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Federalberghi Garda Veneto

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08Mar

La Cronaca di Verona – Federalberghi, occhio ai livelli del lago

8 Marzo 2024 fgv-editor Senza categoria 40
Boschelli: su questo tema non è possibile ragionare solo per singole territorialità.

Il direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli ha incontrato ieri il segretario generale della Comunità del Garda Pier Lucio Ceresa presso la sede dell’ente territoriale interregionale, a Salò.
E’ stata l’occasione per fare il punto sui principali temi che riguardano il territorio gardesano, in prossimità dell’avvio ufficiale della stagione turistica 2024.
Un colloquio particolarmente voluto da ambo le parti, soprattutto in questo momento di attenzione specifica nei confronti del Lago di Garda, prossimo allo start della stagione turistica e bisognoso di consapevolezza e di tutela nel valutare ogni iniziativa e ogni scelta strategica: per il futuro dell’ecosistema, della destinazione turistica e dei suoi residenti.
L’incontro fra Ceresa e Boschelli è stato intenso e ha toccato i grandi temi del Garda e della Gardesanità a partire dai livelli del lago, l’argomento certamente oggi più mainstream e sul quale non è possibile ragionare solo per singole territorialità, bensì sul territorio complessivo, per proseguire con la necessità di fare la giusta comunicazione per tutte le informazioni riguardanti il Lago di Garda. Da 25 anni, per esempio, il Garda ha una Capitaneria di porto unica in Italia, con 40 uomini, 8 mezzi disponibili H24/365gg, una postazione a Lazise e una a Desenzano per la sicurezza su tutto il bacino lacuale. Si tratta di un servizio fondamentale, da comunicare anche in chiave di promozione turistica, in caso di necessità.
In questo senso, la Comunità del Garda sta portando avanti già da diverso tempo un percorso fatto di azioni che mirano a far maturare una maggiore consapevolezza nei confronti dell’ecosistema benacense da parte sia dei residenti sia delle più di 25 milioni di presenze turistiche che questo territorio ospita ogni anno. Un cammino di sensibilizzazione e di coordinamento che, come Associazione di categoria che rappresenta ad oggi più di 400 strutture alberghiere ed extra alberghiere della sponda veneta e suo immediato entroterra, ci sentiamo chiamati a supportare, nella consapevolezza della straordinarietà dell’ecosistema gardesano, ma anche della sua fragilità.
“Come Federalberghi Garda Veneto – ha detto Boschelli – stiamo lavorando sempre più in quest’ottica e con le medesime sensibilità. Lo scorso anno abbiamo lanciato “Together Lake Garda”, la campagna di sensibilizzazione rivolta agli operatori dell’ospitalità, agli ospiti e a chi vive il territorio tutto l’anno, con l’obiettivo di risparmiare energia e avere cura delle acque del lago, azione condivisa anche da Federalberghi Brescia e da Associazione Albergatori e Imprese Turistiche della Provincia di Trento”.
Federalberghi Garda Veneto sostiene dal 2019 il progetto “Life Blue Lakes”, di cui è capofila Legambiente Onlus, il cui obiettivo è ridurre l’inquinamento da microplastiche nei laghi italiani per garantire il mantenimento degli habitat lacustri.

LA CRONACA DI VERONA

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08Mar

GardaPost – Federalberghi Garda Veneto e Comunità del Garda: i direttori si incontrano

8 Marzo 2024 fgv-editor Senza categoria 39
Si è fatto il punto sui principali temi che riguardano il territorio gardesano, in vista dell’avvio della stagione turistica 2024: livelli del lago, sostenibilità ambientale e comunicazione condivisa.

Il direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli ha incontrato ieri il segretario generale della Comunità del Garda Pier Lucio Ceresa presso la sede dell’ente territoriale interregionale, a Salò.

Si è fatto il punto sui principali temi che riguardano il territorio gardesano, in prossimità dell’avvio ufficiale della stagione turistica 2024: livelli del lago e sostenibilità ambientale, ma anche la sempre più necessaria comunicazione condivisa, frutto di un pensiero comune, concepito sul Benaco nel suo complesso.

Un colloquio voluto da ambo le parti, soprattutto in questo momento di attenzione specifica nei confronti del Lago di Garda, prossimo allo start della stagione turistica e bisognoso di consapevolezza e di tutela nel valutare ogni iniziativa e ogni scelta strategica: per il futuro dell’ecosistema, della destinazione turistica e dei suoi residenti.

L’incontro fra Ceresa e Boschelli è stato intenso e ha toccato i grandi temi del Garda e della “gardesanità”:

  1. I livelli del lago, l’argomento certamente oggi più mainstream e sul quale non è possibile ragionare solo per singole territorialità, bensì sul territorio complessivo;

  2. la necessità di fare la giusta comunicazione per tutte le informazioni riguardanti il lago di Garda: da ciò che accade a livello ambientale, fino alla sua promozione turistica, pensata per essere riportata all’estero e a tutti i nostri ospiti in vacanza sul territorio.

Un esempio: la comunicazione del servizio della Guardia Costiera. Da 25 anni il Garda ha una Capitaneria di porto unica in Italia, con 40 uomini, 8 mezzi disponibili H24/365gg, e nel corso dell’estate con postazioni a Torbole, a Lazise e da quest’anno anche a Desenzano per la sicurezza su tutto il bacino lacuale. Si tratta di un servizio fondamentale, da comunicare anche in chiave di promozione turistica, in caso di necessità.

  1. L’urgenza di agire per il Benaco secondo un’unione d’intenti e un pensiero comune e non divisivo, con obiettivi tracciati e soluzioni costruttive, oltre i confini territoriali.

«In questo senso – scrive in una nota Federalberghi Garda Veneto -, la Comunità del Garda sta portando avanti già da diverso tempo un percorso fatto di azioni che mirano a far maturare una maggiore consapevolezza nei confronti dell’ecosistema benacense da parte sia dei residenti sia delle più di 25 milioni di presenze turistiche che questo territorio ospita ogni anno. Un cammino di sensibilizzazione e di coordinamento che, come Associazione di categoria che rappresenta ad oggi più di 400 strutture alberghiere ed extra alberghiere della sponda veneta e suo immediato entroterra, ci sentiamo chiamati a supportare, nella consapevolezza della straordinarietà dell’ecosistema gardesano, ma anche della sua fragilità».

E ancora: «Come Federalberghi Garda Veneto stiamo lavorando sempre più in quest’ottica e con le medesime sensibilità. Lo scorso anno abbiamo lanciato “Together Lake Garda” (ne avevamo scritto qui ), la campagna di sensibilizzazione rivolta agli operatori dell’ospitalità, agli ospiti e a chi vive il territorio tutto l’anno, con l’obiettivo di risparmiare energia e avere cura delle acque del lago, azione condivisa anche da Federalberghi Brescia e da Associazione Albergatori e Imprese Turistiche della Provincia di Trento (ASAT).

“Together Lake Garda” è un’azione creata:

  • Per gli operatori: grazie alla collaborazione professionale di alcuni Partner, Federalberghi Garda Veneto ha condiviso con le Aziende associate essenziali ma efficaci “vademecum” per sviluppare forme concrete di riduzione dello spreco di acqua negli ambiti più sensibili all’utilizzo e dove quindi si può effettivamente fare la differenza.
  • Per gli ospiti: due informative in formato trilingue (ITA, ENG, DEU) dedicate al risparmio elettrico e idrico attraverso semplici gesti quotidiani. Si stima un risparmio generale fino al 20% delle risorse (da linee guida ENEA).
  • Per tutti: Federalberghi Garda Veneto sostiene dal 2019 il progetto “Life Blue Lakes”, di cui è capofila Legambiente Onlus, il cui obiettivo è ridurre l’inquinamento da microplastiche nei laghi italiani per garantire il mantenimento degli habitat lacustri, con l’ulteriore scopo di rendere sempre più “Plastic Free” le aziende del Turismo entro il 2030. Inoltre, a livello di forniture energetiche, grazie ad A2a Energia S.p.A., il gruppo d’acquisto per Energia Elettrica e Gas Naturale THE GROUP – accreditato ARERA – può contare su energia prodotta per il 45% da fonti rinnovabili.
  • Per maggiori informazioni: https://federalberghigardaveneto.it/territorio/together-lake-garda/

In occasione della 48^ Assemblea generale dei soci, nel novembre 2023, Federalberghi Garda veneto ha inoltre voluto indire un’azione simbolica, #iosonolagodigarda, e porsi a capofila di una petizione che protegga l’ecosistema del lago di Garda sulla falsariga di quella pensata in Nuova Zelanda per il fiume Whanganui, proclamato essere vivente e che gode oggi delle stesse tutele e leggi di una persona fisica: «Come rappresentanti di una categoria che vive, lavora ed ha a cuore il territorio gardesano, vorremmo che anche il lago di Garda fosse riconosciuto tale: una persona fisica, come ognuno di noi».

La Comunità del Garda ha apprezzato questa azione, rendendosi disponibile fin da subito alla sua promozione, anche in lingua inglese e tedesca, su tutto il territorio gardesano, attraverso video dedicati e per mezzo dei social.

Al raggiungimento di un numero sufficiente di firme, l’intento è quello di portare questa petizione al Parlamento Europeo di Bruxelles e sensibilizzare così tutta l’Europa sul destino del Benaco.

  • Per maggiori informazioni: https://federalberghigardaveneto.it/territorio/iosonolagodigarda/

Federalberghi ha infine concesso la disponibilità della propria sede a Garda e della sala consigliare quale spazio di lavoro e di incontro della Comunità del Garda sul territorio veronese, così da dare continuità alla presenza dell’Ente anche su questo lato del Benaco e così come era stato fino a prima della pandemia da Covid-19.

E’ inoltre prevista l’organizzazione a breve di una ambasciata gardesana a Monaco assieme alla Comunità del Garda per trasmettere il lago di Garda, anche e soprattutto grazie ai contatti locali, come Gardasee.de, il portale monacense interamente dedicato al nostro territorio e più seguito dai turisti tedeschi.

E ancora: tra i programmi comuni c’è un evento sul turismo, di natura scientifico-divulgativa e pensato per un pubblico ampio ed eterogeneo, con l’obiettivo di parlare del settore che crea maggiore indotto sul Garda, ma attraverso una prospettiva inedita, tesa a combinare valorizzazione del territorio, cura del paesaggio e strategie comunicative condivise.

GARDAPOST

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07Mar

Federalberghi Garda Veneto e Comunità del Garda: i Direttori si incontrano per fare il punto

7 Marzo 2024 fgv-editor Associazione 139
Il nostro direttore Mattia Boschelli ha incontrato ieri il segretario generale della Comunità del Garda Pier Lucio Ceresa presso la sede dell’ente territoriale interregionale, a Salò. Si è fatto il punto sui principali temi che riguardano il territorio gardesano, in prossimità dell’avvio ufficiale della stagione turistica 2024: livelli del lago e sostenibilità ambientale, ma anche la sempre più necessaria comunicazione condivisa, frutto di un pensiero comune, concepito sul Benaco nel suo complesso.

 

Un colloquio particolarmente voluto da ambo le parti, soprattutto in questo momento di attenzione specifica nei confronti del Lago di Garda, prossimo allo start della stagione turistica e bisognoso di consapevolezza e di tutela nel valutare ogni iniziativa e ogni scelta strategica: per il futuro dell’ecosistema, della destinazione turistica e dei suoi residenti.

L’incontro fra Ceresa e Boschelli è stato intenso e ha toccato i grandi temi del Garda e della Gardesanità:

  1. I livelli del lago, l’argomento certamente oggi più mainstream e sul quale non è possibile ragionare solo per singole territorialità, bensì sul territorio complessivo;
  2. la necessità di fare la giusta comunicazione per tutte le informazioni riguardanti il Lago di Garda: da ciò che accade a livello ambientale, fino alla sua promozione turistica, pensata per essere riportata all’estero e a tutti i nostri ospiti in vacanza sul territorio.

Un esempio: la comunicazione del servizio della Guardia Costiera. Da 25 anni il Garda ha una Capitaneria di porto unica in Italia, con 40 uomini, 8 mezzi disponibili H24/365gg, una postazione a Lazise e una a Desenzano per la sicurezza su tutto il bacino lacuale. Si tratta di un servizio fondamentale, da comunicare anche in chiave di promozione turistica, in caso di necessità.

  1. L’urgenza di agire per il Benaco secondo un’unione d’intenti e un pensiero comune e non divisivo, con obiettivi tracciati e soluzioni costruttive, oltre i confini territoriali.

In questo senso, la Comunità del Garda sta portando avanti già da diverso tempo un percorso fatto di azioni che mirano a far maturare una maggiore consapevolezza nei confronti dell’ecosistema benacense da parte sia dei residenti sia delle più di 25 milioni di presenze turistiche che questo territorio ospita ogni anno. Un cammino di sensibilizzazione e di coordinamento che, come Associazione di categoria che rappresenta ad oggi più di 400 strutture alberghiere ed extra alberghiere della sponda veneta e suo immediato entroterra, ci sentiamo chiamati a supportare, nella consapevolezza della straordinarietà dell’ecosistema gardesano, ma anche della sua fragilità.

Come Federalberghi Garda Veneto stiamo lavorando sempre più in quest’ottica e con le medesime sensibilità. Lo scorso anno abbiamo lanciato “Together Lake Garda”,  la campagna di sensibilizzazione rivolta agli operatori dell’ospitalità, agli ospiti e a chi vive il territorio   tutto l’anno, con l’obiettivo di risparmiare energia e avere cura delle acque del lago, azione condivisa anche da Federalberghi Brescia e da Associazione Albergatori e Imprese Turistiche della Provincia di Trento (ASAT).

“Together Lake Garda” è un’azione creata:

Per gli operatori

Grazie alla collaborazione professionale di alcuni Partner, Federalberghi Garda Veneto abbiamo condiviso con le Aziende associate essenziali ma efficaci “vademecum” per sviluppare forme concrete di riduzione dello spreco di acqua negli ambiti più sensibili all’utilizzo e dove quindi si può effettivamente fare la differenza.

Per gli ospiti

Due informative in formato trilingue (ITA, ENG, DEU) dedicate al risparmio elettrico e idrico attraverso semplici gesti quotidiani. Si stima un risparmio generale fino al 20% delle risorse (da linee guida ENEA).

Per tutti

Federalberghi Garda Veneto sostiene dal 2019 il progetto “Life Blue Lakes”, di cui è capofila Legambiente Onlus, il cui obiettivo è ridurre l’inquinamento da microplastiche nei laghi italiani per garantire il mantenimento degli habitat lacustri, con l’ulteriore scopo di rendere sempre più “Plastic Free” le aziende  del Turismo entro il 2030. Inoltre, a livello di forniture     energetiche, grazie ad A2a Energia S.p.A., il gruppo d’acquisto per Energia Elettrica e Gas Naturale THE GROUP – accreditato ARERA  – può contare su energia prodotta per il 45% da    fonti rinnovabili.

Per maggiori informazioni: https://federalberghigardaveneto.it/territorio/together-lake-garda/

In occasione della 48^ Assemblea generale dei soci, nel novembre 2023, abbiamo voluto indire un’azione simbolica, #iosonolagodigarda, e porci a capofila di una petizione che protegga l’ecosistema del lago di Garda sulla falsariga di quella pensata in Nuova Zelanda per il fiume Whanganui, proclamato essere vivente e gode oggi delle stesse tutele e leggi di una persona fisica. Come rappresentanti di una categoria che vive, lavora ed ha a cuore il territorio gardesano, vorremmo che anche il lago di Garda fosse riconosciuto tale: una persona fisica, come ognuno di noi.

La Comunità del Garda ha molto apprezzato questa azione, rendendosi disponibile fin da subito alla sua promozione, anche in lingua inglese e tedesca, su tutto il territorio gardesano, attraverso video dedicati e per mezzo dei social.

Al raggiungimento di un numero sufficiente di firme, il nostro intento è quello di portare questa petizione al Parlamento Europeo di Bruxelles e sensibilizzare così tutta l’Europa sul destino del nostro amato Benaco.

Per maggiori informazioni: https://federalberghigardaveneto.it/territorio/iosonolagodigarda/

Inoltre:

  1. la disponibilità della nostra sede a Garda e della sala consigliare quale spazio di lavoro e di incontro della Comunità del Garda sul territorio veronese, così da dare continuità alla presenza dell’Ente anche su questo lato del Benaco e così come era stato fino a prima della pandemia da Covid-19.
  2. L’organizzazione a breve di una nostra Ambasciata Gardesana a Monaco assieme alla Comunità del Garda per trasmettere il lago di Garda, anche e soprattutto grazie ai nostri contatti locali, come Gardasee.de, il portale monacense interamente dedicato al nostro territorio e più seguito dai turisti tedeschi.
  3. L ’organizzazione assieme all’Ente territoriale interregionale di un evento sul turismo, di natura scientifico-divulgativa e pensato per un pubblico ampio ed eterogeneo, con l’obiettivo di parlare del settore che crea maggiore indotto sul Garda, ma attraverso una prospettiva inedita, tesa a combinare valorizzazione del territorio, cura del paesaggio e strategie comunicative condivise.

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22Giu

Daily (Verona Network) e Gardapost – Federalberghi Garda Veneto: «Giù le mani dal lago!»

22 Giugno 2022 fgv-editor Associazione 83
L’associazione di categoria presieduta da Ivan De Beni condivide il pensiero espresso dalla Comunità del Garda e dal Consorzio del Mincio che togliere metri cubi d’acqua al Garda per sopperire ai bassi livelli idrici del fiume Po non rappresenti la soluzione, ma anzi un ulteriore destabilizzazione.

 

La crisi idrica non ha conseguenze solo per il comparto agricolo, ma anche per quello turistico-ricettivo del Garda Veneto, un settore che rappresenta una parte economica importante a livello regionale quale seconda destinazione turistica in Veneto, dopo Venezia. Scenari che sono destinati ad essere sempre più frequenti e che portano con sé tutta una serie di altri disagi, sia per i residenti sul territorio che per i molti ospiti che ogni anno vi soggiornano.

Il Garda è riconosciuto a livello internazionale come un lago bello e molto pulito, con ottime recensioni da parte dei visitatori, dimostrate anche dalle numerose bandiere arancioni di cui possono fregiarsi i Comuni lacustri, espressione di una zona ricca di patrimonio storico-culturale e ambientale e che offre al turista un’accoglienza di qualità.

Dopo due anni di pandemia, il 2022 rappresenta per gli operatori del territorio la stagione della ripresa. La primavera appena lasciati alle spalle ha registrato buoni numeri. Per proseguire su questa strada è necessario non solo lavorare in sinergia tra enti, associazioni e consorzi, ma farlo agendo in programmazione, con uno sguardo a più lunga gittata e con responsabilità verso il territorio, per ospiti e residenti.

«Troppe volte è stato toccato il delicato ecosistema lacuale per sopperire alle mancanze di altri – afferma il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – . Sia come operatori che come residenti, nati e cresciuti sulle sponde del Garda siamo stufi che il lago venga utilizzato solo nei momenti di emergenza e che il bacino debba correre in soccorso per risolvere i problemi: non ci sembra giusto. Secondo gli esperti, svuotare il lago per aiutare il Po sarebbe, molto semplicemente, una mossa non risolutiva per il fiume e che andrebbe ad aggravare la situazione del lago, che già naturalmente durante i mesi estivi vede un calo del suo volume».

Il riferimento è non solo ai momenti di siccità, in cui si richiede al Garda di cedere metri cubi d’acqua ad altri bacini, ma anche ai momenti di sovraccarico di metri cubi in alcuni fiumi, in particolare l’Adige. Si veda per esempio la riapertura dello scolmatore Adige-Garda di Torbole, recentemente rimesso in funzione.

«Più di una volta il lago di Garda ha accolto quantitativi ingenti di acqua e altro materiale in arrivo dall’Adige, salvando l’intera città di Verona – prosegue il Presidente De Beni – però questo non ha giovato al suo ecosistema. Sono eventi che vengono effettuati in emergenza, ma che dimostrano la mancanza di sensibilità politica nei confronti del Benaco».

Il Garda è scelto da tutta Europa e dal mondo per la balneazione, per gli sport acquatici e anche per la navigazione. Livelli sempre più bassi del bacino gardesano significherebbero un forte condizionamento, se non la sospensione di queste attività. In particolare, diversi media esteri stanno già diffondendo notizie allarmanti circa la mancanza di acqua nel lago, tale da rendere meno appetibile il Garda come meta per le proprie vacanze oltre a generare un danno d’immagine a tutta la comunità gardesana.

Alla luce di tutto ciò, Federalberghi Garda Veneto condivide il pensiero – già espresso dalla Comunità del Garda e dal Consorzio del Mincio – che togliere metri cubi d’acqua al Garda per sopperire ai bassi livelli idrici del fiume Po e alle difficoltà del settore primario non rappresenti la soluzione, ma anzi un ulteriore destabilizzazione, con conseguenze considerevoli anche per l’ittiofauna e per i comparti ad essa legati (pescatori e società cooperative ittiche).

Per questo, l’Associazione di categoria che rappresenta le 400 strutture ricettive della sponda veronese del lago di Garda, è disponibile a sedersi a un tavolo comune per affrontare questo tema a tutela del lago di Garda. Crediamo sia necessario non solo lavorare in sinergia con enti, associazioni e consorzi, ma soprattutto agire in programmazione, con responsabilità verso il territorio.

«Dobbiamo lavorare – conclude De Beni – consapevoli del fatto che situazioni di questo tipo saranno purtroppo sempre più la norma e non dobbiamo farci trovare impreparati. Molto farà, in questo senso, una cultura comune e condivisa fatta di comportamenti sostenibili. Infatti da tempo sensibilizziamo i nostri ospiti a un corretto uso delle risorse e ad evitare sprechi inutili: a partire dal buffet delle colazioni, fino all’uso della biancheria».

DAILY (VERONA NETWORK)

GARDAPOST

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22Giu

Giù le mani dal lago di Garda!

22 Giugno 2022 fgv-editor Associazione 66
Ci allineiamo alla preoccupazione della Comunità del Garda per l’attuale situazione di siccità e alle considerazioni per il quadro che si sta presentando circa i cambiamenti climatici. Federalberghi Garda Veneto condivide il pensiero espresso dalla Comunità del Garda e dal Consorzio del Mincio che togliere metri cubi d’acqua al Garda per sopperire ai bassi livelli idrici del fiume Po non rappresenti la soluzione, ma anzi un ulteriore destabilizzazione. Come Associazione di categoria siamo disponibili alla collaborazione e a sederci a un tavolo comune per affrontare questo tema, a tutela del lago di Garda. Crediamo sia necessario non solo lavorare in sinergia, ma agire in programmazione e con responsabilità verso il territorio in cui viviamo e lavoriamo.

 

La crisi idrica non ha conseguenze solo per il comparto agricolo, ma anche per quello turistico-ricettivo del Garda Veneto, un settore che rappresenta una parte economica importante a livello regionale quale seconda destinazione turistica in Veneto, dopo Venezia. Scenari che sono destinati ad essere sempre più frequenti e che portano con sé tutta una serie di altri disagi, sia per i residenti sul territorio che per i molti ospiti che ogni anno vi soggiornano.

Siamo riconosciuti a livello internazionale come un lago bello e molto pulito, con ottime recensioni da parte dei visitatori, dimostrate anche dalle numerose bandiere arancioni di cui possono fregiarsi i nostri Comuni, espressione di una zona ricca di patrimonio storico-culturale e ambientale e che offre al turista un’accoglienza di qualità.

Dopo due anni di pandemia, il 2022 rappresenta per noi la stagione della ripresa. La primavera che ci siamo appena lasciati alle spalle ha registrato buoni numeri. Per proseguire su questa strada è necessario non solo lavorare in sinergia tra enti, associazioni e consorzi, ma farlo agendo in programmazione, con uno sguardo a più lunga gittata e con responsabilità verso il territorio, per ospiti e residenti.

«Troppe volte è stato toccato il delicato ecosistema lacuale per sopperire alle mancanze di altri – afferma il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – . Sia come operatori che come residenti, nati e cresciuti sulle sponde del Garda siamo stufi che il lago venga utilizzato solo nei momenti di emergenza e che il bacino debba correre in soccorso per risolvere i problemi: non ci sembra giusto. Secondo gli esperti, svuotare il lago per aiutare il Po sarebbe, molto semplicemente, una mossa non risolutiva per il fiume e che andrebbe ad aggravare la situazione del lago, che già naturalmente durante i mesi estivi vede un calo del suo volume».

Il riferimento è non solo ai momenti di siccità, in cui si richiede al Garda di cedere metri cubi d’acqua ad altri bacini, ma anche ai momenti di sovraccarico di metri cubi in alcuni fiumi, in particolare l’Adige. Si veda per esempio la riapertura dello scolmatore Adige-Garda di Torbole, recentemente rimesso in funzione.

«Più di una volta il lago di Garda ha accolto quantitativi ingenti di acqua e altro materiale in arrivo dall’Adige, salvando l’intera città di Verona – prosegue il Presidente De Beni – però questo non ha giovato al suo ecosistema. Sono eventi che vengono effettuati in emergenza, ma che dimostrano la mancanza di sensibilità politica nei confronti del Benaco».

Il Garda è scelto da tutta Europa e dal mondo per la balneazione, per gli sport acquatici e anche per la navigazione. Livelli sempre più bassi del bacino gardesano significherebbero un forte condizionamento, se non la sospensione di queste attività. In particolare, diversi media esteri stanno già diffondendo notizie allarmanti circa la mancanza di acqua nel lago, tale da rendere meno appetibile il Garda come meta per le proprie vacanze oltre a generare un danno d’immagine a tutta la comunità gardesana.

Alla luce di tutto ciò, Federalberghi Garda Veneto condivide il pensiero – già espresso dalla Comunità del Garda e dal Consorzio del Mincio – che togliere metri cubi d’acqua al Garda per sopperire ai bassi livelli idrici del fiume Po e alle difficoltà del settore primario non rappresenti la soluzione, ma anzi un ulteriore destabilizzazione, con conseguenze considerevoli anche per l’ittiofauna e per i comparti ad essa legati (pescatori e società cooperative ittiche).

Per questo, come Associazione di categoria che rappresenta le 400 strutture ricettive della sponda veronese del lago di Garda, siamo disponibili a sederci a un tavolo comune per affrontare questo tema a tutela del lago di Garda. Crediamo sia necessario non solo lavorare in sinergia con enti, associazioni e consorzi, ma soprattutto agire in programmazione, con responsabilità verso il territorio.

«Dobbiamo lavorare – conclude De Beni – consapevoli del fatto che situazioni di questo tipo saranno purtroppo sempre più la norma e non dobbiamo farci trovare impreparati. Molto farà, in questo senso, una cultura comune e condivisa fatta di comportamenti sostenibili. Infatti da tempo sensibilizziamo i nostri ospiti a un corretto uso delle risorse e ad evitare sprechi inutili: a partire dal buffet delle colazioni, fino all’uso della biancheria».

 

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