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Federalberghi Garda Veneto

fgv-editor

27Ago

L’Altro Giornale, Agosto 2025 – Giovani Albergatori

27 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 37

Francesco Zeitler, 30 anni, di Lazise, già presidente del Comitato Regionale Giovani Albergatori Federalberghi Veneto, è stato eletto alla vice presidenza nazionale. Zeitler rimarrà all’interno del Comitato, di cui ha assunto la guida Letizia Boscardi, di Bibione, con la carica di presidente onorario.

«La mia nomina parte da qui, dalle sponde del Garda – spiega Zeitler –, il momento in cui ho pensato di poter cambiare qualcosa è stato quando mi sono accorto che qui c’era ancora una mentalità vecchia. Un giorno ho sentito la frase “noi siamo il Lago di Garda, gli ospiti verranno sempre”. A quel punto ho detto no e da lì è iniziato il mio impegno».

Da lì l’esperienza nel Comitato Giovani Albergatori di Federalberghi Garda Veneto da cui tutto ha avuto inizio. È seguita la rappresentanza della Regione a livello nazionale. E ora il salto. «Questa nomina porta con sé una serie di obiettivi. Il più importante riguarda la formazione. Dobbiamo trasmettere ai giovani la passione per il settore dell’ospitalità, soprattutto adesso che viviamo in un mondo che va troppo veloce. Il settore alberghiero non funziona così, non porta soddisfazioni facili. Bisogna essere lungimirante, le soddisfazioni arrivano solo se si è capaci di fare un investimento a lungo termine» – spiega Zeitler.

E poi i ringraziamenti. «Dobbiamo ringraziare i senior che hanno immaginato il futuro e hanno investito pensando a noi. Ora siamo noi dobbiamo avere la stessa visione. Dobbiamo creare nuove leve pronte a sostituirci. Vorrei ringraziare Fabio Raimondo per la fiducia e poi i “Miei”, quelli che mi hanno spinto, il presidente Ivan De Beni e il direttore Mattia Boschelli».

L’Altro Giornale, Agosto 2025, p. 14

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27Ago

Telearena – TG News Giorno 19/08/2025

27 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 80
In calce il servizio di Telearena dedicato al recente studio di Sociometrica sulla ricchezza dei Comuni turistici. Lo studio ha calcolato il peso turistico dei comuni del Garda. La sponda veronese vale 2,7 miliardi di euro. Sei Comuni nei primi cento. Lazise, Bardolino e Malcesine entrano anche nella top 20 dei Comuni che generano più ricchezza pro capite.

“Lo studio di Sociometrica – spiega il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni– è molto importante in quanto emergono due aspetti fondamentali. Il primo è il cosiddetto “valore aggiunto”, cioè l’indotto che il turismo produce sul territorio. Il fatto che sei Comuni siano entrati nella classifica e che sommando il loro valore si arrivi ad un totale di 2 miliardi e 700 milioni di euro l’anno racconta il peso straordinario del nostro turismo. Ed è un valore aggiunto che non riguarda gli albergatori o solo chi si occupa di turismo. E’ un valore aggiunto per tutti. Per chi lavora, per chi vive, per chi gode di infrastrutture, servizi, del prodotto della tassa di soggiorno,  di investimenti in qualità della vita. Questo studio e questi dati ci portano a fare due considerazioni”, spiega De Beni e aggiunge: “Abbiamo raggiunto un livello di capacità ricettiva molto elevato: non ha senso continuare a costruire nuovi alberghi o campeggi. Altri posti letto non servono, rischieremmo solo di saturare il territorio. La sfida oggi è diversa: dobbiamo alzare la qualità dei servizi, dal soggiorno all’accoglienza, dalla ristorazione al commercio. Non possiamo inseguire soltanto i volumi, perché una corsa alla quantità rischierebbe di snaturare la nostra identità. Serve una politica commerciale coraggiosa, che sappia calibrare meglio i prezzi e migliorare l’esperienza complessiva degli ospiti. Solo così il Garda potrà continuare a crescere, in modo equilibrato e duraturo”.

telearena-copertina
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26Ago

IAT del territorio: nuovo orario pei l’Infopoint di San Zeno di Montagna per settembre 2025

26 Agosto 2025 fgv-editor News 170

Lo IAT di San Zeno di Montagna ci comunica che, a partire da lunedì 1° settembre 2025 avrà il seguente orario:

 

Lunedi/Mercoledì/Giovedì/Venerdì/Sabato 9.00 – 12.00

Martedì e domenica chiuso

 

Ufficio Turistico San Zeno di Montagna

Via Cà Montagna 2, San Zeno di Montagna, 37010 (VR)

Tel: 045 6289296

ufficio.turistico@comune.sanzenodimontagna.vr.it

 

Per tutti i contatti degli altri IAT della Riviera degli Olivi, cliccate sull’immagine per aprire il pdf.

 

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26Ago

Nuova gamma Volkswagen + test drive! – Giovedì 18 settembre 2025, c/o Concessionario Vicentini, dalle ore 17:00

26 Agosto 2025 fgv-editor News 117

Il nostro Partner Vicentini Gruppo Eurocar Italia ci invita ai Volkswagen Business Days 2025, durante cui verrà presentata la gamma del nuovo super ibrido Volkswagen (plug-in) e anche il nuovo ID.3 100%elettrico.

 

📆Quando: GIOVEDÌ 18 SETTEMBRE 2025 

📍Dove: Volkswagen Vicentini, Verona – via Gardesane, 49
⌚Orario: Dalle 17:00 alle 21.30

 

L’evento è gratuito, con test drive delle novità della Gamma Volkswagen:

  • Passat
  • Tiguan
  • Tayron
  • ID.3

 

Ecco il programma:

 

  • 17.00 – 19.00 – Test drive;
  • 19.00 – Speech breve sulle nuove tecnologie, motorizzazioni e novità sul fringe benefit (come poter scaricare fiscalmente il costo dell’auto);
  • A seguire – Apericena di networking.

 

Per iscriverti, CLICCA QUI

Per ulteriori info contattare:

📧 stefano.avesani@eurocar.it
☎️ 348 285 4394

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25Ago

L’Arena – Il lago? Volano di ricchezza «Ma così rischia di implodere»

25 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 70
Il valore generato dai paesi che si affacciano sulle tre sponde proietta il Garda al secondo posto nella classifica delle destinazioni nazionali. De Beni: «Stop alla costruzione di nuove strutture e alzare il livello del servizio».

Di Emanuele Zanini

Illago di Garda si conferma una destinazione turistica di primo piano nel panorama nazionale, anche per il valore che è in grado di generare. A confermarlo sono recenti studi che hanno messo in luce non solo l’attrattività dell’area gardesana ma anche i risultati che le attività economiche locali riescono ad ottenere. E intanto ci si continua ad interrogare su quale futuro costruire per il Garda, concentrandosi su un ulteriore incremento dei numeri, già sostenuti, oppure puntare ad innalzare la qualità generale dell’offerta, come invocato da più parti. Secondo una recente ricerca condotta da Sociometrica, «La ricchezza dei Comuni turistici 2025», il valore generato dai paesi che si affacciano sulle tre sponde benacensi supera i 4,8 miliardi di euro, posizionando il lago di Garda, come destinazione complessiva, al secondo posto nazionale, dopo Roma e prima di Milano. La sponda veroneseLa costa veronese da sola genera 2,7 miliardi di euro, posizionando ben sei Comuni nella classifica dei primi cento, su un totale di mille presi in considerazione, per valore turistico aggiunto, e tre nella «top 20» del valore pro capite generato dal turismo.Nella classifica generale, il primo paese veronese è Lazise che con il suo tredicesimo posto complessivo supera perfino Verona, che è quindicesima. Poco più sotto troviamo, uno di seguito all’altro, altri due centri gardesani: Peschiera e Bardolino, rispettivamente alla ventitreesima e ventiquattresima posizione. Scorrendo i posizionamenti dei vari centri turistici troviamo quindi Malcesine, che si colloca al cinquantasettesimo posto, mentre Castelnuovo all’ottantasettesimo. Nella «top 100» entra anche Garda, novantanovesima.Il Garda, come anticipato, è in primo piano anche per valore pro capite generato dal turismo nei singoli Comuni. Per quanto riguarda la costiera scaligera, si distingue ancora una volta Lazise, con circa 130 mila euro pro capite: è al sesto posto della classifica generale. Poco più sotto si posizionano pure Bardolino e Malcesine, rispettivamente al diciottesimo e ventesimo posto. Ma la classifica è guidata da un altro Comune gardesano, Limone, che secondo la ricerca genererebbe un guadagno pro capite di 241mila euro.Quest’ultimo risultato prelude ai rilevanti risultati ottenuti anche dai sette Comuni della costa lombarda, cioè Sirmione, Desenzano, San Felice del Benaco, Manerba, Toscolano e Moniga, oltre allo stesso Limone: l’area gardesana del Bresciano genera un valore di 1,6 miliardi di euro, collocandola in sostanza subito dopo città metropolitane ai vertici del turismo come Roma, Milano, Venezia, Firenze, Rimini e Napoli.Lo studio di Sociometrica rileva inoltre come negli ultimi dieci anni ci siano stati Comuni che hanno registrato un aumento delle presenze turistiche esponenziale: tra questi ci sono Peschiera (+38,4%) e Bardolino (+36,3%), che tra il 2014 e il 2024 hanno registrato un incremento di quasi il 40%.Ma anche l’ultimo rapporto «Nexi Tourism & Incoming Watch» offre un quadro generale in cui il lago di Garda si ritaglia un ruolo di primo piano nello scenario nazionale. L’osservatorio, utilizzando i dati reali provenienti dalle transazioni effettuate con carte di credito e bancomat, ha realizzato un quadro dettagliato e aggiornato su chi arriva in Italia, da dove proviene e soprattutto quanto spende, in quali settori e in quali territori. Anche in questo caso l’area benacense è nella top ten della spesa dei viaggiatori stranieri nella zone turistiche, raggiungendo il sesto posto con 733 milioni di euro. Davanti al Garda ci sono solo città di respiro internazionale come Roma, Milano, Firenze e Venezia, oltre alla Costiera Amalfitana. Ma altre destinazioni di prestigio come le colline toscane, Napoli e Pompei, rimangono dietro ai numeri registrati dall’area gardesana.Oltre il limite?A fronte dei risultati delle indagini, Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto effettua una dettagliata analisi del turismo gardesano, con una visione su quale futuro cercare di creare per il turismo sul più grande lago d’Italia. «I numeri e il valore che abbiamo raggiunto come destinazione sono testimoniati anche da questi ultimi studi. Siamo cresciuti molto: negli anni abbiamo raggiunto un livello di marginalità importante, e allo stesso tempo un numero di presenze turistiche molto significativo», premette De Beni che si chiede: «Ma fino a quanto possiamo spingere per incrementare ulteriormente i volumi di turisti? È giunto il momento di fare una profonda riflessione in tal senso. Abbiamo raggiunto un livello della capacità ricettiva così elevato che non avrebbe senso aumentarlo ancora. Credo si debba fermare la corsa a costruzioni di nuovi alberghi o altre strutture ricettive come campeggi. Altri posti letto sul Garda non servono più», afferma De Beni. «Il contenitore potrebbe scoppiare. Potremmo seguire l’esempio fornito da altre importanti destinazioni turistiche come l’Alto Adige che, dopo aver realizzato un approfondito censimento, da alcuni anni per alcune aree hanno bloccato la realizzazioni di nuovi hotel. Per noi sarebbe una scelta prima politica che imprenditoriale ma sarebbe una filosofia visionaria importante per il futuro del nostro lago».A livello imprenditoriale il passo sarebbe ancora più complesso. «Iniziamo con il calibrare meglio i prezzi. Alcune realtà ricettive si propongono sul mercato con quotazioni troppo elevate rispetto a ciò che offrono», dichiara il presidente di Federalberghi Garda Veneto. «Così si rischia di distorcere il mercato. Serve una politica commerciale coraggiosa che alzi il livello di servizio, su tutta la filiera: dalla ricettività, alla ristorazione fino al commercio. Sul Garda l’offerta è molto variegata, che va dall’albergo a cinque stelle ai campeggi, passando per villaggi, residence, b&b, agriturismi, appartamenti, affitta-camere e così via. Non possiamo puntare solo su una clientela alto-spendente. Non tutti i Comuni possono diventare una piccola Capri. Possiamo posizionarci in una via di mezzo». Una possibile via da seguire, per De Beni, è quindi aumentare, in generale, la qualità dei servizi, «senza puntare solo o soprattutto sui numeri. Se si innesca una gara sulla quantità, a chi genera più presenze, rischiamo di sbagliare rotta. I numeri li abbiamo conquistati: siamo cresciuti molto. Non c’è bisogno di spingere ancora, altrimenti prima o poi rischiamo di implodere. Serve cambiare approccio», sostiene l’imprenditore turistico gardesano. «Non sarà semplice, serviranno degli anni. Ma sono convinto sia questa la via giusta».

Le statistiche che incoronano il turismo del lago di Garda confermano il trend di crescita del Benàco nel panorama nazionale. I numeri sono confortanti anche in Trentino, dove la parola d’ordine è qualità. «La capacità di spesa nel nostro territorio, nell’alto Garda», spiega Alberto Bertolini, vice presidente di Asat, Associazione albergatori ed imprese turistiche della Provincia di Trento e titolare di un hotel a Riva del Garda, «è in crescita. Il nostro target è elevato e per mantenerlo e aumentarlo ulteriormente le strutture ricettive locali stanno investendo molto. Negli ultimi anni, inoltre, si è ampliata il numero dei Paesi d’origine dei nostri ospiti stranieri. Non abbiamo forse la notorietà internazionale che può avere il lago di Como, ma il nostro target si sta comunque innalzando», osserva Bertolini. «Aumenta l’interesse anche del turista a stelle e strisce. Da due anni organizziamo workshop sul territorio americano, per incentivare i turisti Usa a visitare anche il lago di Garda, facendo vivere loro esperienze articolate e diversificate: attività all’aria aperta, dalla bici al trekking agli sport acquatici, fino all’enogastronomia, alla cultura e le tradizioni locali».Altro passaggio fondamentale: lavorare sulla sostenibilità. «La nostra Apt è certificata Gsrc (sistema di certificazione riconosciuto a livello internazionale che attesta l’impegno di destinazioni turistiche, operatori turistici e strutture ricettive verso la sostenibilità nel settore turistico, ndr). È questa la direzione da intraprendere».

L’Arena “Speciale Economie”, 25 agosto 2025, p. 14 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER APRIRE IL PDF

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20Ago

Veronasera – Il Garda veneto genera 2,7 miliardi di euro di ricchezza e Lazise supera Verona: «Ora puntiamo alla qualità, il rischio è l’overturism»

20 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 60

Secondo lo studio condotto da Sociometrica ben sei Comuni gardesani veneti sono nei primi cento per “valore turistico aggiunto”. Solo Lazise produrrebbe circa 130 mila euro pro capite

I Comuni della sponda veronese del Lago di Garda si confermano un motore economico di straordinaria importanza per il turismo italiano, generando una ricchezza complessiva pari a 2,7 miliardi di euro. Secondo lo studio “La ricchezza dei Comuni turistici 2025” condotto da Sociometrica, ben sei località gardesane compaiono nella classifica dei cento comuni italiani con il più alto “valore turistico aggiunto”, su un totale di mille presi in esame.

Lazise e gli altri Comuni

A guidare la pattuglia è Lazise, che conquista il tredicesimo posto e supera Verona, ferma alla quindicesima posizione. Seguono Peschiera del Garda e Bardolino, collocati rispettivamente al ventitreesimo e ventiquattresimo posto, Malcesine al cinquantasettesimo, Castelnuovo del Garda all’ottantasettesimo e Garda al novantanovesimo. L’analisi non si limita al valore assoluto generato dal turismo, ma prende in considerazione anche il valore pro capite, ossia la ricchezza prodotta rapportata al numero dei residenti. Anche in questa classifica Lazise si distingue, piazzandosi al sesto posto con circa 130 mila euro pro capite. Bene anche Bardolino e Malcesine, rispettivamente diciottesimo e ventesimo, mentre a primeggiare è ancora il Lago di Garda, questa volta sul versante bresciano, con Limone che raggiungerebbe

La sfida del turismo sostenibile

«Questo studio e questi dati ci portano a fare due considerazioni. – sottolinea De Beni. Intanto che la nostra destinazione è importante a livello turistico e che tiene bene negli anni, anzi, che negli anni ha avuto una crescita esponenziale di cui ha beneficiato tutto il territorio, non solo chi produce i fatturati. La seconda cosa sulla quale dobbiamo riflettere è se valga la pena ancora di spingere per aumentare le presenze turistiche».

Il rischio secondo De Beni è che se le presenze aumentassero, molto probabilmente si finirebbe col lamentarsi (come s’è già fatto in momenti di sovraffollamento) dell’overtourism. Quindi, seguendo il ragionamento di De Beni, forse il focus andrebbe spostato dai numeri alla qualità: «In questo momento – conclude De Beni – il turismo è a un livello sostenibile per il territorio. Viene da chiedersi se non sia il caso di fermarsi a queste cifre e gestire a livello qualitativo le presenze importanti che abbiamo raggiunto».

VERONASERA

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20Ago

Poliedrico Magazine – “La ricchezza dei Comuni turistici 2025”

20 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 45
Lo studio condotto da Sociometrica ha calcolato il peso turistico dei comuni del Garda
La sponda veronese vale 2,7 miliardi di euro.
Sei Comuni nei primi cento. Lazise, Bardolino e Malcesine entrano anche nella top 20 dei Comuni che generano più ricchezza pro capite
De Beni, presidente Federalberghi Garda Veneto: “Numeri che impongono una riflessione, investiamo in qualità”

I Comuni della sponda veronese del Lago di Garda generano una ricchezza di 2,7 miliardi di euro.

E ce ne sono addirittura sei nella classifica dei cento (su un totale di 1000 presi in considerazione) per “valore turistico aggiunto”.

A svettare è Lazise, al tredicesimo posto, prima ancora di Verona che segue al quindicesimo.

Peschiera del Garda e Bardolino, al ventitreesimo e ventiquattresimo posto.

Malcesine, numero 57. Poi Castelnuovo del Garda, al numero 87.  E infine Garda, al 99esimo posto.

Sono i dati che emergono dallo studio “La ricchezza dei comuni turistici 2025” di Sociometrica, che mette sotto i riflettori il sorprendente peso economico del turismo sul lago di Garda.

Studio che elabora anche il valore pro capite generato dal turismo nei singoli comuni (non quindi il valore assoluto ma il valore calcolato in rapporto al numero dei residenti).

Anche qui c’è tanto Garda. 

Lazise, con circa 130 mila euro pro capite, è al sesto posto della classifica. 

Entrano poi Bardolino e Malcesine, rispettivamente al diciottesimo e ventesimo posto.

A guidare la classifica è sempre il Lago, questa volta la sponda bresciana, con Limone del Garda che genererebbe un guadagno pro capite di 241mila euro.

“Lo studio di Sociometrica – spiega il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – è molto importante in quanto emergono due aspetti fondamentali. Il primo è il cosiddetto “valore aggiunto”, cioè l’indotto che il turismo produce sul territorio. Il fatto che sei Comuni siano entrati nella classifica e che sommando il loro valore si arrivi ad un totale di 2 miliardi e 700 milioni di euro l’anno racconta il peso straordinario del nostro turismo. Ed è un valore aggiunto che non riguarda gli albergatori o solo chi si occupa di turismo. E’ un valore aggiunto per tutti. Per chi lavora, per chi vive, per chi gode di infrastrutture, servizi, del prodotto della tassa di soggiorno, di investimenti in qualità della vita”

Ma l’indagine di Sociometrica mette in luce un altro dato importante. E sorprendente.

Negli ultimi dieci anni ci sono Comuni che hanno registrato un aumento delle presenze turistiche esponenziale.

Da record Peschiera del Garda (+38,4%) e Bardolino (+36,3%), che negli ultimi dieci anni hanno registrato un quasi più 40 per cento.

Un dato su cui riflettere, soprattutto in un’estate in cui tanto s’è detto di una presunta crisi del turismo.

“Questo studio e questi dati ci portano a fare due considerazioni”, spiega De Beni. “Intanto che la nostra destinazione è una destinazione importante a livello turistico e che tiene bene negli anni, anzi, che negli anni ha avuto una crescita esponenziale di cui ha beneficiato tutto il territorio, non solo chi produce i fatturati. La seconda cosa sulla quale dobbiamo riflettere è se valga la pena ancora di spingere per aumentare le presenze turistiche”.

Se le presenze aumentassero sicuramente si griderebbe -come s’è fatto in momenti di sovraffollamento – all’overtourism.

Quindi forse il focus va spostato dal quanto al come.

“In questo momento -conclude De Beni- il turismo è ad un livello sostenibile per il territorio. Viene da chiedersi se non sia il caso di fermarsi a queste cifre e gestire a livello qualitativo le presenze importanti che abbiamo raggiunto”.

POLIEDRICO MAGAZINE

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19Ago

West Nile e altre infezioni virali: attivati i test diagnostici all’Ospedale Pederzoli

19 Agosto 2025 fgv-editor News 124
Un’informazione utile per turisti, operatori e residenti sul territorio del Garda

Nell’ambito delle azioni di prevenzione e sensibilizzazione già avviate da Federalberghi Garda Veneto in merito al virus West Nile, segnaliamo un servizio diagnostico specifico attivo presso l’Ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda, dedicato alla rapida identificazione delle principali infezioni virali trasmesse dalle zanzare.

Grazie alla disponibilità di test sierologici e molecolari, la struttura ospedaliera consente una diagnosi tempestiva in caso di sintomi sospetti, come febbre improvvisa, malessere o sintomi simil-influenzali durante i mesi estivi.

🔬 Esami disponibili:

  • Test sierologico per West Nile

  • Test sierologico per Dengue

  • Test molecolare multiplo (PCR) per West Nile, Dengue, Chikungunya e Febbre Gialla
    (questo esame consente la rilevazione simultanea dell’RNA dei 4 virus)

📌 I test possono essere eseguiti:
✔ In regime privato
✔ Tramite Servizio Sanitario Regionale, con prescrizione medica

👉Per effettuare il prelievo è necessaria la prenotazione telefonica, oppure presso lo sportello:

📅 Dal lunedì al venerdì | 🕗 08:00 – 19:00
📞 Telefono: 045 6449270
📲 Oppure tramite App: Prenoting Pederzoli
🔗 Maggiori dettagli qui: Vai alla pagina informativa

🧭 Vi invitiamo a condividere questa informazione anche con i vostri ospiti, specialmente in presenza di febbri estive o sintomi sospetti. Ricordiamo che la diagnosi precoce è uno degli strumenti più efficaci per la tutela della salute individuale e collettiva.

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19Ago

Telenuovo – VIDEO | Cifre da capogiro per il Lago di Garda: 2,7 miliardi di ricchezza prodotta

19 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 50

Secondo lo studio di Sociometrica, il Lago di Garda genera una ricchezza di 2,7 miliardi di euro. Lazise, Peschiera, Bardolino, Malcesine, Castelnuovo e Garda nella top 100 italiana per “valore turistico aggiunto”.

I numeri lasciano tanta soddisfazione ma anche tanta preoccupazione su come gestire l’overtourism in futuro.

TELENUOVO –> GUARDA IL VIDEO

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19Ago

Veronaeconomia – Garda veronese, il turismo vale 2,7 miliardi: Lazise supera Verona tra i comuni più ricchi

19 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 59
Lo studio di Sociometrica fotografa il peso del turismo nella sponda veneta del Lago di Garda: sei comuni tra i primi 100 in Italia, tre nella top 20 per valore pro capite. In dieci anni quasi il 40% di turisti in più. De Beni (Federalberghi): «Ora serve puntare sulla qualità».

I comuni della sponda veronese del Lago di Garda generano complessivamente una ricchezza di 2,7 miliardi di euro grazie al turismo. A dirlo è lo studio “La ricchezza dei Comuni turistici 2025” elaborato da Sociometrica, che misura il “valore turistico aggiunto”, ovvero l’indotto prodotto sul territorio. Ben sei centri entrano nella classifica nazionale dei primi cento comuni turistici: Lazise (13°), che supera Verona ferma al 15° posto, Peschiera del Garda (23°), Bardolino (24°), Malcesine (57°), Castelnuovo del Garda (87°) e Garda (99°).

SCARICA LO STUDIO “LA RICCHEZZA DEI COMUNI TURISTICI 2025”Download

Anche nel calcolo pro capite emergono risultati di rilievo: Lazise si colloca al sesto posto assoluto in Italia con un valore turistico pro capite di circa 130 mila euro, seguita da Bardolino (18°) e Malcesine (20°). In cima alla graduatoria resta Limone del Garda, sul versante bresciano, con 241 mila euro.

«Lo studio di Sociometrica – sottolinea il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – è molto importante in quanto emergono due aspetti fondamentali. Il primo è il cosiddetto valore aggiunto, cioè l’indotto che il turismo produce sul territorio. Il fatto che sei comuni siano entrati nella classifica e che sommando il loro valore si arrivi ad un totale di 2 miliardi e 700 milioni di euro l’anno racconta il peso straordinario del nostro turismo. Ed è un valore aggiunto che non riguarda gli albergatori o solo chi si occupa di turismo. È un valore aggiunto per tutti. Per chi lavora, per chi vive, per chi gode di infrastrutture, servizi, del prodotto della tassa di soggiorno, di investimenti in qualità della vita».

L’indagine evidenzia anche un dato sorprendente sull’andamento delle presenze turistiche nell’ultimo decennio: Peschiera del Garda ha segnato un incremento del 38,4% e Bardolino del 36,3%, confermando una crescita quasi del 40% in dieci anni. Un trend che smentisce le voci di crisi del settore e che pone nuove sfide per il futuro.

«Questo studio e questi dati ci portano a fare due considerazioni – aggiunge De Beni –. Intanto che la nostra destinazione è una destinazione importante a livello turistico e che tiene bene negli anni, anzi, che ha avuto una crescita esponenziale di cui ha beneficiato tutto il territorio. La seconda cosa sulla quale dobbiamo riflettere è se valga la pena ancora di spingere per aumentare le presenze turistiche».

Il rischio di overtourism è concreto, soprattutto in periodi di forte affluenza. Per questo Federalberghi invita a spostare l’attenzione sulla gestione qualitativa delle presenze piuttosto che sulla rincorsa ai numeri. «In questo momento – conclude De Beni – il turismo è ad un livello sostenibile per il territorio. Viene da chiedersi se non sia il caso di fermarsi a queste cifre e gestire a livello qualitativo le presenze importanti che abbiamo raggiunto».

VERONAECONOMIA

Guarda la video intervista al nostro presidente Ivan De Beni
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19Ago

LA SPONDA VENETA DEL GARDA GENERA UNA RICCHEZZA DI 2,7 MILIARDI DI EURO SEI COMUNI NELLA CLASSIFICA DEI PRIMI 100 E TRE NELLA TOP 20 E IN DIECI ANNI 40% DI TURISTI IN PIU’ DE BENI, FEDERALBERGHI: “NUMERI CHE IMPONGONO UNA RIFLESSIONE, INVESTIAMO IN QUALITA’”

19 Agosto 2025 fgv-editor Associazione 220

Lo studio condotto da Sociometrica e dedicato a “La ricchezza dei Comuni turistici 2025” ha calcolato il peso turistico dei comuni del Garda. La sponda veronese vale 2,7 miliardi di euro. Sei Comuni nei primi cento. Lazise, Bardolino e Malcesine entrano anche nella top 20 dei Comuni che generano più ricchezza pro capite.

 

 

I Comuni della sponda veronese del Lago di Garda generano una ricchezza di 2,7 miliardi di euro. E ce ne sono addirittura sei nella classifica dei cento (su un totale di 1000 presi in considerazione) per “valore turistico aggiunto”. A svettare è Lazise che con il suo tredicesimo posto supera Verona che si posiziona al quindicesimo. Seguono Peschiera del Garda e Bardolino, al ventitreesimo e ventiquattresimo posto. Malcesine, numero 57. Poi Castelnuovo del Garda, al numero 87.  E infine Garda, al 99esimo posto.

 Sono i dati che emergono dallo studio “La ricchezza dei comuni turistici 2025” di Sociometrica, che mette sotto i riflettori il sorprendente peso economico del turismo sul lago di Garda. Studio che elabora anche il valore pro capite generato dal turismo nei singoli comuni (non quindi il valore assoluto ma il valore calcolato in rapporto al numero dei residenti).

Anche qui c’è tanto Garda. Lazise, con circa 130 mila euro pro capite, è al sesto posto della classifica. Entrano poi Bardolino e Malcesine, rispettivamente al  diciottesimo e ventesimo posto.

  A guidare la classifica è sempre il Lago, questa volta la sponda bresciana, con Limone del Garda che genererebbe un guadagno pro capite di 241mila euro.

“Lo studio di Sociometrica – spiega il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni- è molto importante in quanto emergono due aspetti fondamentali. Il primo è il cosiddetto “valore aggiunto”, cioè l’indotto che il turismo produce sul territorio. Il fatto che sei Comuni siano entrati nella classifica e che sommando il loro valore si arrivi ad un totale di 2 miliardi e 700 milioni di euro l’anno racconta il peso straordinario del nostro turismo. Ed è un valore aggiunto che non riguarda gli albergatori o solo chi si occupa di turismo. E’ un valore aggiunto per tutti. Per chi lavora, per chi vive, per chi gode di infrastrutture, servizi, del prodotto della tassa di soggiorno,  di investimenti in qualità della vita”

Ma l’indagine di Sociometrica mette in luce un altro dato importante. E sorprendente.

Negli ultimi dieci anni ci sono Comuni che hanno registrato un aumento delle presenze turistiche esponenziale. Da record Peschiera del Garda (+38,4%) e Bardolino (+36,3%), che negli ultimi dieci anni hanno registrato un quasi più 40 per cento. Un dato su cui riflettere, soprattutto in un’estate in cui tanto s’è detto di una presunta crisi del turismo.

“Questo studio e questi dati ci portano a fare due considerazioni”, spiega De Beni. “Intanto che la nostra destinazione è una destinazione importante a livello turistico e che tiene bene negli anni, anzi, che negli anni ha avuto una crescita esponenziale di cui ha beneficiato tutto il territorio, non solo chi produce i fatturati. La seconda cosa sulla quale dobbiamo riflettere è se valga la pena ancora di spingere per aumentare le presenze turistiche”.

Se le presenze aumentassero sicuramente si griderebbe -come s’è fatto in momenti di sovraffollamento – all’overtourism.

Quindi forse il focus va spostato dai numeri alla qualità.

 “In questo momento -conclude De Beni- il turismo è ad un livello sostenibile per il territorio. Viene da chiedersi se non sia il caso di fermarsi a queste cifre e gestire a livello qualitativo le presenze importanti che abbiamo raggiunto”.

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18Ago

L’Arena – Lago, meno tedeschi Negozi e ristoranti: «E gli altri risparmiano»

18 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 42

Di Katia Ferraro

Sull’andamento della settimana ferragostana gli operatori gardesani si dividono tra entusiasti, soddisfatti e chi invece nota una flessione rispetto all’anno scorso (che aveva segnato un nuovo record a livello di arrivi e pernottamenti). Gli albergatoriAlti i livelli di occupazione sul fronte ricettivo: «I numeri sono in linea con gli altri anni, abbiamo avuto quasi tutto esaurito e anche per il prosieguo del mese abbiamo tra l’80 e il 90 per cento di occupazione garantita», riferisce dall’alto lago Vittorio Mazzoldi, vicepresidente di Federalberghi Garda Veneto e presidente dell’associazione albergatori di Malcesine, che conta 96 strutture aderenti. «Anche agosto sta confermando che siamo scelti da mercati nuovi», aggiunge, «non solo tedeschi, austriaci e svizzeri, ma anche est Europa e un interesse crescente da parte di francesi e americani». Dall’altra estremità della Riviera degli Ulivi risponde Claudia Speri, presidente dell’associazione albergatori Peschiera e Castelnuovo: «Ho sentito i miei colleghi, c’è chi avuto una lieve flessione e chi sta lavorando più dell’anno scorso, quindi siamo in linea con le altre stagioni e possiamo dirci soddisfatti. In media abbiamo sfiorato il tutto esaurito e questo si mantiene anche per la settimana entrante. Per l’ultima di agosto si lavora molto sul last minute e ci sono parecchie richieste». Sulla minore presenza di tedeschi, Speri invita ad attendere il bilancio di fine anno «anche perché ogni stagione è variabile in base alle festività e al meteo» mentre conferma la sempre più assidua presenza di mercati emergenti come Polonia e Cecoslovacchia, con maggiori arrivi anche da Regno Unito nord Europa. Da una ricerca su uno dei maggiori portali di prenotazione, l’occupazione di questi giorni è stata tra il 92 e il 99 per cento anche nelle altre località costiere del Garda veronese. Negozi e ristorantiSpostando l’attenzione su negozi e ristoranti le voci sono discordanti. Nessuno parla di «crisi», ma c’è chi registra un buon volume di fatturato e chi segnala qualche segno meno, anche se al momento non preoccupante perché bilanciato da maggio e giugno e, si spera, settembre. «Siamo in linea con gli scorsi anni, anzi meglio, rispetto al 2024 abbiamo perso meno serate a causa del maltempo», dice con orgoglio Franco Corvino, titolare di cinque locali a Bardolino. Concordano i due camerieri sulla soglia della Taverna da Memo e, poco più in là, anche Douglas Marchioro, responsabile del ristorante Munus all’interno del prestigioso «Borgo Bardolino» della famiglia Guerrieri Rizzardi. Meno entusiasti i commercianti. «La settimana non è andata male, ma in generale notiamo un calo del potere d’acquisto. Manca il cliente tedesco e i turisti di altre nazionalità comprano meno», riferisce Gianfranco Zorzi, titolare di cinque negozi di abbigliamento e calzature, «a luglio abbiamo avuto un calo, è andato bene solo il punto vendita delle calzature. Aspettiamo di fare i conti alla fine». «Il giorno di Ferragosto abbiamo lavorato bene, vero che luglio è stato un po’ sottotono ma da sempre è un mese di transizione tra le festività tedesche di giugno e il mese clou di agosto», osserva la commessa del negozio di abbigliamento Artè. Le presenzeA Lazise i ristoratori hanno notato meno presenze italiane rispetto al passato e complice il gran caldo si è lavorato di più alla sera. Anche qui tra i negozianti c’è qualche distinguo: «La gente è meno interessata al prodotto, non entra né guarda il prezzo», lamenta Antonio Romagnoli dell’omonimo negozio di calzature, «maggio e giugno si sono salvati, confido in settembre che di solito risolleva la stagione».Meno preoccupata la titolare di un altro punto vendita storico: «Si vede che c’è meno afflusso ma direi che va bene così, i numeri comunque si fanno e il paese è più vivibile. Negli ultimi anni c’è stata una situazione esagerata, ora direi che siamo ai livelli pre Covid».

L’Arena, 18 agosto 2025, p. 7 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

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