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10Lug

Veronasera – Arrivano segnali incoraggianti per la stagione estiva del turismo veronese

10 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 34
I dati aggiornati tracciati da Destination Verona Garda vedono l’occupazione in crescita e l’attrattività stabile in questo avvio d’estate 2025.

Prosegue il monitoraggio puntuale dell’andamento turistico nelle principali destinazioni del veronese, con focus su ricettività, dinamiche della domanda e trend di prenotazione.
Il presidente di Destination Verona Garda, Paolo Artelio, ha commentato: «L’analisi dell’Osservatorio Turistico Verona Garda, grazie alle piattaforme come HBenchmark e Lighthouse, consente una lettura approfondita, il cui valore differenziale risiede nella possibilità di estrapolare il dato attuale e previsionale, utile a orientare strategie e interventi. Il quadro emerso riflette una stagione vivace, seppur influenzata da variabili esterne e comportamenti di prenotazione in evoluzione. I dati relativi all’occupazione nella prima settimana di luglio 2025 si dimostrano complessivamente in linea, se confrontati con lo stesso periodo nell’anno precedente, raggiungendo le 8.000 stanze occupate in strutture extra-alberghiere tra il Comune di Verona e il lago di Garda veneto. Bene anche il comparto alberghiero, con picchi al 94% di occupazione a Verona città e una crescita della domanda di +9,4 pp rilevata negli ultimi 30 giorni».

Strutture extra-alberghiere OGD Verona: dati Lighthouse

Nella prima settimana di luglio, secondo le fonti della piattaforma di monitoraggio Lighthouse, sulla base del campione raccolto da quattro portali di prenotazione online quali Airbnb, Booking, HomeAway e Tripadvisor, il dato consolidato mostra una media di 3.000 stanze occupate sul Comune di Verona, di cui quasi la metà geolocalizzate nel centro storico, per una permanenza media di 2 notti. L’ADR (Average Daily Rate), ovvero la tariffa media giornaliera, che rappresenta il prezzo base per notte, escluse le spese di pulizia e costi aggiuntivi, raggiunge i 242 euro.

«Sul lungo periodo, invece, nel mese di luglio, ad oggi, il numero effettivo di notti prenotate raggiunge una media di 1.500, di cui 700 nel solo centro storico di Verona – ha continuato Paolo Artelio –. Il dato rilevato è leggermente al di sotto rispetto alla stessa data di osservazione nel 2024, dove si era registrata una media di 1.600 notti. Venerdì 11 e sabato 12 luglio vedono un maggior numero di occupazione con 2.000 notti prenotate, di cui all’incirca la metà nel centro storico della città. L’ADR nel Comune di Verona si attesta in media a 217 euro, in crescita rispetto ai 188 euro risultati nello stesso periodo a luglio 2024. Nelle locazioni turistiche del centro storico, invece, la media dei prezzi risulta già di circa 240 euro».

Per agosto si stima, ad oggi, una media di 1.000 notti prenotate, di cui quasi la metà nel centro storico di Verona. Il numero di notti fissate per la data selezionata si dimostra pressoché in linea con il dato rilevato nello stesso periodo al 2024. L’ADR per il mese di agosto nel Comune di Verona si attesta in media sui 210 euro, in crescita rispetto ai 180 euro registrati alla stessa data di osservazione nel 2024. Nelle strutture extralberghiere e locazioni turistiche del centro storico la tariffa media a notte è di circa 240 euro.

Strutture extra-alberghiere OGD lago di Garda veronese: dati Lighthouse

Sul versante veneto del lago di Garda, secondo il dato fornito dalla piattaforma di monitoraggio Lighthouse, sulla base del campione raccolto da quattro portali di prenotazione online quali Airbnb, Booking, HomeAway e Tripadvisor, nella prima settimana di luglio, si conferma una media consolidata di 5.000 stanze occupate, con una permanenza media di circa 5 notti. L’ADR (Average Daily Rate), ovvero la tariffa media giornaliera, che rappresenta il prezzo base per notte, escluse le spese di pulizia e costi aggiuntivi, raggiunge i 245 euro.

Il dato previsionale stagionale, invece, stima che per il mese di luglio, sulla sponda veronese del Garda, alla data di mercoledì 9 luglio, si raggiunga una media di 2.600 notti prenotate, con un picco di circa 2.800 da lunedì 21 a mercoledì 23 luglio. Osservando gli stessi intervalli temporali dello scorso anno, si nota che il numero di notti è pressoché in linea, per una media di oltre 2.500. L’ADR, ad oggi, si attesta in media sui 260 euro, in crescita rispetto ai 232 euro registrati alla stessa data di osservazione a luglio 2024.

«Ad agosto, il numero effettivo di notti prenotate si attesta in media a 2.150. Da precisare, però, che nei primi 15 giorni del mese si registra una media positiva di quasi 2.500 notti prenotate, mentre, le ultime due settimane abbassano leggermente l’andamento, risultando ad oggi poco più di 1.870. In generale, se si confrontano gli intervalli temporali con gli stessi di un anno fa, si denota un aumento delle prenotazioni di circa 100 notti in più, sia a luglio sia ad agosto, rispetto al 2024. L’ADR, ad oggi per il mese di agosto, si attesta sempre sui 260 euro, in crescita rispetto ai 227 euro registrati alla stessa data di osservazione nel 2024», ha concluso Paolo Artelio.

Strutture alberghiere OGD Verona (escluso il lago di Garda): dati HBenchmark

Secondo le fonti riportate dalla piattaforma di monitoraggio HBenchmark, nella città scaligera l’occupazione storica giornaliera dal 30 giugno al 6 luglio ha visto un incremento di +1,5% rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente, con punte sino al 94% a Verona città per il weekend in occasione dell’opera La Traviata; buoni risultati anche in provincia, dove si è notato un leggero aumento. Mediamente, l’andamento della tariffa giornaliera nell’OGD Verona si è dimostrata in linea con quella dello stesso periodo nel 2024, in lieve ribasso per quanto riguarda la provincia. Nel Comune, il canale più utilizzato rimane quello delle OTA seppur in netto calo di -7pp rispetto al 2024, in favore del Diretto Offline, il quale domina invece in provincia al 48%.

L’analisi dell’acquisito, da oggi sino al 6 settembre, vede l’occupazione della OGD Verona in crescita di +4,8 pp alla stessa data di osservazione nel 2024, con particolare interesse per le date del cantautore di origini britanniche Jack Savoretti e i tanto attesi Simply Minds. Si denota una buona pressione della domanda nel territorio, registrando negli ultimi 30 giorni +8,6% di prenotazioni in entrata, specialmente per le date vicine nel tempo, dove si passa dal 45% medio all’80%.

«Per quanto concerne la prima settimana di luglio, i dati rilevati trovano sostanziale conferma rispetto alle rilevazioni effettuate – ha dichiarato il presidente di Federalberghi Verona, Maurizio Russo –. È tuttavia opportuno evidenziare un lieve calo dell’occupazione nelle strutture cittadine durante i giorni feriali, verosimilmente influenzato dalle elevate temperature registrate di recente. Nonostante ciò, il fine settimana continua a registrare buone performance, sostenute dalla presenza costante degli appassionati della lirica».

Strutture alberghiere OGD lago di Garda veronese: dati HBenchmark

Sulla sponda veronese del lago, il trend occupazionale è stato positivo nonostante le condizioni metereologiche non fossero totalmente favorevoli e limitando l’analisi solamente alla prima settimana di luglio (dal 30 giugno al 6 luglio). In definitiva, per l’OGD del Garda Veneto, l’occupazione media si è attestata all’80%, con +2% rispetto alla stessa settimana nel 2024; il dato si è rivelato particolarmente in crescita per la parte alta del lago. Complessivamente, le tariffe medie giornaliere hanno mantenuto lo stesso andamento dell’anno precedente; allo stesso tempo, nell’anno corrente, si regista un aumento dei ricavi in relazione alla formula B&B nell’alto lago; stabile invece nel basso lago. Rispetto al 2024, l’alto lago ha visto un cambiamento nei metodi di prenotazione, passando dalle OTA per il 42% ad un 45% Diretto Offline; lo stesso canale Diretto Offline prevale in entrambi gli anni nel Basso Lago.

Nel dato previsionale della stagione (dal 7 luglio al 1° novembre) troviamo l’occupazione lievemente in calo rispetto alla stessa data del 2024, con settembre in leggero vantaggio sul mese di agosto. Negli ultimi 30 giorni, però, sono entrati mediamente oltre +6pp di occupazione in tutto il territorio. In lieve aumento la durata media del soggiorno che sfiora i 7 giorni.

«I dati che ci arrivano dalla Destination Verona&Garda Foundation sono positivi e si prospetta una buona stagione – ha afferma il presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni –. A grandi linee, l’occupazione che si registra è sugli stessi livelli dello scorso anno, in alcune zone forse anche qualche punto in più (tra il 75 e l’80%). Tuttavia, ascoltando il territorio, si delinea una situazione più complessa, fatta di diverse sfaccettature, con alcuni operatori che rilevano punti in meno rispetto all’anno scorso e altri che dichiarano un’occupazione maggiore. Se facciamo una media, i conti tornano e rispettiamo in trend degli anni precedenti, ma va tenuto presente che ci stiamo basando su dati statistici, rilevati a campione».

Comparto Camping OGD lago di Garda veronese: dati FAITA Federcamping

Per quanto riguarda il settore Oper Air, nella prima settimana di luglio (dal 30 giugno al 6 luglio), secondo dati forniti dalla piattaforma di monitoraggio HBenchmark, è stato delineato un andamento negativo di -4,8pp rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente; dato da attribuirsi probabilmente al fattore meteorologico non del tutto stabile. Tuttavia, se si prende in considerazione l’occupazione riguardante i prodotti Bungalow e Mobile Home si evince una crescita. Sempre nei primi sette giorni di luglio, nella ripartizione dei prodotti sul venduto, la scelta ricade mediamente al 57% sulle piazzole, sommando entrambi gli anni del 2024 e 2025.

L’analisi dell’acquisito sulla stagione 2025 evidenzia un leggero ritardo nelle prenotazioni, soprattutto in agosto e fine ottobre, mesi in cui lo scorso anno si rilevava un’occupazione più alta. Sul fronte delle nazionalità, si calcolano buone prenotazioni in entrata da parte di Germania, Paesi Bassi e Italia, seguita da Danimarca, Svizzera, Austria e Belgio.

«I dati confermano quanto il meteo sia un fattore determinante nella prenotazione della vacanza, che viene effettuata sempre più sotto data e consultando le previsioni di weekend in weekend. L’instabilità del tempo ha giocato un ruolo decisivo, ma confidiamo in un miglioramento e in una conseguente ripresa già dalla fine di questa settimana. Le previsioni per la fine della stagione rimangono comunque positive” commenta il Presidente FAITA FederCamping, Alberto Granzotto.

VERONASERA

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10Lug

L’Arena – Stagione con il segno più E prenotazioni last minute

10 Luglio 2025 fgv-editor Senza categoria 39

Di Katia Ferraro

Una stagione «vivace, seppur influenzata da variabili esterne», soprattutto di tipo meteorologico, e «comportamenti di prenotazione in evoluzione». Così Paolo Artelio, presidente della fondazione Destination Verona Garda, commenta i dati statistici elaborati dall’Osservatorio turistico in capo alla stessa fondazione ed estrapolati dalle piattaforme HBenchmark, che monitora a campione le prenotazioni di hotel e campeggi, e Lighthouse relativi al comparto extralberghiero (locazioni turistiche) monitorato attraverso i portali di prenotazione Airbnb, Booking, HomeAway e Tripadvisor.

L’andamento

«I dati relativi all’occupazione nella prima settimana di luglio si dimostrano complessivamente in linea con lo stesso periodo nell’anno scorso, raggiungendo le 8mila stanze occupate in strutture extra-alberghiere tra il Comune di Verona e il lago di Garda Veneto. Bene anche il comparto alberghiero, con picchi del 94 per cento di occupazione a Verona città e una crescita della domanda di 9,4 punti percentuali rilevata negli ultimi 30 giorni», riassume Artelio. L’analisi passa in rassegna i diversi comparti e le destinazioni lago e Verona con il resto della provincia. Per quanto riguarda l’alberghiero, dal 30 giugno al 6 luglio l’occupazione media sul Garda si è attestata all’80% (+2% rispetto alla stessa settimana 2024), con le tariffe medie giornaliere allineate allo scorso anno. La previsione per il prosieguo della stagione (fino al primo novembre) mostra un’occupazione leggermente in calo, con settembre che risulta addirittura in vantaggio su agosto. In compenso aumenta la durata del soggiorno, che sfiora i sette giorni.

Dagli alberghi ai campeggi

L’andamento non sorprende il presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni, che da tempo nota la tendenza a prenotare sempre più sotto data. «Si prospetta una buona stagione», conferma, «a grandi linee l’occupazione è sugli stessi livelli del 2024 e in alcune zone anche qualche punto in più. Ascoltando il territorio si delinea una situazione più complessa, con operatori che rilevano punti in meno e altri che dichiarano un’occupazione maggiore». Sul fronte extralberghiero, nella prima settimana di luglio Lighthouse ha rilevato sul Garda una media consolidata di 5mila stanze occupate, con una permanenza media di cinque notti e una tariffa giornaliera di 245 euro (in linea con le strutture di Verona, dove le stanze occupate sono state 3mila con permanenza media di due notti).

Le nazionalità

Sul fronte dei campeggi gardesani, i primi giorni di luglio hanno segnato invece una leggera flessione, con un -4,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. Anche in questo comparto l’analisi dell’acquisito evidenzia un leggero ritardo nelle prenotazioni, soprattutto per agosto e fine ottobre, mentre sul fronte delle nazionalità le prenotazioni in entrata vedono primeggiare Germania, Paesi Bassi e Italia seguiti da Danimarca, Svizzera, Austria e Belgio. In città il comparto alberghiero ha segnato un +1,5% dal 30 giugno al 6 luglio e ad oggi un +4,8% sulle prenotazioni acquisite fino al 6 settembre. Buoni risultati anche nel resto della provincia, dove sempre nel settore alberghiero luglio si è aperto con un leggero aumento sullo scorso anno.

L’Arena, 10 luglio 2025, p. 31 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

 

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05Giu

Veronasera – Bel tempo, Ascensione e 2 Giugno: il Veronese ha fatto il pieno di turisti

5 Giugno 2025 fgv-editor Senza categoria 31
Il meteo quasi estivo e le festività hanno portato molti visitatori in città, in provincia e sul Lago di Garda. Le strutture alberghiere hanno sfiorato il tutto esaurito

Il ponte del 2 giugno ha chiuso la primavera con un caldo estivo: nuvole di poco conto e massime sopra i 30 gradi hanno regalato un fine settimana allungato di pieno sole e un’anticipazione della stagione calda. Condizioni climatiche che hanno contribuito a confermare i dati sul turismo veronese relativi al periodo della Festa dell’Ascensione e della Festa della Repubblica.

L’occupazione delle strutture alberghiere di Verona

Secondo le fonti riportate dalla piattaforma di monitoraggio HBenchmark, al 3 giugno 2025, il territorio della città scaligera registra dal 29 maggio all’1 giugno 2025, un dato occupazionale consolidato all’80,4%, con un picco al 95% di occupazione nella notte del 31 maggio 2025 e una durata media dello soggiorno di 2,5 giorni.

Entrambe le zone di Verona centro e provincia risultano in linea a livello occupazionale, dove però la provincia ha ottenuto ottime performance nelle notti del 31 maggio e dell’1 giugno, sfiorando il tutto esaurito.

Tra le nazionalità che hanno pensato di trascorrere il periodo nella destinazione veronese troviamo: al primo posto gli italiani, al secondo i tedeschi e terzi i cinesi. Sia per i turisti di provenienza italiana sia di provenienza cinese la scelta sull’alloggio è ricaduta sulla provincia, confermando le azioni di decentralizzazione messe in campo per contenere il fenomeno dell’overtourism.

In previsione del dato occupazionale nelle date dal 6 all’8 giugno 2025, si prospetta un acquisito al 67%, ovvero +2 punti percentuale rispetto alla stessa data di osservazione nell’anno precedente.

«Il turista italiano ha colto l’occasione del ponte festivo per concedersi qualche giorno di relax, favorito anche dalle condizioni meteorologiche particolarmente miti – ha commentato il presidente di Federalberghi Verona Maurizio Russo – A ciò si aggiunge il costante incremento dei flussi turistici provenienti dall’Europa dell’Est, con la Polonia in posizione di rilievo».

L’occupazione delle strutture alberghiere sul Lago di Garda Veneto

Sempre le fonti riportate dalla piattaforma di monitoraggio HBenchmark al 3 giugno 2025, il territorio del Lago di Garda Veneto ha registrato, nel periodo compreso tra il 29 maggio e l’1 giugno, una media di occupazione dell’91,1%, dove l’Alto Lago si attesta all’89% mentre il Basso Lago al 92%.

Relativamente alle nazionalità, la zona lacustre ha ospitato prevalentemente turisti di origine tedesca con un tasso al 45%, in seconda posizione gli italiani al 19,6% e terzo il Regno Unito con un’occupazione dell’11,3% sul totale del Lago di Garda Veneto.

In previsione del dato occupazionale nelle date dal 6 all’8 giugno 2025, si prospetta un acquisito al 91,2%, ovvero +14 punti percentuale rispetto alla stessa data di osservazione nell’anno precedente, sino ad arrivare al tutto esaurito.

«Le previsioni che avevamo prospettato si sono consolidate oltre le aspettative – ha affermato il presidente di Federalberghi Lago di Garda Veneto Ivan De Beni – Sull’area del Lago di Garda Veneto siamo infatti sull’80/85% di occupazione media e su Garda, Bardolino e Lazise in alcuni casi si è visto il tutto esaurito, merito soprattutto del Palio del Chiaretto, che ha riscosso grande successo e raccolto molto interesse. Per il resto, l’Ascensione ha portato una buona occupazione, con prevalenza assoluta del mercato tedesco che ha rappresentato più del 60%. Il mercato italiano invece si è concentrato di più sul ponte del 2 giugno».

L’occupazione nelle strutture extra alberghiere di Verona

Secondo le fonti Lighthouse, specializzate nel monitoraggio del mercato degli affitti brevi e delle locazioni turistiche, e sulla base dei dati dell’Osservatorio Turistico Verona Garda, durante la festività dell’Ascensione, molto sentita in Germania, e il ponte del 2 giugno 2025, a Verona si è registrata una media di quasi 3.400 stanze occupate per notte, di cui circa 1.500 nel centro storico. La Festa della Repubblica ha favorito un prolungamento dei soggiorni, dato confermato dalla curva degli arrivi in crescita già mercoledì 28 giugno, giornata in cui sono state occupate circa 3.500 stanze.

Ad oggi è possibile osservare la permanenza media del mese di maggio che ha registrato un picco di 4/5 notti da attribuirsi al susseguirsi di diverse festività. In generale, nel periodo compreso tra il 28 maggio e il 2 giugno, l’occupazione media degli appartamenti destinati agli affitti brevi a Verona ha raggiunto il 60%, con un picco del 70% registrato nella notte di sabato 31 maggio.

Nel comparto degli affitti brevi del capoluogo, la tariffa media giornaliera, che rappresenta il prezzo base per notte, escluse le spese di pulizia e costi extra, ha registro nei i giorni presi in analisi una media di quasi 200 euro, con un picco 210 euro la notte di venerdì 30 maggio, 25 euro in meno rispetto alla media del centro storico se analizziamo unicamente le strutture extra alberghiere all’interno delle mura, che registrano una media dal 28 maggio al 2 giugno di 225 euro.

L’occupazione nelle strutture extra alberghiere del Lago di Garda Veneto

Ancora le fonti Lighthouse e l’analisi dell’Osservatorio Turistico Verona Garda, indicano sul Lago di Garda Veneto, in occasione dell’Ascensione e dei primi giorni di giugno, una media di 5.000 stanze occupate a notte. L’analisi prende in esame i giorni che vanno dal 24 maggio a lunedì 2 giugno, dal momento che sulla costa veneta del Lago di Garda la curva è cresciuta già il sabato precedente a giovedì 29 maggio. Le notti che hanno registrato un numero maggiore di stanze occupate sono state per l’appunto giovedì 29 maggio, venerdì 30 e sabato 31, con oltre 6.000 stanze occupate in ciascuna di queste giornate.

Ad oggi è possibile osservare la permanenza media dell’intero mese di maggio, registrando un picco di 8/9 notti, da attribuirsi al susseguirsi di diverse festività. Nel complesso, durante il ponte, l’occupazione media degli appartamenti destinati agli affitti brevi nel Garda Veneto si è attestata intorno al 50% del totale delle strutture disponibili e al 60% nei giorni in sopra analizzati (29-31 maggio).

Per gli affitti brevi gardesani, la tariffa media giornaliera ha registro per i giorni di ponte una media di circa 215 euro.

VERONASERA

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29Mag

L’Arena – Sarà un ponte d’oro con turisti in crescita «L’estate promette»

29 Maggio 2025 fgv-editor Senza categoria 34

Di Katia Ferraro

Il ponte del 2 giugno si conferma all’altezza delle aspettative grazie anche alla concomitanza con la festività religiosa dell’Ascensione (quaranta giorni dopo la Pasqua), che la Chiesa cattolica celebra domenica mentre in Germania si festeggia oggi ed è occasione di vacanza. Questo, unito alla vicinanza con la festa italiana della Repubblica e con il fine settimana del Palio del Chiaretto organizzato a Bardolino e Lazise, ha determinato il positivo andamento delle prenotazioni alberghiere ed extralberghiere.Sul Garda veronese le prenotazioni alberghiere arrivano all’81,8 per cento per il periodo compreso tra il 29 maggio e il 1°giugno (rilevazione HBenchmark) con una crescita di 7,7 punti percentuali rispetto alla stessa data di osservazione al 2024, con picchi dell’86% per le notti del 29 maggio e 31 maggio. Va meglio il basso lago, che registra una media dell’84,2% con picchi dell’89 il 29 maggio e dell’88 il 31. L’alto lago registra una media del 75 per cento di occupazione con picchi dell’80.«Ci stiamo addentrando nella stagione vera e propria», commenta Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, «i dati previsionali per le prossime festività ci restituiscono un quadro incoraggiante e in crescita rispetto allo scorso anno. Si tratta di dati acquisiti che dovranno trovare conferma nei risultati finali, ma rappresentano un segnale positivo e fanno ben sperare in un giugno con buone percentuali di presenze turistiche». Negli stessi quattro giorni il comparto degli affitti brevi e delle locazioni turistiche registra ad oggi un’occupazione media del 50 per cento con un picco del 56 per la notte del 31 maggio, secondo quanto rilevato dalla piattaforma di monitoraggio Lighthouse e sulla base dei dati dell’Osservatorio Turistico Verona Garda.

L’Arena, 29 maggio 2025, p. 32 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

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28Mag

Veronaeconomia – Jovanotti, Mineral Show e Palio del Chiaretto: Verona e il Garda registrano buoni numeri

28 Maggio 2025 fgv-editor Senza categoria 30
Tra concerti in Arena, fiere e festival del vino, Verona e il Lago di Garda registrano buoni dati turistici nonostante un calo rispetto al 2024, con picchi di occupazione in centro città e a Bardolino e Lazise.

Dal 15 al 22 maggio 2025, Verona è stata il cosiddetto ombelico del mondo grazie all’energia e alla voce di Lorenzo Jovanotti, facendo ballare l’Arena in un tripudio di luci e colori. La pioggia di quei giorni non ha spento l’entusiasmo del pubblico che, in massa, si è recato all’anfiteatro romano per vivere insieme un viaggio fatto di emozioni, parole e ricordi attraverso la musica.

Ma la città non ha perso il suo spirito movimentato e in chiusura della tappa veronese del PALAJOVA TOUR, dal 23 al 25 maggio si è tenuta la 72^ edizione di Verona Mineral Show, la più grande fiera italiana dedicata al mondo dei minerali, fossili, gioielli pietre preziose e semipreziose. Uno scrigno del tesoro per gli appassionati di mineralogia e paleontologia, contando più di 250 espositori, oltre alla possibilità di confrontarsi con voci esperte del settore e partecipare a numerosi convegni.

Dato occupazionale strutture alberghiere a Verona

Ad oggi, lunedì 26 maggio 2025, volgendo lo sguardo all’andamento occupazionale nelle strutture alberghiere dell’OGD Verona, secondo le fonti della piattaforma di monitoraggio HBenchmark, nelle date dal 15 al 25 maggio 2025, si è registrato un dato consolidato al 77,5% con un’inflessione di -4.8 punti percentuale rispetto al 2024. Il risultato è da considerarsi in base al contesto delle due annualità prese in analisi, in quanto nello stesso periodo, lo scorso anno, cadevano diversi concerti come quello di Il Volo, Annalisa, Gazzelle, Irama; da aggiungersi l’evento dalla grande risonanza di Una. Nessuna. Centomila in Arena – una serata insieme agli artisti contro la violenza sulle donne – e l’incontro di portata mondiale in anfiteatro con Papa Francesco, raccogliendo a sé fedeli da ogni dove. Tuttavia, nonostante la mancanza di manifestazioni di tale richiamo, Verona dimostra una solida attrattività, sia nel centro storico raggiungendo picchi dell’84,8% (-3,2 punti percentuale) che nella provincia, dove l’occupazione si attesta al 74,7% (-3,3 punti percentuale).

Commenta il Presidente di Federalberghi Verona, Maurizio Russo: «È stata una settimana particolarmente vivace in città sul fronte dell’occupazione alberghiera, trainata sia dal concerto di Jovanotti sia dal Mineral Show 2025, sebbene quest’ultimo abbia registrato numeri più contenuti rispetto alle edizioni passate. Il picco massimo di presenze si è registrato giovedì 22 maggio, con un consistente incremento di prenotazioni last minute».

Dato occupazionale strutture alberghiere sul Garda

Il versante lacustre veronese del Lago di Garda, per il periodo dal 15 al 25 maggio ha registrato un andamento negativo rispetto al 2024, da attribuirsi allo slittamento di festività di interesse per il turista tedesco come la Pentecoste. Per quanto riguarda l’occupazione nell’OGD si attesta al 64,2% con prezzi medi di 124€ e RMC BB di 150€.

A livello di nazionalità nel Garda Veneto troviamo in prima posizione i tedeschi con il 39,4% (-12pp rispetto al 2024), al secondo posto gli inglesi con il 17,6% (+3,6%) e per terzi gli italiani con il 16,4% (+2,6pp). Da considerare anche il dato degli americani, aumentando i loro arrivi su tutto il Lago di Garda di +0,7 punti percentuale, attestandosi al 2%. Nello specifico delle due zone di Alto e Basso Lago, troviamo nel primo tedeschi, italiani, inglesi, austriaci, polacchi al 2,6% con +0,6pp e americani al 2,6% con +0,9%. Nel secondo, invece vi sono giunti maggiormente tedeschi, inglesi, italiani, austriaci, olandesi e danesi. Per quanto riguarda i canali di vendita troviamo per il 39% il canale diretto offline, per il 24% le OTA, per il 23,5% i TO ed infine per il 12,8% il sito web.

Quest’anno, inoltre, la festa in occasione del Palio del Chiaretto raddoppia gli appuntamenti tra Bardolino e Lazise, celebrando il famoso vino rosa della sponda veneta del Lago di Garda dal 30 al 2 giugno 2025. Due tappe da non perdere per i curiosi del gusto e gli amanti del vino di queste due terre che hanno ben pensato di unirsi sotto un’unica nuance. Ad attendere il pubblico vi saranno 32 cantine aderenti (17 a Bardolino e 15 a Lazise), pronte ad accoglierlo con un assaggio e la possibilità di acquistare il Bardolino Chiaretto Classico Doc e Spumante Doc direttamente dalle aziende produttrici. Ad accompagnare le degustazioni, piatti tipici della tradizione e food truck di gastronomia locale posti sul lungolago, mentre a Lazise le rinomate ostriche rosa e il risotto al Chiaretto saranno i protagonisti indiscussi.

Facendo una panoramica sull’andamento dell’acquisito per la Festa del Chiaretto, sulla base del dato campione fornito dalla piattaforma HBenchmark, il Garda Veneto riscontra un vantaggio di 9 punti percentuale rispetto alla stessa data del 2024, complice il fatto che quest’anno cadi durante il ponte del 2 giugno; i prezzi medi riportano un leggero calo, ma il valore RMC in strutture in regime di B&B risulta in aumento. A Bardolino l’occupazione sfiora l’87% (-2,5pp rispetto alla stessa data del 2024) con prezzi medi di 213€ e RMC BB di quasi 230€ €; mentre a Lazise troviamo già l’81,5% (in aumento rispetto alla stessa data del 2024) con prezzi medi di 143€ e RMC BB di quasi 117€ (+21,6€). Il fatto di partecipare per la prima volta alla manifestazione del Chiaretto, per il Comune di Lazise rappresenta già un elemento impattante, portando a un incremento sostanziale dell’occupazione rispetto agli anni precedenti.

«Ci lasciamo alle spalle la situazione che avviene tradizionalmente dopo Pasqua: le prime due settimane di maggio vi è sempre una fisiologica flessione dell’occupazione, seppur con picchi nei fine settimana. – afferma il Presidente di Federalberghi Lago di Garda Veneto, Ivan De Beni – Già da questa settimana la situazione torna ad essere più positiva, anche grazie a eventi come il Palio del Chiaretto, soprattutto sui territori direttamente interessati di Lazise e Bardolino, con un’occupazione che si attesta tra l’80 e l’85%, ed il miglioramento del meteo e delle temperature. Ci avviciniamo così a quella che è la vera e propria stagione estiva, che si pone sotto buoni auspici».

Dato occupazionale strutture extra alberghiere a Verona

Secondo le fonti Lighthouse, piattaforma specializzata nel monitoraggio del mercato degli affitti brevi e delle locazioni turistiche, e sulla base dei dati dell’Osservatorio Turistico Verona Garda, durante i giorni dal 15 al 24 maggio 2025, in occasione del concerto di Jovanotti in Arena,  si è registrata ad oggi una media di circa 3.000 stanze occupate per notte, così come nel weekend che ha visto protagonista il Mineral Show 2025, manifestazione fieristica internazionale di minerali, fossili e gioielli.

Nel periodo compreso tra il 15 maggio e il 21 maggio, l’occupazione media degli appartamenti destinati agli affitti brevi nel Comune di Verona ha raggiunto il 54%, con un picco del 63% registrato nella notte di sabato 17 maggio. Analizzando l’area circoscritta alle mura del centro storico, l’occupazione media in quegli stessi giorni raggiunge il 60%. Nei giorni di fiera l’occupazione nel Comune di Verona è del 57%, con il centro storico che supera il 60%.

Dato occupazionale acquisito strutture extra alberghiere sul Garda

In riferimento al comparto extra alberghiero, dai dati forniti dalla piattaforma di monitoraggio Lighthouse, si evince che, ad oggi, l’occupazione media prevista nelle date dal 30 al 1° di giugno si attesti per i soli Comuni di Lazise e Bardolino al 50% – da notare come sia al 50% anche la notte prima dell’inizio del Palio, segno che i turisti cominciano ad arrivare già giovedì 29 maggio 2025. Relativamente all’occupazione media raggiunta ad oggi nel Lago di Garda Veneto nei giorni del Chiaretto, si stima un 48%, con un picco del 53% la notte di sabato 31 maggio. Dal punto di vista dei prezzi, l’ADR (Average Daily Rate) medio nel Lago di Garda Veneto si attesta a 214€. Nei medesimi giorni, Bardolino e Lazise – Comuni che ospiteranno il tradizionale Palio del Chiaretto – registrano un ADR medio più elevato, pari a circa 235€, ovvero 21€ in più rispetto alla media dell’area.

VERONAECONOMIA

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25Nov

Mattino di Verona – Destination Verona & Garda: il turismo scaligero cresce tra Fiera e Ponte di Ognissanti

25 Novembre 2024 fgv-editor Senza categoria 43

Verona e il Lago di Garda si confermano protagonisti nel panorama turistico italiano, con dati da record per ottobre e un Ponte di Ognissanti che ha attirato migliaia di visitatori. A guidare questa crescita, un lavoro strategico e di promozione da parte della Destination Verona & Garda Foundation (DVG), il cui Presidente, Paolo Artelio, sottolinea il valore aggiunto del territorio e delle sue eccellenze.

Un volano per il turismo equestre

La Fieracavalli, evento di punta dell’autunno veronese, ha portato il tasso di occupazione alberghiera all’88,3%, ben sopra la media mensile del 76,9%. Secondo Artelio, Fieracavalli non è solo un grande evento, ma un’occasione per promuovere un segmento turistico di nicchia ma in forte crescita: il turismo equestre.

“La combinazione di una fiera di grande rilevanza, come Fieracavalli, ha rappresentato un’opportunità interessante per la promozione dell’offerta turistica ippica delle nostre due destinazioni, Verona e Lago di Garda Veneto,” ha dichiarato Artelio. “Si tratta di un segmento su cui la nostra provincia eccelle, grazie al lavoro fatto come Fondazione: dalla mappatura degli itinerari alle esperienze che spaziano dalle lezioni di monta all’americana e all’inglese, fino a passeggiate ed escursioni, e persino alla pet therapy.”

La promozione di queste esperienze non solo attrae appassionati di equitazione, ma rende il territorio accessibile anche a chi cerca attività più rilassanti o dedicate al benessere.

Numeri in crescita per ottobre e il Ponte

Il Ponte di Ognissanti (31 ottobre – 3 novembre) ha visto un’occupazione alberghiera dell’86,1% in città, con picchi oltre il 90% nella notte di sabato 2 novembre. In provincia, il Lago di Garda ha raggiunto una media del 70,9%, nonostante il calo di presenze italiane (-5%), compensato dalla crescita di inglesi, israeliani e altre nazionalità emergenti.

Il lavoro della DVG è stato cruciale per favorire questi risultati, offrendo dati puntuali e analisi di mercato utili agli operatori turistici. “La nostra strategia si basa sulla sinergia tra promozione e innovazione, per valorizzare al meglio le nostre destinazioni,” ha spiegato Artelio.

Prenotazioni e mercati in evoluzione

Verona si distingue per l’utilizzo di piattaforme online per le prenotazioni, con turisti prevalentemente italiani, tedeschi, inglesi, americani e francesi. Sul Lago di Garda, invece, si nota ancora una forte componente di prenotazioni offline, effettuate direttamente presso le strutture. Gli inglesi si confermano tra i visitatori più alto spendenti, mentre gli italiani tendono a contenere le spese.

Un occhio al futuro

Le festività natalizie sono il prossimo grande appuntamento per il turismo veronese. “Anche le festività natalizie stanno sempre di più diventando un motivo di attrazione sul nostro territorio,” ha dichiarato Ivan De Beni, Presidente di Federalberghi Garda Veneto.

Grazie al lavoro della Destination Verona & Garda Foundation, la città scaligera e il suo territorio dimostrano di saper attrarre visitatori in tutte le stagioni, puntando su eventi, tradizioni e un’offerta turistica sempre più diversificata. Paolo Artelio e la sua squadra sono la spinta dietro un sistema che cresce e guarda al futuro con fiducia.

MATTINO DI VERONA

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25Nov

Veronaeconomia – Turismo: boom per Fieracavalli e il ponte di Ognissanti

25 Novembre 2024 fgv-editor Senza categoria 38
A ottobre Verona ha registrato un tasso di occupazione alberghiera del 76,9%, trainato da Fieracavalli e dal Ponte di Ognissanti. Crescono i flussi internazionali, con americani e inglesi tra i principali spendenti, mentre al Lago di Garda le presenze italiane sono in calo rispetto al 2023.

Il turismo a Verona cavalca la Fiera. A dimostrazione di come Veronafiere faccia da volano per l’indotto nella città scaligera. L’Osservatorio Turistico Verona Garda presenta i dati HBenchmark relativi al tasso di occupazione delle stanze d’albergo, durante la manifestazione, che sono stati pari all’88,3%, in linea al 2023, contro una media ottobrina del 76,9. La formula di bed&breakfast sta lentamente calando per dare spazio agli altri trattamenti, ad esempio, il “room only”. La durata media dei soggiorni è stata in linea con il 2023 e si è attestata a oltre 2gg.

«La combinazione di una fiera di grande rilevanza, come Fieracavalli, – spiega il Presidente della Destination Verona & Garda (Dvg) Foundation, Paolo Artelio – ha rappresentato un’opportunità interessante per la promozione dell’offerta turistica ippica delle nostre due Destinazioni, Verona e Lago di Garda Veneto e dei quattro marchi d’area verso una platea di operatori specializzati. Si tratta di un segmento sui cui la nostra provincia eccelle, grazie anche al lavoro fatto come Fondazione: dalla mappatura degli itinerari alle esperienze che spaziano dalle lezioni di monta all’americana e all’inglese, fino a passeggiate ed escursioni, ma anche alla pet terapy per chi non pratica il turismo equestre e per chi soffre di iperattività o autismo».

Paolo Artelio, presidente Verona&Garda Foundation.Paolo Artelio, presidente Verona&Garda Foundation.

Il campione riguardante la DMO Verona e preso in esame da DVG e Federalberghi Verona comprende 45 strutture alberghiere, 25 nel Comune scaligero e 20 in Provincia. l dati sono stati rilevati ed elaborati da HBenchmark. Ottobre su Verona si è chiuso con un 2,9% in più di tasso di occupazione delle stanze rispetto al 2023: la percentuale di occupazione nel 2024 è stata del 76,9%. Nonostante il tempo avverso, il Comune ha registrato oltre l’80%. Percentuale salita all’86,1% durante il Ponte di Ognissanti (31 ottobre – 3 novembre) che ha registrato picchi di oltre il 90% nella notte di sabato 2 novembre. Nei canali di vendita si nota per il Comune come durante il Ponte le prenotazioni sono arrivate per oltre la metà dalle piattaforme di booking, un comportamento d’acquisto tipico dei weekend nelle città, con predominanza di flussi italiani.

La durata media del soggiorno in ottobre è rimasta stabile sui 2,6 giorni dello scorso anno. I principali clienti degli alberghi in Comune sono stati gli italiani, i tedeschi, gli inglesi, gli americani e i francesi. Si è registrata una crescita dei brasiliani rispetto al medesimo periodo del 2023. Nella relazione tra nazionalità, ricavo medio camera in bed&breakfast e durata media del soggiorno, gli americani sono quelli più alto spendenti assieme agli inglesi che soggiornano per un periodo più lungo. Gli italiani tendono a contenere le spese. In provincia, oltre agli italiani, sono stati registrati i tedeschi, gli israeliani, i cinesi, gli americani e gli inglesi. Gli Israeliani sono in crescita rispetto ad ottobre dello scorso anno. Anche in questo caso, gli italiani sono quelli che spendono e soggiornano meno, mentre gli inglesi sono la nazionalità che spende di più.

I visitatori diretti in città preferiscono prenotare online, via piattaforme, mentre chi intende soggiornare in provincia tende ad utilizzare ancora il canale off-line, contattando direttamente la struttura.

Nell’area del Lago di Garda Veneto, invece, oggetto del campione di HBenchmark sono 75 strutture alberghiere, di cui 50 nel Basso Lago, ed emerge come in ottobre è prevalsa la prenotazione disintermediata, via piattaforme di booking o direttamente in albergo.

Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto commenta che «Per quanto riguarda novembre ed il Ponte di Ognissanti possiamo ritenerci soddisfatti. Abbiamo beneficiato del fatto che è stato un vero e proprio ponte, con oltretutto un meteo favorevole. Abbiamo chiuso una festività importante con qualche punto percentuale in più rispetto allo stesso periodo del 2023. Da lunedì 4 novembre, la maggioranza delle nostre strutture ha iniziato le procedure di chiusura. Restano aperte circa l’8% delle strutture del Garda Veneto e queste iniziano a lavorare sulle festività natalizie, sulle quali tuttavia è ancora presto per dare delle percentuali di prenotato. Qualcosa si sta muovendo, ma la maggior parte si vedrà verso fine novembre. L’aspetto positivo però è che anche le festività natalizie sempre di più anche sul nostro territorio stanno diventando di richiamo».

Ivan De Beni, presidente Federalberghi Garda VenetoIvan De Beni, presidente Federalberghi Garda Veneto.

Il Ponte di Ognissanti ha registrato il 70,9% di occupazione delle stanze. I flussi turistici appartengono principalmente al mercato domestico, tra le nazionalità estere che hanno scelto il lago si segnalano anche Romania e Slovenia, che solitamente non si collocano nella top 10. La media di occupazione dell’intero mese invece è stata del 58% con le presenze italiane in calo di 5 punti percentuali rispetto al 2023 e quelle inglesi in crescita.

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25Nov

Veronaoggi – L’impennata del turismo veronese, trainato da Fieracavalli e Ognissanti

25 Novembre 2024 fgv-editor Senza categoria 79

Successo per il turismo veronese anche grazie a eventi come Fieracavalli e Ognissanti, che hanno contribuito a un notevole aumento dell’occupazione alberghiera. I dati presentati dall’Osservatorio Turistico Verona Garda mostrano un tasso di occupazione degli hotel pari all’88,3% durante la manifestazione, in linea con l’anno precedente, con un incremento rispetto alla media del mese di ottobre, che si attestava al 76,9%.

La tipologia di pernottamento sta cambiando, con una lieve diminuzione dei bed&breakfast in favore di altre opzioni come il “room only”. La durata media dei soggiorni, invece, è rimasta stabile, superando i due giorni, come nel 2023. Gli ospiti di Verona e del Lago di Garda sono principalmente italiani, ma si è registrata una crescita di turisti brasiliani, tedeschi, inglesi, americani e francesi.

Paolo Artelio, presidente della Destination Verona & Garda Foundation, ha sottolineato come eventi come Fieracavalli siano “una grande opportunità per promuovere il turismo ippico, un segmento in cui la provincia di Verona eccelle”. Dalla mappatura degli itinerari, alle esperienze come le passeggiate a cavallo, fino a iniziative come la pet therapy, Verona si conferma una destinazione di punta anche per chi pratica il turismo equestre.

Anche il Lago di Garda ha registrato buoni numeri, con una prevalenza di prenotazioni tramite piattaforme online, specialmente nel Basso Lago. Le strutture alberghiere della zona sono state particolarmente richieste durante il Ponte di Ognissanti, che ha visto un’occupazione delle stanze del 70,9%, con una forte predominanza di turisti italiani. C’è comunque una crescita anche dei flussi da Romania e Slovenia.

Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, ha dichiarato di essere soddisfatto dei risultati ottenuti durante il ponte, pur sottolineando che “la maggior parte delle strutture turistiche ha già iniziato a chiudere, con circa l’8% ancora operative. Nonostante ciò, l’ottimismo cresce per le festività natalizie, che sempre più attraggono visitatori nella zona, sebbene le prenotazioni siano ancora in fase di avvio“.

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30Set

L’Arena – Turismo e il fascino discreto del lago tutto l’anno

30 Settembre 2024 fgv-editor Senza categoria 124
VisitGarda ha avviato un piano per prolungare la stagione puntando su appuntamenti sportivi ed enogastronimici e, per l’inverno, su wellness e eventi natalizi. «Un progetto di promozione unitaria del Benàco».

Di Emanuele Zanini

Il lago di Garda come meta turistica per tutto l’anno. È solo un’utopia o un risultato raggiungibile? Da tempo si discute sulle potenzialità ancora (in parte) inespresse dal settore turistico gardesano nei periodi differenti dall’alta stagione. La maggior parte delle presenze, è risaputo, si concentrano durante l’estate, specialmente tra luglio e agosto. Ma il rischio, sottolineano da più parti, è il sovraffollamento. Puntare sulla qualitàC’è chi, specie per le località gardesane più gettonate, parla di «overtourism». Per questo da tempo si stanno studiando e realizzando progetti ad hoc per allungare il più possibile la stagione turistica, cercando di innalzare il livello qualitativo dell’offerta turistica, diversificandolo, soprattutto nei momenti dell’anno meno «caldi» ma che offrono grandi potenzialità di sviluppo.In tal senso Garda Unico – VisitGarda, l’agenzia istituzionale interregionale di promozione e commercializzazione del lago di Garda ha da tempo avviato un piano articolato volto proprio a prolungare la stagione turistica, puntando su un’offerta che valorizzi il territorio in tutte le sue stagioni. Un Garda unico«Questa azione», spiega il direttore, Gianluca Ginepro, «non potrà che trovare una notevole accelerazione nei prossimi anni, anche grazie al nuovo progetto di promozione unitaria del Benàco che stiamo per attivare con il pieno sostegno delle Regioni di Veneto e Lombardia e della Provincia autonoma di Trento».La programmazione del progetto segue alcune linee guida che indicano le strategie attuali e future da applicare. «Un primo fattore da considerare è una diversificazione dell’offerta», spiega il project manager e direttore di Garda Unico – VisitGarda. «Intendiamo intensificare la promozione dei numerosi eventi culturali, sportivi ed enogastronomici che la nostra destinazione propone nei mesi autunnali e primaverili. Si tratta di iniziative che mettono in risalto le eccellenze del territorio e incidono fortemente in modo positivo sull’esperienza di vacanza dei nostri ospiti».Turismo sportivoUn altro punto centrale è insistere sul turismo sportivo e sul benessere: «Il lago è un polo attrattivo per gli amanti dello sport e del benessere, con attività come il trekking, il ciclismo, l’arrampicata, la vela e gli sport acquatici in genere che sono possibili per gran parte dell’anno», sottolinea Ginepro. «Il Garda si presta a essere una vera e propria palestra a cielo aperto, con una combinazione di vari sport outdoor che risponde alle crescenti richieste di un turismo dinamico e in cerca di benessere naturale. Molti turisti apprezzano la possibilità di combinare un’attività fisica immersa nella natura con percorsi wellness e relax proposti dalle sempre più numerose strutture della zona dotate di servizi come Spa e aree fitness».A fianco di attività già iniziate negli anni scorsi non mancano progetti in corso che anno dopo anno si sviluppano cercando di venire sempre più incontro alle esigente degli ospiti. «Tra i progetti di lungo termine stiamo sviluppando partnership con stakeholder internazionali e nazionali, con un occhio di riguardo per i mercati del Nord America, dei Paesi arabi e dell’Estremo Oriente, per cui abbiamo stiamo realizzando piani di comunicazione e marketing specifici», osserva ancora il manager di Garda Unico.Un piano per l’invernoA fianco di progetti che incentivino il turismo in primavera e in autunno, si sta lavorando anche sul periodo invernale: «Stiamo cercando di migliorare la percezione del Garda anche come destinazione invernale, con la promozione di una serie di attività che le località gardesane e gli operatori hanno fortemente incentivato negli ultimi anni: dai percorsi termali alle proposte wellness, dagli eventi natalizi fino a quelli legati alle tradizioni e alla cultura locali», prosegue Ginepro.Per quanto riguarda le presenze turistiche il direttore di Garda Unico – VisitGarda, seppur confermando come i flussi turistici siano concentrati soprattutto nei mesi estivi tra giugno e agosto, nota come «si è avvertita una crescita significativa di turisti anche in primavera e autunno, specialmente nei mesi di maggio, settembre e ottobre». Gli ospiti sono principalmente stranieri e provengono in particolare da Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e Austria, con un aumento dei visitatori americani e arabi negli ultimi anni.«L’obiettivo futuro è bilanciare i flussi turistici per garantire una maggiore presenza nei mesi meno affollati, migliorando così la sostenibilità e la qualità dell’esperienza turistica».Per quanto riguarda i dati, diffusi dall’Osservatorio Turistico Verona Garda e forniti da Hbanchmark, la durata media della prenotazione è in linea con il 2023 e si aggira ai sei giorni per entrambe le zone, Alto e Basso Lago. Diversi i canali di vendita e delle nazionalità che vede una distribuzione diversa tra Alto e Basso Lago: nell’alto lago prevalgono le Ota, Online Travel Agencies, con il 41,4% (+1,1 rispetto al 2023) le quali rispecchiano i flussi turistici che provengono soprattutto dalla Germania. Nel basso lago invece si ha una distribuzione pari al 30% circa tra diretto offline (che rispecchia maggiormente i turisti italiani) e le agenzie di viaggio online. Continua ad aumentare il canale diretto da sito web che si attesta al 20% nell’alto lago e al 15% nel basso lago. Per quanto riguarda le nazionalità di provenienza su tutto il Benàco troviamo tedeschi, italiani, inglesi, olandesi e francesi ai quali si aggiungono nell’Alto i turisti polacchi e nel basso lago gli svizzeri.Una nuova narrazione«È in corso un piano strategico per creare una nuova narrazione del lago di Garda», spiega Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation e di Garda Unico, «che ci consentirà di guidare i visitatori alla scoperta delle bellezze del territorio gardesano e del suo entroterra e delle opportunità che offre per gli amanti delle attività all’aria aperta, della cultura, del benessere, non solo nel periodo estivo ma tutto l’anno. L’obiettivo è creare ulteriori opportunità agli ospiti per vivere il lago a 360 gradi, in tutte le sue sfaccettature nel corso delle quattro stagioni. Ad ogni modo l’obiettivo finale», conclude Artelio, «è rafforzare l’immagine del Garda come attrattore unico, considerandolo nella sua globalità e con le sue peculiarità, dal Veneto alla Lombardia fino al Trentino. In tal senso stiamo lavorando per creare un sistema unico».

Turismo lento Creare ulteriori sinergie tra operatori, enti e associazioni per la promozione territoriale. È ciò che serve per Eugenio Massetti, presidente di Visit Brescia. «Uno dei nostri obiettivi, oltre all’incremento delle presenze turistiche, è “destagionalizzare” gli arrivi nella nostra provincia, raggiungendo grande capacità ricettiva anche in bassa stagione, a beneficio di tutta la filiera, facendo conoscere la “Dolce Vita” gardesana che caratterizza le nostre sponde, dodici mesi all’anno. Coordinandoci con tutti gli attori in campo sapremo crescere in valore e qualità». «Il Garda bresciano», aggiunge Andrea Maggioni, vice presidente vicario di Visit Brescia con delega al lago di Garda, «può godere di innumerevoli “attrazioni” per i visitatori durante tutto il periodo dell’anno: dai centri benessere, all’enoturismo e l’enogastronomia locale in genere, fino al ricco patrimonio storico-culturale e alle innumerevoli attività outdoor». Sulla stessa lunghezza d’onda la posizione di Silvio Rigatti, presidente di Garda Dolomiti, la più grande azienda di promozione turistica della Provincia autonoma di Trento. «Da due anni che stiamo irrobustendo le presenze primaverili e autunnali. Nonostante il calo degli italiani», aggiunge Rigatti, «tengono i tedeschi, mentre è in aumento il mercato nord europeo ed extra Ue. Possiamo migliorare e perfezionare l’offerta di eventi, con meno picchi e più equilibrio, almeno su otto mesi all’anno. Lavorare come sistema trentino ci sta dando ragione».

 

«Un lavoro di squadra per superare tante criticità»:
soluzioni Per De Beni (Federalberghi Garda Veneto) «tutti gli operatori del turismo e della politica devono sedere attorno un tavolo».

Attrarre turisti tutto l’anno sul lago è fattibile ma non semplice. Per Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, «da molto tempo si parla di rendere attrattivo il Garda anche durante il periodo invernale, tuttavia questa operazione presenta molteplici difficoltà. Eventi sul territorio di una certa importanza possono certamente essere un richiamo, ma non possono rappresentare l’unico volano. Per concretizzare questo progetto è necessario che diversi fattori si concatenino tra loro», osserva De Beni, che quindi entra più nel dettaglio del discorso.Un lavoro di filiera«Perché la destinazione possa diventare appetibile per tutto l’anno, devono restare aperti e operativi non solo gli alberghi ma anche tutta la filiera: la ristorazione, il commercio, i servizi pubblici». Prosegue poi De Beni: «Per pensare di poter far decollare la destinazione in inverno attraverso singoli eventi è necessario che tutti gli operatori del turismo e della politica siedano attorno un tavolo per creare una progettualità pluriennale pensata per condurre il lago di Garda verso questo obiettivo, che deve essere perciò condiviso da tutte le istanze. In assenza di questi presupposti», rimarca il presidente degli albergatori gardesani veronesi, «non vedo, in realtà, una concreta possibilità di destagionalizzare più di tanto, anche perché, ricordiamolo, il turismo all’aperto ricopre il 65 per cento delle presenze e bisogna vedere se i campeggi possono restare aperti anche in inverno».Cercasi collaborazioniPer Petra Mayr, presidente della sezione Alto Garda e Ledro di Asat, Associazione albergatori di Trento, «si stanno studiando le strategie per allungare la stagione turistica anche nei mesi primaverili e autunnali sul lago ma anche nell’entroterra, sfruttando le grandi potenzialità non solo dello sport outdoor ma anche del comparto fieristico, che rimane una assai valida risorsa. Per ottimizzare i risultati servirebbe implementare ulteriormente la collaborazione con le altre province gardesane per dare ulteriore impulso al settore».Il vice presidente di Asat, Alberto Bertolini, aggiunge che «per ampliare i periodi di apertura servirebbe dare maggior valore al lavoro dando continuità a chi opera nel settore turistico. Come eventi si sta già lavorando bene. Ora è necessario concentrarci sulle “belle stagioni” (primavera e autunno) aumentando le presenze grazie alle possibilità che il territorio offre, e poi investire, in un secondo tempo anche sull’inverno. Stiamo andando in quella direzione e i risultati sono più che soddisfacenti», conclude. Em.Zan.

L’Arena “Speciale Economie”, 29 settembre 2024, pp. 14-15 –> CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

 

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18Set

Radio Pico e La Cronaca di Verona – Destination Verona Garda: positivi i dati della stagione turistica 2024

18 Settembre 2024 fgv-editor Senza categoria 100

L’Arena, Veronafiere e la Festa dell’Uva di Bardolino si confermano le leve trainanti per la chiusura della stagione turistica 2024. In base i dati dell’Osservatorio Turistico Verona Garda, Destination Verona & Garda Foundation (Dvg Foundation) evidenzia, infatti, una crescita delle prenotazioni del 7,1% nell’area di Verona e dintorni. Prenotazioni che registrano il loro picco in corrispondenza con il tour di Claudio Baglioni in Arena e l’organizzazione di Marmomac, ArtVerona 24 e Verona International Tattoo Expo 24 in fiera a Verona. Anche per l’area del Lago di Garda Veneto c’è ottimismo tra gli operatori che si attendono un buon ritorno dalla Festa dell’Uva di Bardolino e aspettano i tedeschi in corrispondenza della teutonica Festa della Bandiera.

VERONA E DINTORNI. L’Osservatorio Turistico Verona Garda continua a restituire dati interessanti, utili per riflessioni sullo storico, ma anche sui trend futuri. Il campione preso in esame da HBenchmark consiste in 46 strutture alberghiere, 26 situate nel Comune di Verona e 20 nella Provincia di Verona (ad esclusione dell’Organizzazione di Gestione della Destinazione (Ogd) Lago di Garda Veneto. La stagione lirica su Verona (periodo 7 giugno – 7 settembre) si è chiusa in linea con il 2023 con un tasso di occupazione dell’81,3% contro l’82,7% del 2023. Nello specifico Verona Comune ha chiuso a 85,9% vs 86,7 del 2023, mentre Verona Provincia a 76,8 vs 78,9% del 2023. Le prenotazioni via piattaforme on-line e siti web sono aumentate dal 54,1% del 2023 al 56,6%, nell’area del Comune di Verona. Prevale invece il metodo off-line nel resto della provincia con un 46% sul totale delle prenotazioni.
Dai dati diffusi recentemente sulla stagione 2024 si evince inoltre che queste zone restano una delle mete preferite del mercato tedesco, ma sono sono in crescita promettenti mercati come Spagna e Francia, grazie anche alle iniziative di co-marketing avviate con l’Aeroporto Catullo e le principali compagnie aeree low cost.

Gli americani sono stati i più altospendenti su Verona: il ricavo medio per camera è stato di 254,4 euro contro il minimo degli italiani, 133,8 euro. In provincia sono stati gli inglesi a non lesinare sulla spesa giornaliera di soggiorno con 119,5 euro, mentre chi ha speso meno sono stati i cinesi con 89,1 euro.

LAGO DI GARDA VENETO. Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto riporta il sentiment degli operatori dell’area del Lago di Garda Veneto rispetto alla stagione che si va chiudendo, ribadendo come anche ottobre sarà foriero di soddisfazioni.
“Chiudiamo questo agosto – spiega De Beni – con le stesse percentuali del 2023 e anzi, con qualche punto in più, perciò possiamo ritenerci soddisfatti. Ora abbiamo di fronte settembre: in questa prima decade del mese ci attestiamo tra il 75% e l’80% di occupazione, dopodiché il mercato è ancora aperto, con una leggera flessione rispetto all’anno scorso, se guardiamo i dati ad oggi. Tuttavia molte prenotazioni avverranno sotto data, quindi solo nei prossimi 20 giorni vedremo realmente come andrà. Questo è un classico di settembre per la nostra destinazione, perciò siamo fiduciosi, specialmente sul rush finale, ovvero in corrispondenza della Festa dell’Uva di Bardolino e della Festa della Bandiera in Germania che cade il 3 ottobre. Per quanto riguarda le nazionalità presenti, gli inglesi ci stanno dando molta soddisfazione. C’è qualche punto in meno dal mercato tedesco, compensato però dal turista proveniente dall’Est Europa, in particolare dalla Polonia. Un mercato, quest’ultimo, che dovremmo esplorare più a fondo, magari partecipando a qualche fiera locale. La clientela di questo periodo è per la maggior parte quella più affezionata, che ama godersi il territorio e può permettersi di spendere qualcosa in più”.

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LA CRONACA DI VERONA

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17Set

Veronasera e Travel No Stop – Arena, Veronafiere e Festa dell’Uva tirano la volata finale della stagione turistica 2024

17 Settembre 2024 fgv-editor Senza categoria 81

«Nei prossimi 60 giorni, in tutta la provincia di Verona le strutture alberghiere saranno occupate per il 49%: in aumento del 7,1% rispetto al medesimo periodo dello 2023», ha detto il presidente della Dvg Foundation, Paolo Artelio.

L’Arena, Veronafiere e la Festa dell’Uva di Bardolino si confermano le leve trainanti per la chiusura della stagione turistica 2024. In base i dati dell’Osservatorio Turistico Verona Garda, Destination Verona & Garda Foundation (Dvg Foundation) evidenzia, infatti, una crescita delle prenotazioni del 7,1% nell’area di Verona e dintorni. Prenotazioni che registrano il loro picco in corrispondenza con il tour di Claudio Baglioni in Arena e l’organizzazione di Marmomac, ArtVerona 24 e Verona International Tattoo Expo 24 in fiera a Verona. Anche per l’area veneta del lago di Garda c’è ottimismo tra gli operatori che si attendono un buon ritorno dalla Festa dell’Uva di Bardolino e aspettano i turisti tedeschi in corrispondenza della teutonica Festa della Bandiera.

«Nei prossimi 60 giorni (dal 10 settembre al 10 novembre), in tutta la provincia di Verona – commenta il presidente della Dvg Foundation, Paolo Artelio – le strutture alberghiere saranno occupate per il 49%: in aumento del 7,1% rispetto al medesimo periodo dello 2023. Negli ultimi 30 giorni (dal 10 agosto al 10 settembre) le prenotazioni sono cresciute del 10,5% e si concentrano soprattutto nelle date degli eventi di chiusura della stagione in Arena e di quelli fieristici. In particolare, gli otto concerti del tour di Claudio Baglioni garantiranno un’occupazione tra il 79 e l’82% per l’intera settimana dal 19 al 29 settembre. Sotto Marmomac, dal 24 al 27 settembre prossimi, è prevista un’occupazione delle strutture del 79% che sale all’81% nel Comune di Verona. Nella prima decade di ottobre, in corrispondenza di ArtVerona 24 e di Verona International Tattoo Expo 24 si registrerà un’impennata, compatibilmente con i numeri di fine stagione, al 45%. La durata media dei soggiorni è di 3,3 giorni, in aumento dello 0,1% rispetto allo scorso anno».

VERONA E DINTORNI – L’Osservatorio Turistico Verona Garda continua a restituire dati interessanti, utili per riflessioni sullo storico, ma anche sui trend futuri. Il campione preso in esame da HBenchmark consiste in 46 strutture alberghiere, 26 situate nel Comune di Verona e 20 nella Provincia di Verona (ad esclusione dell’Organizzazione di Gestione della Destinazione (Ogd) Lago di Garda Veneto. La stagione lirica su Verona (periodo che va dal 7 giugno al 7 settembre) si è chiusa in linea con il 2023 con un tasso di occupazione dell’81,3% contro l’82,7% del 2023. Nello specifico Verona Comune ha chiuso a 85,9% contro l’86,7% del 2023, mentre Verona Provincia a 76,8% contro il 78,9% dell’anno scorso. Le prenotazioni via piattaforme on-line e siti web sono aumentate dal 54,1% del 2023 al 56,6%, nell’area del Comune di Verona. Prevale invece il metodo off-line nel resto della provincia con un 46% sul totale delle prenotazioni.

«Dai dati diffusi recentemente sulla stagione 2024 – prosegue Artelio – possiamo evincere che rimaniamo una delle mete preferite del mercato tedesco, nonostante l’inizio stagione sia coinciso con il maltempo e con gli Europei di calcio (evento che storicamente incide sulle abitudini dei viaggiatori), tenutisi proprio in Germania. Sono in crescita promettenti mercati, quali Spagna e Francia, grazie anche alle iniziative di co-marketing avviate con l’aeroporto Catullo e le principali compagnie aeree low cost. Vista l’attenzione dimostrata dagli Stati Uniti e dal Canada, stiamo organizzando con Enit eventi e workshop di promozione. Alla fiera del turismo Ttg di Rimini presenteremo, invece, il primo catalogo di prodotto Visit Verona Garda – My Special Needs, che raccoglie le voci degli operatori del territorio, narrandone l’attrattività in modo esperienziale».

«È stata una stagione complessivamente positiva – commenta Giulio Cavara, presidente Federalberghi Verona – leggermente in flessione rispetto al 2023, anno forse irripetibile. Grazie ad una stagione lirica di altissimo livello, il comparto alberghiero, ma anche l’intera filiera del turismo si possono dire soddisfatti. Il nostro plauso, in primis, va alla Soprintendente della Fondazione Arena di Verona, Cecilia Gasdia, alle maestranze e a tutti coloro che anche quest’anno hanno confermato anzi migliorato le performance raggiunte nel 2023 del centenario».

Quanto alle nazionalità che Verona e dintorni hanno ospitato la distribuzione è variabile. Nel Comune di Verona troviamo Spagna e Regno Unito, al contrario in provincia troviamo Cina e Israele. Entrambe le zone sono invece state scelte da italiani, tedeschi, francesi e statunitensi. Gli americani sono stati i più altospendenti su Verona: il ricavo medio per camera è stato di 254,4 euro contro il minimo degli italiani, 133,8 euro. In provincia sono stati gli inglesi a non lesinare sulla spesa giornaliera di soggiorno con 119,5 euro, mentre chi ha speso meno sono stati i cinesi con 89,1 euro.

LAGO DI GARDA VENETO – Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto riporta il sentiment degli operatori dell’area del lago di Garda Veneto rispetto alla stagione che si va chiudendo, ribadendo come anche ottobre sarà foriero di soddisfazioni.
«Chiudiamo questo agosto – spiega De Beni – con le stesse percentuali del 2023 e anzi, con qualche punto in più, perciò possiamo ritenerci soddisfatti. Ora abbiamo di fronte settembre: in questa prima decade del mese ci attestiamo tra il 75% e l’80% di occupazione, dopodiché il mercato è ancora aperto, con una leggera flessione rispetto all’anno scorso, se guardiamo i dati ad oggi. Tuttavia molte prenotazioni avverranno sotto data, quindi solo nei prossimi 20 giorni vedremo realmente come andrà. Questo è un classico di settembre per la nostra destinazione, perciò siamo fiduciosi, specialmente sul rush finale, ovvero in corrispondenza della Festa dell’Uva di Bardolino e della Festa della Bandiera in Germania che cade il 3 ottobre. Per quanto riguarda le nazionalità presenti, gli inglesi ci stanno dando molta soddisfazione. C’è qualche punto in meno dal mercato tedesco, compensato però dal turista proveniente dall’Est Europa, in particolare dalla Polonia. Un mercato, quest’ultimo, che dovremmo esplorare più a fondo, magari partecipando a qualche fiera locale. La clientela di questo periodo è per la maggior parte quella più affezionata, che ama godersi il territorio e può permettersi di spendere qualcosa in più».

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17Set

Veronaeconomia – Dvg Foundation, Artelio: «Nei prossimi 60 giorni prenotazioni a Verona su del 7,1%»

17 Settembre 2024 fgv-editor Senza categoria 94
Eventi a Verona, sul lago di Garda e nel resto della provincia veronese garantiranno un forte traino turistico, in attesa del periodo natalizio. Bene anche lo scorso mese con presenze salite del 10,5%.

L’Arena di Verona, Veronafiere e la Festa dell’Uva di Bardolino si confermano i principali catalizzatori del successo turistico della stagione 2024. I dati dell’Osservatorio Turistico Verona Garda evidenziano un significativo incremento del 7,1% delle prenotazioni nell’area di Verona e dintorni, attribuito a una serie di eventi di grande richiamo tra cui il tour di Claudio Baglioni e le manifestazioni fieristiche come Marmomac, ArtVerona 24 e Verona International Tattoo Expo 24.

Il presidente della Destination Verona & Garda Foundation (Dvg Foundation), Paolo Artelio, ha commentato i dati degli ultimi 60 giorni (10 settembre – 10 novembre), indicando che le strutture alberghiere della provincia di Verona raggiungeranno un’occupazione media del 49%, con un aumento del 7,1% rispetto allo stesso periodo del 2023. Nei 30 giorni precedenti (10 agosto – 10 settembre), si è registrata una crescita delle prenotazioni del 10,5%, soprattutto in corrispondenza degli eventi di chiusura stagione in Arena e delle attività fieristiche. In particolare, gli otto concerti del tour di Claudio Baglioni in Arena hanno garantito un’occupazione tra il 79% e l’82% per l’intera settimana dal 19 al 29 settembre. Durante Marmomac, dal 24 al 27 settembre, si prevede un’occupazione del 79%, che sale all’81% nel Comune di Verona. Nella prima decade di ottobre, in corrispondenza di ArtVerona 24 e del Verona International Tattoo Expo 24, si attende un’impennata del tasso di occupazione al 45%, in linea con i numeri di fine stagione. La durata media dei soggiorni è aumentata a 3,3 giorni, segnando un incremento dello 0,1% rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda l’area di Verona e dintorni, l’Osservatorio Turistico Verona Garda continua a fornire dati preziosi per l’analisi dei trend attuali e futuri. Il campione esaminato da HBenchmark include 46 strutture alberghiere, di cui 26 nel Comune di Verona e 20 nella Provincia di Verona, escludendo l’Organizzazione di Gestione della Destinazione (Ogd) Lago di Garda Veneto. La stagione lirica su Verona, nel periodo 7 giugno – 7 settembre, si è chiusa con un tasso di occupazione dell’81,3%, leggermente inferiore rispetto all’82,7% del 2023. Nel dettaglio, il Comune di Verona ha registrato un tasso di occupazione dell’85,9% contro l’86,7% del 2023, mentre la Provincia di Verona ha chiuso al 76,8% rispetto al 78,9% dell’anno scorso. Le prenotazioni tramite piattaforme online e siti web sono cresciute dal 54,1% del 2023 al 56,6% nell’area del Comune di Verona, mentre nel resto della provincia prevale il metodo offline con un 46% delle prenotazioni.

Paolo Artelio prosegue nell’analisi dei dati della stagione 2024, sottolineando la continua preferenza del mercato tedesco per la destinazione Verona, nonostante il maltempo e gli Europei di calcio tenutisi in Germania abbiano inciso sulle abitudini dei viaggiatori. Mercati in crescita come Spagna e Francia sono stati stimolati dalle iniziative di co-marketing con l’Aeroporto Catullo e le principali compagnie aeree low cost. Data l’attenzione dimostrata dagli Stati Uniti e dal Canada, sono in programma con Enit eventi e workshop di promozione. Alla fiera del turismo Ttg di Rimini sarà presentato il primo catalogo di prodotto Visit Verona Garda – My Special Needs, che racconta le attrattive del territorio in modo esperienziale.

Il presidente di Federalberghi Verona, Giulio Cavara, ha commentato la stagione come complessivamente positiva, seppure leggermente in flessione rispetto al 2023, considerato un anno eccezionale. Grazie a una stagione lirica di altissimo livello, l’intera filiera del turismo può dirsi soddisfatta. Cavara ha elogiato in particolare il lavoro della Fondazione Arena di Verona, con la Soprintendente Cecilia Gasdia e le maestranze, per aver migliorato le performance raggiunte nel centenario del 2023.

Per quanto riguarda le nazionalità dei visitatori, Verona ha visto una presenza significativa di turisti spagnoli e britannici, mentre in provincia sono stati i cinesi e gli israeliani a rappresentare una quota importante. In entrambe le aree, italiani, tedeschi, francesi e statunitensi sono stati i principali ospiti. Gli americani sono stati i più altospendenti su Verona, con un ricavo medio per camera di 254,4 euro, mentre gli italiani hanno speso in media 133,8 euro. In provincia, gli inglesi hanno registrato una spesa giornaliera media di 119,5 euro, mentre i cinesi si sono attestati come la clientela più parsimoniosa con 89,1 euro.

Nell’area del Lago di Garda Veneto, il presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni, ha riportato il sentiment positivo degli operatori, aspettandosi soddisfazioni anche per il mese di ottobre. De Beni ha dichiarato che il mese di agosto si è chiuso con percentuali simili al 2023 e che settembre dovrebbe mantenere un’occupazione tra il 75% e l’80% nella prima decade del mese. Il mercato è ancora aperto e molte prenotazioni avverranno a ridosso delle date, con un picco atteso in corrispondenza della Festa dell’Uva di Bardolino e della Festa della Bandiera in Germania, il 3 ottobre. Il mercato dell’Est Europa, in particolare la Polonia, ha mostrato un interesse crescente, e gli inglesi stanno dando molta soddisfazione come turisti.

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