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Federalberghi Garda Veneto

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17Ott

FEDERALBERGHI GARDA VENETO “SALE” IN MONTAGNA: NASCE IL GRUPPO MONTE BALDINA DE BENI: “UN LAGO FORTE HA BISOGNO DI UNA MONTAGNA VIVA”

17 Ottobre 2025 fgv-editor Associazione 285

Federalberghi Garda Veneto ha presentato oggi il suo ampliamento. Con la nascita della “Federalberghi Montebaldina” dal Lago si inizia a guardare alla montagna per un turismo di qualità e più sostenibile.

 

Brentino Belluno, Caprino Veronese, Ferrara di Monte Baldo e Rivoli Veronese. Sono i quattro comuni che da oggi sono sotto l’ala di Federalberghi Garda Veneto. E’ infatti nato il Gruppo Albergatori e Imprese Turistiche “Monte Baldina”, una nuova realtà territoriale che alla valorizzazione dell’entroterra e delle aree montane del veronese.

Ed è stata presentata oggi, a Spiazzi, dove il Gruppo, la “Federalberghi Monte Baldina” avrà la sua sede fisica, alla presenza del Presidente Ivan De Beni, del direttore Mattia Boschelli, dei primi cittadini dei comuni coinvolti, di rappresentanti politici ed istituzionali, di operatori turistici.

Una folla di gente che ha salutato un punto di svolta fondamentale.

Il Lago di Garda, che potrebbe idealmente bastare a se stesso, si rivolge verso la montagna per creare un turismo diverso, “lento”, più di qualità. Che sappia mitigare il sovraffollamento della costa aprendosi ad un entroterra ricco di storia e di suggestioni.

L’iniziativa è frutto di una collaborazione concreta tra albergatori, operatori turistici e amministrazioni comunali, e risponde a una richiesta sempre più sentita di rappresentanza, tutela e valorizzazione del turismo dell’entroterra.

“Negli ultimi anni – ha dichiarato Ivan De Beni, Presidente di Federalberghi Garda Veneto – abbiamo visto crescere l’interesse dei turisti verso l’entroterra e la montagna, e con esso anche la nascita di tante strutture ricettive di diversa natura, spesso a gestione familiare.
Queste realtà si sono avvicinate a Federalberghi attratte dalle opportunità, dai servizi e dalle tutele che offriamo. Abbiamo scelto di aprire questa importante costola di Federalberghi, un luogo e un punto di riferimento per chi fa turismo nella fascia montebaldina. Qui ogni operatore potrà trovare supporto, consulenza e strumenti per migliorare la qualità dei propri servizi e delle proprie performance.”

 

“Saluto con gioia questa iniziativa di Federalberghi Garda Veneto che ha voluto puntare su questo nostro punto turistico noto ai più per il Santuario della Madonna della Corona”, ha detto il Sindaco di Caprino Veronese Giuseppe Armani. “Spiazzi in realtà rappresenta di più, è un borgo storico con innumerevoli attrattive. Da qualche tempo si è formato un gruppo di albergatori con la voglia di fare squadra e Federalberghi prima di altri lo ha colto e vi ha visto una possibilità di crescita in termini qualitativi”.

“Siamo convinti che questo progetto possa dare nuova linfa ad un’accoglienza che deve sempre migliorare e ampliarsi”, ha detto il Sindaco di Rivoli Veronese Giuliana Zocca. “Il nostro è un territorio molto ampio che ha tantissimo da raccontare e per accogliere bisogna essere pronti e preparati. Mi complimento con Federalberghi Garda Veneto per questa iniziativa e la collaborazione con le amministrazioni è forte e fondamentale. Da questo progetto arriveranno molti risultati e soddisfazioni”.

 

Obiettivi e struttura del nuovo gruppo

Secondo il regolamento costitutivo, Federalberghi Monte Baldina ha il compito di:

  • rappresentare le imprese turistiche dell’area nei confronti delle istituzioni pubbliche e private;
  • promuovere la valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico del territorio montebaldino;
  • offrire formazione e aggiornamento professionale agli operatori del settore;
  • favorire la coesione tra le imprese turistiche locali, creando un clima di collaborazione e crescita condivisa;
  • promuovere iniziative e progetti territoriali attraverso un fondo comune gestito in collaborazione con Federalberghi Garda Veneto.

Il gruppo, che non persegue fini di lucro ed è politicamente indipendente, sarà coordinato da un referente eletto tra i membri, con funzioni di raccordo operativo con il Consiglio Direttivo di FGV. La sua sede sarà ospitata all’interno dell’Hotel Speranza di Spiazzi grazie alla sua titolare Stefania Cussolotto.

Un progetto per un turismo più sostenibile e diffuso che ha ricevuto il placet anche di Federalberghi Veneto.

 

“Ci fa piacere apprendere che ci siano imprese turistiche che si vogliono aggregare per fare massa critica a supporto del loro business”, ha detto il Presidente di Federalberghi Veneto Schiavon. “Questa tendenza si è oltremodo amplificata nel post covid e soprattutto in un tessuto imprenditoriale come quello Veneto, dove la complessità organizzativa è un tema da affrontare a livello di filiera. In tal senso il sistema Confturismo Federalberghi Veneto, con le sue territoriali, è a disposizione degli imprenditori che condividano questo tipo di approccio”.

Con la nascita di Federalberghi Monte Baldina, gli albergatori del Garda confermano una visione di lungo periodo, consapevoli che la crescita del turismo passa anche attraverso la valorizzazione delle aree interne e montane, sempre più apprezzate per la loro autenticità, natura e accoglienza familiare.

“Questo progetto – ha aggiunto De Beni – è la dimostrazione che gli albergatori del Garda sanno guardare avanti. Sostenere l’entroterra significa rafforzare anche la costa: un lago forte ha bisogno di una montagna viva. La Monte Baldina sarà un laboratorio di buone pratiche, dove territorio, imprese e istituzioni lavorano insieme per un turismo di qualità e sostenibile.”

Erano presenti: Carla Giacomazzi, Sindaco di Ferrara di Monte Baldo, Giulia Aldrighetti, assessore al Turismo di Brentino Belluno, Alberto Mazzurana, consigliere Provincia di Verona, Filippo Rigo, consigliere regionale, Alberto Chincherini, imprenditore, Stefania Cussolotto, imprenditrice.


Nella foto da SX: Alberto Mazzurana, consigliere Provincia di Verona, Giuliana Zocca, Sindaco di Rivoli Veronese, Ivan De Beni, Presidente Federalberghi Garda Veneto, Giuseppe Armani, Sindaco di Caprino Veronese, Carla Giacomazzi, Sindaco di Ferrara di Monte Baldo, Stefania Cussolotto, imprenditrice e Filippo Rigo, consigliere regionale.

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08Ott

QUANDO L’OSPITALITA’ SALVA LA VITA FEDERALBERGHI GARDA VENETO LANCIA IL PROGETTO “SAVE A LIFE – UN CUORE SICURO SUL GARDA PER RENDERE LA SPONDA VENETA DEL LAGO TOTALMENTE CARDIOPROTETTA

8 Ottobre 2025 fgv-editor Associazione 218

Lunedì 15 settembre nella Sala Rossa della Provincia di Verona, Federalberghi Garda Veneto ha presentato la convenzione stipulata con Zoll ed Elmed Garda, produttori e distributori di defibrillatori, per dotare tutte le strutture ricettive del Lago di Garda di defibrillatori. Il progetto ha il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Verona, Comunità del Garda,ULSS 9 e Garda Unico.

Ogni anno in Italia 60mila persone vengono colpite da arresto cardiaco. Senza un intervento immediato le possibilità di sopravvivenza si riducono drasticamente. E’ partendo da questi numeri che Federalberghi Garda Veneto ha deciso di dare alla luce un progetto unico nel suo genere, il primo in assoluto presentato da un’associazione di categoria. L’unico in Italia che ha come obiettivo quello di rendere una destinazione turistica totalmente cardioprotetta. Si tratta di “Save a Life – Un cuore più sicuro sul Garda”, un’iniziativa presentata questa mattina alle 10.30 nella Sala Rossa della Provincia di Verona.

Erano presenti: il presidente della Provincia, Flavio Pasini, il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni, il direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli, la vice presidente della Regione Veneto Elisa De Berti, la direttrice dell’ULSS9 Patrizia Benini, la senior sales territory manager public safety Italy di ZOLL Monica Pagani, il titolare di ELMED.GARDA Alvise Pimazzoni.  

Il progetto, che punta a rendere la sponda veronese del Lago di Garda totalmente cardioprotetta entro l’inizio della stagione turistica del 2028, è frutto di una convenzione stipulata da Federalberghi con Zoll ed ELMED.GARDA, produttori e distributori di defibrillatori, che permetterà a tutti gli associati di dotare la propria struttura ricettiva di un macchinario salvavita.

«Con questa iniziativa – ha dichiarato il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni -abbiamo voluto dimostrare che ospitalità non significa soltanto qualità dell’accoglienza ma è anche tutela della salute e della sicurezza. Mettere un defibrillatore in ogni struttura ricettiva è un investimento sulla vita e sul futuro del nostro territorio. Federalberghi Garda Veneto non è soltanto un’associazione che si occupa di profitto, di interessi privati, ma lavora per la salute delle persone, della comunità. Con questo progetto ci mettiamo nella condizione di poter salvare delle vite”.

A raccontare durante la conferenza stampa la genesi dell’iniziativa, il direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli. “Questo progetto è nato a maggio 2020, quando iniziarono le prime aperture post Covid”, spiega Boschellli. “Tutti i corsi  vennero trasformati in corsi a distanza, tranne il BLSD (Basic Life Support and Defibrillation), dedicato alla rianimazione cardiopolmonare e all’uso del defibrillatore semiautomatico, che doveva essere fatto necessariamente in presenza. Il primo che organizzammo, con rigide misure di sicurezza, fu così l’occasione per riaprire la sede di Federalberghi dopo un periodo molto difficile e ci diede l’opportunità di capire quanto fossero cambiate in quegli ultimi mesi le esigenze delle aziende. Il bisogno di tutelare la salute e la sicurezza delle persone era al primo posto. A quei tempi alcuni albergatori avevano già scelto di dotarsi di defibrillatori, e il numero delle persone che partecipava ai nostri corsi era in crescita continua, e così pensammo di poter offrire come Federalberghi Garda Veneto una risposta più strutturata. Fino ad arrivare qui, a questo progetto che vede la luce oggi e che vorremmo si concludesse entro l’inizio della stagione turistica 2028, quando tutte le strutture ricettive del Garda veronese potranno essere dotate di un defibrillatore e della capacità effettiva di salvare delle vite”

A sottolineare l’importanza dell’iniziativa, i cinque patrocini ricevuti: Regione Veneto, ULSS 9, Provincia di Verona, Comunità del Garda e Garda Unico – testimonia la forza e il peso di questa iniziativa”

“Il Veneto è una terra di accoglienza e di turismo – ha detto la vice presidente della Regione Veneto Elisa De Berti- ma soprattutto è una comunità che ha a cuore la sicurezza e la salute delle persone. Il progetto “Save a Life. Un cuore sicuro sul Garda” va proprio in questa direzione: trasformare una delle destinazioni più importanti d’Europa in un luogo dove gli ospiti sono tutelati anche dal punto di vista del primo soccorso. Non parliamo solo di ospitalità di qualità, ma della capacità di salvare vite. La Regione Veneto sostiene con convinzione questo percorso perché significa investire in prevenzione, responsabilità sociale e tutela della vita, valori che devono guidare ogni politica pubblica e ogni scelta privata. Grazie a questa iniziativa, il nostro territorio diventa un modello nazionale ed europeo di collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità».

“Questo progetto riconosce l’importanza della prevenzione e della capacità di agire in emergenza diffondendo cultura e formazione, ed evidenzia il ruolo sempre più attivo che istituzioni e partner possono avere per migliorare la qualità di vita dei cittadini – afferma il Direttore Generale dell’ULSS 9 Scaligera, Dott.ssa Patrizia Benini– una collaborazione che l’Azienda non può che promuovere e sostenere, con l’auspicio si rafforzi nel tempo, sia in termini di Enti che aderiscono che di progetti realizzati”

“Save a life” ha preso le mosse dalla consapevolezza che l’arresto cardiaco è una delle principali cause di morte in Italia e nel mondo: ogni anno, circa 60.000 persone vengono colpite da arresto cardiaco nel nostro Paese. L’evento si manifesta all’improvviso, senza preavviso, e senza un intervento immediato può portare al decesso in pochi minuti.

I dati parlano chiaro:

  • per ogni minuto che passa senza rianimazione cardiopolmonare (RCP), la possibilità di sopravvivenza cala del 10%;
  • se si attende soltanto l’arrivo dei soccorsi, la probabilità di sopravvivenza scende a circa 5%;
  • al contrario, l’intervento tempestivo con RCP e defibrillatore (DAE) entro 3-5 minuti dal collasso può far salire la sopravvivenza fino al 70%;
  • studi internazionali hanno dimostrato che l’utilizzo immediato di un DAE può aumentare la sopravvivenza dal 5% al 24%, quasi cinque volte in più rispetto al non intervenire.

Per questo, nelle strutture aderenti verranno installati i defibrillatori di ultima generazione prodotti da Zoll. La particolarità di questi dispositivi, che li rende perfetti alla luce del progetto, è che sono stati progettati per essere utilizzati da chiunque. Anche da persone senza alcuna competenza medica.

  • istruiscono passo dopo passo il soccorritore con messaggi vocali e visivi chiari;
  • forniscono feedback in tempo reale su profondità e frequenza delle compressioni toraciche, indicando se occorre “comprimere più forte” o se le compressioni sono “adeguate”;
  • sono dotati di elettrodi universali e di modalità pediatrica, così da poter essere usati sia su adulti sia su bambini;
  • permettono di verificare il ritmo cardiaco ed erogare una scarica salvavita in appena 5 secondi, riducendo al minimo le interruzioni della RCP.

In questo modo, anche un ospite o un dipendente non esperto può trasformarsi in un soccorritore efficace, aumentando le probabilità di salvezza per la vittima di arresto cardiaco improvviso.

“Negli ultimi anni – ha spiegato Monica Pagani, Senior Sales Territory Manager Public Safety Italy di ZOLL– la cardioprotezione si sta affermando come standard non solo in strutture sanitarie, ma anche in luoghi pubblici, scuole, aziende e impianti sportivi. L’estensione alle strutture ricettive è il passo naturale per consolidare questa prassi e garantire sicurezza a ospiti e lavoratori. I defibrillatori di cui stiamo parlando sono perfetti per il progetto di Federalberghi perché sono stati progettati per essere utilizzati in modo semplice e intuitivo. Guidano passo dopo passo chi interviene rendendolo così possibile anche per chi non ha alcuna competenza medica”

Alvise Pimazzoni, titolare ELMED.GARDA ha aggiunto: “Il progetto Save a Life rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni e operatori turistici possa tradursi in un beneficio reale per la comunità. Rendere i luoghi turistici più sicuri significa non solo tutelare gli ospiti, ma anche qualificare il territorio a vantaggio di chi lo vive e ci lavora ogni giorno. Come azienda impegnata da anni nella diffusione dei defibrillatori, siamo orgogliosi di contribuire a un’iniziativa che mette la salvaguardia della vita al primo posto”.

Per gli associati di Federalberghi Garda Veneto sarà così possibile lato dotarsi di un defibrillatore a prezzo agevolato e inoltre, grazie al coinvolgimento dell’Ente Bilaterale del turismo gardesano, godere di un contributo economico per ogni macchinario acquistato.

Anche il nome bilingue scelto per il progetto (“Save a Life – Un cuore sicuro sul Garda”) ha un significato preciso: sottolinea infatti la sua doppia vocazione, da un lato rivolgersi ai turisti internazionali che ogni anno scelgono il lago di Garda come meta delle proprie vacanze, dall’altro garantire la sicurezza e la salute di chi lavora negli hotel e di chi vive quotidianamente il territorio.

Per rafforzare il senso di appartenenza e riconoscibilità, il logo del progetto sarà collegato ad un link e messo a disposizione di tutte le strutture aderenti. Il logo rimanderà a una pagina informativa in cui saranno raccolte indicazioni pratiche sull’utilizzo dei defibrillatori, sull’importanza della rianimazione cardiopolmonare e sul valore di avere questi dispositivi sempre disponibili e pronti all’uso.


Nella foto da SX: il direttore Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli, il Direttore Generale Azienda ULSS9 Scaligera Patrizia Benini, il Presidente della Provincia di Verona Flavio Massimo Pasini, la vice Presidente Regione Veneto Elisa De Berti, il Presidente Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni, il Presidente dell’Associazione Albergatori Garda e Costermano Luigi Zermini.

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08Set

FEDERALBERGHI VENETO E TELEPASS, INSIEME PER LA MOBILITÀ DEI TURISTI: NELLE STRUTTURE RICETTIVE ARRIVA IL DISPOSITIVO “GRAB&GO”

8 Settembre 2025 fgv-editor Associazione 214
Il Veneto primo laboratorio di un progetto pilota per semplificare gli spostamenti dei turisti italiani e stranieri.

Verona, 5 settembre 2025 – Parte dal Veneto la collaborazione tra Telepass, leader italiano nei servizi di mobilità integrata e nel telepedaggio, e Federalberghi Veneto, principale associazione di categoria dell’hotellerie regionale, che rappresenta circa 2.500 strutture ricettive attraverso 16 associazioni territoriali. L’accordo quadro siglato oggi consente alle strutture ricettive venete di offrire ai propri ospiti, italiani e stranieri, Telepass Grab&Go, il nuovo dispositivo on demand destinato a innovare la fruizione del telepedaggio e della mobilità per offrire ai turisti un’esperienza più semplice, innovativa e sostenibile.

Il Veneto, che nel 2024 ha registrato oltre 21 milioni di arrivi (+3,3%) e 73 milioni di presenze (+2,2%), con una crescita marcata della componente estera (+5,9% arrivi, +4% presenze), in particolare dei turisti tedeschi, si conferma così terreno d’avanguardia per soluzioni capaci di migliorare la competitività del comparto turistico e la qualità dell’accoglienza.

Telepass Grab&Go è pensato per chi viaggia occasionalmente, con una formula pay-per-use: si può acquistare a scaffale e non ha costi fissi di abbonamento. Oltre al telepedaggio su tutta la rete autostradale italiana, il dispositivo permette di utilizzare i principali servizi Telepass.

Per i viaggiatori significa un’esperienza senza interruzioni: accesso più semplice alla rete autostradale, minori attese ai caselli, pagamenti certi e integrazione con servizi di mobilità volti a decongestionare il traffico nelle città, come i parcheggi convenzionati e le strisce blu, o le vignette elettroniche per viaggiare in Austria, Svizzera, Repubblica Ceca e Slovacchia. I benefici sono concreti: l’Università Ca’ Foscari Venezia ha stimato che nel 2024 la tecnologia Telepass, grazie alla riduzione degli stop-and-go ai caselli, ha evitato l’emissione di 71 mila tonnellate di CO₂ e ha permesso un risparmio pari a oltre 59 mila giorni di attese al casello e più di 8 milioni di euro di carburante.

Il protocollo d’intesa prevede la collaborazione tra Federalberghi Veneto e Telepass per la promozione e la distribuzione del dispositivo Telepass Grab&Go, presso le strutture ricettive che su base volontaria aderiranno all’iniziativa. Il progetto, avviato in modo sperimentale in Veneto per la rilevanza che il settore turistico di matrice estera riveste per la regione, si inserisce in una visione condivisa dalle due realtà volta a migliorare l’esperienza del turista e a promuovere soluzioni di mobilità sempre più innovative e rispettose dell’ambiente.

“Questo accordo dimostra come Federalberghi Veneto sappia essere uno dei protagonisti principali dell’innovazione e della sostenibilità del settore turistico nella nostra regione” spiega il Delegato di Federalberghi Veneto Ivan De Beni “Anche grazie al nostro impegno, il Veneto non solo conferma la sua leadership in Italia nel settore turistico, ma diventa il primo territorio a livello nazionale ad offrire direttamente negli alberghi un servizio che renderà le strade più sicure, sostenibili e accessibili. In vista delle Olimpiadi invernali, un appuntamento che porterà il mondo intero a guardare alla nostra regione, siamo orgogliosi di essere protagonisti di un cambiamento che mette al centro i turisti, le imprese e il futuro del territorio.”

“L’accordo con Federalberghi Veneto ci consente di portare Grab&Go direttamente nelle strutture ricettive, cioè nel luogo in cui i viaggiatori occasionali trovano più valore. Il Veneto – che con i suoi numeri record è il contesto naturale per lanciare un progetto destinato ai viaggiatori occasionali, in particolare stranieri – è il punto di partenza di una sperimentazione che semplifica gli spostamenti dei turisti stranieri grazie a una soluzione pay-per-use con benefici concreti per la mobilità e per l’ambiente. L’ambizione è di essere capillari nelle strutture ricettive del Veneto, dando la possibilità al turista di acquistare il Grab&Go ovunque loro si trovino e, in divenire, estendere progressivamente questo modello su scala nazionale” dichiara Francesco Cenci, Chief International Tolling e Institutional Affairs di Telepass.

 

Nella foto, da sinistra: Francesco Cenci, Chief International Tolling e Institutional Affairs di Telepass; Elisa De Berti, Vicepresidente Regione del Veneto 

con delega a Infrastrutture e Trasporti e il nostro Presidente Ivan De Beni.
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05Set

“Telepass Grab&Go”! – Conferenza stampa di presentazione

5 Settembre 2025 fgv-editor News 208

Oggi, nella Sala Rossa della Provincia di Verona è stato presentato il progetto “Grab&Go”. Un’iniziativa di telepedaggio comodo e pratico, pensato principalmente per i turisti stranieri e così agevolare l’uscita dai caselli autostradali.

Iniziativa costruita dalla Vicepresidente della Regione Veneto, con delega a infrastrutture e trasporti Elisa De Berti e quindi da Regione del Veneto, Federalberghi Veneto e Telepass.

Il progetto è in fase di kick-off ma gli alberghi sono il touch point fondamentale per la riuscita.

Noi siamo orgogliosi di aver portato il progetto sul Garda Veneto, all’interno delle nostre imprese associate che rispetto ad altri territori hanno voluto cogliere quest’opportunità.

Per gli amanti dei numeri, nel 2024 l’utilizzo di Telepass ha prodotto un risparmio di:

✅70mila tonnellate di co2;
✅59.000giorni all’anno in coda;
✅ 8mln di litri di carburante.
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29Apr

Contributo di accesso a Venezia: come funziona e tutto ciò che c’è da sapere

29 Aprile 2024 fgv-editor News 265
📌A partire dal 25 aprile al 14 luglio bisognerà prenotarsi nel sito https://cda.ve.it/it/ e, nel caso sia necessario, pagare un contributo d’accesso.
📆SEMPRE O SOLO IN ALCUNE GIORNATE?
Solo in alcune giornate (25, 26, 27, 28, 29 e 30 aprile; 1, 2, 3, 4, 5, 11, 12, 18, 19, 25, 26 maggio; 8, 9, 15, 16, 22, 23, 29, 30 giugno; 6, 7, 13 e 14 luglio)
🕰FASCIA ORARIA?
Il contributo non è dovuto dalle ore 16:00 alle ore 8:30.
💵QUANTO COSTA?
Il contributo di accesso, nelle giornate segnalate dal calendario, è di 5 €. Se però si dorme nel comune di Venezia non dovrà essere pagato perché basterà la tassa di soggiorno.
👉CHI E’ ESENTATO?
Di seguito le categorie degli ESENTATI sia dal PAGAMENTO, sia dall’obbligo di REGISTRAZIONE:
🟢Chi è nato o vive all’interno del territorio del Comune di Venezia (basta avere un documento d’identità);
🟢I minori di 14 anni;
🟢I possessori della Carta Europea della Disabilità (Disability Card) e relativo accompagnatore (esibendo la carta);
🟢Forze Armate e alle Forze dell’Ordine, compreso il personale dei Vigili del Fuoco (esibendo la tessera di servizio).
Di seguito alcuni esempi degli ESENTATI dal PAGAMENTO, MA CON OBBLIGO DI REGISTRAZIONE e di richiesta dell’esenzione:
🟢I residenti in Veneto;
🟢Amici, parenti e conoscenti che faranno visita ad un residente a Venezia;
🟢Chi lavora nella città di Venezia o nelle Isole minori;
🟢Chi debba fare terapie o visite mediche;
🟢I proprietari di immobili a Venezia per cui pagano IMU o i titolari di un contratto di locazione;
🟢Chi studia a Venezia;
🟢I partecipanti ad una manifestazione sportiva;
🟢Gli alunni in gita scolastica;
🟢Chi alloggia in una struttura ricettiva del territorio del Comune di Venezia (basterà aver pagato la tassa di soggiorno).
Vedi qui l’elenco completo di tutte le categorie: https://cda.veneziaunica.it/esenzioni
👩‍🏭CI SARANNO TORNELLI?
Non ci saranno tornelli, ma solo accessi segnalati con personale di sicurezza nei punti di accesso alla città, con anche punti informativi.
❌CI SONO MULTE PER CHI NON PRENOTA L’INGRESSO A VENEZIA?
Sì, dai 50 ai 300 euro, più 10 euro del contributo d’accesso.
Puoi scaricare qui, in formato pdf, il materiale informativo con il calendario dei giorni in cui è necessario il Contributo d’accesso a Venezia da poter esporre in struttura: https://federalberghigardaveneto.it/wp-content/uploads/2024/04/A4-Contibuto-Accesso.pdf
Guarda il webinar organizzato da Federalberghi Veneto con Città di Venezia
WEBINAR
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22Apr

WEBINAR “Accesso a Venezia per i turisti UE-Extra UE-Overseas” – oggi ore 14.00

22 Aprile 2024 fgv-editor News 279

Per chi interessato, oggi pomeriggio ci colleghiamo 1H ca. con il nostro sistema di Federalberghi Veneto – per meglio comprendere le regole e la gestione dell’accesso a Venezia per i vostri ospiti.

Infatti con quest’anno è anche previsto un contributo economico per l’accesso giornaliero a Venezia, al quale ogni turista deve sottostare ed essere messo a conoscenza.

👉 Link per l’incontro, oggi lunedì 22 aprile alle ore 14.00: https://us06web.zoom.us/j/86790358528?pwd=ThU4Et34UXjECUrxA6fybBEN4AB7F5.1

Introduce i lavori il Presidente di Federalberghi Veneto, Massimiliano Schiavon.

Partecipano tra gli altri:

Nicola Nardin – Comune di Venezia, Direttore Area Economia e Finanza
Giovanni Santoro – Gruppo AVM, Direttore Relazioni Esterne, Processi Innovativi e Controlli

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22Feb

Stagione 2023: il Garda Veneto si riconferma la seconda destinazione turistica in Veneto e gli albergatori si preparano alla riapertura

22 Febbraio 2024 fgv-editor Associazione 77
Si avvicina l’inizio della stagione 2024. Gli auspici sono molto buoni, sulla scorta del sentiment della categoria, ma anche dei dati con cui si è chiuso il 2023, che riconfermano il nostro territorio e la nostra offerta turistica al secondo posto tra tutte le destinazioni del Veneto per numero di presenze e per gradimento in particolare da parte della clientela straniera.

Per la prima volta, congiuntamente a Verona città, superiamo i 18 milioni di presenze l’anno (14 milioni solo sul lago di Garda Veneto), con un incremento di quasi il 7% sugli arrivi e del 5,5% sulle presenze rispetto al 2019. Dalle statistiche regionali vediamo che il nostro territorio ha risposto bene all’impatto del Covid-19 e della successiva ripresa in modo decisamente migliore rispetto a ogni altra destinazione del Veneto: il Garda si mantiene così la seconda destinazione turistica della Regione per presenze e la prima destinazione lacuale in Italia e con la stagionalità più lunga.

Per quanto riguarda la parte qualitativa del dato, si mantiene stabile il numero di presenze in rapporto agli arrivi, con un’alta percentuale di turisti stranieri che pernottano per più giorni sul lago rispetto ad altre zone. La destinazione è preferita nettamente dal turismo estero, che rappresenta più dell’80% del totale delle presenze, con un +7% nel 2023 rispetto all’anno precedente, per un totale di 11 milioni di stranieri. Il mercato interno è invece assestato attorno ai 2 milioni di italiani in un anno, a riprova che il Benaco veronese è attrattivo anche per i nostri concittadini, seppur per periodi di pernottamento meno lunghi.

In questo ultimo quinquennio, i nostri imprenditori hanno ugualmente compreso di garantirsi questo posizionamento sul mercato in Italia e in Europa, in particolare attraverso investimenti strutturali e per quanto riguarda i servizi oggi richiesti per modernità e rinnovamento. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare la vocazione del turismo famigliare della sponda veronese del lago di Garda e se per valori assoluti siamo in linea con il 2019, nel 2023 perdiamo qualche pernotto (-4%), mentre l’extralberghiero registra un trend in sensibile aumento (+11%), complice anche la progressiva regolarizzazione e l’emergere di una nuova modalità di fare turismo che sicuramente sta piacendo.

Nell’analisi di questa stagione 2024, nella quale la Pasqua cadrà già a fine marzo, sono da considerarsi fondamentali le date di apertura e di chiusura delle strutture alberghiere per posizione geografica diversa sul Garda Veneto; i servizi – senza esclusione di quelli ancillari – che vengono offerti; la loro capacità ricettiva, intesa come numero globale di posti letto e registriamo un mantenimento dei prezzi di vendita delle camere, poiché sostanzialmente invariati con il 2023. Secondo quanto emerso dal recente studio svolto nell’estate 2023 dall’Osservatorio per il Turismo sul lago di Garda (OTG) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con la Comunità del Garda e che abbiamo voluto promuovere sul territorio, il turista che sceglie il Garda cerca in particolare un’informazione diretta e affidabile. Pur all’interno di un quadro generale dove assumono sempre maggiore importanza le nuove tecnologie, è ancora fondamentale il passaparola per avvicinarsi al Garda e l’efficienza degli IAT sul territorio. Il nostro turista inoltre è “mobile”, ovvero elegge una località del Garda come sede della propria vacanza per poi partire da essa per una serie di escursioni che portano a scoprire sia la natura circostante (trekking e bici in questo caso sono le attività predilette), sia con spostamenti e corto raggio (Verona- Brescia) e a medio raggio(Venezia- Milano).

Tali prospettive ci spingono, come Federalberghi Garda Veneto, a intensificare tutte le azioni che già da tempo stiamo garantendo nei confronti dei nostri Associati, ovvero strumenti per rinnovare e mantenere competitive le loro imprese, in occasione anche delle opportunità che si stanno aprendo grazie alla seconda edizione del bando Azione 1.3.8 “Rigenerazione e innovazione delle imprese finalizzati a sostenere la valorizzazione turistica del territorio”. Finalità di tale bando è infatti quella di promuovere e sostenere investimenti che favoriscano la rigenerazione e l’innovazione delle imprese del comparto turistico-ricettivo, supportandone la maggiore accessibilità, lo sviluppo tecnologico e la transizione digitale ed ecologica.

Nell’ottica di formare gli operatori del futuro e dare continuità al presente, in un momento storico dove la ricerca del personale è tema centrale e di criticità per il settore, proseguono a gonfie vele i nostri rapporti di collaborazione con gli istituti di formazione per il consolidato progetto Sii Ricettivo, a partire dall’I.P.S.A.R. Luigi Carnacina di Bardolino e con l’ITS Turismo Veneto con progetti di stage formativi in azienda e con l’attività di promozione direttamente in aula da parte del Comitato Giovani Albergatori Garda Veneto. Sempre maggiori sono poi i contatti con l’Istituto Marie Curie di Garda.

Infine siamo focalizzati nel garantire ai Soci strumenti per il contenimento dei costi e per promuovere nuovi sistemi di rapporto con i fornitori, ovvero i due gruppi d’acquisto Gestor per food, no food e servizi e The Group Srl per le forniture di Energia Elettrica e Gas Naturale, nell’obbiettivo di accompagnare le aziende nella produzione di una managerialità operativa che può generarsi anche da un mantenimento dei prezzi di vendita del soggiorno già posizionati ad un livello medio-alto.

Per concludere, il format “Resta sul Pezzo!” partito a marzo 2023: incontri sul territorio o webinar pensati appositamente per la tipologia di aziende che rappresentiamo, su temi attuali ai quali prestare attenzione ed essere informati. Un’occasione preziosa per capire cosa fare e cosa non fare e a chi affidarsi.

Il nostro Presidente Ivan De Beni

«Leggiamo con soddisfazione questi dati che ripagano il grande sforzo fatto da tutta la nostra categoria per mantenere questa destinazione competitiva sul mercato nazionale e internazionale. Certo è che non finisce qui, perché dobbiamo essere consapevoli di migliorare ulteriormente la già alta qualità dei nostri servizi e, come associazione, essere ancora più presenti per ciascun ambito aziendale di ciascuna tipologia di classifica alberghiera».

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29Giu

Notizie dal Sistema Federalberghi: Patto tra Federalberghi Veneto e Unicredit

29 Giugno 2023 fgv-editor News 139

Il Presidente di Federalberghi Veneto Massimiliano Schiavon mette anche a nostra disposizione i vantaggi del nuovo protocollo d’intesa siglato ieri dalla nostra regionale con l’istituto di credito Unicredit.

Grazie all’accordo, le aziende associate Federalberghi Veneto potranno richiedere un finanziamento agevolato per interventi di miglioramento, riqualificazione e/o ristrutturazione della propria attività, senza dimenticare gli investimenti in digitalizzazione. Previsti specifici limiti e massimali di spesa, tra un minimo di 500 mila e un massimo di 10 milioni di euro.

Inoltre:

  • il piano “UniCredit per l’Italia” destina 6 miliardi di euro alle aziende italiane del settore turistico, alle eccellenze del Made in Italy e alle imprese operanti nelle ZES;
  • importanti agevolazioni anche per i pagamenti tramite POS;
  • soluzioni finanziarie destinate a supportare investimenti “green” e financialeducation sui temi della sostenibilità aziendale.

 

Renzo Chervatin, Responsabile sviluppo dei territori Nord Est di Unicredit 
e il Presidente di Federalberghi Veneto Massimiliano Schiavon.
LEGGI IL COMUNICATO
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01Feb

Travel No Stop – Federalberghi Garda Veneto ai sindaci: più controlli su affitti turistici

1 Febbraio 2023 fgv-editor Senza categoria 85

Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto ha inviato una lettera ai primi cittadini della Riviera degli Olivi e del suo immediato entroterra in cui chiede, in rappresentanza della categoria, che non venga sottostimato il fenomeno degli affitti turistici brevi non imprenditoriali e di darvi soluzione in maniera più determinata. Sia attivando una rete di controlli che incrociati che coinvolgano le Amministrazioni locali, i comandi di Polizia e la Guardia di Finanza; sia applicando la cosiddetta norma ‘salva Venezia’ anche sul territorio del Garda Veneto.
“Non siamo contrari ad altre forme di ricettività – afferma De Beni nella missiva – tanto più che Federalberghi Garda Veneto ha tra i suoi Soci molti esercizi extra alberghieri, ma questo tipo di offerta turistica va regolamentata. Chi si avvicina a questa forma di prodotto turistico deve mettersi in regola: dalle comunicazioni alle amministrazioni comunali al pagamento della tassa di soggiorno e dei vari oneri fiscali. Per questo auspichiamo che vi siano maggiori controlli, arginando così tutte quelle opacità che hanno reso possibile nel tempo una proliferazione indiscriminata di queste realtà, dando luogo a concorrenza sleale, evasione fiscale, spopolamento dei centri storici, mancanza del rispetto delle regole di sicurezza. Per questo chiediamo che anche sul nostro territorio vengano svolte azioni simili a quelle fatte per le gradi città d’arte del nostro Paese”.

TRAVEL NO STOP

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31Gen

L’Arena – «Fate più controlli per scovare locazioni abusive»

31 Gennaio 2023 fgv-editor Senza categoria 67
TURISMO: chiesta una regolamentazione. De Beni ha inviato una lettera ai sindaci chiedendo collaborazione.

Più controlli per scovare le locazioni turistiche abusive ed estendere anche ai Comuni gardesani la norma «salva Venezia» per limitare le locazioni turistiche brevi a tutela della residenzialità. Queste le richieste che Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, ha inviato con una lettera a quindici sindaci dei Comuni lacustri e dell’entroterra sottolineando «la gravità e l’estensione che ha raggiunto il fenomeno delle locazioni brevi non imprenditoriali sul nostro territorio». Lo dicono i numeri diffusi dall’Osservatorio del turismo del Garda Veneto (Otgv) su elaborazione dati di Airdna Marketminder: «Solo sul portale Airbnb sono presenti sulla Riviera degli Olivi più di 3.500 annunci, l’88,1 per cento dei quali è un intero appartamento e il 74,3 per cento afferisce a host che gestiscono più alloggi», scrive De Beni. Inoltre «secondo le stime del portale Inside Airbnb, il Veneto è all’ottavo posto in classifica per alloggi disponibili solo su Airbnb, con quasi 25mila annunci». Il problema del proliferare degli affitti turistici a scapito di quelli a lungo termine è annoso e accomuna tutte le località turistiche, svuotate o quasi di residenti a favore dei vacanzieri che assicurano ai locatori incassi più redditizi e con minori complicazioni burocratiche. Se da un lato il fenomeno è ascrivibile alle regole del mercato, dall’altro c’è chi invoca una presa di posizione politica per gestire questa tendenza. De Beni propone ai sindaci due linee di azione. La prima, come detto, riguarda l’estensione della norma «salva Venezia» che, scrive il presidente degli albergatori gardesani, «dà ai Comuni la facoltà di predisporre un regolamento con cui stabilire un limite massimo al numero di immobili che possono essere affittati in forma non imprenditoriale e di fissare una durata massima delle locazioni brevi (non superiore a 120 giorni/anno, mentre per il restante periodo il Comune potrà autorizzare o meno gli affitti)». Provvedimento da accompagnare alla «messa a punto di politiche abitative che tengano conto anche delle esigenze dei residenti e dei lavoratori». De Beni torna poi a chiedere di intensificare i controlli incrociati tra amministrazioni comunali, polizie locali e Guardia di finanza «per portare a galla il fenomeno del sommerso» che oltre a generare concorrenza sleale comporta l’evasione dell’imposta di soggiorno destinata ai Comuni e problemi di sicurezza per la mancata comunicazione alla Questura delle generalità dei clienti.

 

Leggi anche il pezzo uscito su L’ARENA ONLINE

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07Dic

Osservatorio del Turismo Veneto: i numeri sono in ripresa

7 Dicembre 2022 fgv-editor News 167
Turismo in Veneto, assessore Caner: “Con i dati gennaio-agosto 2022 leggiamo la ripresa dell’industria turistica. Crescono le spiagge e il lago. Ora è il momento della montagna”.

“In occasione del ponte dell’Immacolata, che segna il tutto esaurito nelle località di montagna, possiamo leggere con soddisfazione i dati turistici dei primi otto mesi del 2022, guardando con ottimismo alla chiusura d’anno nell’ottica di un progressivo avvicinamento ai numeri che si registravano nel 2019: nostro termine di confronto reale, poiché ultimo anno pre-pandemico e stagione in cui il Veneto ha raggiunto il suo record storico in termini di arrivi e presenze”.

Lo dice l’assessore al Turismo della Regione del Veneto, Federico Caner, commentando i dati statistici forniti dalle strutture regionali, che indicano una sana ripresa del comparto rispetto allo stesso periodo del 2021, segno che il Covid e il caro prezzi non spaventano i viaggiatori.

“La percentuale di turisti italiani sta tornando alle cifre del 2019 (-0,5%), mentre quella degli stranieri sta recuperando più lentamente, attestandosi a fine agosto a -19,4 per cento – spiega Caner -. Tutti i mercati esteri dimostrano interesse per la nostra destinazione e diversi mostrano un segno positivo, anche rispetto al passato, a cominciare dai tedeschi (+5,1% degli arrivi), ma anche austriaci (+4,8%), svizzeri (+6,1%), olandesi (+7,3%), belgi (+3,8%)”.

“Il trimestre estivo giugno-agosto può essere paragonato al medesimo trimestre del 2019, con la Costa Veneta a fare da traino con 19.172.710 presenze, pari al 52,4% del totale – prosegue Caner -. Con un -5,1% negli arrivi e un -4% nelle presenze in questo periodo, possiamo dire che stiamo ritornando ai flussi turistici pre-covid, e teniamo conto che il 2019 è stato l’anno record”.

“I primi segnali incoraggianti li abbiamo avuti ad aprile, con un trend di crescita che si è confermato poi nei mesi estivi, con punte massime in luglio, mese in cui la destinazione Veneto ha realmente sfiorato le cifre del 2019, così come agosto 2022 ha registrato un +4,5% di arrivi rispetto ad agosto 2021 – specifica ancora l’Assessore -”.

“Ora puntiamo lo sguardo alle prossime festività, con numeri che sono destinati a crescere rispetto a quelli che possiamo leggere ora nel nostro Osservatorio regionale federato del turismo, dove è possibile vedere in tempo reale il tasso di occupazione delle camere – conclude Caner -. Grazie alla collaborazione con Federalberghi Veneto e Faita abbiamo costruito un portale che oggi ci dà in tempo reale l’andamento delle prenotazioni e il sentiment. Numeri e valori che contribuiscono a scrivere la strategia turistica di una Regione che si conferma leader per numero di arrivi e presenze”.

Leggi l’articolo su GARDAPOST

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25Lug

L’Arena – «Solidarietà ai colleghi delle attività ricettive»

25 Luglio 2022 fgv-editor Associazione 66

Il presidente di Federalberghi Veneto Massimiliano Schiavon ha manifestato vicinanza agli imprenditori della attività ricettive del Benaco alla luce della campagna di disinformazione messa in atto da alcuni mezzi di comunicazione tedeschi sulla salute del più grande lago d’Italia. «È un modo d’agire che purtroppo ritorna e riguarda anche altre destinazioni», afferma. «Il sensazionalismo della stampa estera su alcune notizie come quella delle meduse nel litorale jesolano o del livello del lago di Garda è fuorviante e inopportuno perché rischia di creare danni agli albergatori e pregiudicare la vacanza a chi è già arrivato o sta per arrivare. Queste notizie poi vengono smentite dai fatti perché lettori, social, testimonianze e passaparola di milioni di turisti che hanno scelto i nostri laghi, le nostre montagne, città d’arte, spiagge e terme, ci promuovono per qualità, servizi offerti e sicurezza», prosegue. «Sono i giudizi, le esperienze dirette dei turisti che smentiranno alcune notizie faziose che con questo modo di fare a mio avviso minano soprattutto il rapporto di credibilità con i propri lettori.

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