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Federalberghi Garda Veneto

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14Mag

Poliedrico Magazine – A piedi al Santuario per dire grazie a turisti e residenti

14 Maggio 2025 fgv-editor Senza categoria 27
FEDERALBERGHI VA IN PELLEGRINAGGIO E LO FA INSIEME ALL’ULSS9 “PERCHE’ TUTTI POSSANO PARTECIPARE” FORNITA ASSISTENZA A CHI NE AVRA’ BISOGNO

Domenica 18 alle ore 6 dal Compianto di Caprino partirà il primo “Cammino dell’ospitalità gardesana” voluto da Federalberghi Garda Veneto e organizzato insieme all’Ulss9 nell’ambito del progetto “Turismo Sociale e Inclusivo Veneto”. Chi vorrà partecipare, anche con disabilità, potrà farlo chiedendo assistenza

Si parte alle sei della mattina di domenica 18 maggio dal Compianto sul Cristo morto, opera custodita a Caprino Veronese e dal forte valore simbolico.

Si arriva a Spiazzi dove alle 9.30 è previsto il ritrovo generale per chi non vuole affrontare il percorso a piedi, di 10 chilometri per 700 metri di dislivello, ma solo assistere alla messa in programma per le 10 al Santuario della Madonna della Corona.

Alle 12.30un momento conviviale offerto al Parc Hotel San Pietro di Spiazzi.

Un pellegrinaggio voluto e organizzato da Federalberghi Garda Veneto per ringraziare non solo i turisti ma chi “se ne fa carico”, prima di tutti i residenti del territorio gardesano e dell’entroterra.

Un pellegrinaggio che avrà qualcosa in più grazie alla partecipazione dell’Ulss9 che l’ha inserito tra gli appuntamenti del progetto regionale “Turismo Sociale e Inclusivo Veneto” che intende valorizzare l’accessibilità e l’inclusione sociale per chi vive nel territorio veronese ma anche per i turisti diversamente abili e per le loro famiglie.

L’Ulss9 ha esteso l’invito a tutti i partner del progetto e chiunque vorrà partecipare riceverà l’assistenza adeguata e su misura. Saranno presenti volontari per aiutare persone con disabilità e a seconda delle richieste che perverranno si deciderà che tipo di assistenza mettere in campo.

l tempo per dare la propria adesione scade il 16 di maggio, per dare appunto agli organizzatori la possibilità di attrezzarsi.

“L’idea del Cammino è nata perché quest’anno ci sono diversi momenti importanti per noi -spiega Il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni. “Compiamo cinquant’anni, un anniversario importante nel quale ricordiamo il percorso fatto fino ad ora, l’evoluzione del turismo e dell’accoglienza. Un anniversario che capita durante il Giubileo. Volevamo quindi ringraziare i nostri turisti, pensate che 56 nazioni hanno toccato il Lago di Garda in questi anni, ma anche chi vive in questo territorio e quindi accoglie e se ne fa carico. Abbiamo scelto Caprino e il Santuario per sottolineare l’attenzione che il turismo gardesano rivolge sempre di più all’entroterra”.

E il “matrimonio” con l’Ulss e il progetto di inclusione non capita certo a caso.

“Stiamo vivendo momenti di grande riflessione e anche fragilità”, dice De Beni. “Il nostro territorio è un contenitore che non può essere riempito troppo. Dobbiamo pensare a che turismo vogliamo. Credo che la chiave sia proteggere la sostenibilità, non solo ambientale ma anche di chi vive in questo territorio”.

Il Cammino di domenica, come si diceva, fa parte di un più ampio progetto regionale dedicato all’inclusività e all’accessibilità.

“Il ruolo dell’Ulss – spiega la Direttrice Generale dell’Ulss9 Patrizia Benini – è quello sicuramente di fare da ponte tra le esigenze di persone diversamente abili e le opportunità che la società offre.  In questo caso, come in tanti altri ambiti, si fa carico di chi ne ha bisogno dando informazioni e assistenza. Nel caso specifico chi avrà comunicato la propria partecipazione verrà assistito con i mezzi che metteremo a disposizione”.

Non è possibile ora dire quali e quanti perché varieranno a seconda delle esigenze di chi farà richiesta di partecipazione.

C’è però da dire che l’accessibilità è un tema molto sentito al Santuario.

“Il Santuario è un luogo estremo, viene chiamato “la meteora greca del nord”, per cui arrivarci non è così semplice nemmeno per chi è normodotato”, spiega il Rettore del Santuario della Madonna della Corona Martino Signoretto.

“Ci sono vari cammini a piedi ma è possibile avvicinarsi anche con i mezzi. C’è sempre a disposizione una navetta attrezzata per le carrozzine che raggiunge il punto più vicino al Santuario e poi, da quello fino alla Basilica, non c’è uno scalino. Infine c’è un ascensore molto grande, chiamiamolo ascensore da ospedale, per capirci, che può portare fino su alla Basilica”.

E c’è  di più.

“Negli anni -spiega Monsignor Signoretto- sono nati dei gruppi di aiuto, dei volontari che fanno una cosa incredibile.  Si prendono talmente a cuore chi è in carrozzina, chi ha delle difficoltà, che li accompagnano personalmente a vedere tutto il Santuario, rimuovono tutti gli ostacoli possibili per fare in modo che chiunque possa avere un’esperienza”.

“Siamo orgogliosamente il punto di partenza di questa bella iniziativa -dice il Il Sindaco di Caprino Veronese Giuseppe Armani– e ci tengo a soffermarmi proprio sul tema dell’ospitalità perché vorrei che le persone venissero a Caprino non come turiste ma proprio come ospiti.  E’ un piacere per noi essere un ponte di collegamento tra il Lago e il Santuario. Lo siamo con le nostre eccellenze.  Con il nostro territorio che è ricco di arte e di cultura e di natura. Il Compianto è un nostro orgoglio e siamo felici di poterlo simbolicamente prestare a questa manifestazione di ringraziamento e inclusione”.

La Camminata dell’Ospitalità gardesana è un’edizione numero uno.  Nelle intenzioni di Federalberghi Garda Veneto ne seguiranno molte altre, sempre sotto il segno dell’inclusività.

POLIEDRICO MAGAZINE

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14Mag

Telenuovo – Federalberghi: domenica il Cammino dell’ospitalità gardesana con l’Ulss9

14 Maggio 2025 fgv-editor Senza categoria 22

Si parte alle sei della mattina di domenica 18 maggio dal Compianto sul Cristo morto, opera custodita a Caprino Veronese e dal forte valore simbolico. Si arriva a Spiazzi dove alle 9.30 è previsto il ritrovo generale per chi non vuole affrontare il percorso a piedi, di 10 chilometri per 700 metri di dislivello, ma solo assistere alla messa in programma per le 10 al Santuario della Madonna della Corona.

Alle 12.30 un momento conviviale offerto al Parc Hotel San Pietro di Spiazzi. Un pellegrinaggio voluto e organizzato da Federalberghi Garda Veneto per ringraziare non solo i turisti ma chi “se ne fa carico”, prima di tutti i residenti del territorio gardesano e dell’entroterra.

Un pellegrinaggio che avrà qualcosa in più grazie alla partecipazione dell’Ulss9 che l’ha inserito tra gli appuntamenti del progetto regionale “Turismo Sociale e Inclusivo Veneto” che intende valorizzare l’accessibilità e l’inclusione sociale per chi vive nel territorio veronese ma anche per i turisti diversamente abili e per le loro famiglie.

L’Ulss9 ha esteso l’invito a tutti i partner del progetto e chiunque vorrà partecipare riceverà l’assistenza adeguata e su misura. Saranno presenti volontari per aiutare persone con disabilità e a seconda delle richieste che perverranno si deciderà che tipo di assistenza mettere in campo.

ll tempo per dare la propria adesione scade il 16 di maggio, per dare appunto agli organizzatori la possibilità di attrezzarsi. “L’idea del Cammino è nata perché quest’anno ci sono diversi momenti importanti per noi -spiega Il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni. “Compiamo cinquant’anni, un anniversario importante nel quale ricordiamo il percorso fatto fino ad ora, l’evoluzione del turismo e dell’accoglienza. Un anniversario che capita durante il Giubileo. Volevamo quindi ringraziare i nostri turisti, pensate che 56 nazioni hanno toccato il Lago di Garda in questi anni, ma anche chi vive in questo territorio e quindi accoglie e se ne fa carico. Abbiamo scelto Caprino e il Santuario per sottolineare l’attenzione che il turismo gardesano rivolge sempre di più all’entroterra”.

E il “matrimonio” con l’Ulss e il progetto di inclusione non capita certo a caso. “Stiamo vivendo momenti di grande riflessione e anche fragilità”, dice De Beni. “Il nostro territorio è un contenitore che non può essere riempito troppo. Dobbiamo pensare a che turismo vogliamo. Credo che la chiave sia proteggere la sostenibilità, non solo ambientale ma anche di chi vive in questo territorio”.

Il Cammino di domenica, come si diceva, fa parte di un più ampio progetto regionale dedicato all’inclusività e all’accessibilità. “Il ruolo dell’Ulss – spiega la Direttrice Generale dell’Ulss9 Patrizia Benini – è quello sicuramente di fare da ponte tra le esigenze di persone diversamente abili e le opportunità che la società offre.  In questo caso, come in tanti altri ambiti, si fa carico di chi ne ha bisogno dando informazioni e assistenza. Nel caso specifico chi avrà comunicato la propria partecipazione verrà assistito con i mezzi che metteremo a disposizione”.

Non è possibile ora dire quali e quanti perché varieranno a seconda delle esigenze di chi farà richiesta di partecipazione. C’è però da dire che l’accessibilità è un tema molto sentito al Santuario.

“Il Santuario è un luogo estremo, viene chiamato “la meteora greca del nord”, per cui arrivarci non è così semplice nemmeno per chi è normodotato”, spiega il Rettore del Santuario della Madonna della Corona Martino Signoretto.

“Ci sono vari cammini a piedi ma è possibile avvicinarsi anche con i mezzi. C’è sempre a disposizione una navetta attrezzata per le carrozzine che raggiunge il punto più vicino al Santuario e poi, da quello fino alla Basilica, non c’è uno scalino. Infine c’è un ascensore molto grande, chiamiamolo ascensore da ospedale, per capirci, che può portare fino su alla Basilica”.

E c’è di più. “Negli anni -spiega Monsignor Signoretto- sono nati dei gruppi di aiuto, dei volontari che fanno una cosa incredibile.  Si prendono talmente a cuore chi è in carrozzina, chi ha delle difficoltà, che li accompagnano personalmente a vedere tutto il Santuario, rimuovono tutti gli ostacoli possibili per fare in modo che chiunque possa avere un’esperienza”.

“Siamo orgogliosamente il punto di partenza di questa bella iniziativa -dice il Il Sindaco di Caprino Veronese Giuseppe Armani- e ci tengo a soffermarmi proprio sul tema dell’ospitalità perché vorrei che le persone venissero a Caprino non come turiste ma proprio come ospiti.  E’ un piacere per noi essere un ponte di collegamento tra il Lago e il Santuario. Lo siamo con le nostre eccellenze.  Con il nostro territorio che è ricco di arte e di cultura e di natura. Il Compianto è un nostro orgoglio e siamo felici di poterlo simbolicamente prestare a questa manifestazione di ringraziamento e inclusione”.

La Camminata dell’Ospitalità gardesana è un’edizione numero uno.  Nelle intenzioni di Federalberghi Garda Veneto ne seguiranno molte altre, sempre sotto il segno dell’inclusività.

TELENUOVO

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14Mag

A PIEDI AL SANTUARIO PER DIRE GRAZIE A TURISTI E RESIDENTI FEDERALBERGHI VA IN PELLEGRINAGGIO E LO FA INSIEME ALL’ULSS9 “PERCHE’ TUTTI POSSANO PARTECIPARE” FORNITA ASSISTENZA A CHI NE AVRA’ BISOGNO

14 Maggio 2025 fgv-editor Associazione 130
Domenica 18 alle ore 6 dal Compianto di Caprino partirà il primo “Cammino dell’ospitalità gardesana” voluto da Federalberghi Garda Veneto e organizzato insieme all’Ulss9 nell’ambito del progetto “Turismo Sociale e Inclusivo Veneto”. Chi vorrà partecipare, anche con disabilità, potrà farlo chiedendo assistenza.

 

 

Si parte alle sei della mattina di domenica 18 maggio dal Compianto sul Cristo morto, opera custodita a Caprino Veronese e dal forte valore simbolico.

Si arriva a Spiazzi dove alle 9.30 è previsto il ritrovo generale per chi non vuole affrontare il percorso a piedi, di 10 chilometri per 700 metri di dislivello, ma solo assistere alla messa in programma per le 10 al Santuario della Madonna della Corona.

Alle 12.30 un momento conviviale offerto al Parc Hotel San Pietro di Spiazzi.

Un pellegrinaggio voluto e organizzato da Federalberghi Garda Veneto per ringraziare non solo i turisti ma chi “se ne fa carico”, prima di tutti i residenti del territorio gardesano e dell’entroterra.

 Un pellegrinaggio che avrà qualcosa in più grazie alla partecipazione dell’Ulss9 che l’ha inserito tra gli appuntamenti del progetto regionale “Turismo Sociale e Inclusivo Veneto” che intende valorizzare l’accessibilità e l’inclusione sociale per chi vive nel territorio veronese ma anche per i turisti diversamente abili e per le loro famiglie.

L’Ulss9 ha esteso l’invito a tutti i partner del progetto e chiunque vorrà partecipare riceverà l’assistenza adeguata e su misura. Saranno presenti volontari per aiutare persone con disabilità e a seconda delle richieste che perverranno si deciderà che tipo di assistenza mettere in campo.

l tempo per dare la propria adesione scade il 16 di maggio, per dare appunto agli organizzatori la possibilità di attrezzarsi.

“L’idea del Cammino è nata perché quest’anno ci sono diversi momenti importanti per noi -spiega Il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni. “Compiamo cinquant’anni, un anniversario importante nel quale ricordiamo il percorso fatto fino ad ora, l’evoluzione del turismo e dell’accoglienza. Un anniversario che capita durante il Giubileo. Volevamo quindi ringraziare i nostri turisti, pensate che 56 nazioni hanno toccato il Lago di Garda in questi anni, ma anche chi vive in questo territorio e quindi accoglie e se ne fa carico. Abbiamo scelto Caprino e il Santuario per sottolineare l’attenzione che il turismo gardesano rivolge sempre di più all’entroterra”.

 E il “matrimonio” con l’Ulss e il progetto di inclusione non capita certo a caso.

 “Stiamo vivendo momenti di grande riflessione e anche fragilità”, dice De Beni. “Il nostro territorio è un contenitore che non può essere riempito troppo. Dobbiamo pensare a che turismo vogliamo. Credo che la chiave sia proteggere la sostenibilità, non solo ambientale ma anche di chi vive in questo territorio”.

 Il Cammino di domenica, come si diceva, fa parte di un più ampio progetto regionale dedicato all’inclusività e all’accessibilità.

 “Il ruolo dell’Ulss – spiega la Direttrice Generale dell’Ulss9 Patrizia Benini – è quello sicuramente di fare da ponte tra le esigenze di persone diversamente abili e le opportunità che la società offre.  In questo caso, come in tanti altri ambiti, si fa carico di chi ne ha bisogno dando informazioni e assistenza. Nel caso specifico chi avrà comunicato la propria partecipazione verrà assistito con i mezzi che metteremo a disposizione”.

Non è possibile ora dire quali e quanti perché varieranno a seconda delle esigenze di chi farà richiesta di partecipazione.

C’è però da dire che l’accessibilità è un tema molto sentito al Santuario.

 “Il Santuario è un luogo estremo, viene chiamato “la meteora greca del nord”, per cui arrivarci non è così semplice nemmeno per chi è normodotato”, spiega il Rettore del Santuario della Madonna della Corona Martino Signoretto.

“Ci sono vari cammini a piedi ma è possibile avvicinarsi anche con i mezzi. C’è sempre a disposizione una navetta attrezzata per le carrozzine che raggiunge il punto più vicino al Santuario e poi, da quello fino alla Basilica, non c’è uno scalino. Infine c’è un ascensore molto grande, chiamiamolo ascensore da ospedale, per capirci, che può portare fino su alla Basilica”.

E c’è  di più.

“Negli anni -spiega Monsignor Signoretto- sono nati dei gruppi di aiuto, dei volontari che fanno una cosa incredibile.  Si prendono talmente a cuore chi è in carrozzina, chi ha delle difficoltà, che li accompagnano personalmente a vedere tutto il Santuario, rimuovono tutti gli ostacoli possibili per fare in modo che chiunque possa avere un’esperienza”.

“Siamo orgogliosamente il punto di partenza di questa bella iniziativa -dice il Il Sindaco di Caprino Veronese Giuseppe Armani– e ci tengo a soffermarmi proprio sul tema dell’ospitalità perché vorrei che le persone venissero a Caprino non come turiste ma proprio come ospiti.  E’ un piacere per noi essere un ponte di collegamento tra il Lago e il Santuario. Lo siamo con le nostre eccellenze.  Con il nostro territorio che è ricco di arte e di cultura e di natura. Il Compianto è un nostro orgoglio e siamo felici di poterlo simbolicamente prestare a questa manifestazione di ringraziamento e inclusione”.

La Camminata dell’Ospitalità gardesana è un’edizione numero uno.  Nelle intenzioni di Federalberghi Garda Veneto ne seguiranno molte altre, sempre sotto il segno dell’inclusività.

 

Nella foto, da sinistra: Giuditta Tabarelli, componente dell'Esecutivo del Comitato Sindaci Distretto 4 di Ulss9 scaligera; 

il nostro presidente, Ivan De Beni; la direttrice di Ulss9 Scaligera, Patrizia Benini; il sindaco di Caprino V.se, Giuseppe Armani; 

la vicesindaca e assessora alla Cultura Erica Vianini e il rettore del Santuario della Madonna della Corona, Monsignor Martino Signoretto.
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14Mag

Daily e Veronaeconomia – Parte da Caprino il primo Cammino dell’Ospitalità Gardesana

14 Maggio 2025 fgv-editor Senza categoria 51
Domenica 18 maggio da Caprino a Spiazzi, 10 km per tutti, con assistenza per persone con disabilità, grazie al progetto “Turismo Sociale e Inclusivo Veneto”.

Domenica 18 maggio alle ore 6 del mattino, il silenzio spirituale del “Compianto sul Cristo morto” a Caprino Veronese darà il via al primo Cammino dell’Ospitalità Gardesana, un’iniziativa fortemente voluta da Federalberghi Garda Veneto in collaborazione con ULSS9 Scaligera, nell’ambito del progetto “Turismo Sociale e Inclusivo Veneto”.

Questo evento è molto più di un semplice pellegrinaggio. È un gesto concreto di ringraziamento e inclusione, che si inserisce in un contesto di riflessione sul futuro del turismo locale, proprio mentre Federalberghi celebra i suoi cinquant’anni di attività.

Il percorso si snoda per 10 chilometri con 700 metri di dislivello, partendo dal centro di Caprino per arrivare al suggestivo Santuario della Madonna della Corona, a Spiazzi. L’arrivo è previsto intorno alle 9.30, orario in cui è fissato anche il ritrovo per coloro che preferiscono non affrontare la camminata ma desiderano partecipare alla messa delle ore 10.

L’iniziativa è aperta a tutti, comprese le persone con disabilità. Il coinvolgimento dell’ULSS9 garantisce la presenza di assistenza dedicata, volontari pronti a supportare in base alle necessità individuali e mezzi attrezzati per facilitare l’accesso al Santuario.

Un percorso simbolico e umano

Come spiega il Presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni, il cammino nasce in un momento carico di significato: «Compiamo cinquant’anni, un anniversario importante nel quale ricordiamo il percorso fatto fino ad ora, l’evoluzione del turismo e dell’accoglienza. Un anniversario che capita durante il Giubileo. Volevamo quindi ringraziare i nostri turisti, ma anche chi vive in questo territorio e quindi accoglie e se ne fa carico».

De Beni sottolinea anche la crescente attenzione dell’offerta turistica verso l’entroterra, spesso dimenticato a favore delle mete più gettonate sul Lago di Garda: «Abbiamo scelto Caprino e il Santuario per sottolineare l’attenzione che il turismo gardesano rivolge sempre di più all’entroterra».

Ma non è solo un atto simbolico. L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di responsabilità sociale. «Dobbiamo pensare a che turismo vogliamo. Credo che la chiave sia proteggere la sostenibilità, non solo ambientale ma anche di chi vive in questo territorio», continua De Beni.

L’impegno dell’ULSS9 per l’accessibilità

Fondamentale per il successo dell’iniziativa è il ruolo giocato da ULSS9 Scaligera, rappresentata dalla Direttrice Generale Patrizia Benini, che commenta: «Il nostro ruolo è fare da ponte tra le esigenze di persone diversamente abili e le opportunità che la società offre. Chi avrà comunicato la propria partecipazione verrà assistito con i mezzi che metteremo a disposizione».

I partecipanti con esigenze particolari potranno contare sull’intervento di personale qualificato e mezzi dedicati, a condizione che diano conferma della partecipazione entro il 16 maggio.

Il Santuario: bellezza e inclusività

Una parte importante dell’evento è legata alla destinazione finale del cammino, il Santuario della Madonna della Corona, un luogo che unisce misticismo, spiritualità e bellezza naturale. Secondo il Rettore Martino Signoretto, l’accessibilità del Santuario è ormai una priorità: «Il Santuario è un luogo estremo, viene chiamato ‘la meteora greca del nord’. C’è sempre a disposizione una navetta attrezzata per le carrozzine e, da lì fino alla Basilica, non c’è uno scalino. Infine c’è un ascensore molto grande, chiamiamolo ascensore da ospedale, per capirci, che può portare fino su alla Basilica».

E aggiunge con orgoglio: «Negli anni sono nati gruppi di volontari che accompagnano personalmente chi ha difficoltà. Rimuovono ogni ostacolo per permettere a tutti un’esperienza completa».

Il valore dell’ospitalità

Tra gli entusiasti promotori dell’evento figura anche il Sindaco di Caprino Veronese, Giuseppe Armani, che evidenzia l’orgoglio del suo Comune nel partecipare a questa iniziativa: «Vorrei che le persone venissero a Caprino non come turiste ma come ospiti. Il Compianto è un nostro orgoglio e siamo felici di poterlo simbolicamente prestare a questa manifestazione di ringraziamento e inclusione».

Il momento conviviale conclusivo al Parc Hotel San Pietro di Spiazzi, previsto per le 12:30, suggellerà una mattinata ricca di emozioni, simboli e incontri umani.

DAILY 

VERONAECONOMIA

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14Mag

Corriere di Verona – Pellegrinaggio a Spiazzi promosso da Federalberghi

14 Maggio 2025 fgv-editor Senza categoria 22

Di Annamaria Schiano

All’alba di domenica 18 partirà il primo «Cammino dell’ospitalità gardesana», voluto da Federalberghi Garda Veneto e organizzato insieme all’Ulss 9 nell’ambito del progetto «Turismo Sociale e Inclusivo Veneto». Si parte alle sei del mattino dal Compianto sul Cristo morto a Caprino Veronese (da palazzo Carlotti del municipio) e si arriva a Spiazzi per le 9:30, dove è previsto il ritrovo generale per chi non vuole affrontare il percorso a piedi di oltre 3 ore per 10 chilometri su un dislivello di 700 metri, ma solo assistere alla messa in programma per le 10 al Santuario della Madonna della Corona. Alle 12:30, poi, un momento conviviale sarà offerto al Parc Hotel San Pietro di Spiazzi. C’è tempo fino a venerdì per dare l’adesione. «Quest’anno compiamo cinquant’anni – spiega il presidente degli albergatori Ivan De Beni – un anniversario importante nel quale ricordiamo il percorso fatto, l’evoluzione del turismo e dell’accoglienza. In questi anni sono arrivati turisti da 56 Paesi sul lago di Garda: vogliamo ringraziare loro e i gardesani che li accolgono».

Corriere di Verona, 14 maggio 2025, p. 8 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

 

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14Mag

Telepace – Focus Presente del 13 maggio 2025

14 Maggio 2025 fgv-editor Senza categoria 33

La puntata apre con la pagina dedicata all’attività di Papa Leone VI. Nella giornata odierna si celebra il primo anniversario dell’ apparizione della Beata Vergine Maria di Fatima ai tre pastorelli, mentre la Comunità Papa Giovanni XXIII celebra i 50 anni di vita. Quindi spazio al pellegrinaggio a piedi, domenica 18 maggio 2025,al Santuario Madonna della Corona, promosso da Federalberghi Garda Veneto in collaborazione con l’ULSS 9 e il Santuario mariano. Ce ne parla Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto. Da oggi al 18 maggio torna a Verona la campagna “ Anch’io sono capace – Negozi Senza Barriere” promossa da La Grande Sfida APS, quindi raccontiamo la prima edizione di Bio Hackaton, la competizione di invenzioni per la disabilità. Concludiamo con l’appello alla donazione di sangue al convento dei frati di San Bernardino a Verona e con il Festival del Gioco, terza edizione, promosso da Hermete Coop a Dolcè (Vr).

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09Mag

IL CAMMINO DELL’OSPITALITÀ GARDESANA – DOMENICA 18 MAGGIO 2025 – Pellegrinaggio al Santuario Madonna della Corona

9 Maggio 2025 fgv-editor News 110

Nella ricorrenza del nostro 50°anniversario di fondazione e nella coincidenza dell’anno Giubilare, abbiamo pensato di organizzare un giornata di ringraziamento della categoria e unione.

Domenica 18 maggio 2025 siete quindi tutti inviati a “Il Cammino dell’Ospitalità gardesana”.

 

📅 Programma della giornata:

  • Ore 6:00 partenza a piedi per chi lo desidera, presso il Compianto del Cristo Morto di Caprino Veronese (gentilmente aperto per noi dalla Pro Loco di Caprino);
  • Ore 9:30 ritrovo generale c/o parcheggio Spiazzi in Via Tre Vie;
  • Ore 10:00 (puntuali): accoglienza al Santuario con intervento del quartetto “Il Pentagramma” e Santa Messa celebrata da Mons. Martino Signoretto.
  • Offertorio: consegna della bandiera con le 56 nazionalità che hanno visitato il Garda Veneto nel 2024 e firmata dai Sindaci del territorio presenti all’Opening Season Party.
  • Ore 12:30 circa: al Parc Hotel San Pietro di Spiazzi per un rinfresco (offerto) in semplicità.

 

🚌 Dalle ore 14:30 sarà possibile usufruire di un servizio navetta per il ritorno a Caprino, a cura della Caritas Vicariale Lago Veronese.

📹 L’evento sarà seguito dall’emittente Telepace, con celebrazione eucaristica trasmessa in diretta (canale 76).

 

👇 TUTTE LE INFO IN LOCANDINA – Clicca sull’immagine per scaricarla in pdf!

 

👉 Per motivi organizzativi, vi chiediamo di confermare la vostra presenza contattando la nostra Segreteria:

 

📧 segreteria@federalberghigardaveneto.it

📞 0456270404

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14Ago

Ulss 9 Scaligera – Prevenzione Zecche: tutto quello che devi sapere

14 Agosto 2024 fgv-editor News 143

Le zecche sono piccole creature simili agli insetti che mordono gli animali selvatici e ne succhiano il sangue, ma possono mordere anche l’uomo e gli animali domestici. Le zecche sono diffuse in tutto il mondo e se ne conoscono circa 900 specie. In Europa sono presenti la famiglia degli Ixodidi, o zecche dure per la presenza di uno scudo dorsale coriaceo e quella degli Argasidi o zecche molli, senza scudo.

Malattie trasmissibili dal morso della zecca

Gli Ixodidi sono in grado di trasmettere all’uomo gli agenti patogeni responsabili di alcune patologie, quali:

  • la borreliosi di Lyme;
  • l’ehrlichiosi;
  • le febbri bottonose da rickettsiae;
  • la tularemia;
  • la febbre Q;
  • la babesiosi;
  • l’encefalite virale;
  • la febbre emorragica Crimea-Congo, associata in particolare a specie del genere Hyalomma.

Con l’inizio della bella stagione le zecche abbandonano lo stato di quiescenza invernale e si avviano alla ricerca di un ospite da parassitare. Nei mesi primaverili ed estivi è quindi più frequente imbattersi nel cosiddetto “morso da zecca”. La puntura della zecca non è di per sé pericolosa per l’uomo, i rischi sanitari dipendono invece dalla possibilità di contrarre infezioni trasmesse da questi animali in qualità di vettori.

La maggior parte di queste malattie può essere diagnosticata esclusivamente sul piano clinico, ma una pronta terapia antibiotica, nelle fasi iniziali, è generalmente risolutiva in particolar modo per le forme a eziologia batterica. Solo raramente (fino al 5% dei casi) e in soggetti anziani o bambini queste infezioni possono essere pericolose per la vita.

Prevenzione

Esistono alcune precauzioni per ridurre significativamente la possibilità di venire a contatto con le zecche, o almeno per individuarle rapidamente, prima che possano trasmettere una malattia. In generale, è consigliato:

  • indossare abiti chiari (perché rendono più facile l’individuazione delle zecche), coprire le estremità, soprattutto inferiori, con calze chiare (meglio stivali), utilizzare pantaloni lunghi e preferibilmente un cappello;
  • evitare di strusciare l’erba lungo il margine dei sentieri, non addentrarsi nelle zone in cui l’erba è alta;
  • al termine dell’escursione, effettuare un attento esame visivo e tattile della propria pelle, dei propri indumenti e rimuovere le zecche eventualmente presenti. Le zecche tendono a localizzarsi preferibilmente sulla testa, sul collo, dietro le ginocchia, sui fianchi;
  • trattare sempre gli animali domestici (cani) con appositi prodotti contro le zecche, soprattutto a ridosso di una escursione;
  • controllare, scuotere ed eventualmente spazzolare gli indumenti prima di portarli all’interno delle abitazioni per poi lavarli.

Inoltre, in commercio esistono repellenti per insetti e anche per scoraggiare l’attacco delle zecche (a base di DEET o N-dietiltoluamide e Icaridina o KBR3023).

Se individuate sulla pelle, le zecche vanno prontamente rimosse perché la probabilità di contrarre un’infezione è direttamente proporzionale alla durata della permanenza del parassita sull’ospite. Infatti, solo dopo un certo periodo (alcune ore) in cui è saldamente ancorata per alimentarsi, la zecca rigurgita parte del pasto e potrebbe inoculare nel sangue dell’ospite eventuali patogeni. Bisogna comunque tenere presente che solo una percentuale di individui è portatore di infezione.

VACCINO: L’unica malattia trasmissibile dalle zecche per prevenire la quale esiste un vaccino è l’encefalite. La vaccinazione è raccomandata ai viaggiatori che prevendono di visitare aree rurali all’interno di regioni endemiche. Si  suggerisce di effettuarlo per tempo e in più dosi perché sia efficace. Inoltre è necessario sapere che questo vaccino non protegge dalle altre malattie che la zecca può trasmettere. Poiché non esiste un vaccino per prevenire le altre malattie trasmissibili dalla zecca, è necessario proteggersi preventivamente dai loro morsi.

–> CLICCA QUI per scaricare il vademecum con tutte le precauzioni.

–> CLICCA QUI per scaricare l’opuscolo completo di tutte le informazioni sulle zecche.

Rimozione della zecca

Cosa non fare:

non utilizzare mai per rimuovere la zecca: alcol, benzina, acetone, trielina, ammoniaca, olio o grassi, né oggetti arroventati, fiammiferi o sigarette per evitare che la sofferenza indotta possa provocare il rigurgito di materiale infetto e un ulteriore affondamento del parassita nella pelle dell’ospite.

Cosa fare:

  • la zecca deve essere afferrata con una pinzetta a punte sottili, il più possibile vicino alla superficie della pelle, e rimossa tirando dolcemente cercando di imprimere un leggero movimento di rotazione. Attualmente si possono trovare in commercio degli specifici estrattori che permettono di rimuovere la zecca con un movimento rotatorio;
  • durante la rimozione bisogna prestare la massima attenzione a non schiacciare il corpo della zecca, per evitare il rigurgito che aumenterebbe la possibilità di trasmissione di agenti patogeni;
  • dopo la rimozione della zecca, disinfettare la zona, evitando l’utilizzo di disinfettanti che colorano la cute, come la tintura di iodio;
  • evitare di toccare a mani nude la zecca nel tentativo di rimuoverla, le mani devono essere protette (con guanti) e poi lavate;
  • spesso il rostro rimane all’interno della cute: in questo caso deve essere estratto con un ago sterile o con pinzette a punte sottili adeguatamente sterilizzate;
  • è consigliabile conservare la zecca in una boccetta con alcol al 70% per una successiva identificazione morfologica ed eventuale isolamento di patogeni, in caso di comparsa di sintomi per poter ricevere cure mirate e medicine specifiche. In caso di malattia, informare quanto prima il medico della data e della località in cui si è venuti a contatto con la zecca;
  • dopo la rimozione effettuare la profilassi antitetanica;
  • rivolgersi al proprio medico curante nel caso si noti un alone rossastro che tende ad allargarsi oppure febbre, mal di testa, debolezza, dolori alle articolazioni, ingrossamento dei linfonodi.

–> CLICCA QUI per consultare l’ultimo Bollettino di Sorveglianza delle Arbovirosi e delle malattie trasmesse da vettori divulgato dall’Ulss9 Scaligera.

👉 Se desiderate essere sempre aggiornati sulle malattie trasmette da vettori come la Dengue in Veneto: https://sisp.aulss9.veneto.it/Arbovirosi

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11Lug

Ulss 9 Scaligera – Febbre Dengue: cos’è, come si trasmette, sintomatologia e prevenzione

11 Luglio 2024 fgv-editor News 263

L’infezione da parte del virus della febbre Dengue è una malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette del genere Aedes, soprattutto A. aegypti.

Ha un periodo di incubazione che può variare da 3 a 14 giorni, con una media di 5-7 giorni, dopo la puntura di zanzara. La malattia è trasmessa principalmente da zanzare del genere Aedes, soprattutto A. aegypti ma anche A. albopictus (o zanzara tigre), che pungono prevalentemente nelle ore diurne.

È diffusa in gran parte dell’America Latina, Sud-Est Asiatico, Africa e Oceania e arriva in Europa attraverso gli aerei e in generale attraverso soggetti che vengono punti in queste zone e che vengono poi punti nuovamente dalle zanzare presenti sul territorio. Va specificato che non c’è trasmissione diretta persona-persona, ma la zanzara diventa contagiosa 8-12 giorni dopo aver ingerito sangue da paziente viremico e tale rimane per il resto della vita. La fase viremica nell’uomo dura circa 3-5 giorni.

Nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica. Normalmente la malattia – quando si manifesta – comporta febbre elevata per 3-5 giorni ad esordio improvviso, che insorge 5-6 giorni dalla puntura della zanzara. Si può associare a astenia, cefalea intensa, dolori retro-orbitali, mio-artralgie (viene chiamata per questo febbre “spaccaossa”), disturbi gastrointestinale e rash cutaneo generalizzato a carattere maculo papulare che compare generalmente alla risoluzione della febbre. L’uomo rimane infetto per 2-7 giorni dopo la comparsa dei sintomi. La sintomatologia è comunque ad evoluzione benigna. In rari casi si può presentare una forma emorragica di febbre dengue, ma generalmente solo in seguito ad infezioni sequenziali con due differenti sierotipi virali.

Non esistono terapie specifiche per la dengue. Le modalità di trattamento dipendono dalle manifestazioni cliniche, e possono andare dalla semplice idratazione orale a domicilio al ricovero con somministrazione di liquidi per via parenterale o emotrasfusioni. Il paracetamolo viene utilizzato per il trattamento sintomatico della febbre e del dolore, mentre i FANS come l’aspirina o l’ibuprofene vanno evitati per non peggiorare il rischio di emorragia.

BOLLETTINO SORVEGLIANZA ARBOVIROSI

Al momento non esiste un vaccino per la febbre Dengue. La prevenzione consiste essenzialmente nel ridurre l’esposizione alle punture di zanzara. Pertanto sono necessarie due tipologie di azioni: protezione dalle punture ed ostacolo alla riproduzione. Questo viene raggiunto attraverso le seguenti procedure:

  • utilizzo di repellenti da utilizzare sulla pelle;
  • indossare abiti, preferibilmente di colore chiaro, che coprano il corpo il più possibile (camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi), soprattutto durante le ore diurne;
  • installazione delle zanzariere alle finestre;
  • eliminare l’acqua stagnante.

Una forma di prevenzione efficace è quella che possiamo tenere prima di effettuare un viaggio nelle zone interessate dalla presenza della zanzara del genere Aedes.

➡️ Di seguito gli opuscoli del Ministero della Salute, in italiano e inglese, con i consigli per i viaggiatori.

 

  • PROTEGGITI_DALLA_DENGUE_ITA
  • PROTECT_YOURSELF_FROM_DENGUE_ENG
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05Set

Ulss 9 Scaligera: nessun caso di dengue sul lago di Garda

5 Settembre 2023 fgv-editor News 137

Sulla base delle preziose segnalazioni di alcuni nostri Associati, ci siamo subito attivati per avere una posizione ufficiale dalla nostra Ulss 9 Scaligera rispetto a quanto abbiamo tristemente letto sulla stampa estera, in particolar modo tedesca, in merito ai presunti casi di febbre dengue sul nostro territorio.

Condividiamo quindi con voi il Comunicato Stampa ufficiale dell’Ulss 9 Scaligera, che invitiamo a utilizzare per una giusta e corretta comunicazione sul tema.

In merito ad alcune notizie su casi autoctoni di febbre dengue in Italia pubblicate dalla stampa tedesca, l’Azienda sanitaria ULSS 9 Scaligera di Verona comunica che i cinque casi di positività sono stati riscontrati, nel mese di agosto, nella provincia di Lodi in Lombardia. 
La zona in questione non è sul Lago di Garda come riportato erroneamente, e non è confinante con la regione Veneto e la Provincia di Verona, dove ad oggi non si segnalano casi autoctoni di dengue e dove la sorveglianza è sempre attiva e continua.

Seguiranno ulteriori sul tema.

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