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Federalberghi Garda Veneto

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22Nov

Gardanotizie – Aumento dell’imposta di soggiorno a Costermano: preoccupazioni per il turismo Garda

22 Novembre 2024 fgv-editor Senza categoria 65

Recentemente, Costermano ha annunciato un aumento significativo dell’imposta di soggiorno, suscitando forti proteste da parte di Federalberghi. La decisione, considerata non concertata e sproporzionata, prevede tariffe che possono arrivare fino a 5 euro per pernottamenti in hotel a 4 e 5 stelle, sollevando preoccupazioni tra gli operatori del settore turistico. Federalberghi Garda Veneto ha espresso timori riguardo all’impatto che questa misura avrà sulla spesa dei turisti, con il rischio di ridurre le possibilità di consumo locale durante la loro permanenza.

I rappresentanti di Confcommercio Verona hanno condiviso la loro contrarietà all’aumento dell’imposta, sottolineando l’importanza di mantenere un equilibrio per non gravare ulteriormente sulle imprese ricettive già sotto pressione. Hanno anche richiesto che le entrate generate dall’imposta siano reinvestite nel settore turistico per garantire uno sviluppo sostenibile e favorevole al territorio. Con il 2025 alle porte e incertezze legate a infrastrutture come il cantiere del Ponte Lueg, la situazione si fa particolarmente delicata per l’economia locale legata al turismo.

GARDANOTIZIE

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22Nov

TTG Italia – Gli albergatori del Garda Veneto: “Preoccupati per l’aumento della tassa di soggiorno a Costermano, possibile effetto domino”

22 Novembre 2024 fgv-editor Senza categoria 31

Si dicono contrari e preoccupati gli albergatori del Garda Veneto dopo la decisione del Comune di Costermano di aumentare la tassa di soggiorno. Una preoccupazione dettata dal timore che la decisione della cittadina gardesana possa avere “un effetto domino anche da parte degli altri Comuni” che si affacciano sul lago.

“Lo consideriamo oltremisura – scrive in una nota il presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni -. Basti pensare ad una coppia di adulti in vacanza leisure o qui per lavoro nel periodo invernale, sono 10 euro in meno al giorno che potranno spendere per una cena, per la benzina, per qualche souvenir e regalo”.

Inoltre, aggiunge De Beni “il timore è che quanto raccolto da questa voce di bilancio, venga usato per ‘fare cassa’ e recuperare spese o giustificare iniziative che poi non è detto verranno riversate nel Turismo, cosa che abbiamo visto fare anche nel recente passato”.

Sulla decisione del Comune di Costermano si pronunciano anche Paolo Arena e Paolo Artelio, presidenti rispettivamente di Confcommercio Verona e della sezione turismo di Confcommercio Verona: “Un aumento sproporzionato. Ci rendiamo conto che il taglio dei fondi da parte dello Stato peserà sulle casse delle amministrazioni, ma non si può pretendere che le imprese del settore ricettivo, chiamate a continui investimenti, fonte di reddito per migliaia di famiglie, surroghino quello che dovrebbe fare l’ente pubblico. Non è la strategia giusta. Chiediamo, in ogni caso, che quanto incassato con l’imposta di soggiorno venga interamente riversato sul settore turistico”.

TTG ITALIA

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22Nov

Veronaeconomia – Aumenta l’imposta di soggiorno a Costermano: protestano Federalberghi e Confcommercio

22 Novembre 2024 fgv-editor Senza categoria 47
Gli albergatori del Garda Veneto esprimono preoccupazione per gli effetti di un aumento giudicato sproporzionato e controproducente, con risorse che non sempre vengono reinvestite nel turismo.

L’annuncio di un aumento dell’imposta di soggiorno nel comune di Costermano sul Garda ha scatenato le reazioni di Federalberghi Garda Veneto e Confcommercio Verona, che si sono unite nel definire la misura sproporzionata e priva di una visione strategica per il turismo.

Secondo Ivan De Beni, Presidente di Federalberghi Garda Veneto, l’aumento rappresenta un peso eccessivo per i visitatori e un rischio per l’economia locale. «Basti pensare a una coppia in vacanza, che vedrà ridurre il budget per una cena, un pieno di benzina o un souvenir. È una scelta che penalizza sia gli ospiti che gli operatori locali».

Un timore condiviso anche da Paolo Arena e Paolo Artelio, rappresentanti di Confcommercio Verona, che sottolineano come il provvedimento potrebbe essere un precedente per altri comuni gardesani. «Comprendiamo le difficoltà di bilancio delle amministrazioni, ma scaricare il peso sui turisti e sugli operatori ricettivi non è la soluzione. Questi ultimi già investono continuamente per migliorare l’offerta e sostenere migliaia di famiglie».

Le critiche si estendono anche all’utilizzo potenziale dei proventi dell’imposta di soggiorno. «Non sempre questi fondi sono stati reinvestiti nel turismo» denuncia De Beni, facendo riferimento a precedenti in cui tali entrate sono state destinate a coprire altre voci di bilancio, anziché migliorare i servizi per visitatori e residenti.

Con un 2025 che già si preannuncia incerto, a causa dei lavori sul Ponte Lueg, Federalberghi e Confcommercio lanciano un appello per una gestione oculata e inclusiva delle politiche turistiche. «Quello che chiediamo – concludono Arena e Artelio – è che ogni euro raccolto con l’imposta di soggiorno sia reinvestito interamente nel settore turistico, garantendo benefici concreti per l’intero territorio».

VERONAECONOMIA

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22Nov

L’Arena – Lievita la tassa di soggiorno Insorge Federalberghi

22 Novembre 2024 fgv-editor Senza categoria 35

Costermano Aumenta l’imposta di soggiorno a Costermano. «Siamo contrari e preoccupati», esordisce il presidente di Federalbeghi Garda Veneto Ivan De Beni. «La decisione non è nata da un confronto preventivo con le categorie, cosa che, come associazione che rappresenta gli albergatori del Garda Veneto, ci fa temere un effetto domino anche in altri Comuni gardesani». Pure la minoranza «Siamo Per Costermano» si è mossa. Il capogruppo Alex Sometti, rivolgendosi a cittadini e operatori turistici ha detto: «Siamo al lavoro per capire la vostra opinione sulle recenti novità annunciate dal Comune sulla tassa di soggiorno. Perciò abbiamo creato un breve questionario anonimo in cui potrete condividere suggerimenti, preoccupazioni o idee su questo tema. Il link del questionario è https://forms.gle/rmpkygKcDHP7XiJo6».

Nuove tariffe

Con delibera del 19 novembre l’amministrazione, guidata dal sindaco Stefano Passarini, ha deciso le nuove tariffe. La tassa di soggiorno passa per le strutture ricettive alberghiere a 5 stelle da 3 a 5 euro; per i 4 stelle dal 2,50 a 5 euro, per i 3 stelle da 1,80 a 4 euro, per i 2 e 1 stella da 1 euro a 3. In merito alle strutture recettive complementari l’imposta passa per gli alloggi turistici da 1,50 euro a 4, per le case per vacanza da 2 a 5 euro. Per le unità abitative ammobiliate a uso turistico da 1,80 euro a 5 euro; per i Bed&Breakfast da 1 a 3 euro. Per le strutture ricettive all’aperto, villaggi turistici e campeggi a 4 stelle da 0,60 euro a 3 euro e per quelli fino a 3 stelle da 0,30 a 3 euro. Per le attività turistiche connesse al settore primario da 1,50 a 3 euro. Prosegue De Beni: «Con tutto il sistema Federalberghi stiamo seguendo con attenzione il dibattito sul tema, ribadendo la necessità di adoperare equilibrio e ragionevolezza per non gravare sui nostri ospiti e sulla loro capacità di spesa su tutto il territorio. Perciò la notizia del considerevole e sproporzionato aumento dell’imposta di soggiorno a Costermano ci ha preoccupati, in quanto lo consideriamo oltremisura. Il timore», incalza, «è che quanto raccolto sia usato per fare cassa e recuperare spese o giustificare iniziative che poi non è detto saranno riversate nel turismo, cosa che abbiamo visto fare anche in altre realtà. Il 2025 si prospetta un anno incerto, a partire dal nodo del cantiere del Ponte Lueg, quindi azioni di questo tipo sono poco lungimiranti. «È un aumento sproporzionato», aggiungono Paolo Arena e Paolo Artelio, presidenti, rispettivamente, di Confcommercio Verona e della Sezione turismo di Confcommercio Verona. Ci rendiamo conto che il taglio dei fondi dello Stato peserà sulle casse delle amministrazioni, ma non si può pretendere che le imprese del settore ricettivo surroghino quanto dovrebbe fare l’ente pubblico. Non è la strategia giusta. Chiediamo, in ogni caso, che quanto incassato con l’imposta di soggiorno sia interamente riversato sul settore turistico».

Il parere di Passarini

Il sindaco Stefano Passarini però non ci sta. «Il 12 novembre ho invitato i titolari delle strutture ricettive di Costermano e l’associazione albergatori locale a un incontro in municipio. C’era una sessantina di proprietari e, con loro, abbiamo analizzato la bozza della legge nazionale sull’imposta di soggiorno che il Governo intende approvare con la legge di Bilancio entro il 31 dicembre. Prevederebbe», afferma, «un aumento dell’imposta di soggiorno giornaliera proporzionato al costo della camera».«Ho riferito», dice, «che l’intera imposta di soggiorno versata dagli ospiti, dal 2014 al 2023, è stata investita per rendere sempre più apprezzabile Costermano. Ho anche detto che la totalità dell’imposta di soggiorno che versata nel 2024-2029 sarà impegnata per migliorare ancora di più la qualità e la competitività di Costermano. Il turismo infatti», dice, «è una risorsa fondamentale per il nostro comune. Questa imposta, che non aumentava dal 2019, ci consente di valorizzare il paese in termini di pulizia, ordine, sicurezza e servizi affinché sia sempre più richiamo per i turisti e valore aggiunto per le attività economiche. Ritengo», conclude, «che l’ospite non scelga un territorio o una destinazione perché ha una determinata struttura ricettiva ma sceglie una struttura ricettiva perché è in un determinato territorio».

L’Arena, 22 novembre 2024, p. 32

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21Nov

Aumento imposta di soggiorno sul Garda Veneto: siamo contrari e preoccupati

21 Novembre 2024 fgv-editor Associazione 123
Apprendiamo con stupore e rassegnazione la notizia dell’aumento dell’imposta di soggiorno sul Comune di Costermano. Decisione che non è nata da un confronto preventivo e formale con le categorie, cosa che come Associazione che rappresenta gli albergatori del Garda Veneto ci fa temere un effetto domino anche da parte degli altri Comuni gardesani.

 

Assieme a tutto il sistema Federalberghi, in questi mesi stiamo seguendo con attenzione il dibattito sul tema, ribadendo la necessità di adoperare equilibrio e ragionevolezza, per non gravare sui nostri ospiti e sulla loro capacità di spesa su tutto il territorio.

Per questo, la notizia del considerevole e sproporzionato aumento dell’imposta di soggiorno a Costermano sul Garda ci ha immediatamente preoccupato, in quanto «lo consideriamo oltremisura – fa sapere il nostro presidente Ivan De Beni – Basti pensare ad una coppia di adulti in vacanza leisure o qui per lavoro nel periodo invernale, sono 10 euro in meno al giorno che potranno spendere per una cena, per la benzina, per qualche souvenir e regalo».

Inoltre, il timore è che «quanto raccolto da questa voce di bilancio, venga usato per “fare cassa” e recuperare spese o giustificare iniziative che poi non è detto verranno riversate nel Turismo, cosa che abbiamo visto fare anche nel recente passato», prosegue De Beni.

Il 2025 si prospetta già come un anno incerto, a partire dal nodo del cantiere del Ponte Lueg e quindi azioni di questo tipo e misura, poco lungimiranti, sono ad oggi scellerate.

«Un aumento sproporzionato, quello dell’imposta di soggiorno a Costermano –  commentano Paolo Arena e Paolo Artelio, presidenti, rispettivamente di Confcommercio Verona e della sezione turismo di Confcommercio Verona. – Ci rendiamo conto che il taglio dei fondi da parte dello Stato peserà sulle casse delle amministrazioni, ma non si può pretendere che le imprese del settore ricettivo, chiamate a continui investimenti, fonte di reddito per migliaia di famiglie, surroghino quello che dovrebbe fare l’ente pubblico. Non è la strategia giusta. Chiediamo, in ogni caso, che quanto incassato con l’imposta di soggiorno venga interamente riversato sul settore turistico».

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26Apr

Nuove modalità per la presentazione della dichiarazione sull’imposta di soggiorno

26 Aprile 2022 fgv-editor News 142

La Conferenza Stato-Città e autonomie locali ha raggiunto l’intesa in merito allo schema di decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze concernente le nuove modalità per la presentazione della dichiarazione sull’imposta di soggiorno, il cui testo nei prossimi giorni verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

In particolare, con il decreto-legge “sostegni” ha previsto che la dichiarazione relativa all’anno di imposta 2020 deve essere presentata unitamente alla dichiarazione relativa all’anno di imposta 2021, quindi entro il 30 giugno 2022.

  • PRESENTAZIONE:  da parte dal soggetto gestore della struttura ricettiva o, per conto di questi, da dichiarante diverso dal gestore secondo le istruzioni e le specifiche tecniche allegate al decreto.
  • LOCAZIONI BREVI: vale a dire le locazioni di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni condotte al di fuori dell’attività di impresa, la dichiarazione dell’imposta di soggiorno deve essere presentata dal soggetto che incassa il canone o il corrispettivo, ovvero che interviene nel pagamento dei predetti canoni o corrispettivi.

Il decreto interviene a disciplinare le modalità di presentazione della dichiarazione, mentre non incide sulle modalità di versamento dell’imposta, la quale deve essere versata ai Comuni che hanno istituito l’imposta di soggiorno, secondo le modalità disciplinate con regolamento comunale.

L’omessa o infedele presentazione della dichiarazione da parte del responsabile comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma dal 100 al 200 per cento dell’importo dovuto.

Le dichiarazioni e i dati in esse contenuti, una volta acquisiti e trattati dal MEF, saranno messi a disposizione dei Comuni che hanno istituito l’imposta di soggiorno e il contributo di soggiorno per Roma Capitale per le proprie finalità istituzionali e di controllo.

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