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Federalberghi Garda Veneto

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18Ago

L’Arena – Lago, meno tedeschi Negozi e ristoranti: «E gli altri risparmiano»

18 Agosto 2025 fgv-editor Senza categoria 43

Di Katia Ferraro

Sull’andamento della settimana ferragostana gli operatori gardesani si dividono tra entusiasti, soddisfatti e chi invece nota una flessione rispetto all’anno scorso (che aveva segnato un nuovo record a livello di arrivi e pernottamenti). Gli albergatoriAlti i livelli di occupazione sul fronte ricettivo: «I numeri sono in linea con gli altri anni, abbiamo avuto quasi tutto esaurito e anche per il prosieguo del mese abbiamo tra l’80 e il 90 per cento di occupazione garantita», riferisce dall’alto lago Vittorio Mazzoldi, vicepresidente di Federalberghi Garda Veneto e presidente dell’associazione albergatori di Malcesine, che conta 96 strutture aderenti. «Anche agosto sta confermando che siamo scelti da mercati nuovi», aggiunge, «non solo tedeschi, austriaci e svizzeri, ma anche est Europa e un interesse crescente da parte di francesi e americani». Dall’altra estremità della Riviera degli Ulivi risponde Claudia Speri, presidente dell’associazione albergatori Peschiera e Castelnuovo: «Ho sentito i miei colleghi, c’è chi avuto una lieve flessione e chi sta lavorando più dell’anno scorso, quindi siamo in linea con le altre stagioni e possiamo dirci soddisfatti. In media abbiamo sfiorato il tutto esaurito e questo si mantiene anche per la settimana entrante. Per l’ultima di agosto si lavora molto sul last minute e ci sono parecchie richieste». Sulla minore presenza di tedeschi, Speri invita ad attendere il bilancio di fine anno «anche perché ogni stagione è variabile in base alle festività e al meteo» mentre conferma la sempre più assidua presenza di mercati emergenti come Polonia e Cecoslovacchia, con maggiori arrivi anche da Regno Unito nord Europa. Da una ricerca su uno dei maggiori portali di prenotazione, l’occupazione di questi giorni è stata tra il 92 e il 99 per cento anche nelle altre località costiere del Garda veronese. Negozi e ristorantiSpostando l’attenzione su negozi e ristoranti le voci sono discordanti. Nessuno parla di «crisi», ma c’è chi registra un buon volume di fatturato e chi segnala qualche segno meno, anche se al momento non preoccupante perché bilanciato da maggio e giugno e, si spera, settembre. «Siamo in linea con gli scorsi anni, anzi meglio, rispetto al 2024 abbiamo perso meno serate a causa del maltempo», dice con orgoglio Franco Corvino, titolare di cinque locali a Bardolino. Concordano i due camerieri sulla soglia della Taverna da Memo e, poco più in là, anche Douglas Marchioro, responsabile del ristorante Munus all’interno del prestigioso «Borgo Bardolino» della famiglia Guerrieri Rizzardi. Meno entusiasti i commercianti. «La settimana non è andata male, ma in generale notiamo un calo del potere d’acquisto. Manca il cliente tedesco e i turisti di altre nazionalità comprano meno», riferisce Gianfranco Zorzi, titolare di cinque negozi di abbigliamento e calzature, «a luglio abbiamo avuto un calo, è andato bene solo il punto vendita delle calzature. Aspettiamo di fare i conti alla fine». «Il giorno di Ferragosto abbiamo lavorato bene, vero che luglio è stato un po’ sottotono ma da sempre è un mese di transizione tra le festività tedesche di giugno e il mese clou di agosto», osserva la commessa del negozio di abbigliamento Artè. Le presenzeA Lazise i ristoratori hanno notato meno presenze italiane rispetto al passato e complice il gran caldo si è lavorato di più alla sera. Anche qui tra i negozianti c’è qualche distinguo: «La gente è meno interessata al prodotto, non entra né guarda il prezzo», lamenta Antonio Romagnoli dell’omonimo negozio di calzature, «maggio e giugno si sono salvati, confido in settembre che di solito risolleva la stagione».Meno preoccupata la titolare di un altro punto vendita storico: «Si vede che c’è meno afflusso ma direi che va bene così, i numeri comunque si fanno e il paese è più vivibile. Negli ultimi anni c’è stata una situazione esagerata, ora direi che siamo ai livelli pre Covid».

L’Arena, 18 agosto 2025, p. 7 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

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25Set

Settembre sul Garda resta una gradita conferma

25 Settembre 2023 fgv-editor Associazione 109

I dati e gli indicatori di performance forniti dall’Osservatorio del turismo del Garda Veneto per il mese di settembre 2023, con focus sulla 92^ Festa dell’Uva e del Vino di Bardolino.

 

Il nostro Osservatorio del Turismo del Garda Veneto e i presidenti delle nostre territoriali ci riportano un settembre molto soddisfacente e un ottobre che si apre con buoni auspici, seguendo l’onda delle attività ancora aperte e gli eventi in corso sul territorio, con ricadute che si prospettano positive almeno fino a metà mese.

 

OCCUPAZIONE GENERALE: per il mese di settembre 2023 abbiamo registrato una buonissima occupazione, di qualche punticino percentuale superiore rispetto allo stesso periodo del 2022 ma anche del 2020 e del 2021. Comunque un’occupazione complessiva pari all’85%, pressoché costante per tutto il mese.

 

NAZIONALITÀ: anche per il mese di settembre sono i tedeschi a rappresentare la presenza maggioritaria, seppur con una lieve diminuzione di occupazione rispetto allo stesso periodo del 2022. Valore tuttavia ampiamente compensato dal turismo anglosassone. Gli inglesi raggiungono picchi del 15% del mercato turistico del Garda Veneto. Stabile il mercato interno e le altre nazionalità Ue ed extra UE, con il mantenimento della clientela proveniente dall’Est Europa per numeri e percentuali dei mesi precedenti.

 

PERNOTTAMENTO MEDIO: per settembre 2023 si conferma di poco superiore alle 6 notti, per diminuire verso fine mese. Tuttavia questa rappresenta una curva di discesa naturale sia per il periodo in oggetto che per dinamiche di soggiorno.

 

PREZZO MEDIO PER CAMERA: si sottolinea un ricavo medio generale per camera a notte in linea con il medesimo periodo del 2022, visibile con un leggero incremento (+8,5 € a camera) sulla mesata. Tuttavia un ricavo medio generato per camera in linea con il 2022 se considerato tutto il Garda Veneto.

 

FOCUS FESTA DELL’UVA

OCCUPAZIONE: la curva delle prenotazioni cresce in modo considerevole nei giorni che vanno dal 28 settembre al 2° ottobre, per ritornare a quota precedente l’evento dal 3 ottobre.

 

La Festa dell’Uva genera un +3/4% medio di volume complessivo delle prenotazioni a partire dal 1° settembre, quindi si nota un incremento generale delle richieste già a un mese dall’evento e sempre più a macchia d’olio sul territorio, con Bardolino chiaro epicentro.

Non si registra un incremento sostanziale del prezzo medio di vendita delle camere sui giorni di Festa.

 

SENTIMENT DALLE ASSOCIAZIONI TERRITORIALI E LORO PRESIDENTI:

 

Claudia Speri per PESCHIERA&CASTELNUOVO DEL GARDA

Settembre molto buono direi, con una buonissima occupazione, soprattutto questi primi 20 giorni del mese. Anche le proiezioni sono buone e a differenza degli altri mesi della stagione, io e anche altri colleghi notiamo una maggiore tendenza della clientela a programmare e quindi a prenotare per tempo il soggiorno in questo periodo, cosa che ci permette di lavorare meglio e con meno ansia. Del resto, settembre è un mese che registra buoni numeri da tempo. Anche l’afflusso dovuto a Marmomac è stato buono quest’anno.

 

Virginia Torre per LAZISE

Settembre molto bene! Un’ottima occupazione media, con un’onda lunga che si sta riflettendo qui fino alla prima decina di giorni di ottobre, per la quale registriamo già buoni numeri. Da tempo registriamo un allungamento della stagione estiva grazie a settembre, mese che sta diventando sempre più importante e gettonato qui sul Garda, complici una migliore temperatura e le iniziative enogastronomiche che vengono proposte dal territorio.

 

Annalaura Salandini per BARDOLINO

Un Settembre positivo, già on the book da tempo. La Festa dell’Uva conferma un aumento dei pernottamenti, anche se la domanda sembra essere un poco inferiore gli anni precedenti. In generale però siamo soddisfatti di questo settembre.

 

Luigi Zermini per GARDA&COSTERMANO SUL GARDA

Settembre glorioso. Siamo tornati a fare buonissimi numeri. La carenza di tedeschi che abbiamo accusato un po’ quest’anno per via della recessione, è stata coperta in gran parte da un aumento dei turisti inglesi, in particolare a Garda. La tendenza a privilegiare settembre per un soggiorno sul lago di Garda è tuttavia iniziata da tempo. Cambia anche il tipo di turista, dopo la chiusura delle vacanze “di massa”, e così le sue richieste ed esigenze. Confermo che stiamo lavorando bene e con soddisfazione.

 

Mirko Lorenzini per TORRI DEL BENACO

Settembre buono per un territorio che comunque gode di prenotazioni consolidate con largo anticipo e pochi last minute, con punte di occupazione che qui a Torri hanno toccato il 60-65%. Fino all’8 di ottobre si lavorerà bene, ci sono buone prenotazioni, poi tutto sarà legato moltissimo al meteo. In generale siamo soddisfatti di questo settembre e di questo autunno, tant’è vero che alcune strutture chiuderanno solo a metà ottobre e altre, come la mia, addirittura faranno tutto il mese.

 

Giuditta Isotta per BRENZONE SUL GARDA

Settembre si riconferma un bel mese e Ottobre sembra ricalcare questo trend. Confermo il sentiment dei miei colleghi circa l’arrivo in questo periodo di una clientela affezionata al territorio e attirata dal clima gardesano di questo momento dell’anno. Noto molta richiesta anche per i primi 10 giorni di ottobre e confermo come in questo momento si stia lavorando molto bene, anche meglio che in agosto.

 

Vittorio Mazzoldi per MALCESINE

Settembre mese molto buono anche qui sull’alto lago. Un po’ ce lo aspettavamo, le prenotazioni erano buone, con tendenza della clientela a prenotare maggiormente per tempo rispetto ad altri mesi. Anche confrontandomi con altri colleghi la visione per questo periodo è buona e confermo che la presenza di iniziative legate all’enogastronomia e ai prodotti tipici del nostro territorio – qui a Malcesine abbiamo avuto per esempio Ciottolando con Gusto – ci aiuta a creare engagement e buone presenze, soprattutto nei fine settimana.

 

Corrado Bonetti per SAN ZENO DI MONTAGNA

Settembre è un mese che comincia a dipendere sempre molto dal tempo atmosferico. Tuttavia quest’anno direi che è andata bene, siamo in linea con i numeri dello scorso anno, con soggiorni prenotati per tempo e clientela affezionata, che vede in questo mese uno dei momenti più belli per venire a trovarci, soprattutto per il clima, meno afoso ma comunque mite.

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24Lug

Luglio: un mese di transizione con qualche novità

24 Luglio 2023 fgv-editor Associazione 118
Ecco gli ultimi dati dell’Osservatorio del Turismo del Garda Veneto che fanno il punto sul mese di luglio 2023. Ricordiamo che i dati sono basati su un campione di più di 60 strutture ricettive sparse su tutta la sponda del Garda Veneto e poi elaborati dall’OTGV – Osservatorio del Turismo del Garda Veneto.

 

OCCUPAZIONE GENERALE

L’occupazione media di luglio si assesta attorno al 75%, ovvero di circa 10 punti percentuali inferiore a luglio 2022, ma di qualche punto superiore rispetto allo stesso mese del 2019 e rimane sostanzialmente stabile per tutto il mese.

DURATA MEDIA DEL SOGGIORNO

Non pare accorciarsi la durata media del soggiorno ed è una buona notizia, per una vacanza attiva e per vivere il territorio. Un segnale che la destinazione è apprezzata.

PREZZO MEDIO PER CAMERA

I prezzi di vendita delle camere sono logicamente aumentati, ma in media di 8/9 €, che tradotto in percentuali è un 5-6% del costo del pernottamento.

NAZIONALITÀ

Si sente una flessione del turista tedesco su tutto il lago di Garda, ma così anche in altre destinazioni, per numeri certi che vedremo solo al termine della stagione. Complici le alte temperature registrate in Germania nelle due settimane centrali di luglio che sicuramente non hanno contribuito agli spostamenti del fine settimana o dei last minute. Presto per capire quanto e come la recessione abbia influito sulla scelta di andare o meno in vacanza.

Si aggiunga che gli ultimi dati circa le tendenze dei turisti europei ci dicono che austriaci, svizzeri e tedeschi si distinguono in questo momento come i vacanzieri più indecisi rispetto ad altre nazionalità, che invece si stanno dimostrando più desiderose di viaggiare. Tra queste, sul nostro territorio spiccano gli inglesi, ma si rivedono con una certa sorpresa i turisti polacchi, concentrati maggiormente nella zona dell’Alto Lago.

PROSPETTIVE PER AGOSTO 2023

Per il prossimo mese attendiamo una buona occupazione. Le prenotazioni sono buone e tuttavia da completare con le prenotazioni sotto data e con pacchetti ad hoc per le esigenze del turista, sempre più diversificate, per fidelizzare e confermare la qualità del soggiorno in caso di brutto tempo.

SENTIMENT DELLA CATEGORIA

Vittorio Mazzoldi, Vicepresidente di Federalberghi Garda Veneto e Presidente di Associazione Albergatori Malcesine

«Qui sull’Alto Lago indubbiamente eravamo abituati a numeri più cospicui di presenze in questo periodo. Sono calati i tedeschi, tuttavia sono aumentate altre nazionalità, tra cui gli inglesi, i cecoslovacchi e i polacchi. Per agosto: variabile fondamentale sarà il meteo. Ho notato che se il tempo regge, la clientela ci segue, torna e in generale non è diminuito l’amore per la destinazione, nonostante l’attuale congiuntura economica».

Claudia Speri, Presidentessa Associazione Albergatori Peschiera e Castelnuovo d/G

«Sottolineo che sulla nostra zona la maggioranza delle strutture non è enorme, per lo più parliamo di alberghi a conduzione famigliare che lavorano anche molto con la clientela italiana. In generale come occupazione siamo in linea con i numeri registrati nel 2019. Gli stranieri sono in aumento rispetto agli italiani, ma registriamo un calo di tedeschi e olandesi, che a luglio solitamente erano più presenti. Per agosto: ad oggi l’occupazione sulla nostra zona si attesta attorno al 60%, più  meno come lo scorso anno, in cui nello stesso periodo eravamo al 62%, perché la clientela prenota sempre più sotto data».

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28Giu

Veronaeconomia – Turismo del Garda-Veneto: un giugno sottotono, ma aspettative alte per luglio

28 Giugno 2023 fgv-editor Senza categoria 75
Sono usciti gli ultimi dati dell’Osservatorio del Turismo del Garda Veneto che fanno il punto sul mese di giugno 2023.

Un mese di giugno 2023 piuttosto al di sotto del giugno 2022 (in cui  venne registrato il record di presenze), ma che non ha assolutamente sfigurato nei numeri per occupazione e andamento rispetto al giugno 2019 a cui invece dovremmo riferire, in quanto l’ultimo biennio ha rappresentato un momento storico particolare, con fenomeni legati alla pandemia da Covid-19, ovvero forte ripresa dei viaggi e della voglia di fare vacanza.

Occupazione generale

Nonostante il tempo atmosferico incerto e le cospicue piogge, ha toccato in via generale il 70%, ovvero secondo quanto registrato nel giugno 2019.

Prezzo medio per camera

Il prezzo medio di vendita è aumentato, così come in altri settori, di circa il 10%. Da considerare per questo mese di giugno il maltempo, che ha verosimilmente spinto verso l’alto il numero delle cancellazioni e/o delle modifiche di data. Inevitabilmente non si può inoltre non tener conto dei tassi di inflazione e degli interessi della Banca Centrale Europea che colpiscono l’Area UE diminuendo il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie rispetto ad un mese di giugno comunque non prettamente di alta stagione.

Tale situazione rende il turista di area tedesca ancora più attento alla spesa e la variabile del tempo atmosferico lo ha fatto decidere molto sotto data, privilegiando la prenotazione last-minute, sia in Italia che per altre destinazioni in Europa. Tuttavia la domanda di vacanza pare ancora vivace e la meta del Garda per il turismo mitteleuropeo è facilmente raggiungibile in auto.

Prospettive per luglio 2023

Federalberghi Garda Veneto si aspetta un luglio in linea con il 2019 per occupazione generale o di qualche punto percentuale inferiore.

Sentiment della categoria

Giuditta Isotta, Presidentessa di Associazione Albergatori Brenzone

«La stagione è partita molto bene, con un ponte del 1° giugno andato benissimo. Poi c’è stato un calo, ma va detto che le strutture con una clientela fidelizzata – come sono la maggior parte delle Aziende alberghiere presenti sul territorio di Brenzone – stanno lavorando ancora bene. Altre invece hanno sofferto un po’ di più in questo ultimo mese, anche perché a mio avviso è cambiato il modo di approcciare la vacanza da parte del cliente, con una tendenza sempre maggiore alla prenotazione sotto data. A Brenzone, in particolare, stiamo vedendo un cospicuo calo delle presenze dovute ai matrimoni, soprattutto inglesi. Tendenza controbilanciata dall’apertura della destinazione nei confronti di nuove nazionalità, come Polonia e Cecoslovacchia. Le prospettive per luglio sono buone: percepisco voglia di vacanza, con una ripartenza a partire dalla seconda settimana di luglio».

Vittorio Mazzoldi, Presidente di Associazione Albergatori Malcesine

«A Malcesine non abbiamo fatto i numeri di giugno 2022, ma abbiamo visto un leggero incremento rispetto al 2019. Siamo sostanzialmente in liea con i numeri pre-pandemici, perciò siamo soddisfatti, tenuto conto che la stagione 2022è da considerarsi anomala. Vivevamo ancora la coda lunga degli effetti del Covid-19, la gente aveva ancora timore a spostarsi come prima, c’era più turismo di prossimità. La percezione per il prossimo mese è di una situazione tranquilla almeno fino al 10 luglio, seguita da un naturale assestamento, come del resto si è sempre verificato nelle stagioni prima del Covid. Ciò che posso dire è che rispetto a questa stagione 2023 è che non stiamo vendendo ancora i numeri mirabolanti che si erano prospettati al principio. Tuttavia agire sui prezzi deve essere operazione oculata e valutata accuratamente in questo momento storico».

Luigi Zermini, Presidente dell’Associazione Albergatori Garda e Costermano sul Garda

«Vedo un giugno sottotono rispetto al 2022, che del resto è stato un anno record per dinamiche dovute alla pandemia da Covid-19. In generale, come presenze simo in linea con il 2019, ovvero con il periodo pre-covid. Forse stiamo risentendo delle dinamiche economiche che si stanno verificando in Europa e all’aumento generale dei prezzi. Federalberghi Garda Veneto ci consiglia di rimanere cauti con gli aumenti, proprio a fronte di questa situazione».

 

Corrado Bonetti, Presidente dell’Associazione Albergatori di San Zeno di Montagna

«Giugno non è andato a gonfie vele, ma per lo più a causa del maltempo. Riponiamo fiducia in luglio, mese nel quale ci aspettiamo un maggior flusso anche di turismo interno: gli italiani – anche di zone limitrofe – vengono volentieri a San Zeno di Montagna, soprattutto per sfuggire al caldo. Dipendiamo comunque sempre dal meteo».

 

Virginia Torre, Presidentessa di ALA – Associazione Albergatori Lazise

«A Lazise abbiamo rilevato in generale delle buone percentuali. Le strutture di medie dimensioni hanno sofferto meno grazie alla clientela affezionata, che è tornata puntuale. Certo, abbiamo notato una maggiore tendenza alla disdetta all’ultimo minuto, che è stata difficile da gestire, anche avvalendosi dei portali OTA. Non si sono raggiunti i numeri di giugno 2022, ma si è comunque lavorato bene. Le prenotazioni di luglio si muovono ancora seguendo la regola del last minute, ma i presupposti per una ripresa ci sono e le prenotazioni arrivate finora fanno ben sperare».

 

Annalaura Salandini, Presidentessa dell’Associazione Albergatori Bardolino

«Ho percepito una richiesta più bassa rispetto ai pronostici, considerando che in giugno si concentrano alcune festività molto sentite in Germania, anche sotto data. Luglio non si prevede molto diverso, con ancora finestre disponibili. Del resto, va considerato che si sono riaperti mercati che fino all’anno scorso erano inagibili o poco battuti, a causa della pandemia. L’anno scorso si vedevano molti più turisti provenienti da Bolzano, a dall’Europa del Nord (dalla Danimarca in su), che oggi si fatica a vedere. Gli olandesi sono ancora pochi, ma i loro flussi sono tradizionalmente maggiori a luglio».

 

Mirko Lorenzini, Presidente dell’Associazione Albergatori di Torri del Benaco

«A Torri l’occupazione media si è assestata attorno all’80%, con molte differenze però tra una struttura e l’altra, nel senso che alcuni hotel hanno registrato oltre il 90% di presenze e altri il 60%. Ciò che più di tutto rilevo e di cui ho notizia da esercenti e ristoratori è un generale calo dell’indotto, complice certamente il brutto tempo, ma anche una tendenza a gestire il soggiorno e i consumi in maniera maggiormente oculata. Per il mese prossimo prevendo una situazione non dissimile, con strutture che già ora registrano percentuali di occupazione molto buone e altre che sperano nel last minute. Tuttavia consideriamo che non siamo ancora in alta stagione e questo andamento è abbastanza connaturato nella destinazione».

VERONAECONOMIA

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28Giu

Veronasera – Meteo e inflazione incidono sul turismo gardesano, ma numeri in linea con il 2019

28 Giugno 2023 fgv-editor Senza categoria 78
Il maltempo di giugno ha fatto aumentare disdette e cambi di data. Ed il minor potere di acquisto rende i turisti più oculati nelle spese.

Nel mese di giugno di quest’anno, il turismo sul Lago di Garda è stato un po’ fiacco, ma in linea con il 2019. Le presenze sono state inferiori rispetto al giugno del 2022, mese in cui si registrò un record dovuto alla forte ripresa dei viaggi e delle vacanze dopo la pandemia di Covid-19. Ma il fatto che i numeri siano in linea con i livelli pre-pandemia soddisfa gli operatori gardesani del settore.

I dati sono stati resi noti dall’Osservatorio del Turismo del Garda Veneto, che li ha elaborati dopo averli raccolti da un campione di più di 60 strutture ricettive sparse su tutta la sponda veronese del Garda. Strutture ricettive che, il mese scorso, sono state generalmente occupate per il 70%, un dato in linea con il giugno 2019 e guastato dal maltempo. Mentre il prezzo medio per le camere è aumentato di circa il 10%.

E sono stati proprio inflazione e meteo ad incidere negativamente sul giugno turistico gardesano. Il maltempo ha verosimilmente spinto verso l’alto il numero delle cancellazioni e delle modifiche di data. A questo si sono aggiunti alti tassi di inflazione a livello europeo che hanno tolto potere di acquisto alle famiglie. Tale situazione rende il turista di area tedesca ancora più attento alla spesa e la variabile del tempo atmosferico lo ha fatto decidere molto sotto data, privilegiando la prenotazione last-minute, sia in Italia che per altre destinazioni in Europa.

Tuttavia la domanda di vacanza pare ancora vivace e la meta del Garda per il turismo mitteleuropeo è facilmente raggiungibile in auto. Le aziende del Garda Veneto riescono a garantire al cliente un’offerta molto diversificata per prezzo del soggiorno, qualità, posizione geografica e servizi. Questo è il motivo del successo di tutta la destinazione fino ad oggi, con la consapevolezza però di dover lavorare con estrema attenzione, stimolando la domanda di soggiorno con pacchetti ad hoc, comprensivi di servizi, anche per fidelizzare e confermare la qualità del soggiorno in caso di brutto tempo.

E le prospettive per questo mese di luglio sembrano essere ancora in linea con il 2019 per occupazione generale.

«La stagione è partita molto bene, con un ponte del 2 giugno andato benissimo – ha commentato Giuditta Isotta, presidente dell’associazione degli albergatori di Brenzone – Poi c’è stato un calo, ma va detto che le strutture con una clientela fidelizzata stanno lavorando ancora bene. Altre invece hanno sofferto un po’ di più in questo ultimo mese, anche perché a mio avviso è cambiato il modo di approcciare la vacanza da parte del cliente, con una tendenza sempre maggiore alla prenotazione sotto data. A Brenzone, in particolare, stiamo vedendo un cospicuo calo delle presenze dovute ai matrimoni, soprattutto inglesi. Tendenza controbilanciata dall’apertura della destinazione nei confronti di nuove nazionalità, come Polonia e Cecoslovacchia. Le prospettive per luglio sono buone: percepisco voglia di vacanza, con una ripartenza a partire dalla seconda settimana di luglio».

«A Malcesine non abbiamo fatto i numeri di giugno 2022, ma abbiamo visto un leggero incremento rispetto al 2019 – ha dichiarato Vittorio Mazzoldi, presidente degli albergatori di Malcesine – Siamo sostanzialmente in linea con i numeri pre-pandemici, perciò siamo soddisfatti, tenuto conto che la stagione 2022 è da considerarsi anomala. Vivevamo ancora la coda lunga degli effetti del Covid-19, la gente aveva ancora timore a spostarsi come prima, c’era più turismo di prossimità. La percezione per il prossimo mese è di una situazione tranquilla almeno fino al 10 luglio, seguita da un naturale assestamento, come del resto si è sempre verificato nelle stagioni prima del Covid».

«A Lazise abbiamo rilevato in generale delle buone percentuali. Le strutture di medie dimensioni hanno sofferto meno grazie alla clientela affezionata, che è tornata puntuale – ha rilevato Virginia Torre, presidente dell’associazione albergatori di Lazise – Certo, abbiamo notato una maggiore tendenza alla disdetta all’ultimo minuto, che è stata difficile da gestire. Non si sono raggiunti i numeri di giugno 2022, ma si è comunque lavorato bene. Le prenotazioni di luglio si muovono ancora seguendo la regola del last-minute, ma i presupposti per una ripresa ci sono e le prenotazioni arrivate finora fanno ben sperare».

«Ciò che più di tutto rilevo e di cui ho notizia da esercenti e ristoratori è un generale calo dell’indotto, complice certamente il brutto tempo, ma anche una tendenza a gestire il soggiorno e i consumi in maniera maggiormente oculata – ha concluso Mirko Lorenzini, presidente dell’associazione albergatori di Torri del Benaco – Per il mese prossimo prevendo una situazione non dissimile, con strutture che già ora registrano percentuali di occupazione molto buone e altre che sperano nel last-minute. Tuttavia consideriamo che non siamo ancora in alta stagione e questo andamento è abbastanza connaturato nella destinazione».

VERONASERA

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28Giu

L’Arena – Turisti, buon numero di presenze

28 Giugno 2023 fgv-editor Senza categoria 82
I presidenti delle singole associazioni albergatori della Riviera degli Olivi tracciano un primo bilancio della nuova stagione. De Beni: «Non siamo al record del 2022 ma giugno non ha sfigurato» Isotta: «Luglio sarà ancora meglio» Torre: «La clientela è affezionata».

Hanno il polso della stagione turistica sul lago di Garda e dal loro osservatorio tracciano un primo bilancio del mese di giugno e avanzano ipotesi per l’andamento di luglio. «Loro» sono i presidenti delle singole associazioni albergatori della Riviera degli Olivi: tutte insieme confluiscono sotto il grande cappello di Federalberghi Garda Veneto che raggruppa quattrocento strutture ricettive della sponda veronese e dell’entroterra gardesano.Da Malcesine a Peschiera e fino a San Zeno di Montagna emerge come il mese che sta tramontando segni un trend al di sotto dello scorso anno quando si registrò il record assoluto di presenze. Ma non ci sono particolari piagnistei. «Giugno 2023 non ha assolutamente sfigurato nei numeri per occupazione e andamento rispetto allo stesso mese del 2019, periodo a cui è d’obbligo riferirsi. L’ultimo biennio ha rappresentato un momento storico particolare, con fenomeni legati alla pandemia, ovvero alla forte ripresa dei viaggi e della voglia di fare vacanza», afferma Ivan De Beni presidente di Federalberghi. Pronto a sottolineare come giugno «abbia retto nonostante le cospicue piogge che hanno spinto verso l’alto il numero delle cancellazioni delle prenotazioni». C’è poi d’aggiungere, vista l’inflazione, il minor potere di acquisto delle famiglie e, soprattutto, dell’area tedesca da sempre molto attenta nella spesa. «La nostra forza è la presenza capillare di strutture sul territorio per garantire al cliente un’offerta molto diversificata per prezzo del soggiorno, qualità, posizione geografica e servizi. Questo è il motivo del successo della Riviera degli Olivi», conclude De Beni, consapevole di «dover lavorare con estrema attenzione, stimolando la domanda di soggiorno con pacchetti ad hoc mantenendo un rapporto qualità-prezzo adeguato».Concetti e ragionamenti suffragati, con le variabili territoriali, dai suoi colleghi.«Giugno è partito molto bene, poi c’è stato un calo, ma le strutture con una clientela fidelizzata, com’è la maggior parte di quelle di Brenzone, hanno tenuto bene», sostiene la presidente Giuditta Isotta. Che aggiunge: «Si nota invece un calo delle presenze per i matrimoni, soprattutto inglesi. Tendenza controbilanciata dall’apertura della destinazione a nuove nazionalità, come Polonia e Cecoslovacchia. Le prospettive per luglio sono buone», continua. «Percepisco voglia di vacanza, con una ripartenza, a partire dalla seconda settimana di luglio». Speranze che sembrano attecchire anche a San Zeno di Montagna. «Giugno non è andato a gonfie vele, ma per lo più per il maltempo. Abbiamo fiducia in luglio, mese in cui aspettiamo un maggior flusso anche di turismo interno: gli italiani, anche di zone limitrofe, vengono volentieri a San Zeno di Montagna, soprattutto per sfuggire al caldo. Dipendiamo comunque sempre dal meteo», afferma il presidente Corrado Bonetti. Scendendo in riva al lago, Virginia Torre, presidentessa di Lazise commenta: «Abbiamo rilevato buone percentuali. Le strutture di medie dimensioni hanno sofferto meno grazie alla clientela affezionata. Abbiamo notato una maggiore tendenza alla disdetta all’ultimo minuto. Le prenotazioni di luglio si muovono ancora seguendo la regola del last minute, ma i presupposti per una ripresa ci sono e le prenotazioni arrivate fanno ben sperare». Più cauta Annalaura Salandini, a capo degli albergatori di Bardolino: «A giugno abbiamo avuto una richiesta più bassa rispetto ai pronostici. Luglio non si prevede molto diverso, con finestre ancora disponibili. L’anno scorso si vedevano molti più turisti provenienti da Bolzano e Europa del nord». Particolareggiata l’analisi di Mirko Lorenzini, presidente di Torri. «Da noi l’occupazione media si è assestata attorno all’80%, con molte differenze, però, tra una struttura e l’altra, nel senso che alcuni hotel hanno registrato oltre il 90% di presenze e altri il 60%. Ciò che rilevo e di cui ho notizia da esercenti e ristoratori è un generale calo dell’indotto, complice il brutto tempo, ma anche una tendenza a gestire il soggiorno e i consumi in modo più oculato. Per il mese prossimo prevedo una situazione non dissimile, con strutture che già ora registrano percentuali di occupazione molto buone e altre che sperano nel last minute».

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27Giu

Giugno 2023: un po’ fiacco ma in linea con il 2019

27 Giugno 2023 fgv-editor Associazione 94
Ecco gli ultimi dati dell’Osservatorio del Turismo del Garda Veneto che fanno il punto sul mese di giugno 2023. Ricordiamo che i dati sono basati su un campione di più di 60 strutture ricettive sparse su tutta la sponda del Garda Veneto e poi elaborati dall’OTGV – Osservatorio del Turismo del Garda Veneto.

 

Un mese di giugno 2023 piuttosto al di sotto del giugno 2022 (in cui registrammo il record di presenze), ma che non ha assolutamente sfigurato nei numeri per occupazione e andamento rispetto al giugno 2019 a cui invece dovremmo riferire, in quanto l’ultimo biennio ha rappresentato un momento storico particolare, con fenomeni legati alla pandemia da Covid-19, ovvero forte ripresa dei viaggi e della voglia di fare vacanza.

 

OCCUPAZIONE GENERALE: nonostante il tempo atmosferico incerto e le cospicue piogge, ha toccato in via generale il 70%, ovvero secondo quanto registrato nel giugno 2019.

PREZZO MEDIO PER CAMERA: il prezzo medio di vendita è aumentato, così come in altri settori, di circa il 10%.

 

Da considerare per questo mese di giugno il maltempo, che ha verosimilmente spinto verso l’alto il numero delle cancellazioni e/o delle modifiche di data. Inevitabilmente non si può non tener conto dei tassi di inflazione e degli interessi della Banca Centrale Europea che colpiscono l’Area UE diminuendo il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie rispetto ad un mese di giugno comunque non prettamente di alta stagione.

Tale situazione rende il turista di area tedesca ancora più attento alla spesa e la variabile del tempo atmosferico lo ha fatto decidere molto sotto data, privilegiando la prenotazione last-minute, sia in Italia che per altre destinazioni in Europa. Tuttavia la domanda di vacanza pare ancora vivace e la meta del Garda per il turismo mitteleuropeo è facilmente raggiungibile in auto.

Sicuramente il Garda Veneto e le nostre aziende associate essendo così capillari sul territorio, riescono a garantire al cliente un’offerta molto diversificata per prezzo del soggiorno, qualità, posizione geografica e servizi. Questo è il motivo del successo di tutta la destinazione fino ad oggi, ben consapevoli di dover lavorare con estrema attenzione, stimolando la domanda di soggiorno con pacchetti ad hoc, comprensivi di servizi, anche per fidelizzare e confermare la qualità del soggiorno in caso di brutto tempo. È necessario infine mantenere un rapporto Qualità/Prezzo adeguato, ovvero in relazione alla realtà aziendale e al proprio mercato di riferimento.

 

PROSPETTIVE PER LUGLIO 2023

Ci aspettiamo un luglio in linea con il 2019 per occupazione generale o di qualche punto percentuale inferiore.

 

SENTIMENT DELLA CATEGORIA

 

Giuditta Isotta, Presidentessa di Associazione Albergatori Brenzone

«La stagione è partita molto bene, con un ponte del 1° giugno andato benissimo. Poi c’è stato un calo, ma va detto che le strutture con una clientela fidelizzata – come sono la maggior parte delle Aziende alberghiere presenti sul territorio di Brenzone – stanno lavorando ancora bene. Altre invece hanno sofferto un po’ di più in questo ultimo mese, anche perché a mio avviso è cambiato il modo di approcciare la vacanza da parte del cliente, con una tendenza sempre maggiore alla prenotazione sotto data. A Brenzone, in particolare, stiamo vedendo un cospicuo calo delle presenze dovute ai matrimoni, soprattutto inglesi. Tendenza controbilanciata dall’apertura della destinazione nei confronti di nuove nazionalità, come Polonia e Cecoslovacchia. Le prospettive per luglio sono buone: percepisco voglia di vacanza, con una ripartenza a partire dalla seconda settimana di luglio».

 

Vittorio Mazzoldi, Presidente di Associazione Albergatori Malcesine

«A Malcesine non abbiamo fatto i numeri di giugno 2022, ma abbiamo visto un leggero incremento rispetto al 2019. Siamo sostanzialmente in liea con i numeri pre-pandemici, perciò siamo soddisfatti, tenuto conto che la stagione 2022è da considerarsi anomala. Vivevamo ancora la coda lunga degli effetti del Covid-19, la gente aveva ancora timore a spostarsi come prima, c’era più turismo di prossimità. La percezione per il prossimo mese è di una situazione tranquilla almeno fino al 10 luglio, seguita da un naturale assestamento, come del resto si è sempre verificato nelle stagioni prima del Covid. Ciò che posso dire è che rispetto a questa stagione 2023 è che non stiamo vendendo ancora i numeri mirabolanti che si erano prospettati al principio. Tuttavia agire sui prezzi deve essere operazione oculata e valutata accuratamente in questo momento storico».

 

Luigi Zermini, Presidente dell’Associazione Albergatori Garda e Costermano sul Garda

«Vedo un giugno sottotono rispetto al 2022, che del resto è stato un anno record per dinamiche dovute alla pandemia da Covid-19. In generale, come presenze simo in linea con il 2019, ovvero con il periodo pre-covid. Forse stiamo risentendo delle dinamiche economiche che si stanno verificando in Europa e all’aumento generale dei prezzi. Federalberghi Garda Veneto ci consiglia di rimanere cauti con gli aumenti, proprio a fronte di questa situazione».

 

Corrado Bonetti, Presidente dell’Associazione Albergatori di San Zeno di Montagna

«Giugno non è andato a gonfie vele, ma per lo più a causa del maltempo. Riponiamo fiducia in luglio, mese nel quale ci aspettiamo un maggior flusso anche di turismo interno: gli italiani – anche di zone limitrofe – vengono volentieri a San Zeno di Montagna, soprattutto per sfuggire al caldo. Dipendiamo comunque sempre dal meteo».

 

Virginia Torre, Presidentessa di ALA – Associazione Albergatori Lazise

«A Lazise abbiamo rilevato in generale delle buone percentuali. Le strutture di medie dimensioni hanno sofferto meno grazie alla clientela affezionata, che è tornata puntuale. Certo, abbiamo notato una maggiore tendenza alla disdetta all’ultimo minuto, che è stata difficile da gestire, anche avvalendosi dei portali OTA. Non si sono raggiunti i numeri di giugno 2022, ma si è comunque lavorato bene. Le prenotazioni di luglio si muovono ancora seguendo la regola del last minute, ma i presupposti per una ripresa ci sono e le prenotazioni arrivate finora fanno ben sperare».

 

Annalaura Salandini, Presidentessa dell’Associazione Albergatori Bardolino

«Ho percepito una richiesta più bassa rispetto ai pronostici, considerando che in giugno si concentrano alcune festività molto sentite in Germania, anche sotto data. Luglio non si prevede molto diverso, con ancora finestre disponibili. Del resto, va considerato che si sono riaperti mercati che fino all’anno scorso erano inagibili o poco battuti, a causa della pandemia. L’anno scorso si vedevano molti più turisti provenienti da Bolzano, a dall’Europa del Nord (dalla Danimarca in su), che oggi si fatica a vedere. Gli olandesi sono ancora pochi, ma i loro flussi sono tradizionalmente maggiori a luglio».

 

Mirko Lorenzini, Presidente dell’Associazione Albergatori di Torri del Benaco

«A Torri l’occupazione media si è assestata attorno all’80%, con molte differenze però tra una struttura e l’altra, nel senso che alcuni hotel hanno registrato oltre il 90% di presenze e altri il 60%. Ciò che più di tutto rilevo e di cui ho notizia da esercenti e ristoratori è un generale calo dell’indotto, complice certamente il brutto tempo, ma anche una tendenza a gestire il soggiorno e i consumi in maniera maggiormente oculata. Per il mese prossimo prevendo una situazione non dissimile, con strutture che già ora registrano percentuali di occupazione molto buone e altre che sperano nel last minute. Tuttavia consideriamo che non siamo ancora in alta stagione e questo andamento è abbastanza connaturato nella destinazione».

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