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17Ott

FEDERALBERGHI GARDA VENETO “SALE” IN MONTAGNA: NASCE IL GRUPPO MONTE BALDINA DE BENI: “UN LAGO FORTE HA BISOGNO DI UNA MONTAGNA VIVA”

17 Ottobre 2025 fgv-editor Associazione 285

Federalberghi Garda Veneto ha presentato oggi il suo ampliamento. Con la nascita della “Federalberghi Montebaldina” dal Lago si inizia a guardare alla montagna per un turismo di qualità e più sostenibile.

 

Brentino Belluno, Caprino Veronese, Ferrara di Monte Baldo e Rivoli Veronese. Sono i quattro comuni che da oggi sono sotto l’ala di Federalberghi Garda Veneto. E’ infatti nato il Gruppo Albergatori e Imprese Turistiche “Monte Baldina”, una nuova realtà territoriale che alla valorizzazione dell’entroterra e delle aree montane del veronese.

Ed è stata presentata oggi, a Spiazzi, dove il Gruppo, la “Federalberghi Monte Baldina” avrà la sua sede fisica, alla presenza del Presidente Ivan De Beni, del direttore Mattia Boschelli, dei primi cittadini dei comuni coinvolti, di rappresentanti politici ed istituzionali, di operatori turistici.

Una folla di gente che ha salutato un punto di svolta fondamentale.

Il Lago di Garda, che potrebbe idealmente bastare a se stesso, si rivolge verso la montagna per creare un turismo diverso, “lento”, più di qualità. Che sappia mitigare il sovraffollamento della costa aprendosi ad un entroterra ricco di storia e di suggestioni.

L’iniziativa è frutto di una collaborazione concreta tra albergatori, operatori turistici e amministrazioni comunali, e risponde a una richiesta sempre più sentita di rappresentanza, tutela e valorizzazione del turismo dell’entroterra.

“Negli ultimi anni – ha dichiarato Ivan De Beni, Presidente di Federalberghi Garda Veneto – abbiamo visto crescere l’interesse dei turisti verso l’entroterra e la montagna, e con esso anche la nascita di tante strutture ricettive di diversa natura, spesso a gestione familiare.
Queste realtà si sono avvicinate a Federalberghi attratte dalle opportunità, dai servizi e dalle tutele che offriamo. Abbiamo scelto di aprire questa importante costola di Federalberghi, un luogo e un punto di riferimento per chi fa turismo nella fascia montebaldina. Qui ogni operatore potrà trovare supporto, consulenza e strumenti per migliorare la qualità dei propri servizi e delle proprie performance.”

 

“Saluto con gioia questa iniziativa di Federalberghi Garda Veneto che ha voluto puntare su questo nostro punto turistico noto ai più per il Santuario della Madonna della Corona”, ha detto il Sindaco di Caprino Veronese Giuseppe Armani. “Spiazzi in realtà rappresenta di più, è un borgo storico con innumerevoli attrattive. Da qualche tempo si è formato un gruppo di albergatori con la voglia di fare squadra e Federalberghi prima di altri lo ha colto e vi ha visto una possibilità di crescita in termini qualitativi”.

“Siamo convinti che questo progetto possa dare nuova linfa ad un’accoglienza che deve sempre migliorare e ampliarsi”, ha detto il Sindaco di Rivoli Veronese Giuliana Zocca. “Il nostro è un territorio molto ampio che ha tantissimo da raccontare e per accogliere bisogna essere pronti e preparati. Mi complimento con Federalberghi Garda Veneto per questa iniziativa e la collaborazione con le amministrazioni è forte e fondamentale. Da questo progetto arriveranno molti risultati e soddisfazioni”.

 

Obiettivi e struttura del nuovo gruppo

Secondo il regolamento costitutivo, Federalberghi Monte Baldina ha il compito di:

  • rappresentare le imprese turistiche dell’area nei confronti delle istituzioni pubbliche e private;
  • promuovere la valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico del territorio montebaldino;
  • offrire formazione e aggiornamento professionale agli operatori del settore;
  • favorire la coesione tra le imprese turistiche locali, creando un clima di collaborazione e crescita condivisa;
  • promuovere iniziative e progetti territoriali attraverso un fondo comune gestito in collaborazione con Federalberghi Garda Veneto.

Il gruppo, che non persegue fini di lucro ed è politicamente indipendente, sarà coordinato da un referente eletto tra i membri, con funzioni di raccordo operativo con il Consiglio Direttivo di FGV. La sua sede sarà ospitata all’interno dell’Hotel Speranza di Spiazzi grazie alla sua titolare Stefania Cussolotto.

Un progetto per un turismo più sostenibile e diffuso che ha ricevuto il placet anche di Federalberghi Veneto.

 

“Ci fa piacere apprendere che ci siano imprese turistiche che si vogliono aggregare per fare massa critica a supporto del loro business”, ha detto il Presidente di Federalberghi Veneto Schiavon. “Questa tendenza si è oltremodo amplificata nel post covid e soprattutto in un tessuto imprenditoriale come quello Veneto, dove la complessità organizzativa è un tema da affrontare a livello di filiera. In tal senso il sistema Confturismo Federalberghi Veneto, con le sue territoriali, è a disposizione degli imprenditori che condividano questo tipo di approccio”.

Con la nascita di Federalberghi Monte Baldina, gli albergatori del Garda confermano una visione di lungo periodo, consapevoli che la crescita del turismo passa anche attraverso la valorizzazione delle aree interne e montane, sempre più apprezzate per la loro autenticità, natura e accoglienza familiare.

“Questo progetto – ha aggiunto De Beni – è la dimostrazione che gli albergatori del Garda sanno guardare avanti. Sostenere l’entroterra significa rafforzare anche la costa: un lago forte ha bisogno di una montagna viva. La Monte Baldina sarà un laboratorio di buone pratiche, dove territorio, imprese e istituzioni lavorano insieme per un turismo di qualità e sostenibile.”

Erano presenti: Carla Giacomazzi, Sindaco di Ferrara di Monte Baldo, Giulia Aldrighetti, assessore al Turismo di Brentino Belluno, Alberto Mazzurana, consigliere Provincia di Verona, Filippo Rigo, consigliere regionale, Alberto Chincherini, imprenditore, Stefania Cussolotto, imprenditrice.


Nella foto da SX: Alberto Mazzurana, consigliere Provincia di Verona, Giuliana Zocca, Sindaco di Rivoli Veronese, Ivan De Beni, Presidente Federalberghi Garda Veneto, Giuseppe Armani, Sindaco di Caprino Veronese, Carla Giacomazzi, Sindaco di Ferrara di Monte Baldo, Stefania Cussolotto, imprenditrice e Filippo Rigo, consigliere regionale.

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08Ott

QUANDO L’OSPITALITA’ SALVA LA VITA FEDERALBERGHI GARDA VENETO LANCIA IL PROGETTO “SAVE A LIFE – UN CUORE SICURO SUL GARDA PER RENDERE LA SPONDA VENETA DEL LAGO TOTALMENTE CARDIOPROTETTA

8 Ottobre 2025 fgv-editor Associazione 218

Lunedì 15 settembre nella Sala Rossa della Provincia di Verona, Federalberghi Garda Veneto ha presentato la convenzione stipulata con Zoll ed Elmed Garda, produttori e distributori di defibrillatori, per dotare tutte le strutture ricettive del Lago di Garda di defibrillatori. Il progetto ha il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Verona, Comunità del Garda,ULSS 9 e Garda Unico.

Ogni anno in Italia 60mila persone vengono colpite da arresto cardiaco. Senza un intervento immediato le possibilità di sopravvivenza si riducono drasticamente. E’ partendo da questi numeri che Federalberghi Garda Veneto ha deciso di dare alla luce un progetto unico nel suo genere, il primo in assoluto presentato da un’associazione di categoria. L’unico in Italia che ha come obiettivo quello di rendere una destinazione turistica totalmente cardioprotetta. Si tratta di “Save a Life – Un cuore più sicuro sul Garda”, un’iniziativa presentata questa mattina alle 10.30 nella Sala Rossa della Provincia di Verona.

Erano presenti: il presidente della Provincia, Flavio Pasini, il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni, il direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli, la vice presidente della Regione Veneto Elisa De Berti, la direttrice dell’ULSS9 Patrizia Benini, la senior sales territory manager public safety Italy di ZOLL Monica Pagani, il titolare di ELMED.GARDA Alvise Pimazzoni.  

Il progetto, che punta a rendere la sponda veronese del Lago di Garda totalmente cardioprotetta entro l’inizio della stagione turistica del 2028, è frutto di una convenzione stipulata da Federalberghi con Zoll ed ELMED.GARDA, produttori e distributori di defibrillatori, che permetterà a tutti gli associati di dotare la propria struttura ricettiva di un macchinario salvavita.

«Con questa iniziativa – ha dichiarato il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni -abbiamo voluto dimostrare che ospitalità non significa soltanto qualità dell’accoglienza ma è anche tutela della salute e della sicurezza. Mettere un defibrillatore in ogni struttura ricettiva è un investimento sulla vita e sul futuro del nostro territorio. Federalberghi Garda Veneto non è soltanto un’associazione che si occupa di profitto, di interessi privati, ma lavora per la salute delle persone, della comunità. Con questo progetto ci mettiamo nella condizione di poter salvare delle vite”.

A raccontare durante la conferenza stampa la genesi dell’iniziativa, il direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli. “Questo progetto è nato a maggio 2020, quando iniziarono le prime aperture post Covid”, spiega Boschellli. “Tutti i corsi  vennero trasformati in corsi a distanza, tranne il BLSD (Basic Life Support and Defibrillation), dedicato alla rianimazione cardiopolmonare e all’uso del defibrillatore semiautomatico, che doveva essere fatto necessariamente in presenza. Il primo che organizzammo, con rigide misure di sicurezza, fu così l’occasione per riaprire la sede di Federalberghi dopo un periodo molto difficile e ci diede l’opportunità di capire quanto fossero cambiate in quegli ultimi mesi le esigenze delle aziende. Il bisogno di tutelare la salute e la sicurezza delle persone era al primo posto. A quei tempi alcuni albergatori avevano già scelto di dotarsi di defibrillatori, e il numero delle persone che partecipava ai nostri corsi era in crescita continua, e così pensammo di poter offrire come Federalberghi Garda Veneto una risposta più strutturata. Fino ad arrivare qui, a questo progetto che vede la luce oggi e che vorremmo si concludesse entro l’inizio della stagione turistica 2028, quando tutte le strutture ricettive del Garda veronese potranno essere dotate di un defibrillatore e della capacità effettiva di salvare delle vite”

A sottolineare l’importanza dell’iniziativa, i cinque patrocini ricevuti: Regione Veneto, ULSS 9, Provincia di Verona, Comunità del Garda e Garda Unico – testimonia la forza e il peso di questa iniziativa”

“Il Veneto è una terra di accoglienza e di turismo – ha detto la vice presidente della Regione Veneto Elisa De Berti- ma soprattutto è una comunità che ha a cuore la sicurezza e la salute delle persone. Il progetto “Save a Life. Un cuore sicuro sul Garda” va proprio in questa direzione: trasformare una delle destinazioni più importanti d’Europa in un luogo dove gli ospiti sono tutelati anche dal punto di vista del primo soccorso. Non parliamo solo di ospitalità di qualità, ma della capacità di salvare vite. La Regione Veneto sostiene con convinzione questo percorso perché significa investire in prevenzione, responsabilità sociale e tutela della vita, valori che devono guidare ogni politica pubblica e ogni scelta privata. Grazie a questa iniziativa, il nostro territorio diventa un modello nazionale ed europeo di collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità».

“Questo progetto riconosce l’importanza della prevenzione e della capacità di agire in emergenza diffondendo cultura e formazione, ed evidenzia il ruolo sempre più attivo che istituzioni e partner possono avere per migliorare la qualità di vita dei cittadini – afferma il Direttore Generale dell’ULSS 9 Scaligera, Dott.ssa Patrizia Benini– una collaborazione che l’Azienda non può che promuovere e sostenere, con l’auspicio si rafforzi nel tempo, sia in termini di Enti che aderiscono che di progetti realizzati”

“Save a life” ha preso le mosse dalla consapevolezza che l’arresto cardiaco è una delle principali cause di morte in Italia e nel mondo: ogni anno, circa 60.000 persone vengono colpite da arresto cardiaco nel nostro Paese. L’evento si manifesta all’improvviso, senza preavviso, e senza un intervento immediato può portare al decesso in pochi minuti.

I dati parlano chiaro:

  • per ogni minuto che passa senza rianimazione cardiopolmonare (RCP), la possibilità di sopravvivenza cala del 10%;
  • se si attende soltanto l’arrivo dei soccorsi, la probabilità di sopravvivenza scende a circa 5%;
  • al contrario, l’intervento tempestivo con RCP e defibrillatore (DAE) entro 3-5 minuti dal collasso può far salire la sopravvivenza fino al 70%;
  • studi internazionali hanno dimostrato che l’utilizzo immediato di un DAE può aumentare la sopravvivenza dal 5% al 24%, quasi cinque volte in più rispetto al non intervenire.

Per questo, nelle strutture aderenti verranno installati i defibrillatori di ultima generazione prodotti da Zoll. La particolarità di questi dispositivi, che li rende perfetti alla luce del progetto, è che sono stati progettati per essere utilizzati da chiunque. Anche da persone senza alcuna competenza medica.

  • istruiscono passo dopo passo il soccorritore con messaggi vocali e visivi chiari;
  • forniscono feedback in tempo reale su profondità e frequenza delle compressioni toraciche, indicando se occorre “comprimere più forte” o se le compressioni sono “adeguate”;
  • sono dotati di elettrodi universali e di modalità pediatrica, così da poter essere usati sia su adulti sia su bambini;
  • permettono di verificare il ritmo cardiaco ed erogare una scarica salvavita in appena 5 secondi, riducendo al minimo le interruzioni della RCP.

In questo modo, anche un ospite o un dipendente non esperto può trasformarsi in un soccorritore efficace, aumentando le probabilità di salvezza per la vittima di arresto cardiaco improvviso.

“Negli ultimi anni – ha spiegato Monica Pagani, Senior Sales Territory Manager Public Safety Italy di ZOLL– la cardioprotezione si sta affermando come standard non solo in strutture sanitarie, ma anche in luoghi pubblici, scuole, aziende e impianti sportivi. L’estensione alle strutture ricettive è il passo naturale per consolidare questa prassi e garantire sicurezza a ospiti e lavoratori. I defibrillatori di cui stiamo parlando sono perfetti per il progetto di Federalberghi perché sono stati progettati per essere utilizzati in modo semplice e intuitivo. Guidano passo dopo passo chi interviene rendendolo così possibile anche per chi non ha alcuna competenza medica”

Alvise Pimazzoni, titolare ELMED.GARDA ha aggiunto: “Il progetto Save a Life rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni e operatori turistici possa tradursi in un beneficio reale per la comunità. Rendere i luoghi turistici più sicuri significa non solo tutelare gli ospiti, ma anche qualificare il territorio a vantaggio di chi lo vive e ci lavora ogni giorno. Come azienda impegnata da anni nella diffusione dei defibrillatori, siamo orgogliosi di contribuire a un’iniziativa che mette la salvaguardia della vita al primo posto”.

Per gli associati di Federalberghi Garda Veneto sarà così possibile lato dotarsi di un defibrillatore a prezzo agevolato e inoltre, grazie al coinvolgimento dell’Ente Bilaterale del turismo gardesano, godere di un contributo economico per ogni macchinario acquistato.

Anche il nome bilingue scelto per il progetto (“Save a Life – Un cuore sicuro sul Garda”) ha un significato preciso: sottolinea infatti la sua doppia vocazione, da un lato rivolgersi ai turisti internazionali che ogni anno scelgono il lago di Garda come meta delle proprie vacanze, dall’altro garantire la sicurezza e la salute di chi lavora negli hotel e di chi vive quotidianamente il territorio.

Per rafforzare il senso di appartenenza e riconoscibilità, il logo del progetto sarà collegato ad un link e messo a disposizione di tutte le strutture aderenti. Il logo rimanderà a una pagina informativa in cui saranno raccolte indicazioni pratiche sull’utilizzo dei defibrillatori, sull’importanza della rianimazione cardiopolmonare e sul valore di avere questi dispositivi sempre disponibili e pronti all’uso.


Nella foto da SX: il direttore Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli, il Direttore Generale Azienda ULSS9 Scaligera Patrizia Benini, il Presidente della Provincia di Verona Flavio Massimo Pasini, la vice Presidente Regione Veneto Elisa De Berti, il Presidente Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni, il Presidente dell’Associazione Albergatori Garda e Costermano Luigi Zermini.

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08Set

FEDERALBERGHI VENETO E TELEPASS, INSIEME PER LA MOBILITÀ DEI TURISTI: NELLE STRUTTURE RICETTIVE ARRIVA IL DISPOSITIVO “GRAB&GO”

8 Settembre 2025 fgv-editor Associazione 214
Il Veneto primo laboratorio di un progetto pilota per semplificare gli spostamenti dei turisti italiani e stranieri.

Verona, 5 settembre 2025 – Parte dal Veneto la collaborazione tra Telepass, leader italiano nei servizi di mobilità integrata e nel telepedaggio, e Federalberghi Veneto, principale associazione di categoria dell’hotellerie regionale, che rappresenta circa 2.500 strutture ricettive attraverso 16 associazioni territoriali. L’accordo quadro siglato oggi consente alle strutture ricettive venete di offrire ai propri ospiti, italiani e stranieri, Telepass Grab&Go, il nuovo dispositivo on demand destinato a innovare la fruizione del telepedaggio e della mobilità per offrire ai turisti un’esperienza più semplice, innovativa e sostenibile.

Il Veneto, che nel 2024 ha registrato oltre 21 milioni di arrivi (+3,3%) e 73 milioni di presenze (+2,2%), con una crescita marcata della componente estera (+5,9% arrivi, +4% presenze), in particolare dei turisti tedeschi, si conferma così terreno d’avanguardia per soluzioni capaci di migliorare la competitività del comparto turistico e la qualità dell’accoglienza.

Telepass Grab&Go è pensato per chi viaggia occasionalmente, con una formula pay-per-use: si può acquistare a scaffale e non ha costi fissi di abbonamento. Oltre al telepedaggio su tutta la rete autostradale italiana, il dispositivo permette di utilizzare i principali servizi Telepass.

Per i viaggiatori significa un’esperienza senza interruzioni: accesso più semplice alla rete autostradale, minori attese ai caselli, pagamenti certi e integrazione con servizi di mobilità volti a decongestionare il traffico nelle città, come i parcheggi convenzionati e le strisce blu, o le vignette elettroniche per viaggiare in Austria, Svizzera, Repubblica Ceca e Slovacchia. I benefici sono concreti: l’Università Ca’ Foscari Venezia ha stimato che nel 2024 la tecnologia Telepass, grazie alla riduzione degli stop-and-go ai caselli, ha evitato l’emissione di 71 mila tonnellate di CO₂ e ha permesso un risparmio pari a oltre 59 mila giorni di attese al casello e più di 8 milioni di euro di carburante.

Il protocollo d’intesa prevede la collaborazione tra Federalberghi Veneto e Telepass per la promozione e la distribuzione del dispositivo Telepass Grab&Go, presso le strutture ricettive che su base volontaria aderiranno all’iniziativa. Il progetto, avviato in modo sperimentale in Veneto per la rilevanza che il settore turistico di matrice estera riveste per la regione, si inserisce in una visione condivisa dalle due realtà volta a migliorare l’esperienza del turista e a promuovere soluzioni di mobilità sempre più innovative e rispettose dell’ambiente.

“Questo accordo dimostra come Federalberghi Veneto sappia essere uno dei protagonisti principali dell’innovazione e della sostenibilità del settore turistico nella nostra regione” spiega il Delegato di Federalberghi Veneto Ivan De Beni “Anche grazie al nostro impegno, il Veneto non solo conferma la sua leadership in Italia nel settore turistico, ma diventa il primo territorio a livello nazionale ad offrire direttamente negli alberghi un servizio che renderà le strade più sicure, sostenibili e accessibili. In vista delle Olimpiadi invernali, un appuntamento che porterà il mondo intero a guardare alla nostra regione, siamo orgogliosi di essere protagonisti di un cambiamento che mette al centro i turisti, le imprese e il futuro del territorio.”

“L’accordo con Federalberghi Veneto ci consente di portare Grab&Go direttamente nelle strutture ricettive, cioè nel luogo in cui i viaggiatori occasionali trovano più valore. Il Veneto – che con i suoi numeri record è il contesto naturale per lanciare un progetto destinato ai viaggiatori occasionali, in particolare stranieri – è il punto di partenza di una sperimentazione che semplifica gli spostamenti dei turisti stranieri grazie a una soluzione pay-per-use con benefici concreti per la mobilità e per l’ambiente. L’ambizione è di essere capillari nelle strutture ricettive del Veneto, dando la possibilità al turista di acquistare il Grab&Go ovunque loro si trovino e, in divenire, estendere progressivamente questo modello su scala nazionale” dichiara Francesco Cenci, Chief International Tolling e Institutional Affairs di Telepass.

 

Nella foto, da sinistra: Francesco Cenci, Chief International Tolling e Institutional Affairs di Telepass; Elisa De Berti, Vicepresidente Regione del Veneto 

con delega a Infrastrutture e Trasporti e il nostro Presidente Ivan De Beni.
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05Set

“Telepass Grab&Go”! – Conferenza stampa di presentazione

5 Settembre 2025 fgv-editor News 208

Oggi, nella Sala Rossa della Provincia di Verona è stato presentato il progetto “Grab&Go”. Un’iniziativa di telepedaggio comodo e pratico, pensato principalmente per i turisti stranieri e così agevolare l’uscita dai caselli autostradali.

Iniziativa costruita dalla Vicepresidente della Regione Veneto, con delega a infrastrutture e trasporti Elisa De Berti e quindi da Regione del Veneto, Federalberghi Veneto e Telepass.

Il progetto è in fase di kick-off ma gli alberghi sono il touch point fondamentale per la riuscita.

Noi siamo orgogliosi di aver portato il progetto sul Garda Veneto, all’interno delle nostre imprese associate che rispetto ad altri territori hanno voluto cogliere quest’opportunità.

Per gli amanti dei numeri, nel 2024 l’utilizzo di Telepass ha prodotto un risparmio di:

✅70mila tonnellate di co2;
✅59.000giorni all’anno in coda;
✅ 8mln di litri di carburante.
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27Giu

NEWS – Banca dati nazionale delle strutture ricettive (BDSR) e Codice identificativo nazionale (CIN)

27 Giugno 2024 fgv-editor News 235

Dal 13 giugno 2024 è attiva, per la Regione Veneto, la fase sperimentale della Banca dati nazionale delle strutture ricettive e degli immobili in locazione breve e per finalità turistica (BDSR).

–> Tale piattaforma digitale, realizzata dal Ministero del Turismo in collaborazione con le Regioni e le Province Autonome, è disponibile online al seguente link: https://bdsr.ministeroturismo.gov.it/

La BDSR rappresenta un pilastro fondamentale per la tutela del consumatore, della concorrenza e della trasparenza del mercato. É uno strumento che implementa, tramite meccanismi di interoperabilità, il coordinamento informativo tra i dati dell’amministrazione statale e territoriale ed è volto a fornire una mappatura degli esercizi ricettivi su scala nazionale, anche utile al contrasto di forme irregolari di ospitalità.

Le informazioni contenute nella banca dati riguardano, tra l’altro:

  • tipologia di alloggio
  • ubicazione
  • capacità ricettiva
  • soggetto che esercita l’attività ricettiva
  • codice identificativo regionale, ove adottato, o codice alfanumerico univoco.

Tramite la BDSR è attivata la procedura telematica di assegnazione del Codice Identificativo Nazionale (CIN).

 

I titolari di strutture ricettive già in possesso di valida classificazione regionale e che abbiano già presentato regolare SCIA (L.R. n. 11/2013, art. 32 e 33), nonché i locatori turistici di immobili che abbiano già effettuato le comunicazioni obbligatorie alla Regione (L.R. n. 11/2013, art. 27 bis), possono accedere alla BDSR, esclusivamente tramite SPID o CIE, ai fini di:

1. visualizzare le strutture collegate al proprio codice fiscale, con i dati già registrati nella piattaforma ROSS1000 della Regione Veneto;

2. integrare i dati mancanti obbligatori, innanzitutto catastali, necessari per ottenere il codice identificativo nazionale (CIN). La Regione ha già precaricato l’anagrafica per l’inserimento dei dati catastali;

3. ottenere il CIN (si ricorda che il CIN non sostituisce la classificazione e la SCIA delle strutture ricettive, né la comunicazione obbligatoria delle locazioni turistiche e relativo codice identificativo regionale);

4. segnalare eventuali incongruenze o strutture non trovate in banca dati nazionale.

⚠️ NOTA BENE  –> Il CIN deve essere dichiarato da ogni tipologia di struttura ricettiva e dovrà essere esposto all’esterno dello stabile in cui sono collocati gli appartamenti o le strutture e andrà indicato in ogni annuncio ovunque pubblicato e comunicato.

⏰ Termine di compilazione domenica 1° settembre 2024, con adeguamento di ulteriori 60 giorni, oltre i quali inizieranno le sanzioni.

Durante la fase di sperimentazione della banca dati nazionale NON vengono applicate sanzioni per la mancanza del CIN. Le sanzioni per mancanza del CIN saranno applicate dai Comuni decorsi 60 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’avviso attestante la fine della fase di sperimentazione e l’entrata in funzione della banca dati nazionale e del portale telematico del Ministero del turismo per l’assegnazione del CIN (articolo 13 ter, comma 15, del decreto-legge n.  145/2023). Tale Avviso sarà pubblicato anche sui siti del Ministero del Turismo e della Regione del Veneto.

☎️ CONTATTI – Per assistenza tecnica sulla procedura di assegnazione del CIN

Contact Center del Ministero del Turismo

dal lunedì al venerdì

dalle ore 09:00 alle ore 18:00

Tel. 06.164169910

👇 Per scaricare il Manuale per la richiesta del CIN 👇
CLICCA QUI
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21Apr

Una nuova sezione di Hospitality Data Intelligence

21 Aprile 2022 fgv-editor News 145

Il 14 aprile scorso, presso la sala polifunzionale del Palazzo Grandi Stazioni di Venezia si è svolta la conferenza stampa organizzata dalla Direzione Turismo della Regione Veneto per presentare la nuova sezione di Hospitality Data Intelligence ora all’interno della piattaforma dell’Osservatorio del Turismo Regionale Federato (OTRF).

L’Osservatorio Turistico Regionale Veneto Federato è il sistema condiviso di informazioni e monitoraggio, regolato da un preciso sistema di governance, che consente di approfondire la conoscenza di fenomeni turistici sulla base dell’analisi di dati e informazioni attendibili e selezionate. Il progetto consente di approfondire flussi, domande di scenario, analisi economiche,  scenari di mercato, costi e benefici di interventi promozionali sui mercati tradizionali e nuovi, analisi ad hoc.

H-Benchmark, nostro partner dal 2016, è stato scelto dalla Regione Veneto per integrare i servizi dell’Osservatorio regionale anche sulla scorta di un importante e recente accordo con il nostro Federalberghi Veneto e Faita Nord-Est. La piattaforma H-Benchmark riceve i dati direttamente dai gestionali di hotel e camping (PMS). La provenienza da una fonte certa e aggiornata in tempo reale, permette di ottenere informazioni complete ed affidabili sui flussi di prenotazione relativi allo storico degli ultimi 24 mesi e ai futuri 12. I dati vengono successivamente aggregati e resi anonimi. Il motore di data intelligence li elabora in modo da rendere disponibili non solo le performance della propria struttura ma anche di confrontarle con quelle del territorio o del competitive set (benchmarking).
L’iniziativa riconferma la mission del sistema a trasformare le tecnologie in opportunità concrete di sviluppo e sostegno alla crescita delle imprese e dei territori, nonché al definitivo passaggio alla digitalizzazione.

Per maggiori info e curiosità, potete consultare il sito https://osservatorioturismoveneto.it/

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Nella foto, da sinistra:
– Alberto Granzotto, Presidente Faita NordEst
– Massimiliano Schiavon, Presidente Federalberghi Veneto
– Federico Caner, Assessore al Turismo Regione Veneto
– Stefan Marchioro, Direzione Turismo Regione Veneto

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