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21Lug

Gardapost – Turismo green, sul Garda veneto arriva l’app che monitora l’impatto ambientale degli hotel

21 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 37
Federalberghi Garda Veneto e Garda Green hanno dato vita ad un progetto indirizzato ad una gestione sempre più sostenibile del turismo.

Per gli hotel e le strutture ricettive associate sarà possibile dotarsi di un’app capace di misurare parametri chiave come emissioni di CO2, consumi energetici e idrici, gestione rifiuti. Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi al Palace Hotel San Pietro di Bardolino.

Un’app che misura l’impatto ambientale

E’ il cuore di PUNTO ZERO, un progetto voluto e realizzato da Federalberghi Garda Veneto, insieme a Garda Green Club, e che consentirà agli hotel che lo vorranno di ottenere uno screening del proprio livello di impatto ambientale, passo necessario per arrivare ad una gestione sempre più sostenibile delle attività turistiche.

Il progetto è stato presentato venerdì 18 luglio al Palace Hotel San Pietro di Bardolino.

A testimoniare la volontà delle amministrazioni di fare la loro parte in quest’era di transizione, molti amministratori del territorio tra cui il Sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.

“Da oggi le nostre aziende avranno la possibilità di avere una fotografia del loro impatto ambientale grazie ad una realtà importante e ormai consolidata come Garda Green Club”, spiega Mattia Boschelli, Direttore di Federalberghi Garda Veneto. “Siamo felici di poterle supportare in un passaggio ormai dovuto. La sostenibilità è ora fondamentale, per l’Europa, per i clienti che scelgono più volentieri mete sostenibili, per i dipendenti che vogliono lavorare in aziende sostenibili, per il mercato. Ma anche gli istituti di credito che premiano le aziende che sulla sostenibilità investono. E’ un collo di bottiglia e da lì dobbiamo assolutamente passare”.

Ma cos’è in concreto PUNTO ZERO?

A spiegarlo è Davide Fumaneri, Direttore di Garda Green Club, un marchio di sostenibilità che possono ottenere gli hotel, i campeggi e i ristoranti del territorio gardesano che sottoscrivono un disciplinare e rispettano i parametri previsti da un preciso documento tecnico.

Il Garda green club è una rete di imprese formalmente costituita che non ha scopo di lucro e come unico obiettivo quello di rendere possibile la sfida della sostenibilità alle aziende sottoscrittrici.

“Punto Zero è la soluzione più semplice che una struttura ricettiva del Lago di Garda può utilizzare – spiega Davide Fumaneri, Direttore Garda Green Club – per avere un’idea precisa del suo livello di impatto ambientale e del suo livello economico-finanziario legato alla sostenibilità culturale, sociale ed economica”.

Si tratta di avviare un processo di raccolta dati fondamentali per la singola struttura e per l’intero territorio.

Otto minuti, ha calcolato Fumaneri, sono quelli che una struttura ricettiva dovrebbe “investire” ogni giorno, utilizzando l’app, per poter tenere traccia del proprio impatto ambientale.

Un tempo minimo, un traguardo non più rinviabile.

Una volta che una struttura alberghiera sa quanto impatta cosa può correggere il tiro, dati alla mano.

“Può decidere di intervenire -spiega Fumaneri- su una serie di aspetti che possiamo riassumere in alcuni principali tematiche: rifiuti, acqua, approvvigionamento energetico, efficienza energetica, trasporti e mobilità”.

E se è impensabile un azzeramento dell’impatto ambientale, si parla allora di “compensazione”.

“Compensare vuol dire stimare quello che non riesco a ridurre e poi agire sul mercato per andare a mitigare questo processo”, spiega Fumaneri. “Ad esempio investendo nella rinforestazione dei boschi, investendo in operazioni che possono assorbire carbonio, anche quello che le aziende stesse hanno emesso. Ovviamente non direttamente sul territorio dove operano, ma in un’area limitrofa, in maniera tale che il processo sia virtuoso. Quindi se da una parte emetto, dall’altra parte posso finanziare le realtà che assorbono queste emissioni”.

La sostenibilità, scelta irrinunciabile

Sostenibilità è un percorso voluto dall’alto -spiega Scappini- ma anche richiesto dalle banche e dal mercato, dai tour operator e dai clienti

E non si tratta più di una scelta. E’ una via, quella della sostenibilità, che deve essere percorsa. E non solo perché lo dice l’Europa.

A spiegarne il valore, durante l’incontro, Beatrice Scappini, consulente di sostenibilità e titolare di un’azienda che di questo si occupa da anni.

“La sostenibilità è un percorso voluto dall’alto -spiega Scappini- ma anche richiesto dalle banche e dal mercato, dai tour operator e dai clienti, i consumatori finali. Sul Lago di Garda è fondamentale perché il punto di attrazione è il territorio e se il territorio non viene tutelato non esiste una possibilità di fatturato futuro”.

“Un progetto come quello presentato oggi va nella direzione giusta perché si parla di sostenibilità ma anche di innovazione”, spiega Scappini. “Si riduce l’impatto rimanendo una meta turistica competitiva a livello mondiale. Non è una cosa da tutti. Credo che questa iniziativa sia fondamentale per l’ambiente e per la continuità dei business”.

A testimoniare l’importanza del progetto Gianluca Ginepro, Direttore Garda Unico, che ha voluto sottolineare come la sostenibilità sia oggi un importante fattore per la promozione del territorio. Sono i turisti che vogliono e che chiedono mete sostenibili.

Ad elencare poi i dettagli più tecnici del progetto, Carlo Uccelli, Membro Commissione Tecnica Garda Green Club.

A spiegare come il mondo delle Banche sostenga le imprese più sostenibili, grazie anche alle normative premiali europee, il Direttore di Filiale BCC Veneta Alex Bazzoli.

Punto Zero parte ufficialmente

«La speranza – si legge in una nota diffusa da Federalberghi – è che le strutture ricettive collaborino in modo da rendere possibile una prima importante raccolta di dati, e quindi un primo bilancio, per la fine del 2025.

Sarebbe fondamentale, dal lato delle aziende, per poter pianificare gli interventi per la prossima stagione dal punto di vista operativo ed economico finanziario, e dal lato ambientale per iniziare il 2026 con una significativa riduzione dell’impatto ambientale delle singole strutture».

Al termine dell’incontro è stato offerto un aperitivo. Le eccedenze alimentari sono andate, come da recente accordo, alla Caritas Interparrochiale Garda Verona.

“Punto Zero – ha concluso il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni- è solo uno dei tantissimi progetti che abbiamo messo in piedi per tutelare il territorio e per preservare l’ambiente. Mi auguro che non si parli più degli albergatori come di una categoria che sfrutta il territorio senza dare niente in cambio. Noi siamo qui, accogliamo i turisti, diamo loro da mangiare e da dormire, e avendo coscienza di quello che può essere l’impatto ambientale, possiamo anche controllarlo. Ed è in questa direzione che stiamo lavorando”.

Per maggiori informazioni su Garda Green: www.gardagreen.org

GARDAPOST

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21Lug

Poliedrico Magazine – Punto Zero

21 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 30
Il progetto realizzato da Federalberghi Garda Veneto insieme a Garda Green Club. Presentato al Palace Hotel San Pietro di Bardolino. L’app misura parametri chiave come emissioni di CO2, consumi energetici e idrici, gestione rifiuti.

E’ il cuore di PUNTO ZERO, un progetto voluto e realizzato da Federalberghi Garda Veneto, insieme a Garda Green Club, e che consentirà agli hotel che lo vorranno di ottenere uno screening del proprio livello di impatto ambientale, passo necessario per arrivare ad una gestione sempre più sostenibile delle attività turistiche.

A testimoniare la volontà delle amministrazioni di fare la loro parte in quest’era di transizione, molti amministratori del territorio, tra cui il Sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.

“Da oggi le nostre aziende avranno la possibilità di avere una fotografia del loro impatto ambientale grazie ad una realtà importante e ormai consolidata come Garda Green Club”, ha spiegato Mattia Boschelli, Direttore di Federalberghi Garda Veneto. “Siamo felici di poterle supportare in un passaggio ormai dovuto. La sostenibilità è ora fondamentale, per l’Europa, per i clienti che scelgono più volentieri mete sostenibili, per i dipendenti che vogliono lavorare in aziende sostenibili, per il mercato. Ma anche gli istituti di credito che premiano le aziende che sulla sostenibilità investono. E’ un collo di bottiglia e da lì dobbiamo assolutamente passare”.

Ma cos’è in concreto PUNTO ZERO?

Lo ha spiegato Davide Fumaneri, Direttore di Garda Green Club, un marchio di sostenibilità che possono ottenere gli hotel, i campeggi e i ristoranti del territorio gardesano che sottoscrivono un disciplinare e rispettano i parametri previsti da un preciso documento tecnico.

Il Garda green club è una rete di imprese formalmente costituita che non ha scopo di lucro e come unico obiettivo quello di rendere possibile la sfida della sostenibilità alle aziende sottoscrittrici.

“Punto Zero è la soluzione più semplice che una struttura ricettiva del Lago di Garda può utilizzare – ha sottolineato Davide Fumaneri, Direttore Garda Green Club –per avere un’idea precisa del suo livello di impatto ambientale e del suo livello economico-finanziario legato alla sostenibilità culturale, sociale ed economica”.

Si tratta di avviare un processo di raccolta dati fondamentali per la singola struttura e per l’intero territorio.

Otto minuti, ha calcolato Fumaneri, sono quelli che una struttura recettiva dovrebbe “investire” ogni giorno, utilizzando l’app, per poter tenere traccia del proprio impatto ambientale.

Un tempo minimo, un traguardo non più rinviabile.

Una volta che una struttura alberghiera sa quanto impatta cosa può correggere il tiro, dati alla mano.

“Può decidere di intervenire –ha osservato il direttore – su una serie di aspetti che possiamo riassumere in alcuni principali tematiche: rifiuti, acqua, approvvigionamento energetico, efficienza energetica, trasporti e mobilità”.

E se è impensabile un azzeramento dell’impatto ambientale, si parla allora di “compensazione”.

“Compensare vuol dire stimare quello che non riesco a ridurre e poi agire sul mercato per andare a mitigare questo processo -, ha illlustrato – .  Ad esempio investendo nella rinforestazione dei boschi, investendo in operazioni che possono assorbire carbonio, anche quello che le aziende stesse hanno emesso. Ovviamente non direttamente sul territorio dove operano, ma in un’area limitrofa, in maniera tale che il processo sia virtuoso. Quindi se da una parte emetto, dall’altra parte posso finanziare le realtà che assorbono queste emissioni”.

E non si tratta più di una scelta.E’ una via, quella della sostenibilità, che deve essere percorsa. E non solo perché lo dice l’Europa.

A spiegarne il valore, durante l’incontro, Beatrice Scappini, consulente di sostenibilità e titolare di un’azienda che di questo si occupa da anni.

“La sostenibilità è un percorso voluto dall’alto –ha spiegato Scappini- ma anche richiesto dalle banche e dal mercato, dai tour operator e dai clienti, i consumatori finali. Sul Lago di Garda è fondamentale perché il punto di attrazione è il territorio e se il territorio non viene tutelato non esiste una possibilità di fatturato futuro”.

“Un progetto come quello presentato oggi va nella direzione giusta perché si parla di sostenibilità ma anche di innovazione. Si riduce l’impatto rimanendo una meta turistica competitiva a livello mondiale. Non è una cosa da tutti. Credo che questa iniziativa sia fondamentale per l’ambiente e per la continuità dei business”.A testimoniare l’importanza del progetto Gianluca Ginepro, Direttore Garda Unico, che ha voluto sottolineare come la sostenibilità sia oggi un importante fattore per la promozione del territorio.

Sono i turisti che vogliono e che chiedono mete sostenibili.

Ad elencare poi i dettagli più tecnici del progetto, Carlo Uccelli, Membro Commissione Tecnica Garda Green Club.

A spiegare come il mondo delle Banche sostenga le imprese più sostenibili, grazie anche alle normative premiali europee, il Direttore di Filiale BCC Veneta Alex Bazzoli.

Punto Zero è partita ufficialmente il 18 luglio, giorno della presentazione.

La speranza è che le strutture recettive collaborino in modo da rendere possibile una prima importante raccolta di dati, e quindi un primo bilancio, per la fine del 2025.

Sarebbe fondamentale, dal lato delle aziende, per poter pianificare gli interventi per la prossima stagione dal punto di vista operativo ed economico finanziario, e dal lato ambientale per iniziare il 2026 con una significativa riduzione dell’impatto ambientale delle singole strutture.

Al termine dell’incontro è stato offerto un aperitivo. Le eccedenze alimentari sono andate, come da recente accordo, alla Caritas Interparrochiale Garda Verona.

“Punto Zero – ha concluso il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni– è solo uno dei tantissimi progetti che abbiamo messo in piedi per tutelare il territorio e per preservare l’ambiente. Mi auguro che non si parli più degli albergatori come di una categoria che sfrutta il territorio senza dare niente in cambio. Noi siamo qui, accogliamo i turisti, diamo loro da mangiare e da dormire, e avendo coscienza di quello che può essere l’impatto ambientale, possiamo anche controllarlo. Ed è in questa direzione che stiamo lavorando”.

Per maggiori informazioni su Garda Green: www.gardagreen.org.

POLIEDRICO MAGAZINE

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21Lug

Il Nuovo Giornale Web – FEDERALBERGHI LANCIA “PUNTO ZERO”: UN’APP PER RENDERE GLI HOTEL DEL GARDA PIÙ SOSTENIBILI

21 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 33

BARDOLINO – Un’app per misurare l’impatto ambientale degli hotel e aiutare il turismo gardesano a diventare davvero green. È questo l’obiettivo di Punto Zero, il nuovo progetto presentato venerdì 18 luglio al Palace Hotel San Pietro di Bardolino da Federalberghi Garda Veneto in collaborazione con Garda Green Club.

La nuova iniziativa punta a coinvolgere le strutture ricettive del territorio in un percorso concreto di sostenibilità. Attraverso l’utilizzo quotidiano – bastano otto minuti al giorno – di un’app dedicata, ogni hotel potrà monitorare consumi di energia e acqua, emissioni di CO₂, gestione dei rifiuti e molto altro. Il tutto con la possibilità di ottenere una “fotografia” precisa del proprio impatto ambientale.

“Siamo felici di supportare le nostre strutture in un passaggio ormai necessario – ha detto Mattia Boschelli, direttore di Federalberghi Garda Veneto – La sostenibilità è oggi centrale per i clienti, per i lavoratori, per le banche e per il futuro del nostro territorio”.

Una rete per il futuro del Garda

Il progetto nasce nell’ambito del Garda Green Club, una rete no-profit che rilascia un marchio di sostenibilità alle strutture che rispettano criteri ambientali rigorosi. A spiegarne il funzionamento è stato Davide Fumaneri, direttore del club:

“Punto Zero è la soluzione più semplice per capire quanto una struttura impatta sull’ambiente e dove può migliorare. Una volta ottenuti i dati, si può intervenire in aree come rifiuti, acqua, mobilità, energia e forniture”.

Quando non è possibile abbattere l’impatto, si parla di compensazione: investimenti mirati, ad esempio in riforestazione o progetti di assorbimento di CO₂, anche in aree limitrofe al Lago di Garda.

Le istituzioni fanno squadra

All’incontro erano presenti anche rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui il sindaco di Bardolino Daniele Bertasi, e operatori del mondo economico e bancario.
Alex Bazzoli, direttore di filiale BCC Veneta, ha spiegato come le banche siano sempre più orientate a sostenere chi investe nella sostenibilità, grazie anche a nuovi criteri premianti a livello europeo.

“La sostenibilità non è solo un obbligo imposto dall’alto – ha aggiunto la consulente Beatrice Scappini – ma una richiesta del mercato, dei turisti e dei tour operator. Sul Lago di Garda, il territorio è il principale attrattore: tutelarlo significa garantirsi un futuro”.

Obiettivo: primo bilancio entro fine 2025

Il progetto parte ufficialmente ora, con l’obiettivo di completare una prima significativa raccolta di dati entro la fine dell’anno. Questo permetterà alle strutture di pianificare meglio le strategie per la stagione 2026, sia dal punto di vista economico sia ambientale.

A illustrare i dettagli tecnici è stato Carlo Uccelli, della commissione tecnica del Garda Green Club, mentre Gianluca Ginepro, direttore di Garda Unico, ha sottolineato il valore strategico della sostenibilità nella promozione turistica del territorio.

Un segnale concreto, anche solidale

L’incontro si è chiuso con un aperitivo, le cui eccedenze alimentari sono state donate alla Caritas Interparrocchiale Garda Verona, in linea con lo spirito del progetto.

“Mi auguro che non si parli più degli albergatori come di chi sfrutta il territorio – ha concluso Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto –. Noi vogliamo fare la nostra parte per proteggere l’ambiente, controllando l’impatto delle nostre attività. Punto Zero è solo uno dei tanti progetti con cui lo stiamo dimostrando”.

Con questo strumento semplice ma innovativo, il turismo gardesano punta a diventare un modello virtuoso di sostenibilità, tra tecnologia, consapevolezza e collaborazione.

IL NUOVO GIORNALE WEB

Guarda il Video di Il Nuovo Web

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21Lug

Veronaeconomia – Federalberghi Garda Veneto, accordo per il turismo green

21 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 26
Federalberghi Garda Veneto e Garda Green hanno dato vita a un progetto indirizzato ad una gestione sempre più sostenibile del turismo. Un’app misura i parametri chiave.

Un’app capace di misurare parametri chiave come emissioni di CO2, consumi energetici e idrici, gestione rifiuti. È il cuore di “Punto Zero”, un progetto voluto e realizzato da Federalberghi Garda Veneto, insieme a Garda Green Club, e che consentirà agli hotel che lo vorranno di ottenere uno screening del proprio livello di impatto ambientale, passo necessario per arrivare ad una gestione sempre più sostenibile delle attività turistiche.

Il progetto è stato presentato nella giornata di venerdì 18 luglio al Palace Hotel San Pietro di Bardolino.

A testimoniare la volontà delle amministrazioni di fare la loro parte in quest’era di transizione, molti amministratori del territorio, tra cui il Sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.

«Da oggi le nostre aziende avranno la possibilità di avere una fotografia del loro impatto ambientale grazie ad una realtà importante e ormai consolidata come Garda Green Club» spiega Mattia Boschelli, Direttore di Federalberghi Garda Veneto. «Siamo felici di poterle supportare in un passaggio ormai dovuto. La sostenibilità è ora fondamentale, per l’Europa, per i clienti che scelgono più volentieri mete sostenibili, per i dipendenti che vogliono lavorare in aziende sostenibili, per il mercato. Ma anche gli istituti di credito che premiano le aziende che sulla sostenibilità investono. È un collo di bottiglia e da lì dobbiamo assolutamente passare».

Ma cos’è in concreto Punto Zero? A spiegarlo è Davide Fumaneri, Direttore di Garda Green Club, un marchio di sostenibilità che possono ottenere gli hotel, i campeggi e i ristoranti del territorio gardesano che sottoscrivono un disciplinare e rispettano i parametri previsti da un preciso documento tecnico. Il Garda green club è una rete di imprese formalmente costituita che non ha scopo di lucro e come unico obiettivo rendere possibile la sfida della sostenibilità alle aziende sottoscrittrici.

«Punto Zero è la soluzione più semplice che una struttura ricettiva del Lago di Garda può utilizzare – spiega Davide Fumaneri, Direttore Garda Green Club – per avere un’idea precisa del suo livello di impatto ambientale e del suo livello economico-finanziario legato alla sostenibilità culturale, sociale ed economica».

Si tratta di avviare un processo di raccolta dati fondamentali per la singola struttura e per l’intero territorio.

Otto minuti, ha calcolato Fumaneri, sono quelli che una struttura recettiva dovrebbe “investire” ogni giorno, utilizzando l’app, per poter tenere traccia del proprio impatto ambientale.

Un tempo minimo, un traguardo non più rinviabile.Una volta che una struttura alberghiera sa quanto impatta cosa può correggere il tiro, dati alla mano. «Può decidere di intervenire – spiega Fumaneri – su una serie di aspetti che possiamo riassumere in alcuni principali tematiche: rifiuti, acqua, approvvigionamento energetico, efficienza energetica, trasporti e mobilità».

E se è impensabile un azzeramento dell’impatto ambientale, si parla allora di “compensazione”. «Compensare vuol dire stimare quello che non riesco a ridurre e poi agire sul mercato per andare a mitigare questo processo», spiega Fumaneri.  «Ad esempio investendo nella riforestazione dei boschi, investendo in operazioni che possono assorbire carbonio, anche quello che le aziende stesse hanno emesso. Ovviamente non direttamente sul territorio dove operano, ma in un’area limitrofa, in maniera tale che il processo sia virtuoso. Quindi se da una parte emetto, dall’altra parte posso finanziare le realtà che assorbono queste emissioni».

E non si tratta più di una scelta. È una via, quella della sostenibilità, che deve essere percorsa. E non solo perché lo dice l’Europa. A spiegarne il valore, durante l’incontro, Beatrice Scappini, consulente di sostenibilità e titolare di un’azienda che di questo si occupa da anni.

«La sostenibilità è un percorso voluto dall’alto – spiega Scappini – ma anche richiesto dalle banche e dal mercato, dai tour operator e dai clienti, i consumatori finali. Sul Lago di Garda è fondamentale perché il punto di attrazione è il territorio e se il territorio non viene tutelato non esiste una possibilità di fatturato futuro».

«Un progetto come quello presentato oggi va nella direzione giusta perché si parla di sostenibilità ma anche di innovazione», spiega Scappini. «Si riduce l’impatto rimanendo una meta turistica competitiva a livello mondiale. Non è una cosa da tutti. Credo che questa iniziativa sia fondamentale per l’ambiente e per la continuità dei business».

A testimoniare l’importanza del progetto Gianluca Ginepro, Direttore Garda Unico, che ha voluto sottolineare come la sostenibilità sia oggi un importante fattore per la promozione del territorio.

Sono i turisti che vogliono e che chiedono mete sostenibili. Ad elencare poi i dettagli più tecnici del progetto, Carlo Uccelli, Membro Commissione Tecnica Garda Green Club.

A spiegare come il mondo delle Banche sostenga le imprese più sostenibili, grazie anche alle normative premiali europee, il Direttore di Filiale BCC Veneta Alex Bazzoli. La speranza è che le strutture ricettive collaborino in modo da rendere possibile una prima importante raccolta di dati, e quindi un primo bilancio, per la fine del 2025.

Sarebbe fondamentale, dal lato delle aziende, per poter pianificare gli interventi per la prossima stagione dal punto di vista operativo ed economico finanziario, e dal lato ambientale per iniziare il 2026 con una significativa riduzione dell’impatto ambientale delle singole strutture.

Al termine dell’incontro è stato offerto un aperitivo. Le eccedenze alimentari sono andate, come da recente accordo, alla Caritas Interparrochiale Garda Verona.

«Punto Zero – ha concluso il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni– è solo uno dei tantissimi progetti che abbiamo messo in piedi per tutelare il territorio e per preservare l’ambiente. Mi auguro che non si parli più degli albergatori come di una categoria che sfrutta il territorio senza dare niente in cambio. Noi siamo qui, accogliamo i turisti, diamo loro da mangiare e da dormire, e avendo coscienza di quello che può essere l’impatto ambientale, possiamo anche controllarlo. Ed è in questa direzione che stiamo lavorando».

VERONAECONOMIA

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21Lug

Telenuovo – Federalberghi, un accordo per rendere il turismo green

21 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 28

Un’app capace di misurare parametri chiave come emissioni di CO2, consumi energetici e idrici, gestione rifiuti. E’ il cuore di PUNTO ZERO, un progetto voluto e realizzato da Federalberghi Garda Veneto, insieme a Garda Green Club, e che consentirà agli hotel che lo vorranno di ottenere uno screening del proprio livello di impatto ambientale, passo necessario per arrivare ad una gestione sempre più sostenibile delle attività turistiche. Il progetto è stato presentato nella giornata di ieri, venerdì 18 luglio, al Palace Hotel San Pietro di Bardolino. A testimoniare la volontà delle amministrazioni di fare la loro parte in quest’era di transizione, molti amministratori del territorio tra cui il Sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.

“Da oggi le nostre aziende avranno la possibilità di avere una fotografia del loro impatto ambientale grazie ad una realtà importante e ormai consolidata come Garda Green Club”, spiega Mattia Boschelli, Direttore di Federalberghi Garda Veneto. “Siamo felici di poterle supportare in un passaggio ormai dovuto. La sostenibilità è ora fondamentale, per l’Europa, per i clienti che scelgono più volentieri mete sostenibili, per i dipendenti che vogliono lavorare in aziende sostenibili, per il mercato. Ma anche gli istituti di credito che premiano le aziende che sulla sostenibilità investono. E’ un collo di bottiglia e da lì dobbiamo assolutamente passare”.

Ma cos’è in concreto PUNTO ZERO? A spiegarlo è Davide Fumaneri, Direttore di Garda Green Club, un marchio di sostenibilità che possono ottenere gli hotel, i campeggi e i ristoranti del territorio gardesano che sottoscrivono un disciplinare e rispettano i parametri previsti da un preciso documento tecnico. Il Garda green club è una rete di imprese formalmente costituita che non ha scopo di lucro e come unico obiettivo rendere possibile la sfida della sostenibilità alle aziende sottoscrittrici.

“Punto Zero è la soluzione più semplice che una struttura ricettiva del Lago di Garda può utilizzare – spiega Davide Fumaneri, Direttore Garda Green Club – per avere un’idea precisa del suo livello di impatto ambientale e del suo livello economico-finanziario legato alla sostenibilità culturale, sociale ed economica”.

Si tratta di avviare un processo di raccolta dati fondamentali per la singola struttura e per l’intero territorio. Otto minuti, ha calcolato Fumaneri, sono quelli che una struttura recettiva dovrebbe “investire” ogni giorno, utilizzando l’app, per poter tenere traccia del proprio impatto ambientale.

Un tempo minimo, un traguardo non più rinviabile. Una volta che una struttura alberghiera sa quanto impatta cosa può correggere il tiro, dati alla mano. “Può decidere di intervenire -spiega Fumaneri- su una serie di aspetti che possiamo riassumere in alcuni principali tematiche: rifiuti, acqua, approvvigionamento energetico, efficienza energetica, trasporti e mobilità”.

E se è impensabile un azzeramento dell’impatto ambientale, si parla allora di “compensazione”. “Compensare vuol dire stimare quello che non riesco a ridurre e poi agire sul mercato per andare a mitigare questo processo”, spiega Fumaneri.  “Ad esempio investendo nella riforestazione dei boschi, investendo in operazioni che possono assorbire carbonio, anche quello che le aziende stesse hanno emesso. Ovviamente non direttamente sul territorio dove operano, ma in un’area limitrofa, in maniera tale che il processo sia virtuoso.

Quindi se da una parte emetto, dall’altra parte posso finanziare le realtà che assorbono queste emissioni”. E non si tratta più di una scelta. E’ una via, quella della sostenibilità, che deve essere percorsa. E non solo perché lo dice l’Europa. A spiegarne il valore, durante l’incontro, Beatrice Scappini, consulente di sostenibilità e titolare di un’azienda che di questo si occupa da anni.

“La sostenibilità è un percorso voluto dall’alto – spiega Scappini – ma anche richiesto dalle banche e dal mercato, dai tour operator e dai clienti, i consumatori finali. Sul Lago di Garda è fondamentale perché il punto di attrazione è il territorio e se il territorio non viene tutelato non esiste una possibilità di fatturato futuro”.

“Un progetto come quello presentato oggi va nella direzione giusta perché si parla di sostenibilità ma anche di innovazione”, spiega Scappini. “Si riduce l’impatto rimanendo una meta turistica competitiva a livello mondiale. Non è una cosa da tutti. Credo che questa iniziativa sia fondamentale per l’ambiente e per la continuità dei business”.

A testimoniare l’importanza del progetto Gianluca Ginepro, Direttore Garda Unico, che ha voluto sottolineare come la sostenibilità sia oggi un importante fattore per la promozione del territorio. Sono i turisti che vogliono e che chiedono mete sostenibili.

Ad elencare poi i dettagli più tecnici del progetto, Carlo Uccelli, Membro Commissione Tecnica Garda Green Club. A spiegare come il mondo delle Banche sostenga le imprese più sostenibili, grazie anche alle normative premiali europee, il Direttore di Filiale BCC Veneta Alex Bazzoli.

Punto Zero parte ufficialmente oggi. La speranza è che le strutture ricettive collaborino in modo da rendere possibile una prima importante raccolta di dati, e quindi un primo bilancio, per la fine del 2025. Sarebbe fondamentale, dal lato delle aziende, per poter pianificare gli interventi per la prossima stagione dal punto di vista operativo ed economico finanziario, e dal lato ambientale per iniziare il 2026 con una significativa riduzione dell’impatto ambientale delle singole strutture.

Al termine dell’incontro è stato offerto un aperitivo. Le eccedenze alimentari sono andate, come da recente accordo, alla Caritas Interparrocchiale Garda Verona.

“Punto Zero – ha concluso il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni- è solo uno dei tantissimi progetti che abbiamo messo in piedi per tutelare il territorio e per preservare l’ambiente. Mi auguro che non si parli più degli albergatori come di una categoria che sfrutta il territorio senza dare niente in cambio. Noi siamo qui, accogliamo i turisti, diamo loro da mangiare e da dormire, e avendo coscienza di quello che può essere l’impatto ambientale, possiamo anche controllarlo. Ed è in questa direzione che stiamo lavorando”.

GUARDA IL SERVIZIO DI TELENUOVO –> https://tgverona.telenuovo.it/attualita/2025/07/video-punto-zero-arriva-lapp-per-monitorare-limpatto-ambientale-degli-hotel

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21Lug

FEDERALBERGHI, UN ACCORDO PER RENDERE IL TURISMO GREEN ARRIVA L’APP CHE MONITORA L’IMPATTO AMBIENTALE DEGLI HOTEL OTTO MINUTI AL GIORNO PER PUNTARE SULLA SOSTENIBILITÀ

21 Luglio 2025 fgv-editor Associazione 195
Federalberghi Garda Veneto e Garda Green hanno dato vita ad un progetto indirizzato ad una gestione sempre più sostenibile del turismo. Per gli hotel e le strutture ricettive associate sarà possibile dotarsi di un’app capace di misurare parametri chiave come emissioni di CO2, consumi energetici e idrici, gestione rifiuti. Il progetto presentato ieri al Palace Hotel San Pietro di Bardolino.

 

Un’app capace di misurare parametri chiave come emissioni di CO2, consumi energetici e idrici, gestione rifiuti. E’ il cuore di PUNTO ZERO, un progetto voluto e realizzato da Federalberghi Garda Veneto, insieme a Garda Green Club, e che consentirà agli hotel che lo vorranno di ottenere uno screening del proprio livello di impatto ambientale, passo necessario per arrivare ad una gestione sempre più sostenibile delle attività turistiche.

Il progetto è stato presentato nella giornata di ieri, venerdì 18 luglio, al Palace Hotel San Pietro di Bardolino.

A testimoniare la volontà delle amministrazioni di fare la loro parte in quest’era di transizione, molti amministratori del territorio tra cui il Sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.

“Da oggi le nostre aziende avranno la possibilità di avere una fotografia del loro impatto ambientale grazie ad una realtà importante e ormai consolidata come Garda Green Club”, spiega Mattia Boschelli, Direttore di Federalberghi Garda Veneto. “Siamo felici di poterle supportare in un passaggio ormai dovuto. La sostenibilità è ora fondamentale, per l’Europa, per i clienti che scelgono più volentieri mete sostenibili, per i dipendenti che vogliono lavorare in aziende sostenibili, per il mercato. Ma anche gli istituti di credito che premiano le aziende che sulla sostenibilità investono. E’ un collo di bottiglia e da lì dobbiamo assolutamente passare”.

Ma cos’è in concreto PUNTO ZERO?

A spiegarlo è Davide Fumaneri, Direttore di Garda Green Club, un marchio di sostenibilità che possono ottenere gli hotel, i campeggi e i ristoranti del territorio gardesano che sottoscrivono un disciplinare e rispettano i parametri previsti da un preciso documento tecnico.

Il Garda green club è una rete di imprese formalmente costituita che non ha scopo di lucro e come unico obiettivo quello di rendere possibile la sfida della sostenibilità alle aziende sottoscrittrici.

“Punto Zero è la soluzione più semplice che una struttura ricettiva del Lago di Garda può utilizzare – spiega Davide Fumaneri, Direttore Garda Green Club – per avere un’idea precisa del suo livello di impatto ambientale e del suo livello economico-finanziario legato alla sostenibilità culturale, sociale ed economica”.

Si tratta di avviare un processo di raccolta dati fondamentali per la singola struttura e per l’intero territorio.

Otto minuti, ha calcolato Fumaneri, sono quelli che una struttura recettiva dovrebbe “investire” ogni giorno, utilizzando l’app, per poter tenere traccia del proprio impatto ambientale.

Un tempo minimo, un traguardo non più rinviabile.

Una volta che una struttura alberghiera sa quanto impatta cosa può correggere il tiro, dati alla mano.

“Può decidere di intervenire -spiega Fumaneri- su una serie di aspetti che possiamo riassumere in alcuni principali tematiche: rifiuti, acqua, approvvigionamento energetico, efficienza energetica, trasporti e mobilità”.

E se è impensabile un azzeramento dell’impatto ambientale, si parla allora di “compensazione”.

“Compensare vuol dire stimare quello che non riesco a ridurre e poi agire sul mercato per andare a mitigare questo processo”, spiega Fumaneri. “Ad esempio investendo nella rinforestazione dei boschi, investendo in operazioni che possono assorbire carbonio, anche quello che le aziende stesse hanno emesso. Ovviamente non direttamente sul territorio dove operano, ma in un’area limitrofa, in maniera tale che il processo sia virtuoso.

Quindi se da una parte emetto, dall’altra parte posso finanziare le realtà che assorbono queste emissioni”.

E non si tratta più di una scelta. E’ una via, quella della sostenibilità, che deve essere percorsa. E non solo perché lo dice l’Europa.

A spiegarne il valore, durante l’incontro, Beatrice Scappini, consulente di sostenibilità e titolare di un’azienda che di questo si occupa da anni.

“La sostenibilità è un percorso voluto dall’alto -spiega Scappini- ma anche richiesto dalle banche e dal mercato, dai tour operator e dai clienti, i consumatori finali. Sul Lago di Garda è fondamentale perché il punto di attrazione è il territorio e se il territorio non viene tutelato non esiste una possibilità di fatturato futuro”.

“Un progetto come quello presentato oggi va nella direzione giusta perché si parla di sostenibilità ma anche di innovazione”, spiega Scappini. “Si riduce l’impatto rimanendo una meta turistica competitiva a livello mondiale. Non è una cosa da tutti. Credo che questa iniziativa sia fondamentale per l’ambiente e per la continuità dei business”.

A testimoniare l’importanza del progetto Gianluca Ginepro, Direttore Garda Unico, che ha voluto sottolineare come la sostenibilità sia oggi un importante fattore per la promozione del territorio.

Sono i turisti che vogliono e che chiedono mete sostenibili.

Ad elencare poi i dettagli più tecnici del progetto, Carlo Uccelli, Membro Commissione Tecnica Garda Green Club.

A spiegare come il mondo delle Banche sostenga le imprese più sostenibili, grazie anche alle normative premiali europee, il Direttore di Filiale BCC Veneta Alex Bazzoli.

Punto Zero parte ufficialmente oggi.

La speranza è che le strutture recettive collaborino in modo da rendere possibile una prima importante raccolta di dati, e quindi un primo bilancio, per la fine del 2025.

Sarebbe fondamentale, dal lato delle aziende, per poter pianificare gli interventi per la prossima stagione dal punto di vista operativo ed economico finanziario, e dal lato ambientale per iniziare il 2026 con una significativa riduzione dell’impatto ambientale delle singole strutture.

Al termine dell’incontro è stato offerto un aperitivo. Le eccedenze alimentari sono andate, come da recente accordo, alla Caritas Interparrochiale Garda Verona.

“Punto Zero – ha concluso il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni- è solo uno dei tantissimi progetti che abbiamo messo in piedi per tutelare il territorio e per preservare l’ambiente. Mi auguro che non si parli più degli albergatori come di una categoria che sfrutta il territorio senza dare niente in cambio. Noi siamo qui, accogliamo i turisti, diamo loro da mangiare e da dormire, e avendo coscienza di quello che può essere l’impatto ambientale, possiamo anche controllarlo. Ed è in questa direzione che stiamo lavorando”.

Per maggiori informazioni su Garda Green: www.gardagreen.org

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19Lug

L’Arena – Progetto “Punto Zero” per rendere green gli hotel

19 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 36

Di Adele Oriana Orlando

Bardolino Federalberghi Garda Veneto e Garda Green Club uniti in un progetto per aumentare la sostenibilità del comparto turistico gardesano. Si chiama «Punto zero» ed è stato presentato ieri all’hotel San Pietro di Bardolino. «La sostenibilità è un percorso voluto dall’alto, ma anche richiesto dalle banche e dal mercato, dai tour operator e dai clienti, i consumatori finali», ha spiegato Beatrice Scappini, consulente di sostenibilità e che ha un’azienda nel settore. «Sul lago di Garda è fondamentale perché il punto di attrazione è il territorio e se il territorio non viene tutelato non esiste possibilità di fatturato futuro».Proprio questo è l’obiettivo del progetto «Punto zero» che si materializza in un’applicazione digitale capace di misurare parametri chiave come emissioni di CO2, consumi energetici e idrici, oltre che gestione dei rifiuti. Il progetto consentirà agli hotel che lo vorranno di ottenere uno screening del proprio livello di impatto ambientale, necessario per arrivare a una gestione sempre più sostenibile delle attività turistiche e obiettivo cui si dovrà tendere per salvaguardare risorse e pianeta. «Ora le nostre aziende avranno la possibilità di avere una fotografia del loro impatto ambientale grazie a una realtà importante e ormai consolidata come Garda Green Club», ha sottolineato Mattia Boschelli, direttore di Federalberghi Garda Veneto. «Siamo felici di poterle supportare in un passaggio ormai dovuto. La sostenibilità è ora fondamentale per l’Europa, i clienti che scelgono più volentieri mete sostenibili, i dipendenti che vogliono lavorare in aziende sostenibili, il mercato. Ma anche per gli istituti di credito che premiano le aziende che investono sulla sostenibilità».Una direzione che sta prendendo anche l’amministrazione comunale. «Il Comune di Bardolino ha ricevuto il riconoscimento Emas (Eco-Management and Audit Scheme), il marchio più avanzato di sostenibilità ambientale della comunità europea», ha rivelato il sindaco di Bardolino, Daniele Bertasi, confermando un impegno corale sulla sostenibilitàL’impattoL’applicazione presentata raccoglie dati fondamentali per la singola struttura e per l’intero territorio che elabora quantificandone l’impatto.«Dopo questa analisi, la struttura può decidere di intervenire su una serie di aspetti, come rifiuti, acqua, approvvigionamento energetico, efficienza energetica, trasporti e mobilità», spiega Davide Fumaneri, direttore Garda Green Club. Non sempre è possibile azzerare l’impatto ambientale, quindi si parla anche di compensazione. Compensare significa stimare ciò che non si riesce a ridurre e poi agire sul mercato per mitigare il processo», osserva Fumaneri. «Ad esempio investendo nella riforestazione dei boschi e in operazioni che possano assorbire carbonio, anche quello emesso dalle aziende stesse. Ovviamente non sul territorio dove operano, ma in un’area limitrofa, in modo che il processo sia virtuoso». All’incontro hanno partecipato anche Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, e Gianluca Ginepro, direttore Garda Unico, che ha voluto sottolineare come la sostenibilità sia oggi un importante fattore per la promozione del territorio. E poi Carlo Uccelli, membro della commissione tecnica Garda Green Club e Alex Bazzoli, direttore di filiale BCC Veneta che ha parlato del sostegno delle banche alle imprese sostenibili.

L’Arena, 19 luglio 2025, p. 29 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

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