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08Lug

Veneto Economy – Il Garda investe in giovani, territorio, inclusione

8 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 31

Verso un turismo consapevole: il presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni, racconta come sostenibilità, inclusione e innovazione trasformano l’accoglienza nel territorio del Benaco

Dalla mobilità sostenibile alle soft skills, dai cammini simbolici all’integrazione scuola-lavoro, il Garda si racconta come un territorio che non ha paura di evolversi e scommette su chi sarà protagonista del suo futuro: le nuove generazioni.

Come sta evolvendo oggi l’offerta turistica del Garda, rispetto alle sfide della sostenibilità e dell’inclusione?

«Sicuramente vi sono stati dei miglioramenti. In particolare in questi ultimi anni c’è stato un salto piuttosto interessante. La pandemia ha segnato uno spartiacque positivo per quanto riguarda questi temi. La progressione è comunque piuttosto graduale e c’è sempre margine di miglioramento».

Qual è la visione strategica di Federalberghi Garda Veneto per conciliare sviluppo economico e tutela del territorio?

VENETO ECONOMY - Garda investe
Ivan De Beni

«La nostra Associazione è da sempre impegnata nella sensibilizzazione verso una diminuzione del consumo del suolo sul territorio gardesano. Riteniamo, infatti, che il Garda Veneto abbia già raggiunto il numero sostenibile di posti letto e per questo diciamo sì al miglioramento delle imprese turistiche già esistenti, ma no alla costruzione di nuove strutture, proprio per non acuire le conseguenze negative che un eccessivo sfruttamento comporta.

Fondiamo la nostra visione su un turismo di qualità, non di quantità, incentivando le strutture a investire in pratiche sostenibili e in un’accoglienza sempre più esperienziale e consapevole. Inoltre, promuoviamo un dialogo costante con le istituzioni locali e regionali per favorire una pianificazione armonica del territorio, tra sviluppo turistico e salvaguardia ambientale».

Il “Cammino dell’Ospitalità Gardesana” è un progetto simbolico e concreto al tempo stesso. In che modo iniziative come questa contribuiscono a promuovere un turismo più consapevole, inclusivo e rispettoso dell’ambiente?

«L’iniziativa vuole essere il primo passo di un percorso – un inizio – per avvicinare i nostri associati (e non solo loro) a queste tematiche. Notizie anche molto recenti, come il riconferimento della Bandiera Lilla al Comune di Malcesine, o il progetto della nostra Ulss9 Scaligera “Turismo Sociale e Inclusivo nel Veneto”, che a sua volta fa da collettore per altrettanti eventi e progetti legati all’inclusività, ci dimostrano che il territorio è maturo per intraprendere iniziative di questo genere, in cui l’inclusione sia sempre più valorizzata e tutelata».

In un territorio ad alta intensità turistica come il Garda, quali sono le principali criticità in termini di sostenibilità ambientale? Come Federalberghi intende affrontarle?

«Una criticità del territorio è la mobilità, soprattutto nei periodi di alta stagione. Per questo collaboriamo con l’Azienda Trasporti di Verona, promuovendo l’uso dell’app “Ticket Bus Verona” per l’acquisto digitale dei biglietti da parte degli ospiti; sostenendo il potenziamento del servizio locale e finanziando l’“Opera Bus Service”, navetta serale per gli spettatori dell’opera areniana che consente di recarsi in Arena e ritorno senza toccare l’auto. Sul fronte ambientale con l’iniziativa Together Lake Garda, puntiamo a diffondere una nuova consapevolezza ambientale tra operatori, turisti e comunità locali, attraverso la promozione di comportamenti responsabili, nel rispetto delle risorse naturali e culturali del Garda.

Abbiamo inoltre ideato la petizione #iosonolagodigarda, un’azione simbolica e di impatto di cui ci siamo posti a capofila sulla falsariga di quella pensata in Nuova Zelanda per il fiume Whanganui, di forte valenza storica e culturale per le popolazioni locali. Come rappresentanti di una categoria che vive, lavora e ha a cuore il territorio gardesano, vorremmo che anche al nostro Benaco siano riconosciute le stesse tutele ottenute da questo fiume».

VENETO ECONOMY - Garda investeL’inclusione nel turismo è spesso percepita come un elemento “accessorio”. Voi l’avete messa al centro. Che cosa significa, concretamente, per un territorio come il vostro, progettare un turismo realmente inclusivo?

«È indubbiamente difficile, ma stiamo cercando di lavorare sulla mentalità degli operatori turistici per aumentare la sensibilità verso questi temi, in modo tale che non vedano più l’inclusività come marginale, ma come una questione prioritaria. Un cambio di visione che potrà consentire finalmente di soddisfare ogni richiesta anche di questo tipo di clientela, per un servizio agli ospiti che davvero non lasci indietro nessuna necessità e sia quindi di assoluta qualità».

Il progetto “Sii Ricettivo” rappresenta un caso virtuoso di ponte tra scuola e territorio. Come nasce questa iniziativa e quali risultati ha già prodotto?

«Il progetto “Sii Ricettivo” è nato nel 2022 da una nostra proposta concreta: creare un ponte reale tra il mondo della scuola e quello del lavoro, coinvolgendo gli istituti alberghieri del territorio e le nostre strutture associate. Con questa iniziativa vogliamo da un lato offrire ai ragazzi un’opportunità di formazione sul campo – aiutandoli a sviluppare competenze professionali direttamente nelle aziende – e dall’altro contribuire alla crescita di un’occupazione qualificata e radicata sul territorio.

Le nostre strutture associate possono ospitare studenti instage, con il supporto degli istituti nel percorso di orientamento, e accompagnarli in una prima vera esperienza nel settore dell’ospitalità. I risultati sono già evidenti: tanti giovani hanno svolto tirocini formativi nelle nostre strutture e alcuni di loro sono stati successivamente assunti; allo stesso tempo si è consolidata la sinergia tra imprese e scuole. Il nostro Comitato Giovani Albergatori partecipa inoltre attivamente a incontri nelle classi per presentare le opportunità del settore».

Quanto è importante oggi coinvolgere attivamente i giovani nelle politiche turistiche locali, e come possiamo renderli protagonisti del cambiamento verso un turismo più sostenibile e inclusivo?

«Dal 2021, abbiamo avviato un percorso sempre più attivo e propositivo per avvicinare i ragazzi alle tematiche che riguardano il settore turistico. Sono tutti piccoli passi, perché parliamo di percorsi a lungo termine per loro stessa natura, ma siamo soddisfatti di quanto raggiunto e maturato sinora. Un esempio è il nostro progetto “Essere Umani”, con cui abbiamo portato nelle scuole l’apprendimento delle soft skills da applicare poi sul luogo di lavoro e nella vita.

Oggi più che mai, se vogliamo un turismo davvero inclusivo, dobbiamo partire dalle persone che lo rendono possibile ogni giorno: gli operatori dell’accoglienza. E questo significa investire nella formazione delle competenze tecniche, certo, ma anche nelle cosiddette soft skills. Formare professionisti consapevoli, capaci di guardare oltre le competenze tecniche, significa costruire un settore più forte e una comunità più aperta».

Le aziende ricettive, spesso, faticano a trovare personale qualificato. In che modo progetti come questo possono contribuire anche a ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro nel settore?

«Faccio subito un esempio concreto ricollegandomi al progetto “Sii Ricettivo”: con questa iniziativa puntiamo su un concetto che per noi è chiave: la fidelizzazione della risorsa. Il nostro obiettivo è offrire ai giovani non solo una prima esperienza di stage, ma un percorso professionale e umano che li leghi al nostro territorio e al nostro settore. Quando una struttura investe davvero nella formazione di una persona, trasmette fiducia, valore, prospettiva, valori che motivano il soggetto a restare, a crescere, a contribuire in modo stabile all’azienda.

Con “Sii Ricettivo” accompagniamo questo processo sin dall’inizio: mettiamo in contatto le scuole con le nostre imprese, semplifichiamo l’attivazione degli stage, seguiamo i ragazzi passo dopo passo. E abbiamo già visto risultati concreti: studenti che tornano ogni stagione, che si inseriscono con successo nelle strutture e che fanno dell’accoglienza la loro professione. Ridurre il mismatch, per noi, significa creare legami, non solo contratti. È così che si costruisce un comparto più solido e pronto ad affrontare le sfide del futuro».

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21Nov

Veronaeconomia – De Beni: «Contesto internazionale sempre più competitivo, proseguiamo con gli investimenti»

21 Novembre 2024 fgv-editor News 119
La scorsa settimana il nostro presidente Ivan De Beni è tornato negli studi di Verona Network per parlare di turismo gardesano:
📰 con un articolo all’interno di Veronaeconomia7, il settimanale digitale dedicato all’informazione politica, economia e finanziaria del territorio veronese pubblicato in formato sfogliabile interattivo e inviato gratuitamente a 10.000 abbonati via WhatsApp/mail, ogni sabato mattina alle ore 9:00;
🎙️ con un’intervista all’interno del Focus Veronaeconomia, questa settimana dedicato appunto al Turismo.
📌 Tra i principali argomenti affrontati, un primo bilancio della stagione 2024 e le prospettive della destinazione per il prossimo futuro. Inoltre un accenno particolare sulla nostra 49^ Assemblea Generale dei Soci, da poco conclusa.
–> Leggi l’articolo di VERONAECONOMIA
Guarda l’intervista del nostro presidente Ivan De Beni a Focus Veronaeconomia di sabato 16 novembre 2024.
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21Nov

Veronaeconomia – De Beni: «Contesto internazionale sempre più competitivo, proseguiamo con gli investimenti»

21 Novembre 2024 fgv-editor Senza categoria 97
Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto è intervenuto a Focus Verona Economia, tracciando un bilancio della stagione appena conclusa, ma guardando già al futuro, al 2025 e oltre.

Il Lago di Garda è un simbolo del turismo italiano, una meta capace di attrarre ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo. Ma dietro il successo di questa destinazione c’è un lavoro incessante, fatto di investimenti, innovazione e strategie che guardano al futuro. In un contesto globale sempre più competitivo, le sfide non mancano: dal cambiamento climatico alle trasformazioni economiche, dalla necessità di preservare il territorio alla gestione della comunicazione in un’epoca dominata da fake news.

In questa puntata di Focus Verona Economia, affrontiamo questi temi con Ivan De Beni, Presidente di Federalberghi Garda Veneto. Con la sua guida, l’associazione è diventata un punto di riferimento per gli albergatori e per la promozione di un turismo sostenibile e innovativo.

Presidente, siamo ormai a metà novembre, un momento propizio per tracciare un bilancio della stagione appena conclusa e guardare al futuro. Come è andata quest’anno sul Lago di Garda?

La stagione 2024 è stata positiva. Pur aspettando i dati ufficiali dalla Regione Veneto, possiamo dire che ci siamo attestati sui numeri del 2023, che già era stato un anno eccellente. Questo è un risultato significativo, considerando due fattori: un’estate meteorologicamente instabile, iniziata tardi e conclusasi presto, e alcune difficoltà economiche che hanno toccato il nostro pubblico tradizionale, come i turisti tedeschi. Tuttavia, è emersa una nuova tendenza: una maggiore affluenza di visitatori provenienti da Paesi dell’Europa dell’Est, come Polonia e Repubblica Ceca. Questo ci spinge a riflettere su strategie di marketing mirate per consolidare questi nuovi mercati.

Ampliare il bacino turistico è fondamentale. Recentemente avete tenuto la vostra 49ª Assemblea Generale a Torri del Benaco, toccando temi strategici come finanza e assicurazioni. Può spiegarci meglio l’importanza di questi argomenti per il settore alberghiero?

L’Assemblea Generale è sempre un momento importante per fare il punto della situazione e guardare avanti. Quest’anno abbiamo scelto di approfondire tematiche fondamentali per il futuro delle nostre strutture. Sul fronte finanziario, abbiamo istituito un ufficio interno dedicato alle opportunità di credito, mettendo in contatto gli albergatori con istituti bancari in grado di offrire condizioni vantaggiose. Ogni investimento, che si tratti di migliorare camere, ampliare spazi o rinnovare servizi, ha esigenze specifiche e richiede un supporto mirato.

Abbiamo poi affrontato il tema delle assicurazioni, un aspetto che sta diventando imprescindibile. Entro la fine dell’anno, infatti, sarà obbligatorio per le strutture dotarsi di coperture contro le catastrofi naturali, un fenomeno che purtroppo sta diventando sempre più frequente. Avere una copertura adeguata non è solo una questione normativa, ma una necessità per proteggere i propri investimenti.

Infine, ci siamo soffermati sul bilancio sostenibile, che dal 2026 sarà obbligatorio. Questo significa che tutte le strutture dovranno adottare pratiche contabili che tengano conto non solo degli aspetti economici, ma anche ambientali e sociali. È un cambiamento importante, ma anche un’opportunità per migliorare la gestione delle nostre imprese.

Parlando di sostenibilità, il collettore del Lago di Garda è un tema che seguite con grande attenzione. A che punto siamo con i lavori?

Il collettore è una priorità assoluta. Parliamo di un’opera fondamentale per garantire la salubrità e l’integrità del lago. La struttura attuale è obsoleta e non può più garantire un adeguato trattamento delle acque. Ringrazio il presidente di AGS, Angelo Cresco, per il suo impegno instancabile nel cercare di accelerare il progetto. Tuttavia, serve una collaborazione concreta tra le tre regioni che si affacciano sul Garda per stanziare i fondi necessari.

Inoltre, Federalberghi Garda Veneto sta portando avanti l’iniziativa “Io sono Lago di Garda”, che propone di riconoscere giuridicamente il lago come un soggetto vivente, con diritti propri. Questo approccio, già adottato in Paesi come Nuova Zelanda e Canada, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’importanza di tutelare il Garda non solo come risorsa turistica, ma come patrimonio naturale.

Guardando al 2025, quali sono le prospettive per il turismo sul Lago di Garda?

Il nostro settore è dinamico e non conosce pause. La pianificazione per il 2025 è già iniziata, con molti albergatori impegnati in lavori di manutenzione e ristrutturazione per offrire strutture sempre più competitive. Il turista moderno è esigente, cerca qualità, esperienze autentiche e servizi impeccabili. Non possiamo permetterci di restare indietro, soprattutto in un contesto internazionale sempre più competitivo. È essenziale investire non solo in infrastrutture, ma anche nella formazione del personale e nella sostenibilità, per garantire un’accoglienza che risponda alle aspettative del mercato.

La comunicazione è stata spesso un’arma a doppio taglio per il Lago di Garda, soprattutto quando si sono diffuse fake news. Come state affrontando questo problema?

La comunicazione è necessaria per proteggere l’immagine del nostro territorio. Abbiamo vissuto momenti difficili, come quando si è diffusa la notizia falsa che il lago fosse a secco, o che fosse stato colpito da calamità inesistenti. Per contrastare queste situazioni, abbiamo creato una rivista, L’Ospitalità Gardesana, che sostituisce le vecchie newsletter e offre uno strumento di comunicazione più moderno ed efficace.

Inoltre, collaboriamo con la Destination Verona Garda Foundation per istituire una cabina di regia capace di monitorare e contrastare le fake news. L’obiettivo è anche anticipare eventuali attacchi mediatici e promuovere il Lago di Garda come destinazione unica e irripetibile.

VERONAECONOMIA

Guarda l’intervista del nostro presidente Ivan De Beni a Focus Veronaeconomia di sabato 16 novembre 2024.
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30Giu

L’Altro Giornale – Sos Guardia Medica, l’associazione interviene

30 Giugno 2023 fgv-editor Senza categoria 82
Federalberghi Garda Veneto. Il “sodalizio” benacense suggerisce la telemedicina.

Anche per la stagione in corso non verrà attivata la Guardia medica turistica sul territorio benacense. E’ la notizia di questi giorni che lascia l’amaro in bocca all’associazione Federalberghi Garda Veneto:
«Uno stato di cose che, nella seconda destinazione in Veneto con più di 10 milioni di presenze a stagione, a nostro avviso deve trovare al più presto rimedio, consapevoli che un territorio come il Garda è
ancora più di altre zona bisognosa di una rete di sicurezza capillare e funzionale ai bisogni di ospiti e residenti. Un anno fa come Associazione di categoria avevamo proposto una soluzione: la telemedicina».

A luglio 2022 Federalberghi Garda Veneto aveva presentato un nuovo servizio di assistenza medica online in italiano e inglese: il progetto ‘Mediphonica’ dell’azienda veronese Avanguardia Medica srl, specializzata in questo ambito. L’unico centro di assistenza medica gestito e strutturato in modo che il paziente entri immediatamente in contatto con un medico del team con possibilità di attivare videochiamate con smartphone o tablet h24 con possibilità di follow up e prescrizione di farmaci e, per le emergenze più gravi, l’invio dell’ambulanza attraverso il coordinamento da parte di Avanguardia Medica. «Un sistema, questo – aggiunge Mattia Boschelli, direttore di Federalberghi Garda Veneto – che consente una gestione quanto più possibile autonoma del malessere da parte dell’utente, in particolare
straniero, che trova così una risposta immediata alle sue esigenze di salute ed evita viaggi non necessari verso realtà ospedaliere e pronto soccorsi, con conseguenti lunghe attese e affollamenti. Questo genera un innegabile beneficio anche per la collettività e la popolazione residente, oltre che per le strutture ospedaliere stesse che vengono sgravate da accessi impropri. Una rassicurazione importante per chi vive il territorio come ospite, ma anche come residente, con un innegabile qualificazione dell’offerta turistica della destinazione. Nel circuito Federalberghi e sul territorio siamo stati i primi a proporre questo tipo
di servizio nella visione che da anni stiamo portando avanti di implementare i servizi alla persona, che ha già visto azioni come la convenzione con l’Ospedale P. Pederzoli nel maggio 2020 e la collaborazione
con le amministrazioni comunali di Garda e di Torri del Benaco nell’agosto 2021 per fornire strumenti di contenimento, monitoraggio e gestione della pandemia da Covid-19. Non riuscire ad offrire al turista un contatto immediato a tutela della propria salute, non è un bel biglietto da visita – aggiunge Boschelli –. La telemedicina invece, che lanciavamo sul territorio nel luglio scorso grazie alla collaborazione di un partner specializzato, permetterebbe di avere un medico fino H24 in bi-lingue e quindi coprire un servizio necessario, per più tempo e probabilmente a minor costo. É un servizio che forse non siamo ancora abituati a utilizzare: va seguito e compreso nelle sue molte potenzialità, anche in chiave di promozione della destinazione e può offrire una reale e concreta soluzione alla carenza di camici bianchi sul nostro territorio. Speriamo che i Comuni e la stessa Aulss9 alla quale abbiamo già avanzato l’idea, possano intraprendere questa strada, restando sempre a loro disposizione».

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28Giu

Veronaeconomia – Turismo del Garda-Veneto: un giugno sottotono, ma aspettative alte per luglio

28 Giugno 2023 fgv-editor Senza categoria 75
Sono usciti gli ultimi dati dell’Osservatorio del Turismo del Garda Veneto che fanno il punto sul mese di giugno 2023.

Un mese di giugno 2023 piuttosto al di sotto del giugno 2022 (in cui  venne registrato il record di presenze), ma che non ha assolutamente sfigurato nei numeri per occupazione e andamento rispetto al giugno 2019 a cui invece dovremmo riferire, in quanto l’ultimo biennio ha rappresentato un momento storico particolare, con fenomeni legati alla pandemia da Covid-19, ovvero forte ripresa dei viaggi e della voglia di fare vacanza.

Occupazione generale

Nonostante il tempo atmosferico incerto e le cospicue piogge, ha toccato in via generale il 70%, ovvero secondo quanto registrato nel giugno 2019.

Prezzo medio per camera

Il prezzo medio di vendita è aumentato, così come in altri settori, di circa il 10%. Da considerare per questo mese di giugno il maltempo, che ha verosimilmente spinto verso l’alto il numero delle cancellazioni e/o delle modifiche di data. Inevitabilmente non si può inoltre non tener conto dei tassi di inflazione e degli interessi della Banca Centrale Europea che colpiscono l’Area UE diminuendo il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie rispetto ad un mese di giugno comunque non prettamente di alta stagione.

Tale situazione rende il turista di area tedesca ancora più attento alla spesa e la variabile del tempo atmosferico lo ha fatto decidere molto sotto data, privilegiando la prenotazione last-minute, sia in Italia che per altre destinazioni in Europa. Tuttavia la domanda di vacanza pare ancora vivace e la meta del Garda per il turismo mitteleuropeo è facilmente raggiungibile in auto.

Prospettive per luglio 2023

Federalberghi Garda Veneto si aspetta un luglio in linea con il 2019 per occupazione generale o di qualche punto percentuale inferiore.

Sentiment della categoria

Giuditta Isotta, Presidentessa di Associazione Albergatori Brenzone

«La stagione è partita molto bene, con un ponte del 1° giugno andato benissimo. Poi c’è stato un calo, ma va detto che le strutture con una clientela fidelizzata – come sono la maggior parte delle Aziende alberghiere presenti sul territorio di Brenzone – stanno lavorando ancora bene. Altre invece hanno sofferto un po’ di più in questo ultimo mese, anche perché a mio avviso è cambiato il modo di approcciare la vacanza da parte del cliente, con una tendenza sempre maggiore alla prenotazione sotto data. A Brenzone, in particolare, stiamo vedendo un cospicuo calo delle presenze dovute ai matrimoni, soprattutto inglesi. Tendenza controbilanciata dall’apertura della destinazione nei confronti di nuove nazionalità, come Polonia e Cecoslovacchia. Le prospettive per luglio sono buone: percepisco voglia di vacanza, con una ripartenza a partire dalla seconda settimana di luglio».

Vittorio Mazzoldi, Presidente di Associazione Albergatori Malcesine

«A Malcesine non abbiamo fatto i numeri di giugno 2022, ma abbiamo visto un leggero incremento rispetto al 2019. Siamo sostanzialmente in liea con i numeri pre-pandemici, perciò siamo soddisfatti, tenuto conto che la stagione 2022è da considerarsi anomala. Vivevamo ancora la coda lunga degli effetti del Covid-19, la gente aveva ancora timore a spostarsi come prima, c’era più turismo di prossimità. La percezione per il prossimo mese è di una situazione tranquilla almeno fino al 10 luglio, seguita da un naturale assestamento, come del resto si è sempre verificato nelle stagioni prima del Covid. Ciò che posso dire è che rispetto a questa stagione 2023 è che non stiamo vendendo ancora i numeri mirabolanti che si erano prospettati al principio. Tuttavia agire sui prezzi deve essere operazione oculata e valutata accuratamente in questo momento storico».

Luigi Zermini, Presidente dell’Associazione Albergatori Garda e Costermano sul Garda

«Vedo un giugno sottotono rispetto al 2022, che del resto è stato un anno record per dinamiche dovute alla pandemia da Covid-19. In generale, come presenze simo in linea con il 2019, ovvero con il periodo pre-covid. Forse stiamo risentendo delle dinamiche economiche che si stanno verificando in Europa e all’aumento generale dei prezzi. Federalberghi Garda Veneto ci consiglia di rimanere cauti con gli aumenti, proprio a fronte di questa situazione».

 

Corrado Bonetti, Presidente dell’Associazione Albergatori di San Zeno di Montagna

«Giugno non è andato a gonfie vele, ma per lo più a causa del maltempo. Riponiamo fiducia in luglio, mese nel quale ci aspettiamo un maggior flusso anche di turismo interno: gli italiani – anche di zone limitrofe – vengono volentieri a San Zeno di Montagna, soprattutto per sfuggire al caldo. Dipendiamo comunque sempre dal meteo».

 

Virginia Torre, Presidentessa di ALA – Associazione Albergatori Lazise

«A Lazise abbiamo rilevato in generale delle buone percentuali. Le strutture di medie dimensioni hanno sofferto meno grazie alla clientela affezionata, che è tornata puntuale. Certo, abbiamo notato una maggiore tendenza alla disdetta all’ultimo minuto, che è stata difficile da gestire, anche avvalendosi dei portali OTA. Non si sono raggiunti i numeri di giugno 2022, ma si è comunque lavorato bene. Le prenotazioni di luglio si muovono ancora seguendo la regola del last minute, ma i presupposti per una ripresa ci sono e le prenotazioni arrivate finora fanno ben sperare».

 

Annalaura Salandini, Presidentessa dell’Associazione Albergatori Bardolino

«Ho percepito una richiesta più bassa rispetto ai pronostici, considerando che in giugno si concentrano alcune festività molto sentite in Germania, anche sotto data. Luglio non si prevede molto diverso, con ancora finestre disponibili. Del resto, va considerato che si sono riaperti mercati che fino all’anno scorso erano inagibili o poco battuti, a causa della pandemia. L’anno scorso si vedevano molti più turisti provenienti da Bolzano, a dall’Europa del Nord (dalla Danimarca in su), che oggi si fatica a vedere. Gli olandesi sono ancora pochi, ma i loro flussi sono tradizionalmente maggiori a luglio».

 

Mirko Lorenzini, Presidente dell’Associazione Albergatori di Torri del Benaco

«A Torri l’occupazione media si è assestata attorno all’80%, con molte differenze però tra una struttura e l’altra, nel senso che alcuni hotel hanno registrato oltre il 90% di presenze e altri il 60%. Ciò che più di tutto rilevo e di cui ho notizia da esercenti e ristoratori è un generale calo dell’indotto, complice certamente il brutto tempo, ma anche una tendenza a gestire il soggiorno e i consumi in maniera maggiormente oculata. Per il mese prossimo prevendo una situazione non dissimile, con strutture che già ora registrano percentuali di occupazione molto buone e altre che sperano nel last minute. Tuttavia consideriamo che non siamo ancora in alta stagione e questo andamento è abbastanza connaturato nella destinazione».

VERONAECONOMIA

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28Giu

Veronasera – Meteo e inflazione incidono sul turismo gardesano, ma numeri in linea con il 2019

28 Giugno 2023 fgv-editor Senza categoria 78
Il maltempo di giugno ha fatto aumentare disdette e cambi di data. Ed il minor potere di acquisto rende i turisti più oculati nelle spese.

Nel mese di giugno di quest’anno, il turismo sul Lago di Garda è stato un po’ fiacco, ma in linea con il 2019. Le presenze sono state inferiori rispetto al giugno del 2022, mese in cui si registrò un record dovuto alla forte ripresa dei viaggi e delle vacanze dopo la pandemia di Covid-19. Ma il fatto che i numeri siano in linea con i livelli pre-pandemia soddisfa gli operatori gardesani del settore.

I dati sono stati resi noti dall’Osservatorio del Turismo del Garda Veneto, che li ha elaborati dopo averli raccolti da un campione di più di 60 strutture ricettive sparse su tutta la sponda veronese del Garda. Strutture ricettive che, il mese scorso, sono state generalmente occupate per il 70%, un dato in linea con il giugno 2019 e guastato dal maltempo. Mentre il prezzo medio per le camere è aumentato di circa il 10%.

E sono stati proprio inflazione e meteo ad incidere negativamente sul giugno turistico gardesano. Il maltempo ha verosimilmente spinto verso l’alto il numero delle cancellazioni e delle modifiche di data. A questo si sono aggiunti alti tassi di inflazione a livello europeo che hanno tolto potere di acquisto alle famiglie. Tale situazione rende il turista di area tedesca ancora più attento alla spesa e la variabile del tempo atmosferico lo ha fatto decidere molto sotto data, privilegiando la prenotazione last-minute, sia in Italia che per altre destinazioni in Europa.

Tuttavia la domanda di vacanza pare ancora vivace e la meta del Garda per il turismo mitteleuropeo è facilmente raggiungibile in auto. Le aziende del Garda Veneto riescono a garantire al cliente un’offerta molto diversificata per prezzo del soggiorno, qualità, posizione geografica e servizi. Questo è il motivo del successo di tutta la destinazione fino ad oggi, con la consapevolezza però di dover lavorare con estrema attenzione, stimolando la domanda di soggiorno con pacchetti ad hoc, comprensivi di servizi, anche per fidelizzare e confermare la qualità del soggiorno in caso di brutto tempo.

E le prospettive per questo mese di luglio sembrano essere ancora in linea con il 2019 per occupazione generale.

«La stagione è partita molto bene, con un ponte del 2 giugno andato benissimo – ha commentato Giuditta Isotta, presidente dell’associazione degli albergatori di Brenzone – Poi c’è stato un calo, ma va detto che le strutture con una clientela fidelizzata stanno lavorando ancora bene. Altre invece hanno sofferto un po’ di più in questo ultimo mese, anche perché a mio avviso è cambiato il modo di approcciare la vacanza da parte del cliente, con una tendenza sempre maggiore alla prenotazione sotto data. A Brenzone, in particolare, stiamo vedendo un cospicuo calo delle presenze dovute ai matrimoni, soprattutto inglesi. Tendenza controbilanciata dall’apertura della destinazione nei confronti di nuove nazionalità, come Polonia e Cecoslovacchia. Le prospettive per luglio sono buone: percepisco voglia di vacanza, con una ripartenza a partire dalla seconda settimana di luglio».

«A Malcesine non abbiamo fatto i numeri di giugno 2022, ma abbiamo visto un leggero incremento rispetto al 2019 – ha dichiarato Vittorio Mazzoldi, presidente degli albergatori di Malcesine – Siamo sostanzialmente in linea con i numeri pre-pandemici, perciò siamo soddisfatti, tenuto conto che la stagione 2022 è da considerarsi anomala. Vivevamo ancora la coda lunga degli effetti del Covid-19, la gente aveva ancora timore a spostarsi come prima, c’era più turismo di prossimità. La percezione per il prossimo mese è di una situazione tranquilla almeno fino al 10 luglio, seguita da un naturale assestamento, come del resto si è sempre verificato nelle stagioni prima del Covid».

«A Lazise abbiamo rilevato in generale delle buone percentuali. Le strutture di medie dimensioni hanno sofferto meno grazie alla clientela affezionata, che è tornata puntuale – ha rilevato Virginia Torre, presidente dell’associazione albergatori di Lazise – Certo, abbiamo notato una maggiore tendenza alla disdetta all’ultimo minuto, che è stata difficile da gestire. Non si sono raggiunti i numeri di giugno 2022, ma si è comunque lavorato bene. Le prenotazioni di luglio si muovono ancora seguendo la regola del last-minute, ma i presupposti per una ripresa ci sono e le prenotazioni arrivate finora fanno ben sperare».

«Ciò che più di tutto rilevo e di cui ho notizia da esercenti e ristoratori è un generale calo dell’indotto, complice certamente il brutto tempo, ma anche una tendenza a gestire il soggiorno e i consumi in maniera maggiormente oculata – ha concluso Mirko Lorenzini, presidente dell’associazione albergatori di Torri del Benaco – Per il mese prossimo prevendo una situazione non dissimile, con strutture che già ora registrano percentuali di occupazione molto buone e altre che sperano nel last-minute. Tuttavia consideriamo che non siamo ancora in alta stagione e questo andamento è abbastanza connaturato nella destinazione».

VERONASERA

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28Giu

L’Arena – Turisti, buon numero di presenze

28 Giugno 2023 fgv-editor Senza categoria 82
I presidenti delle singole associazioni albergatori della Riviera degli Olivi tracciano un primo bilancio della nuova stagione. De Beni: «Non siamo al record del 2022 ma giugno non ha sfigurato» Isotta: «Luglio sarà ancora meglio» Torre: «La clientela è affezionata».

Hanno il polso della stagione turistica sul lago di Garda e dal loro osservatorio tracciano un primo bilancio del mese di giugno e avanzano ipotesi per l’andamento di luglio. «Loro» sono i presidenti delle singole associazioni albergatori della Riviera degli Olivi: tutte insieme confluiscono sotto il grande cappello di Federalberghi Garda Veneto che raggruppa quattrocento strutture ricettive della sponda veronese e dell’entroterra gardesano.Da Malcesine a Peschiera e fino a San Zeno di Montagna emerge come il mese che sta tramontando segni un trend al di sotto dello scorso anno quando si registrò il record assoluto di presenze. Ma non ci sono particolari piagnistei. «Giugno 2023 non ha assolutamente sfigurato nei numeri per occupazione e andamento rispetto allo stesso mese del 2019, periodo a cui è d’obbligo riferirsi. L’ultimo biennio ha rappresentato un momento storico particolare, con fenomeni legati alla pandemia, ovvero alla forte ripresa dei viaggi e della voglia di fare vacanza», afferma Ivan De Beni presidente di Federalberghi. Pronto a sottolineare come giugno «abbia retto nonostante le cospicue piogge che hanno spinto verso l’alto il numero delle cancellazioni delle prenotazioni». C’è poi d’aggiungere, vista l’inflazione, il minor potere di acquisto delle famiglie e, soprattutto, dell’area tedesca da sempre molto attenta nella spesa. «La nostra forza è la presenza capillare di strutture sul territorio per garantire al cliente un’offerta molto diversificata per prezzo del soggiorno, qualità, posizione geografica e servizi. Questo è il motivo del successo della Riviera degli Olivi», conclude De Beni, consapevole di «dover lavorare con estrema attenzione, stimolando la domanda di soggiorno con pacchetti ad hoc mantenendo un rapporto qualità-prezzo adeguato».Concetti e ragionamenti suffragati, con le variabili territoriali, dai suoi colleghi.«Giugno è partito molto bene, poi c’è stato un calo, ma le strutture con una clientela fidelizzata, com’è la maggior parte di quelle di Brenzone, hanno tenuto bene», sostiene la presidente Giuditta Isotta. Che aggiunge: «Si nota invece un calo delle presenze per i matrimoni, soprattutto inglesi. Tendenza controbilanciata dall’apertura della destinazione a nuove nazionalità, come Polonia e Cecoslovacchia. Le prospettive per luglio sono buone», continua. «Percepisco voglia di vacanza, con una ripartenza, a partire dalla seconda settimana di luglio». Speranze che sembrano attecchire anche a San Zeno di Montagna. «Giugno non è andato a gonfie vele, ma per lo più per il maltempo. Abbiamo fiducia in luglio, mese in cui aspettiamo un maggior flusso anche di turismo interno: gli italiani, anche di zone limitrofe, vengono volentieri a San Zeno di Montagna, soprattutto per sfuggire al caldo. Dipendiamo comunque sempre dal meteo», afferma il presidente Corrado Bonetti. Scendendo in riva al lago, Virginia Torre, presidentessa di Lazise commenta: «Abbiamo rilevato buone percentuali. Le strutture di medie dimensioni hanno sofferto meno grazie alla clientela affezionata. Abbiamo notato una maggiore tendenza alla disdetta all’ultimo minuto. Le prenotazioni di luglio si muovono ancora seguendo la regola del last minute, ma i presupposti per una ripresa ci sono e le prenotazioni arrivate fanno ben sperare». Più cauta Annalaura Salandini, a capo degli albergatori di Bardolino: «A giugno abbiamo avuto una richiesta più bassa rispetto ai pronostici. Luglio non si prevede molto diverso, con finestre ancora disponibili. L’anno scorso si vedevano molti più turisti provenienti da Bolzano e Europa del nord». Particolareggiata l’analisi di Mirko Lorenzini, presidente di Torri. «Da noi l’occupazione media si è assestata attorno all’80%, con molte differenze, però, tra una struttura e l’altra, nel senso che alcuni hotel hanno registrato oltre il 90% di presenze e altri il 60%. Ciò che rilevo e di cui ho notizia da esercenti e ristoratori è un generale calo dell’indotto, complice il brutto tempo, ma anche una tendenza a gestire il soggiorno e i consumi in modo più oculato. Per il mese prossimo prevedo una situazione non dissimile, con strutture che già ora registrano percentuali di occupazione molto buone e altre che sperano nel last minute».

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19Mag

L’Altro Giornale – Le Associazioni gridano: “stop agli allarmismi”

19 Maggio 2023 fgv-editor Senza categoria 69

«Basta fare e farci del male da soli sul tema della siccità e della crisi idrica sul lago di Garda: da 6 mesi a questa parte assistiamo a un fiorire pressoché continuo di articoli, interviste, dichiarazioni e in generale un’intera comunicazione che puntano sempre più volentieri sull’emergenza e la crisi. Come Associazioni di categoria che rappresentano più di 1200 strutture alberghiere sparse su tutto il lago di Garda, per un
totale di oltre 50mila posti letto, un fatturato vicino al miliardo di euro e un indotto pressoché incalcolabile, siamo interlocutori principali del turismo e sentinelle attente del territorio gardesano»: queste le parole di Federalberghi, Garda Veneto e Brescia e di ASAT Alto Garda e Ledro.

«Siamo ben consapevoli aggiungono che il problema esista e ne sono informati anche la politica e gli organi preposti, ma la sua narrazione va certamente cambiata e ridimensionata. Innanzitutto va sottolineato che la questione non è solo nostra: secondo l’European State of the Climate 2022 fornito dal servizio di osservazione della Terra UE, l’Europa si è riscaldata più velocemente di qualsiasi altro
continente negli ultimi decenni, con temperature in aumento al doppio della media globale. Durante la stagione calda, che va da luglio a settembre, il 73% dei laghi dell’intera regione ha visto temperature costantemente sopra la media, in particolare in Spagna. La mancanza di precipitazioni durante il 2022 ha contribuito indubbiamente a creare condizioni di sofferenza (l’anno nel suo complesso è stato più secco del 10% rispetto alla media), tuttavia le anomalie più rilevanti sono state registrate in Germania, Spagna e Regno Unito».

Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto
«Ebbene sì, il Garda non è ancora tra i bacini lacuali a rischio idrico. Certo, questo non ci deve certamente far cessare di tenerlo costantemente monitorato, ma siamo ben lontani dai toni allarmistici di questi ultimi mesi. Gridare a un Benaco in secca e postare foto degli scogli affiorati, non fa che generare un danno all’immagine e alla promozione del nostro lago».

Petra Mayr, presidentessa di ASAT Alto Garda e Ledro
«Le mancate precipitazioni hanno senza dubbio comportato un abbassamento del livello dell’acqua, ma non siamo certamente in emergenza idrica: il lago ha una massa d’acqua e una profondità che permettono di stare tranquilli. Naturalmente dobbiamo fare attenzione nell’utilizzo delle risorse e sensibilizzare i nostri ospiti e collaboratori affinché non la sprechino e tengano comportamenti responsabili».

Alessandro Fantini, presidente di Federalberghi Brescia
«Il lago di Garda è un territorio prezioso che si trova suddiviso fra tre provincie, ma nella percezione del turista è un’unica realtà. Per questo motivo le tre Federalberghi hanno deciso di condividere strategie comuni con la finalità di rendere il soggiorno dei nostri ospiti indimenticabile. Perché succeda questo è necessario che tutto il territorio sia accogliente, dagli eventi alla viabilità, dalla salubrità delle acque alla gestione della depurazione».

In alternativa a una narrazione allarmistica che fa degli stati emergenziali il suo leitmotiv, pensiamo siano invece maggiormente efficaci azioni di tutela del territorio basate su un cambio culturale delle persone,
anche di coloro che lo vivono da turiste, per il presente e i prossimi anni. Federalberghi Garda Veneto lo ha fatto con la campagna “Together Lake Garda” – che oggi viene condivisa da Federalberghi Brescia e da ASAT – fornendo alle strutture alberghiere associate semplici prontuari da esporre nelle hall e nelle camere con consigli e suggerimenti per risparmiare energia elettrica e acqua e agli operatori efficaci vademecum per sviluppare forme concrete di riduzione dello spreco di acqua negli ambiti più sensibili all’utilizzo e dove quindi si può effettivamente fare la differenza.

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L'Altro Giornale, Maggio 2023, p. 7
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15Mag

Tiroler Tageszeitung e Sueddeutsche Zeitung – Livello basso nonostante la pioggia: la barca galleggia ancora nel lago di Garda

15 Maggio 2023 fgv-editor Senza categoria 62

Riportiamo qui i pezzi usciti recentemente sulla stampa tedesca riferiti al nostro lago di Garda e alla situazione delle acque.

TIROLER TAGESZEITUNG

Livello basso nonostante la pioggia: la barca galleggia ancora nel lago di Garda.
Nonostante le piogge degli ultimi giorni, il livello dell’acqua del Lago di Garda è ancora molto basso. Ma i responsabili del turismo affermano che al momento le restrizioni sono ben lungi dall’essere imposte. Questo è stato confermato anche dagli ospiti abituali del Tirolo durante il loro recente soggiorno.

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SUEDDEUTSCHE ZEITUNG

Il lago è ancora più bello quando lo si vede per la prima volta provenendo da nord, ad esempio quando si scende da Nago.

Si tratta solo di poche serpentine, tra ulivi e cipressi e, a ovest, il Monte Tremalzo, sotto il quale le barche dondolano nell’acqua e e dall’interno una voce sospira, carica di nostalgia e di attesa: Oh, Lago di Garda!

In Germania, anche su media seri, negli ultimi tempi si aveva l’impressione che l’acqua qui si stesse praticamente asciugando sotto la tavola da surf e questo proprio all’inizio della stagione tra Pasqua e Pentecoste, con i suoi numerosi giorni festivi e di ponte. “Paesaggi lunari sul lago di Garda” titolava la Frankfurter Rundschau alla fine di aprile. Altrove sono state pubblicate immagini satellitari del lago, che ha una profondità di 346 metri e contiene 50 miliardi di metri cubi, mostrando una “situazione idrica precaria” (merkur.de).
I villeggianti si sono così preoccupati che sia sorto un problema che sul lago di Garda, almeno in maniera così acuta, non si era mai visto. Alla fine di aprile i Comuni del lago di Garda settentrionale hanno organizzare una conferenza stampa online sul tema del “livello dell’acqua del lago di Garda”.
Giovanna Pellegrini, biologa dell’APPA, l’Agenzia per la protezione dell’ambiente del Trentino ha dichiarato: “Non abbiamo ancora avvertito alcun impatto sulla qualità dell’acqua. Il lago viene analizzato sei volte l’anno e ad oggi tutto è nei limiti del ragionevole».

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28Apr

Incontriamo la Stampa svizzera

28 Aprile 2023 fgv-editor News 142
Lo scorso 27 aprile, il nostro presidente Ivan De Beni ha incontrato il reporter e videojournalist Marcel Niedermann, corrispondente Ticino per SRF Schweizer Radio und Fernsehen.
Presente il nostro Ufficio Stampa Ilaria Bazérla, che ringraziamo per aver organizzato l’incontro.
Si è parlato di turismo sul Garda, di questa stagione 2023 e di come stiamo affrontando le nuove sfide di sostenibilità che la contemporaneità ci richiede. Per un’offerta che sia sempre al passo con i tempi.
👌 Grazie a Hotel Caesius Terme & SPA Resort per l’accoglienza e l’ospitalità.
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