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Federalberghi Garda Veneto

fgv-editor

31Gen

GardaPost – De Beni ai sindaci: «Applicare la norma “salva Venezia” anche sul Garda»

31 Gennaio 2023 fgv-editor Senza categoria 72
 Federalberghi Garda Veneto scrive ai sindaci: chiediamo maggiori controlli sugli affitti turistici e di estendere la norma “Salva Venezia” sul nostro territorio.

Il presidente Ivan De Beni recentemente ha inviato ai primi cittadini della Riviera degli Olivi e del suo immediato entroterra una lettera in cui chiede, in rappresentanza della categoria, che non venga sottostimato il fenomeno degli affitti turistici brevi non imprenditoriali e di darvi soluzione in maniera più determinata. Sia attivando una rete di controlli che incrociati che coinvolgano le Amministrazioni locali, i comandi di Polizia e la Guardia di Finanza; sia applicando la cosiddetta norma “salva Venezia” anche sul territorio del Garda Veneto.

«Non siamo contrari ad altre forme di ricettività – afferma il presidente Ivan De Beni – tanto più che Federalberghi Garda Veneto ha tra i suoi Soci molti esercizi extra alberghieri, ma questo tipo di offerta turistica va regolamentata. Chi si avvicina a questa forma di prodotto turistico deve mettersi in regola: dalle comunicazioni alle amministrazioni comunali al pagamento della tassa di soggiorno e dei vari oneri fiscali. Per questo auspichiamo che vi siano maggiori controlli, arginando così tutte quelle opacità che hanno reso possibile nel tempo una proliferazione indiscriminata di queste realtà, dando luogo a concorrenza sleale, evasione fiscale, spopolamento dei centri storici, mancanza del rispetto delle regole di sicurezza. Per questo chiediamo che anche sul nostro territorio vengano svolte azioni simili a quelle fatte per le gradi città d’arte del nostro Paese».

                           Il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni.

Le lettera ai sindaci

«Pregiatissimi Sindaci dei Comuni di

  • Affi
  • Bardolino
  • Brenzone sul Garda
  • Caprino Veronese
  • Castelnuovo del Garda
  • Cavaion Veronese
  • Costermano sul Garda
  • Garda
  • Lazise
  • Malcesine
  • Pastrengo
  • Peschiera del Garda
  • Rivoli v.se
  • San Zeno di Montagna
  • Torri del Benaco

OGGETTO: richiesta di maggiori controlli sugli affitti turistici e appello per estendere la norma “Salva Venezia” sul nostro territorio.

La presente per sottolineare la gravità e l’estensione che ha raggiunto il fenomeno delle locazioni brevi non imprenditoriali sul nostro territorio. I numeri del nostro Osservatorio del Turismo del Garda Veneto (OTGV) su elaborazione dati Airdna Marketminder ci dicono che solo sul portale Airabnb sono presenti sulla Riviera degli Olivi più di 3.500 annunci, l’88,1 per cento dei quali è un intero appartamento e il 74,3 per cento afferisce a host che gestiscono più alloggi. Secondo le stime del portale Inside Airbnb, il Veneto è all’ottavo posto in classifica per alloggi disponibili solo su Airbnb, con quasi 25mila annunci. Di questi, come detto, quasi 4mila sono dislocati lungo la sponda veneta del lago di Garda.

L’analisi dei dati conferma, ancora una volta, le quattro grandi “bugie” della cosiddetta sharing economy:

NON È VERO:

  • che si condivide l’esperienza con il titolare: la maggior parte degli annunci pubblicati su Airbnb si riferisce all’affitto di interi appartamenti, in cui non abita nessuno;
  • che si tratta di attività occasionali: la maggior parte degli annunci si riferisce ad appartamenti disponibili per oltre sei mesi all’anno;
  • che si tratta di forme integrative del reddito, ma attività economiche a tutti gli effetti, con moltissimi inserzionisti che gestiscono più di un alloggio;
  • che le nuove formule compensano la mancanza di offerta poiché gli alloggi presenti su Airbnb sono concentrati soprattutto nelle grandi città e nelle principali località turistiche, dove è maggiore la presenza di esercizi ufficiali.

Il boom di locazioni turistiche sul nostro territorio sta generando molte criticità, con pericolosi sviluppi già ben evidenti:

Evasione e imposta di soggiorno. É facile pensare prima di tutto a un mancato gettito per gli Enti locali – solo per l’imposta di soggiorno – di centinaia di migliaia di euro a stagione, perché queste realtà non regolamentate non vi forniscono i dati dei propri “ospiti” e non vi corrispondono quanto invece dovuto. Tali realtà sottraggono così importanti risorse alla collettività residente nonché a tutti i turisti che ogni anno ci scelgono.

Sicurezza. Inoltre, i clienti di queste realtà non vengono comunicati alla Questura, con evidenti problemi di gestione e pubblica sicurezza sul territorio. La norma nazionale in tal senso ci chiede una comunicazione estremamente precisa ed entro orari definiti.

Spopolamento. Dinamica che sta già coinvolgendo i nostri centri storici, con sempre meno unità abitative a disposizione dei residenti e sempre più vissute a rotazione dai turisti per brevi e fugaci soggiorni, spesso condotte e sostenute dal lavoro di personale senza un regolare contratto di lavoro.

Come Associazione di categoria vi trasmettiamo una forte concorrenza sleale per chi come noi opera con impegno nella complessa normativa della ricettività alberghiera.

Nella necessaria azione legislativa del Governo per normare le locazioni brevi e ad uso turistico, vi chiediamo di:

1 – Estendere la norma “salva Venezia” anche al nostro territorio, ovvero l’emendamento che dà ai Comuni la facoltà di predisporre un regolamento con cui stabilire un limite massimo al numero di immobili che possono essere affittati in forma non imprenditoriale e fissare una durata massima delle locazioni brevi (non superiore a 120 giorni/anno, mentre per il restante periodo il Comune potrà autorizzare o meno gli affitti). Unitamente, la messa a punto di politiche abitative che tengano conto anche delle esigenze dei residenti e dei lavoratori.

2 – Attivare una strategia di controlli incrociati tra voi Amministrazioni locali, i Comandi di Polizia dei Comuni del lago e la Guardia di Finanza per portare a galla il fenomeno del sommerso e garantire dignità a chi oggi sceglie il Garda Veneto come destinazione lavorativa oppure come territorio dove svolgere un’attività imprenditoriale regolamentata.

Per le motivazioni sopra elencate, vi chiediamo di porre massima attenzione al fenomeno, cresciuto a dismisura negli ultimi anni: non va sottovalutato ed è giunto il momento di risolverlo in maniera determinata. Chi non agirà prontamente in questo senso dovrà di conseguenza assumersi la responsabilità del fatto che i giovani dei nostri Comuni saranno costretti a spostarsi sempre più nell’entroterra se non più lontano per trovare casa, il nostro personale non riuscirà a recuperare alloggi a un prezzo accessibile e l’evasione fiscale prodotta da queste realtà sarà in costante aumento».

GARDAPOST

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31Gen

L’Arena – «Fate più controlli per scovare locazioni abusive»

31 Gennaio 2023 fgv-editor Senza categoria 67
TURISMO: chiesta una regolamentazione. De Beni ha inviato una lettera ai sindaci chiedendo collaborazione.

Più controlli per scovare le locazioni turistiche abusive ed estendere anche ai Comuni gardesani la norma «salva Venezia» per limitare le locazioni turistiche brevi a tutela della residenzialità. Queste le richieste che Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, ha inviato con una lettera a quindici sindaci dei Comuni lacustri e dell’entroterra sottolineando «la gravità e l’estensione che ha raggiunto il fenomeno delle locazioni brevi non imprenditoriali sul nostro territorio». Lo dicono i numeri diffusi dall’Osservatorio del turismo del Garda Veneto (Otgv) su elaborazione dati di Airdna Marketminder: «Solo sul portale Airbnb sono presenti sulla Riviera degli Olivi più di 3.500 annunci, l’88,1 per cento dei quali è un intero appartamento e il 74,3 per cento afferisce a host che gestiscono più alloggi», scrive De Beni. Inoltre «secondo le stime del portale Inside Airbnb, il Veneto è all’ottavo posto in classifica per alloggi disponibili solo su Airbnb, con quasi 25mila annunci». Il problema del proliferare degli affitti turistici a scapito di quelli a lungo termine è annoso e accomuna tutte le località turistiche, svuotate o quasi di residenti a favore dei vacanzieri che assicurano ai locatori incassi più redditizi e con minori complicazioni burocratiche. Se da un lato il fenomeno è ascrivibile alle regole del mercato, dall’altro c’è chi invoca una presa di posizione politica per gestire questa tendenza. De Beni propone ai sindaci due linee di azione. La prima, come detto, riguarda l’estensione della norma «salva Venezia» che, scrive il presidente degli albergatori gardesani, «dà ai Comuni la facoltà di predisporre un regolamento con cui stabilire un limite massimo al numero di immobili che possono essere affittati in forma non imprenditoriale e di fissare una durata massima delle locazioni brevi (non superiore a 120 giorni/anno, mentre per il restante periodo il Comune potrà autorizzare o meno gli affitti)». Provvedimento da accompagnare alla «messa a punto di politiche abitative che tengano conto anche delle esigenze dei residenti e dei lavoratori». De Beni torna poi a chiedere di intensificare i controlli incrociati tra amministrazioni comunali, polizie locali e Guardia di finanza «per portare a galla il fenomeno del sommerso» che oltre a generare concorrenza sleale comporta l’evasione dell’imposta di soggiorno destinata ai Comuni e problemi di sicurezza per la mancata comunicazione alla Questura delle generalità dei clienti.

 

Leggi anche il pezzo uscito su L’ARENA ONLINE

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30Gen

Lettera ai Sindaci: chiediamo maggiori controlli sugli affitti turistici e di estendere la norma “Salva Venezia” sul nostro territorio

30 Gennaio 2023 fgv-editor Associazione 79

Il nostro Presidente Ivan De Beni recentemente ha inviato ai primi cittadini della Riviera degli Olivi e del suo immediato entroterra una lettera in cui chiede, in rappresentanza della categoria, che non venga sottostimato il fenomeno degli affitti turistici brevi non imprenditoriali e di darvi soluzione in maniera più determinata: sia attivando una rete di controlli incrociati che coinvolgano le Amministrazioni locali, i comandi di Polizia e la Guardia di Finanza; sia applicando la cosiddetta norma “salva Venezia” anche sul territorio del Garda Veneto.  In calce la lettera inviata ai Sindaci.

 

«Non siamo contrari ad altre forme di ricettività – afferma il nostro Presidente Ivan De Beni – tanto più che Federalberghi Garda Veneto ha tra i suoi Soci molti esercizi extra alberghieri, ma questo tipo di offerta turistica va regolamentata. Chi si avvicina a questa forma di prodotto turistico deve mettersi in regola: dalle comunicazioni alle amministrazioni comunali al pagamento della tassa di soggiorno e dei vari oneri fiscali. Per questo auspichiamo che vi siano maggiori controlli, arginando così tutte quelle opacità che hanno reso possibile nel tempo una proliferazione indiscriminata di queste realtà, dando luogo a concorrenza sleale, evasione fiscale, spopolamento dei centri storici, mancanza del rispetto delle regole di sicurezza. Per questo chiediamo che anche sul nostro territorio vengano svolte azioni simili a quelle fatte per le gradi città d’arte del nostro Paese».

 

Garda, 25 gennaio 2023

 

                                                                                                                              Pregiatissimi Sindaci dei Comuni di

                                                                                                                              Affi

                                                                                                                              Bardolino

                                                                                                                              Brenzone sul Garda

                                                                                                                              Caprino Veronese

                                                                                                                              Castelnuovo del Garda

                                                                                                                              Cavaion Veronese

                                                                                                                              Costermano sul Garda

                                                               Garda

                                                                                                                              Lazise

                                                                                                                              Malcesine

Pastrengo

                                                                                                                              Peschiera del Garda

Rivoli v.se

                                                                                                                              San Zeno di Montagna

                                                                                               Torri del Benaco

 

 

 

OGGETTO: richiesta di maggiori controlli sugli affitti turistici e appello per estendere la norma “Salva Venezia” sul nostro territorio.

 

 

La presente per sottolineare la gravità e l’estensione che ha raggiunto il fenomeno delle locazioni brevi non imprenditoriali sul nostro territorio. I numeri del nostro Osservatorio del Turismo del Garda Veneto (OTGV) su elaborazione dati Airdna Marketminder ci dicono che solo sul portale Airabnb sono presenti sulla Riviera degli Olivi più di 3500 annunci, l’88,1 per cento dei quali è un intero appartamento e il 74,3 per cento afferisce a host che gestiscono più alloggi. Secondo le stime del portale Inside Airbnb, il Veneto è all’ottavo posto in classifica per alloggi disponibili solo su Airbnb, con quasi 25mila annunci. Di questi, come detto, quasi 4mila sono dislocati lungo la sponda veneta del lago di Garda.

L’analisi dei dati conferma, ancora una volta, le quattro grandi “bugie” della cosiddetta sharing economy:

 

NON È VERO:

 

– che si condivide l’esperienza con il titolare: la maggior parte degli annunci pubblicati su Airbnb si riferisce all’affitto di interi appartamenti, in cui non abita nessuno;

– che si tratta di attività occasionali: la maggior parte degli annunci si riferisce ad appartamenti disponibili per oltre sei mesi all’anno;

– che si tratta di forme integrative del reddito, ma attività economiche a tutti gli effetti, con moltissimi inserzionisti che gestiscono più di un alloggio;

– che le nuove formule compensano la mancanza di offerta poiché gli alloggi presenti su Airbnb sono concentrati soprattutto nelle grandi città e nelle principali località turistiche, dove è maggiore la presenza di esercizi ufficiali.

 

Il boom di locazioni turistiche sul nostro territorio sta generando molte criticità, con pericolosi sviluppi già ben evidenti:

 

Evasione e imposta di soggiorno. É facile pensare prima di tutto a un mancato gettito per gli Enti locali – solo per l’imposta di soggiorno – di centinaia di migliaia di euro a stagione, perché queste realtà non regolamentate non vi forniscono i dati dei propri “ospiti” e non vi corrispondono quanto invece dovuto. Tali realtà sottraggono così importanti risorse alla collettività residente nonché a tutti i turisti che ogni anno ci scelgono.

 

Sicurezza. Inoltre, i clienti di queste realtà non vengono comunicati alla Questura, con evidenti problemi di gestione e pubblica sicurezza sul territorio. La norma nazionale in tal senso ci chiede una comunicazione estremamente precisa ed entro orari definiti.

 

Spopolamento. Dinamica che sta già coinvolgendo i nostri centri storici, con sempre meno unità abitative a disposizione dei residenti e sempre più vissute a rotazione dai turisti per brevi e fugaci soggiorni, spesso condotte e sostenute dal lavoro di personale senza un regolare contratto di lavoro.

 

Come Associazione di categoria vi trasmettiamo una forte concorrenza sleale per chi come noi opera con impegno nella complessa normativa della ricettività alberghiera.

 

Nella necessaria azione legislativa del Governo per normare le locazioni brevi e ad uso turistico, vi chiediamo di:

 

  1. Estendere la norma “salva Venezia” anche al nostro territorio, ovvero l’emendamento che dà ai Comuni la facoltà di predisporre un regolamento con cui stabilire un limite massimo al numero di immobili che possono essere affittati in forma non imprenditoriale e fissare una durata massima delle locazioni brevi (non superiore a 120 giorni/anno, mentre per il restante periodo il Comune potrà autorizzare o meno gli affitti). Unitamente, la messa a punto di politiche abitative che tengano conto anche delle esigenze dei residenti e dei lavoratori.

 

  1. Attivare una strategia di controlli incrociati tra voi Amministrazioni locali, i Comandi di Polizia dei Comuni del lago e la Guardia di Finanza per portare a galla il fenomeno del sommerso e garantire dignità a chi oggi sceglie il Garda Veneto come destinazione lavorativa oppure come territorio dove svolgere un’attività imprenditoriale regolamentata.

Per le motivazioni sopra elencate, vi chiediamo di porre massima attenzione al fenomeno, cresciuto a dismisura negli ultimi anni: non va sottovalutato ed è giunto il momento di risolverlo in maniera determinata. Chi non agirà prontamente in questo senso dovrà di conseguenza assumersi la responsabilità del fatto che i giovani dei nostri Comuni saranno costretti a spostarsi sempre più nell’entroterra se non più lontano per trovare casa,  il nostro personale non riuscirà a recuperare alloggi a un prezzo accessibile e l’evasione fiscale prodotta da queste realtà sarà in costante aumento.

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27Gen

Programma attività *Federalberghi Garda Veneto* Hospitality Riva – 6/9 febbraio 2023

27 Gennaio 2023 fgv-editor News 164

Anche quest’anno saremo presenti ad Hospitality Riva – Il Salone dell’Accoglienza, una delle fiere più importanti per il settore, anche a livello internazionale, che avrà luogo dal 6 al 9 febbraio 2023 al polo fieristico di Riva del Garda.

Quattro le giornate di programmi e intensa attività associativa assolutamente da non perdere, organizzate dal nostro Comitato Giovani Albergatori!

Chiedi alla nostra Segreteria i codici di ingresso gratuito (ogni codice è nominativo e vale per una giornata):

 

📧 segreteria@federalberghigardaveneto.it

☎️ 0456270404

 

Passa a trovarci al nostro stand green (padiglione D, stand F10), realizzato con materiali sostenibili, e con l’utilizzo di energia 100% green certificata.

 

Per rimanere aggiornato sulla nostra partecipazione ad Hospitality Riva 2023, visita la pagina dedicata sul nostro sito istituzionale: https://federalberghigardaveneto.it/hospitality-il-salone-dell-accoglienza/

01Copertina_hospitality23_IG
06febbraio_hospitality23_IG
07febbraio_hospitality23_IG
08febbraio_hospitality23_IG
09febbraio_hospitality23_IG
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19Gen

Nuovo Ente Bilaterale Turismo del Veronese

19 Gennaio 2023 fgv-editor News 131

Un’importante novità che riguarda il nuovo Ente Bilaterale del Turismo del Veronese, la nuova realtà della bilateralità provinciale nata dalla fusione degli Enti Bilaterali del Turismo di Verona e Gardesano, per volontà di tutte le organizzazioni sindacali e datoriali. Oltre la classica formazione! Da oggi anche Welfare, Sussidi ai lavoratori e Rimborsi alle aziende.

Scarica l’allegato e scopri tutti i nuovi servizi: https://federalberghigardaveneto.it/wp-content/uploads/2023/01/EBT_del-Veronese_Servizi.pdf

 

☝️ NOTA BENE:

Hai tempo fino al 31 gennaio per godere dei servizi del 2022!
Segui le semplici procedure e i riferimenti del sito EBT, per ulteriori trovi i contatti e gli orari di ufficio in calce al pdf.

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05Gen

L’Adige e GardaPost – Locazioni brevi sul Garda, l’Europa impone la tassazione: 4.500 appartamenti sfuggono il fisco. Federalberghi: passo nella giusta direzione

5 Gennaio 2023 fgv-editor Senza categoria 55

Il 22 dicembre scorso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è pronunciata sull’obbligo di versare la cedolare secca da parte delle locazioni brevi non imprenditoriali, anche effettuate attraverso i portali di prenotazione online come Airbnb. Federalberghi nazionale ha espresso apprezzamento per la sentenza di Lussemburgo. Come Associazione di categoria che svolge la sua azione sul Garda Veneto, zona rossa quanto ad alta concentrazione del fenomeno, ci uniamo al plauso del Sistema e proseguiremo la nostra azione di coinvolgimento degli Enti locali e delle Forze dell’Ordine per promuovere un’offerta turistica trasparente, e nelle regole, nell’interesse di tutti gli operatori e del territorio.

«La sentenza della Corte Europea è un segno concreto e importante per mettere ordine nel sottobosco delle locazioni turistiche – afferma Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto. – Non siamo contrari ad altre forme di ricettività (tanto più che Federalberghi Garda Veneto ha tra i suoi Soci molti esercizi extra alberghieri), ma questo tipo di offerta turistica va regolamentata. Nei prossimi mesi e per la prossima stagione turistica ci adopereremo per coinvolgere le amministrazioni comunali, i comandi della Polizia locale in collaborazione con la Guardia di Finanza e tutti gli Organi competenti».

Le irregolarità nel campo delle locazioni turistiche sul nostro territorio negli anni sono molto aumentate, generando difficoltà, evasione fiscale e concorrenza sleale nei confronti degli operatori turistici che lavorano rispettando le regole. Già  nel 2019 – in collaborazione con Confcommercio – aveva organizzato un convegno sul tema presso la Scuola Agenti di Polizia a Peschiera d/G e lo scorso novembre, in un precedente comunicato stampa, abbiamo apprezzato l’azione di controllo della Polizia locale di Verona, che ha messo sotto i riflettori il fenomeno, che ha raggiunto dimensioni preoccupanti anche in città.

Secondo i dati forniti da Incipit consulting, Centro Studi Federalberghi e Inside Airbnb, il Veneto è all’8° posto in classifica per alloggi disponibili sul portale Airbnb con quasi 25mila annunci. Di questi, 2.216 sono in città e ben 3.577 sulla Riviera degli Olivi, più di 2.600 dei quali sono pubblicati da host che gestiscono più alloggi.

Anche i dati in forma aggregata del portale accreditato Airdna Marketminder (https://www.airdna.co/) ci confermano la presenza sulla sponda veronese del lago di Garda di circa 4500 case e appartamenti privati che vengono resi disponibili per pernottamenti su portali come Airbnb, Vrbo o Homeaway fuori dalle regole del settore turistico-ricettivo. É facile pensare a un mancato gettito per gli Enti locali – solo per l’imposta di soggiorno – di centinaia di migliaia di euro a stagione, perché questi portali si limitano a versare delle somme indistinte, senza fornire i dati necessari per accertare che i versamenti siano congrui. In questo modo si sottraggono risorse alla collettività che vive tutto l’anno il territorio ed è ingiusto e dannoso sia per i turisti che ogni anno ci scelgono, sia per le azioni di promozione di tutta la destinazione. Parallelamente, imposte come la Tari e l’Imu andrebbero anch’esse ponderate in modo diverso e la distribuzione delle componenti Energia Elettrica e Gas Naturale è da rivedere.

«L’analisi di Federalberghi nazionale mi sembra molto attenibile – prosegue Ivan De Beni – e utile per poter intraprendere ciò che abbiamo detto nelle nostre recenti assemblee, ovvero che come categoria vogliamo pari dignità e pari legalità. Chi si avvicina a questa forma di prodotto turistico deve mettersi in regola: dalle comunicazioni alle amministrazioni comunali al pagamento della tassa di soggiorno e dei vari oneri fiscali. Dall’altro lato queste attività devono essere maggiormente controllate, arginando così ogni forma di opacità».

L’ADIGE

GARDAPOST

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05Gen

Di nuovo presenti a Hospitality Riva 2023!

5 Gennaio 2023 fgv-editor News 149

 

Anche quest’anno saremo presenti ad Hospitality Riva – Il Salone dell’Accoglienza, una delle fiere più importanti per il settore, anche a livello internazionale, che avrà luogo dal 6 al 9 febbraio 2023 al polo fieristico di Riva del Garda.

Quattro le giornate di programmi e intensa attività associativa assolutamente da non perdere, organizzate dal nostro Comitato Giovani Albergatori!

Chiedi alla nostra Segreteria i codici di ingresso gratuito (ogni codice è nominativo e vale per una giornata):

 

📧 segreteria@federalberghigardaveneto.it

☎️ 0456270404

 

Passa a trovarci al nostro stand green (padiglione D, stand F10), realizzato con materiali sostenibili, e con l’utilizzo di energia 100% green certificata.

 

Per rimanere aggiornato sulla nostra partecipazione ad Hospitality Riva 2023, visita la pagina dedicata sul nostro sito istituzionale: https://federalberghigardaveneto.it/hospitality-il-salone-dell-accoglienza/

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05Gen

L’Arena – Contro la crisi di risorse formazione per giovani

5 Gennaio 2023 fgv-editor Senza categoria 70
Il progetto “Sii ricettivo”: intesa tra Its e Federalberghi. Apprendistato duale: molti ragazzi continuano gli studi e proseguono la collaborazione con l’azienda.

Promuovere una buona formazione per allontanare il rischio, sempre più concreto, della mancanza di risorse umane e dell’impoverimento professionale, in un comparto chiave dell’economia veronese, quello dell’ospitalità.

L’apprendistato duale Da quest’anno, ci sarà anche l’opzione dell’apprendistato duale (concomitanza di istruzione e formazione) ad agevolare l’ingresso dei giovani nel turismo. Un’intesa tra Federalberghi nazionale, la rete nazionale degli istituti alberghieri e la rete degli Its (istituti tecnologici superiori) di indirizzo, appena siglata, che si ispira alla sperimentazione messa a punto da Federalberghi Garda Veneto, pioniera con il progetto “Sii Ricettivo”, prevede la possibilità di attivare anche questo tipo di contratto. L’iniziativa, promossa in riva al Garda proseguirà per tutto il 2023; inoltre ci sarà la possibilità di utilizzare l’apprendistato di primo o di terzo livello come possibile strumento di integrazione tra istruzione e il mondo del lavoro.

L’occasione dello stage “Sii Ricettivo” è stata avviata sul territorio a partire da febbraio scorso, quando era già evidente la difficoltà di reperimento di personale qualificato per la stagione turistica in partenza e si faceva strada la necessità del post pandemia di crescere un vivaio di nuovi profili da impiegare nel settore turistico. Obiettivo, collegare in maniera diretta i giovani alle aziende attraverso un cambio di paradigma: le strutture per prime si impegnano a offrire uno stage pensato per essere utile ed efficace per imprese, studenti e scuole. Co-protagonisti sono proprio gli istituti alberghieri del territorio (Carnacina di Bardolino, Sacra Famiglia di Castelletto di Brenzone, Its Academy Turismo Veneto). Lo stage, previsto nel triennio, diventa una reale occasione di formazione sul campo, con possibilità di prosecuzione dell’esperienza.

Il protocollo degli albergatori Federalberghi Garda Veneto si era impegnata sottoscrivendo un protocollo di intesa con gli istituti scolastici alberghieri, per creare nuove risorse. Le adesioni al progetto, raccolte tra gli imprenditori, sono state veicolate agli istituti scolastici coinvolti, che hanno indirizzato gli studenti per il periodo di formazione e sono rimasti a disposizione come trait d’union tra le parti coinvolte. Gli stage si sono svolti tra aprile e giugno e molti ragazzi hanno deciso di proseguire la collaborazione con l’azienda anche dopo il loro termine.

«L’istituto è soddisfatto del progetto “Sii Ricettivo”. Siamo sempre riusciti a collocare i nostri alunni in strutture che li hanno saputi valorizzare e abbiamo trovato proficuo il meccanismo innescato», assicura il dirigente scolastico dell’Ipsar Luigi Carnacina di Bardolino, Eugenio Campara. «L’evoluzione di questo progetto di intesa nazionale», afferma il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni, «ci conferma la validità del dialogo attivato tra scuola e mondo del lavoro. Sviluppiamo la cultura della dell’ospitalità, perché la professionalizzazione è l’unico mezzo per scongiurare il rischio sempre concreto della mancanza di risorse e competenza, anche sul Garda».

Nel progetto “Sii Ricettivo” sono comprese le attività del Comitato dei Giovani Albergatori del Garda Veneto nelle scuole per trasmettere agli studenti la passione per l’ospitalità. La formazione prosegue anche per chi ha già un diploma. «Subito dopo le Feste», aggiunge De Beni, «ci attiveremo anche per mettere a disposizione dei giovani diplomati corsi in collaborazione con l’ente bilaterale, per perfezionare le competenze di chi già opera come receptionist e, ad esempio, deve approfondire le logiche dei prezzi dinamici di vendita delle camere o sulle nuove tendenze in cucina, per chef e aiuto cuochi dei ristoranti degli hotel».

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23Dic

Locazioni brevi: il Garda è zona rossa. La Corte di Giustizia UE sancisce l’obbligo di cedolare secca

23 Dicembre 2022 fgv-editor Associazione 101
Il 22 dicembre scorso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è pronunciata sull’obbligo di versare la cedolare secca da parte delle locazioni brevi non imprenditoriali, anche effettuate attraverso i portali di prenotazione online come Airbnb. Federalberghi nazionale ha espresso apprezzamento per la sentenza di Lussemburgo. Come Associazione di categoria che svolge la sua azione sul Garda Veneto, zona rossa quanto ad alta concentrazione del fenomeno, ci uniamo al plauso del Sistema e proseguiremo la nostra azione di coinvolgimento degli Enti locali e delle Forze dell’Ordine per promuovere un’offerta turistica trasparente, e nelle regole, nell’interesse di tutti gli operatori e del territorio.

 


«La sentenza della Corte Europea è un segno concreto e importante per mettere ordine nel sottobosco delle locazioni turistiche
– afferma il nostro Presidente Ivan De Beni. – Non siamo contrari ad altre forme di ricettività (tanto più che Federalberghi Garda Veneto ha tra i suoi Soci molti esercizi extra alberghieri), ma questo tipo di offerta turistica va regolamentata. Nei prossimi mesi e per la prossima stagione turistica ci adopereremo per coinvolgere le amministrazioni comunali, i comandi della Polizia locale in collaborazione con la Guardia di Finanza e tutti gli Organi competenti».

 Le irregolarità nel campo delle locazioni turistiche sul nostro territorio negli anni è molto aumentato, generando difficoltà, evasione fiscale e concorrenza sleale nei confronti degli operatori turistici che lavorano rispettando le regole. Già  nel 2019 – in collaborazione con Confcommercio – aveva organizzato un convegno sul tema presso la Scuola Agenti di Polizia a Peschiera d/G e lo scorso novembre, in un precedente comunicato stampa, abbiamo apprezzato l’azione di controllo della Polizia locale di Verona, che ha messo sotto i riflettori il fenomeno, che ha raggiunto dimensioni preoccupanti anche in città.

Secondo i dati forniti da Incipit consulting, Centro Studi Federalberghi e Inside Airbnb, il Veneto è all’8° posto in classifica per alloggi disponibili sul portale Airbnb con quasi 25mila annunci. Di questi, 2.216 sono in città e ben 3.577 sulla Riviera degli Olivi, più di 2.600 dei quali sono pubblicati da host che gestiscono più alloggi.

Anche i dati in forma aggregata del portale accreditato Airdna Marketminder (https://www.airdna.co/) ci confermano la presenza sulla sponda veronese del lago di Garda di circa 4500 case e appartamenti privati che vengono resi disponibili per pernottamenti su portali come Airbnb, Vrbo o Homeaway fuori dalle regole del settore turistico-ricettivo. É facile pensare a un mancato gettito per gli Enti locali – solo per l’imposta di soggiorno – di centinaia di migliaia di euro a stagione, perché questi portali si limitano a versare delle somme indistinte, senza fornire i dati necessari per accertare che i versamenti siano congrui. In questo modo si sottraggono risorse alla collettività che vive tutto l’anno il territorio ed è ingiusto e dannoso sia per i turisti che ogni anno ci scelgono, sia per le azioni di promozione di tutta la destinazione. Parallelamente, imposte come la Tari e l’Imu andrebbero anch’esse ponderate in modo diverso e la distribuzione delle componenti Energia Elettrica e Gas Naturale è da rivedere.

La mappa indica l’espansione e la concentrazione sul territorio nazionale degli alloggi in vendita sul portale Airbnb.

 

«L’analisi di Federalberghi nazionale mi sembra molto attenibile – prosegue il nostro Presidente – e utile per poter intraprendere ciò che abbiamo detto nelle nostre recenti assemblee, ovvero che come categoria vogliamo pari dignità e pari legalità. Chi si avvicina a questa forma di prodotto turistico deve mettersi in regola: dalle comunicazioni alle amministrazioni comunali al pagamento della tassa di soggiorno e dei vari oneri fiscali. Dall’altro lato queste attività devono essere maggiormente controllate, arginando così ogni forma di opacità».

Entro il mese di gennaio il nostro Osservatorio del Turismo del Garda Veneto produrrà un report con i valori assoluti e per singolo Comune delle realtà facenti parte di questa fetta di proposta turistica che finora ha operato per lo più sottotraccia. In accordo con il nostro Sistema e come condiviso da tutto il nostro Consiglio Direttivo, offriremo tutti i dati in nostro possesso alle Amministrazioni comunali e alle Forze dell’Ordine come strumenti per favorire la loro attività di tutela e vigilanza.

 

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20Dic

Ecco gli album fotografici delle Assemblee annuali dei Soci delle nostre territoriali

20 Dicembre 2022 fgv-editor News 139
Condividiamo con voi gli album fotografici delle Assemblee annuali dei Soci delle Associazioni Albergatori di Brenzone, Garda e Costermano e Lazise che si sono svolte nel corso della scorsa settimana.
Numerosi gli spunti e le opportunità per la categoria, con tematiche attuali che hanno incontrato l’interesse degli intervenuti. Molti i Soci presenti e che hanno seguito con attenzione i contenuti esposti dalle aziende e dai partner intervenuti.
Uno speciale ringraziamento a: Comune di Garda, Comune di Costermano sul Garda, Comune d Brenzone sul Garda e Comune di Lazise per la presenza di Sindaci e Assessori, che non è mancata.
Ringraziamo anche Cantina Colombo di Marciaga, Garda Family House di Castelletto e Quellenhof Luxury Resort di Lazise per l’ospitalità e l’accoglienza che ci hanno riservato.
📷 Vi invitiamo a dare un’occhiata agli album fotografici di ognuna delle Assemblee, a cura di United Studio di Verona che potete vedere ai seguenti link:
👉ASSEMBLEA ANNUALE SOCI GARDA E COSTERMANO SUL GARDA
👉ASSEMBLEA ANNUALE SOCI BRENZONE SUL GARDA
👉ASSEMBLEA ANNUALE SOCI LAZISE
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12Dic

Travel No Stop e GardaPost – ‘Sii Ricettivo’, modello che unisce giovani e aziende

12 Dicembre 2022 fgv-editor Senza categoria 72

Federalberghi Garda Veneto plaude l’intesa tra Federalberghi nazionale, la Rete nazionale degli istituti alberghieri – Re.Na.I.A. Per le scuole secondarie superiori e la Rete degli ITS Turismo per gli istituti tecnologici superiori per promuovere, grazie all’apprendistato duale, l’ingresso dei giovani nel comparto dell’ospitalità.
A sua volta Federalberghi Garda Veneto ha avviato il progetto ‘Sii Ricettivo’, iniziativa avviata già a partire dal febbraio 2022 che collega in maniera diretta i giovani alle aziende che operano nel settore turistico. Lo fa attraverso un cambio di paradigma: le strutture per prime si impegnano formalmente e in maniera credibile nei confronti dei giovani a offrire uno stage pensato per essere utile ed efficace per tutte le parti coinvolte.
Co-protagonisti sono gli Istituti alberghieri del territorio (I.P.S.A.R. Carnacina di Bardolino, Scuole Sacra Famiglia di Castelletto di Brenzone, ITS Academy Turismo Veneto).
Il progetto vuole essere un’opportunità professionale concreta, che accompagni i giovani interessati al settore Ho.Re.Ca. all’interno del mondo del lavoro in maniera diretta e soprattutto fruttifera, rendendo lo stage una reale occasione di formazione sul campo, con possibilità di prosecuzione dell’esperienza anche dopo la sua conclusione.
“A inizio 2022 siamo stati la prima associazione di categoria a impegnarsi in un protocollo di intesa di questo tipo con gli Istituti scolastici alberghieri, con l’obbiettivo di creare nuove risorse e innescare un processo virtuoso di crescita sia per gli studenti che aspirano ad entrare nel nostro settore, sia per le aziende”, ha spiegato il presidente Ivan De Beni.
Gli stage – rivolti alle classi terze, quarte e quinte – si sono svolti tra aprile e giugno e molti ragazzi hanno deciso di proseguire anche dopo il loro termine.
“Plaudiamo alle intese che Federalberghi nazionale ha sottoscritto con la Rete nazionale degli istituti alberghieri – Re.Na.I.A. per le scuole secondarie superiori e con la Rete degli ITS Turismo per gli istituti tecnologici superiori”, ha detto De Beni – questo ci conferma la bontà del nostro operato per attivare un nuovo dialogo tra scuola e mondo del lavoro. Continuiamo a impegnarci per instillare la cultura dell’ospitalità, perché la professionalizzazione è l’unico mezzo per scongiurare il rischio sempre concreto della mancanza di risorse e competenza. Non siamo immuni da questo neppure qui sul lago di Garda, anzi. Per questo ci siamo mossi già un anno fa”.
‘Sii Ricettivo’ proseguirà per tutto il 2023 e verrà arricchito del nuovo accordo nazionale che lo implementa della possibilità di attivare un contratto tipo di apprendistato di primo o di terzo livello come possibile strumento di integrazione tra la realtà dell’intuizione e il mondo del lavoro.

TRAVEL NO STOP

GARDAPOST

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09Dic

Garda Today – Federalberghi Garda Veneto: studenti e aziende del settore turistico unite dal progetto “Sii Ricettivo”

9 Dicembre 2022 fgv-editor Senza categoria 70
La società turistica territoriale soddisfatta dell’accordo a livello nazionale con le scuole superiori: l’iniziativa attivata sul territorio dal 2022.

Nell’ambito della promozione dell’ingresso nel comparto dell’ospitalità da parte dei giovani, Federalberghi Garda Veneto ha mostrato soddisfazione per l’intesa tra Federalberghi nazionale, la Rete nazionale degli istituti alberghieri – Re.Na.I.A. per le scuole secondarie superiori e la Rete degli ITS Turismo per gli istituti tecnologici superiori

Vista e considerata l’importanza del praticantato presso le attività del turismo, a sua volta Federalberghi Garda Veneto ha avviato da febbraio il progetto “Sii Ricettivo”, che collega in maniera diretta i giovani alle aziende che operano nel settore turistico attraverso un cambio di paradigma: sono infatti le strutture per prime si impegnano formalmente e in maniera credibile nei confronti dei giovani a offrire uno stage pensato per essere utile ed efficace per tutte le parti coinvolte.

Con co-protagonisti quali gli Istituti alberghieri del territorio gardesano/veronese (I.P.S.A.R. Carnacina di Bardolino, Scuole Sacra Famiglia di Castelletto di Brenzone, ITS Academy Turismo Veneto), il progetto vuole essere un’opportunità professionale concreta, che accompagni i giovani interessati al settore Ho.Re.Ca. all’interno del mondo del lavoro in maniera diretta e soprattutto fruttifera, rendendo lo stage una reale occasione di formazione sul campo, con possibilità di prosecuzione dell’esperienza anche dopo la sua conclusione.

Come infatti spiegato da Federalberghi Garda Veneto, “A inizio 2022 siamo stati la prima associazione di categoria a impegnarsi in un protocollo di intesa di questo tipo con gli Istituti scolastici alberghieri, con l’obbiettivo di creare nuove risorse e innescare un processo virtuoso di crescita sia per gli studenti che aspirano ad entrare nel nostro settore, sia per le aziende. Attraverso una lettera d’intenti, il nostro Presidente Ivan De Beni ha chiesto ai Soci di impegnarsi attivamente nella formazione dei ragazzi in azienda.

«Per questo plaudiamo oggi alle intese che Federalberghi nazionale ha sottoscritto: – si congratula il Presidente Ivan De Beni. – questo ci conferma la bontà del nostro operato per attivare un nuovo dialogo tra scuola e mondo del lavoro. Continuiamo a impegnarci per instillare la cultura dell’ospitalità, perché la professionalizzazione è l’unico mezzo per scongiurare il rischio sempre concreto della mancanza di risorse e competenza. Non siamo immuni da questo neppure qui sul lago di Garda, anzi. Per questo ci siamo mossi già un anno fa».

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