiori informazioni?

Puoi rivolgerti ad Atv:

tel 045 8057922 – ore 8,00 – 18,00 dal lunedì al venerdì

tel 045 7255833

info@atv.verona.it

Per conoscere il calendario degli spettacoli vai su www.arena.it

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16Giu

Daily Verona Network – Il servizio bus “Arena-Lago di Garda” torna per l’Opera

16 Giugno 2022 fgv-editor Associazione 91
Per l’inizio dell’Opera Festival all’Arena di Verona ritorna il servizio navetta per gli spettatori dal Lago di Garda a Verona.

 

Con il debutto del 99° Opera Festival in Arena, il prossimo 17 giugno, torna puntuale per il 22° anno consecutivo anche l’Opera bus service Arena – Lago di Garda, il servizio di trasporto che ATV rivolge espressamente agli spettatori delle serate areniane in soggiorno sul Benaco, grazie ad un collegamento notturno in partenza 30 minuti dopo il termine dello spettacolo per raggiungere tutte le località turistiche comprese tra Castelnuovo e Malcesine.

Il bus

Anche per quest’anno la struttura del servizio, quanto a orari e percorso, sarà quella consueta, ma con una significativa novità. Gli spettatori usciti dall’Arena troveranno infatti ad attenderli alla fermata di piazza Cittadella un confortevole bus da 18 metri con 62 posti a sedere ed una livrea integralmente personalizzata, dedicata all’Opera Festival. Un’iniziativa con cui ATV intende valorizzare questo storico servizio, sempre molto apprezzato dai turisti e che ogni stagione trasporta sul Benaco oltre duemila passeggeri. Il nuovo Opera bus rappresenterà inoltre un ulteriore, efficace strumento per promuovere il più importante patrimonio culturale del nostro territorio lungo le strade del Lago di Garda.

 

Il servizio

Il servizio sarà quindi operativo dal 17 giugno al 4 settembre in occasione di tutte le serate areniane. La fermata di partenza, trenta minuti dopo il termine dello spettacolo, è quella di piazza Cittadella. Le fermate di discesa saranno a:

  • Castelnuovo;
  • Peschiera;
  • Lazise;
  • Bardolino;
  • Garda;
  • Torri;
  • Brenzone;
  • Malcesine.

L’estensione del servizio al tratto di percorso tra Garda e Malcesine è resa possibile grazie al sostegno di Federalberghi Garda Veneto.

Il viaggio di andata con le linee ordinarie di ATV

Il biglietto, a tariffa unica per tutte le località di destinazione, costa dieci euro. Per il viaggio di andata dal Lago a Verona i turisti possono invece utilizzare uno qualunque dei frequenti collegamenti ordinari:

  • le linee 163 e 185 da Garda, Bardolino, Cisano Lazise, ogni 60 minuti;
  • la linea 164 da Garda, Bardolino, Cisano, Lazise, Pacengo, Peschiera, Castelnuovo, ogni 60 minuti;
  • le linee 483 e 484 da Malcesine, Brenzone, Torri, Garda ogni 30 minuti con cambio a Garda con le linee 163 e 185.
Il biglietto

Il biglietto si può acquistare online oppure nelle biglietterie ATV di Garda e Verona e negli uffici turistici. La prenotazione è obbligatoria. Oltre all’Opera bus service, al termine degli spettacoli areniani sarà attiva anche quest’anno la navetta per trasportare gli spettatori da piazza Bra al Park Centro.

I commenti

«Questa linea ha sempre servito un numero importante di utenti, che altrimenti dovrebbero raggiungere l’Arena di Verona con l’auto e tornare alle due o alle tre di notte con i disagi che ne conseguono – commenta il direttore generale di ATV Stefano Zaninelli -. Nonostante per l’Azienda sia un periodo difficile visto il calo di passeggeri, speriamo di riuscire ad entrare a far parte anche noi di 67 Colonne: riteniamo infatti che l’Arena di Verona abbia sempre bisogno di un’attenzione particolare, quindi valuteremo il progetto con il massimo interesse».

«Siamo felici, dopo due anni di stop, di riprendere i vecchi accordi con AT» ha affermato il Presidente di Federalberghi Ivan De Beni. «Specialmente durante la stagione turistica, è sempre stato importante intensificare le corse e stringere collaborazioni. Nell’ambito di quest’ultimo accordo con ATV, sono tre i punti fondamentali: il primo è rappresentato dall’importanza dell’app Ticket Bus Verona, attraverso la quale l’utente può acquistare il biglietto direttamente dal proprio smartphone; il secondo è decongestionare il traffico sulla rete viaria dal Lago di Garda a Verona; il terzo è l’orgoglio di contribuire all’aspetto culturale, non solo della città ma di tutta la Provincia. L’arena si trova in piazza Bra’, ma è un punto di riferimento per tutto il turismo del comparto del Lago».

«L’Arena di Verona è la città, e la città è l’Arena di Verona. Nel vedere l’autobus “vestito” con la sua Arena, mi è venuta quasi una lacrima – ha detto la sovraintendente dell’Arena Cecilia Gasdia -. Questo è un grande segnale, non solo di collaborazione, ma di compenetrazione tra la Fondazione Arena e tutti gli Enti che gravitano su Verona. L’obiettivo è che questa città, che è l’Arena, diventi come o meglio di Salisburgo, il cui festival è tra i più importanti al mondo; non solo per la qualità, ma perché la città è e vive il suo festival».

«Quando ho visto il mezzo in Piazza Bra mi è sembrato di tornare bambino – ha aggiunto il vicedirettore artistico Stefano Trespidi -. L’idea è stata concepita e realizzata nell’arco di dieci giorni, e questo è un grande segno d’efficienza delle aziende e delle realtà veronesi. Come diceva il Sovrintendente, Verona deve essere il centro di relazioni e di scambi, come lo sono i mezzi di trasporto. I mezzi formano delle comunità, dove l’individuo entra per motivi personali ma si ritrova in un intreccio di relazioni. Quest’intreccio è ciò che dev’essere l’Arena di Verona.»

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