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Federalberghi Garda Veneto

#stagione2022

Home #stagione2022
02Set

Un agosto che ha sfiorato il tutto esaurito

2 Settembre 2022 fgv-editor Associazione 95

Lo confermano i dati forniti da H-Benchmark, piattaforma di Hospitality Data Intelligence che riceve dai PMS le metriche delle prenotazioni, le aggrega e restituisce in tempo reale una nutrita serie di indicatori di performance, strategici per lo sviluppo del business sia della destinazione che della singola struttura.

 

Una stagione partita con un buon afflusso di vacanzieri, con dati di affluenza più che ottimi, paragonabili alle percentuali pre pandemia.

 

«Da sempre sono abituato ad essere cauto e a fare i conti alla fine – afferma il nostro Presidente Ivan De Beni –  ma non nego che se tutto andrà bene da settembre e fino a metà ottobre potremmo superare il 2019, anno boom per il turismo benacense. Agosto è andato bene anche se, inaspettatamente e a dispetto del recente passato, non c’è stato il tutto esaurito. Nemmeno nella settimana di Ferragosto. Per settembre è presto per le previsioni, si lavora molto con il passaggio e i last minute. Il turista non prenota più con largo anticipo, perciò la disponibilità di camere d’albergo per il mese di settembre non preoccupa particolarmente e gli auspici sono favorevoli».

 

I dati relativi al mese di agosto e basati su un campione di 60 strutture ricettive sparse su tutta la sponda del Garda Veneto, confermano.

 

OCCUPAZIONE GENERALE: per il mese di agosto 2022 abbiamo registrato un’alta occupazione, con un ribasso di soli 5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2021. Inoltre, un giugno e un luglio straordinari, con un +16% rispetto allo scorso anno.

 

NAZIONALITÀ: anche nel 2022 sono i tedeschi a farla da padrone, ma abbiamo assistito a una riapertura significativa dei mercati chiusi in precedenza per le limitazioni dovute alla pandemia. Si nota in particolare un aumento delle presenze inglesi, che oggi rappresentano il 10% del nostro mercato di agosto. Assieme a loro, le altre nazionalità extra UE, attestate sull’8%.

 

PERNOTTAMENTO MEDIO: per agosto 2022 supera le 6 notti, una media in rialzo rispetto ai mesi precedenti.

 

PREZZO MEDIO PER CAMERA: si sottolinea un ricavo medio generale per camera a notte di poco maggiore rispetto al 2021 (+6€). Questo dimostra lo sforzo costante della categoria per contenere quanto più possibile i prezzi del soggiorno, mantenendo un’alta qualità del servizio, nonostante l’inflazione galoppante.

 

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02Set

Daily (VeronaNetwork) – Federalberghi Garda Veneto: anno boom per il turismo

2 Settembre 2022 fgv-editor Associazione 62

Il presidente Ivan De Beni stila un bilancio parziale di stagione: +16% di occupazione generale con una permanenza media di 6 notti. Grande ritorno dei turisti tedeschi e ripresa del flusso inglese (10% del totale).

Buono il flusso turistico estivo, una stagione che si conferma di ripartenza: secondo i dati raccolti da Federalberghi Garda Veneto, i numeri stanno raggiungendo le percentuali pre pandemia.

«Da sempre sono abituato a essere cauto e a fare i conti alla fine – afferma il presidente Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni –  ma non nego che se tutto andrà bene da settembre e fino a metà ottobre potremmo superare il 2019, anno boom per il turismo benacense. Agosto è andato bene anche se, inaspettatamente e a dispetto del recente passato, non c’è stato il tutto esaurito. Nemmeno nella settimana di Ferragosto. Per settembre è presto per le previsioni, si lavora molto con il passaggio e i last minute. Il turista non prenota più con largo anticipo, perciò la disponibilità di camere d’albergo per il mese di settembre non preoccupa particolarmente e gli auspici sono favorevoli».

OCCUPAZIONE GENERALE

Per il mese di agosto 2022 abbiamo registrato un’alta occupazione, con un ribasso di soli 5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2021. Inoltre, un giugno e un luglio straordinari, con un +16% rispetto allo scorso anno.

NAZIONALITÀ

Anche nel 2022 sono i tedeschi a farla da padrone, ma abbiamo assistito a una riapertura significativa dei mercati chiusi in precedenza per le limitazioni dovute alla pandemia. Si nota in particolare un aumento delle presenze inglesi, che oggi rappresentano il 10% del nostro mercato di agosto. Assieme a loro, le altre nazionalità extra UE, attestate sull’8%.

PERNOTTAMENTO MEDIO

La raccolta dei dati relativi al mese di agosto è stata effettuata sulla base di un campione di 60 strutture ricettive sparse su tutta la sponda del Garda Veneto. Per agosto 2022 supera le 6 notti, una media in rialzo rispetto ai mesi precedenti.

PREZZO MEDIO PER CAMERA

Si sottolinea un ricavo medio generale per camera a notte di poco maggiore rispetto al 2021 (+6€). Questo dimostra lo sforzo costante della categoria per contenere quanto più possibile i prezzi del soggiorno, mantenendo un’alta qualità del servizio, nonostante l’inflazione galoppante.

DAILY (VERONANETWORK)

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10Giu

L’Altro Giornale – Così Verona riparte all’insegna di turismo e cultura

10 Giugno 2022 fgv-editor Associazione 74
La parola ‘ripresa’ in ambito turistico sta risuonando ormai forte e chiara in questo inizio stagione estiva 2022. Finalmente, dopo due anni davvero complessi, in cui si sono intrecciati continuamente speranze, momenti drammatici, previsioni di ogni genere, incertezze, ora finalmente si assiste alla svolta tanto attesa. Ma che cosa è cambiato nella società, nell’economia, nel turismo stesso? Senz’altro l’approccio a tutto ciò che fa rima con turismo nella nostra città è diverso rispetto a prima. Approfondiamo l’argomento con vertici di alcune delle realtà più rappresentative a livello turistico e culturale per la città scaligera. Intervengono Ivan De Beni, presidente Federalberghi Garda Vento, Giulio Cavara, presidente Federalberghi Verona e Cecilia Gasdia, sovrintendente della Fondazione Arena di Verona, che si appresta a varare il 99° Arena di Verona Opera festival di cui riportiamo il programma accanto a quello dell’estate Teatrale Veronese.

GIULIO CAVARA, PRESIDENTE FEDERALBERGHI VERONA
Presidente, in questi mesi, con l’arrivo della stagione estiva, si parla di ripresa a livello turistico: quali le considerazioni per Verona?
«Dopo due anni estremamente complicati che hanno visto cali di fatturato nel 2020-2021 rispettivamente del 90 e 70%, si sta finalmente ritornando alla normalità. Purtroppo abbiamo delle nuove criticità da affrontare quali il sensibile aumento dei costi (energia e prodotti in generale) e la difficoltà a reperire personale. I dati, sintetizzando, hanno visto i primi mesi dell’anno in linea con il 2019».

Quali le difficoltà incontrate e affrontate in questi due difficili e complessi anni e quali invece i punti di forza della nostra città?
«Le città d’arte hanno pagato il prezzo più alto della pandemia, questo è noto a tutti. Molti alberghi veronesi sono ancora in difficoltà; per riprendere ossigeno ci vuole
tempo».

Come sono cambiati il turismo e l’approccio turistico alla nostra città dopo questi due anni di pandemia? E come sono cambiati gli albergatori stessi?
«Il turismo è cambiato e secondo me in peggio. Oggi, purtroppo, ci sono due aspetti preoccupanti: il fenomeno dell’overtourism ovvero eccesso di turisti, strettamente correlato al fatto che abbiamo le nostre città letteralmente invase da privati che affittano i loro appartamenti ai turisti stessi. I nostri centri storici si sono snaturati, perdendo la loro identità e questo è un danno incalcolabile che si riflette anche sui veronesi stessi, espropriati di fatto del loro territorio. Città come Firenze e Venezia stanno già correndo ai ripari, Verona di fatto subisce
passivamente il fenomeno. Attenzione noi non abbiamo alcuna difficoltà nel condividere l’offerta di posti letto, ci mancherebbe. Esistono infatti i bed and breakfast, gli affittacamere, le unità abitative ammobiliate, le residenze turistico-alberghiere, regolamentate dalla Regione, che offrono una ospitalità differente, normata e ben armonizzata con la nostra. Diverso è l’aspetto delle locazioni brevi, sostanzialmente operanti in un mercato selvaggio in cui si annida spesso evasione e lavoro nero».

Focalizziamoci sulle prospettive per i prossimi mesi: che cosa aspettarsi? Quali i vostri obiettivi e i vostri auspici? «Noi speriamo vivamente che la normalizzazione sia totale, che la guerra finisca e che si possa tornare per davvero a lavorare con un pizzico di serenità. Fra poco inizierà la stagione lirica, fiore all’occhiello della nostra città che riversa sull’intera
filiera più di mezzo miliardo di euro. Verona tutta dovrebbe essere vicina anche economicamente a questa splendida eccellenza, perché, lo dico convintamente, senza di essa sarebbe una città senza identità».

IVAN DE BENI FEDERALBERGHI GARDA VENETO
Presidente, finalmente si parla di ripresa e la stagione è appena iniziata. Quali aspettative e quali progetti per questo nuovo inizio?
«I segnali sono positivi: abbiamo fatto un ottimo Aprile. La prima metà di Maggio ha visto un rallentamento, ma è in linea con quanto accadeva anche nel periodo precedente al Covid. I segnali sono positivi e le prenotazioni dall’Ascensione in poi stanno avendo un buon andamento. Possiamo dire, seppur con tutte le cautele, che le prospettive sono favorevoli per avere una buona stagione. Tuttavia, va detto che in questi ultimi anni le cose sono un po’ cambiate e quindi ci riserviamo di attendere attorno a Luglio/Agosto prima di cantare vittoria».

Che cambiamenti osservate nel turista e nel modo di vivere la vacanza a seguito di questa pandemia?
«Riscontriamo una maggiore attenzione al territorio e alla sua scoperta. C’è voglia di scoprire l’entroterra e le sue potenzialità e di legare il proprio soggiorno alle emozioni. Il cliente è mediamente più esigente rispetto a un tempo. Probabilmente questi due anni di pandemia hanno fatto sì che la vacanza diventi davvero un momento di stacco, nel quale le persone vogliono sentirsi coccolate: vogliono ricevere un ottimo servizio e una buona offerta turistica. Per questo bisogna attrezzarsi per far sì che la vacanza avvenga senza sbavature».

Com’è cambiato invece l’approccio da parte degli albergatori nello svolgere il loro lavoro? Cosa ci hanno insegnato di buono questi due anni in trincea?
«Percepisco un ritorno al passato: nel senso che questi due anni in trincea hanno fatto sì che vi sia, da parte della categoria, una riscoperta di quella che è l’accoglienza tradizionale. Quando andava tutto bene, forse abbiamo un po’ trascurato certe attenzioni, perché vivevamo di risultati super positivi. Ora invece c’è un’attenzione maggiore verso il cliente, verso la cura del suo soggiorno e le esperienze che il turista fa durante la sua vacanza. Ecco che allora i servizi divengono fondamentali e così la loro qualità. Il cliente è (e vuole essere) il protagonista delle sue vacanze e noi che ne siamo i registi, dobbiamo fare in modo che lo sia».

CECILIA GASDIA – SOVRINTENDENTE DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA
Finalmente anche questa nuova stagione lirica è ripartita: quali le prospettive e gli obiettivi per questo 2022?
«Il 99° Arena di Verona Opera Festival è il primo, dopo tre anni, che restituisce l’Arena all’immagine che conosciamo: spettacoli grandiosi, i migliori interpreti internazionali, 46 sere d’estate sotto le stelle con il ritorno alla piena capienza per il pubblico da tutto il mondo e il massimo dispiego di maestranze artistiche e tecniche a comporre una città nella città, dietro le quinte e sul palcoscenico. Per noi è una vera e propria rinascita, alla sua prova più cosmopolita, ma gli obiettivi sono a lungo termine e stiamo già per annunciare il 2023: l’anno prossimo infatti terremo il Festival numero 100».

In questi due anni molti sono stati gli ostacoli da superare: quali gli insegnamenti che ne avete tratto?
«Questi due anni mi hanno confermato che l’opera è vitale, la musica e il teatro non moriranno mai. Le difficoltà ci hanno dato nuove idee, forze e coraggio che non pensavamo di avere. Dopo lo choc iniziale, dall’estate 2020 ci siamo imposti di non rimanere in silenzio e di essere vicini al pubblico: siamo stati i primi a riaprire in presenza in un’Arena ‘nuda’ con un palcoscenico centrale e un repertorio da Vivaldi a Wagner. Con la seconda ondata abbiamo trasmesso la stagione artistica del Filarmonico in streaming su social, webtv, emittenti locali. Per il Festival 2021 abbiamo coinvolto le massime realtà museali, archeologiche e paesaggistiche d’Italia in allestimenti nuovi e il progetto di Fundraising 67 colonne ha stretto intorno all’Arena imprenditori, mecenati, tutta la città come mai avvenuto prima, vincendo il premio del Ministero della Cultura come miglior iniziativa di Art Bonus».

Quali le novità per questa stagione e cosa, invece, rimarrà inalterato?
«Inalterata è la magia di un’esperienza possibile solo qui, dal vivo, per gli spettatori da tutto il mondo: Aida, la nostra regina, insieme a La Traviata, per la prima volta dopo l’inaugurazione 2019, e la Turandot da fiaba tornano nelle produzioni di Franco Zeffirelli; ci saranno anche il Nabucco risorgimentale di Arnaud Bernard e tre serate-evento con Roberto Bolle and friends, i Carmina Burana, la Domingo in Verdi Opera Night con un nuovo debutto di Plácido. Dal 17 giugno Carmen sarà quella di Zeffirelli come mai è stata vista: abbiamo realizzato ciò che aveva sognato e disegnato e che per esigenze tecniche era stato eliminato col tempo o mai costruito, oggi possibile con cambi scena di breve durata. Inalterato è il prestigio di un cast di 100 artisti fra i migliori cantanti del mondo, fra attesissimi debutti e stelle che amano l’Arena come casa propria».

Volgiamo l’attenzione allo spettatore: la grande voglia di ripresa e di ritorno alla normalità è avvertita anche da voi? E in che misura?
«I diversi adeguamenti del protocollo sanitario non ci hanno colti impreparati e dobbiamo essere grati ai lavoratori e alla grande collaborazione del pubblico. Siamo riusciti a conquistare un po’ alla volta ciò che davamo per scontato: oggi la desiderata ‘normalità’ non è solo assistere ad uno spettacolo senza mascherina, ma anche poter vedere artisti di popoli in guerra cantare  sullo stesso palcoscenico e chiedere pace attraverso le storie e le note di Verdi. In Arena è ancora possibile».

FEDERALBERGHI, ATV E FONDAZIONE ARENA. Sinergia perfetta
Con il debutto del 99° Opera Festival in Arena, il prossimo 17 giugno, torna puntuale per il 22° anno consecutivo anche l’Opera bus service Arena – Lago di Garda, il servizio di trasporto che ATV rivolge espressamente agli spettatori delle serate areniane in soggiorno sul Benaco, grazie ad un collegamento notturno in partenza 30 minuti dopo il termine dello spettacolo per raggiungere tutte le località turistiche comprese tra Castelnuovo e Malcesine. Anche per quest’anno la struttura del servizio, quanto ad orari e percorso, sarà quella consueta, ma con una significativa novità: gli spettatori usciti dall’Arena troveranno ad attenderli alla fermata di piazza Cittadella un confortevole bus da 18 metri con 62 posti a sedere ed una livrea integralmente personalizzata, dedicata all’Opera Festival. Un’iniziativa con cui ATV intende valorizzare questo storico servizio, sempre molto apprezzato dai turisti e che ogni stagione trasporta sul Benaco
oltre duemila passeggeri. Il nuovo Opera bus rappresenterà inoltre un ulteriore, efficace strumento per promuovere il più importante patrimonio culturale del nostro territorio lungo le strade del Lago di Garda. Il servizio sarà quindi operativo dal 17 giugno al 4 settembre in occasione di tutte le serate areniane. La fermata di partenza, 30 minuti dopo il termine dello spettacolo, è quella di piazza Cittadella, con fermate di discesa a Castelnuovo, Peschiera, Lazise, Bardolino, Garda, Torri, Brenzone e Malcesine. L’estensione del servizio al tratto di percorso tra Garda e Malcesine è resa possibile grazie al sostegno di Federalberghi Garda Veneto, che contribuisce alla relativa copertura economica. Il biglietto, a tariffa unica per tutte le località di destinazione, costa 10 euro, mentre per il viaggio di andata dal Lago a Verona i turisti possono utilizzare uno qualunque dei frequenti collegamenti ordinari: le linee 163 e 185 da Garda, Bardolino, Cisano Lazise, ogni 60 minuti; la linea 164 da Garda, Bardolino, Cisano, Lazise, Pacengo, Peschiera, Castelnuovo, ogni 60 minuti; le linee 483 e 484 da Malcesine, Brenzone, Torri, Garda ogni 30 minuti con cambio a Garda con le linee 163 e 185. Il biglietto si può acquistare on line dal sito www.atv.verona.it oppure nelle biglietterie ATV di Garda e Verona e negli uffici turistici. La prenotazione è obbligatoria. Da ricordare anche che, oltre all’Opera bus service per il Lago di Garda, al termine degli spettacoli areniani sarà attiva anche quest’anno una ulteriore navetta per trasportare gli spettatori da piazza Bra’ al park Centro.

L’ALTRO GIORNALE GIUGNO 2022

 

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13Mag

Speciale Turismo sull’ultimo numero di Pantheon: siamo presenti anche noi

13 Maggio 2022 fgv-editor News 126
É uscito l’ultimo numero di Pantheon, la rivista mensile legata al circuito Verona Network. Ci siamo anche noi, nella sezione “Speciale Turismo” con due pagine interamente dedicate all’andamento della stagione a partire dai numeri di Pasqua e alla nostra operatività.
Pantheon è un giornale nato nel 2008, dall’idea di Matteo Scolari, direttore responsabile e alimentata dal lavoro di altri giovani e appassionati collaboratori. In poco tempo, da “giornale locale”​ è divenuta una testata da 15.000 copie/mese e 150.000 lettori. É gratuito, ha una frequenza mensile e viene distribuito in modo capillare in tutta Verona e provincia attraverso 1.350 punti distribuzione e in digitale. Temi di attualità, di approfondimento, ma anche storie di persone, idee, progetti e tutte quelle iniziative che tendono a valorizzare il territorio.
Il mensile fa parte del gruppo di comunicazione Verona Network, che propone in modo integrato Editoria, Radio, Televisione, Social e Workshop. Con un’informazione rispettosa dei propri lettori e attenta al proprio territorio, Verona Network vuole contribuire allo sviluppo economico e sociale fornendo. Grazie a diversi prodotti editoriali e non solo, crea piani di comunicazione personalizzati per dare visibilità anche ad aziende e brand, avvalendosi del supporto di un team di professionisti.
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04Mag

Nuove linee e orari per bus e battelli

4 Maggio 2022 fgv-editor News 168

Entrano in vigore gli orari primaverili vengono aumentate tratte corse sia per battelli che per i bus. Il potenziamento dei trasporti sulla riviera gardesana, oltre che un segnale di ripartenza, rappresenta anche una modalità sostenibile di spostamento, sia per il turista, sia per chi abita questo territorio. Qui di seguito, ecco riassunte le principali novità riguardanti i trasporti sul Garda e tutti i nuovi orari, che potrete trovare in comodo formato pdf cliccando sui pulsanti in calce.

ATV – Azienda Trasporti Verona

Desideriamo informarvi che dal 2 maggio è entrata in servizio la linea 483 per la tratta San benedetto di Lugana – Peschiera – Lazise – Bardolino – Garda – Torri – Brenzone– Malcesine. La linea va a potenziare il servizio effettuato dalle altre linee già attive sul Benaco per il servizio invernale: le linee 162-163-165 per la tratta Verona – Bussolengo – Lazise – Bardolino – Garda, la linea 164 per la tratta Verona – Peschiera – Lazise – Bardolino – Garda e la linea 484 per la tratta Garda – Torri – Brenzione – Malcesine – Torbole – Riva del Garda.
Gli orari di suddette linee sono consultabili nei file allegati e nella brochure “Servizi Bus Lago di Garda” che sarà in distribuzione nelle strutture a partire dai prossimi giorni. Gli orari in questione fanno riferimento al servizio invernale, in vigore fino al 12 giugno.

Non dimenticate che è possibile acquistare i biglietti e organizzare il proprio viaggio in bus anche attraverso la app Ticket Bus Verona, che tra l’altro ha ricevuto un importante aggiornamento. Grazie alla nuova funzionalità “Travel Planner”, infatti, l’utente può ora inserire luogo di partenza e di destinazione, consultare le differenti soluzioni di viaggio disponibili per l’ora e il percorso indicato e acquistare immediatamente la tariffa corretta. L’aggiornamento ha inoltre reso possibile consultare facilmente linee e orari in tempo reale dell’autobus, andando dunque a sostituire le funzionalità della app Info Bus Verona, che non sarà più utilizzabile a partire dal 30 giugno.

È opportuno ricordare alcune norme anticontagio ancora in vigore sui mezzi e valide fino a nuova disposizione:

. È OBBLIGATORIO SALIRE A BORDO MUNITI DI MASCHERINA FFP2
. NON SI VENDONO BIGLIETTI A BORDO DEL BUS

Navigazione Lago di Garda

Informiamo inoltre che la Gestione Governativa Navigazione Laghi Maggiore, Garda e Como – Direzione di Esercizio Lago di Garda ha fatto entrare in vigore dal 1° aprile scorso l’orario primaverile dei battelli che durerà fino al 31 maggio 2022, per essere poi sostituito da un più intenso programma estivo.

Navigazione Lago di Garda aumenta le corse dei servizi di trasporto a supporto della viabilità dei cittadini gardesani e dei turisti.

L’accesso a bordo è regolamentato secondo le indicazioni qui riportate e in vigore fino a nuove disposizioni:

. DECADENZA DELL’OBBLIGO DI GREEN PASS

. INDOSSARE DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE TI TIPO FFP2

ORARI BUS
ORARI BATTELLI
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29Apr

Possibilità lavorative per i cittadini ucraini

29 Aprile 2022 fgv-editor News 131

Sentita la Prefettura e chiarita in toto l’attuale normativa, si informa che i cittadini ucraini arrivati in Italia in conseguenza della crisi in corso possono richiedere un permesso di soggiorno per protezione temporanea, che consente lo svolgimento di attività lavorativa, anche stagionale. Sulla base delle informazioni riportate sul sito del Ministero del Lavoro:

“lo svolgimento di attività lavorativa sia in forma subordinata, anche stagionale, che autonoma è consentita alle persone provenienti dall’Ucraina a seguito della crisi in atto, sulla base della sola richiesta di permesso di soggiorno presentata alla competente Questura”.

Non ci sono, pertanto, impedimenti all’assunzione sin da subito da parte di un datore di lavoro in Italia di un cittadino proveniente dall’Ucraina in possesso anche della sola ricevuta di richiesta di permesso di soggiorno per protezione temporanea.
Per opportuna conoscenza si rimanda ai provvedimenti normativi e alle FAQ pubblicate sul sito del Ministero del Lavoro.

 

Ricordiamo che la nostra Consulente del lavoro, dott.ssa Luisa Formaggioni, è settimanalmente  a disposizione presso lo Sportello Consulenza per qualsiasi dubbio o necessità in materia.

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22Apr

Un buon restart con Pasqua 2022: i dati di H-Benchmark

22 Aprile 2022 fgv-editor News 134

Un inizio della stagione 2022 sul Garda Veneto. Secondo le proiezioni elaborate da H-Benchmark, piattaforma di aggregazione, comparazione e analisi dati, il trend di occupazione delle strutture alberghiere, risulta essere positivo. L’occupazione delle camere è prevista sul 43,3% per il periodo che va dal 15 aprile al 15 maggio 2022, con un picco del 75% nei giorni della Pasqua. I dati si basano su un campione di 61 strutture per un totale di 1925 camere. L’occupazione stimata da metà aprile a fine ottobre è attorno al 38,8%, in riferimento allo stesso campione.

L’occupazione per nazionalità vede sul podio i turisti di nazionalità tedesca con un 54,9% (con un picco di presenze a Pasqua), seguiti dagli italiani con un 20,4% (con due picchi: a Pasqua e il 25 aprile). Il 5,9% delle presenze è rappresentato dal turismo austriaco. I flussi interni cominciano a pesare un po’ di più rispetto al passato, con una riscoperta del turismo di prossimità.

“C’è stato un buon tasso di prenotazioni per la primavera e siamo ottimisti per l’estate – fa sapere il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – perché il mercato di sta muovendo, pur confermando la tendenza alla prenotazione a breve distanza dall’arrivo. È ripreso il flusso dai paesi di lingua tedesca, cioè la quota più consistente del tradizionale bacino d’utenza del nostro territorio. Siamo fiduciosi che le prenotazioni scritte sin qui non saranno cancellate, perché l’inversione di tendenza c’è. Semmai qualche cambiamento potremo registrarlo rispetto ai consumi sul territorio, poiché i continui rincari cui queste settimane ci hanno abituato potrebbero incidere sulla capacità, o sulla volontà, di spesa dei turisti una volta arrivati a destinazione”.

H-Benchmark, nostro partner dal 2016, è stato recentemente scelto dalla Regione Veneto per integrare i servizi dell’Osservatorio regionale anche sulla scorta di un importante e recente accordo con Federalberghi Veneto e Faita Nord-Est. La piattaforma H-Benchmark riceve i dati direttamente dai gestionali di hotel e camping (PMS). La provenienza da una fonte certa e aggiornata in tempo reale, permette di ottenere informazioni complete ed affidabili sui flussi di prenotazione relativi allo storico degli ultimi 24 mesi e ai futuri 12. I dati vengono successivamente aggregati e resi anonimi. Il motore di data intelligence li elabora in modo da rendere disponibili non solo le performance della propria struttura ma anche di confrontarle con quelle del territorio o del competitive set (benchmarking).

In allegato una prima preview della Stagione 2022 con focus su Pasqua 2022 fornito da H-Benchmark.

 

PREVIEW

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07Apr

Turisti in arrivo per Pasqua C’è un boom di prenotazioni

7 Aprile 2022 fgv-editor Senza categoria 56
VACANZE AL LAGO Aprile propizio grazie anche al Vinitaly e al ponte del 25. La fascia più ampia di visitatori è tedesca.
Gli hotel sono al 75% di occupazione, i campeggi quasi esauriti e le locazioni all’80% De Beni: «Sta andando bene, ma non commettiamo l’errore di aumentare i prezzi»

 

Dopo due primavere azzoppate causa Covid, la stagione turistica 2022 si sta aprendo sotto i migliori auspici per il Garda. Il mese di aprile si rivela propizio grazie a una fortunata «triade» che delinea i tre prossimi fine settimana. Si parte con Vinitaly, in fiera a Verona dal 10 al 13 aprile, da sempre occasione anche per un soggiorno sul lago. Si prosegue con la settimana di Pasqua, che cadendo «alta» rappresenta la situazione ottimale per vacanzieri e operatori turistici. Si conclude con il ponte del 25 aprile, festa della Liberazione dal nazifascismo, ricorrenza che cadendo di lunedì spingerà molti connazionali a trascorrere un weekend lungo lontano da casa. Previsioni rosee confermate dai rappresentanti di categoria.Hotel «Sta andando bene e siamo ottimisti anche per il prosieguo della stagione», afferma Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, associazione che conta circa quattrocento soci lungo la costa veronese del lago, «a meno di due settimane da Pasqua siamo circa al 75% di occupazione nelle nostre strutture. Visto che la tendenza è in aumento e che tante prenotazioni arrivano last minute potremmo arrivare all’80%». La fetta maggiore dei turisti arriva come sempre dalla Germania, ma nel settore alberghiero ricompaiono gli inglesi mentre gli italiani «si attestato su un 10% circa», analizza De Beni. Sul fronte delle tariffe, aggiunge, «stiamo consigliando agli associati di non aumentare i prezzi nonostante la situazione attuale possa generare panico». Il timore è che un ritocco al rialzo per la vacanza sul lago spinga anche i clienti abituali a rivolgersi ad altre mete turistiche. «Siamo sempre stati una località medio-cara», osserva De Beni, «se andiamo a toccare i prezzi perché siamo spaventati dal costo dell’energia e da altri fattori, il turista può rivolgersi altrove, considerando l’apertura di altri mercati come Croazia, Grecia, Turchia e Nord Africa che, scarichi del flusso proveniente dalla Russia, possono reagire proponendo offerte vantaggiose». Il presidente di Federalberghi Garda Veneto si spinge oltre: «Mi auguro che questo consiglio venga seguito anche dalle altre categorie, compresa quella dei ristoratori».Campeggi Soddisfatto anche Giovanni Bernini, presidente di AssogardaCamping, associazione di categoria che riunisce una quarantina di campeggi e villaggi turistici soprattutto nel basso lago: «Penso che per i quattro giorni di Pasqua avremo quasi il tutto esaurito, ad eccezione dei campeggi più grandi (alcuni possono ospitare fino a 10mila persone, ndr)». «Molto dipenderà anche dal fattore meteo», aggiunge Bernini, «considerando che tante prenotazioni arrivano sotto data». I presupposti per una stagione ai livelli pre-pandemia ci sono però tutti: «Guardando la situazione attuale ci avviciniamo al 2019, abbiamo ottime prenotazioni per tutta la stagione». Le provenienze sono le solite, con qualche sorpresa: «Il nostro mercato è stabile: tedeschi, austriaci, olandesi, danesi, svizzeri, ma quest’anno avendo aperto prima il mio campeggio ho visto arrivare nelle settimane di marzo anche tanti italiani che una volta non c’erano».B&B e locazioni L’andamento positivo si riflette anche nel restante settore extralberghiero. «Dopo un marzo piuttosto scarico, aprile si sta rivelando molto buono grazie al Vinitaly e alla Pasqua», afferma Fabio Fraccaroli, presidente dell’associazione «Ospitalità Baldo Garda Valpolicella e Verona», a cui sono associate una cinquantina di strutture tra Bed and Breakfast e locazioni turistiche. «Le prenotazioni arrivano sempre più all’ultimo minuto, anche se ne abbiamo già qualcuna per l’estate», prosegue, «rispetto al passato la permanenza è diminuita, ora abbiamo prenotazioni di una o massimo due notti». Il riscontro positivo arriva anche da Michele Smania, titolare di un’agenzia immobiliare che gestisce una settantina di locazioni turistiche tra Lazise, Bardolino e la costa bresciana. «Per Pasqua siamo ora all’80% di occupazione, dal mio punto di vista sta andando anche meglio del 2019», spiega Smania. «Tante famiglie stanno arrivando per questo fine settimana, poi ci sarà il ricambio per Pasqua quando il soggiorno medio sarà di 5-6 giorni. Sono contento anche per il resto della stagione», conclude, «abbiamo prenotazioni di una o due settimane, la predominanza è sempre di turisti tedeschi, danesi e olandesi».

L’Arena_07_aprile_2022 (2)
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01Apr

Turismo russo marginale sul lago, ma non per Verona

1 Aprile 2022 fgv-editor Senza categoria 65
IL BENACO E LA CITTÀ Nel 2019 le presenze sono state 19mila su 2,5 milioni
De Beni: «Il turismo russo? Marginale sul lago».

Nel 2019, l’anno record per l’industria del forestiero, si sono bagnati i piedi nel Benaco poco meno di 19mila russi per un monte presenze pari a 58.135 giornate. Briciole rispetto ai 2.588.525 arrivi per 12.046.299 presenze. I dati si riferiscono agli otto Comuni che da Malcesine a Peschiera si affacciano sul litorale veronese. «Il mercato russo non ha mai attecchito sulla sponda veneta. E’ davvero molto marginale e suppongo simile numericamente a quello dell’area lacustre lombarda», afferma il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni. «Come ho già detto, può essere che le assenze, per il mercato, incidano maggiormente nelle città d’arte come Verona, dove i russi rappresentano il terzo flusso dopo Germania e Regno Unito. Intanto apriamo ufficialmente la stagione turistica con indicazioni positive. Certo a Pasqua non avremo il tutto esaurito come fu nel 2019 però contiamo di avere un buon livello di occupazione». In merito a possibile assunzioni nel settore alberghiero di profughi ucraini giunti nel territorio veronese il presidente di Federalberghi Garda Veneto è categorico: «Non dimentichiamo che devono comunque essere in possesso del permesso di soggiorno. Abbiamo appreso dai mezzi di comunicazione che sembra venga regolarizzata la loro presenza in Italia con un permesso di soggiorno di un anno, sembra poi prorogabile di un anno. Ma sono tutte notizie che al momento non trovano conferma. Questo mi fa dire che ad oggi non ci sono assunzione di personale ucraino nelle nostre strutture alberghiere», conclude Ivan De Beni. Affermazione che trovano riscontro anche dalla voce di Giosue Rossi, presidente dell’ente bilaterale turismo gardesano. Nell’ufficio con sede a Garda e che favorisce l’incontro tra domande ed offerte di lavoro presso hotel, campeggi ed agenzie di viaggio del Lago di Garda al momento non è arrivata alcuna richiesta da parte di profughi ucraini. «Nessuna domanda è stata ricevuta per il settore turistico che come si sa è alla ricerca di forza lavoro». «Ho sentito invece che in alcune cooperative che operano nel mondo del sociale (case di cura ndr) sono arrivate delle richieste di assunzione da parte di ucraini», conclude Rossi.

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30Mar

L’Arena – Voglia d’estate con bagni e tintarelle

30 Marzo 2022 fgv-editor Senza categoria 60
STAGIONE AL VIA I gestori di bar, pizzerie e gelaterie ritengono che il listino del prezzo sarà ritoccato con un più 10 per cento dopo due anni senza aumenti di sorta. Molti locali e alberghi hanno già aperto, sfruttando le giornate di sole e i turisti si sono riversati sul lago con una settimana d’anticipo rispetto alle previsioni.

Temperature estive e voglia di lago. Non solo da parte dei veronesi e di ospiti di prossimità. Sulla Riviera degli Olivi si sente sempre più parlare in lingua tedesca. Molti sono i proprietari di seconde case che negli ultimi decenni hanno stravolto il mercato immobiliare del Lago di Garda acquistando la villa o casetta vista lago. Tanti sono anche i turisti che complici le giornate da mille e una notte hanno deciso di concedersi qualche giorno di relax provenendo dalla vicina Austria o Baviera. D’altronde sono diverse le strutture alberghiere ed extralberghiere che hanno aperto i battenti anche se poi la maggior parte illuminerà le insegne nel prossimo fine settimana, quello che sulla carta aprirà ufficialmente la stagione sul Benaco. Miracolo E dopo due anni di pandemia da Covid 19 sembra già un miracolo «ragionare» in termini di normalità nonostante i venti di guerra non siano poi cosi lontani dall’Italia. Nei giorni scorsi nelle vie e piazze dei comuni rivieraschi si sono alzate le saracinesche dei bar e negozi rimasti chiusi in inverno, si sono tolti giornali dalle vetrine, sì è dato fondo alle pulizie. Il silenzio sovrano del periodo invernale è stato «squarciato» dalle febbrili attività di apertura, i plateatici si sono riempiti di tavolini colorati con gli inseparabili «funghi» pronti a riscaldare all’imbrunire i clienti seduti all’aperto. Un via vai continuo si assiste, non solo nel fine settimane, anche sulla passeggiata che collega Bardolino a Garda con tutti i chioschi già da alcuni giorni aperti e i clienti pronti a lasciare le comode sedie per «catturare» in spiaggia il sole. «Il bagno? Sì c’è chi ha già provato l’ebbrezza di tuffarsi nel lago anche perché rispetto a qualche giorno fa non c’è più il vento o quell’aria fredda che scendeva verso sera».«Le giornate registrano temperature fuori dalla media stagionale e non manca chi ferma la bici, scende di sella e s’avvicina al lago per testare il calore dell’acqua», afferma Simone Lorenzini del Bar-Kino che dista a pochi metri dalla riva. Ottimismo «Nel campeggio di fronte (Serenella ndr) ci sono già i turisti che si assommano ai tanti italiani che arrivano dalla provincia o da Verona. Se il buon giorno si vede dal mattino andiamo verso un’annata turistica finalmente in linea a quella ante pandemia». Appare molto ottimista anche Giorgio Sala, presidente dell’associazione De Gustibus di Bardolino che annovera una settantina di bar, pizzerie e gelaterie. «Ci attendiamo una buona Pasqua», si augura, «ma già da ora è visibile l’afflusso di gente in paese fino all’imbrunire. Con la sera la gente torna a casa e per questo molto locali chiudono al momento presto. È palpabile comunque la voglia di ripartire». Non nega Sala di temere un colpo di coda invernale. «C’è troppo caldo e non piove da molto tempo. Speriamo che le pioggia non arrivi proprio nella settimana di Pasqua, sarebbe davvero una beffa per tutti gli operatori dopo due anni di crisi». Prezzi Sull’aumento dei prezzi non va tanto per il sottile. «È innegabile che ci siano. Anche perché negli ultimi due anni i listini prezzi non erano stati toccati. Penso andremo attorno ad un dieci per cento in più anche se poi ogni ristorante e bar è libero di fare le sue valutazioni», continua Sala che rimarca il problema legato all’assunzione di personale comune su tutto il Garda. «Manca personale qualificato, cuochi, pizzaioli, e non solo». Di certo un aumento considerevole si registra sulla pallina di gelato salita ora a due euro, trenta centesimi in più rispetto al 2021.«È vero, ma è l’inevitabile conseguenza all’aumento del prezzo energetico che ha fatto schizzare in su il prezzo di molte materie prime a partire dal latte e non solo», allarga le braccia Fabio Pasqualini della gelateria Cristallo, ottimista sulla nuova stagione alle porte.

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