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17Set

Veronaeconomia – Dvg Foundation, Artelio: «Nei prossimi 60 giorni prenotazioni a Verona su del 7,1%»

17 Settembre 2024 fgv-editor Senza categoria 94
Eventi a Verona, sul lago di Garda e nel resto della provincia veronese garantiranno un forte traino turistico, in attesa del periodo natalizio. Bene anche lo scorso mese con presenze salite del 10,5%.

L’Arena di Verona, Veronafiere e la Festa dell’Uva di Bardolino si confermano i principali catalizzatori del successo turistico della stagione 2024. I dati dell’Osservatorio Turistico Verona Garda evidenziano un significativo incremento del 7,1% delle prenotazioni nell’area di Verona e dintorni, attribuito a una serie di eventi di grande richiamo tra cui il tour di Claudio Baglioni e le manifestazioni fieristiche come Marmomac, ArtVerona 24 e Verona International Tattoo Expo 24.

Il presidente della Destination Verona & Garda Foundation (Dvg Foundation), Paolo Artelio, ha commentato i dati degli ultimi 60 giorni (10 settembre – 10 novembre), indicando che le strutture alberghiere della provincia di Verona raggiungeranno un’occupazione media del 49%, con un aumento del 7,1% rispetto allo stesso periodo del 2023. Nei 30 giorni precedenti (10 agosto – 10 settembre), si è registrata una crescita delle prenotazioni del 10,5%, soprattutto in corrispondenza degli eventi di chiusura stagione in Arena e delle attività fieristiche. In particolare, gli otto concerti del tour di Claudio Baglioni in Arena hanno garantito un’occupazione tra il 79% e l’82% per l’intera settimana dal 19 al 29 settembre. Durante Marmomac, dal 24 al 27 settembre, si prevede un’occupazione del 79%, che sale all’81% nel Comune di Verona. Nella prima decade di ottobre, in corrispondenza di ArtVerona 24 e del Verona International Tattoo Expo 24, si attende un’impennata del tasso di occupazione al 45%, in linea con i numeri di fine stagione. La durata media dei soggiorni è aumentata a 3,3 giorni, segnando un incremento dello 0,1% rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda l’area di Verona e dintorni, l’Osservatorio Turistico Verona Garda continua a fornire dati preziosi per l’analisi dei trend attuali e futuri. Il campione esaminato da HBenchmark include 46 strutture alberghiere, di cui 26 nel Comune di Verona e 20 nella Provincia di Verona, escludendo l’Organizzazione di Gestione della Destinazione (Ogd) Lago di Garda Veneto. La stagione lirica su Verona, nel periodo 7 giugno – 7 settembre, si è chiusa con un tasso di occupazione dell’81,3%, leggermente inferiore rispetto all’82,7% del 2023. Nel dettaglio, il Comune di Verona ha registrato un tasso di occupazione dell’85,9% contro l’86,7% del 2023, mentre la Provincia di Verona ha chiuso al 76,8% rispetto al 78,9% dell’anno scorso. Le prenotazioni tramite piattaforme online e siti web sono cresciute dal 54,1% del 2023 al 56,6% nell’area del Comune di Verona, mentre nel resto della provincia prevale il metodo offline con un 46% delle prenotazioni.

Paolo Artelio prosegue nell’analisi dei dati della stagione 2024, sottolineando la continua preferenza del mercato tedesco per la destinazione Verona, nonostante il maltempo e gli Europei di calcio tenutisi in Germania abbiano inciso sulle abitudini dei viaggiatori. Mercati in crescita come Spagna e Francia sono stati stimolati dalle iniziative di co-marketing con l’Aeroporto Catullo e le principali compagnie aeree low cost. Data l’attenzione dimostrata dagli Stati Uniti e dal Canada, sono in programma con Enit eventi e workshop di promozione. Alla fiera del turismo Ttg di Rimini sarà presentato il primo catalogo di prodotto Visit Verona Garda – My Special Needs, che racconta le attrattive del territorio in modo esperienziale.

Il presidente di Federalberghi Verona, Giulio Cavara, ha commentato la stagione come complessivamente positiva, seppure leggermente in flessione rispetto al 2023, considerato un anno eccezionale. Grazie a una stagione lirica di altissimo livello, l’intera filiera del turismo può dirsi soddisfatta. Cavara ha elogiato in particolare il lavoro della Fondazione Arena di Verona, con la Soprintendente Cecilia Gasdia e le maestranze, per aver migliorato le performance raggiunte nel centenario del 2023.

Per quanto riguarda le nazionalità dei visitatori, Verona ha visto una presenza significativa di turisti spagnoli e britannici, mentre in provincia sono stati i cinesi e gli israeliani a rappresentare una quota importante. In entrambe le aree, italiani, tedeschi, francesi e statunitensi sono stati i principali ospiti. Gli americani sono stati i più altospendenti su Verona, con un ricavo medio per camera di 254,4 euro, mentre gli italiani hanno speso in media 133,8 euro. In provincia, gli inglesi hanno registrato una spesa giornaliera media di 119,5 euro, mentre i cinesi si sono attestati come la clientela più parsimoniosa con 89,1 euro.

Nell’area del Lago di Garda Veneto, il presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni, ha riportato il sentiment positivo degli operatori, aspettandosi soddisfazioni anche per il mese di ottobre. De Beni ha dichiarato che il mese di agosto si è chiuso con percentuali simili al 2023 e che settembre dovrebbe mantenere un’occupazione tra il 75% e l’80% nella prima decade del mese. Il mercato è ancora aperto e molte prenotazioni avverranno a ridosso delle date, con un picco atteso in corrispondenza della Festa dell’Uva di Bardolino e della Festa della Bandiera in Germania, il 3 ottobre. Il mercato dell’Est Europa, in particolare la Polonia, ha mostrato un interesse crescente, e gli inglesi stanno dando molta soddisfazione come turisti.

VERONAECONOMIA

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26Ago

L’Arena Speciale Economie – Territorio, prodotti e cultura rilanciano la proposta turistica

26 Agosto 2024 fgv-editor Senza categoria 49
Vino e olio sono gli alfieri della riviera gardesana, attraverso musei pubblici e privati e con iniziative ad hoc tradizionali e nuove. Artelio: «Così attrattivi tutto l’anno». De Beni: «Qualificano l’immagine del lago».

Di Emanuele Zanini

Raccontare un territorio attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia locale, con l’organizzazione di manifestazioni ad hoc, a cui si affiancano musei tematici (di nicchia e non) in grado di arricchire ulteriormente l’esperienza sul lago. Si tratta di un «motore» aggiuntivo al turismo gardesano, che innalza la qualità del soggiorno del visitatore e crea ulteriore valore, facendo scoprire non solo le bellezze gardesane ma anche i propri fiori all’occhiello culturali. I milioni di turisti che ogni anno frequentano la Riviera degli Ulivi hanno quindi un ventaglio di opportunità per conoscere ed esplorare le tradizioni locali sempre più ampio e diversificato. Negli ultimi anni le tradizioni enogastronomiche gardesane vengono promosse e comunicate in modo sempre più capillare e dettagliato, puntando da una parte su eventi storici e consolidati che attirano una buona fetta di appassionati, dall’altra a rassegne innovative che a loro volta contribuiscono ad allargare la platea degli ospiti sul Garda.

Vino, olio e miele

La Festa dell’uva e del vino Bardolino, che celebra uno dei simboli enogastronomici del lago, è uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno e non solo, che attira ogni anno migliaia di visitatori: nel 2023, per esempio, si sono toccate le 200mila presenze. Quest’anno, dal 3 al 7 ottobre, si celebrerà la 93esima edizione, con l’ambizione di eguagliare i numeri dello scorso anno o addirittura fare meglio. La storica manifestazione, secondo Federalberghi Garda Veneto, negli anni scorsi ha generato un aumento delle prenotazioni alberghiere di settembre di tre, quattro punti percentuali, spalmate sempre più a macchia d’olio sul territorio, con Bardolino comunque che rimane chiaro epicentro. L’evento, quest’anno, sempre nel paese del Basso Lago, sarà anticipato da una novità, una tre giorni speciale, dal 30 agosto all’1 settembre, denominata «Il Bardolino freddo», dedicato sempre al tradizionale vino locale, ma servito, appunto, freddo. Una versione alternativa del tipico rosso gardesano spinta dalle aziende vitivinicole del territorio per ridare slancio al prodotto e su cui ci sono grandi aspettative.Il vino è il protagonista anche del tradizionale Palio del Chiaretto, ancora con Bardolino come epicentro (ma con la novità da quest’anno della sorta di «integrazione» proposta a Lazise), a cui si aggiungono altre manifestazioni di richiamo presenti in varie zone dell’area gardesana.Ma non è solo il vino tra i protagonisti delle rassegne organizzate lungo la sponda veronese del lago: «I giorni del Miele», per esempio, in programma ad ottobre a Lazise, è riconosciuta come la più grande vetrina dei mieli italiani, un’occasione per conoscere l’universo che ruota intorno ai derivati del miele, alle attrezzature, al materiale apistico e all’editoria di settore. WardaGarda, invece, a Cavaion (quest’anno dal 6 al 7 settembre) mette in vetrina un altro prodotto d’eccellenza del territorio: l’olio Garda Dop che viene così raccontato (e degustato) in tutte le sue multiformi sfaccettature, con una due giorni di laboratori, degustazioni e show-cooking per gli appassionati del pregiato olio e delle produzioni Dop e Igp venete. Ma nell’area gardesana nel corso dell’anno si stanno moltiplicando le iniziative che mettono in mostra le prelibatezze enogastronomiche locali: tra queste si distingue Ciottolando con Gusto a Malcesine, a settembre, con degustazione, in particolare, di prodotti tipici del lago.

Pubblico e privati

Vino e olio, rimangono comunque i due alfieri del territorio. E non a caso i musei di Cisano per l’olio e per il vino quelli presenti alla Cantina Zeni a Bardolino, oltre a quello creato nella Tenuta Canova a Lazise dal gruppo Masi, sono in grado, ognuno con le proprie peculiarità, di portare il visitatore alla conoscenza e alla scoperta sensoriale delle due eccellenze gastronomiche.Questa miriade di soluzioni e opportunità di conoscere, approfondire e «studiare» l’enogastronomia gardesana sta coinvolgendo sempre maggiormente i visitatori, a beneficio di tutto il sistema territoriale. «Come fondazione», spiega Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation – un’organizzazione unica per la gestione della promozione del turismo e strumento operativo delle due Ogd del territorio, quella di Verona e quella del Garda, e dei quattro Marchi d’area: Lessinia, Valpolicella, Soave ed Est Veronese e Pianura dei Dogi, «stiamo lavorando in prima linea per valorizzare e promuovere al meglio gli eventi enogastronimoci e culturali che l’area macrogardesana offre. Per la destinazione Lago di Garda si tratta di un elemento sempre più strategico, che innalza il livello qualitativo generale dell’offerta turistica attirando di conseguenza un crescente numero di ospiti e di conseguenza aumentando anche il valore economico del comparto. In questo modo possiamo anche diversificare l’offerta e incrementare le presenze nei periodi di bassa (o media) stagione, come la primavera e l’autunno, ma anche l’inverno, con proposte di richiamo anche sotto Natale», sottolinea Artelio. «Stiamo lavorando per rendere attrattivo il territorio praticamente dodici mesi l’anno».Sulla stessa lunghezza d’onda il commento di Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto: «Gli eventi legati all’enogastronomia, sia quelli storici che quelli più recenti, stanno dando un contributo importante a migliorare ancor di più l’immagine del nostro lago, dando un impulso significativo al turismo e alla fitta filiera ad esso collegata e al relativo indotto che cresce progressivamente. Questo successo è dovuto anche ai Comuni che stanno implementando gli eventi dedicati», osserva De Beni. «Siamo già ad un buon livello, con un’offerta che copre buona parte dell’anno. Nulla vieta, comunque, di creare ulteriori nuove manifestazioni di richiamo. Lo spazio per sperimentare c’è».Sulle grandi opportunità di sviluppo del comparto ne è convinto anche Filippo Gavazzoni, vice presidente della Comunità del Garda, il quale mette in evidenza per esempio «l’attività sempre più importante delle cantine vitivinicole, anche nella zona del Basso Lago nell’area del Lugana, che in certi casi si trasformano in piccoli musei in cui si tramandano le tradizioni del territorio, dando impulso ulteriore al turismo. Ma ci sono anche tante altre realtà attive nei vari comparti – anche in quello ittico, come l’incubatoio di Bardolino – che sono in grado di valorizzare le peculiarità del nostro territorio in maniera eterogenea dando ulteriore valore alla carta d’identità del Garda».

Enogastronomia, musica e spettacoli Anche le sponde bresciana e trentina del Garda sono ricche di eventi che promuovono l’enogastronomia locale e la cultura.Il vino è anche qui uno dei protagonisti. Tra le novità di quest’anno da segnalare per esempio «Calici di stelle», curato dall’associazione Strada dei Vini e dei Sapori del Garda.A Gardone Riviera va in scena invece per esempio «Tener-a-mente», riconosciuto come un evento legato alla musica di qualità e alla sperimentazione con concerti, spettacoli ed eventi dal respiro internazionale. Un evento dove si incontrano arte, cultura e natura e in cui si esibiscono celebri attori, cantanti italiani e stranieri.Nell’Alto Garda Trentino, invece, Garda Jazz Festival propone il meglio del genere musicale in sei Comuni (Arco, Dro, Drena, Nago Torbole, Tenno e Riva del Garda) con concerti nei luoghi più suggestivi e caratteristici della zona, fra castelli, bastioni, terrazze sul lago, locali e pub.Spettacoli, anteprime, eventi notturni e premi in un contesto ricchissimo di storia circondato da un meraviglioso parco quello del Vittoriale, eletto nel 2012 «Parco più bello d’Italia».Tener-a-mente è ormai riconosciuto come un evento legato alla musica di qualità e alla sperimentazione con concerti, spettacoli ed eventi dal respiro internazionale che testimoniano l’unicità del Festival.In questo luogo dove si incontrano arte, cultura e natura si esibiscono celebri attori, cantanti italiani e stranieri e sono in programma spettacoli di balletto e films.Legata alla tradizione è «Notte di Fiaba» a Riva, che seppur incentrato sulle fiabe, si rivolge ad un pubblico molto eterogeneo come età: le proposte della manifestazione, infatti, contemplano non solo letture e spettacoli, ma anche laboratori, concerti e giochi, rivolti ai più piccoli ma anche a genitori ed educatori.

L’Arena, 26 agosto 2024, pp. 14-15 – CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

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23Ago

Telenuovo – Una stagione turistica da incorniciare, i dati di Destination Verona & Garda Foundation

23 Agosto 2024 fgv-editor Senza categoria 91

Una stagione turistica da incorniciare. In luglio e agosto 2024 in provincia di Verona si è registrata occupazione alberghiera e extralberghiera in aumento. Si sono spalmate le quote di mercato su un numero maggiore di Paesi di provenienza. E’ aumentata la presenza di francesi, spagnoli, cinesi, il ritorno degli Israeliani e si sono affacciati mercati come la Polonia e la Repubblica Ceca. I turisti tendono a prenotare sempre più sotto data, ma si allungano anche se di poco le durate medie dei soggiorni. Questi sono i principali trend indicati dall’Osservatorio Turistico Verona Garda della Destination Verona & Garda Foundation (Dvg Foundation).

“L’Osservatorio Turistico Verona Garda – afferma il presidente della Dvg Foundation, Paolo Artelio – ha la funzione di fornire informazioni statistiche per le considerazioni strategiche degli operatori del settore, indicando come i trend vadano evolvendosi sempre più velocemente, anche in base ad una serie di dinamiche che stanno impattando, nel bene e nel male, sia sul mercato italiano che su quello internazionale. Con DVG Foundation stiamo portando avanti azioni utili a rafforzare la presenza sui mercati esteri con particolare attenzione alle nuove rotte dirette, grazie a specifiche azioni strategiche di co-marketing con l’aeroporto Valerio Catullo di Verona e le compagnie aeree.

Tali mercati, come quello francese, spagnolo e israeliano iniziano ad avere una capacità di spesa interessante e i numeri ci danno ragione, pur sapendo che le sfide sono continue. Per questo motivo, in autunno presenteremo ai nostri 69 Comuni soci un’ulteriore serie di iniziative perché la stagione appena trascorsa insegna che le destinazioni devono sempre più ragionare ed agire come aziende private. Stiamo creando prodotti turistici sempre più in linea con le richieste, andando alla ricerca di mercati e target emergenti, puntando su azioni specifiche, non solo di promozione, ma anche di promo-commercializzazione. Con i nostri operatori abbiamo già condiviso un percorso ormai in dirittura di arrivo che ha portato alla realizzazione di un catalogo nuovo di esperienze e attrattività per tutto l’anno, Visit Verona Garda – My Special Needs e una mappa dei parchi della provincia, siamo entrati nella galassia di Lonely Planet e in questo solco andremo a rafforzare il nostro posizionamento sul mercato turistico nazionale e internazionale”.

 I MERCATI. I dati dell’Osservatorio (fonte HBenchmark) segnalano una diversa distribuzione dei canali di vendita: chi sceglie di soggiornare in provincia di Verona privilegia il canale diretto (46,8%) mentre chi prenota nella città di Verona utilizza le principali piattaforme di booking on line per il 56%.  In merito allo sviluppo dei mercati: tornano gli israeliani. È interessante notare come i turisti di alcuni mercati esteri preferiscano dormire fuori dalla città e altri in città. Per francesi, americani e spagnoli non si registrano arrivi in provincia, mentre si evidenziano nazionalità come quella israeliana e cinese che Verona città non registra. Italiani, tedeschi ed inglesi sono le nazionalità che sono presenti in entrambe le zone.

I dati del campione Hbenchmark indicano come stia variando la capacità di spesa a seconda della nazionalità. Nella città di Verona spendono di più gli americani, mentre sono più parsimoniosi i cinesi. Sono gli inglesi a fermarsi di più, ma anche gli israeliani registrano un’ottima permanenza media: fino a 4,3 giorni. È in aumento di 0,3 giorni la durata media di prenotazione per francesi e spagnoli.

LAGO DI GARDA. Ivan De Beni, Presidente di Federalberghi Garda Veneto traccia l’andamento della stagione sul Lago di Garda. “Per noi luglio è stato un mese estremamente positivo. Siamo stati in linea con le percentuali di occupazione dello scorso anno, anzi, con qualche punto in più. Si è confermata la lieve flessione del mercato tedesco, ma stiamo parlando di pochissimi punti che, comunque, sono stati compensati da altri mercati, come per esempio Danimarca, Olanda e Inghilterra. In particolare, quest’ultima nazione, quest’anno, ci ha scelto più che in passato. Anche per quanto riguarda Ferragosto, abbiamo rilevato un’ottima performance della destinazione, con percentuali superiori al 90% di occupazione. La prenotazione last minute ha giocato in questo caso un ruolo fondamentale: evidentemente ha fatto effetto il revenue e la scelta di prenotare con la certezza di un meteo favorevole. In questo periodo si sono affacciati nuovi mercati come la Polonia e la Repubblica Ceca. In questo finale di stagione – conclude De Beni – si prosegue con buoni pronostici, con un mercato ancora completamente aperto. Sicuramente chiuderemo positivamente agosto, con buone possibilità per settembre, nella consapevolezza che sempre più il mercato si muove con prenotazioni sotto data: il turista prenota sempre meno con largo anticipo».

 VERONA La stagione lirica veronese per quanto riguarda il consolidato (periodo di analisi 7 giugno – 7 agosto 2024 a fronte del 2023) è in linea con il 2023, e registra un’occupazione oltre il 75% per tutto il periodo storico con prezzi medi in linea, se non leggermente superiori, al 2023.

Sull’acquisito (7 agosto – 7 settembre 2024 a fronte del 2023) i dati sono in linea con l’anno precedente e per tutte le zone l’occupazione acquisita è aumentata negli ultimi 15 giorni. Una probabile testimonianza di come le prenotazioni nelle città arrivino sempre più sotto data.

“I dati delle presenze, – afferma Giulio Cavara, Presidente di Federalberghi Verona – confermano ancora una volta la strategica importanza della stagione lirica. Possiamo senza tema di smentita affermare che essa è centrale ed imprescindibile per l’indotto che genera in tutta la filiera. Per il Ferragosto (dati HBenchmark 12 -17 Agosto 2024) abbiamo registrato buoni dati di occupazione al 77,4% in provincia (Lago di Garda escluso) e dell’83,7% nella città di Verona. È stata buona anche la tariffa media. La durata del soggiorno è stata leggermente superiore alla media del periodo per l’effetto ponte, da 2,8 giorni a 2,9. I prezzi hanno registrato un aumento, dovuto al fatto che molte prenotazioni non erano disintermediate: ricordo come sia il caso di rivolgersi direttamente all’albergo per spuntare i prezzi migliori. La leggera flessione degli ospiti italiani dal 27,3% al 24,2% è stata compensata dal forte aumento di tedeschi, spagnoli (i voli dalla Spagna si fanno sentire) e inglesi. Per settembre al momento le prenotazioni sono leggermente sotto la media storica, ma le tariffe favorevoli e la crescente tendenza alla prenotazione sotto data fanno ben sperare di recuperare e di confermare l’attrattività di Verona e della sua provincia.”

 I dati dell’Osservatorio Turistico Verona Garda variano sensibilmente per il comparto extralberghiero dove l’occupazione media in luglio e agosto è stata del 66%. “La piattaforma Transparent Lighthouse – specifica Artelio – legge tutte le disponibilità dell’extralberghiero aperte sulle principali piattaforme di prenotazione. La tariffa media giornaliera è stata di 189 euro di tariffa media, 2,7 giorni la media del pernottamento. 57 giorni di media La booking window (il periodo che intercorre tra giorno di prenotazione e data del soggiorno) è stata di 57 giorni mentre i ricavi totali di luglio e agosto sono stati rispettivamente di 16 e 12 milioni di euro e la media per unità è stata di 3.600 e 2.400 euro. Sempre nel comparto extraalberghiero, sulla destinazione Lago di Garda Veneto, abbiamo registrato un’occupazione del 73% nel mese di agosto, 225 euro di tariffa media giornaliera (a luglio è stata di 211 euro), 4,5 giorni di pernottamento medio, 77 giorni di booking window  media. La revenue totale di luglio e agosto è stata rispettivamente di quasi 21 milioni di euro e di 15 milioni di euro. La revenue media per unità è stata di 3.860 e 2.850 euro.”

TELENUOVO

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23Ago

Gardapost, Il Nuovo web e TTG Italia – Destination Verona&Garda Foundation: “Una stagione turistica da incorniciare”

23 Agosto 2024 fgv-editor Senza categoria 104
L’occupazione alberghiera e extra alberghiera è in aumento, i mercati si diversificano, il turismo cresce anche in provincia. L’analisi di Destination Verona & Garda Foundation.

Una stagione turistica da incorniciare. In luglio e agosto 2024 in provincia di Verona si è registrata occupazione alberghiera e extralberghiera in aumento.

Si sono spalmate le quote di mercato su un numero maggiore di Paesi di provenienza. E’ aumentata la presenza di francesi, spagnoli, cinesi, il ritorno degli Israeliani e si sono affacciati mercati come la Polonia e la Repubblica Ceca. I turisti tendono a prenotare sempre più sotto data, ma si allungano anche se di poco le durate medie dei soggiorni. Questi sono i principali trend indicati dall’Osservatorio Turistico Verona Garda della Destination Verona & Garda Foundation (Dvg Foundation).

Artelio: “Prodotti turistici sempre più in linea con le richieste”

“L’Osservatorio Turistico Verona Garda – afferma il presidente della Dvg Foundation, Paolo Artelio – ha la funzione di fornire informazioni statistiche per le considerazioni strategiche degli operatori del settore, indicando come i trend vadano evolvendosi sempre più velocemente, anche in base ad una serie di dinamiche che stanno impattando, nel bene e nel male, sia sul mercato italiano che su quello internazionale. Con DVG Foundation stiamo portando avanti azioni utili a rafforzare la presenza sui mercati esteri con particolare attenzione alle nuove rotte dirette, grazie a specifiche azioni strategiche di co-marketing con l’aeroporto Valerio Catullo di Verona e le compagnie aeree.

Tali mercati, come quello francese, spagnolo e israeliano iniziano ad avere una capacità di spesa interessante e i numeri ci danno ragione, pur sapendo che le sfide sono continue.

Per questo motivo, in autunno presenteremo ai nostri 69 Comuni soci un’ulteriore serie di iniziative perché la stagione appena trascorsa insegna che le destinazioni devono sempre più ragionare ed agire come aziende private. Stiamo creando prodotti turistici sempre più in linea con le richieste, andando alla ricerca di mercati e target emergenti, puntando su azioni specifiche, non solo di promozione, ma anche di promo-commercializzazione.

Con i nostri operatori abbiamo già condiviso un percorso ormai in dirittura di arrivo che ha portato alla realizzazione di un catalogo nuovo di esperienze e attrattività per tutto l’anno, Visit Verona Garda – My Special Needs e una mappa dei parchi della provincia, siamo entrati nella galassia di Lonely Planet e in questo solco andremo a rafforzare il nostro posizionamento sul mercato turistico nazionale e internazionale”.

Mercati diversi a Verona e in provincia

 

 

I dati dell’Osservatorio (fonte HBenchmark) segnalano una diversa distribuzione dei canali di vendita: chi sceglie di soggiornare in provincia di Verona privilegia il canale diretto (46,8%) mentre chi prenota nella città di Verona utilizza le principali piattaforme di booking on line per il 56%.

In merito allo sviluppo dei mercati: tornano gli israeliani. È interessante notare come i turisti di alcuni mercati esteri preferiscano dormire fuori dalla città e altri in città. Per francesi, americani e spagnoli non si registrano arrivi in provincia, mentre si evidenziano nazionalità come quella israeliana e cinese che Verona città non registra.

Italiani, tedeschi ed inglesi sono le nazionalità che sono presenti in entrambe le zone.

I dati del campione Hbenchmark indicano come stia variando la capacità di spesa a seconda della nazionalità. Nella città di Verona spendono di più gli americani, mentre sono più parsimoniosi i cinesi. Sono gli inglesi a fermarsi di più, ma anche gli israeliani registrano un’ottima permanenza media: fino a 4,3 giorni. È in aumento di 0,3 giorni la durata media di prenotazione per francesi e spagnoli.

Federalberghi Garda Veneto: “Nuovi mercati si affacciano sul lago”

Ivan De Beni, Presidente di Federalberghi Garda Veneto traccia l’andamento della stagione sul Lago di Garda. “Per noi luglio è stato un mese estremamente positivo. Siamo stati in linea con le percentuali di occupazione dello scorso anno, anzi, con qualche punto in più. Si è confermata la lieve flessione del mercato tedesco, ma stiamo parlando di pochissimi punti che, comunque, sono stati compensati da altri mercati, come per esempio Danimarca, Olanda e Inghilterra.

In particolare, quest’ultima nazione, quest’anno, ci ha scelto più che in passato. Anche per quanto riguarda Ferragosto, abbiamo rilevato un’ottima performance della destinazione, con percentuali superiori al 90% di occupazione. La prenotazione last minute ha giocato in questo caso un ruolo fondamentale: evidentemente ha fatto effetto il revenue e la scelta di prenotare con la certezza di un meteo favorevole.

In questo periodo si sono affacciati nuovi mercati come la Polonia e la Repubblica Ceca. In questo finale di stagione – conclude De Beni – si prosegue con buoni pronostici, con un mercato ancora completamente aperto. Sicuramente chiuderemo positivamente agosto, con buone possibilità per settembre, nella consapevolezza che sempre più il mercato si muove con prenotazioni sotto data: il turista prenota sempre meno con largo anticipo».

Verona, strategica la stagione lirica

La stagione lirica veronese per quanto riguarda il consolidato (periodo di analisi 7 giugno – 7 agosto 2024 a fronte del 2023) è in linea con il 2023, e registra un’occupazione oltre il 75% per tutto il periodo storico con prezzi medi in linea, se non leggermente superiori, al 2023.

Sull’acquisito (7 agosto – 7 settembre 2024 a fronte del 2023) i dati sono in linea con l’anno precedente e per tutte le zone l’occupazione acquisita è aumentata negli ultimi 15 giorni. Una probabile testimonianza di come le prenotazioni nelle città arrivino sempre più sotto data.

“I dati delle presenze, – afferma Giulio Cavara, Presidente di Federalberghi Verona – confermano ancora una volta la strategica importanza della stagione lirica. Possiamo senza tema di smentita affermare che essa è centrale ed imprescindibile per l’indotto che genera in tutta la filiera.

Per il Ferragosto (dati HBenchmark 12 -17 Agosto 2024) abbiamo registrato buoni dati di occupazione al 77,4% in provincia (Lago di Garda escluso) e dell’83,7% nella città di Verona. È stata buona anche la tariffa media.

La durata del soggiorno è stata leggermente superiore alla media del periodo per l’effetto ponte, da 2,8 giorni a 2,9. I prezzi hanno registrato un aumento, dovuto al fatto che molte prenotazioni non erano disintermediate: ricordo come sia il caso di rivolgersi direttamente all’albergo per spuntare i prezzi migliori.

La leggera flessione degli ospiti italiani dal 27,3% al 24,2% è stata compensata dal forte aumento di tedeschi, spagnoli (i voli dalla Spagna si fanno sentire) e inglesi. Per settembre al momento le prenotazioni sono leggermente sotto la media storica, ma le tariffe favorevoli e la crescente tendenza alla prenotazione sotto data fanno ben sperare di recuperare e di confermare l’attrattività di Verona e della sua provincia.”

 I dati dell’Osservatorio Turistico Verona Garda variano sensibilmente per il comparto extralberghiero dove l’occupazione media in luglio e agosto è stata del 66%.

“La piattaforma Transparent Lighthouse – specifica Artelio – legge tutte le disponibilità dell’extralberghiero aperte sulle principali piattaforme di prenotazione.

La tariffa media giornaliera è stata di 189 euro, 2,7 giorni la media del pernottamento. La booking window (il periodo che intercorre tra giorno di prenotazione e data del soggiorno) è stata di 57 giorni mentre i ricavi totali di luglio e agosto sono stati rispettivamente di 16 e 12 milioni di euro e la media per unità è stata di 3.600 e 2.400 euro.

Sempre nel comparto extraalberghiero, sulla destinazione Lago di Garda Veneto, abbiamo registrato un’occupazione del 73% nel mese di agosto, 225 euro di tariffa media giornaliera (a luglio è stata di 211 euro), 4,5 giorni di pernottamento medio, 77 giorni di booking window  media. La revenue totale di luglio e agosto è stata rispettivamente di quasi 21 milioni di euro e di 15 milioni di euro. La revenue media per unità è stata di 3.860 e 2.850 euro.”

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23Ago

Veronaeconomia – Turismo, primi bilanci: occupazione in crescita e diversificazione dei mercati

23 Agosto 2024 fgv-editor Senza categoria 103
In questa estate 2024 sono cresciute le occupazioni alberghiere ed extralberghiere. Meno tedeschi, ma più danesi, inglesi e olandesi. L’analisi è della Dvg Foundation.

L’estate 2024 sarà ricordata come una stagione turistica da incorniciare per la provincia di Verona. Nei mesi di luglio e agosto, si è registrato un incremento significativo dell’occupazione alberghiera e extra-alberghiera, con un’espansione dei mercati di provenienza dei turisti. La Destination Verona & Garda Foundation (DVG Foundation), attraverso l’Osservatorio Turistico Verona Garda, ha evidenziato tendenze positive e un’evoluzione del mercato turistico che promette di consolidare la posizione di Verona come destinazione di rilievo internazionale.

Secondo i dati dell’Osservatorio, il 2024 ha visto una diversificazione dei mercati, con un aumento della presenza di turisti provenienti da Francia, Spagna, Cina e un ritorno significativo degli Israeliani. Inoltre, nuovi mercati come Polonia e Repubblica Ceca hanno iniziato a far sentire la loro presenza. Nonostante la tendenza dei turisti a prenotare sempre più sotto data, si è osservato un leggero aumento della durata media dei soggiorni.

Paolo Artelio, Presidente della DVG Foundation, ha sottolineato l’importanza strategica dell’Osservatorio Turistico Verona Garda, che fornisce informazioni statistiche cruciali per le decisioni degli operatori del settore. «I trend evolvono sempre più rapidamente, e questo richiede azioni mirate per rafforzare la presenza sui mercati esteri» ha dichiarato Artelio. La DVG Foundation sta implementando strategie di co-marketing con l’aeroporto Valerio Catullo di Verona e le compagnie aeree per attrarre ulteriori flussi turistici internazionali.

Ivan De Beni, Presidente di Federalberghi Garda Veneto, ha confermato l’ottima performance sul Lago di Garda, con un luglio estremamente positivo e occupazione alberghiera superiore al 90% durante il periodo di Ferragosto. Nonostante una lieve flessione del mercato tedesco, la crescita di turisti provenienti da Danimarca, Olanda e Inghilterra ha compensato ampiamente questa diminuzione. La prenotazione last-minute ha giocato un ruolo cruciale, permettendo agli operatori di capitalizzare sul meteo favorevole.

Per quanto riguarda la città di Verona, Giulio Cavara, Presidente di Federalberghi Verona, ha evidenziato l’importanza della stagione lirica, che ha registrato un’occupazione superiore al 75% nel periodo di analisi tra giugno e agosto 2024. Durante il periodo di Ferragosto, la provincia ha raggiunto un’occupazione del 77,4%, mentre la città di Verona ha toccato l’83,7%, con una durata media dei soggiorni leggermente superiore rispetto agli anni precedenti.

L’analisi dell’Osservatorio Turistico ha anche mostrato una diversa distribuzione dei canali di vendita. I turisti che scelgono di soggiornare in provincia di Verona privilegiano il canale diretto (46,8%), mentre quelli che scelgono la città di Verona utilizzano maggiormente le piattaforme di booking online (56%).

Infine, i dati del comparto extra-alberghiero rivelano un’occupazione media del 66% nei mesi di luglio e agosto, con una tariffa media giornaliera di 189 euro. Nella zona del Lago di Garda Veneto, l’occupazione ha raggiunto il 73% ad agosto, con una tariffa media giornaliera di 225 euro e una permanenza media di 4,5 giorni. La DVG Foundation sta continuando a sviluppare prodotti turistici innovativi, come il catalogo “Visit Verona Garda – My Special Needs” e una mappa dei parchi della provincia, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il posizionamento sul mercato turistico internazionale.

VERONAECONOMIA

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23Ago

L’Arena – Il turismo cresce sul lago e in città Sul Garda camere occupate a luglio: +1,4%

23 Agosto 2024 fgv-editor Senza categoria 79

Di Valeria Zanetti

Soprattutto l’alberghiero, ma anche l’extralberghiero, cioè campeggi, villaggi, b&b e affitti brevi turistici, evidenziano a luglio e agosto un’occupazione in aumento rispetto all’estate scorsa a Verona e provincia. Le quote di mercato si sono spalmate su un numero maggiore di Paesi di provenienza, con un aumento di francesi, spagnoli, cinesi. Tornano gli israeliani, mentre cominciano ad apprezzare l’ospitalità locale i visitatori in arrivo da Polonia e Repubblica Ceca. I turisti tendono a prenotare sempre più sotto data, ma si allungano un po’ le durate medie dei soggiorni. Questi sono i principali trend indicati dall’Osservatorio Turistico Verona Garda della Destination Verona & Garda Foundation (Dvg Foundation), che, precisa il presidente Paolo Artelio, «fornisce informazioni statistiche per impostare le strategie degli operatori del settore, indicando l’evoluzione delle tendenze». La fondazione, aggiunge, «sta puntando a rafforzare la presenza del Veronese sui mercati esteri con particolare attenzione alle nuove rotte dirette, grazie a specifiche azioni strategiche di co-marketing con l’aeroporto Catullo e le compagnie aeree. Il nostro impegno sta nel diversificare i mercati, nel portare i turisti anche nelle destinazioni di solito meno battute e nel destagionalizzare i flussi». Un impegno che sta dando frutti, perché a fronte di un relativo calo dei visitatori tedeschi, che risentono della crisi interna, gli statunitensi sono tornati in gran numero. «In vista dell’estate 2026, quando saranno disponibili alcune strutture a cinque stelle sul Garda, cerchiamo di attrarli, perché sono una clientela alto spendente alla quale ci rivolgeremo anche in autunno quando Dvg Foundation sarà negli States per organizzare b2b mirati», precisa Artelio.

Gli alberghi del lago

Intanto negli hotel sul Garda, «luglio è stato un mese molto positivo», afferma Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, «sopra le percentuali di occupazione dello scorso anno (85,1%; +1,4% sul 2023). La lieve flessione di tedeschi è stata compensata dalle presenze da Danimarca, Olanda e Inghilterra. A Ferragosto l’occupazione delle camere ha superato il 90% (94,1%; +1,4%)». Anche agosto chiuderà in positivo, con buone possibilità per settembre.

La stagione lirica in città

A Verona, la stagione lirica (il periodo analizzato va dal 7 giugno al 7 agosto) traina il turismo, in linea con l’anno precedente, per un’occupazione di oltre il 75% delle camere e prezzi medi appena superiori al 2023. «Per il Ferragosto (dati HBenchmark 12 – 17 agosto)», afferma Giulio Cavara, a capo di Federalberghi Verona, «si è attestata al 77,4% in provincia (Garda escluso) e all’83,7% in città (+0,4% sul 2023). La durata del soggiorno, appena superiore alla media per effetto del ponte, si è alzata dai 2,8 giorni a 2,9. I prezzi sono saliti perché molte prenotazioni non erano disintermediate: il consiglio è di rivolgersi all’albergo per spuntare i prezzi migliori». La lieve flessione degli italiani (dal 27,3% al 24,2%) è stata bilanciata dal forte aumento di tedeschi, spagnoli (agevolati da voli diretti) e inglesi. «Per settembre, al momento, le prenotazioni sono appena sotto la media storica, ma le tariffe favorevoli e la tendenza a bloccare le camere sotto data fanno ben sperare», prosegue.

L’extralberghiero

Per l’extralberghiero, l’occupazione media in città e provincia (escluso il Garda) in luglio e agosto è stata del 66%. «La piattaforma Transparent Lighthouse», specifica Artelio, «legge tutte le disponibilità sulle principali piattaforme di prenotazione. La tariffa media giornaliera è stata di 189 euro, 2,7 notti la permanenza media; 57 giorni il booking window, ovvero il periodo che intercorre tra prenotazione e soggiorno». I ricavi totali di luglio e agosto sono stati di 16 e 12 milioni di euro (finora, visto che agosto non è concluso, ndr) e la media per unità è stata di 3.600 e 2.400 euro. «Sul Garda Veneto si sale al 73% di occupazione nel mese di agosto, 225 euro di tariffa media giornaliera (a luglio è stata di 211 euro), 4,5 giorni di pernotto, 77 giorni di booking window media», prosegue. «I ricavi di queste strutture nei due mesi sono stati pari a quasi 21 milioni di euro e di 15 milioni di euro, per un fatturato per unità di circa 3.860 e 2.850 euro», conclude.

L’Arena, 23 agosto 2024, p. 9 – CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

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